Ecco l'articolo citato da Labbro che fa venire i brividi
Da Repubblica
La Sampdoria guarda già alla prossima stagione. I tifosi hanno le idee chiare: “Attilio (Lombardo) e Andrea (Mancini) ancora una volta grazie”. Hanno messo una croce sopra a Walker e Fredberg, bollati come “incompetenti” e nel volantino, distribuito all’ingresso, si invitava Tey a non affidarsi a elementi di “un discutibile livello morale e professionale”, “personaggi da social, da bar o da sala scommesse”. Concetti già espressi anche venerdì nel comunicato della Federclubs. Una frattura forte e definitiva, che ha sorpreso soprattutto il CEO danese, visto con una faccia che era tutto in programma quando è comparso lo striscione con la croce sopra il suo nome. C’è ancora tempo, ma il futuro è già cominciato e sarà disegnato dal trio formato da Tey, il patron, Walker, il plenipotenziario della proprietà, e Fredberg. Con De Gennaro, il presidente-garante, già a suo agio nel nuovo ruolo. Il primo atto del nuovo corso è stato rappresentato dalla lettera, sotto forma d’inserzione a pagamento, che ha finito per far arrabbiare la tifoseria, ormai stanca di ascoltare fiumi di parole, uscita all’insaputa di chi vive la realtà quotidiana del club e conosce il mondo blucerchiato.
È in bilico, secondo ricostruzioni di incerta affidabilità, il futuro per Raffaele Fiorella, che viene dato in uscita malgrado sia stato nominato amministratore unico di Blucerchiati SpA da pochi giorni, una figura strategica, e rappresenti un riferimento fondamentale per il mondo finanziario. Da valutare anche la posizione di Andrea Mancini. Entrambi pagano delle posizioni non allineate con Walker, Mancini (paradossale) è penalizzato anche dalla troppa popolarità. Il rapporto forte con la piazza viene visto in modo negativo, come un freno al nuovo corso.
Il piano prevede, a tappe successive, una modifica a breve del CDA, un nuovo direttore sportivo e un nuovo allenatore, non in questo ordine temporale. C’è anche chi spinge per Joseph Tey come presidente, ma questa suggestione non ha ancora trovato unanimi consensi. È già partita la ricerca dei diversi profili, Fredberg, ad esempio, ha già fatto dei colloqui perlustrativi su profili internazionali. In panchina, Lars Frijs, inizialmente la prima scelta per il “dopo Donati”, è al Cercle Bruges, ma il contratto scade al termine della stagione. Il CEO football danese deve fare in fretta e bene, perché in questo momento è l’anello debole della catena e quello facilmente sacrificabile, anche per dare un contentino alla piazza, ma, d’altra parte, è una figura blindata da un contratto biennale a cifre molto alte, completamente fuori mercato per la categoria. Aggiungiamo, particolare non insignificante, è anche l’unico a essere a Genova con la famiglia, e che la sua reputazione (per eventuali interessamenti nei suoi confronti) è sottozero.
Si vuole tagliare tutto con il passato con l’eccezione di Raffaele De Gennaro, che non rappresenta una figura di passaggio, esattamente il contrario, con un ruolo fondamentale di sintesi tra le diverse anime del club. A livello tecnico si rischia quindi di ripartire per la quarta volta da zero e rivivere gli incubi dello scorso agosto. Gli acquisti della passata estate del duo Walker e Fredberg (Coucke, Ferri, Narro, Hadzikadunic, Cuni) fanno venire i brividi e come il pensare che sarà privilegiato di nuovo un mercato straniero, in linea generale considerato “low cost”.
Questo frenetico attivismo è la conferma indiretta che c’è la volontà di andare avanti, che non si vuole vendere. Si parla di sondaggi operati da più imprenditori interessati alla Sampdoria, finora neppure messi nelle condizioni di poter intavolare una trattativa. A fronte di questa situazione, solo un elemento esogeno potrebbe far saltare questi nuovi consolidati equilibri. Altrimenti c’è il rischio che sia necessario ancora una volta un comitato tecnico di salvataggio.
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sergentpepper, · Inviato