Jump to content
Erreci

Decisioni incomprensibili

Recommended Posts

Posted (edited)

Lotito & Co. devono ritenersi fortunati perché non c'è tempo per eseguire i T.S.O. a domicilio. Sono fuori di testa perché è pur vero che, prima o poi, purtroppo, si arriverà al picco con tutte le conseguenze che sappiamo, ma sarà altrettanto vero che, successivamente, la curva del contagio calerà lentamente. Ci vorrà tempo.

Lo ribadisco, visto che pagano avvocati che costano 1.000 euro all'ora, si organizzino, si ingegnino e si mettano a studiare piani di ristrutturazione dei loro debiti.

Edited by djsmith

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, Erreci dice:

Cronache dalla Lega: si riprende il 3 maggio, forse il 10 ma potrebbe essere anche il 17;ipotesi peggiore per fibe campionato 12 luglio, si giocherà rigorosamente in costume a pantolocino e espadrilla, con secchiello e paletta a disposizione 

Lotito preme per inizio allenamenti il prima possibile, gli altri presidenti lo sfanculano . Per lui augurio di dissenteria con concomitante crisi emorroidaria 

A me viene voglia di augurargli di peggio!

54 minuti fa, djsmith dice:

Lotito & Co. devono ritenersi fortunati perché non c'è tempo per eseguire i T.S.O. a domicilio. Sono fuori di testa perché è pur vero che, prima o poi, purtroppo, si arriverà al picco con tutte le conseguenze che sappiamo, ma sarà altrettanto vero che, successivamente, la curva del contagio calerà lentamente. Ci vorrà tempo.

Lo ribadisco, visto che pagano avvocati che costano 1.000 euro all'ora, si organizzino, si ingegnino e si mettano a studiare piani di ristrutturazione dei loro debiti.

Sono ridicoli; le società di calcio sono aziende che se si fermano non creano nessun problema pratico, il 90% dei loro mega bilanci sono destinati agli stipendi dei calciatori, magari ci sarà da pensare prima a tutte le altre attività.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ormai ne sono certo: tanti nel mondo del calcio hanno perso definitivamente il senso della realta'. Io mi auguro, ma saro' smentito, che una delle conseguenze di questa tragedia sia il ridimensionamento radicale del mondo pallonaro. Un ritorno a livelli piu' normali e eticamente piu' accettabili di quello che e' stato negli ultimi anni. Lo so che probabilmente e' una mera illusione, ma sperare, in tempi bui, non costa nulla. Un abbraccio virtuale (sia per la distanza, sia per le regole di prevenzione...😉) dal Brabante, che e' sulla strada per diventare la Lombardia d' Olanda. #Andratuttobene.🇮🇹

  • Like 2

Share this post


Link to post
Share on other sites
Posted (edited)

Atalanta Valencia tra i fattori all'origine del focolaio bergamasco
"19 febbraio, dunque. Lo stadio milanese, se l'ipotesi è corretta, diventa l'appuntamento di Samarcanda che trasforma una festa dello sport nell'incipit di una tragedia. Possibile? È una fatto che pochi giorni prima accada qualcosa. In un cimitero spagnolo e in una trattoria di Zogno, sulla sponda del Brembo. Il 13 febbraio, nella regione Valenciana muore un uomo, che soltanto il 3 marzo, quando ne verrà riesumato il cadavere, risulterà positivo al coronavirus. È il primo decesso accertato per Covid-19 in Spagna. Lo conferma il 3 marzo Ana Barcelo, responsabile della sanità della regione di Valencia: "Una persona morta il 13 febbraio nella nostra regione è risultata positiva al coronavirus". Il 13 febbraio, sei giorni prima della partita di San Siro, l'epidemia aveva dunque già colpito nel sud della Spagna. Quell'uomo era un caso isolato? O tra i 2.500 fan che arriveranno a Milano la settimana successiva c'è qualcuno già infetto?

Il 14 febbraio, nella trattoria-pizzeria "Da Cecca" di Zogno si festeggia San Valentino. Il menù è eccellente come testimoniano i commenti dei clienti: "Uella, che atmosfera da sogno". "Presente, tutto ottimo e grazie allo staff". Ma non è una serata da sogno. Il 23 febbraio, e sono ancora i post a confermarlo, i clienti di quella sera vengono contattati dall'Asl perché uno degli avventori è risultato positivo al coronavirus. 13 e 14 febbraio: il virus gira nella regione valenciana e a Zogno, venti chilometri da Alzano e Nembro, due degli epicentri del contagio. Mancano sei e cinque giorni a San Siro.
Si dirà: un indizio. E a posteriori. È però un fatto che il giorno dell'andata degli ottavi l'esodo dei bergamaschi che raggiungono il Meazza coinvolge più di 45 mila tifosi (record di sempre per l'Atalanta). Arrivano da ogni dove: da Bergamo, dalla pianura, dalle valli. Vogliono esserci nel giorno in cui il calcio orobico scrive la storia. I pullman, censiti dal tifo organizzato, sono 28. Poco più di 1.500 persone. Gli altri, la maggior parte, arrivano in macchina. Due ore per fare 50 chilometri. Ci sono tra loro anche quelli che abitano nei 38 comuni della val Seriana, uno dei focolai del contagio. Sono 540 persone secondo quanto Repubblica ha ricostruito in base ai dati forniti dal tifo organizzato. Molti raggiungono direttamente lo stadio e sostano sul piazzale Angelo Moratti, antistante agli ingressi. Altri consumano l'attesa passeggiando nel cuore della città, in piazza Duomo, dove fraternizzano con i tifosi del Valencia (nonostante il loro gemellaggio con i "nemici" dell'Inter) che non assomigliano neppure alla lontana agli ultrà neri della Dinamo Zagabria (incontrati a fine novembre). È una festa documentata dalla diretta di Bergamo Tv dove, tra gli altri, il giornalista Cesare Zapperi racconta: "Prima di venire qui mi sono fatto un giro in piazza Duomo. C'era un'atmosfera bellissima. Ho preso la metro. C'erano tifosi del Valencia e dell'Atalanta insieme. Una festa dello sport". Piazza Duomo, da lì la metro con un cambio per arrivare a San Siro. È un dettaglio che va annotato. Perché sulla metropolitana sale anche il giornalista spagnolo Kike Mateu (intervistato in questa pagina) risultato positivo al Covid-19 pochi giorni dopo. E lì è sicuro di aver contratto il virus.
45 mila tifosi - e davvero non importate quale fosse il loro passaporto, quanti fossero infetti, sintomatici o quanti asintomatici - sono l'evento che può aver creato l'innesco. È un fatto che il 4 marzo, 14 giorni esatti dopo la partita di San Siro, la curva dei contagi bergamasca subisce un'impennata. Sappiamo anche che cosa accade dopo. Il 9 marzo l'Atalanta parte per Valencia dove il giorno dopo giocherà il ritorno a porte chiuse. Nove giorni prima ha disputato una surreale partita di campionato a porte aperte a Lecce. Proprio quel giorno si ammalerà di coronavirus un ristoratore locale. Il 16 marzo il Valencia rende ufficiale che "il 35 per cento del personale della società, giocatori e personale tecnico, risulta positivo al coronavirus". L'Atalanta cancella immediatamente il calendario di allenamenti previsto nei giorni successivi. Mette in quarantena precauzionale i suoi calciatori facendo sapere informalmente che non c'è nessun caso di contagio e annuncia che gli allenamenti riprenderanno il 24 marzo, il giorno in cui l'Italia dovrebbe uscire di casa. Sapendo che così non sarà.

 

 

il 35% del personale del Valencia positivo  a COVID 19, nemanco uno dell'Atalanta nonostante l'infuriare del morbo a Bergamo e dintorni come ben tutti ahimè sappiamo: un altro miracolo da annoverare a Gasperini 

Edited by Erreci
  • Like 2
  • Thanks 3

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 ore fa, djsmith dice:

Agghiacciante ricostruzione ma, temo, assolutamente plausibile. 

Non credo che sia stato l’inizio, il virus girava già, ma gli ha dato una bella mano a diffondersi. Poi urlando allo Stadio tutti gli sputacchi che partono. 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ehmmm ... non è una ricostruzione giornalistica, ma di esperti infettivologi ed epidemiologi che stanno studiando il focolaio della bergamasca 

Share this post


Link to post
Share on other sites
58 minuti fa, labbrodinovisad dice:

ad Alzano , poi, c'è stato anche un ospedale a far da focolaio e moltiplicatore. Non so con che tempistica

a seguire i primi casi

Share this post


Link to post
Share on other sites
13 ore fa, labbrodinovisad dice:

ad Alzano , poi, c'è stato anche un ospedale a far da focolaio e moltiplicatore. Non so con che tempistica

Siamo al 23 febbraio. Quattro giorni dopo la partita di Champions Atalanta-Valencia a San Siro, dove 45mila tifosi hanno accelerato l’effetto domino del coronavirus. All’ospedale Pesenti Fenaroli di Alzano vengono accertati i primi due casi bergamaschi. Se non entrambi, uno è passato di sicuro dal pronto soccorso. Il riverbero della paura che si è accesa il 21 febbraio nell’altro focolaio, Codogno, spinge la direzione sanitaria a chiudere l’ospedale. Si suppone per sanificare e creare una safe zone dedicata ai ricoverati per il virus. Così non è. L’ospedale riapre poche ore dopo. Passa qualche giorno e si scopre che diversi medici e infermieri sono positivi e sintomatici. Si ammaleranno in tanti: primario, medici, infermieri, barellieri. E ovviamente — è facile ipotizzare — molti di quelli che sono passati dall’ospedale. Ma il particolare più interessante è del 12 febbraio. Un abitante di Villa di Serio racconta a Bergamonews che quel giorno la madre viene ricoverata ad Alzano per uno scompenso cardiaco. Nove giorni dopo muore.
«È il 21 febbraio. Le infermiere quel giorno entravano nelle camere con mascherine protettive di quelle poi distribuite per il coronavirus. Forse all’ospedale sospettavano del Covid-19 già da qualche giorno». La camera ardente viene allestita nella chiesina di San Lorenzo. «C’era moltissima gente, si abbracciavano. Per giorni, nonostante il numero dei morti crescesse, assembramenti e contatti sono proseguiti». Le due settimane tra il 23 febbraio e l’8 marzo (quando arriva il secondo Dpcm per arginare il contagio).

Da qui inizia il dramma, sostenuto dal mancato stop alla produzione industriale e, soprattutto, dalla cultura del lavoro e della logica del profitto che sta alla base della regione più produttiva e più ricca del Paese.

Certo è che se non si fosse giocata quella partita .....

  • Like 5

Share this post


Link to post
Share on other sites

Segnalo, ancorché marginale rispetto al gran casino 

 

 

Mentre in Serie A i club si fanno la guerra sull’opportunità di riprendere o meno a giocare il campionato, in Germania le società più ricche hanno deciso, in un momento di crisi, di aiutare quelle con meno disponibilità economiche. Bayern Monaco, Borussia Dortmund, RB Lipsia e Bayer Leverkusen hanno messo sul piatto 20 milioni di euro come “fondo di ristoro” a sostegno dei club meno solidi, che più hanno sofferto lo stop al calcio determinato dall’emergenza coronavirus. Lo scopo: “Garantire la competitività della Bundesliga e fare salvo il criterio di giustizia”, con le parole di un dirigente del Bayer Leverkusen.

Una scelta solidale

Ad annunciare lo stanziamento straordinario è stato il presidente della Bundesliga, Christian Seifert: "Queste quattro società hanno rinunciato a 12,5 milioni dei loro prossimi diritti televisivi, lasciandoli agli altri, e 7,5 che usciranno direttamente dalle loro casse. Questo gesto significa che in Bundesliga la parola solidarietà ha un significato reale". Al fondo straordinario non potranno attingere solo i club più poveri del massimo campionato tedesco ma anche quelli della 2 Bundesliga, corrispettivo della nostra Serie B. "in questo periodo così difficile - ha detto il Ceo del Bayern Karl-Heinz Rummenigge - è giusto che i più forti aiutino i più deboli". Secondo il dirigente del Lipsia Oliver Mintzlaff "affinché ci sia un campionato interessante bisogna che gli uni dipendano dagli altri. I due principali campionati dalla Germania sono composti da 36 società che devono remare tutte nella stessa direzione".

La riduzione degli stipendi

Quando si chiede ai club italiani, alla Lega di Serie A e alla Federcalcio se anche in Italia possa accadere qualcosa di simile, le risposte variano da “assolutamente no” a “sarebbe impensabile”. D’altra parte, che il calcio tedesco si stia dimostrando solidale nel momento dell’emergenza lo dimostra anche la disponibilità di calciatori ed allenatori a ridursi lo stipendio. I giocatori del Bayern Monaco hanno infatti accettato di ridursi lo stipendio del 20 percento e altri club hanno seguito l’esempio. Al Borussia Dortmund non solo i giocatori, ma anche il tecnico Lucien Favre si è detto pronto a decurtarsi i compensi di un quinto, se il campionato non dovesse ripartire, e di un decimo nel caso la Bundesliga riprenda a porte chiuse. Con formule diverse, hanno accettato riduzioni degli ingaggi anche i giocatori di Werder Bremen, Borussia Moenchengladbach, Schalke 04 e Bayer Leverkusen. 

(Repubblica.i)

Share this post


Link to post
Share on other sites

Se posso permettermi un commento in una giornata più infausta di altre, pensino a risolversela fra di loro e a non chiedere finanziamenti allo Stato. Non è proprio il caso.

Gli avvocati possono lavorare ed i commercialisti pure, per tutte le società. Si diano da fare e non rompano i coglioni, perché la gente se li sta frantumando giorno dopo giorno siccome non vede la luce, neppure dopo il tunnel.

 

Edited by djsmith
  • Like 3

Share this post


Link to post
Share on other sites
41 minuti fa, labbrodinovisad dice:

intanto il rugby dichiara finita la stagione ed il basket si appresta farlo

 

Ma dai, ma sai che bello giocare al 15 luglio ? Che culo che abbiamo noi tifosi di calcio 😊

Share this post


Link to post
Share on other sites

Chiudere tutto ora e ridimensionare tutto sarebbe il segnale più logico che il calcio in tutte le sue componenti potrebbe fare .....

peccato, pero che si sono spesi tutto lo spendibile anticipato......e quindi derby 1 luglio o giu di li .....😱

Share this post


Link to post
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.


  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...