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<rss version="2.0"><channel><title>Controcalcio Latest Topics</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/forum/18-controcalcio/</link><description>Controcalcio Latest Topics</description><language>en</language><item><title>Dove va il calcio italiano</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/65-dove-va-il-calcio-italiano/</link><description><![CDATA[
<p>
	e intanto il Modena sparisce dal panorama calcistico
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	<a href="http://www.itasportpress.it/lega-pro/game-over-il-modena-non-gioca-a-santarcangelo-e-sara-radiato/?intcmp=modena-radiato" rel="external nofollow">http://www.itasportpress.it/lega-pro/game-over-il-modena-non-gioca-a-santarcangelo-e-sara-radiato/?intcmp=modena-radiato</a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">65</guid><pubDate>Sun, 05 Nov 2017 15:03:31 +0000</pubDate></item><item><title>Ma Sta Var.. non fa Cagar?</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/199-ma-sta-var-non-fa-cagar/</link><description><![CDATA[
<p>
	Come da Titolo, 
</p>

<p>
	io sinceramente trovo che la Var levi veramente tanta spontaneità nelle reazioni, aspettare per esultare o incazzarsi è peggio di un coito interrotto con eventuale sbrodolamento nelle mutande 5 minuti dopo.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">199</guid><pubDate>Mon, 02 Apr 2018 17:28:41 +0000</pubDate></item><item><title>Juve Stabia</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/5027-juve-stabia/</link><description><![CDATA[<p>Nel frattempo:</p><p></p><p>Paradosso Juve Stabia. Blindati i play off a quattro giornate dalla fine del campionato in serie B non ci sono i soldi per gli stipendi dei calciatori e gli oneri che la società deve rispettare entro il 16 aprile. "Dobbiamo salvare la stagione, sarebbe un peccato per Castellammare. Chiediamo aiuto a imprenditori e sponsor".</p><p style="text-align:left;">Lanciano l'allarme gli amministratori giudiziari Salvatore Scarpa e Mario Ferrara. Primo obiettivo superare la scadenza a 48 ore dal termine: "Dobbiamo evitare che la Juve Stabia porti a casa penalità e limitare i danni". Gli amministratori attaccano: "Gli americani sono spariti, siamo stati abbandonati da mesi. Non possiamo essere ostaggi del socio. Solmate-Brera ha preso in giro Castellammare e i tifosi. Dopo febbraio ci hanno detto che non intendono più adempiere ai loro impegni. Un comportamento a nostro avviso assurdo per una società quotata in borsa, ma questo non tocca a noi stabilirlo. Piuttosto vogliamo fare sapere quello che accade alla città. Si rischia di togliere il calcio ai bambini".</p><p style="text-align:left;">Avuto l'incarico per tagliare i legami tra la società e il clan D'Alessandro su questo versante Scarpa e' netto: "La nostra missione è compiuta. Ora nello stadio operano solo società pulite. Un risultato che abbiamo portato avanti con la collaborazione della magistratura e delle forze dell'ordine. Non era scontato che in una situazione così la squadra avesse questo punteggio in campionato. Dobbiamo ringraziare i calciatori, uomini veri". E Ferrara spiega: "Non sappiamo se la proprietà vuole vendere, così non si può andare avanti". Portato a termine il campionato, si pensa alla prossima stagione: "Il rischio che la società scompaia c'è, ma lo corrono tutti. Noi siamo ottimisti. Serve chiarezza da parte della proprietà. Vigileremo che finisca in mano a un faccendiere e bancorottiero. Nel frattempo i tifosi ci aiutino riempiendo lo stadio, poi guardiamo al futuro".</p><p style="text-align:left;">(Repubblica.it)</p>]]></description><guid isPermaLink="false">5027</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 13:53:55 +0000</pubDate></item><item><title>SIETE UNA BANDA DI SCARSI</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/4764-siete-una-banda-di-scarsi/</link><description><![CDATA[<p>
	<span style="font-size:36px;">SIETE UNA BANDA DI SCARSI</span>
</p>

<p>
	<span style="font-size:36px;">LEGA ITALIANA FIGLI DI PUTTANA</span>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4764</guid><pubDate>Tue, 18 Feb 2025 17:13:21 +0000</pubDate></item><item><title>Inchiesta delle Iene</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/4876-inchiesta-delle-iene/</link><description><![CDATA[<p style="background-color:#fafafa;color:#333333;font-size:20px;text-align:left;">
	In relazione al servizio andato in onda nel contesto dell’ultima puntata della trasmissione di Italia 1 ‘Le Iene’, l’U.C. Sampdoria ritiene doveroso esprimere in modo chiaro e fermo la propria posizione in merito ai fatti riportati.
</p>

<p style="background-color:#fafafa;color:#333333;font-size:20px;text-align:left;">
	Le ricostruzioni diffuse – secondo cui il tesseramento del calciatore Emanuele Profeti sarebbe avvenuto a fronte di una presunta sponsorizzazione – descrivono dinamiche del tutto incompatibili con i principi di correttezza, trasparenza e meritocrazia che da sempre guidano l’operato della nostra società, in particolare nel Settore Giovanile.
</p>

<p style="background-color:#fafafa;color:#333333;font-size:20px;text-align:left;">
	A tal proposito l’U.C. Sampdoria precisa con assoluta fermezza di non aver mai sottoscritto, autorizzato o approvato alcun tipo di accordo, contratto o intesa – diretta o indiretta – finalizzata a una sponsorizzazione connessa al tesseramento del signor Profeti, né con lui né con soggetti a lui riconducibili. Ogni eventuale iniziativa assunta in tal senso è da considerarsi del tutto estranea alle modalità operative della società, che ne declina ogni coinvolgimento e responsabilità.
</p>

<p style="background-color:#fafafa;color:#333333;font-size:20px;text-align:left;">
	L’U.C. Sampdoria prende pertanto le distanze in maniera netta e inequivocabile da qualsiasi comportamento non conforme ai propri valori, incluso quello attribuito al responsabile del Settore Giovanile, signor Luca Silvani.
</p>

<p style="background-color:#fafafa;color:#333333;font-size:20px;text-align:left;">
	In tal senso la società ha già avviato un’indagine interna per accertare ogni elemento utile e si riserva di adottare tutti i provvedimenti ritenuti opportuni, incluso l’eventuale allontanamento del suddetto dirigente, a tutela dell’integrità del club.
</p>

<p style="background-color:#fafafa;color:#333333;font-size:20px;text-align:left;">
	Peraltro, subito dopo il suo tesseramento (avvenuto in data 3 febbraio 2025), il signor Profeti si è reso irreperibile, così dimostrando la strumentalità dei contatti intercorsi con l’U.C. Sampdoria volti a ledere l’immagine della stessa a beneficio di presunti profitti di terzi.
</p>

<p style="background-color:#fafafa;color:#333333;font-size:20px;text-align:left;">
	In ragione di tale condotta il club ha prontamente provveduto a diffidarlo formalmente dal reiterare qualsiasi comportamento lesivo della reputazione e degli interessi dell’U.C. Sampdoria, riservandosi di agire per il risarcimento dei danni subiti.
</p>

<p style="background-color:#fafafa;color:#333333;font-size:20px;text-align:left;">
	Alla luce di quanto sopra, l’U.C. Sampdoria ribadisce con fermezza la propria totale estraneità da qualsiasi pratica che possa anche solo ipoteticamente configurarsi come traffico illecito di denaro ai fini del tesseramento o come violazione dei principi di meritocrazia nello sport. Qualsiasi individuo che si renda responsabile di condotte in contrasto con tali valori fondamentali non potrà in alcun modo trovare spazio – ora o in futuro – all’interno della nostra organizzazione.
</p>

<p style="background-color:#fafafa;color:#333333;font-size:20px;text-align:left;">
	La tutela dei giovani atleti, il rispetto delle regole e la trasparenza nei rapporti sportivi restano – oggi come ieri – principi irrinunciabili e fondanti della nostra identità.
</p>

<p style="background-color:#fafafa;color:#333333;font-size:20px;text-align:left;">
	(Sampdoria.it)
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4876</guid><pubDate>Wed, 04 Jun 2025 12:59:02 +0000</pubDate></item><item><title>Nel frattempo...</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/4942-nel-frattempo/</link><description><![CDATA[<p>ci scappa il morto anche per una partita di basket... </p><p><a rel="external nofollow" href="https://www.repubblica.it/sport/basket/2025/10/19/news/autista_pullman_morto_rieti_pistoia_basket-424924077/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1-k245">Sassi contro il pullman dei tifosi del Pistoia basket, morto uno degli autisti - la Repubblica</a></p>]]></description><guid isPermaLink="false">4942</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 21:35:51 +0000</pubDate></item><item><title>Regola degli 8 secondi</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/4882-regola-degli-8-secondi/</link><description><![CDATA[<p>
	<a href="https://www.msn.com/it-it/sport/calcio/la-nuova-regola-degli-8-secondi-applicata-per-la-prima-volta-al-mondiale-per-club-come-funziona/ar-AA1GYjF5?ocid=msedgntp&amp;pc=HCTS&amp;cvid=b2d61f2803f247a5acd8c2b42ee5122c&amp;ei=88" rel="external nofollow">La nuova regola degli 8 secondi applicata per la prima volta al Mondiale per club: come funziona</a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">4882</guid><pubDate>Thu, 19 Jun 2025 08:48:37 +0000</pubDate></item><item><title>Conference league</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/2363-conference-league/</link><description><![CDATA[
<p>
	Ho dato un occhio alla classifica della gazzetta per vedere il Napoli per cosa sta lottando e mi ha ricordato che da quest'anno c'è anche sta roba della conference league. Non capendoci più un cazzo, attualmente quante se ne piazzano per le varie competizioni europee?
</p>

<p>
	4 in champions senza preliminari
</p>

<p>
	la quinta in europa league + la vincitrice della coppa italia
</p>

<p>
	la sesta in sta conference league
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Se chi vince la coppa italia si qualifica per la CL, allora quinta e sesta in europa league e settima in conference? Se penso anche a come vogliono modificare la CL c'è da star male
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">2363</guid><pubDate>Sat, 03 Apr 2021 13:01:40 +0000</pubDate></item><item><title>Chi cerca qualcosa di diverso</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/3807-chi-cerca-qualcosa-di-diverso/</link><description><![CDATA[<p>
	Per tutti gli spettabili utenti, che potrebbero voler cercare qualcosa di alternativo al calcio, consiglio di iniziare da stasera a guardare uno sport serio, il rugby, e i mondiali che iniziano ora. <br />
	questa sera giocano la Francia, nazione ospitante e tra le super potenze nel rugby e tra le migliori squadre da veder giocare, e i neozelandesi, i mitici tuttineri, quelli della haka.
</p>

<p>
	un consiglio, guardatevi qualche partita. E poi diteci a me e al mio compagno di passione se ne valeva la pena. 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">3807</guid><pubDate>Fri, 08 Sep 2023 19:10:47 +0000</pubDate></item><item><title>Plusvalenze</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/3169-plusvalenze/</link><description><![CDATA[<p>
	pare che l'inchiesta che sta investendo pesantemente la Juventus possa toccare anche noi, con il trasferimento di alcuni documenti alla procura di Genova per indagini
</p>

<p>
	siamo dalle parti delle stesse operazioni per cui la giustizia sportiva ha assolto tutti quanti, ma giusto per non farci mancare nulla, ci mancava sta cagata di cazzo potenzialmente disastrosa
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">3169</guid><pubDate>Tue, 06 Dec 2022 14:24:03 +0000</pubDate></item><item><title>This is football</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/68-this-is-football/</link><description><![CDATA[
<p>
	Altra grana non da poco in UK.
</p>

<p>
	Dopo che si scoperto che gli anti Brexit hanno portato - da tempo - molte delle proprie ricchezze all'estero, Isole Cayman e Bermuda, ora pare che l'Arsenal e l'Everton siano nelle mani di un unico proprietario: Usmanov, in violazione del codice di giustizia sportiva sportiva britannico che vieta il possesso di azioni di due club in misura superiore al 10% per evitare conflitti di interesse.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">68</guid><pubDate>Sun, 05 Nov 2017 22:38:02 +0000</pubDate></item><item><title>Domandare &#xE8; lecito</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/3301-domandare-%C3%A8-lecito/</link><description><![CDATA[<p>
	Faccio mie le parole del nostro presidente Marco Lanna
</p>

<p>
	Se ci volete in B, come non bastassero i nostri demeriti, basta dircelo
</p>

<p>
	Almeno lo sappiamo
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">3301</guid><pubDate>Wed, 18 Jan 2023 15:45:11 +0000</pubDate></item><item><title>Agli spettabili organi competenti</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/2772-agli-spettabili-organi-competenti/</link><description><![CDATA[<p>
	Si può sapere esattamente quando pensate di recuperare Salernitana-Venezia ? A fine campionato , quando i campani saranno presumibilmente stra retrocessi?
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Anche la società si faccia un po' sentire!
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">2772</guid><pubDate>Mon, 14 Mar 2022 09:32:05 +0000</pubDate></item><item><title>Plusvalenze</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/2753-plusvalenze/</link><description><![CDATA[<p>
	(così primocanile)
</p>

<p>
	 
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#333333;font-size:17.68px;text-align:left;">
	LIGURIA -<span> </span><strong>Tra i club di Serie A coinvolti nel caso plusvalenze ci sono anche Genoa e Sampdoria.</strong><span> </span>In seguito all'avviso della Figc per la conclusione delle indagini, le società hanno quindici giorni di tempo per preparare la difesa e decidere se farsi ascoltare, poi si valuterà se procedere al rinvio a giudizio sportivo presso il Tribunale Federale o all'archiviazione. Una delle piste percorribili dai club è anche quella del patteggiamento.
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#333333;font-size:17.68px;text-align:left;">
	<strong>Oltre alle genovesi hanno ricevuto l'avviso Juventus e Napoli tra le big</strong>, poi Empoli, Pisa, Parma, Pro Vercelli, Pescara e anche a Novara e Chievo, ripartite dai campionati dilettantistici. Le operazioni finite sotto la lente d'ingrandimento di Covisoc e Consob sono 62, di cui 42 riguardano i bianconeri.
</p>

<p style="background-color:#ffffff;color:#333333;font-size:17.68px;text-align:left;">
	<strong>Il rischio per le genovesi è di ricevere punti di penalizzazione</strong>, da scontare nel campionato in corso o in quello successivo. Questo elemento potrebbe complicare la corsa verso la salvezza delle due squadre: la Samp al momento si trova in quattordicesima posizione a quattro punti dalla terzultima; il Genoa è invece penultimo e la distanza con la terz'ultima è di sei punti.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">2753</guid><pubDate>Tue, 22 Feb 2022 14:38:22 +0000</pubDate></item><item><title>Decisioni incomprensibili</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/1940-decisioni-incomprensibili/</link><description><![CDATA[
<p>
	 
</p>

<p>
	La partita Udinese Fiorentina è sospesa causa COVID 19; la trasferta  a Genova per i tifosi gialloblu è libera. 
</p>

<p>
	Vó euganeo è a 1 ora di macchina da Verona 80 km
</p>

<p>
	Vò euganeo è a 2 ore di machina da udine 200 km
</p>

<p>
	Ps: Udine è in Friuli 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">1940</guid><pubDate>Sat, 29 Feb 2020 13:17:24 +0000</pubDate></item><item><title>COMUNICATO N&#xB0; 28 della Brigata "Massimo Ferrero" 2018</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/2449-comunicato-n%C2%B0-28-della-brigata-massimo-ferrero-2018/</link><description><![CDATA[
<div class="ipsEmbeddedVideo">
	<div>
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	</div>
</div>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">2449</guid><pubDate>Wed, 07 Jul 2021 19:36:01 +0000</pubDate></item><item><title>COMUNICATO N&#xB0; 74 della Brigata "Massimo Ferrero" 2018</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/2413-comunicato-n%C2%B0-74-della-brigata-massimo-ferrero-2018/</link><description><![CDATA[
<p>
	COMUNICATO N° 74 della Brigata "Massimo Ferrero" 2018,<br />
	sullo stato d'attuazione del programma annuale 2021
</p>

<p>
	Quest'oggi, all'ora del desinare, in un'oleosa e spaventevole osteria del quartiere di San Fruttuoso, là Dove Tutto Ebbe Inizio, si sono riuniti cinque apicali figuri della nostra Brigata - fra loro, due amministratori, un moderatore nonché un ex moderatore di codesto Foro spettabile.
</p>

<p>
	Forniamo come al solito, ad iscritti e simpatizzanti -e con la collaborazione di Alberto Bevilacqua-, una breve rappresentazione dattilografata di questa riunione, che ha rappresentato un passaggio decisivo lungo la via dell'attuazione del ferrerismo nella nostra città e nel mondo intero.
</p>

<p>
	(L'utilizzo degli pseudonimi non deve ingannare: sarà facile, ad esempio, riconoscere il moderatore nello spagnolo Josè e l'ex moderatore nella vecchia Amelia; ma suvvia, non ci sia permesso di proseguire oltre. Spazio alla cronaca)
</p>

<p>
	+++++
</p>

<p>
	Josè spediva una cartolina da Madrid, ogni anno, quando cominciava la bella stagione.
</p>

<p>
	Bordino si trovava tra le mani quelle vedute traslucide delle «Bodegas» o di «Plaza Mayor» e allora smaniava, batteva il suo bastone pesante come uno zoccolo di cavallo, e non si riusciva a tenerlo fermo, a convincerlo che era inutile agitarsi.
</p>

<p>
	Sul retro delle cartoline stava scritto: «Arriverò fra tre giorni. Venitemi a prendere alla stazione. Saluti. Josè». Poche righe che avevano il potere di mettere in agitazione tutta la casa, perché Bordino, contagiando anche gli altri, suscitava reazioni e impazienze che crescevano con il passare dei giorni.
</p>

<p>
	Ogni anno, di conseguenza, si rimetteva in discussione la personalità dello strano amico di Bordino. Mia madre non voleva sentire ragioni e diceva: «È un pazzo!», aggiungendo che Josè s’era fatto ricco non tanto – come sosteneva lui – vendendo il <i>chorizo</i> quanto taglieggiando opportunamente la povera gente. «Non è vero, sono chiacchiere infami!», reagiva Ailè, secondo il quale Josè era al contrario un puro idealista, il quale scontava anche con quelle maldicenze il fatto d’esser andato sempre contro corrente, quando ce n’era stato bisogno.
</p>

<p>
	Ma la verità, forse, stava tra le due tesi. Avventuriero, in effetti, il falso spagnolo lo era o meglio lo era stato. Bastava fissarlo in quegli occhi sotto le palpebre sfatte, dove la luce stava in agguato, sempre sospettosa, per afferrarne la diffidenza e il turbolento passato.
</p>

<p>
	Romagnolo accanito, anarchico ma egoista, antifascista ma dittatore in ogni decisione della sua vita, Josè era partito a trent’anni per la guerra di Spagna, contro Franco, e in Spagna era rimasto, cambiandosi persino il nome, a dispetto delle minacce e delle rappresaglie.
</p>

<p>
	«Alla fine, che differenza fa?» diceva. «La Spagna è come l’Emilia, come la Romagna… Lo stesso sangue, la stessa gente, la stessa poesia».
</p>

<p>
	Insomma, l’imminente arrivo di Josè risvegliava Bordino che, nelle ore più strane, dai punti della casa in cui si trovava, trascinato dalla sua felicità alterata dalla malattia, attaccava con il «cante liviano» che il romagnolo in tanti anni gli aveva insegnato.
</p>

<p>
	Un tonfo sul pavimento, un colpo di bastone e: «Neanche il Santo Padre in Roma… farebbe quello che ho fatto… dormire con te una notte… senza toccarti affatto…», gridava con la sua voce disarticolata. Poi si udivano i suoi passi via dalla terrazza verso l’interno, e la sua canzone riprendere di là, ancora più veemente: «Quando entri in una chiesa… mettiti un velo sul viso… che i santi, anche se santi… non lascino il Paradiso…».
</p>

<p>
	Alzavano gli occhi tutti, nella cucina, seguendo lo spostarsi di quella cantilena per le camere, come si può cercare il volo di una mosca. Bordino cantava e camminava, finché non lo interrompeva, più cupo degli altri, il solito tonfo conclusivo, seguito dal rotolare del bastone sul pavimento. Allora riabbassavamo gli occhi e mandavamo un sospiro.
</p>

<p>
	Dopo essere passato di stanza in stanza, dopo aver ribaltato seggiole, urtato negli armadi, Bordino, venendogli meno d’improvviso le forze, cadeva com’era destino, senza più trovare il modo di rialzarsi. Mi guardavano e mi facevano segno con la testa. Allora io correvo su e gli davo la caccia per i corridoi dove scendeva l’odore del grano ammassato nei cameroni di sopra.
</p>

<p>
	Ma finalmente arrivava il giorno fissato. Bordino si alzava all’alba, svegliava la casa con le sue lamentose bestemmie. Ripulito e rivestito, con cravatta e cappello, veniva spinto in strada. Ailè gli camminava dietro, a distanza per non umiliare quel suo passo cadenzato e ansioso, tenuto a filo dei muri («Ma cosa mi venite dietro a fare?» gridava. «Vado da solo. Non ho bisogno di nessuno, io!»).
</p>

<p>
	Arrivato alla stazione, si sedeva sulla panca accanto al binario, senza muoversi, finché non vedeva arrivare il diretto. Allora scattava in piedi, sforzandosi di apparire meno vecchio, con la testa dritta, come se guardasse le nuvole.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	Josè buttava dallo sportello le sue numerose valigie e il suo ombrello, quindi scendeva con cautela e una volta a terra spalancava le braccia. Bordino scivolava dentro quell’abbraccio e si stringeva con tutte le forze al corpo gigantesco dell’amico.
</p>

<p>
	Reggendolo, Josè veniva avanti e rideva, intanto che i facchino gli rubavano le valigie dalle mani, approfittando della sua aria da arricchito straniero. Ailè rompeva il ghiaccio: «E Franco? E la Spagna?» chiedeva, mentre Bordino approvava le domande. Josè trascinava i due amici verso l’uscita, scuotendo la testa. «Merda!» rispondeva. «Sempre la solita merda!… Franco è un brutto tiranno proprio perché non si vede. Se facesse togliere i segni della falange, nessuno direbbe che c’è. E invece c’è, e come, e quel che è peggio puzza di prete». Bordino lo rincorreva. «E quanto a donne…» proseguiva Josè, e si voltava a cercare le spalle del suo vecchio compagno, per batterle con la mano. «Eh, Bordino… eccoci qua, pronti come una volta».
</p>

<p>
	Arrivava sul piazzale, respirava l’aria della città. «Ah, che bel cielo basso, che luce», diceva. Ma poi si zittiva di colpo. Guardava Bordino e Ailè con disappunto, e gli occhi gli si spegnevano tra le ciglia con un tic che s’era buscato in guerra. Si ricordava improvvisamente di qualcosa. Bordino intuiva e ritraeva la testa nelle spalle, evitando di ricambiare lo sguardo. Lasciava ad Ailè il compito di rispondere, quando Josè chiedeva: «Smagrisce?».
</p>

<p>
	Ailè sapeva a chi voleva alludere, per questo anche lui esitava prima di rispondere: «Un poco…».
</p>

<p>
	«E come sta?»
</p>

<p>
	E Ailè: «Tu lo capisci, Giuseppe, ogni anno che passa, per una donna della sua età… Ma il punto è che si regge bene in piedi, e vedessi come».
</p>

<p>
	Josè sospirava: «L’avete avvisata?». «Sì, sì, ci aspetta», si affrettava a rispondere Bordino. «A casa sua, come gli altri anni».
</p>

<p>
	«Ma come, ancora in quella casa che sembra una cantina?» chiedeva sorpreso Josè. «Ma se l’anno scorso aveva lo sfratto…».
</p>

<p>
	«Misteri della Provvidenza» esclamava Ailè, allargando le braccia.
</p>

<p>
	Il romagnolo si incamminava attraverso il piazzale; si avvicinava a un banco di fiorista e ordinava un mazzo di garofani. «Quanti erano l’anno scorso?» chiedeva ad Ailè, e Ailè, senza esitare: «Diciannove, Josè… Uno per ogni anno. Con questo sono venti».
</p>

<p>
	«E allora venti. Come passa il tempo. Una vita sparita così, come soffiata».
</p>

<p>
	Lasciate le valigie al bagagliaio, si incamminavano verso il cuore della città e, mentre Josè apriva la fila con il mazzo sanguigno buttato senza grazia sulla spalla e con Bordino che gli si attaccava al braccio libero, Ailè pensava alla storia che conduceva ogni anno quel «bandito nostalgico» – come lo chiamava mia madre – a tornare a Parma, a rivedere la città, rione per rione, a riabbracciare Bordino e, soprattutto, a visitare come un luogo consacrato la casa di Amelia Sampieri, ormai prossima alla morte.
</p>

<p>
	 
</p>

<p>
	La collina che domina Barcellona, a picco su di un mare scialbo, è una collina cimiteriale; nell’intrico di piante gialle e verdi che a gironi folti avvolgono la sua cima, ci sono le bianche cappelle dei nobili della città, grandi come ville, e le lapidi piccole come pietre miliari, piantate sulle sepolture dei poveri. Su una di queste lapidi sta scritto: «Deputato italiano antifascista morto per la libertà della Spagna». Ma l’iscrizione è quasi totalmente cancellata e c’è chi passa, molto spesso, a lordarla e ad offenderla.
</p>

<p>
	Guido è sepolto lassù, tra le tombe degli scaricatori della Puerta de Sol. Dal ’38, soltanto Josè sale a strappar via le erbacce e a ripulire il marmo dalle brutture sparse nottetempo, con metodica ostinazione, ancora oggi. Josè si siede sul bordo di marmo e piange ogni volta. Ha la pistola carica infilata nella giubba, ma non gli è mai capitato di cogliere sul fatto gli oltraggiatori.
</p>

<p>
	Quando si è sfogato, con il senso di solitudine di un bambino, si mette a pensare guardando la riga bianca del mare tra gli speroni della collina. Ricorda i suoi anni giovani e la morte del suo compagno. Guido è morto attaccando El Matoral, spingendo i volontari del Battaglione Garibaldi verso Aragosa e il Cerro de L’Aguila: la pallottola di un franchista, precisa sopra la sua bocca, lo ha fatto rotolare giù dalla discesa, ai piedi di Josè e tra le divise dei polacchi della Dombrowski, a posizione quasi conquistata.
</p>

<p>
	Josè se lo ricorda ancora caldo fra le mani – quell’osso sanguigno sotto l’occhio tumefatto – e quando pensa che lo si poteva salvare, soltanto che ci fosse stato un dottore, lì, pronto in quel battaglione di disperati, che Guido potrebbe essere ancora vivo, stringe i pugni, gridando: «Maledetta Spagna!», sotto quel cielo silenzioso di pini asserragliati, facendo voltare di scatto le teste velate delle donne in preghiera.
</p>

<p>
	«Guido» dice, «Guido…» e scende per il sentiero che porta in città, con la mole sconfortata del suo corpo da brigante che non sa tenere la strada, parlando, farneticando, con l’immagine di Guido giovane che vide per la prima volta sotto la pensilina della stazione di Albacete, la mattina che vi arrivarono i trecento volontari italiani, tra le sporche e sospettose case di una città dove mancava tutto: l’acqua, gli alloggi, le armi.
</p>

<p>
	Guido era giunto ad Albacete qualche tempo prima, come un fuggiasco, dopo essere stato costretto a lasciare per sempre l’Italia e la sua città, con quel poco di vita che era riuscito a rimettere in piedi (l’Amelia l’aveva visto partire con lo sguardo dei giorni migliori, a dispetto di tutto; sotto il berretto buttato alla menefrego, una luce come per dire: “Vedrai, ce la faremo. Passerà anche questa, come son passate le altre”. Tra gli amici silenziosi, raggruppati in un angolo con la gola chiusa, intorno a Bordino, Guido era salito nel vagone gridando «a presto», e quando s’era alzato il fischio e il treno aveva dato il primo strappo lei, per non vederlo andar via, nonostante che gli altri la chiamassero, s’era incamminata giù per il sottopassaggio, rasente il muro come se la colpa fosse stata sua).
</p>

<p>
	Nella caserma di Albacete, Guido s’era trovato di fronte Josè e, seduto al suo tavolo di comando, l’aveva scrutato con sospetto: «Ti chiami?».
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<p>
	«Giuseppe Ricasoli, comandante».
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<p>
	«Dimmi perché sei voluto venire in Spagna. Perché ci credi?».
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<p>
	Giuseppe aveva piegato la testa in un certo modo, ci aveva pensato, poi con un’alzata di spalle s’era dichiarato qual era. «Se ti dicessi che sono stato sempre un’anima santa di comunista» aveva detto, «mi abbracceresti, e invece no» e aveva confessato che da Forlì, la sua città, l’avevano costretto a scappare a causa di certi imbrogli in cui aveva coinvolto persone in vista. «Ma anche a lui, al Mussolini» aveva concluso, «quand’era come me e te, e non stava giù a Roma, io, il Giuseppe Ricasoli, gli ho dato certe fregature, madonna!», e stringeva il pugno folto di peli rossicci. «Certe umiliazioni a quella testa di contadino che se le ricorda ancora oggi, anche se è duce».
</p>

<p>
	La franchezza di Josè aveva divertito Guido, ed erano diventati amici, due amici diversi di carattere: lui, il romagnolo, con quel suo modo di vivere tutto sangue, sorda astuzia, e l’altro al contrario fedele alla sua malinconia, al suo bisogno di meditare sulle cose, prima di deciderle e di viverle.
</p>

<p>
	In un inverno freddissimo, c’era stata l’attesa nelle caserme di El Pardo, con l’arrivo delle brigate francesi, inglesi, slave (quei fuggiaschi che giungevano attraverso le pianure, lucidi di brina e di cartucce), con gli Junker e i Caproni dell’esercito falangista che passavano via trascinando le loro ombre traballanti sulla neve delle colline, mentre, tra una fiammata e l’altra delle esplosioni che davano unghiate nel terriccio, nelle pause di un silenzio senza vita, s’alzava il canto con il quale gli spagnoli sparsi nelle case come tane, gridavano il loro giudizio tremendo e rassegnato contro quella guerra, quell’attesa di morte. E dopo El Pardo, la battaglia di Boadilla, i paseos di Madrid con i morti trascinati che lasciavano strisce di sangue per le strade.
</p>

<p>
	Poi, nelle prime luci di un’alba, la corsa su per la salita di El Matoral…
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<p>
	«Vai a Parma» aveva mormorato Guido, con la testa insanguinata tra le ginocchia di Josè, «e dille, all’Amelia, che aveva ragione lei… che la politica… che dovevo starle più vicino, e mi dispiace. Alla fine di tutto, non mi sento che solo», e Josè s’era visto bagnare di sangue le mani e i calzoni, mentre gli aerei gremivano il cielo e i polacchi della Dombrowski continuavano a salire, a morire, a rotolare giù a ondate.
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<p>
	Per questo Josè scendeva a Parma ad ogni inizio di buona stagione. Ogni primavera, dal ’38, il solito rito, senza varianti: Bordino e Ailè che lo aspettavano alla stazione, i facchini che lo rincorrevano per portargli le valigie, lui che comprava i garofani per l’Amelia e poi, attraverso la città, lui che arrivava in Oltretorrente, con gli accompagnatori che lo seguivano a qualche passo di distanza.
</p>

<p>
	Più si avvicinava il momento, più Josè si intimidiva, chiudendosi nel silenzio. Bordino allungava la mano, per battergli sulla schiena, ma Ailè lo tratteneva. «Fermati… Sta pensando», mormorava, e allora Bordino si accontentava di camminare sulla scia di Josè che faceva oscillare sbadatamente il mazzo dei garofani.
</p>

<p>
	Davanti alla porta della casa di Amelia Sampieri, il falso spagnolo si toglieva il cappello e alzava lo sguardo su per le pareti scrostate, fino ad arrivare alle finestre del terzo piano, dove una gabbia con un canarino stava appesa a una persiana e dove, dalle tendine, fulminea la testa di Amelia, fino a quel momento in attesa, fuggiva via. Anche Bordino e Ailè, senza capire bene il perché, si toglievano il cappello.
</p>

<p>
	Finito il raccoglimento, Josè si voltava, di nuovo sicuro di sé: «Andiamo!» ordinava. Apriva lui la strada, su per la giravolta delle scale affollate di donne e bambini seduti che lo seguivano con gli occhi facendo silenzio, e insieme a lui Bordino ed Ailè evitavano a fatica quei corpi contro la ringhiera.
</p>

<p>
	Per non cedere subito all’emozione, l’Amelia recitava una piccola commedia, alla quale si preparava già nei giorni che precedevano. Si faceva trovare occupata in faccende, come se non si aspettasse la visita così presto: quasi sempre a pulire le scale. Trascinava la polvere giù per i gradini, sbadatamente, trasalendo a ogni dondolio della ringhiera, dal quale si capiva che qualcuno stava salendo. E quando Josè sbucava, lei fingeva sorpresa e rimaneva così, con la scopa nel polverone.
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<p>
	«Dio buono!» esclamava. «Se solo avessi saputo…».
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<p>
	Josè si arrestava sull’ultimo gradino, il cappello sul cuore e i fiori dritti nell’altra mano, fissando l’Amelia che opponeva al suo mazzo di garofani la scopa, poi chinava la testa di scatto. E Amelia, sconcertata dall’omaggio, guardava prima Ailè e poi Bordino, con il vecchio che le sorrideva.
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<p>
	Il rito era cominciato.
</p>

<p>
	La donna faceva strada lungo il ballatoio e andavano a sedersi sulle seggiole di paglia della cucina. Uno di fronte all’altro si guardavano in faccia, ma nessuno, neanche Josè, sapeva come cominciare. Ci provava l’Amelia, tirandosi una manica di quelle sue strane camicie alla Robespierre: «Porto le camicie del povero Guido», diceva. «Sono da maschio, sì, ma anche tanto fini che sarebbe un peccato lasciarle in un cassetto. Tutte di seta, toccate, non quella d’oggi, seta d’una volta…».
</p>

<p>
	Josè allungava rispettosamente la sua mano volgare e l’appoggiava sul braccio smagrito, approfittando del pretesto per una stretta affettuosa. «Così risparmio e faccio la mia figura», concludeva l’Amelia e da quel momento non parlava più.
</p>

<p>
	Tornavano a guardarsi in faccia, Bordino con il solito sorriso innocente, poi toccava a Josè. «Posso?», chiedeva alzandosi. L’Amelia faceva di sì con la testa e lui, che conosceva ormai la casa a memoria, girava intorno alla tavola, si avvicinava a un armadio a vetri, vi trafficava un momento estraendo un grosso album. Ritornava al suo posto e si metteva a sfogliare.
</p>

<p>
	In vent’anni, quelle fotografie in cui Guido appariva ritratto nei momenti più belli della sua vita, soprattutto della giovinezza, il romagnolo le aveva sfogliate centinaia di volte: Guido con le maniche rimboccate, sorridente tra un gruppo di ragazze, tra cui anche Amelia giovane, in una gita domenicale; Guido con la faccia affondata nella mantellina, sull’Isonzo; Guido appena uscito dal carcere di Livorno, con il fagotto da prigioniero e la faccia scura di barba; Guido con il fucile, con il tabarro da bandito, e l’Amelia sottobraccio, nei giorni della rivolta de ’22.
</p>

<p>
	Josè non riusciva a continuare. Staccava gli occhi dall’album e scrutava l’Amelia scavata in faccia, consumata da un ignoto male progressivo, che poteva essere la sua stessa solitudine, e si chiedeva com’era stato possibile che in gioventù…
</p>

<p>
	Scrollava la testa. «Amelia…» diceva. «Senta: le posso dare per certo, stavolta inequivocabilmente, che la nostra associazione che, lei sa, è un’associazione segreta…». Erano parole di una formula che Josè ripeteva ogni volta, ma l’Amelia fingeva di crederci e si faceva attenta, con gli occhi lucidi «che la nostra associazione, d’accordo con il governo italiano, provvederà prossimamente a… ecco, insomma» e qui d’un fiato, «a trasportare le spoglie del povero Guido in patria. Per questo sono venuto, per dirle ufficialmente, con l’investitura che…».
</p>

<p>
	Amelia sapeva che, non avendo Josè nient’altro da aggiungere, doveva intervenire per toglierlo dall’imbarazzo. «Grazie» diceva, «grazie, siete tutti molto cari. Almeno questo, un po’ di ricordo, per una vita spesa in quel modo».
</p>

<p>
	Recitata la sua parte, Josè si guardava in giro e ritornava il silenzio. Dal cortile salivano le voci delle donne che lavavano tra i muraglioni. Per terzo veniva Bordino il quale naturalmente inseriva nel cerimoniale una frase che non c’entrava per niente: «Quest’anno», esclamava, «quest’anno hanno costruito il grattacielo anche da noi… ce l’abbiamo anche noi, adesso, il grattacielo», ma Ailè lo zittiva stringendogli un braccio.
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<p>
	Tornavano a udirsi, nella cucina silenziosa, gli scricchiolii delle seggiole sulle quali i corpi si muovevano cautamente, finché il rito non toccava il suo punto più alto. Josè, infatti, vinceva l’imbarazzo e affermava: «Le giuro, Amelia, sono passati più di vent’anni, ma il Guido, glielo giuro, ce l’ho sempre qui negli occhi, vivo come se fosse oggi». Una tosse scuoteva Amelia, e seguiva quel pianto calmo, lontano dalle cose. Il volto della donna cominciava a bagnarsi e una mano lo copriva nel tentativo di arrestare lo sfogo. Immediatamente rispondeva Bordino che, piangendo, trascinava Ailè il quale però piangeva a modo suo: con singhiozzi imponenti, ma cupi nel suo petto.
</p>

<p>
	Di fronte a quella scena, stranamente Josè s’illuminava. Ecco, ora poteva piangere anche lui e nessuno avrebbe pensato che in quel corpo imponente sulla seggiola potesse avvenire un mutamento del genere. Egli veniva preso da uno sconforto che lo liberava. Il romagnolo Giuseppe Ricasoli, infatti, aveva attraversato la Spagna, era arrivato fin lì, in quella povera casa di Parma, per quel pianto in cui riusciva finalmente a sentirsi con una coscienza, ripulito, in cui gli pareva di scontare le sue colpe e di prepararsi un alibi morale per un nuovo anno di imbrogli
</p>

<p>
	Ma il pianto, in casa di Amelia Sampieri, era un’occasione non soltanto per lui. Bordino vi metteva tutto il suo rammarico per gli anni in cui le donne riusciva a farle godere per davvero, ed Ailè, oppresso dal pensiero di dover presto sposare la Giovanna, vi dava l’addio alla libertà.
</p>

<p>
	L’unica a piangere veramente per Guido, restava così Amelia, la cui immagine autentica dava agli altri, al momento giusto, un nuovo avvio per continuare ciascuno nel proprio dolore.
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<p>
	 
</p>

<p>
	Una volta smesso, tornavano a guardarsi in faccia. Poi Josè si alzava, si toglieva dalla tasca un oggetto che passava furtivamente nelle mani che l’Amelia teneva abbandonate sul ventre. «Era suo», diceva; oppure: «Era del suo battaglione».
</p>

<p>
	Sempre, alla fine della visita, come ultimo pegno e prova di umile amore, Josè consegnava un ricordo di Guido: tangibile, rintracciato con una ricerca ostinata. L’ultima volta si levò dalla tasca un triangolo di panno consunto, con l’oro dei fregi ridotto ormai a una pallida traccia.
</p>

<p>
	«L’aveva disegnato proprio lui, così, il Guido», disse, e il gagliardetto del Battaglione Garibaldi finì nell’armadio di noce, in fondo alla cucina, accanto all’album, al giubbotto sporco di sangue, al frustino, alle fotografie incorniciate e fatte a gruppi a El Pardo e ad Albacete (i tedeschi dell’Edgar Andrè, l’argentino libertario Braccialarghe, Josè giovane e biondissimo, tutti lì, nella foto, a fare ala al Guido), alla pipa rotta e all’ultima lettera trovata nelle tasche del morto, con quelle poche righe soltanto: «Cara Amelia, i mesi passano e fra poco arriverà l’ultimo per davvero, vedrai. Qui, ad Albacete, la neve è sparita…».
</p>

<p>
	L’Amelia rimase con il gagliardetto fra le mani, mentre uno dopo l’altro, prima Bordino e ultimo Josè, uscivano dalla porta della cucina passandole davanti con un inchino (lei, la donna del loro capo, che non osava alzare la testa, che non aveva il coraggio di guardarli andar via per non dare alla separazione tutto il suo peso, e che faceva venire in mente – ai tre uomini che indugiavano dietro la porta a vetri, prima di sparire – quanta giovinezza aveva preso dal loro compagno e quanto, nel sangue, doveva esserle rimasto del suo calore).
</p>

<p>
	Josè riapriva un attimo la porta: «Amelia, se avesse qualche necessità, per la sua casa… bisogno di soldi… Sa dove sto. Mi scriva». L’Amelia scuoteva la testa.
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<p>
	Raggiunta la strada, l’aria libera, il sole, la faccia di Josè mutava espressione. Il romagnolo, compiuto il suo atto di redenzione, doveva reagire e allora alzava la voce, rideva, dava manate sulle spalle di Bordino.
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<p>
	 
</p>

<p>
	«Quelli sì che sono amori!» esclamava. «Amori da scriverci sopra, perché al Guido, quella lassù», e accennava con la testa alla casa dell’Amelia che si faceva lontana in fondo alla discesa, «gli andava a sangue come non ho visto mai. Una cosa, vi dico, che al giorno d’oggi, sì… C’erano sere che gli dicevo: “Guido, basta di pensare alla politica, ci penserai dopo. Per le strade di Madrid ci sono donne con il fuoco dentro, per la voglia, la paura, per tutto”. E lui no, più lo scuotevi, più diceva di no, sempre a scrivere quelle lettere sotto la lucerna, e che lettere». Josè camminando scrollava la testa, in maniche di camicia, con la giacchetta sul braccio. Poi si voltava verso Bordino ed Ailè, e il vecchi gli ricambiava lo sguardo: «È sempre stato così, il Guido. Se ci fossi stato io… Immagina un po’, io e te, Giuseppe, in una città come quella».
</p>

<p>
	...
</p>

<p>
	 
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">2413</guid><pubDate>Tue, 25 May 2021 21:45:29 +0000</pubDate></item><item><title>Game over?</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/2379-game-over/</link><description><![CDATA[
<p>
	<a href="https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/18-04-2021/superlega-uefa-prepara-causa-50-miliardi-410266994566.shtml" rel="external nofollow">https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/18-04-2021/superlega-uefa-prepara-causa-50-miliardi-410266994566.shtml</a>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">2379</guid><pubDate>Sun, 18 Apr 2021 17:26:44 +0000</pubDate></item><item><title>Mentalit&#xE0; Ultl&#xE0;</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/1679-mentalit%C3%A0-ultl%C3%A0/</link><description><![CDATA[
<p>
	<a href="https://www.milanotoday.it/video/scontri-inter-juve-cina.html" rel="external nofollow">https://www.milanotoday.it/video/scontri-inter-juve-cina.html</a><br /><br /><a href="https://youmedia.fanpage.it/video/ak/XTg7FuSw2GGD7scD" rel="external nofollow">https://youmedia.fanpage.it/video/ak/XTg7FuSw2GGD7scD</a>
</p>

<p>
	<span>Lancio di bottiglie prima della sfida valida per l'International Champions Cup tra i tifosi cinesi di Inter e Juventus.</span><br /><span>Striscione dei nerazzurri: "Rubare è nel DNA Juve" </span>
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">1679</guid><pubDate>Wed, 24 Jul 2019 21:42:10 +0000</pubDate></item><item><title>Nuova champions league</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/2317-nuova-champions-league/</link><description><![CDATA[<p>
	Ho letto così un attimo di sfuggita oggi che hanno riformato la champions con spareggi, nuovi gironi, molte più partite.. Ormai davvero lo stanno rovinando questo meraviglioso gioco... Purtroppo ormai stiamo davvero verso la fine, o forse è già avvenuta <span class="ipsEmoji">😔</span><span class="ipsEmoji">😔</span>
</p><p>
	P. S. Sembra ci siano 100 partite in più.. Nn più i gironi ma un mini campionato di dieci partite <span class="ipsEmoji">☹️</span>
</p>]]></description><guid isPermaLink="false">2317</guid><pubDate>Fri, 12 Feb 2021 21:59:14 +0000</pubDate></item><item><title>Treni del gol</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/1863-treni-del-gol/</link><description><![CDATA[
<p>
	nel frattempo Primocanile ci fa sapere che..
</p>

<p>
	 
</p>

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</p>

<p style="margin:0px 0px 15px;padding:0px;font-family:'PT Sans', Raleway, Cabin, Montserrat, 'Helvetica Neue', Helvetica, Helvetica, Arial, sans-serif;font-weight:400;font-size:16.8px;line-height:1.2em;color:rgb(34,34,34);font-style:normal;letter-spacing:normal;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;background-color:rgb(255,255,255);">
	<b style="font-weight:bold;line-height:inherit;">GENOVA -<span> </span></b><strong style="font-weight:bold;line-height:inherit;">Ci sono anche due partite della</strong><span> </span><strong style="font-weight:bold;line-height:inherit;">Sampdoria<span> </span></strong>del campionato 2013/14 tra le cinque incluse nel nuovo filone del’inchiesta “Treni del gol”, aperta dalla procura di Catania e adesso al vaglio del Gip. Si tratta di Sampdoria-Chievo 2-1 del 27 aprile 2014 e Udinese-Sampdoria 3-3 del 17 maggio 2014. La prima partita aveva visto il Chievo in vantaggio con Thereau e rimonta doriana firmata da Eder e, al 93’, Soriano. Allo stadio Friuli l’idolo locale Di Natale segnò una tripletta, contro le reti doriane di Okaka, Eder e Soriano.
</p>

<p style="margin:0px 0px 15px;padding:0px;font-family:'PT Sans', Raleway, Cabin, Montserrat, 'Helvetica Neue', Helvetica, Helvetica, Arial, sans-serif;font-weight:400;font-size:16.8px;line-height:1.2em;color:rgb(34,34,34);font-style:normal;letter-spacing:normal;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;background-color:rgb(255,255,255);">
	 
</p>

<p style="margin:0px 0px 15px;padding:0px;font-family:'PT Sans', Raleway, Cabin, Montserrat, 'Helvetica Neue', Helvetica, Helvetica, Arial, sans-serif;font-weight:400;font-size:16.8px;line-height:1.2em;color:rgb(34,34,34);font-style:normal;letter-spacing:normal;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;background-color:rgb(255,255,255);">
	<strong style="font-weight:bold;line-height:inherit;">Secondo la Procura del capoluogo etneo</strong>, che in passato aveva inguaiato lo stesso Catania Calcio e il suo allora presidente Pulvirenti, una decina di partite del campionato italiano di A e B sarebbero state truccate a fini di scommesse, con la regia di un gruppo di allibratori tra cui figurerebbe Yorgen Fenech, uomo d’affari maltese sospettato di aver avuto un ruolo decisivo nell’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia.
</p>

<p style="margin:0px 0px 15px;padding:0px;font-family:'PT Sans', Raleway, Cabin, Montserrat, 'Helvetica Neue', Helvetica, Helvetica, Arial, sans-serif;font-weight:400;font-size:16.8px;line-height:1.2em;color:rgb(34,34,34);font-style:normal;letter-spacing:normal;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;background-color:rgb(255,255,255);">
	<strong style="font-weight:bold;line-height:inherit;">La Procura di Catania trasmetterà quanto prima gli atti alla Procura FIGC</strong>, che potrebbe esercitare l’azione disciplinare contro la società blucerchiata e i suoi tesserati eventualmente interessati alla presunta alterazione dei risultati. L’ultima riforma del codice di giustizia sportiva fissa all’articolo 40 la prescrizione dell’azione disciplinare al compimento dell’ottava stagione successiva all’ultimo atto finalizzato a un illecito, quindi nel caso della Sampdoria al 31 maggio 2022. Il rischio di sanzioni disciplinari a carico del Doria è quindi reale, in un arco di possibilità che vanno dai punti di penalità (responsabilità oggettiva) al declassamento di categoria (responsabilità diretta). Se gli illeciti eventualmente dimostrati coinvolgessero soltanto giocatori, la punizione sarebbe aspra più per i singoli (squalifica a tempo) che per le società (punti di penalità). Ma ogni considerazione concreta potrà svolgersi soltanto previa considerazione del fascicolo.
</p>

<p style="margin:0px 0px 15px;padding:0px;font-family:'PT Sans', Raleway, Cabin, Montserrat, 'Helvetica Neue', Helvetica, Helvetica, Arial, sans-serif;font-weight:400;font-size:16.8px;line-height:1.2em;color:rgb(34,34,34);font-style:normal;letter-spacing:normal;text-indent:0px;text-transform:none;white-space:normal;word-spacing:0px;background-color:rgb(255,255,255);">
	<strong style="font-weight:bold;line-height:inherit;">Oltre alle due gare della squadra blucerchiata</strong><span> </span>le altre partite di serie A finite nel fascicolo investigativo sono Catania-Atalanta (2-1, partita per la quale l’Atalanta aveva attivato le procedure di autotutela); Parma-Livorno (2-0) e Napoli-Hellas Verona (5-1), tutte giocate tra il 17 e il 18 maggio 2014. Le cinque partite “sospette” di B sono Avellino-Reggina (3-0); Crotone-Trapani (2-1); Brescia-Juve Stabia (4-1), giocate tra il 24 e il 25 maggio 2014; Catania-Perugia (2-0) e Cittadella-Trapani (1-0) del 31 gennaio 2015.
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">1863</guid><pubDate>Fri, 13 Dec 2019 15:28:22 +0000</pubDate></item><item><title>Tabelle</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/1798-tabelle/</link><description><![CDATA[
<p>
	Per tutti gli amanti del genere, ecco finalmente il topic TABELLE !!!
</p>

<p>
	A seguito di accurato calcolo preceduto da analisi del calendario delle prossime otto giornate, posso mostrarvi in anteprima la classifica alla 19esima giornata:
</p>

<ol start="1" style="margin-top:0cm;" type="1"><li>
		Atalanta 41
	</li>
	<li>
		Cagliari 40
	</li>
	<li>
		Inter 40
	</li>
	<li>
		Napoli 39
	</li>
	<li>
		Juventus 37
	</li>
	<li>
		Roma 36
	</li>
	<li>
		Lazio 35
	</li>
	<li>
		Fiorentina 32
	</li>
	<li>
		Torino 24
	</li>
	<li>
		Sampdoria 24
	</li>
	<li>
		Milan 23
	</li>
	<li>
		Bologna 22
	</li>
	<li>
		Brescia 19
	</li>
	<li>
		Lecce 19
	</li>
	<li>
		Parma 18
	</li>
	<li>
		Verona 18
	</li>
	<li>
		SPAL 17
	</li>
	<li>
		Sassuolo 16
	</li>
	<li>
		Udinese 14
	</li>
	<li>
		Genoa 9
	</li>
</ol><p>
	Qui studio, a voi stadio
</p>
]]></description><guid isPermaLink="false">1798</guid><pubDate>Tue, 05 Nov 2019 01:00:17 +0000</pubDate></item><item><title>Operazione "Liberazione degli stadi"</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/1622-operazione-liberazione-degli-stadi/</link><description><![CDATA[
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	<span style="background-color:#ffffff;color:#1c1e21;font-size:14px;">Ho appena letto un farneticante comunicato della "curva nord" dell'Inter sull'arrivo del nuovo tecnico Conte. Oltre al resto - già di per sé allucinante- c'è una lunga tirata sui trascorsi giudiziari di Conte. Scritta da chi si è macchiato di reati sportivi e penali a ogni stagione, e pochi mesi fa ha orchestrato l'agguato contro i tifosi avversari prima di Inter-Napoli, e ne ha fatte di cotte e di crude, anche con cori indegni nei confronti di chiunque, giocatore nerazzurro o di altre squadre, non gli andasse a genio o non gli avesse baciato la pantofola. La gran parte dei gruppi ultras è così, ma del "mal comune" non so che farmene, e spero che la società e tutta la Lega di Serie A intraprendano una volta per tutte un'operazione di liberazione degli stadi, senza paura<br /><br />
	(Pubblicato sulla sua pagina Facebook da Enrico Mentana)<br /><br />
	Enrico, sono con te: dimmi dove, dimmi quando, e io sarò al tuo fianco!<br /><br />
	P.S. di seguito il comunicato della "curva nord":</span><br /><br />
	 
</p>

<div style="background-color:#ffffff;color:#222222;font-size:1.4rem;text-align:left;">
	<p style="color:#2b2b2b;font-size:14px;">
		"<strong>Noi non siamo la Juve</strong><span> </span>- è scritto -. Per noi vincere non è l'unica cosa che conta (...). Puntualizziamo in maniera ferma e decisa che<span> </span><strong>la Curva Nord non può certo dimenticare il suo passato bianconero e giudiziario</strong> (...). Accettiamo il fatto che da certi sospetti si sia svincolato espiando le sentenze che l'hanno riguardato - continua la nota della Curva -, sebbene rimanga indelebile la colpa per la lunghissima militanza in una società da cui ci riteniamo lontani anni luce per stile e valori (...). La nostra preoccupazione riguarda soprattutto l'aspetto morale. Essere interista significa vincere nel rispetto dell'avversario, accettare la sconfitta, le sentenze e non cercare alibi. Buon lavoro a mister Conte con l'augurio di dimostrarci presto di esser all'altezza dell'Inter".
	</p>
</div>
]]></description><guid isPermaLink="false">1622</guid><pubDate>Fri, 31 May 2019 11:12:40 +0000</pubDate></item><item><title>Addio Meazza?</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/1670-addio-meazza/</link><description><![CDATA[
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	<a href="https://www.corriere.it/sport/19_luglio_10/milan-inter-ecco-nuovo-stadio-12-miliardi-euro-60-mila-posti-f994c536-a314-11e9-a4d9-199f0357bdd6.shtml" rel="external nofollow">https://www.corriere.it/sport/19_luglio_10/milan-inter-ecco-nuovo-stadio-12-miliardi-euro-60-mila-posti-f994c536-a314-11e9-a4d9-199f0357bdd6.shtml</a>
</p>

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	qualcosa di più di una ipotesi, a questo punto
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]]></description><guid isPermaLink="false">1670</guid><pubDate>Wed, 10 Jul 2019 14:51:17 +0000</pubDate></item><item><title>sorteggi prossimo campionato</title><link>https://www.sololasampdoria.it/index.php?/topic/1659-sorteggi-prossimo-campionato/</link><description><![CDATA[
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	Adesso si guarda solo alla data in cui sarà ufficializzato il calendario. Il 29 o il 30 luglio conosceremo il cammino delle 20 squadre, che potrebbe subire una sostanziale novità: l'ad della Lega, Luigi De Siervo, sta studiando alcune modifiche al sorteggio. Un'idea, secondo La Gazzetta dello Sport, potrebbe essere quella di eliminare la corrispondenza tra le gare di andata e di ritorno con una sorta di doppio sorteggio. Un sistema già usato in Premier per gli impegni nelle Coppe nazionali, ma che la Serie A vuole portare a un livello successivo, rimescolando completamente anche le sfide del girone di ritorno.
</p>

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	per l'amor del cielo non inventatevi nulla... lasciate i sorteggi come sono.
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]]></description><guid isPermaLink="false">1659</guid><pubDate>Tue, 02 Jul 2019 14:09:56 +0000</pubDate></item></channel></rss>
