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Daitarn

Marco Giampaolo

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quinto in classifica

dieci punti dalle merde

giocatori ogni anno che crescono e generano plusvalenze

identità di gioco

identità di squadra

serietà , competenza, senso di appartenenza

Il Mr avrà anche i suoi difetti (che quest'anno migliorerà di sicuro nel girone di ritorno) ma è quanto di meglio io possa sperare per la mia squadra.

Grazie anche all'ottimo operato della società.

 

ps quelli lato carceri ne avevano uno altrettanto bravo ma era presuntuoso, attaccato al suo modulo, etc etc... e infatti guarda chi ci ha perso e chi c'ha guadagnato..

 

 

Forza Mr resta con noi a lungo e cresciamo insieme.

 

 

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Sorvolando sulla truffa e ladrocinio con scasso perpetrato oggi ai danni della squadra, non posso che ringraziare Giampaolo e tutti i ragazzi per aver giocato a testa alta tutta la partita, per aver dato il massimo e per aver dato dimostrazione di serietà professionale in campo. Bravi tutti e ancora una volta GRAZIE.

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Belin com’era incazzato

Ha detto che un rigore così non lo puoi mai dare neanche se viene il padreterno a ordinartelo, ma se sei un burocrate e non capisci niente di calcio puoi anche darlo

Il fatto che uno con la sua esperienza che è un professionista e non un tifoso si incazzi così mi rincuora, ma non cambia il fatto che il sistema sia marcio da far schifo

 

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Bella intervista sulla cazzetta al nostro Mister

Sampdoria, Giampaolo: "Io e Quagliarella opposti e felici"

A tu per tu con il tecnico blucerchiato: “L’unica mia sconfitta è non vedere la squadra giocare a calcio. Quagliarella in Nazionale? Mancini ha smesso a 36 anni, sa di che si parla”

01 FEBBRAIO 2019 - MILANO
Giampaolo, un paio d’anni fa ci disse: cerco progetti, non panchine. Lo ha trovato?
 
“Quello che dissi è coerente con il progetto ampio che stiamo portando avanti: gioco, crescita del parco giocatori, strutture”.
 
E allora perché da poco ha detto che le tocca portare la croce?
“Tocca a tutti gli allenatori: è colpa nostra quando lo è davvero, quando siamo colpevoli a metà, quando non lo siamo. La devi portare, oggi funziona così”.
 
Per questo sostiene di aver ormai represso il suo diritto a sognare?
”Mi riferivo al sogno di allenare un grande club, dopo essere stato più o meno vicino a Juve, Roma (parlai con Sabatini), Milan (idem con Galliani). Non è che non mi interessa più, è che oggi vado oltre: veicolo tutte le mie energie sul presente, il quotidiano. Senza voli di fantasia”.
 
I giocatori danno qualità, l’allenatore una logica»: è una logica di fantasia, la sua?
“Oggi la mia logica è chiedere ai giocatori di portare la mia idea a un livello anche più alto dell’idea stessa. Con la loro qualità, non si scappa: l’allenatore è un prestatore d’opera, senza qualità non si gioca bene a calcio. E quell’idea abortisce”.
 
E la sua Samp gioca bene per la qualità che ha a disposizione?
“Sarei presuntuoso se lo dicessi io: lo dicano gli altri. La mia ambizione è che la Samp sia una squadra riconoscibile. E che i miei giocatori si divertano perché corrono con la palla come facevamo da bambini, non perché corrono e basta. Il calcio deve essere divertimento organizzato”.
 
Lei dopo una partita dice spesso: «È stata colpa mia». Troppo spesso?
“Sono molto autocritico, me la prendo quasi sempre con me stesso: ecco perché ho detto che questo lavoro mi consuma. Non è questione di darsi colpe, ma di cercare la perfezione: sono e devo essere io l’organizzatore di quel divertimento”.
 
Dunque respinge l’accusa che le sue squadre sul più bello si fermino?
“Luogo comune. Anzi, grandissima scemenza. Dipende tutto da un paio di domande. A quale ‘bello’ si deve arrivare? E chi stabilisce qual è il bello? Chi può farlo? Il bar? Io mi faccio giudicare solo dai risultati”.
 
E non arrivare in Europa la considererebbe una sconfitta?
“No: la Samp è un club che ha ambizioni europee per la sua storia e per la sua voglia di crescere, ma è anche un club che ogni anno riparte non da capo, ma quasi. L’unica mia sconfitta è non vedere la mia squadra giocare a calcio”.
 
Sue parole, sempre di due anni fa: «Quagliarella può ancora migliorare».
“Non mi ero sbagliato... Credo che Fabio abbia trovato giovamento nel giocare più vicino alla porta. Corre ancora tanto, eh?, ma ha compiti difensivi solo nella metà campo avversaria. Gli ho chiesto di divertirsi, ma lui è andato oltre: a volte fa cose quasi invisibili, da fuori. Oggi riguardavamo il video di Samp-Udinese e ho detto ai miei collaboratori: ‘Salvate la clip con questi due smarcamenti di Fabio, è da far vedere agli attaccanti più giovani’”.
 
In certi casi ci si chiede sempre se c’è un segreto.
“Fabio ha giocato in squadre top, con giocatori top, ha respirato aria di vittorie: gli restava solo da raffinare il suo patrimonio, e ha avuto voglia di farlo”.
 
Fosse in Mancini lo chiamerebbe in Nazionale?
“Mancini lo chiamerà, pare... E non ha bisogno di dargli un contentino, come Quagliarella non ha bisogno di averne uno. Il Mancio è un ex grande attaccante che ha giocato fino a 36 anni, gli anni che oggi ha Fabio: sa di cosa si parla”.
 
Quando è arrivato Gabbiadini la sua accoglienza a parole è sembrata un po’ fredda.
“Stavo solo ‘difendendo’ chi c’era già: non mi piace quando arriva X e oscura mediaticamente Y e Z”.
 
Se fosse arrivato a Napoli dopo Sarri cosa avrebbe fatto?
“Il Napoli di Sarri era un continuo dipingere opere d’arte, ma Ancelotti era il miglior pittore che il Napoli potesse prendere. Sarei presuntuoso se dicessi: ‘Avrei cambiato, non avrei cambiato’. Lui ha cambiato e la sua grandezza è stata portare la squadra a giocare in un altro modo senza traumi: forse poteva riuscirci solo lui”.
 
Una cosa che gli invidia?
“Mi basterebbe anche solo uno dei trofei che ha in bacheca”.
 
E un giocatore?
“Ne ho avuti due: Mario Rui, che non ha rivali nel mettere la cattiveria che serve ad alzare il livello di competizione, e Zielinski, il centrocampista più forte che ho allenato. Straordinario anche se fuori dal contesto di un’organizzazione di gioco: un centrocampista universale”.
 
Che Napoli ha visto contro il Milan?
“Vado oltre i risultati: squadra con una qualità offensiva straripante, ti costringe sempre a difendere con tanti uomini. Ma se pensi solo a difenderti, quelli ti consumano di palleggio; se trovi la forza di proporre e riproporti, come minimo alleggerisci la pressione”.
 
A quanti anni di distanza è il Napoli dalla Juve?
“La distanza non è in campo, ma fuori: oggi il calcio è rassegnato di fronte al dominio ‘strutturale’ della Juve e il problema è che con il passare degli anni la forbice può ancora aumentare. L’unica speranza è un loro calo motivazionale e un’improvvisa, contemporanea competitività di una rivale”.
 

Ferrero ha detto che per Zapata la strozzerebbe: la sua verità?

“Siamo in ritiro a Ponte di Legno, mi avvicina Osti e mi fa: ‘C’è una grande offerta per Zapata’. Ho obbedito. E comunque la Samp non lo ha regalato e lui l’anno scorso aveva fatto 11 gol in tutto, non 15 a fine gennaio”.
 
Ogni tanto pensa: “Ah, potevo avere la coppia Quagliarella-Zapata...”?
“No, perché l’ho avuta. Ceduto Zapata ho pensato a Defrel e sono contento di avere Defrel”.
 
Quando rinnoverà il contratto con la Samp?
“Ma io ne ho già uno fino al 2020, c’è tempo... E poi la Samp il suo regalo me l’ha già fatto”.
 
Cioè?
“Mi hanno dato un mazzo di chiavi del centro sportivo di Bogliasco: io e il mio staff apriamo alle 9 e chiudiamo alle 8 di sera. E Ferrero non mi fa mai mancare una scatola di sigari: quello che mi serve ce l’ho già”.
 
Domanda al Giampaolo gourmet, non all’allenatore: l’ultimo grande piatto che ha mangiato?
“Lumache di terra, in collina qui a Genova. Mi sono ricordato di quando mio padre le raccoglieva dopo i temporali, le puliva e le teneva lì una settimana prima di cucinarle”.
 
Elogio della lentezza?
“Le lumache sono come il sigaro che fumo, come una barca a vela che va. Elogio della riflessione, dei tempi scanditi con ritmi opposti a quelli che ti impone il calcio: è anche questo che mi consuma”.
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E poi la Samp il suo regalo me l’ha già fatto”.

 
Cioè?
“Mi hanno dato un mazzo di chiavi del centro sportivo di Bogliasco: io e il mio staff apriamo alle 9 e chiudiamo alle 8 di sera. E Ferrero non mi fa mai mancare una scatola di sigari: quello che mi serve ce l’ho già”.
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22 ore fa, amintore dice:

Persino i sigari all'allenatore...

Massimo, sei una persona splendida!

Il fumo fa male!

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Il 8/2/2019 at 19:58, amintore dice:

Ma se Massimo glieli regala e Giampaolo apprezza, significa che il sigaro è un toccasana! Infedele!

Infedele a chi? a che cosa? 😊

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3 ore fa, ventoela dice:

Infedele a chi? a che cosa? 😊


1) La Samp è una Fede, e FERRERO il suo profeta
2) Ama il prossimo tuo come FERRERO
3) FERRERO, FERRERO, FERRERO, calcio latino!

Questi i tre principi cardine della Brigata Ferrero; se non ti riconosci in questi tre principi, sei un infedele scappato da casa tua e senza possibilità di redenzione. La Brigata ha già un inno, che ha proposto alla Società la quale ha senza dubbio apprezzato e ha pure accettato di adottarlo come Inno Ufficiale dell'Unione Calcio Sampdoria (per la consuetudine secondo la quale chi tace, acconsente). Scacceremo dagli spalti gli scappati di casa e restituiremo la Sampdoria ai suoi tifosi. Arrendetevi, prima che sia troppo tardi!
 

Edited by amintore

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14 ore fa, amintore dice:


1) La Samp è una Fede, e FERRERO il suo profeta
2) Ama il prossimo tuo come FERRERO
3) FERRERO, FERRERO, FERRERO, calcio latino!

Questi i tre principi cardine della Brigata Ferrero; se non ti riconosci in questi tre principi, sei un infedele scappato da casa tua e senza possibilità di redenzione. La Brigata ha già un inno, che ha proposto alla Società la quale ha senza dubbio apprezzato e ha pure accettato di adottarlo come Inno Ufficiale dell'Unione Calcio Sampdoria (per la consuetudine secondo la quale chi tace, acconsente). Scacceremo dagli spalti gli scappati di casa e restituiremo la Sampdoria ai suoi tifosi. Arrendetevi, prima che sia troppo tardi!
 

 

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5 ore fa, Gianla dice:

 

Le classiche mega batterie dei gruppi rock anni '70! 😊

19 ore fa, amintore dice:


1) La Samp è una Fede, e FERRERO il suo profeta
2) Ama il prossimo tuo come FERRERO
3) FERRERO, FERRERO, FERRERO, calcio latino!

Questi i tre principi cardine della Brigata Ferrero; se non ti riconosci in questi tre principi, sei un infedele scappato da casa tua e senza possibilità di redenzione. La Brigata ha già un inno, che ha proposto alla Società la quale ha senza dubbio apprezzato e ha pure accettato di adottarlo come Inno Ufficiale dell'Unione Calcio Sampdoria (per la consuetudine secondo la quale chi tace, acconsente). Scacceremo dagli spalti gli scappati di casa e restituiremo la Sampdoria ai suoi tifosi. Arrendetevi, prima che sia troppo tardi!
 

Posa il fiasco! 😂

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2 ore fa, ventoela dice:

Le classiche mega batterie dei gruppi rock anni '70! 😊

Posa il fiasco! 😂

A marzo faccio due anni che non bevo 😪

 

Marcooooooo Giaaaaampaolooo!!!

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2 ore fa, amintore dice:

A marzo faccio due anni che non bevo 😪

 

Marcooooooo Giaaaaampaolooo!!!

Se il risultato è questo .... torna pure a bere :taptapsmile:

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1 ora fa, orso dice:

Se il risultato è questo .... torna pure a bere :taptapsmile:

Orso, okkio alla scottona
La Brigata non perdona!!!

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18 ore fa, amintore dice:

A marzo faccio due anni che non bevo 😪

 

Marcooooooo Giaaaaampaolooo!!!

Amintore, discepolo di Pietro il Venerabile da Cluny

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Dopo aver visto ieri sera Ajax RealM voglio Erik ten Hag come prossimo allenatore del Doria 

 

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22 ore fa, Erreci dice:

Dopo aver visto ieri sera Ajax RealM voglio Erik ten Hag come prossimo allenatore del Doria 

Non per deludere le tue aspettative, ma dei tre che ha schierato in avanti il più grande e grosso era alto come Quagliarella. 😀 Non vorrei che si finisse dall'attuale padella alla brace. 

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46 minuti fa, _Luca_ dice:

Non per deludere le tue aspettative, ma dei tre che ha schierato in avanti il più grande e grosso era alto come Quagliarella. 😀 Non vorrei che si finisse dall'attuale padella alla brace. 

E infatti non hanno segnato😊

Però per la qualità e varietà del gioco espresso potrei tollerare la presenza del non grosso

Il grosso basta averlo a disposizione e usarlo nel momento del bisogno

 

Edited by Erreci

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1 ora fa, Erreci dice:

E infatti non hanno segnato😊

Però per la qualità e varietà del gioco espresso potrei tollerare la presenza del non grosso

Il grosso basta averlo a disposizione e usarlo nel momento del bisogno

 

Ciò parrebbe cosa buona e giusta ma .....

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1 ora fa, Erreci dice:

E infatti non hanno segnato😊

Però per la qualità e varietà del gioco espresso potrei tollerare la presenza del non grosso

Il grosso basta averlo a disposizione e usarlo nel momento del bisogno

Anche secondo me è la qualità e non la grossezza a fare la vera differenza. Tra Vialli e Mancini quello grosso chi era? In panchina Branca non mi risulta fosse quello grosso. Nessuno si lamentò e nessuno si pose mai di questi problemi. Tra Messi e Suarez? E l'anno con Cassano, Bellucci e Montella? Il problema semmai è se davanti hai gente che non vede moltissimo storicamente la porta, sperando che ci smentiscano, il buon Gabbiadini ha negli ultimi anni una media uguale o più bassa ancora del tanto bistrattato Defrel.

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Benissimo 

Prendiamo pure giovinco e vinciamo il tricolore

Ommu piccin tutto belin

Uomo basso tutto casso 

 

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