Giusto per guardare in casa nostrana, il capo scouting del Como sopraccitato si chiama Bruccoleri ed è genovese. Parlando con lui tempo addietro diceva che al loro responsabile l’unica cosa che interessava era l’aspetto economico, e cioè quanto venivano rivalutati i giocatori scelti nel tempo. Il ragazzo è ancora vecchio stampo, viaggia sul passaparola, va a vedere più volte i giocatori segnalati e così via. Altri suoi colleghi invece si sono affidati più all’algoritmo e quest’anno due di loro sono stati messi alla porta per incapacità e basso rendimento. Noi vediamo i Paz e compagnia cantante (che comunque non sono stati pagati con mele e frittelle ma con investimenti importanti) ma dietro c’è tutta un’area che decide come vuole lavorare, algoritmo o meno. Poi fa tutto il tornaconto finale.
Chi ha scelto Couke, Ferri e Narro avrebbe avuto destino segnato
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boskov62, · Inviato