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4 3 1 2 - (2°Parte- fase di non possesso)


Guest 11Marassi
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Guest 11Marassi

Eccoci, dopo aver visto la figura fondamentale del 4 3 1 2 proviamo ora a vedere come ci si difende e sopratutto come interpreta, o meglio come fa interpretare, la fase di non possesso Mister Giampaolo ai suoi giocatori (ovviamente questa è un analisi mia senza nessuna pretesa)

Cominciamo subito con il dire che i principi difensivi di uno schieramento a zona in ordine di priorità sono : palla, compagno, porta. Non si tiene conto dell'avversario in modo specifico. E' attraverso questi principi che si sviluppa la fase difensiva o di non possesso che al suo interno ha diverse sotto fasi tra cui scivolamento, indirizzamento, pressing, anche ultra offensivo, copertura preventiva delle linee di passaggio.

Per fare tutto ciò la Sampdoria ha la necessita di stare corta, le statistiche dicono che giochiamo in 40 metri, e stretta, anche qui le statistiche parlano di 45 metri, questo perché l'idea è sempre quella di recuperare la palla più alti possibili attraverso la copertura delle line di passaggio, palla coperta, sopratutto centrali, permettendo cosi alla linea difesa di accorciare. Nel caso tempo e spazio non permettano la copertura della palla in zona alta la difesa scappa a coprire la profondità avversaria.

Per recuperare la palla in zona alta il sistema usato è quello dell'indirizzamento dell'avversario in zona esterna, una volta fatto questo è l'attaccante di parte a "ordinare" il pressing, tutta la squadra scivola sul lato forte coprendo le linee di passaggio basse e va in pressing, se ciò avviene nella trequarti avversaria parliamo di pressing ultra offensivo.

Altra caratteristica è che in caso di transizione negativa, perdita di possesso in fase di costruzione da parte nostra, il giocatore più vicino alla palla aggredisce subito, in avanti, l'avversario, coadiuvato dal centrale di centrocampo (ovviamente a seconda della zona di campo in cui ci si trova). Se il recupero avviene subito si "pulisce" la zona e o si riparte, grazie alla poca distanza che c'è tra i giocatori, altrimenti fondamentale rallentare l'azione avversaria per permettere il riposizionamento dei reparti e quindi poter attuare nuovamente indirizzamento ed eventuale pressing.

Da notare che nel gioco di Giampaolo a difendere sull'esterno, a parte l'attaccante di parte in zona alta, in zona mediana va quasi sempre la mezz'ala, mentre il trequartista si preoccupa di coprire la linea di passaggio interna, il terzino sta in linea con i centrali e il mediano da copertura interna alla mezz'ala, gli altri scivolano verso il lato forte. Da qui la sofferenza sui cambi gioco avversari nel caso il possessore riesca a liberarsi scoprendo la palla.

Altra sofferenza che però secondo me è  messa in conto nel computo dei pregi/difetti di giocare con questa interpretazione del modulo sta nel  fatto che con il terzino che rompe la linea andando in pressione, nella nostra zona bassa, la mezz'ala di parte non segue l'eventuale movimento avversario nello spazio che si crea tra terzino e centrale di parte che rimane vicino al compagno di reparto per tenere la densità centralmente che addirittura viene aumentata dal terzino apposta che stringe la sua posizione ma cosi facendo si libera l'attacco alla sua zona cieca (dove il terzino non vede) quindi è fondamentale il posizionamento che a norma non dovrebbe essere ne troppo fuori ne troppo dentro a ipotetiche linee tracciate dai pali della porta.

Il fatto che la mezz'ala non segua l'inserimento è perché teoricamente il terzino in pressione copre la palla e quindi per poter servire il compagno in inserimento il possessore dovrebbe prendersi un tempo di giocata in più (spostare la palla, dribbling, qualsivoglia giocata)e quindi a quel punto la linea difensiva muovendosi all'unisono dovrebbe aver messo in fuorigioco il giocatore che si è inserito. Si preferisce tenere la mezz'ala vicino al terzino oltre per quanto appena detto anche per evitare il movimento esterno/interno campo che può portare al tiro avversario da una zona ben più pericolosa che non una giocata eventualmente riuscita sull'esterno.

Direi che a grandi linee il modo di difendere della Samp è questo, ho tralasciato apposta i calci piazzati perché secondo me c'è poco da dire, ci difendiamo a zona e purtroppo paghiamo, sopratutto con certe squadre, un po' di fisicità ma lì mi sembra evidente che non sia questione di modulo

 

 

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Al di là del fatto che purtroppo faccio un pò fatica a comprendere alcuni concetti, mi sembra in generale di capire che siamo transitati definitivamente da un calcio "classico" in cui alcuni giocatori si prendevano pause più o meno lunghe nel corso del match, ad un calcio ultrasofisticato in cui la squadra deve muoversi tutta insieme sia in fase offensiva che difensiva, e se uno solo degli undici non svolge il compito richiesto va tutto fuori equilibrio.

 

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Guest 11Marassi
17 ore fa, APOLO1 dice:

Al di là del fatto che purtroppo faccio un pò fatica a comprendere alcuni concetti, mi sembra in generale di capire che siamo transitati definitivamente da un calcio "classico" in cui alcuni giocatori si prendevano pause più o meno lunghe nel corso del match, ad un calcio ultrasofisticato in cui la squadra deve muoversi tutta insieme sia in fase offensiva che difensiva, e se uno solo degli undici non svolge il compito richiesto va tutto fuori equilibrio.

 

Non so se è più sofisticato o meno, di certo c è un organizzazione collettiva importante che però, almeno secondo me, è in equilibrio con le capacità tecnico tattiche dei giocatori (questo è a mio avviso il grande pregio di Giampaolo).

Per quanto riguarda il fatto di andare fuori equilibrio beh diciamo che se un uomo ha una giornata storta oltre a poterlo sostituire si può anche sopperire con qualche corsa in piu, certo che se a non funzionare è un reparto le cose si complicano ma credo valga per tutti a prescindere

Edited by 11Marassi
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Il 19/11/2017 at 01:39, APOLO1 dice:

Al di là del fatto che purtroppo faccio un pò fatica a comprendere alcuni concetti, mi sembra in generale di capire che siamo transitati definitivamente da un calcio "classico" in cui alcuni giocatori si prendevano pause più o meno lunghe nel corso del match, ad un calcio ultrasofisticato in cui la squadra deve muoversi tutta insieme sia in fase offensiva che difensiva, e se uno solo degli undici non svolge il compito richiesto va tutto fuori equilibrio.

 

E' proprio per questo che mi viene da sorridere quando qualcuno fa la formazione o bolla come grammo un giocatore.
Il calcio ormai è uno sport studiato in maniera approfindita in tutte le sue sfaccettature, chi gioca (anche se ovviamente i calciatori sono ignorani bla bla bla) deve saper ragionare, sapere cosa fare ed avere l'abilità per farlo (e si apre il solito discorso sulla qualità dei gicatori aumentata o calata rispetto al passato) 

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La tecnica è aumentata perché un torello a velocità vertiginosa come spesso vediamo fare dai nostri in uscita da situazioni di pressing se non hai qualità e tecnica te lo strameni 

Un tempo spesso e volentieri in situazioni simili era palla lunga e corrici dietro 

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5 minuti fa, Erreci dice:

La tecnica è aumentata perché un torello a velocità vertiginosa come spesso vediamo fare dai nostri in uscita da situazioni di pressing se non hai qualità e tecnica te lo strameni 

Un tempo spesso e volentieri in situazioni simili era palla lunga e corrici dietro 

E' ciò che sostengo da sempre. 
Durante gli allenamenti persino alcuni portieri palleggiano per ore.

Chi dice che non ci sono più i giocatori di una volta, provando ad interpretare queste parole, potrebbe intendere che non ci sono più tutte le eccellenze (italiane) di un tempo; ma nel dire qusto deve tenere conto che il livello medio si è alzato un bel po'.

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Il 11/11/2017 at 22:35, 11Marassi dice:

Eccoci, dopo aver visto la figura fondamentale del 4 3 1 2 proviamo ora a vedere come ci si difende e sopratutto come interpreta, o meglio come fa interpretare, la fase di non possesso Mister Giampaolo ai suoi giocatori (ovviamente questa è un analisi mia senza nessuna pretesa)

Da notare che nel gioco di Giampaolo a difendere sull'esterno, a parte l'attaccante di parte in zona alta, in zona mediana va quasi sempre la mezz'ala, mentre il trequartista si preoccupa di coprire la linea di passaggio interna, il terzino sta in linea con i centrali e il mediano da copertura interna alla mezz'ala, gli altri scivolano verso il lato forte. Da qui la sofferenza sui cambi gioco avversari nel caso il possessore riesca a liberarsi scoprendo la palla.

Altra sofferenza che però secondo me è  messa in conto nel computo dei pregi/difetti di giocare con questa interpretazione del modulo sta nel  fatto che con il terzino che rompe la linea andando in pressione, nella nostra zona bassa, la mezz'ala di parte non segue l'eventuale movimento avversario nello spazio che si crea tra terzino e centrale di parte che rimane vicino al compagno di reparto per tenere la densità centralmente che addirittura viene aumentata dal terzino apposta che stringe la sua posizione ma cosi facendo si libera l'attacco alla sua zona cieca (dove il terzino non vede) quindi è fondamentale il posizionamento che a norma non dovrebbe essere ne troppo fuori ne troppo dentro a ipotetiche linee tracciate dai pali della porta.

Una domanda sulla sofferenza sui cambi di gioco, o meglio sul fatto che ormai i nostri avversari provano a giocare in questo modo per metterci in difficoltà.

Mi sembra che per giocare in questo modo debbano comunque correre molto, per cui ci mettono in difficoltà all'inizio ma nel secondo tempo crollano: ultimo esempio la juve domenica, che di colpo è sparita dal campo.

E la stessa inter alla fine ha rischiato di essere raggiunta.

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Guest 11Marassi
5 ore fa, PicchiaRomei dice:

Una domanda sulla sofferenza sui cambi di gioco, o meglio sul fatto che ormai i nostri avversari provano a giocare in questo modo per metterci in difficoltà.

Mi sembra che per giocare in questo modo debbano comunque correre molto, per cui ci mettono in difficoltà all'inizio ma nel secondo tempo crollano: ultimo esempio la juve domenica, che di colpo è sparita dal campo.

E la stessa inter alla fine ha rischiato di essere raggiunta.

Si ma diciamo che secondo me non è il solo farsi trovare sul lato opposto a "stancare".  Credo che la nostra densità costringa gli avversari a corse lunghe mentre i nostri centrocampisti e difensori in generale fanno corse più corte, magari piu veloci, per arrivare al pressing e quindi al recupero palla. Non a caso ci sono momenti dove l'avversario in possesso palla si trova circondato da 4 giocatori...

Il problema è quando riescono ad uscire in verticale dove trovano poi l'uno contro uno se non due contro uno. Emblematica l azione dove Strinc è stato SUPERLATIVO accompagnando Higuain più esternamente possibile e coprendo il più possibile il passaggio verso Cuadrado, consentendo il ritorno dei compagni.

Se si guardano le immagini si nota tutto benissimo

 

Edited by 11Marassi
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2 ore fa, 11Marassi dice:

Si ma diciamo che secondo me non è il solo farsi trovare sul lato opposto a "stancare".  Credo che la nostra densità costringa gli avversari a corse lunghe mentre i nostri centrocampisti e difensori in generale fanno corse più corte, magari piu veloci, per arrivare al pressing e quindi al recupero palla. Non a caso ci sono momenti dove l'avversario in possesso palla si trova circondato da 4 giocatori...

Il problema è quando riescono ad uscire in verticale dove trovano poi l'uno contro uno se non due contro uno. Emblematica l azione dove Strinc è stato SUPERLATIVO accompagnando Higuain più esternamente possibile e coprendo il più possibile il passaggio verso Cuadrado, consentendo il ritorno dei compagni.

Se si guardano le immagini si nota tutto benissimo

 

Si l’hanno fatta vedere anche nei commenti di Sky sottolineando la grande chiusura di Strinic. 

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Guest 11Marassi
38 minuti fa, PicchiaRomei dice:

Si l’hanno fatta vedere anche nei commenti di Sky sottolineando la grande chiusura di Strinic. 

Ecco....nel caso mi servisse un lavoro....

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