mannaggia a te mi hai dato le delusioni e le gioie tra le piu grosse provate per la Samp
Sergio Gasparin racconta la propria carriera.
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"Ai figli di Garrone dissi: 'Vostro padre tratta Cassano come un figlio'. Loro risposero: 'Magari ci trattasse come lui. Papà è innamorato di Antonio'. Questa è la premessa. Riccardo Garrone, uno dei più importanti imprenditori del Paese, stravedeva per Antonio Cassano.
Un giorno — io c’ero —, il presidente entrò in spogliatoio e si rivolse a Cassano: 'Per favore, Antonio, stasera puoi andare alla cena di un club di miei amici?'. Mi pare fosse il Rotary o il Panathlon. E poi: 'Ritiri un premio, un piatto d'argento, e vai via, una cosa di dieci minuti, non è necessario che ti fermi a cena'.
Antonio rispose più o meno così, con un tono che vi lascio immaginare: 'È la seconda volta che me lo chiede, faccia in modo che non ci sia la terza'.
Garrone disse: 'Mi dispiace, non mi sembra di averti chiesto chissà che cosa'.
A quel punto, Cassano buttò all'aria varie sedie e urlò a Garrone insulti irriferibili. L'unica frase che posso riportare è questa: 'Non sono il tuo schiavo e non voglio più vederti'.
Cassano venne mandato via. Dentro di me sento ancora l'amarezza per quella scena".
Da
Gianla, · Inviato