labbrodinovisad

Bogliasco

244 risposte in questa discussione

dal seculo on line:

Bogliasco. La Sampdoria è cresciuta tanto negli ultimi trent’anni e al Mugnaini di Bogliasco sta stretta.

Ha bisogno fisiologicamente di più spazio: le rose oggi sono mediamente composte da più di 25 giocatori, il logorio del calcio moderno ha bisogno di staff nutriti e il calcio moderno ha bisogno di “cittadelle” dove possano lavorare vicini prima squadra, Primavera e tutte le leve a scendere. Ha bisogno di foresterie, di aule didattiche, di una sala mensa, di magazzini, di aree per la fisioterapia. Di zone dedicate ai media e di zone dedicate ai sostenitori, più comode di quelle che possono essere utilizzate in questo momento.

Una situazione di necessità reale che nelle ultime ore è sfociata in qualcosa di concreto: un incontro che si è svolto venerdì scorso e che ha coinvolto anche Riccardo ed Edoardo Garrone e il sindaco di Bogliasco, Luca Pastorino.

Partendo da un presupposto: la Sampdoria vuole crescere a Bogliasco, perchè è legata a Bogliasco esattamente come per Bogliasco la Sampdoria deve rappresentare un simbolo, un fiore all’occhiello. La società blucerchiata quindi si sta muovendo per venire incontro alle proprie esigenze a Bogliasco. Non siamo ancora al livello progettuale, è stato presentato al Comune, proprietario dell’area, uno studio di fattibilità che tenga conto delle esigenze di ambo le parti e che possa portare dei vantaggi per ambo le parti. Dello studio si occupa anche Gino Zavanella, presente in tribuna d’onore al Ferraris con il Brescia, che ha disegnato lo Juventus Stadium e anche la ristrutturazione del quartier generale bianconero di Vinovo.

C’è stato il primo incontro, un altro seguirà a breve e poi un altro ancora.

Il Comune di Bogliasco in questo primo confronto è sembrato ricettivo.

C’è una disponibilità di fondo a concedere alla Samp il permesso di andare avanti, a trovare soluzioni che consentano di razionalizzare l’area del Poggio.

Così come la Samp si impegnerebbe nella realizzazione di un progetto che comporterebbe ovviamente un cospicuo investimento, rispettando doverosamente il più possibile l’aspetto sociale che il Comune attribuisce all’area. L’investimento sarà tra i cinque e i dieci milioni di euro.

L’area del Mugnaini, stiamo parlando di una superficie di 110.000 metri quadrati, verrebbe completamente rifatta. Negli ultimi anni sono stati effettuati degli interventi di ampliamento in modo stratificato, con interventi spot che si sono sovrapposti. Questa volta si parla di un intervento risolutore, di completo restyling. La Sampdoria ha bisogno di cinque campi e di tutte quelle strutture delle quali si è già parlato. Nascerebbe così un centro sportivo che avrebbe anche delle ricadute sulla zona, anche a livello occupazionale.

Lo studio di fattibilità, quindi, va avanti. Per quanto riguarda i tempi, per adesso è veramente difficile fare delle previsioni, trattandosi ancora di una fase embrionale del progetto. Da un punto di vista tecnico, non sarebbero richiesti tempi lunghi, considerando che le strutture di cui si parla sono tutte abbastanza semplici.

Significa che dalla posa del primo mattone alla consegna dell’impianto potrebbero passare poco più di due anni. Più lunghi e più complessi sono invece i tempi burocratici, quelli per le autorizzazioni... Diciamo che se si decide per il “fare”, prima si parte e meglio è. Il contratto attuale di locazione scade nel 2022, quello nuovo sarà oggetto di trattativa anche in base agli investimento. La Samp vuole fare a Bogliasco l’impianto del suo presente ma soprattutto del suo futuro.

L’obiettivo è quello di realizzare una cittadella che rappresenti il top per la Liguria, efficiente certamente, moderna, funzionale, che risponda esattamente alle sue necessità. E se non potrà farlo a Bogliasco, prenderà in considerazione ipotesi alternative. Perchè comunque la soddisfazione di queste esigenze è assolutamente imprescindibile per il processo di crescita.

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dal seculo on line:

Bogliasco. "....Di zone dedicate ai media .....

io fossi nel seculo non mi preoccuperei più di tanto , fosse per me la zona per loro sarebbe a Staglieno

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io fossi nel seculo non mi preoccuperei più di tanto , fosse per me la zona per loro sarebbe a Staglieno

belin ma i morti lasciamoli quetare in pace...,

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io fossi nel seculo non mi preoccuperei più di tanto , fosse per me la zona per loro sarebbe a Staglieno

I morti si dovrebbero rispettare e onorare, quindi non sono d'accordo.

Io proporrei quell'area tra la Madonna del Gazzo e la Madonna della Guardia :mah:

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sul secolo di stamane c'è una intervista a Sagramola molto interessante, dedicata al sistema calcio nel suo complesso

c'è un passaggio, però, che mi inquieta, e non poco, in cui il direttore generale della Samp dice che hanno bisogno di un'area molto ampia per il centro sportivo, e quella di Bogliasco è insistemabile a prezzi ragionevoli

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sul secolo di stamane c'è una intervista a Sagramola molto interessante, dedicata al sistema calcio nel suo complesso

c'è un passaggio, però, che mi inquieta, e non poco, in cui il direttore generale della Samp dice che hanno bisogno di un'area molto ampia per il centro sportivo, e quella di Bogliasco è insistemabile a prezzi ragionevoli

magari è per far cagare nelle miande il sindaco di bogliasco?

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magari è per far cagare nelle miande il sindaco di bogliasco?

non ho la frase esatta (l'ho letta al bar). Ma se Sagramola sta bluffando, è un ottimo giocatore di poker

ah, per inciso, parla anche di 2-3 aree individuate per l'eventuale nuovo stadio

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sul secolo di stamane c'è una intervista a Sagramola molto interessante, dedicata al sistema calcio nel suo complesso

c'è un passaggio, però, che mi inquieta, e non poco, in cui il direttore generale della Samp dice che hanno bisogno di un'area molto ampia per il centro sportivo, e quella di Bogliasco è insistemabile a prezzi ragionevoli

Hai voglia di muretti a secco :unsoddisfa:

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da il seculo

Domanda : Situazione centro sportivo e

stadio?

risposta:

«Ci stiamo lavorando. Per il centro

sportivo abbiamo individuato

un’area che nonèBogliasco. Oggettivamente

la zona del Mugnaini richiederebbe

grandi investimenti

per essere sistemata. Sappiamo che

èuna priorità, che ci servono almeno

ottanta ettari e che da quando

partiamo entro un anno possiamo

finirlo.Quantoallo stadio,abbiamo

individuato due o tre aree, e stiamo

aspettando questa benedetta legge

che deve diminuire i tempi autorizzativi.

Oggi in Italia, per opere di

queste dimensioni, ci vogliono 7/8

anni soltanto per ottenere i permessi,

che invece sarebbe auspicabile

si riducessero, ragionevolmente,

a 12mesiopoco più. Oltreaprevedere

anche opportune compensazioni

come la trasformazione di

destinazioni d’uso di aree per consentire,

per esempio, la realizzazione

di strutture commerciali».

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Sul secolo di stamane, c'è scritto che, dopo aver visionato due aree nel Basso Piemonte, la dirigenza dell'Unione Calcio avrebbe visionato un'area in zona Recco, dove Volpi voleva costruire una cittadella della Pro Recco, prima di scazzarsi

curiosamente, un'area appartenuta in passato alla famiglia di Piero Sanguineti , primo presidente della nostra amata

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Sul secolo di stamane, c'è scritto che, dopo aver visionato due aree nel Basso Piemonte, la dirigenza dell'Unione Calcio avrebbe visionato un'area in zona Recco, dove Volpi voleva costruire una cittadella della Pro Recco, prima di scazzarsi

curiosamente, un'area appartenuta in passato alla famiglia di Piero Sanguineti , primo presidente della nostra amata

:soddisfa:

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quelle 90 sono le misure delle curve... nord e sud

quella a 60 invece è la zona distinti..

tribuna non prevenuta

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quelle 90 sono le misure delle curve... nord e sud

quella a 60 invece è la zona distinti..

tribuna non prevenuta

ma si parla della cittadella .... mica dello stadio...... belin vorrai mica andare a giocare a recco....

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premessa

lasciare Bogliasco mi dispiacerebbe e tanto

se proprio si dovesse, ovviamente sarebbe meglio una realtà simile a Bogliasco come Recco, piuttosto che il Basso Piemonte

ps: altrettanto ovviamente, il centro sportivo dovrebbe continuare a chiamarsi Gloriano Mugnaini, precisazione 99 su 100 inutile

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premessa

lasciare Bogliasco mi dispiacerebbe e tanto

se proprio si dovesse, ovviamente sarebbe meglio una realtà simile a Bogliasco come Recco, piuttosto che il Basso Piemonte

ps: altrettanto ovviamente, il centro sportivo dovrebbe continuare a chiamarsi Gloriano Mugnaini, precisazione 99 su 100 inutile

conocordo pienamente con la tua analisi, bisogna tener conto anche che recco è sta ripetutamente bombardata nella seconda guerra mondiale ed ogni due o tre scavi per parcheggi interrati o semplici fondamenta esce una bomba... non vorrei mai dare una gioia a quelli là.

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conocordo pienamente con la tua analisi, bisogna tener conto anche che recco è sta ripetutamente bombardata nella seconda guerra mondiale ed ogni due o tre scavi per parcheggi interrati o semplici fondamenta esce una bomba... non vorrei mai dare una gioia a quelli là.

belin robi.....

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belin robi.....

ALT io metto davanti eventuali complicanze oggettive, poi può andare tutto liscio come un dito nel culo.

Modificato da robi

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conocordo pienamente con la tua analisi, bisogna tener conto anche che recco è sta ripetutamente bombardata nella seconda guerra mondiale ed ogni due o tre scavi per parcheggi interrati o semplici fondamenta esce una bomba... non vorrei mai dare una gioia a quelli là.

Luigi, vedi che poi bisogna tirarne giù una?

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