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Erreci

Cori razzisti: chi sospende e chi no

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Sampdoria Napulí fi sospesa per cori a contenuto razzista e discriminazione territoriale, Inter Napulí per cori razzisti nei confronti di Koulubalí non è stata sospesa e l'oggetto dei cori è stato ammonito e espulso .....la procura della Figc dice che la partita avrebbe dovuto essere sospesa, vediamo se almeno verrà sospeso Mazzoleni 

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Ed Ancellotti, da gran signore quale è, senza urlare o strapparsi le vesta ha fatto presente che avevano chiesto 3 volte la sospensione ai responsabili della federazione perchè il ragazzo (Koulibaly) era innervosito e quindi non lucido in campo, senza peraltro giustificare il gesto di scherno che gli è costato l'espulsione.

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Premesso:

- il mio disgusto per i cori razzisti;

- che i cori per discriminazione territoriale per  me sono un'immensa stronzata;

- che i calciatori sono professionisti pagati profumatamente e non dovrebbero farsi condizionare dal pubblico e lasciare la squadra in inferiorità numerica a perdere una partita;

-  che se fossi napoletano andrei da Culibalì a dirgli di tutto.

Considerato:

- che avevo criticato l'arbitro che ci aveva sospeso la partita facendo incattivire gli animi ancora di più:

- che l'arbitro in questione era stato poi cacciato dai ranghi arbitrali.

Visto che Culibalì è stato giustamente espulso e che la partita è giustamente continuata.

Credo che la FIGC debba decidere una volta per tutte che fare e non aspettare l'emotività del momento per sparare belinate.

Edited by orso
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Koulubalí è stato espulso per doppia ammonizione, un fallo e un vaffa all'arbitro

Sui cori: o sospendi sempre o non sospendi mai, due pesi e due misure no buono mai 

In questo caso sembrerebbe che la norma per la Figc sia di sospendere sempre, facciano come cazzo gli pare ma che facciano sempre allo stesso modo 

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Io dissento dalle conclusioni di Orso.

Saranno anche professionisti ma sentirsi sbeffeggiare in quella maniera a causa del colore della pelle è una cosa spregevole e può essere più o meno condizionante in base alla sensibilità personale.

Koulibaly è molto impegnato sul fronte dell'anti razzismo, ipotizzo che per lui sia una cosa importante e condizionante.

Ed aggiungo che trattasi di cosa diversa rispetto ai cori fatti da noi l'anno scorso.

Che peraltro io condanno in ugual misura ma che sono comunque cosa diversa.

Ieri sera la partita andava sospesa.

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Cmq l'espulsione è per un vaffa all'arbitro, che poi glie lo abbia tirato per via dei cori è tutto da dimostrare 

Che poi ci stia che uno si incazzi per il fatto di essere preso per il culo per il colore della pelle a me pare del tutto normale e l'essere professionista non c'entra a mio parere una beata minchia; prendimi per il culo e insultami per tutto ma non sr sin giallo nero o biruló

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Coro razzista e prolungato sospendo

Alla seconda squadre negli spogliatoi e partita persa a tavolino.

 

Hanno rotto il cazzo, ignoranti trogloditi 

Fosse solo allo stadio..

 

 

 

 

 

Edited by Galway
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2 ore fa, Galway dice:

Coro razzista e prolungato sospendo

Alla seconda squadre negli spogliatoi e partita persa a tavolino.

 

Hanno rotto il cazzo, ignoranti trogloditi 

Fosse solo allo stadio..

 

 

 

Condivido assolutamente.

Purtroppo ormai questo atteggiamento sta diventando regola istituzionale.

Se fossi in un giocatore avverso, come ieri uno dell'inter, avrei smesso di giocare e mi sarei messo a fianco di Koulibaly.

A prendermi gli ululati insieme a lui.

Maledetti razzisti di merda.

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9 ore fa, Erreci dice:

Koulubalí è stato espulso per doppia ammonizione, un fallo e un vaffa all'arbitro

Sui cori: o sospendi sempre o non sospendi mai, due pesi e due misure no buono mai 

In questo caso sembrerebbe che la norma per la Figc sia di sospendere sempre, facciano come cazzo gli pare ma che facciano sempre allo stesso modo 

E io sono convinto che Kulibali non volesse applaudire l'arbitro ma Politano che era riuscito a farlo ammonire o lo stadio che stava ululando.

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o  l'arbitro che ammoniva lui anziché fermare il gioco a causa dei simpatici coristi " bravo scienziato, ammonisci me e te ne batti il cazzo degli idioti in curva"

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Gavillucci, l'arbitro espulso dalla serie A dopo aver sospeso una gara del Napoli

Dalla Serie A ai Giovanissimi provinciali di Latina: la discesa all'inferno dell'arbitro Claudio Gavillucci nel giro di soli sette mesi. Lo scorso 20 maggio dirigeva la sua 50esima e ultima partita in serie A (Udinese-Bologna), il 3 dicembre era su un anonimo campo di periferia a gestire i ragazzini di Vis Sezze-Samagor. 

Dismesso dall'associazione italiana arbitri ufficialmente per "motivate ragioni tecniche" perché ultimo nella classifica di rendimento. Ma, come si legge sul Corriere della Sera in edicola oggi, c'è poi un'altra versione tutta da verificare: avrebbe pagato la decisione di aver sospeso per 3 minuti Sampdoria-Napoli del 13 maggio 2018 per cori di discriminazione territoriale intonati dai tifosi blucerchiati contro i napoletani. Era il 31' del secondo tempo e il 39enne Gavillucci decise di fermare la partita, poi vinta 2-0 dalla squadra allenata da Sarri. Il presidente blucerchiato Ferrero scese in campo per chiedere alla sua curva di smetterla. 

Gianluca Ciotti (l'avvocato di Gavillucci che ha fatto ricorso contro la dismissione, il primo grado di giudizio ha confermato la scelta dell'Aia e ora si vedrà cosa accadrà a metà gennaio davanti alla Corte d'appello federale), racconta: "Ha fatto quello che era suo dovere e in suo potere fare. Ha applicato il regolamento e dopo due annunci dello speaker ha sospeso la partita. I cori erano stati colti da tutti e non poteva ignorarli. Era la scelta giusta. La scelta di sospendere una partita è difficile, l'arbitro ha una pressione enorme. E quella decisione fu giusta. Chissà perché però non pesò in modo positivo sul giudizio degli osservatori che dovevano valutare la prestazione di Gavillucci...". 

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Torno su questo argomento visto che un paio di settimane dopo i fatti di Milano la tradizionale voglia di sradicare il problema è scomparsa con il passare delle ore come succede sempre in Italia. Il presidente Gravina parla di tolleranza zero (ma non ho visto cambiamenti di regolamento), il ministro degli Interni dice che le gare non vanno sospese perché chi si "macchia" di certi comportamenti è una minoranza. Belle intenzioni ma di concreto non vedo nulla. L'arbitro non può sospendere la partita, se il giocatore colpito da questi insulti non vuole proseguire la gara, seguito dai compagni, perderà a tavolino (parole di Gravina). A quanto pare è il delegato delle forze dell'ordine a dover prendere la decisione, ma non lo fa perchè c'è il rischio di creare problemi di ordine pubblico fuori dallo stadio (come pare sia successo a Milano). Se il resto dello stadio fischia i cori razzisti, allora la pena è attenuata. Alla fine si finisce con una bella multa alla società e il problema resta. Sinceramente mi ha fatto piacere la decisione dell'inter di non appellarsi alla chiusura dello stadio, ok, pagheranno tutti quelli che non hanno colpa, ma è un punto di partenza...magari quelli che per due gare non hanno assistito alla partita, al primo insulto razzista si indigneranno e reagiranno per non rischiare un'altra chiusura dello stadio. Perdere un paio di incassi magari convincerà le società ad usare un po' il pugno duro, allontanando chi non si comporta a dovere (la vedo molto dura). Capisco che sia un problema che investa prima la società che lo stadio (espressione spesso diretta della stessa), ma da amante del calcio e persona civile, sarei quasi portato ad accettare una sconfitta a tavolino della mia squadra se i propri "tifosi" si macchiassero di certi atteggiamenti (la questione della discriminazione territoriale esula dall'argomento, mi pare una cosa talmente ridicola che non saprei come affrontarla). Non so nemmeno perchè ho scritto questa cosa, visto che tra due settimane si ricomincia e non è cambiato nulla, non c'è una ricetta e qualunque decisione viene presa per non scontentare qualcuno. Cancellate pure se pensate sia una cosa senza senso

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Io so solo che i mezzi per individuare ci sono: una volta uno steward mi disse "guardate che se vogliamo con le telecamere vi leggiamo quello che scrivete sul telefono". 
Anche se magari ha esagerato (ma io non credo più di tanto), mi ha fatto capire che volendo tra telecamere e gabbiotto digos sulla torretta dei distinti, se vogliono ti trovano

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1 ora fa, Gianla dice:

Io so solo che i mezzi per individuare ci sono: una volta uno steward mi disse "guardate che se vogliamo con le telecamere vi leggiamo quello che scrivete sul telefono". 
Anche se magari ha esagerato (ma io non credo più di tanto), mi ha fatto capire che volendo tra telecamere e gabbiotto digos sulla torretta dei distinti, se vogliono ti trovano

senza tante chiacchiere risolverebbero molti problemi veri e alcuni un po' di moda

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6 ore fa, Jakk dice:

Torno su questo argomento visto che un paio di settimane dopo i fatti di Milano la tradizionale voglia di sradicare il problema è scomparsa con il passare delle ore come succede sempre in Italia. Il presidente Gravina parla di tolleranza zero (ma non ho visto cambiamenti di regolamento), il ministro degli Interni dice che le gare non vanno sospese perché chi si "macchia" di certi comportamenti è una minoranza. Belle intenzioni ma di concreto non vedo nulla. L'arbitro non può sospendere la partita, se il giocatore colpito da questi insulti non vuole proseguire la gara, seguito dai compagni, perderà a tavolino (parole di Gravina). A quanto pare è il delegato delle forze dell'ordine a dover prendere la decisione, ma non lo fa perchè c'è il rischio di creare problemi di ordine pubblico fuori dallo stadio (come pare sia successo a Milano). Se il resto dello stadio fischia i cori razzisti, allora la pena è attenuata. Alla fine si finisce con una bella multa alla società e il problema resta. Sinceramente mi ha fatto piacere la decisione dell'inter di non appellarsi alla chiusura dello stadio, ok, pagheranno tutti quelli che non hanno colpa, ma è un punto di partenza...magari quelli che per due gare non hanno assistito alla partita, al primo insulto razzista si indigneranno e reagiranno per non rischiare un'altra chiusura dello stadio. Perdere un paio di incassi magari convincerà le società ad usare un po' il pugno duro, allontanando chi non si comporta a dovere (la vedo molto dura). Capisco che sia un problema che investa prima la società che lo stadio (espressione spesso diretta della stessa), ma da amante del calcio e persona civile, sarei quasi portato ad accettare una sconfitta a tavolino della mia squadra se i propri "tifosi" si macchiassero di certi atteggiamenti (la questione della discriminazione territoriale esula dall'argomento, mi pare una cosa talmente ridicola che non saprei come affrontarla). Non so nemmeno perchè ho scritto questa cosa, visto che tra due settimane si ricomincia e non è cambiato nulla, non c'è una ricetta e qualunque decisione viene presa per non scontentare qualcuno. Cancellate pure se pensate sia una cosa senza senso

La discriminazione territoriale è ridicola (anche perché sembra che esista solo contro i napuletani) ma i buu o peggio ai giocatori di colore sono veramente indecenti e dovrebbero ribellarsi i tifosi (dico dovrebbero perché fortunatamente non ricordo di averne sentiti a Genova, e spero che non ci omologhiamo anche in queste schifezze).

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Cmq non è solo napolicoleravergognadellitaliaintera, così tanto per saperlo .......

 

epidemia di colera  1884

Cuneo  1.655 morti, Genova  1.438 morti 

 

Epidemia colera 1893

Genova 414 morti

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23 minuti fa, Erreci dice:

Cmq non è solo napolicoleravergognadellitaliaintera, così tanto per saperlo .......

 

epidemia di colera  1884

Cuneo  1.655 morti, Genova  1.438 morti 

 

Epidemia colera 1893

Genova 414 morti

Un anno peggio di quello ......

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Vabbè il senso è che ce n'è per l'asino e per chi lo mena e il coro napoli colera è un coro idiota e privo di senso 

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11 ore fa, Erreci dice:

Vabbè il senso è che ce n'è per l'asino e per chi lo mena e il coro napoli colera è un coro idiota e privo di senso 

anche perchè dire ad un napoletano di lavorare duro... ce ne vuole di fantasia.

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2 ore fa, Robi dice:

anche perchè dire ad un napoletano di lavorare duro... ce ne vuole di fantasia.

veramente nelle fabbriche c'è pieno di napoletani, o di figli di napoletani..

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41 minuti fa, labbrodinovisad dice:

veramente nelle fabbriche c'è pieno di napoletani, o di figli di napoletani..

beh, se lavorare in napoletano si dice faticà ci sarà un motivo... e poi il tasso di disoccupazione a napoli mette a posto qualunque polemica.

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Adesso, Robi dice:

beh, se lavorare in napoletano si dice faticà ci sarà un motivo... e poi il tasso di disoccupazione a napoli mette a posto qualunque polemica.

Quando non sono al bar...fanno i borseggiatori...quando non borseggiano...rapinano...ma per piacere :facepalm:

A me i Pulcinella non stanno simpatici...ma da quia scrivere certe cagate...abbi pazienza...

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Ho qualche amico napoletano grandi lavoratori e persone stuopende.

Uno era con noi nella SUD la sera che vincemmo e scoglio fu mandato via e tutti voi eravate intorno a lui e non vi siete accorti della sua puzza.

Conosco genovesi e milanesi sedicenti tifosi nostri puzzolenti, forse ladri sicuramente tossici che detesto con tutto il cuore 

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4 minuti fa, volalozar dice:

Ho qualche amico napoletano grandi lavoratori e persone stuopende.

Uno era con noi nella SUD la sera che vincemmo e scoglio fu mandato via e tutti voi eravate intorno a lui e non vi siete accorti della sua puzza.

Conosco genovesi e milanesi sedicenti tifosi nostri puzzolenti, forse ladri sicuramente tossici che detesto con tutto il cuore 

ma qua stavamo parlando di un coro stupido... cosa centrano gli amici degli amici, mi ricordo come si è trattato il napoletano (doriano) che scriveva sul forum un po' di anni fà...

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