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rantegusu

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  1. Negli ultimi anni il Doria ha avuto due allenatori fighi con ottimo curriculum e ... per poco non siamo rimasti offesi! Purtroppo proprio la Sampdoria ha fatto da cartina di tornasole alla loro rigidità tattica che si specchiava nelle loro eleganti posture ed outfits, dopo di noi, entrambi, infiniti lutti addussero agli Achei, cioè alle squadre successivamente allenate. D'Aversa mi pare sufficientemente "ignorante", poco vestirello e poco social da farci sospettare di aver pescato un Allenatore e non un fotomodello da interviste, mi sembra che vi siano le condizioni per nutrire fiducia in lui ( "ignorante" ma in alcune interviste l'ho ascoltato aprire, da una proposizione reggente, una cascata di proposizioni secondarie nelle quali ha rispettato perfettamente la consecutio temporum.) Detto questo, a me MI piace.
  2. BELIN CHE SAMP! CAPUTO UNO DI NOI! non è che per caso, anche quest'anno, alla faccia dei disgrazieri, non siamo nè grammi nè allo sfascio?
  3. rantegusu

    Noi.....

    Questo mi addolora, trovo tutto ciò, uso un eufemismo, sgradevole. Lo associo a lontani ricordi, gli anni dell'università che corrispondono agli "anni di piombo" per il nostro paese, quando la polizia fotografava i partecipanti alle manifestazioni e nel gruppo dei manifestanti vi era chi fotografava le persone ai margini del corteo per scoprirvi, eventualmente, i rivali politici ed identificarli successivamente, il tutto in un clima di esplicita minaccia. Un brutto ricordo.
  4. ho appena letto la notizia di Caputo e mi sei apparso urlante: "Dribblaceli tutti! Banzai!"
  5. Quando hai la maglia più bella del Mondo, meno fai, meglio fai. Han dato due bastonate nei denti ai creativi ed il risultato è molto buono. La "scella pezzata" che ricorda Tinì Cansino in Arrapaho, vabbe' ci può stare. La paleria di ponteggi impazziti irti sulla maglia del portiere è buona per spaventare gli attaccanti avversari .
  6. Aveva detto andandosene: "Un giorno parlerò" facendo presagire scottanti rivelazioni e polemiche rivendicazioni. E poi era stato zitto. Ha parlato finalmente nella notte del SUO trionfo avendo la Nazione ai suoi piedi , ha elegantemente evitato di ricordare a qualche suo tardo estimatore d'essere stato martorizzato come giocatore della Samp, per 15 anni, con giudizi quali "immaturo", "bizzoso", "promessa mai mantenuta" (salvo essere celebrato nei suoi 3 anni alla Lazio come uno dei massimi artisti del calcio). Ha usato le parole del ricordo (e dell'implicita riconoscenza). Per me dovrebbe finire qua. Roberto Mancini è un gigante nella storia della nostra Sampdoria, anche dal freddo esame dei dati statistici. Non so perchè, ma dopo decenni (complice forse lo staff che aveva voluto intorno a sè) nel corso di questo campionato, ho ripreso a seguirlo con affetto, ho voglia di continuare a farlo. Stiamo diventando tutti vecchi, loro giocatori e noi spettatori di un tempo...e fragili. Come dimostrano le recenti vicende dell'adorato LV9 ❤️ e l'abbraccio straziante fra i "gemelli" della scorsa notte. 25 anni fa la ragione non era equamente divisa, ma dopo tanti anni è assolutamente sterile disquisire. Per me, Roberto è tornato a casa.
  7. Questa me l'ero persa, noto con disdoro l'indifferenza, il distacco dei giovani mercenari, prova dello sfascio societario, segno dell'ognun per sè e palanche per tutti. poca maglia e poca voglia, poco cuore e molto conto corrente. Ah! che direbbero i "Santi" che onoravano la maglia schizzandosi di fango fin sui capelli... (Poesia...poesia...sembra che non ci sia...poi ti prende la mano... e ti porta lontano)
  8. Sarà che da tre anni a questa parte non leggo più gli articoli sulle manovre ed i passaggi di proprietà, confesso che non ci capisco niente, ma mi adeguo...anzi mi alleno ...anzi boh!...in attesa della seconda dose di Astra e dell'allenatore mi faccio il Margarita in casa e butto per antica consuetudine un "Forza Doria" a babbo. Aspetto e shàkero nuovamente con vigore.
  9. Chi vi credete che noi siam per i capelli che portiam... vogliamo un allenatore Supergiovane capace di sconfiggere i "matusa" della Giuve e la borghesia zozzoblù lanciando polvere grattarola e fialette puzzolenti mentre smarmitta facendo le penne sul Fantic.
  10. Lasciando stare il dramma dei pazienti nei reparti di terapia intensiva, storie che stanno ad anni luce di distanza per importanza , dalla nostra dolce passione (storie strazianti e meravigliose nelle quali il personale ospedaliero si fa temporanea famiglia intorno al malato costretto all’isolamento)…. quest’anno possiamo ben dire che la nostra Amica, causa COVID, quella che qualcuno chiamava la Ballerina Malata, giocoforza, l’abbiamo dovuta lasciare da sola, ma alla fine è stata benissimo. Questo mi fa meditare su noi tifosi...siamo davvero il 12° uomo in campo o molesti (dai! non sempre) rompicoglioni? Non mi piace specchiarmi in quegli ineducati parenti che si affollano in ospedale, al capezzale del malato, discutendo di terapie con i medici, intortando le belle infermiere e parlando sempre ad alta voce . Vorrei essere il fedele Amico silente, ma non estraneo, che traguarda la finestra della Sua stanza in attesa di buone novelle.
  11. Ti lovvo, ti Pimpo ed oserei dire ti Eliseo...
  12. A Sanremo la bella Alice, tanti anni fa, cantava fasciata dai nostri colori...o quasi.
  13. Convinto mascherinatore, vaccinista, lockista chiudarolo, sprezzator del falso calcio COVID, confesso ... nella nottata del derby... un anno ...da un Sanremo all'altro ... adesso ... però ... manchi
  14. rantegusu

    Federico Macheda

    Ma a questo qui gliene viene ancora?
  15. Caro Carlo ti abbraccio forte forte.
  16. Mi spiace, ma a questo punto non può finire così, certe offese debbono essere lavate nel sangue, appuntamento alle 6 a Quarto nella villa del Conte Terzani.
  17. rantegusu

    SGREUZZO

    Terribile. Pace a chi va e a chi resta.
  18. Io in Valbrevenna non sono mai stato presente, purtroppo ora dico, però, quello che è stato , lo stadio e tutto il resto, è stato bello, per me, da cinquantenne allora, è stato come tornar ragazzo, "Quando il bambino era bambino,lanciava contro l’albero un bastone come fosse una lancia" ed ancora continua a vibrare.
  19. La notte di Sampdoria Bologna 4-1, dicembre 2018, quella del coro bellissimo ed interminabile "Luca Vialli, Luca Vialli, Luca Vialli olè olè...", ho preso allo stadio una carrettata mostruosa di freddo che manco a Minsk ho provato. Secondo me hanno fatto sull'Artico uno scolmatore che scarica direttamente il gelo in valle.
  20. 2) Ha detto Sandoria invece di SaMPdoria. Come e' noto non c'e'nessun Genovese che dica Sandoria. - Che poi in realtà si direbbe storicamente Sandoria perchè gli antenati di palative , labiali , fricative, eccetera, sapevano assai e pronunciavano orgogliosamente Sandoria. 5) Porta il maglione a collo alto che non fa neanche freddo.- Porta il maglione a collo alto perchè in Alta Italia vi sono notoriamente le bùfere (come diceva Totò).State 5 minuti d'inverno sul marciapiede su di un ponte sul Bisagno e poi ne parliamo.
  21. Paolo comunicava attraverso le vittorie, rastrellando i migliori giovani per inseguire il suo "folle" sogno, ogni atto della sua presidenza era una comunicazione sampdoriana, al limite, grazie ai suoi giocatori, gli scherzi, i cani bovari sul campo di allenamento, le cene del Cerchio Blu, i nani, le prime dissacranti foto di squadra, i biondi ossigenati, comunicava la lievità e l'allegria connessa al mondo sampdoriano. Enrico intensificò quella comunicazione in raduni precampionato bellissimi ed emotivamente coinvolgenti e spostando la sede nel cuore antico della città, lanciò un messaggio chiarissimo. Duccio (che pure a parere dello scrivente è stato un grandissimo presidente per straordinario impegno economico e, alla fine, per malcelata passione) difettò proprio in quell'area. Il satanico presidente attuale che forse non saprebbe correttamente disporre i colori della nostra maglia, però, deve aver affidato quell'area comunicazione a dei gran bei sampdoriani ( e per onestà intellettuale qualche merito glielo si dovrebbe riconoscere), sono anni che mi godo i filmati prodotti dalla Società, lievi, divertenti, coinvolgenti, mai ridondanti. La scelta per la foto sociale, del giardino del Palazzo del Principe ( int'à cä du Dria e unda e unda oooo) è proprio azzeccata, perchè del vecchio Padre della Patria noi portiamo il nome nella ragione sociale ed il saluto finale dell'intelligente Yoshida è la chicca che scalda il cuore .
  22. Secondo me ciò che è rotto non lo puoi più incollare, al limite adesso si può cercare con buon senso di riavvicinare i pezzi per far funzionare al meglio possibile l'insieme, fin che dura, nel superiore interesse della comune Cosa Amata. Un pensiero, forse oggi, chi voleva prematuramente ed irrazionalmente sfasciare tutto, può riflettere sulla sommamente ingiusta accusa di "intelligenza col nemico" rivolta a chi invitava ad attendere e ponderare. Chi ama cosa e chi di più?
  23. Non ho visto nulla e quindi per la recente legge posso giudicare benissimo. Grande turn over. Vittoria e passaggio del turno. Quindi, benissimo.
  24. Pensavo... che abbiamo cinicamente e giustamente sfruttato ancora una volta il peso che porta una compagine impegnata su più fronti Campionato e Coppe . La Sampdoria per anni ha pagato questo scotto, questa volta è toccato a noi goderne e siamo stati in grado di farlo. Bravi e grazie! Secondo: non mi ricordo periodo peggiore per la Samp Presidenza coinvolta in una bufera giudiziaria, prossima alla cessione (forse, probabilmente, chissà), orizzonti economici fragili ed oscuri, tifo organizzato in aperta rottura con il Presidente con dileggi e minacce, assenza di pubblico causa pandemia. Proprio vero, il Presidente conta quando piglia i giocatori giusti e paga loro lo stipendio, il pubblico supportando la società con gli abbonamenti e i biglietti, in qualche rara partita motivando i giocatori nel loro impegno agonistico. Ma noi pubblico non siamo il dodicesimo in campo, anche senza tifosi e pure senza presidente, una volta cominciato il gioco, contano solo loro, allenatore e giocatori. E nel bel mezzo della tormenta (come diceva Marzari) invece di arrivare il carro della rumenta, arrivano prestazioni come le ultime nelle quali team tecnico e calciatori per rispetto di loro stessi e del loro lavoro hanno dato il meglio. Ari-grazie!
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