Everything posted by Erreci
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Che futuro davanti a noi ?
Siamo in due
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Che futuro davanti a noi ?
In effetti il Parma di Cuesta va bene e quindi nessuna speranza di tornare ad allenare i parmigeri
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Che futuro davanti a noi ?
manco quest'anno, te lo posso assicurare in anticipo
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Che futuro davanti a noi ?
e mussa prendo? cmq pare che fatto fuori Manfredi sia scoppiata la pace
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Massimo Coda
È un centravanti moderno, corre, gioca a tutto campo, picchia e difende palla come pochi, vede il gioco e gioca per i compagni,biondo piede e fiuto per il gol. È al suo primo anno di A , segna e fa assist, sarà a mio avviso il centravanti del futuro, assieme a lui Scamacca ( se la salute lo assisterà)
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FantacalcioSamp (spin-off de "La fiera delle cazzate")
Questo è certo ma se il Catanzaro lo vendesse al Milan per 12 milioni, 6 milioni , cioè il.50%, se li prenderebbe il Milan ? è questa la mia perplessità perché se fosse cosi di fatto lo pagherebbe 6 milioni PRENDILI DAMMELI CUCCURUCU'
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Massimo Coda
che con quello di ieri ha messo a segno 7 gol al suo primo anno di A; 4 milioni per il Cagliari riscatto fissato da Inter a 4 milioni e 40% su rivendita futura (valore stimato 12 milioni) Utente Iagun62 continua sognare e chiudi gli occhi
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FantacalcioSamp (spin-off de "La fiera delle cazzate")
il milan lo ha già lasciato andare, scartato per il fisico dice lui (172 cm 67 kg). Lasciato a gratis, clausola del 50% su eventuale cessione (cioè se il MIlan dovesse ricomprarselo sulla cifra pagata al Catanza si rifà dare il 50%? 🤔)
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Massimo Coda
Chi la sa dice che Walker e Fredberg imporranno il 4 3 3 ..... forse forse, ma non è assolutamente certo, potrebbero accettare la variante 4 3 2 1 o quella che mi garberebbe assai del 4 3 1 2 (se si trovasse l'erede di Gaston Ramirez).
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Che futuro davanti a noi ?
Che parlino o no poi poco importa, tanto qualcosa da scrivere lo si trova sempre
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FantacalcioSamp (spin-off de "La fiera delle cazzate")
Aggiungo che il Palermo è stato preso letteralmente a pallonate e Pimpopalo non ha toccato palla C'è anche da dire poi che giocatori giovani sw veramente talentuosi dopo 1 anno di A vengono presi da top team europei
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Carta stampata, ricca facciata
L'ineffabile Basso Damiano in un lungo articolo - occorre riempire la pagina dedicata al Doria- ci descrive i tre singaporiani attualmente proprietari di società calcistiche. Oltre a Tey vi sono Li del Lion City Sailors di Singapore, e Lim del Valencia; quest'ultimo è odiatissimo, contestatissino e vero despota che se ne fotte di contestatori e sputazzatori e tira dritto ( un po' come Tey). Insomma il quadro fatto dei proprietari Singaporiani è decisamente preoccupante: delle ricchi beline prepotenti e ignoranti. Anzi Tey manco ricco sarebbe dato che nella lista di Forbes dei ricchi del mondo non compare e a Singapore nessuno lo conosce ..... però misteriosamente sino ad oggi ha cacciato nel Doria 150 milioni di euro, vien da chiedersi se fosse stato ricco quanto ci avrebbe cacciato
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Che futuro davanti a noi ?
cmq io trovo davvero singolare trattare di una persona senza averla mai vista o conosciuta di "persona personalmente" trovo peraltro pure singolare che una persona tratti di cose e fatti di UC Sampdoria da un'isola situata nel mare di Irlanda, equidistante dalle coste di Inghilterra e Irlanda, senza vivere la Società, lo staff, i collaboratori, la squadra, le strutture. Belin più che il fiduciario di Tey, mi pare abbia le sembianze di un avatar creato dall'intelligenza artificiale
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Che futuro davanti a noi ?
Che poi qualcuno ha mai visto questo Walker, qualcuno gli ha parlato, fatto domande ? e allora mi chiedo ma 'sto Walker sarà mica parente di quel Johnnie Walker?
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Massimo Coda
Che poi a ben vedere prima dell'arrivo di Brunori, per esigenze dovute all'essere l'unica punta da poter schierare,era tra i pochi a giocare in 90 minuti interi Confermarlo? Boh dipende da chi troveranno come punte, se pare si giocherà col 4 3 3 il centravanti deve essere un tipo che faccia da sponda, oppure può essere un falso nove o ancora uno vispo e allegro che si muove molto e gioca in profondità Sulla sua riconferma sarà il nuovo allenatore a dire la parola finale
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Andrea Sottil
Tralasciando i "livelli che ci competono" che è una roba che non si può sentire, quello che scrivi è ciò che scrivi da giorni: se si torna in A si torna per restarci cioè con un'organizzazione, una base economica e tecnica che ti consente di tornare finalmente a una nuova vita (che poi esattamente ciò che accadde con Paolo Mantovani )
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Massimo Coda
Leggo anche che dice che l'esonero di Pirlo fu un errore, mai più create così tante occasioni da gol con i suoi numerosi successori
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FantacalcioSamp (spin-off de "La fiera delle cazzate")
Nel Monza giocano Pessina e Obiang ....
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FantacalcioSamp (spin-off de "La fiera delle cazzate")
Paolo Mantovani invece non disse nulla e ci mise 3 anni, ci restò a lungo e vinse quel che tutti sappiamo quelli in grassetto sono reduci dalla B Inter Sampdoria 1982-83: 1 - 2 Bistazzoni, Ferroni, Vullo, Casagrande, Guerrini, Bonetti, Scanziani (20’ st Pellegrini), Bellotto, Francis, Brady, Mancini (31’ st Maggiora). A DISP.: Conti, Renica, Chiorri. ALL.: Renzo Ulivieri.
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FantacalcioSamp (spin-off de "La fiera delle cazzate")
Giusto Ma ci vuole molto di più per restare stabilmente in serie A
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Qualificazioni Mondiale 2026
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Attilio Lombardo
Si per le ragioni che ho espresso. Poi ognuno la pensi come vuole O non va bene che ognuno la pensi come meglio crede?
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Attilio Lombardo
C'è la sua firma quindi l'autore a tutti gli effetti è lui, se si è fatto aiutare- ma non credo- poco importa
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Attilio Lombardo
ea proposito Ivano Bonetti, che non è un ragazzino, ma un uomo maturo, la tocca piano piano .... ehhh ... quando pensi di far del bene e invece fai del male Ma sapete chi siamo?? Non vi vergognate neanche un pó???lettera aperta alla dirigenza della Samp:Esistono momenti, nella vita di una società calcistica, in cui i risultati non bastano più a nascondere i limiti di una gestione.Perché oltre la classifica esiste qualcosa di ancora più importante: la credibilità.Ed è proprio sul piano della credibilità che oggi la Sampdoria sta consumando la sua crisi più grave.Negli ultimi anni si è ripetuto uno schema ormai impossibile da ignorare.Ogni volta che il club precipita nella confusione tecnica, emotiva e ambientale, la dirigenza si affida a uomini che incarnano realmente la cultura sampdoriana. Figure che conoscono il peso della maglia, la sensibilità dell’ambiente e la responsabilità di rappresentare una storia calcistica che va ben oltre il semplice risultato sportivo.Tra queste figure, Attilio Lombardo ha dimostrato ancora una volta — con i fatti e non con le dichiarazioni — di possedere competenza, equilibrio e autorevolezza nei momenti di massima emergenza.Ed è qui che emerge la contraddizione più evidente dell’attuale gestione societaria.Se una figura viene ritenuta adeguata per salvare la Sampdoria nel momento più delicato della sua storia recente, risulta difficile comprendere per quale ragione quella stessa figura non venga considerata adeguata per partecipare alla ricostruzione tecnica e progettuale del club.Questa incoerenza, ormai reiterata, non può più essere liquidata come semplice scelta tecnica.Perché le scelte tecniche seguono una linea strategica riconoscibile.Qui, invece, la percezione esterna è quella di una governance priva di continuità, di identità e soprattutto di una visione calcistica chiara.Ed è esattamente questo il nodo centrale.Una società può attraversare difficoltà economiche, errori sportivi o stagioni complicate. Fa parte della storia di qualsiasi club.Ciò che preoccupa realmente è quando manca la capacità di trasformare le esperienze vissute in cultura gestionale.Alla Sampdoria, invece, sembra accadere il contrario: gli errori si ripetono, le dinamiche si riproducono identiche e le decisioni appaiono spesso scollegate tanto dal merito quanto dalla realtà emotiva e tecnica del club.Questo genera una progressiva frattura con l’ambiente.Perché il tifoso può accettare la sofferenza sportiva.Può accettare una stagione difficile.Può persino accettare la sconfitta.Quello che non può accettare è la sensazione di assistere a una gestione che non riesce a trasmettere né stabilità né direzione.La Sampdoria non può diventare un luogo dove le figure storiche vengono richiamate esclusivamente per tamponare le emergenze e poi sistematicamente escluse nel momento in cui si pianifica il futuro.Questo meccanismo, oltre a essere incomprensibile sul piano sportivo, finisce inevitabilmente per indebolire la credibilità dell’intera struttura societaria.Perché una dirigenza forte si riconosce dalla capacità di dare continuità alle proprie scelte.Non dall’utilizzo occasionale delle persone nei momenti di crisi.Oggi il punto non è più discutere il nome di un allenatore o di un collaboratore.Il punto è chiedersi quale idea di Sampdoria esista realmente dietro questa gestione.Quale identità.Quale cultura sportiva.Quale progetto.Perché senza risposte chiare a queste domande, il rischio è che il club continui a vivere in una perenne emergenza, affidandosi ciclicamente agli uomini della propria storia senza mai avere il coraggio — o la lucidità — di costruire davvero con loro.Ed è forse questa la riflessione più amara.Perché una società perde davvero il proprio equilibrio non quando sbaglia una decisione, ma quando smette di riconoscere il valore delle persone che nei momenti più difficili le hanno restituito dignità.
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Andrea Sottil
che sta rischiando seriamente di ritornare in B ( e non glie lo auguro)