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Erreci

I conti si fanno alla fine

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16 minuti fa, Robi dice:

Diciamo le cose come stanno, la guerra che fanno è a massimo ferrero, non alla società.

Scusa Robi ma come fai a fare queste affermazioni ?

Quando qualcuno fischia(va) Regini , cosa che tu hai sempre giustamente stigmatizzato, questi qualcuno facevano la guerra a chi ?

A Regini ? O forse invece danneggiavano la UC Sampdoria e ne spernacchiavano un suo rappresentante ?

No perchè ci sono cose che non possono essere una volta bene ed un'altra male a seconda degli attori.

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12 minuti fa, labbrodinovisad dice:

diciamo le cose come stanno, Massimo Ferrero in questo momento è la società Sampdoria, e queste distinzioni del cazzo sono quelle che hanno fatto le (s)fortune dei topi

ma anche le nostre nel passato più o meno recente, vedasi amanti degli agrumi et similia

questo lo stai dicendo te adesso, perchè loro sin dall'inizio hanno distinto l'operato della società (elogiandolo anche sotto diversi punti) dai comportamenti dell uomo,  poi sono stra d'accordo con te che tutto questo ambaradan gestito male può portare a cose che abbiamo già vissuto. il tutto sta nell'essere attenti a non cadere negli stessi errori.

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1 minuto fa, Robi dice:

questo lo stai dicendo te adesso, perchè loro sin dall'inizio hanno distinto l'operato della società (elogiandolo anche sotto diversi punti) dai comportamenti dell uomo,  poi sono stra d'accordo con te che tutto questo ambaradan gestito male può portare a cose che abbiamo già vissuto. il tutto sta nell'essere attenti a non cadere negli stessi errori.

ci sei già dentro mani e piedi negli stessi errori

dopo di che prima di blaterare dei comportamenti dell'uomo, bisognerebbe guardare i propri, e ce ne sarebbe d'avanzo

detto questo, Massimo Ferrero in questo momento è la società Sampdoria.

Se , comprensibilmente, alcuni suoi comportamenti non piacciono, si interviene su quelli. Se uno invece è della linea "fuori dai coglioni", evidentemente mettere assieme atteggiamenti e operato della società. Il resto è fuffa, un sofisma da parte tua per farti tornare i conti 

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11 minuti fa, cillo2461 dice:

Scusa Robi ma come fai a fare queste affermazioni ?

Quando qualcuno fischia(va) Regini , cosa che tu hai sempre giustamente stigmatizzato, questi qualcuno facevano la guerra a chi ?

A Regini ? O forse invece danneggiavano la UC Sampdoria e ne spernacchiavano un suo rappresentante ?

No perchè ci sono cose che non possono essere una volta bene ed un'altra male a seconda degli attori.

Carlo io dico che a naso tutto questa contestazione non fa parte del calcio giocato e non è riconducibile a risultati e prestazioni della squadra e neanche all'operato di Osti, Romei e compagnia cantando. poi come sempre sbaglierò.

Adesso, labbrodinovisad dice:

ci sei già dentro mani e piedi negli stessi errori

dopo di che prima di blaterare dei comportamenti dell'uomo, bisognerebbe guardare i propri, e ce ne sarebbe d'avanzo

detto questo, Massimo Ferrero in questo momento è la società Sampdoria.

Se , comprensibilmente, alcuni suoi comportamenti non piacciono, si interviene su quelli. Se uno invece è della linea "fuori dai coglioni", evidentemente mettere assieme atteggiamenti e operato della società. Il resto è fuffa, un sofisma da parte tua per farti tornare i conti 

io non devo farmi tornare niente. leggo come voi quello che c'è scritto sui volantini.

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1 minuto fa, Robi dice:

Carlo io dico che a naso tutto questa contestazione non fa parte del calcio giocato e non è riconducibile a risultati e prestazioni della squadra e neanche all'operato di Osti, Romei e compagnia cantando. poi come sempre sbaglierò.

Si però alla fine qualcuno allora dovrebbe spiegare le motivazioni vere.

Perchè ,scusami tanto, ma se mi vuoi far credere che il motivo è il suo modo di fare da giullare e le puttanate che ogni tanto dice, cosa innegabile, allora insulti la mia intelligenza.

E comunque sia quel che sia, nonostante le dichiarazioni dei gruppi, la contestazione alla lunga  coinvolge e condiziona "il campo" ed io sono molto preoccupato per il prossimo campionato. Perchè alla fine non ci rimetterà mai Ferrero ma sempre e solo la UC Sampdoria.

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Eppure non è difficile da capire, per di più essendoci già passati diverse volte

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Conte (o salvinio di maio)  fuori dai coglioni 

Mica contesto il Governo gialloverde ma chi governa ..... robi sei veramente, ma veramente fuori come un poggiolo ( con vasi geranei pronti al lancio)

Edited by Erreci
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17 minuti fa, Robi dice:

Carlo io dico che a naso tutto questa contestazione non fa parte del calcio giocato e non è riconducibile a risultati e prestazioni della squadra e neanche all'operato di Osti, Romei e compagnia cantando. poi come sempre sbaglierò.

io non devo farmi tornare niente. leggo come voi quello che c'è scritto sui volantini.

Però almeno non metterti al di fuori di chi contesta.
Non è la contestazione che fanno, ma quella che fate.
Sei il primo che non vede l'ora.
Ed è ciò che più mi infastidisce dei tuoi post: lanciare il sasso e nascondere la mano

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Cari i miei romaticoni non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca 

Ps: tirar fuori quella dell'appropriazione indebita di denari dell'UC SAMPDORIA poi 🙄 .... ma belin ma se dopo anni la magistratura manco un belin di rinvio a giudizio è riuscita a partorire e tu chiedi spiegazioni a Ferreo, ma chiedile alla magistratura se mai

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Ma soprattutto, da che pulpito arrivano certe pretese di fedina penale pulita.
Ma con che coraggio 

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ma se avessimo un presidente pedofilo, stupratore, torturatore,  narcotrafficante, trafficante d'armi  ma in giacca e cravatta che usa bene le parole ci andrebbe bene?

o ci sentiremmo vilipesi?

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2 ore fa, Robi dice:

questo lo stai dicendo te adesso, perchè loro sin dall'inizio hanno distinto l'operato della società (elogiandolo anche sotto diversi punti) dai comportamenti dell uomo,  poi sono stra d'accordo con te che tutto questo ambaradan gestito male può portare a cose che abbiamo già vissuto. il tutto sta nell'essere attenti a non cadere negli stessi errori.

Ma gli errori li stanno già facendo eccome... non credo proprio che inneggiare vialli allo Stadio e dare contro a Ferrero faccia diventare Vialli presidente e levi Ferrero... Tutto ciò invece destabilizza un ambiente. Io non capisco come una cosa così semplice risulti cosi difficile da capire.

Oppure, cosa forse più probabile, ma per me più grave, a parole si dice che la Samp viene prima di tutto, ma nei fatti si pensa che ci siano molte cose che vengano prima del bene della Samp. 

I  "peccati" di Ferrero, per quanto ne so, non li vedo così importanti da ledere il bene della Samp... però per me è evidente invece che queste contestazioni ledono il bene della Samp.

A volte ci meriteremmo il bresidentissimo

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20 minuti fa, Austrodoriano dice:

...

.. non credo proprio che inneggiare vialli allo Stadio e dare contro a Ferrero faccia diventare Vialli presidente e levi Ferrero... Tutto ciò invece destabilizza un ambiente. Io non capisco come una cosa così semplice risulti cosi difficile da capire

o magari è proprio l"ambiente societario - leggasi Ferrero - che si vuole o si spera di destabilizzare obbligandolo di fatto a vendere ..... e anche questa se vera sarebbe un qualcosa di già visto

Edited by Erreci
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2 ore fa, Erreci dice:

o magari è proprio l"ambiente societario - leggasi Ferrero - che si vuole o si spera di destabilizzare obbligandolo di fatto a vendere ..... e anche questa se vera sarebbe un qualcosa di già visto

Questo è palese. Spero che sia una cosa spontanea, perché se è ispirata in qualche modo dai possibili acquirenti siamo messi veramente male. 

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Dando per certo quello che dicono gli illuminati che il Presidente se ne fotta della Sampdoria, questi continui attacchi non farebbero altro che lascerà la Socità al primo scappato di casa che gli da quanto vuole e noi ritrovarci davvero nella merda e lui coi soldi.

Spero che Vialli non diventi mai presidente dell'UC perché gli voglio troppo bene e per i soliti illuminati sarebbe uguale ad Enrico, Duccio, Edoardo, Massimo .....

forse siamo peggio dei lato carcere 😥

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Giusto. Diciamo le cose come stanno.

A me Ferrero, istintivamente, sta sui coglioni. Non mi piace come si esprime, non sopporto niente di quello che fa pubblicamente da quando è diventato presidente. Questo lo rende un cattivo presidente e mi dà il diritto di contestarlo? Forse prima di fare questo passo devo ragionare un po' più in profondità, e su tre argomenti principali.

Il primo è il più ovvio secondo la visione comune del rapporto tifoso - Presidente: Ferrero nei fatti come si è comportato? Ha fatto un lavoro eccellente, e non raccontiamoci la scusa insostenibile che una cosa è lui una cosa è la Società: la Sampdoria è sua, lui sceglie le persone, lui le gestisce. E non parlo di risultati sportivi, che sono più che buoni, ma di gestione a 360 gradi, tanto è vero che per la prima volta da quando sono al mondo la Samp non è una iattura per chi la possiede, ma persino un investimento ambito.

Ma la vera questione che voglio porre è un'altra: è mio diritto, o più sommessamente fa parte del mio ruolo quale tifoso, valutare come gestisce la Società il Presidente? La mia risposta è seccamente no. Salvo casi estremi, ma estremi davvero, in cui sia in pericolo la stessa sopravvivenza della Società stessa. E non mi pare che siamo in questa situazione: gli stessi Illuminati che auspicano un cambio di proprietà riconoscono che la Sampdoria è patrimonialmente solida. Che poi vorrei vedere quali nozioni, o competenze, può vantare il 99% di chi si esprime sull'argomento, e che cazzo gliene frega dei conti societari quando l'unica cosa che dovrebbe interessarci è andare allo stadio e goderci le partire. Aggiungo che, non a caso il "tifoso bilanciato" che gestiva un blog facendo improbabili analisi sui bilanci delle società di calcio, era un bibino.... e loro sono maestri della chiacchera, della prosopopea e del pressapochismo (ma da maestri mi pare abbiano buoni allievi anche dalle nostre parti).

Ultimo punto: l'umiltà di porre a noi stessi una domanda scomodissima. Ha ragione Ferrero a fare il giullare in pubblico pur essendo Presidente della Sampdoria, o ha ragione chi vede la Sampdoria come una cosa "sacra"? Col passare del tempo, diffido sempre più dei fanatici, di quelli che si sentono diversi e migliori. E mi sta venendo il dubbio che l'atteggiamento giusto sia quello di Ferrero, e che non devo prendere troppo sul serio la mia passione - pure fortissima, imbarazzante - per la Sampdoria. Non era - ancora una volta - il rifiuto delle frasi fatte e del pensiero sportivo dominante che ci distingueva, tanto tempo fa, dalla triste e seriosa autoreferenzialità dei soloni blurossi? Che poi tutto questo rispetto per la sacralità della Maglia non l'ho visto quando c'era da cantare canzoni idiote contro i napoletani, o semplicemente quando toccava palla il Regini di turno, che la maglia l'ha sempre onorata.

"In a soldier's stance, I aimed my hand at the mongrel dogs who teach / Fearing not that I'd become my enemy in the instant that I preach"

 

 

Edited by liam
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5 minuti fa, liam dice:

Giusto. Diciamo le cose come stanno.

A me Ferrero, istintivamente, sta sui coglioni. Non mi piace come si esprime, non sopporto niente di quello che fa pubblicamente da quando è diventato presidente. Questo lo rende un cattivo presidente e mi dà il diritto di contestarlo? Forse prima di fare questo passo devo ragionare un po' più in profondità, e su tre argomenti principali.

Il primo è il più ovvio secondo la visione comune del rapporto tifoso - Presidente: Ferrero nei fatti come si è comportato? Ha fatto un lavoro eccellente, e non raccontiamoci la scusa insostenibile che una cosa è lui una cosa è la Società: la Sampdoria è sua, lui sceglie le persone, lui le gestisce. E non parlo di risultati sportivi, che sono più che buoni, ma di gestione a 360 gradi, tanto è vero che per la prima volta da quando sono al mondo la Samp non è una iattura per chi la possiede, ma persino un investimento ambito.

Ma la vera questione che voglio porre è un'altra: è mio diritto, o più sommessamente fa parte del mio ruolo quale tifoso, valutare come gestisce la Società il Presidente? La mia risposta è seccamente no. Salvo casi estremi, ma estremi davvero, in cui sia in pericolo la stessa sopravvivenza della Società stessa. E non mi pare che siamo in questa situazione: gli stessi Illuminati che auspicano un cambio di proprietà riconoscono che la Sampdoria è patrimonialmente solida. Che poi vorrei vedere quali nozioni, o competenze, può vantare il 99% di chi si esprime sull'argomento, e che cazzo gliene frega dei conti societari quando l'unica cosa che dovrebbe interessarci è andare allo stadio e goderci le partire. Aggiungo che, non a caso il "tifoso bilanciato" che gestiva un blog facendo improbabili analisi sui bilanci delle società di calcio, era un bibino.... e loro sono maestri della chiacchera, della prosopopea e del pressapochismo (ma da maestri mi pare abbiano buoni allievi anche dalle nostre parti).

Ultimo punto: l'umiltà di porre a noi stessi una domanda scomodissima. Ha ragione Ferrero a fare il giullare in pubblico pur essendo Presidente della Sampdoria, o ha ragione chi vede la Sampdoria come una cosa "sacra"? Col passare del tempo, diffido sempre più dei fanatici, di quelli che si sentono diversi e migliori. E mi sta venendo il dubbio che l'atteggiamento giusto sia quello di Ferrero, e che non devo prendere troppo sul serio la mia passione - pure fortissima, imbarazzante - per la Sampdoria. Non era - ancora una volta - il rifiuto delle frasi fatte e del pensiero sportivo dominante che ci distingueva, tanto tempo fa, dalla triste e seriosa autoreferenzialità dei soloni blurossi? Che poi tutto questo rispetto per la sacralità della Maglia non l'ho visto quando c'era da cantare canzoni idiote contro i napoletani, o semplicemente quando toccava palla il Regini di turno, che la maglia l'ha sempre onorata.

"In a soldier's stance, I aimed my hand at the mongrel dogs who teach / Fearing not that I'd become my enemy in the instant that I preach"

 

 

90000000 minuti di applausi

Passione fortissima e imbarazzante è perfetta. 

Impazzisco per queste analisi lucide e sensate, perché in tutti i campi non ho più pazienza per l'approssimazione e l'ignoranza ostentata quasi come valore. 

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15 minuti fa, liam dice:

Giusto. Diciamo le cose come stanno.

A me Ferrero, istintivamente, sta sui coglioni. Non mi piace come si esprime, non sopporto niente di quello che fa pubblicamente da quando è diventato presidente. Questo lo rende un cattivo presidente e mi dà il diritto di contestarlo? Forse prima di fare questo passo devo ragionare un po' più in profondità, e su tre argomenti principali.

Il primo è il più ovvio secondo la visione comune del rapporto tifoso - Presidente: Ferrero nei fatti come si è comportato? Ha fatto un lavoro eccellente, e non raccontiamoci la scusa insostenibile che una cosa è lui una cosa è la Società: la Sampdoria è sua, lui sceglie le persone, lui le gestisce. E non parlo di risultati sportivi, che sono più che buoni, ma di gestione a 360 gradi, tanto è vero che per la prima volta da quando sono al mondo la Samp non è una iattura per chi la possiede, ma persino un investimento ambito.

Ma la vera questione che voglio porre è un'altra: è mio diritto, o più sommessamente fa parte del mio ruolo quale tifoso, valutare come gestisce la Società il Presidente? La mia risposta è seccamente no. Salvo casi estremi, ma estremi davvero, in cui sia in pericolo la stessa sopravvivenza della Società stessa. E non mi pare che siamo in questa situazione: gli stessi Illuminati che auspicano un cambio di proprietà riconoscono che la Sampdoria è patrimonialmente solida. Che poi vorrei vedere quali nozioni, o competenze, può vantare il 99% di chi si esprime sull'argomento, e che cazzo gliene frega dei conti societari quando l'unica cosa che dovrebbe interessarci è andare allo stadio e goderci le partire. Aggiungo che, non a caso il "tifoso bilanciato" che gestiva un blog facendo improbabili analisi sui bilanci delle società di calcio, era un bibino.... e loro sono maestri della chiacchera, della prosopopea e del pressapochismo (ma da maestri mi pare abbiano buoni allievi anche dalle nostre parti).

Ultimo punto: l'umiltà di porre a noi stessi una domanda scomodissima. Ha ragione Ferrero a fare il giullare in pubblico pur essendo Presidente della Sampdoria, o ha ragione chi vede la Sampdoria come una cosa "sacra"? Col passare del tempo, diffido sempre più dei fanatici, di quelli che si sentono diversi e migliori. E mi sta venendo il dubbio che l'atteggiamento giusto sia quello di Ferrero, e che non devo prendere troppo sul serio la mia passione - pure fortissima, imbarazzante - per la Sampdoria. Non era - ancora una volta - il rifiuto delle frasi fatte e del pensiero sportivo dominante che ci distingueva, tanto tempo fa, dalla triste e seriosa autoreferenzialità dei soloni blurossi? Che poi tutto questo rispetto per la sacralità della Maglia non l'ho visto quando c'era da cantare canzoni idiote contro i napoletani, o semplicemente quando toccava palla il Regini di turno, che la maglia l'ha sempre onorata.

"In a soldier's stance, I aimed my hand at the mongrel dogs who teach / Fearing not that I'd become my enemy in the instant that I preach"

 

 

Non ti conosco (forse) ma ti bacerei.

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34 minuti fa, liam dice:

Giusto. Diciamo le cose come stanno.

A me Ferrero, istintivamente, sta sui coglioni. Non mi piace come si esprime, non sopporto niente di quello che fa pubblicamente da quando è diventato presidente. Questo lo rende un cattivo presidente e mi dà il diritto di contestarlo? Forse prima di fare questo passo devo ragionare un po' più in profondità, e su tre argomenti principali.

Il primo è il più ovvio secondo la visione comune del rapporto tifoso - Presidente: Ferrero nei fatti come si è comportato? Ha fatto un lavoro eccellente, e non raccontiamoci la scusa insostenibile che una cosa è lui una cosa è la Società: la Sampdoria è sua, lui sceglie le persone, lui le gestisce. E non parlo di risultati sportivi, che sono più che buoni, ma di gestione a 360 gradi, tanto è vero che per la prima volta da quando sono al mondo la Samp non è una iattura per chi la possiede, ma persino un investimento ambito.

Ma la vera questione che voglio porre è un'altra: è mio diritto, o più sommessamente fa parte del mio ruolo quale tifoso, valutare come gestisce la Società il Presidente? La mia risposta è seccamente no. Salvo casi estremi, ma estremi davvero, in cui sia in pericolo la stessa sopravvivenza della Società stessa. E non mi pare che siamo in questa situazione: gli stessi Illuminati che auspicano un cambio di proprietà riconoscono che la Sampdoria è patrimonialmente solida. Che poi vorrei vedere quali nozioni, o competenze, può vantare il 99% di chi si esprime sull'argomento, e che cazzo gliene frega dei conti societari quando l'unica cosa che dovrebbe interessarci è andare allo stadio e goderci le partire. Aggiungo che, non a caso il "tifoso bilanciato" che gestiva un blog facendo improbabili analisi sui bilanci delle società di calcio, era un bibino.... e loro sono maestri della chiacchera, della prosopopea e del pressapochismo (ma da maestri mi pare abbiano buoni allievi anche dalle nostre parti).

Ultimo punto: l'umiltà di porre a noi stessi una domanda scomodissima. Ha ragione Ferrero a fare il giullare in pubblico pur essendo Presidente della Sampdoria, o ha ragione chi vede la Sampdoria come una cosa "sacra"? Col passare del tempo, diffido sempre più dei fanatici, di quelli che si sentono diversi e migliori. E mi sta venendo il dubbio che l'atteggiamento giusto sia quello di Ferrero, e che non devo prendere troppo sul serio la mia passione - pure fortissima, imbarazzante - per la Sampdoria. Non era - ancora una volta - il rifiuto delle frasi fatte e del pensiero sportivo dominante che ci distingueva, tanto tempo fa, dalla triste e seriosa autoreferenzialità dei soloni blurossi? Che poi tutto questo rispetto per la sacralità della Maglia non l'ho visto quando c'era da cantare canzoni idiote contro i napoletani, o semplicemente quando toccava palla il Regini di turno, che la maglia l'ha sempre onorata.

"In a soldier's stance, I aimed my hand at the mongrel dogs who teach / Fearing not that I'd become my enemy in the instant that I preach"

 

 

Aggiungo solo una cosa:

abbiamo pure una squadra stile Sampdoria sul campo, che prova a giocare le partite, non fa furbate e non protesta, in linea con quello che siamo sempre stati anche quando ci giocavamo la salvezza all'ultima giornata.

Alla fine l'unica cosa stonata e che dà fastidio di Ferrero è il suo modo di presentarsi in pubblico: io riesco a sopportarlo (anzi alla fine, capendo perché lo fa, mi è pure simpatico) visti i fatti concreti che sta portando avanti.

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2 ore fa, liam dice:

...

Non era - ancora una volta - il rifiuto delle frasi fatte e del pensiero sportivo dominante che ci distingueva, tanto tempo fa, dalla triste e seriosa autoreferenzialità dei soloni blurossi? 

...

ooooooooooh 

:bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo:

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3 ore fa, liam dice:

Giusto. Diciamo le cose come stanno.

A me Ferrero, istintivamente, sta sui coglioni. Non mi piace come si esprime, non sopporto niente di quello che fa pubblicamente da quando è diventato presidente. Questo lo rende un cattivo presidente e mi dà il diritto di contestarlo? Forse prima di fare questo passo devo ragionare un po' più in profondità, e su tre argomenti principali.

Il primo è il più ovvio secondo la visione comune del rapporto tifoso - Presidente: Ferrero nei fatti come si è comportato? Ha fatto un lavoro eccellente, e non raccontiamoci la scusa insostenibile che una cosa è lui una cosa è la Società: la Sampdoria è sua, lui sceglie le persone, lui le gestisce. E non parlo di risultati sportivi, che sono più che buoni, ma di gestione a 360 gradi, tanto è vero che per la prima volta da quando sono al mondo la Samp non è una iattura per chi la possiede, ma persino un investimento ambito.

Ma la vera questione che voglio porre è un'altra: è mio diritto, o più sommessamente fa parte del mio ruolo quale tifoso, valutare come gestisce la Società il Presidente? La mia risposta è seccamente no. Salvo casi estremi, ma estremi davvero, in cui sia in pericolo la stessa sopravvivenza della Società stessa. E non mi pare che siamo in questa situazione: gli stessi Illuminati che auspicano un cambio di proprietà riconoscono che la Sampdoria è patrimonialmente solida. Che poi vorrei vedere quali nozioni, o competenze, può vantare il 99% di chi si esprime sull'argomento, e che cazzo gliene frega dei conti societari quando l'unica cosa che dovrebbe interessarci è andare allo stadio e goderci le partire. Aggiungo che, non a caso il "tifoso bilanciato" che gestiva un blog facendo improbabili analisi sui bilanci delle società di calcio, era un bibino.... e loro sono maestri della chiacchera, della prosopopea e del pressapochismo (ma da maestri mi pare abbiano buoni allievi anche dalle nostre parti).

Ultimo punto: l'umiltà di porre a noi stessi una domanda scomodissima. Ha ragione Ferrero a fare il giullare in pubblico pur essendo Presidente della Sampdoria, o ha ragione chi vede la Sampdoria come una cosa "sacra"? Col passare del tempo, diffido sempre più dei fanatici, di quelli che si sentono diversi e migliori. E mi sta venendo il dubbio che l'atteggiamento giusto sia quello di Ferrero, e che non devo prendere troppo sul serio la mia passione - pure fortissima, imbarazzante - per la Sampdoria. Non era - ancora una volta - il rifiuto delle frasi fatte e del pensiero sportivo dominante che ci distingueva, tanto tempo fa, dalla triste e seriosa autoreferenzialità dei soloni blurossi? Che poi tutto questo rispetto per la sacralità della Maglia non l'ho visto quando c'era da cantare canzoni idiote contro i napoletani, o semplicemente quando toccava palla il Regini di turno, che la maglia l'ha sempre onorata.

"In a soldier's stance, I aimed my hand at the mongrel dogs who teach / Fearing not that I'd become my enemy in the instant that I preach"

 

 

:bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo::bravo:

3 ore fa, cillo2461 dice:

Non ti conosco (forse) ma ti bacerei.

Io farei proprio un'orgia ...... :smile:

 

 

 

 

 

 

SCHERZO EH!!!!! :smile:

Edited by orso
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4 ore fa, liam dice:

Giusto. Diciamo le cose come stanno.

A me Ferrero, istintivamente, sta sui coglioni. Non mi piace come si esprime, non sopporto niente di quello che fa pubblicamente da quando è diventato presidente. Questo lo rende un cattivo presidente e mi dà il diritto di contestarlo? Forse prima di fare questo passo devo ragionare un po' più in profondità, e su tre argomenti principali.

Il primo è il più ovvio secondo la visione comune del rapporto tifoso - Presidente: Ferrero nei fatti come si è comportato? Ha fatto un lavoro eccellente, e non raccontiamoci la scusa insostenibile che una cosa è lui una cosa è la Società: la Sampdoria è sua, lui sceglie le persone, lui le gestisce. E non parlo di risultati sportivi, che sono più che buoni, ma di gestione a 360 gradi, tanto è vero che per la prima volta da quando sono al mondo la Samp non è una iattura per chi la possiede, ma persino un investimento ambito.

Ma la vera questione che voglio porre è un'altra: è mio diritto, o più sommessamente fa parte del mio ruolo quale tifoso, valutare come gestisce la Società il Presidente? La mia risposta è seccamente no. Salvo casi estremi, ma estremi davvero, in cui sia in pericolo la stessa sopravvivenza della Società stessa. E non mi pare che siamo in questa situazione: gli stessi Illuminati che auspicano un cambio di proprietà riconoscono che la Sampdoria è patrimonialmente solida. Che poi vorrei vedere quali nozioni, o competenze, può vantare il 99% di chi si esprime sull'argomento, e che cazzo gliene frega dei conti societari quando l'unica cosa che dovrebbe interessarci è andare allo stadio e goderci le partire. Aggiungo che, non a caso il "tifoso bilanciato" che gestiva un blog facendo improbabili analisi sui bilanci delle società di calcio, era un bibino.... e loro sono maestri della chiacchera, della prosopopea e del pressapochismo (ma da maestri mi pare abbiano buoni allievi anche dalle nostre parti).

Ultimo punto: l'umiltà di porre a noi stessi una domanda scomodissima. Ha ragione Ferrero a fare il giullare in pubblico pur essendo Presidente della Sampdoria, o ha ragione chi vede la Sampdoria come una cosa "sacra"? Col passare del tempo, diffido sempre più dei fanatici, di quelli che si sentono diversi e migliori. E mi sta venendo il dubbio che l'atteggiamento giusto sia quello di Ferrero, e che non devo prendere troppo sul serio la mia passione - pure fortissima, imbarazzante - per la Sampdoria. Non era - ancora una volta - il rifiuto delle frasi fatte e del pensiero sportivo dominante che ci distingueva, tanto tempo fa, dalla triste e seriosa autoreferenzialità dei soloni blurossi? Che poi tutto questo rispetto per la sacralità della Maglia non l'ho visto quando c'era da cantare canzoni idiote contro i napoletani, o semplicemente quando toccava palla il Regini di turno, che la maglia l'ha sempre onorata.

"In a soldier's stance, I aimed my hand at the mongrel dogs who teach / Fearing not that I'd become my enemy in the instant that I preach"

 

 

In home page (se ci fosse)

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Bravo Liam

Cillo e Orso succidi e depravati

Più in generale mi domando come cazzo sia possibile non capire che con queste contestazioni assolutamente e ribadisco assolutamente pretestuose su fa solo il male della UC

Non è che non si aiuta o si destabilizza l’ambiente, se ne fa proprio il male

Eppure ci siamo già passati, eppure dovremmo aver imparato dal passato, eppure sarebbe così semplice fare i tifosi e basta senza ergersi a giudici e boia, commercialisti ed esperti di diritto sportivo, finendo solo col rassomigliare sempre più a quelli che giustamente prendiamo per il culo perché si esaltano per averla scampata nell’ennesimo campionato farsa che hanno (di)sputato.

Ancora oggi vediamo le derive negative dei casini di questo genere successo anni fa, e non posso fare a meno di chiedermi perché si continua imperterriti a fare gli stessi errori

Per di più in questo modo si continua a fornire materiale a quei mangiamerda che scrivono sui giornali e parlano nelle tv locali, che non sanno neanche da che parte sono girati ma scrivono e parlano solo per sfruttare il malcontento che percepiscono nella tifoseria..è paradossale!

Edited by Daitarn

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1 ora fa, Daitarn dice:

[...]

Per di più in questo modo si continua a fornire materiale a quei mangiamerda che scrivono sui giornali e parlano nelle tv locali, che non sanno neanche da che parte sono girati ma scrivono e parlano solo per sfruttare il malcontento che percepiscono nella tifoseria..è paradossale!

Proprio quello che sottolineavo ieri sera alla cena blucerchiata-genovese.

e comunque sia, per me, vale sempre l'adagio "i panni sporchi si lavano in famiglia"

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