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Cessione


orso
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24 minuti fa, Robi dice:

Vi prego, trovate anche un ruolo per Garrone se no ci rimane male.

ma a Garrone non viene dato un ruolo fisso, lui sarà colui che sta dietro. quando intervistano ferrero lui si intravedrà alle sue spalle, allo stadio starà nell'ultima fila della gradinata, quando sarà chiamato in panchina starà dietro, accucciato sotto i tabelloni pubblicatari.Sarà il Ghost writer di Parodi e  Risiederà alla destra posteriore di Al Thani 

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"Se la domanda è ha ricevuto evidenza di versamenti la risposta è no. Potrebbero però volerci un paio di giorni. Aspettiamo.  Ormai siamo al rende rationem"

Così il bieco e truce nonché assai  venale Vidal Pino Silvestre 

E gli ammerikani ??? al calduccio in data room

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51 minuti fa, Erreci dice:

"Se la domanda è ha ricevuto evidenza di versamenti la risposta è no. Potrebbero però volerci un paio di giorni. Aspettiamo.  Ormai siamo al rende rationem"

Così il bieco e truce nonché assai  venale Vidal Pino Silvestre 

E gli ammerikani ??? al calduccio in data room

Ma non era "redde rationem" ? 🧐

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così Rissetto sulla "ferma volontà" di Ferrero di non cedere la Sampdoria

 

 

 (...) La ferma volontà del "venditore" di non privarsi del bene che, in una carriera imprenditoriale più di ombre che di luci, rappresenta fortuna e al tempo stesso ancora di salvezza, ha trovato un alleato solido in quel passo formale che era stato incautamente presentato come il primo passo per una nuova proprietà: l'ingabbiamento della Sampdoria in un "trust", ovvero custodia fiduciaria, a valutazione di 33 milioni e a garanzia di due distinte procedure concordatarie relative ad altrettante società in crisi del gruppo proprietario.

Più passa il tempo e più quel "trust Rosan", sede in Italia e disciplinato dalla legge dell'Isola di Jersey, si rivela un ostacolo inespugnabile alla cessione. Chiunque si avvicina alla Sampdoria, infatti, deve affrontare la questione dei 33 milioni relativi alla "liberazione" dal trust, ancor prima che affacciarsi sulla situazione economica, non floridissima, del club.

Al momento della costituzione del trust, nulla venne eccepito da alcuno dei soggetti che avrebbero avuto titolo: non solo i piccoli azionisti della UC Sampdoria S.p.A., ma anche e soprattutto Federcalcio e Coni, titolari dell'interesse legittimo alla migliore sorte possibile di uno dei soggetti affiliati. Secondo alcune interpretazioni correnti, gli organi di governo del calcio e dello sport avrebbero potuto e dovuto, a tutela d'ufficio della Sampdoria, chiedere al tribunale fallimentare di Roma, competente per dare via libera al trust, la fissazione di condizioni che salvaguardassero in via prioritaria la società sportiva, soggetto giuridico di loro competenza, rispetto alle aziende del Viperetta che con il club blucerchiato avevano in comune solo la figura del "dominus". Non sono stati per esempio fissati termini temporali diretti e perentori per la cessione della Sampdoria, a parte i famigerati 30 mesi (due anni e mezzo!) che scatterebbero dall'omologa di entrambi i concordati Farvem e Eleven, punto non ancora raggiunto. Eppure Coni e Federcalcio avrebbero dovuto fare quanto in loro potere, per accelerare la separazione tra il destino di una società prestigiosa di livello nazionale e quello del suo proprietario pro tempore, dimostratosi non all'altezza sotto molti profili.

Se la Sampdoria facesse una brutta fine, la Procura della Repubblica incaricata di far luce su eventuali ipotesi di reato potrebbe chiamare a rispondere - innanzitutto per omissione di atti di ufficio, se non per ipotesi più serie - gli stessi vertici del calcio e dello sport nazionale. Una prospettiva catastrofica di sostanza e di immagine, rispetto alla quale vanno percorse rapidamente strade alternative, quali la rimodulazione dello stesso "trust" o in subordine dei suoi aspetti economici, visto che questa "gabbia" in cui si trova da due anni la Sampdoria era stata costituita in un tempo in cui la situazione della società era sotto ogni aspetto migliore di quella attuale.

La Sampdoria sarebbe insomma molto più appetibile, forse addirittura sarebbe già stata venduta, se non si trovasse in questa "gabbia": una costruzione giuridica valutata come legittima in partenza, ma la cui configurazione potrebbe diventare diversa secondo gli eventi. Il "trust" tutela il Viperetta non solo davanti ai suoi creditori, ma anche dai pretendenti alla Sampdoria. Uno stallo che col passare del tempo diventa, agli occhi di chi vuole bene alla bandiera blucerchiata, sempre meno accettabile.

Edited by labbrodinovisad
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4 hours ago, labbrodinovisad said:

così Rissetto sulla "ferma volontà" di Ferrero di non cedere la Sampdoria

 

 

 (...) La ferma volontà del "venditore" di non privarsi del bene che, in una carriera imprenditoriale più di ombre che di luci, rappresenta fortuna e al tempo stesso ancora di salvezza, ha trovato un alleato solido in quel passo formale che era stato incautamente presentato come il primo passo per una nuova proprietà: l'ingabbiamento della Sampdoria in un "trust", ovvero custodia fiduciaria, a valutazione di 33 milioni e a garanzia di due distinte procedure concordatarie relative ad altrettante società in crisi del gruppo proprietario.

 

Stasera volevo scrivere ma non sapevo cosa scrivere pero' mi sentivo costretto a scrivere e allora ho deciso di scrivere questo:

(...) La ferma volontà del "salumiere" di non privarsi del ben di Dio di salumi che, in una carriera imprenditoriale più di ombre che di luci, rappresenta fortuna e al tempo stesso ancora di salvezza, ha trovato un alleato solido in quel passo formale che era stato incautamente presentato come il primo passo per la vendita di mortadella, prosciutto e bresaola: mettere una cassa prima dell'uscita dal negozio per farsi pagare mortadella e prosciutto in modo da poter pagare i suoi fornitori

Edited by Marlin
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1 ora fa, Marlin dice:

Stasera volevo scrivere ma non sapevo cosa scrivere pero' mi sentivo costretto a scrivere e allora ho deciso di scrivere questo:

(...) La ferma volontà del "salumiere" di non privarsi del ben di Dio di salumi che, in una carriera imprenditoriale più di ombre che di luci, rappresenta fortuna e al tempo stesso ancora di salvezza, ha trovato un alleato solido in quel passo formale che era stato incautamente presentato come il primo passo per la vendita di mortadella, prosciutto e bresaola: mettere una cassa prima dell'uscita dal negozio per farsi pagare mortadella e prosciutto in modo da poter pagare i suoi fornitori

Troppo semplice per menti così raffinate... come quella di chi ha scritto il pezzo originale...

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Piccolo inciso ma molto rappresentativo della confusione che regna sovrana in questo momento.

Nessuno ha ancora specificato se la più volte citata BPER che dovrebbe ricevere i famosi 40 mln sia la legal entity lussemburghese della BPER italiana o sia la Banque Priveè Edmond de Rotschild, visto che Rotschild parrebbe essere la finanziatrice dell'operazione subentrando alle attuali banche creditrici della nostra Sampdoria.

A breve comunque si capirà qualcosa, metà dicembre ormai è alle porte

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Io non ho ancora capito perché lo menano allo sceicco che non ha ancora versato i famosi 40 mln, in due rate o meno, per entrare in data room. 

Ma tutti quelli che dicono siano già in data room a fare due diligence hanno già versato o no? Perché mi pare che nessuno abbia mai sottolineato la cosa.... 

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Da dove deriva questa frase pagare moneta, vedere Cammello?

Ai tempo del fascismo In Tunisia, avvalendosi dell’ingenuità del popolo locale, le troupe cinematografiche italiane (cinecittà), chiedevano ai residenti, proprietari di Cammelli, se potevano avvalersi degli stessi per alcune riprese cinematografiche promettendo, previo compenso economico, a fine delle Riprese, di essere pagati profumatamente.

Dopo essersi avvalsi della disponibilità dei “Cammellari” e raggiungendo i loro obiettivi, al termine delle riprese, che di solito finivano 1 giorno prima della ricevuta del compenso, gli stessi non venivano pagati perchè, tornati sul set delle riprese nel giorno stabilito, la compagnia cinematografica si era dileguata già dal giorno precedente.

Queste vicende ripetute negli anni fecero si che un giorno un “Cammellaro” disse la famosa frase, attuale ancora oggi, “Pagare moneta e vedere Cammello” .

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