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Il Presidente


orso
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19 minuti fa, labbrodinovisad dice:

Serve molto tempo? "La fine della stagione calcistica attuale e almeno l'inizio della successiva continueranno a essere gestite dall'attuale governance, presidente, consiglio di amministrazione e revisori dei conti. Ma certamente se nel prossimo mese non ci saranno grandi novità, cambieremo passo" specifica Vidal. Ma cosa si intende? "Se cioè non entreremo nella fase operativa, quella della negoziazione, con nessuno dei soggetti che hanno manifestato interesse, li andremo a sollecitare noi, affidandoci anche ad advisor specializzati che li vadano a ricercare sul mercato 

Sarà che sono ingenuo, Sarà che ci capisco poco, ma belin a me sembra così chiaro ciò che dice Vidal che non ci vedo nulla di sospetto.  E poi chiedo nuovamente: perché dovrebbe far melina?

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Prendendo la cosa molto con le pinze, vista la fonte... Aggiungo per correttezza anche questa

 

"A quanto riporta La Repubblica, Vidal si era impegnato a nominarlo entro il 30 aprile. Il ritardo sarebbe stato causato da un duplice motivo. L’inserimento di una banca, intenzionata ad agire da intermediario nell’operazione, che ha richiesto alcuni documenti mancanti. In seconda battuta la situazione sportiva incerta che avrebbe fatto la differenza per eventuali soggetti interessati."

(Sampdorianews24)

 

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3 ore fa, Erreci dice:

e pongo un'altra domanda: la nomina di un Advisor non potebbe essere un modo per desbelinare due che hanno avuto accesso alla data room per mettergli un po' di fretta - ou mia che poi ne troviamo altri e poi il prezzo si alza - visto che son 3 mesi che se lo stanno a menare?

Ni, di solito trovare l’Advisor è la prima cosa che fai. 

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Ma di fatto un advisor tipo Ernst e Yung - si è fatto questo nome e quello di una banca- nella cessione della Sampdoria che farebbe? avrebbe sottomano dei tipi con della grana di cui non sanno che farne ma che son disposti a buttarne un po' nel calcio e li convince a investire nel Doria? E a quel punto gestisce la trattativa?

Immagino che non faccia tutto ciò a gratis: che sia questo il motivo per cui sino ad oggi non dia stato chiamato in causa? 

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32 minuti fa, gradinatasud dice:

Ni, di solito trovare l’Advisor è la prima cosa che fai. 

Beh, viste le ultime cessioni in casa nostra, ma anche i rattidi coi 777, di solito sino ad un certo punto

PS: di solito non ci sono di mezzo dei concordati da accettare, per esempio

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Posted (edited)

Gli advisor finanziari che si occupano di fusioni e acquisizioni in Europa lavorano praticamente solo a success fee e vengono pagati in termini % sul valore dell’operazione solo se la transazione va in porto. Negli Stati Uniti chiedono anche un importo a prescindere ma ridicolo rispetto alla success fee. Gli advisor finanziari sono solitamente due in una operazione (lato venditore e lato compratore). Quello lato venditore fa una o piu’ delle seguenti cose: 1) prepara la società per la vendita lavorando a materiale informativo e popolando la data room 2)si occupa di organizzare un asta e sollecitare possibili compratori potendo contare sulla sua rete di contatti 3)raccoglie le offerte 4)contribuisce a strutturare l’operazione e supporta la negoziazione collaborando con altri advisor (avvocati ed esperti della due diligence).

Gli advisor di questo tipo sono solitamente banche d’affari (jp morgan, mediobanca) o piccole  boutique locali. EY e’ società piu’ famosa per altre cose (revisione contabile, due diligence, tasse, valutazioni) ma come altre società a lei simili ha practice che fanno advisory come quella spiegata sopra. 
Nessuno ti obbliga ad assumere un advisor di questo tipo ma e’ la strada maestra per operazioni di una certa taglia e come dice Gradinatasud e’ la prima cosa che fai quando vuoi vendere. 
Non ho mai detto o alluso che Vidal sia in malafede ma ho detto che esercita le sue prerogative nei limiti posti dal regolamento del trust. Se questi limiti gli danno la libertà di prendere tempo lui puo’ decidere di farlo nel pieno rispetto della legge e della sua professionalità. Perche’ dovrebbe avere interesse a farlo? Buona domanda che non puo’ trovare risposta senza sapere un mucchio di dettagli sul concordato e non solo di cui non disponiamo. Vi ricordo pero’ che Vidal e’ stato messo li’ da Ferrero e non dai creditori. Deve rispettare degli obblighi professionali molto seri e per farlo non ho dubbi che passi sopra agli interessi di chi lo ha messo li’. Nella misura in cui non travalica questi obblighi professionali Ferrero e’ un suo cliente e lui cerchera’ di fare i suoi interessi.
Non e’ normale spifferare ai quattro venti ne’ l’esistenza ne’ i dettagli di una trattativa di questo tipo perche’ le trattative sono quasi sempre coperte da accordi di confidenzialità e perché il diffondere queste notizie puo’ solo che portare danni alla trattativa. Detto cio’ Vidal dice che deve sottoporre al cda il nome del l’advisor. Lo dice pubblicamente per farlo sapere alla tifoseria per me perché diversamente non avrebbe motivo e sulla base di questa informazione si puo’ valutare che la trattativa sia alla casella 2 su 10. Si puo’ valutare, non concludere con assoluta certezza, perché le certezze sono materia da idioti. 
Saluti dal bar.

1 hour ago, labbrodinovisad said:

Beh, viste le ultime cessioni in casa nostra, ma anche i rattidi coi 777, di solito sino ad un certo punto

PS: di solito non ci sono di mezzo dei concordati da accettare, per esempio

E sulla base di cosa concludi che preziosi e i 777 non si siano avvalsi di advisor? 777 e’ una società di management di fondi che solitamente deve rendere conto a investitori terzi. Quando devi rendere conto a investitori terzi devi pararti il culo e quindi lavori con eserciti di advisor a ogni passo della transazione perché se va male qualcosa devi poter dimostrare che hai gestito il processo con la massima professionalità e avvalendoti di esperti in ogni materia rilevante e non in base a da che parte avevi girato il belino quando ti sei svegliato al mattino

Edited by Marlin
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2 ore fa, labbrodinovisad dice:

Beh, viste le ultime cessioni in casa nostra, ma anche i rattidi coi 777, di solito sino ad un certo punto

PS: di solito non ci sono di mezzo dei concordati da accettare, per esempio

Luca di solito è così poi ci possono essere le eccezioni. È più facile che ci sia un’eccezione quando la controparte è solo una, ergo non c’è un processo strutturato e un’asta.

se invece , come SEMBRA sia il nostro caso a questo giro, di fatto la società viene messa sul mercato è altamente probabile che ci si avvalga di un advisor per gestire l’operazione è coordinare tutti i consulenti.

comunque il fatto che possano aver rallentato il tutto fino a salvezza acquisita mi pare molto normale (il valore cambia).

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Posted (edited)
16 minutes ago, gradinatasud said:

Luca di solito è così poi ci possono essere le eccezioni. È più facile che ci sia un’eccezione quando la controparte è solo una, ergo non c’è un processo strutturato e un’asta.

se invece , come SEMBRA sia il nostro caso a questo giro, di fatto la società viene messa sul mercato è altamente probabile che ci si avvalga di un advisor per gestire l’operazione è coordinare tutti i consulenti.

comunque il fatto che possano aver rallentato il tutto fino a salvezza acquisita mi pare molto normale (il valore cambia).

Sono d’accordo. La presenza o meno di un’ advisor dipende anche dalla tipologia delle parti in gioco (fondi, imprese padronali etc) o magari dal fatto che l’interesse del compratore arrivi non sollecitato. Se vuoi mettere invece un’azienda che vale milioni sul mercato per venderla al miglior offerente quella e’ la strada maestra.

Per quanto riguarda le considerazioni con cui chiudi aggiungo che questo conviene al venditore. Conviene meno all’ oggetto venduto che in questo caso vede ridotta la probabilità di beneficiare di capitali freschi nel breve periodo. Chiaramente questo vale fino al punto in cui l’oggetto venduto non si sputtani irrimediabilmente nel corso della trattativa.

Io speravo che ci fosse qualcuno che avesse fissato i parametri in caso di salvezza e fosse pronto per correre veloci al closing. Se siamo al punto in cui assumiamo l’advisor ora probabilmente non e’ cosi’. Non si puo’ escludere  comunque che un processo strutturato con un advisor ci sia stato e che magari  sia andato male e quindi si riparta con nuovi attori. 

Edited by Marlin
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Clamoroso 

7 ore fa, Marlin dice:

Gli advisor finanziari che si occupano di fusioni e acquisizioni in Europa lavorano praticamente solo a success fee e vengono pagati in termini % sul valore dell’operazione solo se la transazione va in porto. Negli Stati Uniti chiedono anche un importo a prescindere ma ridicolo rispetto alla success fee. Gli advisor finanziari sono solitamente due in una operazione (lato venditore e lato compratore). Quello lato venditore fa una o piu’ delle seguenti cose: 1) prepara la società per la vendita lavorando a materiale informativo e popolando la data room 2)si occupa di organizzare un asta e sollecitare possibili compratori potendo contare sulla sua rete di contatti 3)raccoglie le offerte 4)contribuisce a strutturare l’operazione e supporta la negoziazione collaborando con altri advisor (avvocati ed esperti della due diligence).

Gli advisor di questo tipo sono solitamente banche d’affari (jp morgan, mediobanca) o piccole  boutique locali. EY e’ società piu’ famosa per altre cose (revisione contabile, due diligence, tasse, valutazioni) ma come altre società a lei simili ha practice che fanno advisory come quella spiegata sopra. 
Nessuno ti obbliga ad assumere un advisor di questo tipo ma e’ la strada maestra per operazioni di una certa taglia e come dice Gradinatasud e’ la prima cosa che fai quando vuoi vendere. 
Non ho mai detto o alluso che Vidal sia in malafede ma ho detto che esercita le sue prerogative nei limiti posti dal regolamento del trust. Se questi limiti gli danno la libertà di prendere tempo lui puo’ decidere di farlo nel pieno rispetto della legge e della sua professionalità. Perche’ dovrebbe avere interesse a farlo? Buona domanda che non puo’ trovare risposta senza sapere un mucchio di dettagli sul concordato e non solo di cui non disponiamo. Vi ricordo pero’ che Vidal e’ stato messo li’ da Ferrero e non dai creditori. Deve rispettare degli obblighi professionali molto seri e per farlo non ho dubbi che passi sopra agli interessi di chi lo ha messo li’. Nella misura in cui non travalica questi obblighi professionali Ferrero e’ un suo cliente e lui cerchera’ di fare i suoi interessi.
Non e’ normale spifferare ai quattro venti ne’ l’esistenza ne’ i dettagli di una trattativa di questo tipo perche’ le trattative sono quasi sempre coperte da accordi di confidenzialità e perché il diffondere queste notizie puo’ solo che portare danni alla trattativa. Detto cio’ Vidal dice che deve sottoporre al cda il nome del l’advisor. Lo dice pubblicamente per farlo sapere alla tifoseria per me perché diversamente non avrebbe motivo e sulla base di questa informazione si puo’ valutare che la trattativa sia alla casella 2 su 10. Si puo’ valutare, non concludere con assoluta certezza, perché le certezze sono materia da idioti. 
Saluti dal bar.

E sulla base di cosa concludi che preziosi e i 777 non si siano avvalsi di advisor? 777 e’ una società di management di fondi che solitamente deve rendere conto a investitori terzi. Quando devi rendere conto a investitori terzi devi pararti il culo e quindi lavori con eserciti di advisor a ogni passo della transazione perché se va male qualcosa devi poter dimostrare che hai gestito il processo con la massima professionalità e avvalendoti di esperti in ogni materia rilevante e non in base a da che parte avevi girato il belino quando ti sei svegliato al mattino

Resta il fatto che l'interesse di Ferrero è vendere e non fare la melina, nonostante le tue chiacchiere da bar ( perché quello sono) su un argomento su cui nello specifico hai mostrato di sapere poco (status patrimoniale dell'Unione Calcio, termini dei concordati e persino cosa abbiano detto da mesi i diretti interessati)

PS: la risposta alle nostre semplici domande di due giorni fa continua a non esserci ...eppure è così semplice una risposta secca anziché parlare di massimi sistemi che magari zero attengono al caso specifico

Se poi dal bar ci fai sapere qualcosa te ne saremmo grati 😄

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6 ore fa, gradinatasud dice:

 

comunque il fatto che possano aver rallentato il tutto fino a salvezza acquisita mi pare molto normale (il valore cambia).

Questo è un esempio. L'altro è ovviamente quanto pesino i concordati e le decisioni in merito. Una prima decisione favorevole è arrivata poco prima che ci salvassimo, tanto per dire. E mi pare abbastanza chiaro che se andasse tutto a puttane , altro che asta. Ti prendono con tre lire

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Io da tifoso poco esperto e poco informato, me ne sto, e valuto molto positivamente questa mancanza di fretta nel vendere comunque e a chiunque.

Il prossimo che descrive la situazione Sampdoria "drammatica" con un valore di produzione certo attorno agli 80 milioni, giocatori di proprietà e asset immobibliari me lo inculerei proprio!

"Il debito della Samp viene sempre molto enfatizzato, ma bisogna chiarire che non si tratta di una cifra da onorare domani, ma scaglionato in piani. Quanto è? Tra i 90 e 100 milioni al 31 dicembre. E a fronte di un passivo esiste anche un attivo, patrimonializzazione calciatori e immobili."

Se lo dice il direttore operativo della Sampdoria in carica, son parole pesanti e mirate, che nessuno può contestare scrivendo cazzate random.

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PS per Marlin: il Genoa fu messo in vendita da preziosi nella primavera 2019. L'advisor fu scelto solo a maggio 2021 (la Assiate) , ed hanno venduto il fenicico a settembre scorso. Ma son passati due anni prima che scegliessero un advisor e società di calcio passate di mano senza che venisse scelto un advisor immediatamente non sono casi isolati. E senza che di mezzo ci siano dei concordati , e le relative grane date dalla lentezza dei tribunali e dagli interessi dei creditori.

Questo per correttezza

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Considerate le tempistiche secondo me la nomina dell’advisor e’ stato deciso di farla a salvezza raggiunta in maniera tale che vi fosse una congrua valutazione della società. Un conto è darla in mano a mediobanca o a Ey con la grande incertezza su una possibile retrocessione, un conto con la certezza che il prossimo campionato sara’ disputato nel massimo campionato. Alla fine la situazione di grande incertezza nella quale ci trovavamo fino a due settimane fa poteva far molto comodo ai possibili compratori per prenderla a due lire.

Vidal deve cercare di vendere la società alle migliori condizioni possibili e per legge ha ancora molto tempo per farlo. Ritiene probabilmente (ed è chiaramente buona cosa) che la società possa operare nell’attuale situazione e che non abbia l’acqua alla gola. Se voglio vendere la mia auto probabilmente la venderò tutta sporca e ammaccata se ho i creditori che mi dormono sullo zerbino,altrimenti la porto prima dal meccanico e all’autolavaggio.

Direi che comunque l’unica cosa che si può dedurre da questa nomina è che alle porte i vari zii d’america o d’arabia non si sono presentati da Vidal con un assegno in bianco per prendere la beneamata ad ogni prezzo /costo

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49 minuti fa, mache dice:

"Il debito della Samp viene sempre molto enfatizzato, ma bisogna chiarire che non si tratta di una cifra da onorare domani, ma scaglionato in piani. Quanto è? Tra i 90 e 100 milioni al 31 dicembre. E a fronte di un passivo esiste anche un attivo, patrimonializzazione calciatori e immobili."

rammento ai distratti o agli inconsapevoli che ai tempi dell'acquisizione della Sampdoria da parte della famiglia Garrone i debiti totali si aggiravano attorno ai 120 milioni e a Bogliasco non vi era nulla di tutto quanto vi è oggi che non sono solo campi e parte sportiva ma pure due palazzine di civile abitazione, una destinata alla foresteria dei ragazzi delle giovanili e una futura sede della Società (che per ora è su due piani di proprietà in Corte Lambruschini). Quindi il monte debiti è in gran parte costituito da debiti "vecchi" di anni, in parte preesistenti alla gestione Ferrero.

11 minuti fa, Austrodoriano dice:

Vidal deve cercare di vendere la società alle migliori condizioni possibili e per legge ha ancora molto tempo per farlo. Ritiene probabilmente (ed è chiaramente buona cosa) che la società possa operare nell’attuale situazione e che non abbia l’acqua alla gola. Se voglio vendere la mia auto probabilmente la venderò tutta sporca e ammaccata se ho i creditori che mi dormono sullo zerbino, altrimenti la porto prima dal meccanico e all’autolavaggio.

eggià proprio così, perchè se è ben vero che deve obbligatoriamente far cassa per 20-25 milioni per soddisfare creditori e concordati, tutto quello che fa di più andrebbe nelle tasche vuote di Ferrero, il quale non appena li avrà intascati sarà aggredito da altri mille mila creditori non compresi nel fallimento. 
le rivelazioni promesse dallo smodato Moderatore Labbrodinovisad presumo che schiariranno le ombre dei complottisti advisoristi 😂

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38 minuti fa, Iagun62 dice:

Sei tornato in ufficio??

In realtà non fa un cazzo e crea volutamente suspense

è anti Advisoryano e Vidalliano convinto

 

ps: io gli scottanti documenti in possesso di Labbro ho avuto modo di vederli  ..... Advisoryani c'è l'avete nel cappuccino

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1 ora fa, Iagun62 dice:

Sei tornato in ufficio??

eccomi!

intanto che copiaincollo, segnalo questo:

 

Non ci saranno colpi di scena nel CdA della Sampdoria, che si terrà oggi alle ore 10.30 e che sancirà la chiusura della stagione 2021/22. L’ordine del giorno, come riporta La Repubblica, prevede l’approvazione della trimestrale al 31 marzo che va depositata in Covisoc entro il 31 maggio.

Entro fine giugno, altra scadenza importante, occorrerà fornire all’organismo di controllo l’evidenza dei pagamenti degli stipendi. La Sampdoria ha provveduto a saldare le mensilità fino a maggio nella scorsa settimana. I conti sono in regola e non c’è nessun rischio che la Sampdoria non possa iscriversi alla prossima Serie A.

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Tanto per ingannare il tempo, questo è Vidal il primo aprile

 

Gianluca Vidal, in una lunga intervista a Quelli che la Samp, ha chiarito tutti gli aspetti ancora confusi relativi al suo lavoro come Trustee e alla cessione della Sampdoria. Le sue parole.

PROCEDIMENTO DI VENDITA – «Il procedimento di vendita di un’azienda come questa è complicato. Se l’acquirente è un soggetto che da tempo segue la squadra, ne conosce tutti gli aspetti, ma se è un soggetto generalmente interessato, ma che non ha approfondito la conoscenza, ci sono aspetti che in due diligence necessariamente deve indagare. Questi aspetti sono parecchi: il bilancio, che è complicato, gli investimenti svolti negli anni, contratti con i dipendenti, il personale di gioco interno e in prestito. Non è esattamente un qualcosa che si può esaminare in due giorni. Vi è un’analisi importante della stratificazione dell’indebitamento, della stratificazione dei ricavi».

PROBLEMATICHE – «Non dimentichiamoci che usciamo da due anni nei quali i ricavi si sono ridotti in maniera costante per l’impossibilità di accedere allo stadio, ma non è il danno peggiore, la riduzione dei contributi dai diritti tv e terzo elemento, non banale e per la Sampdoria importante, la tematica relativa al mercato. La Sampdoria è stata storicamente una piattaforma per molti giocatori che sono stati valorizzati e rivenduti. In pandemia è scesa la capacità delle grandi di comprare e quindi di fare plusvalenze anche per la Sampdoria. Il calo dei ricavi ha toccato tutti. In questo momento abbiamo diverse variabili da studiare: non vedrei questo processo diverso da quello di un’altra azienda dello stesso settore. Noi, come molti altre aziende, siamo nell’occhio degli investitori e ci stanno guardando»

TEMPI DUE DILIGENCE – «Un processo di due diligence nella norma, partendo dalla manifestazione di interesse, dura circa sei mesi che è un periodo ordinario. Mentre un soggetto che produce bulloni ha un iter ordinario, una squadra di calcio ogni weekend migliora o peggiora il suo rendimento».

CESSIONI ALTRI CLUB – «Le cessioni degli altri non è vero che procedono più speditamente. Dove ci sono meno riflettori puntati, le trattative procedono in maniera silente e si manifestano solo alla fine, quando viene dato l’annuncio della cessione. Ma che alle spalle di queste ci siano stati processi lunghi oltre l’anno è cosa assolutamente certa».

TRATTATIVA VIALLI  «Tornando sulla trattativa del 2019, la cordata che scelse Tifosy di Vialli e Zanetton come advisor fece una due diligence in maniera autonoma e privata, questa non è poi stata messa a disposizione. Noi abbiamo allestito la data room, ossia tutta la documentazione: quella attinente allo stadio, quella attinente a Bogliasco, quella attinente alla rosa, quella attinente ai procuratori. Dal 2019 a oggi sono cambiati moltissimi di questi elementi sia in termini di bilancio della società, che in termini di assetto della squadra. Non è vero che è più semplice oggi».

 

COMPLICAZIONI PENALI  «Arresto Ferrero? Ha influito in termini di accelerazione. Va tenuto presente che il trust ha un obbligo di vendita collegato ad altri eventi. Il disponente ha indicato un termine di 30 mesi dall’omologa del concordato. Noi rispetto a quello (dato che non c’è ancora stata l’omologa n.d.r.) siamo ancora con il timer azzerato. L’accelerata è avvenuta in seguito all’evento infausto accaduto alla famiglia Ferrero: questo ha dato maggiore velocità a un processo di vendita per motivazioni abbastanza ovvie. L’accelerazione c’è stata: un soggetto può essere scoraggiato? Logico che se ci sono risvolti di natura penalistica, un soggetto internazionale fa approfondimenti più accurati. Quindi questo ha creato maggiori cautele. Questo non significa scoraggiare o incoraggiare: gli investitori sono esperti».

SOGGETTI INTERESSATI  «Dal punto di vista della situazione a oggi ci sono stati tanti soggetti interessati. A tutti ho detto la stessa cosa: di qualificarsi, bisogna sapere con chi parliamo, conoscerne il patrimonio, per essere sicuri che possano investire in futuro nella squadra, e chiaramente che i soldi derivino da attività lecite. Se io devo verificare un fondo quotato è molto semplice appurare queste cose, se devo verificare un privato, con fondi in diverse parti del mondo, è già più difficile ad avere questi dati».

A CHE PUNTO SIAMO  «Abbiamo già esaminato sette profili, quattro sono in corso di analisi relativamente a dove provengono i soldi, tre dentro la virtual data room con i documenti dello step one già spediti. Quando parlo di documenti dello step one faccio riferimento a un 250 pagine che raccontano gli asset, andamento negli ultimi cinque bilanci, una prospettiva rivolta ai prossimi tre anni e una valutazione secondo criteri universalmente riconosciuti. A quel punto il soggetto ci comunica il prezzo per lui consono per iniziare a trattare. Ci tengo a precisare che i soggetti che ci sono oggi sono tutti venuti autonomamente».

ADVISOR  «Nel caso in cui entro il 30 aprile non arrivino manifestazioni più certe, tipo un’offerta vincolante, per un senso di responsabilità ho ipotizzato con il CdA di individuare un Advisor di peso per sollecitare eventuale soggetti interessati, come grandi fondi nel mondo con grandi partner sportivi. Rispetto alle trattative è molto difficile dire all’inizio come andrà alla fine: la trattativa con Dinan e Knaster pareva ben avviata e poi non si è conclusa con una chiusura. All’interno di un contratto la parte più importante è la dichiarazione garanzia del venditore, che in quel contratto pesava circa 25 milioni di euro. Su quella negoziazione vi è stato un tira e molla molto aspro».

MANDATO TRUST  «Nel mandato del trust c’è scritto che l’obbligo di attivarsi è fissato il giorno dopo del consolidamento dei concordati. Io oggi non ho l’obbligo di attivarmi. L’attività che sto svolgendo ora è da un lato perché uno dei due concordati (Farvem) è andato in definizione e per l’altro siamo in attesa, nei prossimi giorni, dell’adunanza dei creditori (Eleven). Dall’altra parte invece perché, con senso di responsabilità e sapendo che l’azionista non è in grado di fare conferimenti, abbiamo ritenuto necessario attivarci. Ma voglio precisare che dal punto di vista giuridico e dei poteri il giorno zero deve ancora arrivare. Siamo partiti prima perché abbiamo condiviso con il CdA, con Antonio Romei e il presidente Marco Lanna, con Gianni Panconi che è anche un tifoso sfegatato e Alberto Bosco, abbiamo ritenuto che era opportuno iniziare ad accettare la manifestazioni spontanee di interesse anche se effettivamente non era scattato un obbligo giuridico di farlo».

questa è la notizia, presa da Primocanale, il 14 aprile (segnalo di guardare bene le date)

 

Massimo Ferrero, assistito dal dottore commercialista Gianluca Vidal e dagli avvocati Luca Ponti e Francesca Spadetto, ha incassato il sì dei creditori al concordato per Farvem Estate, una delle aziende in pre fallimento del gruppo che fa capo all'ex presidente della Sampdoria, tuttora proprietario della società blucerchiata attraverso la figlia Vanessa ed il nipote Giorgio.

Ora, come risulta dal fascicolo depositato nella cancelleria del tribunale fallimentare di Roma, il procedimento passa alla fase successiva, ovvero quello dell'omologazione.

Qualora poi il concordato venga omologato, Gianluca Vidal avrà a disposizione trenta mesi per dare luogo a quanto previsto dal concordato, ovvero il rientro dai debiti attraverso la vendita degli asset disponibili (proprietà immobiliari e Sampdoria)

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qui ancora Vidal, prima della salvezza matematica

 

La vittoria nel derby ha rasserenato i potenziali investitori che sono interessati alla Sampdoria?

Il derby ha migliorato la posizione della Sampdoria ma non l’ha risolta in toto. La risalita della Salernitana è un problema, anche se c’è ancora lo scontro diretto con il Cagliari da giocare. La matematica ancora non ci fa stare sereni.

Per quanto riguarda le due diligence, dal 30 aprile fino al 10 maggio sto facendo il duty contest per individuare un advisor internazionale per ulteriori scouting di possibili investitori. La svolta è arrivata grazie al concordato Farvem, per il quale si è aperto il giudizio per l’omologa con fissazione dell’udienza per il 25 maggio. Poi ci vorranno altri giorni per la decisione e dopo 30 giorni la sentenza sarà definitiva.

E’ possibile che qualche creditore si opponga?

E’ possibile ma è  molto difficile. Un creditore per far saltare un concordato in relazione ad un proprio credito, deve offrire la cosiddetta ‘prova di resistenza’ . Il credito vantato dovrebbe essere talmente importante da influire sulle maggioranze. Se, ad esempio,  la maggioranza raggiunta fosse del 75% e il credito vantato incidesse solo per il 10%, non sarebbe sufficiente ad incidere sull’omologa.

I tempi dei concordati e quelli della cessione della Sampdoria sono necessariamente collegati?

C’è un termine massimo di 30 mesi dalla data della prima omologa del concordato  per dimostrare al tribunale di aver ceduto la Sampdoria. Ma auspicabilmente la cessione avverrà molto prima.

(Ahinoi, all'imbarazzante ClubDoria46)

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piccola nota a margine: l'Unione Calcio Sampdoria venne messa sul mercato dalla famiglia Mantovani all'indomani di Sampdoria-Alzano ,  e ci mise quasi due anni a trovar "marito" per la Sampdoria, senza che di mezzo ci fossero concordati e con la vicenda rocambolesca di Dossena/Antonino Pane , Garrone che andava su tutte le tv a dire che aveva trovato un vaso di diamanti (senza che nessun giornalista locale dicesse boh) ed un generale della guardia di finanza presidente per alcuni mesi

Edited by labbrodinovisad
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40 minuti fa, labbrodinovisad dice:

Nel mandato del trust c’è scritto che l’obbligo di attivarsi è fissato il giorno dopo del consolidamento dei concordati. Io oggi non ho l’obbligo di attivarmi.

 

40 minuti fa, labbrodinovisad dice:

Dall’altra parte invece perché, con senso di responsabilità e sapendo che l’azionista non è in grado di fare conferimenti, abbiamo ritenuto necessario attivarci.

 

40 minuti fa, labbrodinovisad dice:

Siamo partiti prima perché abbiamo condiviso con il CdA, con Antonio Romei e il presidente Marco Lanna, con Gianni Panconi che è anche un tifoso sfegatato e Alberto Bosco, abbiamo ritenuto che era opportuno iniziare ad accettare la manifestazioni spontanee di interesse anche se effettivamente non era scattato un obbligo giuridico di farlo».

ora belin non per passare da Vidaliano - di questi tempi ove impera il manicheismo più sfrenato è un attimo - ma se Lanna e l'intero CdA stanno agendo di concerto con il Vidal, perchè pensare che volutamente si stia perdendo tempo? tutti merde, anche i Sampdoriani più Sampdoriani di molti sedicenti sandoriani? 
E poi mi chiedo: ok che Vidal è stato incaricato da Ferrero, ma per quale motivo un professionista rischia sputtanamento e pure qualcosa di penale (se ho ben capito) per andate in cotro ai desiderata (?) di Ferrerominimo? è fallito, rischia la galera, non ha più un euro e Vidal starebbe dalla parte sua con i rischi che ne conseguono? emabelindai su  

Edited by Erreci
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OPPPS (Crozza)

"Il Consiglio di Amministrazione di U.C. Sampdoria S.p.a., riunitosi in data odierna presso la sede di Corte Lambruschini a Genova, ha approvato la situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo 2022. Il CdA conferma che tutti gli adempimenti necessari all’iscrizione al prossimo campionato di Serie A sono stati rispettati".

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