Genova – La Sampdoria vince il derby ligure contro la Virtus Entella (2-0), scaccia la crisi e placa la rabbia dei tifosi che prima del match avevano dato vita ad un corteo di protesta contro la società. Un sabato di tensione che grazie ai tre punti di Marassi si è trasformato in una boccata d’ossigeno e persino in una serata di festa per il mondo blucerchiato.
Questa, alla fine, la disamina del tecnico blucerchiato Luca D’Angelo: “L’Entella nei primi minuti ha fatto meglio, si era resa pericolosa con la traversa. Dopo il gol abbiamo legittimato e rischiato solo in una circostanza nel secondo tempo, noi abbiamo avuto anche altre possibilità. La squadra ha fatto bene. Credo che in questa settimana abbiamo faticato tanto, perché eravamo in 12/13 a giocare tre partite di fila, abbiamo perso un giocatore che era stato probabilmente quello col rendimento più alto nella mia gestione piccolissima. Stasera sono soddisfatto della vittoria e delle 3 partite, perché ad Ascoli avremmo meritato di più”.
Finito il mini tour de force di tre partite di fila, adesso c’è la Carrarese, domenica 8 novembre: “Abbiamo una settimana intera per prepararla perciò possiamo lavorare un po’ meglio. Continuiamo purtroppo con la moria di giocatori, Cicconi sarà squalificato e Verschaeren molto probabilmente non ce la farà, perciò dobbiamo tirare fuori il meglio da chi abbiamo”.
Eroe di serata il classe 2008 il giovane Lorenzo Mezzotero: “Lorenzo ha qualità, l’abbiamo visto in questi giorni, mi sono affidato anche alla conoscenza di Attilio Lombardo che mi ha detto che non avrebbe sfigurato. Ormai fa parte della prima squadra, ma anche Tutino oggi per me ha fatto una buona partita, non semplice perché arrivavano palloni sporchi e non abbiamo giocato un calcio da stropicciarsi gli occhi. Mi è piaciuto anche lo stesso Karamoh, io cerco di tirare fuori il meglio da chiunque, do opportunità a chiunque”.
Anche Mbabu tra le note positive: “È un giocatore con carriera notevole, fisico, deve star bene da quel punto di vista. Ma in settimana è migliorato e ha fatto una gran partita. I tifosi poi l’hanno accolto bene perché hanno visto che il giocatore c’è”.
Sull’approccio iniziale sbagliato: “Ho cercato di preparare la partita in una certa maniera, c’ero riuscito meglio nelle due partite precedenti, oggi l’avevo preparata forse meno bene perché l’Entella è stata più brava di noi”.
Primo clean sheet stagionale: “Non aver preso gol per me è molto importante, io sono un allenatore a cui piace vincere 1-0 e non 4-3”.
Squadra ancora come sempre troppo corta: “Oggi abbiamo fatto solo 3 cambi, in questi anni non ne ho mai fatti così pochi, sempre 5. In campo servono giocatori freschi. Ma quando rientreranno tutti penso che vedremo una Samp diversa. Ora siamo più di lotta che di governo”.
Sul terreno di gioco: “Si vede che ci giocano due squadre ma è abbastanza buono, ne ho visti altri messi molto peggio”.
Lauritsen, in questo derby di sabato 31 ottobre out per febbre, dalla prossima sarà chiamato a una reazione: “Credo che soprattutto per Tobias il discorso è capire che tipo di campionato deve affrontare. Deve sporcare le sue giocate, il metro arbitrale è cambiato, si fischia pochissimo e deve sfruttare meglio la sua fisicità. Non dispero possa farlo a breve”.
Infine, su Begic: “Tjas è molto forte, deve fare più gol e alla ricerca del gol, vedo che migliora, mi ha ascoltato e oggi è rientrato sul sinistro per tirare”.
(dal Secolo)
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