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Tivvú tristi e rossoblù

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Ve lo copiaincollo qui, giusto per non regalare clic al sito di TeleToti e dell'editore condannato:

Sampdoria, Tey tra ombre e silenzi. E' reale o un ologramma?

di Matteo Angeli


Martedì 28 Aprile 2026

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Si dice che possa tornare allo stadio dopo sette mesi. Si dice che voglia riprendersi la Sampdoria. Ma qui non siamo nel campo delle suggestioni: Joseph Tey la Sampdoria l’ha già avuta in mano. Per anni. E i risultati sono stati un disastro.

Altro che rilancio. Altro che progetto. Insieme a Matteo Manfredi ha costruito una gestione confusa, opaca e sportivamente fallimentare. Lo scorso anno è arrivata la retrocessione sul campo della prima squadra, accompagnata da quelle, contemporanee, della squadra femminile e della Primavera. Un record difficile da replicare. Eppure è successo.
Pensare che oggi, da solo, possa fare meglio è un atto di fede. E nel calcio, quando si chiede fede, spesso si nasconde il vuoto.

Venerdì, forse, sarà allo stadio. Bene. Ci auguriamo non per una passerella, non per una comparsata silenziosa. Ma per metterci finalmente la faccia. Davvero. Una conferenza stampa senza filtri, senza domande addomesticate, senza zone grigie. Perché il problema è semplice: oggi Joseph Tey è un perfetto sconosciuto. E questa non è una curiosità, è un’anomalia grave.

E allora la domanda, brutale ma inevitabile, è una sola: Tey è reale o è un ologramma? Chi è? Che cosa fa? Da dove arrivano i soldi? E soprattutto: chi sono davvero i suoi soci? Pang Sze Khai e Lee Kok Leong risultano al suo fianco in diverse operazioni. Sono nomi che compaiono anche nell’elenco dei Panama Papers. Insieme hanno dato vita a Octava Private Ltd, muovendosi con investimenti nei settori più disparati. È questo il cuore finanziario che sostiene la Sampdoria?

E poi c’è il tema, mai chiarito fino in fondo, delle scatole societarie. Gestio Capital Structuring & Investment Solutions, KickOff Ventures con sede in Lussemburgo, la stessa Blucerchiati Spa. Un intreccio complesso, opaco, difficile da decifrare. Perché tutta questa architettura? Chi controlla davvero cosa?

Accanto a Tey c’è Nathan Walker. Il braccio destro, l’uomo ombra. Il legame che li unisce è riconducibile a Fun88, piattaforma di scommesse e giochi online nata nelle Isole Vergini e con sede legale nell’Isola di Man. Walker ha ricoperto il ruolo di direttore operativo della stessa Fun88, che insieme a TlcBet rientra in una piattaforma più ampia controllata da TGP e riconducibile alla società Mustafar Limited, appartenente proprio all’azionista della Sampdoria. E allora la domanda è inevitabile: cosa c’entra Singapore in tutto questo? Qual è il perimetro reale di questo sistema?

La Sampdoria non è un laboratorio privato, né un terreno di esperimenti finanziari. È un club storico, con una tifoseria che ha già sopportato abbastanza: retrocessioni, caos societario, promesse tradite, silenzi imbarazzanti.

Il tempo delle ambiguità è finito. Se Tey vuole davvero “riprendersi” la Sampdoria, inizi da una cosa semplice: dica la verità. Tutta. Subito. Porti risposte, non nuove ombre. Altrimenti abbia il coraggio di farsi da parte.

Perché peggio di così è difficile fare. Ma continuare su questa strada significherebbe dimostrare che al peggio, in fondo, non c’è mai limite.

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Belin ma se si fa parte chi ce li mette i 💰? Attendo risposta esaistiva e chiarificatrice dall'ottimo Albisetti

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28 minuti fa, Erreci ha scritto:

Belin ma se si fa parte chi ce li mette i 💰? Attendo risposta esaistiva e chiarificatrice dall'ottimo Albisetti

Albisetti è a Telenord.

Questo è Matteo Angeli, genoano notorio, figlio d'arte (si fa per dire), che oggi credo sia direttore di TeleToti.

A proposito di domande , i lavori socialmente utili dell' editore come vanno? Ed Esselunga unge sempre? E la Regione Liguria?

In base alla risoluzione dei vertici societari avevano già pronti entrambi i piani:

  1. Va via Tey e partono gli articoli su come si farà a sostenere economicamente la Sampdoria

  2. Va via Manfredi e partono gli articoli sulla poca chiarezza e sulla non presenza della dirigenza

Dovremmo conoscerli ormai i loro giochini

Maurizio Michieli ha spesso approfondito accuratamente i temi e gli argomenti in casa Sampdoria e per questo motivo abbiamo deciso di contattarlo per chiedergli le proprie impressioni sull’attualità in casa Sampdoria. Il giornalista ci ha quindi dedicato in esclusiva ai taccuini di SampNews24 alcune risposte che riprendono il quadro dei blucerchiati. Ecco cos’ha detto:

Ultimissime Sampdoria LIVE: le condizioni di Pafundi e Pierini. Il futuro di Coda

Lombardo ha dato una nuova impronta alla squadra ed è riuscito a mettere i giocatori in condizione di fare molto meglio che nella prima parte di campionato. Per quale ragione?

«Intanto perché credo che, rispetto alle gestioni tecniche precedenti, sia riuscito a creare maggiore empatia con lo spogliatoio, come già aveva fatto insieme con Evani nella scorsa stagione. Poi perché ha collocato i giocatori nei loro ruoli. Prima eravamo “abituati” a vedere esterni di difesa fare i centrali (Venuti e Giordano) o ali d’attacco agire da centrocampisti (Cherubini). Infine, ritengo abbia avuto anche il “coraggio” di qualche scelta: puntare con decisione sul 19enne Martinelli tra i pali, escludere Esposito dopo avergli concesso sin troppe occasioni. Dopodiché, se la Sampdoria si salva non possiamo parlare di un’impresa e con grande onestà intellettuale lo ha detto lo stesso Lombardo: è il minimo sindacale. Ma con una società così disastrata alle spalle e un vortice di allenatori e calciatori del genere, Attilio meriterebbe comunque un 9 in pagella».

In vista della prossima stagione, i blucerchiati cosa dovrebbero fare per puntare a una promozione in Serie A? Cosa serve di più a questa squadra?

«In primis servirebbe un cambio di proprietà che facesse piazza pulita di tutto e di tutti e una ripartenza da zero come con Riccardo Garrone nel 2002. Se ciò, come penso e temo, non accadrà spero almeno che lo faccia Tey, anche se ne dubito. Servirebbe un direttore generale vero (non come sono stati Messina e Walker, sia pure informali), un direttore sportivo di esperienza da affiancare ad Andrea Mancini, il miglior allenatore possibile per la serie B (Stroppa o Inzaghi) e dieci giocatori forti per la categoria».

Il calciomercato invernale della Sampdoria è stato decisivo ai fini della salvezza. Chi andrebbe riscattato tra i giocatori arrivati a gennaio? E chi invece dovrebbe fare posto a qualcun altro?

«Secondo me non riscatteranno nessuno e faranno l’ennesima rivoluzione. So che la Fiorentina sarebbe disponibile a lasciare Martinelli in prestito ancora un anno e sarebbe un bel colpo. Onestamente nessuno mi ha entusiasmato, ma dovessi scegliere terrei Begic».

Cosa ne pensi delle improvvise dimissioni di Manfredi, del suo messaggio inviato dopo la rescissione e del consecutivo insediamento di Tey?

«L’uscita di scena di Manfredi me l’aspettavo, era dal luglio scorso che si trascinava questa resa dei conti con Tey ed era probabile che vincesse quello finanziariamente più forte. In ogni caso è stato ed è tutto grottesco. Anche il comunicato di Manfredi, al quale avrei concesso l’onore delle armi ma dopo quell’uscita mi sono sentito obbligato a sottolineare che la sua gestione della Sampdoria è stata la peggiore della storia blucerchiata. E non aver fatto fallire il club non è un merito, perché il bene era nelle sue mani e nessuno lo aveva costretto con una pistola alla tempia a prenderselo sulle spalle. C’erano anche altri competitor in corsa e la storia che l’avrebbero fatta fallire è completamente falsa. Lui e Radrizzani si sono accreditati al tavolo delle trattative, tramite lettera ufficiale, come rappresentanti di Qatar Sports Investments, che poi è sparito nel nulla. E’ una storia nata male e finita peggio. In passato gli stessi non erano riusciti a prendere altre squadre di calcio in Italia ed erano stati rimbalzati anche in malo modo. Ma lasciamo perdere, non mi piace infierire e non avrei detto più mezza parola se non fosse uscito quel comunicato di Manfredi dal quale mi sono sentito preso in giro e soprattutto ho ritenuto che prendesse in giro migliaia di tifosi della Samp».

Cosa ti aspetti dalla gestione del nuovo presidente? La sua presa di potere è una cosa positiva o negativa per i blucerchiati?

«De Gennaro è un avvocato di grande spessore nel suo settore, ma non ho aspettative in questo momento. Anche perché bisognerà capire, dopo l’assemblea dei soci, se il suo è un incarico pro tempore oppure stabile. Ne riparleremo, è troppo presto».

La Nazionale vive un momento di crisi con pochi precedenti: eliminazione dal Mondiale, dimissioni di Gravina e un possibile scandalo VAROPOLI all’orizzonte. Quali dovrebbero essere i primi provvedimenti per riportare l’Italia ai suoi gloriosi fasti?

«Commissariare la Figc. E poi arrivare all’elezione di un presidente che non sia “compromesso” con il passato. Il programma stilato a suo tempo da Roberto Baggio per rilanciare il calcio italiano venne messo in un cassetto e sepolto lì. Una vergogna, non basta cambiare ct per ribaltare la situazione, questa è una crisi profonda e ci vorranno anni per uscirne ma non esiste la volontà di farlo perché ci sono troppi interessi personali in gioco».

17 minuti fa, orso ha scritto:

C’erano anche altri competitor in corsa e la storia che l’avrebbero fatta fallire è completamente falsa.

et voilà, belin se si fossero palesati ci saremmo risparmiati un sacco di sofferenze

Edited by Erreci

  • Author
1 ora fa, Erreci ha scritto:

et voilà, belin se si fossero palesati ci saremmo risparmiati un sacco di sofferenze

E soprattutto ci saremmo risparmiati tre anni di manfrine di Telenord e di "finanzieri sullo sfondo"

PS: pensiamo a domani e a salvarci il culo. Dopo possiamo dedicarci alle musse di questi personaggi, piuttosto che a Barnaba/Garrone e alla loro offerta che non si può rifiutare

4 ore fa, Erreci ha scritto:

Belin ma se si fa parte chi ce li mette i 💰? Attendo risposta esaistiva e chiarificatrice dall'ottimo Albisetti

Quindi al posto di dire finalmente ecco uno con capitali 10 volte più b

21 ore fa, labbrodinovisad ha scritto:

E soprattutto ci saremmo risparmiati tre anni di manfrine di Telenord e di "finanzieri sullo sfondo"

PS: pensiamo a domani e a salvarci il culo. Dopo possiamo dedicarci alle musse di questi personaggi, piuttosto che a Barnaba/Garrone e alla loro offerta che non si può rifiutare

Pensiamo a noi, questi che si inculino.

Vedremo, del resto la storia della Sampdoria ha sempre dato fastidio a chi ci vedeva vincere e non sapeva come dirlo.

  • Author

Tralasciando le parole in libertà di Adamoli , Ordine, Flachi e Soviero (in gutturale), segnalo quelle dell' ex direttore generale dello sceicco Antonino Pane

DOSSENA«Non si è mai vista una tifoseria che, come quella della Sampdoria, fa un’apertura come quella che è stata fatta a Tey: ora ci vai bene, basta che cambi il management. Che cosa è successo, visto che sino a due mesi fa la croce era anche sopra di lui, esattamente come a Walker e Fredberg? E non è perché ci mette i soldi, li metteva anche due mesi fa. Qualcosa è intervenuto».

È incredibile come il comunicato degli UTC dimostri un livello di maturità maggiore di quello della Federclub, della pseudo intervista di Michieli e degli interventi dei sedicenti commentatori esperti di calcio.

3 ore fa, labbrodinovisad ha scritto:

DOSSENA«Non si è mai vista una tifoseria che, come quella della Sampdoria, fa un’apertura come quella che è stata fatta a Tey: ora ci vai bene, basta che cambi il management. Che cosa è successo, visto che sino a due mesi fa la croce era anche sopra di lui, esattamente come a Walker e Fredberg? E non è perché ci mette i soldi, li metteva anche due mesi fa. Qualcosa è intervenuto».

Sai che c’è Beppe , c’è che non è proprio cambiato un cazzo l’unico che caccia i soldi è Tey e di cordate, sceicchi o altro non ce ne sono all’orizzonte. Fattene una ragione e risparmiaci ….

È una lettera dai toni garbati con cui in estrema sintesi si invita Tey a liberarsi di Fredberg e Walker

Edited by Erreci

"Mr Tey, prendiamo atto delle sue importanti dichiarazioni e delle promesse sul futuro dell’Unione Calcio Sampdoria. Tuttavia, riteniamo che sia giunto il momento che, oltre a riempire pagine di giornali, Lei si presenti personalmente, con il suo volto e la sua voce, davanti a questa tifoseria.

Una tifoseria che, ancora oggi, in uno scontro salvezza, ha riempito lo stadio come fosse una partita di Champions League.

Negli ultimi tre anni abbiamo ascoltato e letto dichiarazioni e promesse che, purtroppo, hanno condotto la Sampdoria - in 80 anni di storia - nel punto più basso mai raggiunto: la Serie C.

Non mettiamo in dubbio i suoi investimenti nel club. Proprio per questo immaginiamo che Lei sia pienamente consapevole che, da oggi, il margine di errore è pari a zero.

Facciamo però grande fatica a comprendere le persone di cui continua a circondarsi. In Italia si usa dire: “il pesce puzza dalla testa”. Figure come Walker e Fredberg, hanno già dimostrato una grave mancanza di competenza, oltre che un discutibile livello morale e professionale.

Nel calcio non si improvvisa: servono competenza, esperienza e senso di responsabilità. Se davvero intende riportare questa squadra dove merita, è necessario affidarla a professionisti veri, non a personaggi da social, da bar o da sala scommesse.

Il nostro amore per la Sampdoria non conosce limiti, ma la nostra pazienza nei confronti di certe figure ancora presenti in società - e che abbiamo chiaramente indicato - è finita. 

La Sampdoria merita di più. E lo meritano anche i sampdoriani: quelli che oggi ha davanti."

Edited by orso

"oltre che un discutibile livello morale e professionale"

Qualcuno mi può spiegare questo passaggio 🤔🤔

Bè dai belin che siano scandalizzati da siti di calcio scommesse non ci posso credere, manco Fra Cazzo da Velletri li troverebbe immorali

7 ore fa, labbrodinovisad ha scritto:

Meglio che mi taccio... Perché se apro il libro...

E' meglio se ti sfoghi, anche per la pressione arteriosa😇

Il 05/05/2026 at 14:01, labbrodinovisad ha scritto:

Tralasciando le parole in libertà di Adamoli , Ordine, Flachi e Soviero (in gutturale), segnalo quelle dell' ex direttore generale dello sceicco Antonino Pane

DOSSENA«Non si è mai vista una tifoseria che, come quella della Sampdoria, fa un’apertura come quella che è stata fatta a Tey: ora ci vai bene, basta che cambi il management. Che cosa è successo, visto che sino a due mesi fa la croce era anche sopra di lui, esattamente come a Walker e Fredberg? E non è perché ci mette i soldi, li metteva anche due mesi fa. Qualcosa è intervenuto».

Adeso Dossena ha veramente passato il limite, grida ai quattro venti che in società c'è chi rema contro e lui sa chi è, ma non dice il nome come da proclama.
Basta seminare merda ...........

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