Andre

secolo primocanale telenord e via andando

1890 risposte in questa discussione

Questo si sa, pensavo in qualcosa di più intelligente (non mi riferisco a te, sia chiaro).  

P.S.: alcuni post fa ho chiesto se è vero che Carlo Freccero avesse odore bibinesco: nessuno sa darmi una risposta?

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Infatti e ne sono contento: ho sentito una sua bella intervista a Samptv, fatta col cuore, ma che mi ha sorpreso dal momento che, chissà perchè, pensavo fosse genoano. 

E mi faceva appunto piacere avere la conferma da uno di voi. Grazie. 

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Due o tre anni fa, mentre non so chi lo stava intervistando su non so che argomento, gli arrivò un messaggio di un goal della Sampdoria e praticamente l'intervista per un po' finì lì :26smile:

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A me piace andare a riprendere le pagine web che la stampa cittadina racconta sulle imprese blurosse, specie dopo un risultato positivo. E come da immemore tempo ho notato, sono loro stessi (e i loro amici) i primi a prendersi per il culo e a illudersi che la merda sia cioccolato. 
E più si autocelebrano e più gli gli va tutto storto: belin che sfiga essere cenoani.  
Oltre le già citate "anti juve o miglior difesa degli ultimi 10 anni" ho ripescato lo scritto di repubblica dopo il pareggio con la lazio: " il miracolo juric, il cenoa è risorto" e "juric si è ripreso il cenoa, con lui giocatori e tifosi ora la riconferma è vicina". "Il tecnico croato ha ancora 2 anni di contratto ed ora è pronto a mettere dei paletti alla gasperini". A parte gli ottimi risultati dopo quel pareggio, ma tanto sono salvi, lo sapranno che proprio dopo i paletti che gasperini aveva messo, han rescisso consensualmente il contratto?  
Vi vogliamo così è mi raccomando di continuare.

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più che paletti juric sta mettendo corpose supposte, e credo sia anche sotto prozac, viste le reazioni di improvvisa ansia, aggressività verbale ,  ipercinesi , concluse con un pianto liberatorio finale al termine dell'intervista post gara. Direi che siamo alla neuropsichiatria...

 

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Il seculo sta veramente raggiungendo picchi da stampa bulgara romena degli anni ottanta .

negano L evidenza come se ciò bastasse a renderla meno preoccupante son curioso di vederli domenica sera prossima quando saranno a due punti dalla serie b.... a ma no tanto con L inter vincono  facile 

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5 minuti fa, labbrodinovisad dice:

L'Inter è in caduta libera, purtroppo...

sennò...

Loro invece sono in forte ripresa. Peccato manchino solo 4 partite, altrimenti potevano ancora sperare nella shdella  

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Segnalo di seguito un gustoso pezzo tratto da repubblica che ci rammenta quale fortuna si abbia nel frequentare Genova, con la V:

Un lungo reportage nella sezione "Travel" cerca di spiegare il mistero dell'exploit turistico Genova

"Perchè così poche persone visitano Genova?": il New York Times dedica un servizio-reportage alla città cercando una risposta al "caso" del boom turistico della città italiana. Mentre per il secondo ponte dei tre della primavera 2017 si registra un altro overbooking e si attende quello del 1° maggio, mentre si contano altri diecimila visitatori, in tre giorni, a Palazzo Ducale, il quotidiano statunitense analizza quello che appare sempre di più come un fenomeno internazionale che deve però ancora esplodere, descrivendo i segreti di una città che, secondo il giornalista, deve ancora essere scoperta.

"Genova non è Firenze, Roma o Venezia. Non ci sono attrazioni obbligatorie da vedere o attività codificate da fare, non ci sono romantiche lagune, né culle del Rinascimento da cercare. La città ti invita a fare la tua esperienza, unica. E ripaga lo sforzo": questa è la spiegazione del successo di Genova secondo Michael Frank, che ha firmato il reportage-saggio su Genova. E cita Mitchell Wolfson Jr, il tycoon americano che è arrivato a Genova nel 1968, nonostante tutto se ne è innamorato e ha donato la sua collezione di arti applicate e opere tra le due guerre al Comune, che oggi sono esposte nella collezione Wolfsoniana di Nervi: "Una volta che Genova ti conquista dentro, non torni più come prima", dice Wolfson.

Misteriosa, autentica, il cibo e il dialetto particolari, uno sguardo disincantato sul mondo e un passato feroce, Genova secondo il New York Times conquista i turisti perchè non si scopre tutta e subito e perchè non la conosci mai fino in fondo. Dal Banco di San Giorgio, al Cenoa, da Marco Polo a Cristoforo Colombo, alla stratificazione, preziosa, storica si sovrappone quella fisica, e Frank paragona la città a una incisione di Piranesi, che rappresenta giustapposizioni di strutture architettoniche, indicando che Cenoa si svuiluppa in orizzontale, lungo la costa e in verticale, moltiplicando le possibilità di esplorazione.

Dal Castello De Albertis a Palazzo Rosso e Palazzo Bianco, dal Museo del Mare all'Acquario, dai ristoranti ai negozi di design alle gelaterie, Genova si squaderna come una scatola a sorpresa: "I turisti arrivano sempre di più - dice Ariel dello strologo, presidente del Porto Antico e della Comunità ebraica genovese che viene intervistato nell'articolo - si soffermano, si deliziano di ciò che è antico e sono sorpresi di ciò che è nuovo". A Genova serve soltanto una cosa, aggiunge Dello Strologo: "Genova è come una bella auto con il freno a mano tirato, aspetta solo di essere liberata".

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A Genova serve soltanto una cosa, liberarsi della solita gente che passa da un posto di potere ad un altro, da una lobby all'altra.

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1 ora fa, djsmith dice:

A Genova serve soltanto una cosa, liberarsi della solita gente che passa da un posto di potere ad un altro, da una lobby all'altra.

Belin DJ . . . solo a Genova? 

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