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Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda." La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!"

"E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!" La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione.

Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione…" rispose lui "È la mia natura!"  

 

Qual è la morale? 

Noi non siamo Scorpioni nel dna? 

In caso contrario loro ci avrebbero punto?

Loro sono un po' rane un po' scorpioni ma soprattutto tanto tanto topi? 

E che cazzo ne so! Mi sembrava bello pubblicare questa favola tanto non riesco a dormire. 

Buonanotte 

Genuano bisestile 

Edited by Galway
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Morale della favola e' che dopo 7 giornate eravamo ultimi e, psicologicamente allo sbando. Loro, come sempre, all' alba di un altro giorno radioso. Alla fine noi ci siam salvati in anticipo e molto prima di loro, che salvi non sono ancora adesso. Loro con noi si giocavano un pezzo della loro vita meschina. Noi no. E questo, a quanto leggo, potrebbe aver fatto la differenza. Detto questo... la morale della loro favola (o incubo) e' che, come sempre, si sopravvalutano da soli, si ammirano nel loro specchio dei vaneggiamenti, si illuminano del loro (solo da loro presunto) immenso, ma alla fine 9,9 volte su 10 ci danno delle ricchissime facciate nel culo. Se e' vero cio' che ho letto (che han fatto le fiaccolate) ringrazio il Signore per la milionesima volta di avermi fatto nascere SAMPDORIANO. Bibino....che vita (triste) del belino! 

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23 minuti fa, Gianla dice:

te lo dico se mi dici chi si è aggiudicato il derby del tifo 

loro , perchè hanno spiegato all'aeroporto (pd stasera ci vediamo tutti...l'accoltello io quel bastardo) ai loro giocatori cosa vuol dire essere veri grifoni.

Ieri sera una delle loro migliori performance

non hanno sbagliato uno striscione, nessun errore di grammatica nè di lingua inglese, francese o russa.

a  me sono sinceramente piaciuti

tra l'altro se il vento della nord ha soffiato forte come sempre lerager è stato ancora più bravo a segnare lì sotto controvento.

 

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Il 23/7/2020 at 01:54, Galway dice:

Uno scorpione doveva attraversare un fiume, ma non sapendo nuotare, chiese aiuto ad una rana che si trovava lì accanto. Così, con voce dolce e suadente, le disse: "Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull'altra sponda." La rana gli rispose "Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!"

"E per quale motivo dovrei farlo?" incalzò lo scorpione "Se ti pungessi, tu moriresti ed io, non sapendo nuotare, annegherei!" La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell'obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione.

Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all'insano ospite il perché del folle gesto. "Perché sono uno scorpione…" rispose lui "È la mia natura!"  

 

Qual è la morale? 

Noi non siamo Scorpioni nel dna? 

In caso contrario loro ci avrebbero punto?

Loro sono un po' rane un po' scorpioni ma soprattutto tanto tanto topi? 

E che cazzo ne so! Mi sembrava bello pubblicare questa favola tanto non riesco a dormire. 

Buonanotte 

Genuano bisestile 

Credo che  la storia dello scorpione rifletta quella di Adamo. L’uomo che per acquisire la sapienza del bene e del male rinuncia al paradiso. La sfida ai propri limiti a quelli imposti da Dio, che conclude con la disfatta eterna.

La tartaruga probabilmente è la parte migliore di noi, quella che continua a sperare e a credere che nonostante tutto ci sia del buono in noi. Non è un’altra persona. Nello sfidare la sorte prendiamo in giro noi stessi prima che il prossimo.

La tartaruga è la nostra stessa speranza, la fede o l’immaginazione. E’ la parte di noi che vuole fidarsi, che vuole sognare e vuole credere a dispetto dell’evidenza e delle cose scontate. E’ in una sola parola la capacità di anticipare ciò che è di là da venire. Colei che può agevolmente offrirsi di portarci verso l’altra riva.

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Credo ci sia un po' di confusione con la favola della lepre e della tartaruga

19 minutes ago, Erreci said:

Si sa nulla della volpe? L'uva è poi maturata? Non è che se la sia mangiata la cicala? 

La volpe dicono si sia rifugiata sotto l'ascella, l'uva e' fogarina e la cicala ha un fratello che aveva un grattacielo nel Peru'

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2 ore fa, labbrodinovisad dice:

Senza dimenticare, come recitava una scritta in via Stennio a Sampierdarena, che il cazzo del lupo esce dal gregge e si infila nel culo dello scemo che legge

il corno del capro fuggito dal gregge si pianta nel culo allo stronzo che legge

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