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labbrodinovisad

Dove va il calcio italiano

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2 ore fa, Gianla dice:

se non per convinzione almeno per convenienza.

È una frase che mi mette i brividi

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3 ore fa, Erreci dice:

Siamo sempre lì: si condanna e ci si dissocia, non a parole ma con i fatti 

È semplice come bere un bicchier d'acqua

e non di giustifica nulla e non su cercano giustificazioni 

Ps: Una delle poche cose ben fatte da Ferrero è stato il suo intervento  in occasione Sampdoria Napulí 

che poi è da dove è partita la "fronda" della tifoseria organizzata, compresi quello che attaccano Ferrero evocando "lo stile Sampdoria"

2 ore fa, amintore dice:

 

SPADAFORA ALE' ALEEEEEEE'

Spadafora alè anche no

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la lotta al razzismo è ovunque... usare il calcio per fare politica non è una novita, ma tutta questa propaganda comincia rompere il cazzo
anche perchè quelli che si riempiono la bocca di belle parole e di finto buonismo sono i piu grandi razzisti "economici", ma di quel razzismo non si deve parlare... potresti diffondere odio e diventare razzista

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La Roma ha dato il DASPO a vita a un tifoso che su twitter ha insultato Juan Jesus.
Lui ha segnalato e la Roma ha preso provvedimenti 

 

Edited by Gianla

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Ma finalmente

A breve la Brigata contatterà il Ministero dello Sport per fare il punto della situazione

Avanti così, fino all'ultimo imbecille

Poi, questo è un qualunque

Mi aspetto lo facciano anche coi loro capi ultrà, senza paura

E se rendessero il tutto retroattivo, meglio ancora

Dal manichino di Ferrier nella curva del Verona ai simpaticoni che scherzano su Anna Frank

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Una roba del genere non la ricordo (ovviamente in sto casino a beneficiarne saranno quei rottiinculo dei rattidi, ma vabbè)

 

 

 

NAPOLI - Alla fine sono volati gli stracci, in una delle notti più buie e tempestose della storia recente del Napoli. In campo tutto sommato i conti erano ritornati, visto che il pareggio contro il Salisburgo è stato comunque un passo avanti quasi cruciale verso la qualificazione agli ottavi della Champions League. Ma nel dopo partita allo stadio San Paolo è scoppiato ugualmente il caos, in casa azzurra.

Il primo segnale è stato il gran rifiuto da parte di Carlo Ancelotti, che ha preferito non presenziare alla conferenza stampa organizzata dall'Uefa (multa molto salata in arrivo, per il club) e s'è dileguato in silenzio dallo stadio. La reale gravità di quello che stava succedendo, però, s'è capita in maniera più nitida nei minuti successivi, quando tutti i giocatori hanno deciso con un clamoroso ammutinamento di non salire sul pullman che avrebbe dovuto riportarli a Castel Volturno.
 

Un vero e proprio schiaffo ad Aurelio De Laurentiis, che aveva invece previsto per la squadra il ritiro punitivo fino a domenica, a prescindere dall'esito dell'attesa sfida internazionale di ieri sera. Il presidente era già andato via ed è stato informato dei clamorosi sviluppi dal figlio Edoardo, affrontato negli spogliatoi con toni aspri dai leader del gruppo, guidati dal capitano Insigne. "Noi torniamo a casa nostra, dillo pure a tuo padre...".

Così ha deciso la squadra, nonostante il tentativo di mediazione di Ancelotti, che si era detto a sua volta molto contrario al ritiro punitivo ordinato da De Laurentiis. Il tecnico alla fine è stato l'unico a dormire comunque nella sede di Castel Volturno e ha dato appuntamento ai calciatori per stamattina (quando è in programma la ripresa degli allenamenti), nella speranza che la notte abbia portato consiglio.

Ora però il pallino passa nelle mani del presidente, la cui leadership è stata clamorosamente sconfessata da Insigne e compagni, che rischiano come minimo di essere multati in maniera pesante dal club. Il Napoli è dunque sull'orlo di una "guerra civile" sportiva, quasi senza precedenti a questi livelli. Ma una via d'uscita dovrà essere trovata, con dietro l'angolo la sfida di sabato sera al San Paolo contro il Genoa. Intanto è quasi un miracolo, in un clima simile, che gli azzurri non abbiamo compromesso il loro cammino in Champions League. Chissà che cosa sarebbe successo senza il gran gol di Lozano.

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52 minuti fa, labbrodinovisad dice:

Una roba del genere non la ricordo (ovviamente in sto casino a beneficiarne saranno quei rottiinculo dei rattidi, ma vabbè)

 

 

 

NAPOLI - Alla fine sono volati gli stracci, in una delle notti più buie e tempestose della storia recente del Napoli. In campo tutto sommato i conti erano ritornati, visto che il pareggio contro il Salisburgo è stato comunque un passo avanti quasi cruciale verso la qualificazione agli ottavi della Champions League. Ma nel dopo partita allo stadio San Paolo è scoppiato ugualmente il caos, in casa azzurra.

Il primo segnale è stato il gran rifiuto da parte di Carlo Ancelotti, che ha preferito non presenziare alla conferenza stampa organizzata dall'Uefa (multa molto salata in arrivo, per il club) e s'è dileguato in silenzio dallo stadio. La reale gravità di quello che stava succedendo, però, s'è capita in maniera più nitida nei minuti successivi, quando tutti i giocatori hanno deciso con un clamoroso ammutinamento di non salire sul pullman che avrebbe dovuto riportarli a Castel Volturno.
 

Un vero e proprio schiaffo ad Aurelio De Laurentiis, che aveva invece previsto per la squadra il ritiro punitivo fino a domenica, a prescindere dall'esito dell'attesa sfida internazionale di ieri sera. Il presidente era già andato via ed è stato informato dei clamorosi sviluppi dal figlio Edoardo, affrontato negli spogliatoi con toni aspri dai leader del gruppo, guidati dal capitano Insigne. "Noi torniamo a casa nostra, dillo pure a tuo padre...".

Così ha deciso la squadra, nonostante il tentativo di mediazione di Ancelotti, che si era detto a sua volta molto contrario al ritiro punitivo ordinato da De Laurentiis. Il tecnico alla fine è stato l'unico a dormire comunque nella sede di Castel Volturno e ha dato appuntamento ai calciatori per stamattina (quando è in programma la ripresa degli allenamenti), nella speranza che la notte abbia portato consiglio.

Ora però il pallino passa nelle mani del presidente, la cui leadership è stata clamorosamente sconfessata da Insigne e compagni, che rischiano come minimo di essere multati in maniera pesante dal club. Il Napoli è dunque sull'orlo di una "guerra civile" sportiva, quasi senza precedenti a questi livelli. Ma una via d'uscita dovrà essere trovata, con dietro l'angolo la sfida di sabato sera al San Paolo contro il Genoa. Intanto è quasi un miracolo, in un clima simile, che gli azzurri non abbiamo compromesso il loro cammino in Champions League. Chissà che cosa sarebbe successo senza il gran gol di Lozano.

Ecco lì, i soliti privilegiati.

Una multa?

Salata o dolce che sia sono comunque dei nababbi, io non posso disobbedire ad un ordine diretto dei miei superiori: andrei sotto consiglio di disciplina e quantomeno mi potrebbero lasciare 1 mese senza stipendio ..... e io non sono un nababbo come 'sti qua.

Dovrebbero vergognarsi.

Fossi ADL li metterei tutti fuori rosa.

Tanto i rattidi ci pensano da soli a incasinarsi .... 

Edited by orso
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1 ora fa, labbrodinovisad dice:

Una roba del genere non la ricordo (ovviamente in sto casino a beneficiarne saranno quei rottiinculo dei rattidi, ma vabbè)

 

 

 

NAPOLI - Alla fine sono volati gli stracci, in una delle notti più buie e tempestose della storia recente del Napoli. In campo tutto sommato i conti erano ritornati, visto che il pareggio contro il Salisburgo è stato comunque un passo avanti quasi cruciale verso la qualificazione agli ottavi della Champions League. Ma nel dopo partita allo stadio San Paolo è scoppiato ugualmente il caos, in casa azzurra.

Il primo segnale è stato il gran rifiuto da parte di Carlo Ancelotti, che ha preferito non presenziare alla conferenza stampa organizzata dall'Uefa (multa molto salata in arrivo, per il club) e s'è dileguato in silenzio dallo stadio. La reale gravità di quello che stava succedendo, però, s'è capita in maniera più nitida nei minuti successivi, quando tutti i giocatori hanno deciso con un clamoroso ammutinamento di non salire sul pullman che avrebbe dovuto riportarli a Castel Volturno.
 

Un vero e proprio schiaffo ad Aurelio De Laurentiis, che aveva invece previsto per la squadra il ritiro punitivo fino a domenica, a prescindere dall'esito dell'attesa sfida internazionale di ieri sera. Il presidente era già andato via ed è stato informato dei clamorosi sviluppi dal figlio Edoardo, affrontato negli spogliatoi con toni aspri dai leader del gruppo, guidati dal capitano Insigne. "Noi torniamo a casa nostra, dillo pure a tuo padre...".

Così ha deciso la squadra, nonostante il tentativo di mediazione di Ancelotti, che si era detto a sua volta molto contrario al ritiro punitivo ordinato da De Laurentiis. Il tecnico alla fine è stato l'unico a dormire comunque nella sede di Castel Volturno e ha dato appuntamento ai calciatori per stamattina (quando è in programma la ripresa degli allenamenti), nella speranza che la notte abbia portato consiglio.

Ora però il pallino passa nelle mani del presidente, la cui leadership è stata clamorosamente sconfessata da Insigne e compagni, che rischiano come minimo di essere multati in maniera pesante dal club. Il Napoli è dunque sull'orlo di una "guerra civile" sportiva, quasi senza precedenti a questi livelli. Ma una via d'uscita dovrà essere trovata, con dietro l'angolo la sfida di sabato sera al San Paolo contro il Genoa. Intanto è quasi un miracolo, in un clima simile, che gli azzurri non abbiamo compromesso il loro cammino in Champions League. Chissà che cosa sarebbe successo senza il gran gol di Lozano.

Al di là della solita scaramanzia che mi/ci contraddistingue, secondo me dovrebbe essere l'esatto contrario,

dopo una sorta di "ammutinamento"  i giocatori dovranno impegnarsi smodatamente per dimostrare che il ritiro sarebbe stato utile come un culo senza buco

e cercare di asfaltare la malcapitata di turno……….. INOLTRE il loro sostegno arriva dal pubblico che se appagato da gioco e risultato li difendera' a spada tratta,

al contrario in caso di prestazione sotto tono avrebbero pure  loro  contro……….

SECONDO IL MIO IGNORANTISSIMO PUNTO DI VISTA

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2 ore fa, orso dice:

Ecco lì, i soliti privilegiati.

Una multa?

Salata o dolce che sia sono comunque dei nababbi, io non posso disobbedire ad un ordine diretto dei miei superiori: andrei sotto consiglio di disciplina e quantomeno mi potrebbero lasciare 1 mese senza stipendio ..... e io non sono un nababbo come 'sti qua.

Dovrebbero vergognarsi.

Fossi ADL li metterei tutti fuori rosa.

Tanto i rattidi ci pensano da soli a incasinarsi .... 

più che superiore, De Laurentiis è quello che li paga profumatamente

sono d'accordo con te

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Il mio banalissimo e non chiesto parere dice : ADL tutta la vita cosi come , per altri versi , sto con marotta per quel mentecatto di icardi …. e non vi dico qui a zena.

 

11 minuti fa, Erreci dice:

Ma punitivo perché? 

perché sono delle beline che non fanno il loro dovere, numeri alla mano si cita quanto sopra cioè , sto con quel brucia barche di ADL.

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Il 6/11/2019 at 15:36, Erreci dice:

Ma punitivo perché? 

Perchè le prestazioni e la conseguente classifica , particolarmente in campionato , non sono considerate all'altezza delle aspettative e delle possibilità della rosa.

Comunque Ancellotti, da subito si era detto contrario alla decisione imposta dal presidente.

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Il comportamento dei giocatori lo trovo davvero inqualificabile ma mi sorprende anche molto che un'allenatore di grande esperienza come Ancellotti se ne esca davanti ai giornalisti a dire che non e' d'accordo con l'idea del ritiro. Lo facesse un allenatore della Sampdoria mi farebbe girare le palle.

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