Jump to content

Cessione


orso
 Share

Recommended Posts

Veramente l'utente erreci scrivendo pensava che il vidal, il ferrerominimo e i creditori abbiano tutto l'interesse a concludere il più velocemente possibile la vicenda,magari inserendo qualche finto acquirente per alzare il prezzo o metter fretta ai duediligensieri. 

Cmq tra closing e spa c'è pure lo stokazzing e il tafazzing nonché il temuto AD (ad minchiam) .... belin di cessioni/acquisizioni ne so qualcosa pure io😊

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

19 ore fa, Erreci dice:

Veramente l'utente erreci scrivendo pensava che il vidal, il ferrerominimo e i creditori abbiano tutto l'interesse a concludere il più velocemente possibile la vicenda,magari inserendo qualche finto acquirente per alzare il prezzo o metter fretta ai duediligensieri. 

Cmq tra closing e spa c'è pure lo stokazzing e il tafazzing nonché il temuto AD (ad minchiam) .... belin di cessioni/acquisizioni ne so qualcosa pure io😊

Il tafazzing piace tanto a tanti saNdoriani

Link to comment
Share on other sites

Siamo sempre li. I giornalisti pur di scrivere qualcosa vendono anche il culo.

Il problema sta alla fonte , anzi alle "fonti" che danno loro nutrimento. 

Giornalisti responsabili che non si danno al sensazionalismo e non cavalcano l'onda del gossip se ci sono, si contano sulle dita di una mano ( mano di Baelish "dito corto" del Trono di Spade...).

Link to comment
Share on other sites

Bisognerebbe però conoscere le fonti a cui si abbeverano e se prima di abbeverarsi ne hanno controllato  potabilità e qualità. Magari pensi di bere acqua di finte e invece è lo scarico di un depuratore oppure sei abituato a bere merda ......

Link to comment
Share on other sites

copiaincollo qui l'ultimo articolo di Michieli dal sito di Primocanale, perchè mi sembra un punto della situazione abbastanza credibile, stante che non ho elementi per confermare la natura "pane e burro" del duo cerberus redstone, e tolta la discutibile chiusura sulle "macerie" (ma sappiam qual è la sua linea da 8 anni a sta parte, quindi va bene così)

 

In gergo tecnico si definisce “bread and butter”, pane e burro. Ovvero una delle numerose operazioni portate avanti da un Fondo internazionale, la cui portata finanziaria sia però di entità relativamente modesta rispetto alla forza e alla potenzialità dell’investitore. Una definizione assolutamente non dispregiativa o sprezzante, ma che serve semplicemente a definire i contorni del progetto sul piano economico.

Ecco, la Sampdoria per Cerberus è un’operazione di tipo “bread and butter”. Questo significa che il Fondo è talmente solido, importante e “capiente” che l’acquisizione della società blucerchiata – insieme a Redstone Capital Partners, il multi-family office che conduce le trattative – non è tanto e solo una questione di soldi, pur rilevanti, ma soprattutto un investimento da ponderare con attenzione in ogni dettaglio per evitare fraintendimenti o peggio sgradite sorprese, questo è di fatto il ruolo della cosiddetta due diligence.

Ecco perché l’operazione Redstone-Cerberus/Sampdoria, per sapere se si concluderà positivamente o no, richiederà tempi un po’ più lunghi rispetto all’esclusiva cosiddetta “mascherata” concessa alla cordata anglo americana dal trustee Gianluca Vidal sino alla data simbolica del 15 di agosto.

E’ opportuno ricordare che la Sampdoria in questa fase storica è incardinata in un sistema molto complesso, dove gli attori in campo non sono, come in una trattativa “semplice”, soltanto il venditore ed il compratore, bensì anche il Tribunale fallimentare di Roma, il Trust Rosan in cui il club blucerchiato è per così dire incapsulato, gli immobili in pancia alle aziende Real Farvem ed Eleven Finance sottoposte ai concordati preventivi, più altre variabili che sarebbe complicato e pure noioso spiegare.

Ecco perché l’operazione va alla lunghe, complice anche il periodo ferragostano durante il quale anche i consulenti più solerti vanno in vacanza. Questo non significa che Cerberus si sia ritirato, sebbene l’ipotesi non sia da scartare in assoluto. Come detto, a portare avanti le trattative è Redstone Capital Partners, che è un importante multi-family office internazionale (ovvero gestisce i rilevanti patrimoni di grandi famiglie) attivo prevalentemente nel settore immobiliare, media e sport. Redstone può agire da investitore principale e date le esperienze del suo team può fornire attività di due diligence strategica, raccolta di capitali, sviluppo del business e ottimizzazione dell’azienda. La pianificazione aziendale e la finanza per le attività sportive è una delle specialità di Redstone.

 Il management di Redstone ha una vasta esperienza nello sviluppo di stadi, gestione sportiva, acquisizioni e dismissioni soprattutto nel settore dello sport. I membri del team (Mark Alexander e Antonio Alquezar) hanno maturato forte esperienza in NBA, F1, calcio e America’s Cup.

Pertanto Cerberus potrebbe essere solo uno dei co- finanziatori, capaci di apportare la liquidità necessaria per concludere la delicata transazione di cambio di proprietà della Sampdoria. Quindi, per mera teoria, Cerberus potrebbe anche essere sostituito da Redstone con un altro Fondo ma non è questo, al momento, il caso in essere. Più semplicemente gli investitori vogliono ottenere un quadro dettagliatissimo della situazione, tra l’altro in evoluzione per via del calcio mercato in corso.

Il gruppo anglo (Redstone) americano (Cerberus) rimane il principale competitor nella corsa all’acquisizione del club di Corte Lambruschini. Ma, come ha sottolineato il presidente Marco Lanna in conferenza stampa, l’eccesso di mediaticità può rappresentare un ostacolo alla trattativa, non tanto perché non sia ritenuta fisiologica una fuoriuscita di notizie ed indiscrezioni (il mondo del calcio in Italia è una vetrina enorme e lo sanno anche negli Stati Uniti) quanto perché chi finanzia (Cerberus) considera l’operazione (e qui torniamo all’inizio della nostra ricostruzione) “bread and butter” e dunque non “comprende” sino in fondo, complice la mentalità americana, la dimensione espositiva della trattativa.

Peraltro, all’interno della data room messa a disposizione dal Cda della Sampdoria per i potenziali compratori non c’è soltanto la cordata Redstone-Cerberus, ma sono presenti altri quattro soggetti interessati, la cui identità non è necessariamente conosciuta da tutti gli interlocutori poiché tutte le controparti, visto il grande interesse attorno alla trattativa, cercano di mantenere il maggior grado di riservatezza possibile. Pertanto, alcuni voli pindarici sui nomi dei possibili compratori potrebbero poi non trovare riscontro successivo.

Una cosa è certa: alla data room non ha mai avuto accesso e continua a non averlo l’imprenditore cinematografico Francesco Di Silvio (portato dall’ex calciatore Ivano Bonetti), non perché sia stato scartato a priori ma perché non ha mai prodotto le garanzie e i documenti necessari per entrarci, tra cui la verifica delle disponibilità liquide a disposizione e l’evidenza dell’investitore effettivo.

Va rilevato, anche come nota di realistico ottimismo, che l’indebitamento della Sampdoria nelle ultime settimane si è ridotto, grazie alle operazioni di mercato condotte dai dirigenti e dal Consiglio di amministrazione.

Le cessioni di Damsgaard, Thorsby, Bonazzoli, Lagumina, Falcone, Askildsen, il riscatto di Caprari da parte del Verona e il probabile risparmio dell’ingaggio oneroso di Antonio Candreva hanno permesso di abbattere sensibilmente il debito, un dato “nuovo” da sottoporre agli investitori in pole position per l’acquisizione della società di Corte Lambruschini. Nel contempo si è cercato, pur riducendo i costi, di non indebolire la squadra (altri due “colpi” verranno messi a segno entro la fine del mercato), affinché la partenza in campionato della Samp non ne risulti troppo penalizzata.

Insomma, avanti piano ma comunque avanti. Nessuno a Primocanale ha mai negato che la situazione della Sampdoria sia terribilmente complicata, anzi, martedì scorso Marco Lanna è stato persino crudo nel confermare il “mare minato” in cui iniziò a muoversi a gennaio il nuovo cda e nel quale continua a muoversi tuttora.

Ma chi sta lavorando per il bene presente e futuro della Samp, ridotta quasi in macerie dalla precedente gestione, non è sprovveduto e merita ancora sostegno e fiducia, anziché polveroni destabilizzanti alla vigilia di un campionato da far tremare i polsi per l’elevata carica di competitività.

Edited by labbrodinovisad
Link to comment
Share on other sites

3 ore fa, cillo2461 dice:

Siamo sempre li. I giornalisti pur di scrivere qualcosa vendono anche il culo.

Il problema sta alla fonte , anzi alle "fonti" che danno loro nutrimento. 

Giornalisti responsabili che non si danno al sensazionalismo e non cavalcano l'onda del gossip se ci sono, si contano sulle dita di una mano ( mano di Baelish "dito corto" del Trono di Spade...).

Scusami, ma quando Parodi scriveva del fondo Aquilor, o del cugino di Bin Laden, la fonte chi era?

Edited by labbrodinovisad
Link to comment
Share on other sites

16 ore fa, labbrodinovisad dice:

Scusami, ma quando Parodi scriveva del fondo Aquilor, o del cugino di Bin Laden, la fonte chi era?

E che ne so io ?

Se poi mi vuoi dire che inventa di sana pianta va bene.

Per carità possibile ma mi pare strano.

Link to comment
Share on other sites

Ripeto: la verifica delle fonti è la prima regola del giornalismo serio, verifica dell'attendibibilita e della qualità, poi se uno si accontenta dei racconti bisbigliati del cugino della portinaia dove abita il fratello di secondo letto del fruttivendolo di fiducia di Vidal o del fioraio di un impiegato di Lazard ebbé allora possono uscire scoop incredibili 

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites

Recentemente ho risposto al sig. RP di non scrivere più belinate e di fare l’adulto e di dare retta a Marco Lanna visto che era al giornalaio che si riferiva.

niente lui imperterrito mi ha risposto che aspetta a settembre dal sottoscritto delle scuse plausibili.

mi aiutate a cercare delle scuse plausibili.

  • Haha 1
Link to comment
Share on other sites

Digli che il fratello di un amico di un tuo secondo cugino ti ha clonato l'account e non hai nessuna responsabilità di quello che può avergli scritto

E se invece venisse incontrovertibilmente dimostrato che è stato lui a scrivere delle balle, come al solito?

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

 Share

  • Recently Browsing   1 member

×
×
  • Create New...