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Daitarn

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Tutti i contenuti di Daitarn

  1. Daitarn

    Bartosz Bereszyński

    Beres aveva un gran brutto cliente, Perisic quando è in serata può mettere in difficoltà chiunque... anche Murru si è fatto fregare da D'Ambrosio ( contro di noi sembra abbia un conto in sospeso) in occasione dell'uno a zero, ma nel complesso abbiamo tenuto bene il campo e i terzini non hanno demeritato. Purtroppo le buone prestazioni non portano punti, in questo senso dobbiamo ancora crescere
  2. Daitarn

    intertsistissima vs SAMPDORIA

    Comunque la differenza tra una squadra "matura", o smaliziata, che non significa solo cinica, e una buona squadra che fa ottime prestazioni ma raccoglie meno di quanto semina, oltre che in termini di autostima e convinzione, può determinare o meno l'accesso a competizioni europee e di fatto innescare o meno un volano che per il momento sembra ancora al di fuori della nostra portata. La strada è quella giusta di certo, ma la malizia, l'esperienza e la mentalità di una squadra abituata a lottare per certi traguardi non si compra e non si costruisce dall'oggi al domani. Un po' di continuità di squadra in questo senso non guasterebbe. Lavori in corso
  3. Daitarn

    intertsistissima vs SAMPDORIA

    Una discreta Sampdoria, di sicuro abbiamo giocato meglio di domenica scorsa e tenuto bene il campo contro una squadra comunque costruita per la Champions. Peccato non essere riusciti ad approfittare del loro momento complicato, ma la prestazione lascia ben sperare per il futuro Comunque meno male che abbiamo preso Gabbiadini..diamogli tempo di entrare nei meccanismi della squadra.. nel calcio davanti ci vuole gente che la butti dentro, e mi fermo qui
  4. Daitarn

    Marco Giampaolo

    Riapro volentieri la discussione sull'artefice di quello che i ragazzi ci stanno facendo vedere in campo. Il Mister è un grande professionista, uno che ha la cultura del lavoro e nel mondo del calcio non è una cosa banale... uno che non ha paura di puntare sui giovani se gli dimostrano che può fidarsi di loro, uno che parla chiaro e antepone SEMPRE il bene della Sampdoria alle esigenze dei singoli, insomma uno con le palle. E ha capito, perché lo ha visto con i suoi occhi, e lo ha già detto in diverse occasioni non certo per piaggeria, che cosa può dare la Sud alla squadra. In conclusione della conferenza stampa pre-derby ha detto testualmente "i miei quando scenderanno in campo la prima cosa che dovranno fare è guardare a sinistra, punto. Guardare a sinistra, concentrati, sul pezzo e poi via si gioca".
  5. Daitarn

    chiedo venia

    Io mi stavo chiedendo se vola si è fatto vedere da uno bravo
  6. Daitarn

    Carta stampata, ricca facciata

    La delega è arrivata Il bonifico ancora no
  7. Daitarn

    Lorenzo Tonelli

    Il mio intento era solo quello di dimostrare per l'ennesima volta che la redazione sportiva del seculo non perde occasione per strumentalizzare qualunque cosa Una pacca sulla spalla a chi lo ha compreso
  8. Daitarn

    Lorenzo Tonelli

    Virgolettato di Tonelli, che non é proprio quello che scrive il seculo Lorenzo Tonelli è stato ospite dell'evento "Una vita da social", organizzato dalla Polizia Postale per sensibilizzare i più giovani verso un uso corretto della rete. Il difensore blucerchiato ha rilasciato alcune dichiarazioni su diversi temi: "Io in questo momento penso ad essere un professionista e a dare il massimo in allenamento e, se il mister dovesse chiamarmi, anche in campo. Futuro alla Samp? Bisogna vedere cosa decidono le società". Riguardo le voci sul mancato utilizzo per non dover esercitare il riscatto pattuito: "Questa io la chiamo politica. Non so se è vero o no, ma io penso solo ad allenarmi e se vengo chiamato in causa a giocare al massimo. Io voglio trovare una soluzione che vada bene a me e alla mia famiglia, una società che mi dia fiducia. Se sarà la Samp bene, altrimenti sarà un'altra società". Infine, una battuta sul momento della squadra: "E' obbligatorio ripartire, ma ora ci aspetta una gara difficile perché l'Inter è una squadra forte. Il calcio è fatto di momenti, sono situazioni che possono capitare. L'importante è ripartire e non pensare agli errori, ma farne tesoro. Dobbiamo ripartire dalla voglia di vincere".
  9. Daitarn

    Uc Sampdoria vs Frosinone

    Ci sarà stato un pezzo di fica attaccata al plexiglass dietro la bandierina che la faceva vedere a tutti quelli che passavano, non c'è altra spiegazione
  10. Daitarn

    Uc Sampdoria vs Frosinone

    Per andare al tiro bisogna creare spazio, lo spazio lo crei o saltando l'uomo e creando superiorità numerica o col movimento senza palla Ieri non ci è riuscito niente di tutto questo e abbiamo perso meritatamente in casa con la penultima in classifica Bisogna mangiarne ancora di pastasciutta prima di diventare grandi
  11. Daitarn

    Uc Sampdoria vs Frosinone

    Centrali del Frosinone: Capuano, Salamon, Goldaniga Non è certo coi cross alti che dovevi metterli in difficoltà... il più piccolo è 1.85, gli altri abbondantemente sopra l'1.90 Dovevi fare quello che fai sempre, magari cambiando più gioco ma con passaggi e movimenti veloci, non con possesso palla sterile fine a sè stesso Ieri non ha funzionato niente, puoi avere anche Ronaldo là davanti se la squadra è ferma e non c'è movimento senza palla te lo meni
  12. Daitarn

    Uc Sampdoria vs Frosinone

    Non mi riferivo a te in particolare, e come ho scritto sono anche d’accordo che uno con quelle caratteristiche faccia comodo, ma se tanto il mister non cambia gioco neanche sotto tortura mi sembrano discorsi inutili, tutto lì Un po di tempo fa avevamo visto almeno allargare un po’ il gioco sulle fasce,ma ieri non ha funzionato niente, non è certo la partita da prendere come riferimento..anzi si, in negativo
  13. Daitarn

    Uc Sampdoria vs Frosinone

    Troppo brutti per essere veri. Queste sconfitte purtroppo vanificano buona parte dell’ottimo lavoro svolto, in convinzione di squadra e anche credibilità. Sono d’accordissimo con Erreci su Zapata, secondo me un attaccante fortissimo e con caratteristiche uniche di velocità, potenza e tecnica, uno cui personalmente non rinuncerei mai e che in partite bloccate come quella di oggi ci vorrebbe come il pane, ma trovo stucchevole tirarlo fuori ogni volta che buschiamo: lo avevamo, purtroppo secondo l’allenatore non era funzionale al suo gioco, lo abbiamo venduto a una diretta concorrente, bon, mi sembra inutile continuare a martellarci i coglioni al riguardo. Piuttosto spero che si trovi il modo di mettere Gabbiadini e Defrel in condizioni di esprimersi al meglio, e di smettere di perdere punti stupidamente, perché alla fine sono queste le partite che fanno la differenza, quelle che avresti dovuto stravincere e invece hai perso. Fa strano sentir parlare di Europa, a volte addirittura di champions, e perdere in casa con degli scarponi del genere, ma non dimentichiamo che addirittura l’anno dello scudetto riuscimmo a perdere partite allucinanti.. se non altro c’é tempo per rimediare e soprattutto per evitare di ripetere gli sciagurati finali di stagione degli ultimi anni
  14. Daitarn

    Uc Sampdoria vs Frosinone

  15. Daitarn

    Napoli vs Uc Sampdoria

    Comunque volevo far presente che i napulè sono dei figghiebucchine Quagliarella aveva l'opportunità di entrare nella storia.. nella sua città.. dopo tutto quello che aveva passato quando era stato lì... che cazzo ti costa fare un fallo da rigore al 90'?stai vincendo 3-0 Merdosi
  16. Daitarn

    Marco Sau

    Vuoi davvero una risposta?
  17. Daitarn

    Gregoire Defrel

    Oppure il 110
  18. Daitarn

    Gregoire Defrel

    Ha fatto cilecca quando aveva la preda nel mirino
  19. Daitarn

    Napoli vs Uc Sampdoria

    Aveva mica la bandiera turca tatuata sul culo?
  20. Daitarn

    Junior Tavares

    Se dovesse buttarla dentro pare che Galway sia pronto a tatuarsi un pipistrello non si sa dove
  21. Daitarn

    Lorenzo Tonelli

    Anche il suo passato lo dimostra
  22. Daitarn

    Napoli vs Uc Sampdoria

    Peccato non essere arrivati a questa partita a pieno organico, secondo me con tutti gli effettivi a disposizione possiamo dire la nostra anche su campi quasi proibitivi come quello di Sabato perchè il nostro modo di giocare può mettere in difficoltà chiunque. Comunque al Napoli abbiamo preso tre punti su sei, non era facile fare meglio, le partite da vincere a tutti i costi sono altre, per il momento
  23. Daitarn

    Fabio Quagliarella

    Su vado a vedere i cantieri sono morto
  24. Daitarn

    Carlo Osti

    Mi sono accorto che non era ancora stata aperta una discussione sul nostro DIrettore Sportivo... malissimo! Un grande professionista, serio e preparato, che spero rimanga a lungo con noi, e che riveste grande importanza in Società nonostante il recente arrivo di un santone come Walter Sabatini. Sempre a caccia di nuovi talenti da far crescere e valorizzare, anche in questa sessione di mercato oltre alle ottime operazioni concluse per la prima squadra sono stati portati a termine alcuni colpi importanti in prospettiva. L'identikit del giocatore tipo dei blucerchiati però è in controtendenza rispetto al passato: i profili sono sempre giovani e promettenti, ma non più principalmente stranieri bensì italiani.Il Doria si è assicurato ad esempio il cartellino di Erasmo Mulè, difensore classe 1999 dal Trapani. Già titolare in prima squadra, era corteggiato da parecchie società tra Serie A e Serie B. "Lo volevano Sassuolo, Atalanta, Palermo, Spezia, Cremonese e Bologna", ha detto recentemente il procuratore del calciatore. Alla Samp però è arrivato anche Luca Scarlino, attaccante nato nel 2000 prelevato dallo Spezia. Lui, a differenza di Mulè che è rimasto in Sicilia per completare la stagione, è stato aggregato da subito alla Primavera di Pavan e ha già esordito contro la Juventus. Con lo Spezia l'esterno offensivo ha messo a segno 10 gol in 12 presenze nella Primavera di categoria. Da Corte Lambruschini però hanno piazzato altri due colpi. Uno molto interessante - chiuso nell'ultimo giorno di mercato - è quello di Lorenzo Di Stefano, anche lui attaccante del 2002 che i blucerchiati hanno acquistato dal Catania. Considerato estremamente talentuoso, autore di ben 17 gol in 10 partite, fa parte dell'Under 17 ed è entrato anche nel giro della Nazionale di categoria. Il Catania comunque ha mantenuto una percentuale sulla futura rivendita. Unico colpo 'esotico' lo slovacco Roman Cerepkai, arrivato nell'Under 17 blucerchiata dallo Slovan Bratislava. Pure lui era seguito da tempo dai blucerchiati.
  25. Daitarn

    Marco Giampaolo

    Bella intervista sulla cazzetta al nostro Mister Sampdoria, Giampaolo: "Io e Quagliarella opposti e felici" A tu per tu con il tecnico blucerchiato: “L’unica mia sconfitta è non vedere la squadra giocare a calcio. Quagliarella in Nazionale? Mancini ha smesso a 36 anni, sa di che si parla” 01 FEBBRAIO 2019 - MILANO Giampaolo, un paio d’anni fa ci disse: cerco progetti, non panchine. Lo ha trovato? “Quello che dissi è coerente con il progetto ampio che stiamo portando avanti: gioco, crescita del parco giocatori, strutture”. E allora perché da poco ha detto che le tocca portare la croce? “Tocca a tutti gli allenatori: è colpa nostra quando lo è davvero, quando siamo colpevoli a metà, quando non lo siamo. La devi portare, oggi funziona così”. Per questo sostiene di aver ormai represso il suo diritto a sognare? ”Mi riferivo al sogno di allenare un grande club, dopo essere stato più o meno vicino a Juve, Roma (parlai con Sabatini), Milan (idem con Galliani). Non è che non mi interessa più, è che oggi vado oltre: veicolo tutte le mie energie sul presente, il quotidiano. Senza voli di fantasia”. I giocatori danno qualità, l’allenatore una logica»: è una logica di fantasia, la sua? “Oggi la mia logica è chiedere ai giocatori di portare la mia idea a un livello anche più alto dell’idea stessa. Con la loro qualità, non si scappa: l’allenatore è un prestatore d’opera, senza qualità non si gioca bene a calcio. E quell’idea abortisce”. E la sua Samp gioca bene per la qualità che ha a disposizione? “Sarei presuntuoso se lo dicessi io: lo dicano gli altri. La mia ambizione è che la Samp sia una squadra riconoscibile. E che i miei giocatori si divertano perché corrono con la palla come facevamo da bambini, non perché corrono e basta. Il calcio deve essere divertimento organizzato”. Lei dopo una partita dice spesso: «È stata colpa mia». Troppo spesso? “Sono molto autocritico, me la prendo quasi sempre con me stesso: ecco perché ho detto che questo lavoro mi consuma. Non è questione di darsi colpe, ma di cercare la perfezione: sono e devo essere io l’organizzatore di quel divertimento”. Dunque respinge l’accusa che le sue squadre sul più bello si fermino? “Luogo comune. Anzi, grandissima scemenza. Dipende tutto da un paio di domande. A quale ‘bello’ si deve arrivare? E chi stabilisce qual è il bello? Chi può farlo? Il bar? Io mi faccio giudicare solo dai risultati”. E non arrivare in Europa la considererebbe una sconfitta? “No: la Samp è un club che ha ambizioni europee per la sua storia e per la sua voglia di crescere, ma è anche un club che ogni anno riparte non da capo, ma quasi. L’unica mia sconfitta è non vedere la mia squadra giocare a calcio”. Sue parole, sempre di due anni fa: «Quagliarella può ancora migliorare». “Non mi ero sbagliato... Credo che Fabio abbia trovato giovamento nel giocare più vicino alla porta. Corre ancora tanto, eh?, ma ha compiti difensivi solo nella metà campo avversaria. Gli ho chiesto di divertirsi, ma lui è andato oltre: a volte fa cose quasi invisibili, da fuori. Oggi riguardavamo il video di Samp-Udinese e ho detto ai miei collaboratori: ‘Salvate la clip con questi due smarcamenti di Fabio, è da far vedere agli attaccanti più giovani’”. In certi casi ci si chiede sempre se c’è un segreto. “Fabio ha giocato in squadre top, con giocatori top, ha respirato aria di vittorie: gli restava solo da raffinare il suo patrimonio, e ha avuto voglia di farlo”. Fosse in Mancini lo chiamerebbe in Nazionale? “Mancini lo chiamerà, pare... E non ha bisogno di dargli un contentino, come Quagliarella non ha bisogno di averne uno. Il Mancio è un ex grande attaccante che ha giocato fino a 36 anni, gli anni che oggi ha Fabio: sa di cosa si parla”. Quando è arrivato Gabbiadini la sua accoglienza a parole è sembrata un po’ fredda. “Stavo solo ‘difendendo’ chi c’era già: non mi piace quando arriva X e oscura mediaticamente Y e Z”. Se fosse arrivato a Napoli dopo Sarri cosa avrebbe fatto? “Il Napoli di Sarri era un continuo dipingere opere d’arte, ma Ancelotti era il miglior pittore che il Napoli potesse prendere. Sarei presuntuoso se dicessi: ‘Avrei cambiato, non avrei cambiato’. Lui ha cambiato e la sua grandezza è stata portare la squadra a giocare in un altro modo senza traumi: forse poteva riuscirci solo lui”. Una cosa che gli invidia? “Mi basterebbe anche solo uno dei trofei che ha in bacheca”. E un giocatore? “Ne ho avuti due: Mario Rui, che non ha rivali nel mettere la cattiveria che serve ad alzare il livello di competizione, e Zielinski, il centrocampista più forte che ho allenato. Straordinario anche se fuori dal contesto di un’organizzazione di gioco: un centrocampista universale”. Che Napoli ha visto contro il Milan? “Vado oltre i risultati: squadra con una qualità offensiva straripante, ti costringe sempre a difendere con tanti uomini. Ma se pensi solo a difenderti, quelli ti consumano di palleggio; se trovi la forza di proporre e riproporti, come minimo alleggerisci la pressione”. A quanti anni di distanza è il Napoli dalla Juve? “La distanza non è in campo, ma fuori: oggi il calcio è rassegnato di fronte al dominio ‘strutturale’ della Juve e il problema è che con il passare degli anni la forbice può ancora aumentare. L’unica speranza è un loro calo motivazionale e un’improvvisa, contemporanea competitività di una rivale”. Ferrero ha detto che per Zapata la strozzerebbe: la sua verità? “Siamo in ritiro a Ponte di Legno, mi avvicina Osti e mi fa: ‘C’è una grande offerta per Zapata’. Ho obbedito. E comunque la Samp non lo ha regalato e lui l’anno scorso aveva fatto 11 gol in tutto, non 15 a fine gennaio”. Ogni tanto pensa: “Ah, potevo avere la coppia Quagliarella-Zapata...”? “No, perché l’ho avuta. Ceduto Zapata ho pensato a Defrel e sono contento di avere Defrel”. Quando rinnoverà il contratto con la Samp? “Ma io ne ho già uno fino al 2020, c’è tempo... E poi la Samp il suo regalo me l’ha già fatto”. Cioè? “Mi hanno dato un mazzo di chiavi del centro sportivo di Bogliasco: io e il mio staff apriamo alle 9 e chiudiamo alle 8 di sera. E Ferrero non mi fa mai mancare una scatola di sigari: quello che mi serve ce l’ho già”. Domanda al Giampaolo gourmet, non all’allenatore: l’ultimo grande piatto che ha mangiato? “Lumache di terra, in collina qui a Genova. Mi sono ricordato di quando mio padre le raccoglieva dopo i temporali, le puliva e le teneva lì una settimana prima di cucinarle”. Elogio della lentezza? “Le lumache sono come il sigaro che fumo, come una barca a vela che va. Elogio della riflessione, dei tempi scanditi con ritmi opposti a quelli che ti impone il calcio: è anche questo che mi consuma”.
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