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Claire

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  1. Claire

    mondiali 2022

    Mi fa sempre un certo effetto vedere giocare Bruno Fernandes e pensare che ha giocato nel Doria. Gran giocatore.
  2. Claire

    mondiali 2022

    E ha fatto anche un bellissimo gol
  3. Claire

    Cessione

    Non dirlo nemmeno per scherzo 😮
  4. Claire

    mondiali 2022

    Non dovevi manco arrivarci allo spareggio con la Macedonia...
  5. Claire

    mondiali 2022

    Se siamo ciglioni...
  6. Stiamo lavorando per voi 😉
  7. Claire

    Cessione

    Ma è lettera vera? 🤔 P.s Sampdoria maiuscolo, sempre. Lo so sono cagacazzi ma mi infastidisce ( signor Sceicco non si offenda😁)
  8. Questo sta cercando di tornare in sella per acchiappare un fetta della torta Volesse il cielo che gli andasse per traverso.
  9. Claire

    Cessione

    Così RP su Facebook. Sprofondo-Sampdoria, con questa squadra la b è vicina. Al Thani, batta un colpo. Subito Trangugiato anche l’ultimo amarissimo sorso di fiele di questa sventurata prima parte di stagione, la Sampdoria si ritrova dove si è messa da sé. In fondo alla classifica, squassata da una crisi di gioco e di risultati peggiore persino della miserevole classifica che la vede al penultimo posto (in attesa di Verona-Spezia, oggi pomeriggio) con appena 6 punti raccattati in 15 partite di campionato. Vi faccio grazia dei numerosi ulteriori primati alla rovescia che la affliggono. L’inevitabile rivolta popolare che ha accompagnato l’ultima stazione della via crucis è il sigillo di un fallimento che si sta profilando in tutta la sua drammatica evidenza. Peggio era impossibile fare. Un disastro, insomma. Tristemente certificato persino dalla preannunciata (da Stankovic) partita della vita - e della morte, visto l’esito infausto – contro il baldanzoso e fresco Lecce, passato a Marassi con un 2-0 che ricalca le debacles subite contro Monza e Fiorentina, l’ultima apparizione di Giampaolo e la quarta di Stankovic. Cambiato il cocchiere, la carrozza e i cavalli (bolsi) sono rimasti gli stessi. Hai voglia di spronarli…Quei ronzini danno quel che hanno, cioè poco e niente. I tifosi hanno tutte le ragioni di essere furibondi e ferocemente delusi. Non hanno mai lesinato il loro appoggio, a differenza dell’anno scorso allorché la defezione dei gruppi della Sud si era tradotta in un ulteriore handicap per la squadra). Sono stati ripagati con cocenti umiliazioni in serie. Altrove la contestazione avrebbe assunto dimensioni e toni ben più bruschi, fortunatamente i tifosi della Sampdoria non hanno dimenticato la lezione civile di Paolo Mantovani. Ci sarò tempo e modo di interrogarsi sulle ragioni di un tracollo non preventivabile, neppure alla luce delle note traversie societarie che avevano costretto il cda di un club di fatto commissariato (ancora grazie, Ferrero) a lavorare sui margini, privilegiando le istanze economiche alle urgenti necessità tecniche di una squadra che la scorsa stagione si era salvata per il rotto della cuffia, grazie al derby vinto rocambolescamente in virtù delle prodezze di Sabiri (oggi scomparso dai radar) e Audero. Una lezione sventuratamente dimenticata subito dai tifosi sull’onda dell’euforia per la retrocessione del Genoa. Quella squadra è stata oggettivamente indebolita e tuttavia il tracollo di gioco e di risultati è andato obiettivamente oltre le più prudenti attese. Basti dire, per il momento, che i presunti rinforzi che avrebbero dovuto supplire alle partenze di Thorsby, Ekdal e Candreva (nonché alle mancate conferme di Sensi e dei rientranti Bonazzoli e Caprari), ovvero Villar, Duricic, Pussetto, Amione, Leris, nonché Winks e De Luca per motivi differenti si sono rivelati dei bluff, i primi decisamente responsabili della povertà delle rispettive scadenti performance, gli ultimi due incolpevoli perché fermati da lunghi infortuni. Ora qui siamo e occorre prenderne atto. Neppure è certa la permanenza in panchina di Dejan Stankovic, quattro punti raccolti in sette gare, media-retrocessione sparata e appena un poco meno fallimentare del bilancio delle otto giornate di Giampaolo, che fruttarono due soli punti. Prima del Lecce il presidente Lanna lo aveva confermato, ma adesso? Credo non ci siano alternative, al momento, a meno che Deki non rassegni spontaneamente le dimissioni, rinunciando all’ingaggio. La Sampdoria ha già due allenatori a libro paga (D’Aversa e Giampaolo) e non potrebbe permettersene un quarto. Nello sfacelo attuale emergono due buone notizie. La prima è che il campionato causa Mondiale va in vacanza per 54 giorni, riprenderà il 4 gennaio 2023, la Sampdoria in trasferta contro il Sassuolo. Sarà una nuova partenza. Una pausa così prolungata è un inedito assoluto e promette di rimescolare parecchio le carte del campionato, che sconterà inevitabilmente la lunga assenza di impegni agonistici e la fatica dei calciatori impegnati in Qatar. La Sampdoria perderà si fa per dire) Duricic, Bereszynski e Sabiri, nonché Colley che però non andrà al mondiale. A proposito del marocchino e del gambiano, gira il sospetto che si siano voluti risparmiare.. Non so se sia vero, ma il malanno di Sabiri, neppure convocato nelle ultime tre gare e già escluso dagli undici da Stankovic, e l’inverosimile giallo rimediato a Torino dal difensore puzzano parecchio. Qualora i sospetti diventassero certezze, non resterebbe che prenderne atto e regolarsi di conseguenza in sede di mercato. La lunga sosta arriva comunque come una mano santa, permetterà a società e staff tecnico (quale che sia) di riordinare le idee. Ai giocatori di richiamare sé stessi alle proprie responsabilità, finora largamente disattese. Paradossalmente in una prospettiva lunga la misera classifica è l’elemento meno preoccupante. Perché i punti che separano la Sampdoria dal quart’ultimo sono appena quattro (in attesa di Verona-Spezia) e con 23 giornate da affrontare il distacco sarebbe colmabile. A patto ovviamente che arrivi la svolta societaria che permetterebbe di operare efficacemente sul mercato invernale (Vialli è già al lavoro da tempo), liberandosi dei tanti pesi morti che affliggono l’organico, da rinfrescare in profondità e radicalmente. Ritocchi e aggiustamenti non sarebbero risolutivi. L’attuale società non potrebbe spingersi oltre, deve essere chiaro fin da adesso. E qui interviene la seconda variabile positiva. A dispetto del diffuso negazionismo-scetticismo che avvolge la trattativa con lo sceicco Al Thani, questa in tutta evidenza esiste ed è avanzatissima. Risolutiva. Restano incomprensibili (o forse comprensibilissime) le cortine fumogene ostili innalzate nei confronti dell’unica exit strategy che impedirebbe alla Sampdoria di rotolare verso il fallimento societario e la retrocessione sportiva. Anche fra i tifosi serpeggia scetticismo e incredulità. Ognuno può pensarla come crede, le opinioni sono sacre, purché si rapportino con la realtà dei fatti. E i fatti a mia conoscenza (le notizie non le apprendo cogliendole dagli alberi) sono i seguenti. E’ stata a sciolta la matassa delle garanzie richieste dallo sceicco per restare al riparo da brutte sorprese legate alle scatole cinesi delle aziende di Ferrero. Giusto o sbagliato, Al Thani pretende di agire in questo modo, estremamente pignolo. L’Escrow agente Francesco Console ha completato il proprio lavoro di certificazione legale, fiscale e societaria. Attende istruzioni per liberare i 40 milioni a favore del trustee Vidal. La richiesta di un finanziamento di 120 milioni rivolta alla banca Rotschild di Ginevra è in corso di risoluzione e l’ok è atteso a brevissimo. Nulla sanno Vidal e Console del broker assicurativo che sarebbe volato a Doha per conto della Sampdoria, notizia riportata da Telenord. Non è chiaro a quale titolo il broker si sarebbe mosso. Forse per garantirsi i 40 milioni da destinare ai concordati? La vicenda è arrivata alle ultime battute. O si chiude entro breve tempo o il deal salta. A questo punto conviene che il plenipotenziario dello sceicco, Imad Aounallah e la stessa banca Rotschild prendano pubblicamente posizione attraverso una dichiarazione congiunta ufficiale che riassuma lo stato dell’arte della trattativa e delinei gli ultimi passi necessari per arrivare alle firme sul contratto di compravendita della Sampdoria. Si era fatto troppo chiasso all’inizio, adesso però il silenzio non è più d’oro, è diventato di piombo. I tifosi della Sampdoria hanno diritto a parole chiare e a verità certificate e incontrovertibili. Se infine verrà la nuova proprietà dovrà mettersi immediatamente al lavoro. Non c’è un minuto da perdere. La salvezza della squadra - purché non con l’attuale squadra – diverrebbe un traguardo assolutamente possibile. Altrimenti, prepariamoci laicamente al peggio.
  10. Letta anche io e mi chiedo proprio se chi scrive queste cose viva nella realtà dei fatti... Cosa pensano che possa dire E G? Sì è colpa mia? Scusate non lo sapevo ora ci metto un po' di milioni e me la ricompro la Sampdoria, così potete ricominciare a insultarmi?
  11. La sosta. Meno male che c'è la sosta, adesso come adesso se vedo un'altra partita così mi butto dalla torretta della sud. Non so come andrà, se finalmente qualcosa cambierà con l'anno nuovo. Ma abbiamo bisogno di rifiatare, tutti. Forza Sampdoria 💙⚪🔴⚫⚪💙
  12. No no, anche io ho notato sta cosa. Prima ostilità inspiegabile, ora sembra il Messia...
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