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      Un disco per l'estate by Doriastuart   26/11/2017

      Abbastanza spesso capita nella nostra vita che una canzone ne segni il momento. Il 7 giugno 1964 resta indelebile nella mia mente per quello che è successo e per le note di una canzone che, in quel giorno e in quel periodo, divenne, oggi si direbbe, un tormentone. La canzone vinse il concorso "Un disco per l'estate" di quell'anno e fu scritta da tale (se non ricordo male) Franco   Cassano e si intitolava "Sei diventata nera" e la cantava un gruppo i Los Marcellos Ferial che erano italianissimi, ma che per motivi commerciali si facevano passare per messicani. Quella canzone risuonò per tutto il tempo in cui le squadre non erano in campo dagli altoparlanti dello stadio.  Ah, già, le squadre....  Quell'anno la Sampdoria, allenata da Ocwirk, terminò il campionato a pari punti con il Modena e dovette effettuare lo spareggio con i canarini e, per quelle sorprese che solo il calcio può riservare, quello stesso giorno si decise lo scudetto con un altro spareggio tra Inter e Bologna.  I giorni che precedettero il nostro spareggio furono trafelati al massimo; era la prima volta che la tifoseria Sampdoriana era chiamata a organizzare una trasferta, si presumeva di massa, e lo scetticismo ridanciano di stampa e quelli là era una costante quotidiana. Ma la risposta andò oltre ogni aspettativa: ventimila Sampdoriani partirono per Milano.  Io ero un ragazzo, alla mia seconda (!) trasferta (a quei tempi non usava molto e poi ero minorenne), ma assieme a mio papà non ebbi problemi a partire. L'ansia fu notevole, ma più per il possibile risultato che per l'avventura in sè. Comunque venne il 7 giugno e ci recammo a Brignole dove ci attendeva il nostro treno speciale, organizzato dalla mitica Pierbusseti ( i più vecchi del Forum ricorderanno i manifestini che propagandavano le nostre trasferte in treno). Ero talmente invasato di partire che non mi accorsi nemmeno di come mi vestii: quando ero alla stazione dal binario vedevo che la gente mi guardava un po' così, allora mi resi conto che mi ero messo un paio di pantaloni blu e una maglietta (alla Celentano si chiamavano allora con il collo coreano e tre/quattro bottoncini a chiuderlo- mi piaceva-) rossa : per fortuna avevo sulle spalle una maglia della Sampdoria, di quelle che si vendevano allora, senza scudo sul cuore, senza colletto, ma a V, insomma aveva i nostri colori e basta e quella era un po' il mio lasciapassare in mezzo ai nostri.  Stava per cominciare una trasferta che ancora oggi mi è rimasta nel cuore, non tanto per la mia partecipazione quanto per il signficato che ebbe e per i sentimenti che suscitò n me.  La trasferta in treno: la più ambita, almeno un tempo, forse ancora oggi, per me certamente , spero anche in molti di noi perchè è quanto di più aggregante possa esistere. Brignole brulicante e rumorosa, ma non molesta, anzi allegra, un po' incosciente, giovane e anziana per i tipi che vi parteciparono. Niente sciarpe, non esistevano ancora, ma tante bandiere, non grosse, ma ben visibili. Il treno parte e il frastuono nella galleria che collega Brignole a Principe è indescrivibile, da pelle d'oca, il Doria-Doria è incessante e durerà fino al ritorno  Genova. A Principe quel treno si riempie ancora di più, ma è  Sampierdarena che gli scompartimenti scoppiano. Lo spettacolo fino a che non usciamo dalla Valpolcevera è amorevolmete pazzesco: quasi non c'è finestra ce non abbia un nostro stendardo a sventolare con tante donne alle finestre a incitare, applaudire, salutare.  Si arriva a Milano, città per metà impegnata nell'attesa di uno spareggio per lo scudetto e per metà concentrata a gufare, così che il grosso dei nostri si avvia indisturbato verso S.Siro.  La maggior parte di noi non era mai stata in quello stadio e quasi un timore reverenziale ci colse all'ingresso perchè ai tempi quello era il tempio del calcio italiano. Sembrava immenso, ma se non lo  fecero le nostre presenze, senza dubbio lo riempì il nostro tifo. Nel mio ricordo c'è che riempimmo i, chiamiamoli, distinti di un lato e metà dell'altro a diretto contatto con i modenesi. Nell'attesa "Sei diventata nera" riempì le nostre orecchie talmente tanto che anche nei giorni a venire era difficile da dimenticare. A quei tempi non c'erano i cori di oggi, perciò l'incitamento era un soltanto "Doria-Doria" che riecheggiò instancabile fino alla fine.  Tutti sappiamo come andò a finire, l'urlo ai goals non ebbe nulla di diverso da quelli odierni e il viaggio di ritorno fu trionfale, bandiere, maglia, teste fuori dai finestrini fino a Genova, in fondo per noi era la prima "finale" vinta e dalla Valpolcevera a Brignole si ripeterono al contrario le scene dell'andata.  Nota di...colore: a MIlano furono individuati alcun bibini che si erano avventurati in mezzo ai modenesi per portare il loro contributo. Inutile dire che il titolo della canzone dei Los Marcellos Ferial divenne la loro carta d'identità.  Nota di....colore bis: nel 1978, in occasione di Fiorentina_genua, ultima di campionato due sportivissimi rappresentanti del Graffiti e dello Squalo resero il favore,andando a tifare in mezzo ai viola e i pareggio finale significò la retrocessione blurossa: i nostri due tornarono a csa più blucerchiati che mai.   Tornando allo spareggio, potrà mai un Sampdoriano che l'ha vissuta dimenticare una giornata così?  Un anno dopo, sempre a giugno, al Palasport avrei avuto la fortuna di vedere dal vivo i Beatles, ma questo fa parte di un'altra storia oltre che di un'altra tonnellata di ricordi bellissimi.  

liam

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  1. Lazio vs Uc Sampdoria

    Non sono così competente da trovare spiegazioni tecniche a questi ultimi rovesci. E sono certo che a fine stagione ricorderò l'annata con piacere, perchè ci ha regalato alcuni momenti davvero memorabili e perchè nel complesso è stata giocata bene. Peraltro, pur girandomi i coglioni a mille per come la squadra a volte si fa umiliare, mi pare che la società ci stia lavorando sopra. Vedo infatti, per quello che conta, che i risultati di anno in anno sono in crescendo e anche i finali di stagione, per quanto insoddisfacenti, sono comunque meno disastrosi degli ultimi. Per la prossima stagione poi sono tranquillissimo, perchè si è già visto che chi parte viene rimpiazzato bene (se non benissimo). Quello che mi spiace davvero è che il ripetuto disarmo di fine stagione sta inducendo molta gente ad abbandonare lo stadio, e anche solo per fermare un po' questa tendenza sarebbe bello chiudere dignitosamente l'annata e impegnarsi tutti per creare un clima più positivo intorno alla Samp.
  2. Cronache di Hamelin

    ragazzate, goliardia, risposte a provocazioni.
  3. Il Presidente

    Devo essere sincero e bipolare: l'ho trovata talmente ignorante da farmi una risata e al tempo stesso decisamente fuori luogo. Stavolta però pendo più dalla parte ignorante
  4. Bibliografia sampdoriana

    Libro molto bello, il cui autore ha molti meriti. Tra gli altri voglio ricordare quello di aver preso il testimone da un altro sampdoriano che avrebbe voluto scrivere questa storia e non ha potuto farlo. Sempre di Carcheri ho apprezzato molto "Quando l'ululato del Lupo sentiranno" sulla Sampierdarenese.
  5. Lucas Torreira

    Gianla mi spiace, ma il procuratore è il rappresentante del calciatore, ne esegue il mandato (non il contrario!). Se poi il procuratore gli presta anche una consulenza sulla comunicazione... quelli si che sono cazzi di Torreira, ma quando parla il procuratore è come se parlasse lui. Torreira non lo sa? Dovrebbe saperlo perchè è parte del suo mestiere, non mi sembra di pretendere tanto. E dopo che ne abbiamo presi 4 a crotone questo tizio ha parlato, come sempre a sproposito. Poi il suo assistito ha fatto una grande prestazione domenica (posso dire grandissima?) e io ho solo auspicato di non sentire parole in settimana. La stessa cosa che ha detto il Capitano peraltro. Tutto qui. Hai pienamente ragione sul fatto che la prassi è quella, ma se una prassi è sbagliata credo si possa dire, anche in modo colorito. Se invece temete querele dal procuratore è un altro discorso e mi scuso con lui e tutto l'Urugay
  6. Marco Giampaolo

    Io sto dicendo proprio che la Società non si limita a vendere per vivere (il che mi andrebbe benissimo) ma mi pare lo faccia anche con un piano in testa finalizzato a crescere (che è un qualcosa in più, che apprezzo). Per cui a maggior ragione: - per una volta dissento da quello che dice il mister, perchè la Società sta dimostrando con i fatti che si può vendere e crescere lo stesso, perlomeno fino a un certo scalino; - spero che si faccia qualcosa in più per evitare lo svacco di fine stagione, perchè ti fa perdere la partecipazione anche di gente che allo stadio ci verrebbe non per rompere il cazzo, ma per godersi uno spettacolo credibile fino all'ultima giornata (e impegnarsi al massimo per ottenere il miglior risultato sportivo possibile è una cosa importante quanto amare i colori, lo stare insieme e onorare la maglia, anzi è un modo di fare queste cose).
  7. Marco Giampaolo

    Più che altro la politica della società non è solo "vendi i migliori". Mi pare che sia: vendi chi ha mercato e reinvesti per fare un passo avanti nella "catena alimentare", con ricadute positive sia in termini di risultati sia di introiti. Hanno migliorato molte cose da quando si è insediata la nuova società, adesso devono migliorare anche la gestione del periodo marzo-giugno, perché è la fascia di tempo che alza o abbassa il termometro della partecipazione della tifoseria. Che poi è L'unico aspetto sul quale non stanno facendo bene, visto che allo stadio viene sempre meno gente
  8. Lucas Torreira

    Vediamo se almeno questa settimana quella merda del suo procuratore avrá la dignità di tacere. Anzi, se pure torreira stesso avrà la dignità di farlo tacere.
  9. Uc Sampdoria vs Inter

    Caprari un bel fallaccio lo ha fatto... ho applaudito con tale trasporto da passare per pazzo. Il nostro pubblico si é comportato bene comunque: va detto per onestà e senza sbrodolare (non sono genuota e non godo a cantare quando perdo, né credo dobbiamo sentirci speciali per aver fatto quel che si doveva)
  10. Uc Sampdoria vs Inter

    Scrivere dei propri figli è una cosa difficile, come sanno i mille cantanti che hanno prodotto canzoni orrende e piene di retorica sull’argomento. Il calcio però è un “ritorno settimanale all’infanzia”, per cui ... Mio figlio ha compiuto 6 anni proprio ieri e da quasi due anni insiste molto per venire allo stadio con me. Fino a ieri mi sono chiesto seriamente perché lo faccia, visto che non segue neppure tutta la partita. Io stesso mi sono chiesto tante volte perché continuo ad andarci. Ieri, come sempre a metà settimana, mi ha chiesto se saremmo andati a vedere la partita domenica. Rispetto ad altre volte me lo ha chiesto con un po’ di apprensione, perché ha captato che questa volta il papà era un po’ arrabbiato con la Sampdoria, proprio come i criticoni che fanno lo tanto arrabbiare allo stadio. E poi mi ha detto proprio così: “io non sono arrabbiato con la Sampdoria, ci voglio andare”. Quindi la ragione è questa: lui ci vuole andare e basta. Lo vuole perché gli piace stare lì con i grandi e col suo papà, perché gli piacciono tanto i colori delle maglie dei giocatori, gli piace disegnare su un foglio quello che vede sul campo. Gli piace che un giocatore provi a segnare e ci riesca dopo molti tentativi, o in modo buffo perché il portiere ha fatto una stupidaggine. O un autogol, gli autogol lo fanno ridere moltissimo. Gli piacciono tantissimo i cori, il fatto che allo stadio gli adulti facciano cose che per loro sono stranissime, ma che per un bambino sono assolutamente normali: saltare e cantare in pubblico, battere le mani, stupirsi e gioire per cose apparentemente insignificanti. Gli piace anche vincere, e tanto, ma ha imparato anche a non piangere per una sconfitta, perché dopo c’è comunque qualcosa di speciale da raccontarsi, e perché tutte le altre cose che gli piacciono tanto succedono anche quando si perde. Io credo che abbia proprio ragione e domenica mi farò portare allo stadio da lui.
  11. Crotone vs Uc Sampdoria

    Capisco quello che vuoi dire, e riconosco che ci voglia sempre equlibrio. Io per primo, complici una serie di circostanze e coincidenze, ieri ho fatto una cosa che non faccio mai, scrivendo cose molto dure a partita ancora in corso. Me ne scuso con tutti voi perchè non è il mio modo di stare sul forum e di seguire la Sampdoria. Però anche a mente fredda restano alcuni interrogativi e un grande disappunto per quello che ho visto. E come succede a me, vedo che capita a molti altri che non sono soliti gettare la croce addosso ai giocatori per una sconfitta. Forse allora la sconfitta di ieri è una di quelle cose che, senza entrare nella parte di chi pretende nulla, si possa far notare, si debba far notare alla squadra e alla Società. Anche solo scrivendolo qui sopra, non dico mica di fare sceneggiate. Perchè obiettivamente si è andati un po' oltre a una brutta prestazione, quale che sia la ragione (e tutti mi pare fatichiamo a trovare una spiegazione convincente), e a qualcosa di francamente anomalo si può anche reagire in modo diverso dal solito, senza perdere credibilità. Un po' come quando la Sud non aiuta la squadra e noi qui sopra lo diciamo senza fronzoli, senza risparmiarci autocritiche.
  12. Questi ragazzi

    Ho esagerato ok, ed é stato pure sbagliato scriverlo qui. Chi può proceda pure a cancellare
  13. Questi ragazzi

    Questi ragazzi hanno messo in scena una delle prestazioni più vergognose che io ricordi
  14. Crotone vs Uc Sampdoria

    Con questa hanno completato il capolavoro. Vergogna vergogna vergogna. Scusate ma non la mando giù
  15. Crotone vs Uc Sampdoria

    piu lunghi e svogliati di prima
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