Ho avuto la stessa discussione durante la partita con amici e amiche con i quali avevamo pareri discordanti.
Quindi vi chiedo: nel lavoro che fate voi vi avrebbero lasciato già lasciato a casa?
Ora, un paio di amiche essendo maestre di asilo mi hanno risposto di si e ho chiaramente capito la risposta, ma la terza amica che faceva la pasticcera e un amico che fa il rappresentante non ne erano così sicuri.
Ci sono molti casi tra calciatori: Dani Alves, Cristiano Ronaldo, Robinho, Ben Yedder, Hakimi e molti altri meno famosi.
Per alcuni di loro la condanna è stata confermata tipo Robihno che è attualmente in carcere, altri sono stati assolti ed altri ancora è venuto fuori che la denunciante ha provato a grattare del grano.
Sono faccende dolorose, difficili e molto intime, in cui c'è una parte lesa e una colpevole, dovrà essere la giustizia a definire chi come e cosa, e finchè uno non è dichiarato colpevole va ritenuto innocente.
Oppure si rinnega e/o non si ha fiducia nella giustizia, ma allora è un altro discorso.
Detto questo, la carriera di un calciatore dura in media 15 anni, quindi sospendere un calciatore per magari 5 anni vuol dire comprometterne per sempre la carriera, e se poi viene fuori che è innocente? Esempio: Johnny Depp ha perso ruoli, reputazione e un sacco di soldi a causa dei probemi con Amber Heard, poi è stato assolto e ha continuato a fare l'attore. Un calciatore ciò non se lo può permettere.
PS: una sospensione cautelativa del calciatore dopo la conferma della condanna ad Aprile, comunque, sarebbe stata auspicabile. Ma chi se ne prende la responsabilità? Reggiana? FIGC? Coni?
Da
Gianla, · Inviato