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PotereBlucerchiato

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  1. Hai ragione dimenticavo i lavori a Bogliasco... Per quelli si fa dare una mano...
  2. Zitto zitto (per modo di dire) il Presidente sta sistemando tutti i tasselli. Allenatore, rinnovi, Osti fino al 2023,direttore sportivo, ritorno in blucerchiato di Nicolini e Invernizzi, nuovo main sponsor, sampdoria woman, sampdoria calcio a 5, nuovo store in pieno centro, nuovo talent scout... Non male sto caciottaro, pezzente [cit.] Ma il Sig. Parodi che dice? Entro domenica cessione a un magnate serbo/croato?
  3. Ma non eri tu che avevi passato la dritta al buon Parodi? Ora, allora, dicci cosa è andato storto...
  4. Viste. Che sia un passo ulteriore verso un momento pubblico con Vialli-Mancini e la Famiglia Mantovani abbracciati...come da auspicio di poco sopra?
  5. Mi piacerebbe un momento pubblico con il 9 e il 10 di allora e la Famiglia Mantovani abbracciati... Se ascolto la ragione questo risulterebbe il sigillo, la pietra sopra a un ingombrante ed equivoco passato, diciamo dal 97 al 2021...passando per il 1999,il 2005...e altri momenti che sapete e non vi dico... Poi ascolto il cuore... E allora dico che l'abbraccio con l'Austria mi ha aperto gli occhi, riempito il cuore e fatto capire che significato aveva per Luca essere lì, ed ho provato gratitudine per chi gli ha permesso di esserci con amicizia e intelligenza, dandogli un ruolo importante, non quello di "mascotte". Quel qualcuno si chiama Roberto Mancini e nella vita contano i fatti. E i fatti dicono che, sempre Roberto, in conferenza stampa ha fatto e detto qualcosa di non scontato. Poi l'abbraccio commosso finale... In quell'abbraccio ho rivisto il Luca Vialli di Mechelen, che ci tiene in vita col Malines, il Luca Vialli di Bucarest che urla il suo godimento per un pareggio ormai insperato..e il mio eroe indomito di quando ero ragazzino sciogliersi in un pianto liberatorio...con l'amico di sempre al suo fianco, per una volta a ruoli invertiti. Quella coppia, per me la più forte del calcio italiano, così completamentare per caratteristiche tecniche ed umane, nuovamente vincente anche in nazionale. Sto perdonando, senza dimenticare...Infatti ancora non riesco a chiamarlo "di nuovo" Bobby-gol...la ragione... "Life is very short and there's no time for fussing and fighting, my friend".
  6. Che roba, Labbro...che roba...travisare volontariamente quella dichiarazione per avere il pretesto di ufficializzare una contestazione, per invidia dei lato-carceri duri e puri e non avere neanche il coraggio delle proprie azioni fino in fondo. Quelli che oggi denigrano più di tutti il Presidente sono gli stessi che si facevano i selfie a grappoli con lui a Bardonecchia nel 2014....
  7. https://www.youtube.com/watch?v=xi3AcUZzC48 Questo è ciò che mi hai fatto venire in mente...senza offesa...
  8. Voglio chiedere ai moderatori un momento di riflessione per l'ex giornalista, ora in pensione, Renzo Parodi...che non ne azzecca da, credo, circa 70 anni
  9. "Si apre la stagione venatoria" [cit.] Non solo la battuta, dopo fa anche una pausa per compiacersi della propria battuta...mi-ti-co Sta per prorompere in una sonora risata sguiata!!!!!!!
  10. Una volta lo ho incontrato per caso a Milano...settembre 2019...ci ho scambiato 2 chiacchiere...il modo è quello e non può che infastidire un genovese (quale sono), ma quello che diceva aveva una sua logica (eravamo nel pieno della trattativa con gli americani).
  11. da sampniusventiquattro (no link) che a sua volta copia incolla dal secolo: Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, fa una disamina della situazione: il calciomercato, l’addio di Pecini e la cessione del club Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, fa il punto sulla situazione del club: il calciomercato, l’addio di Pecini, la cessione e i concordati. Le sue parole a Il Secolo XIX. RANIERI – «Un grande allenatore, ma poteva fare anche un po’ di più. La sua idea di calcio è diversa dalla mia. Ma non è una critica». GIAMPAOLO – «Ci abbiamo pensato, ma non avevo la percezione che fosse convinto di venire. E io ho già commesso un grave errore del genere con Di Francesco». SAMPDORIA – «Sento dire in giro, anche nell’ambiente blucerchiato, che la Sampdoria sta a pezzi. Non è vero. Non parlo di me, ma questa è una mancanza di rispetto nei confronti di tante persone che si fanno il mazzo 24 ore al giorno per portare avanti i programmi della società. E in molti sono anche tifosi Sampdoriani. Ho la fortuna di avere una coppia, il direttore operativo Bosco e Panconi oggi consulente domani chissà, entrambi bravi professionisti e anche tifosissimi, che fanno funzionare i conti. Abbiamo sempre pagato gli stipendi, ci siamo allargati con calcio a cinque e il femminile in Serie A. La Primavera è arrivata in semifinale dei playoff. I lavori al centro sportivo sono ripresi». CONCORDATI – «Roma è Roma. Genova è Genova. E le aziende della mia famiglia e la Sampdoria non sono sorelle. Voglio pagare tutti i debiti romani, creditori e tasse. Se una volta che i concordati avranno avuto l’omologa e che avrò dismesso i rami d’azienda romani, cioè i loro immobili, i soldi non basteranno per pagare i debiti… se, se, se… è stato costituito un trust che ha messo la Sampdoria come rafforzativo del piano concordatario, a garanzia. Ma eventualmente passerà del tempo». CESSIONE SAMPDORIA – «Io sono partito male, ho sbagliato dicendo che l’inno non era bello. Ora per me “Lettera da Amsterdam” è poesia… poi quella cosa di Recco e Chiavari… mi hanno impiccato. Si è creato un clima ostile nei miei confronti. Comunicati, manifesti e pure una trattativa al giorno. Una serie di elucubrazioni e fantasie senza riscontri. Avrei già venduto dieci volte… Finiscono solo con l’eccitare la piazza e aizzarla. Io incontrerei i tifosi, se volessero, ma non si può, ci sono delle regole. In ogni caso, secondo me, non bisogna scordarsi che la Sampdoria viene prima di tutto. Di me, allenatori, calciatori…». PECINI – «Damsgaard è arrivato grazie a lui. La Sampdoria è la sua casa, io un po’ il suo papà. È uno di quei figli irrequieti che vuole andare a fare delle esperienze. Tornerà». CALCIOMERCATO – «Avendo perso anti soldi perla pandemia per mettere a posto il bilancio bisoga cedere qualcuno. Ma lo farò senza incidere sulla forza della squadra. E i giovani come Damsgaard ora ce li godiamo, o li vendiamo solo per una proposta indecente». RIBERY – «Costa troppo». KEITA – «Non abbiamo trovato l’accordo». VIALLI E MANCINI – «Quando sono arrivato ero inesperto, ho detto che volevo vincere lo scudetto e mi hanno massacrato. Giustamente. I tempi sono cambiati, quel calcio non c’è più. L’Italia all’europeo con Vialli e Mancini? Peccato non ci siano più qui. Ora bisogna costruirseli in casa, come fanno Atalanta e Sassuolo. Una squadra di dieci Damsgaard e provare a salire sempre più in alto. E non è detto che ci riesci». OSTI – «È il capo dei direttori sportivi italiani. Con Faggiano sono sicuro che ci starebbe benissimo. Io ho la qualità di percepire prima degli altri lo spessore degli umani. Uno è il diavolo, l’altro l’acqua santa, detto con simpatia. Osti è una persona ragionevole un valore aggiunto che conosce da anni le dinamiche di squadra e del mercato. Faggiano viaggia su altri binari, con lui è un po’ come il “Rischiatuto” di una volta».
  12. E un altro magnate fa sognare Pisa con un investimento di 12 dico 12 milioni, ovvero il valore di Jankto...su per giù... Ma qui avrebbe investito 70 milioni solo per il mercato... La marmotta che incarta la cioccolata in confronto è neorealismo puro...
  13. Però aveva anche Iacoponi e Barillà titolari... Secondo me non ti devi scusare di nulla...la parola al campo, ci mancherebbe!!! Ci tengo solo a ribadire che non penso sia una scelta casuale e che le strategie per la prossima stagione non sono certo state programmate ieri...se saranno fruttuose o meno lo vedremo fra un paio di mesi abbondanti
  14. Ma non è che nei miei sogni di bambino pensassi a D'Aversa come allenatore, ma ho sempre pensato che avesse squadre "quadrate" e rognose da affrontare...un Novellino giovane, ma con un modulo diverso. Ti ricordi un Sampdoria-Parma 0a1 di due anni fa, gol di Kucka e noi con Ranieri in panchina e Quaglia che sbagliò il rigore? Non certo un grande calcio, ma una squadra terribilmente difficile da affrontare, se pur tecnicamente inferiore
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