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  1. 16 points
    VITA DA STADIO - il ritorno della macchinata della scienza (Galway, Pontex, Mamar) Memori dell'arrivo a Firenze in coppa Italia a fine primo tempo dello scorso inverno, partenza fissata alle ore 10 7 ore per raggiungere Bergamo sono sufficienti secondo i nostri calcoli tolemaici In chat la sera prima Mamar avvisa che potrebbe ritardare , si decide per la mezza Partenza effettiva ore 11 per ritardo del sottoscritto causa sveglia balorda e traditrice. Comunque siamo sereni, abbiamo tutto il tempo di arrivare in scioltezza, mangiare , bere e come al solito non scopare. Piccolo problema dopo Busalla: Mamar che non fidandosi della temperatura primaverile ha insistito per sedersi in auto con maglia, felpa e giubbotto realizza che sta per avere un malore Decide di togliere qualche strato seduto in auto ma la stazza e l'intelligenza non permettono una rimozione sicura del vestiario in eccesso. Nonostante l'aiuto di Pontex dalle retrovie rischia gomitata al conducente e probabile morte istantanea sulla A7. In ogni caso procediamo spediti, forti delle 6 ore di anticipo . Si discute amabilmente di opere Omeriche, dadaismo, lirica provenzale e meccanica razionale . Poi dobbiamo pisciare. Ma all'improvviso la solita maledizione : incidente. Auto ferme . A motore spento. Tragedia. Prostata che impazza. IIl navigatore che inizia a calcolare il ritardo. Autogrill chiuso ma utile per saltare 20 metri di coda, si riparte, autogrill aperto, panino, birra, pipì, simpatia, discorsi, parcheggio auto, saliamo sul pullman scortato dalla polizia, arrivo , coda al tornello....e anche questa volta entriamo alla fine delle formazioni dopo aver comunque salutato un concentrato Dj Smith e un sempre ottimo Razzo . Prendiamo posto, birrati, e si inizia. Zapata ci fa cagare addosso, è ancora più grosso da avversario ma Gioacchino Andersen lo tiene. Sdeeeeeng.Chi ha fatto palo? Zapata. Sdeeeeng chi ha scheggiato il palo? Gomez. Ma teniamo e punzecchiamo ogni tanto, sfiorando il vantaggio con la capocciata del sempre presente e citato Gioacchino. Il secondo tempo è un attimo: esce Zapata, entra uno che Mamar battezza con un profetico ed oscuro "questo è uno che dà fastidio" . Esce Caprari piuttosto da porchiddiischi ed entra Gaston che fa qualcosa di meglio, impegna il loro portiere e fa un paio di belle cose. Decidiamo che il male del calcio moderno è il retropassaggio al portiere con melina difensiva annessa e decidiamo di batterci per un futuro dove il gioco alla Zenga sia riconosciuto patrimonio dell' Unesco e i meali siano addirittura battuti dal difensore. Corner, un ragazzino davanti a me dice "tanto non segniamo mai sui corner" GOOOOOL TONELLI no dai adesso ci caghiamo addosso fino alla fine, annullatelo, VAR Ammonito Linetty, secondo Pontex perchè ha mostrato il cazzo al guardalinee dopo il gol, ma la cosa ci lascia dubbiosi considerando di comune accordo che i polacchi non sono così estroversi. Si soffre, si suda, Murru in nazionale, Tonelli in nazionale (ci va), tutti in nazionale. Serie di corner negli ultimi minuti, mi aspetto il solito boato al gol del pareggio nel recupero, quel cazzo di boato che accompagna buona parte della nostre partite del passato....e invece fischia! fischia la fine,!Gasperson suca, si festeggia con rispetto per i bergamaschi. Ritorniamo a casa tra commenti tecnici, tattici e mercato. Decidiamo di credere in un'operazione che portebbe il polacco pistolero rattide all'Empoli di passaggio e poi a noi a Settembre per creare una Sampolonia da antologia. La stanchezza, l' età e la fame hanno il sopravvento e iniziamo a confondere partite, squalifiche dei campi e finiamo a parlare del Pescara e di Rebonato (non chiedetemi il perchè) Ho visto la Sampdoria vincere in trasferta, la mia iazza è proverbiale. L' ultima volta c'era il governo Tambroni. DAI DORIA
  2. 15 points
    Giusto. Diciamo le cose come stanno. A me Ferrero, istintivamente, sta sui coglioni. Non mi piace come si esprime, non sopporto niente di quello che fa pubblicamente da quando è diventato presidente. Questo lo rende un cattivo presidente e mi dà il diritto di contestarlo? Forse prima di fare questo passo devo ragionare un po' più in profondità, e su tre argomenti principali. Il primo è il più ovvio secondo la visione comune del rapporto tifoso - Presidente: Ferrero nei fatti come si è comportato? Ha fatto un lavoro eccellente, e non raccontiamoci la scusa insostenibile che una cosa è lui una cosa è la Società: la Sampdoria è sua, lui sceglie le persone, lui le gestisce. E non parlo di risultati sportivi, che sono più che buoni, ma di gestione a 360 gradi, tanto è vero che per la prima volta da quando sono al mondo la Samp non è una iattura per chi la possiede, ma persino un investimento ambito. Ma la vera questione che voglio porre è un'altra: è mio diritto, o più sommessamente fa parte del mio ruolo quale tifoso, valutare come gestisce la Società il Presidente? La mia risposta è seccamente no. Salvo casi estremi, ma estremi davvero, in cui sia in pericolo la stessa sopravvivenza della Società stessa. E non mi pare che siamo in questa situazione: gli stessi Illuminati che auspicano un cambio di proprietà riconoscono che la Sampdoria è patrimonialmente solida. Che poi vorrei vedere quali nozioni, o competenze, può vantare il 99% di chi si esprime sull'argomento, e che cazzo gliene frega dei conti societari quando l'unica cosa che dovrebbe interessarci è andare allo stadio e goderci le partire. Aggiungo che, non a caso il "tifoso bilanciato" che gestiva un blog facendo improbabili analisi sui bilanci delle società di calcio, era un bibino.... e loro sono maestri della chiacchera, della prosopopea e del pressapochismo (ma da maestri mi pare abbiano buoni allievi anche dalle nostre parti). Ultimo punto: l'umiltà di porre a noi stessi una domanda scomodissima. Ha ragione Ferrero a fare il giullare in pubblico pur essendo Presidente della Sampdoria, o ha ragione chi vede la Sampdoria come una cosa "sacra"? Col passare del tempo, diffido sempre più dei fanatici, di quelli che si sentono diversi e migliori. E mi sta venendo il dubbio che l'atteggiamento giusto sia quello di Ferrero, e che non devo prendere troppo sul serio la mia passione - pure fortissima, imbarazzante - per la Sampdoria. Non era - ancora una volta - il rifiuto delle frasi fatte e del pensiero sportivo dominante che ci distingueva, tanto tempo fa, dalla triste e seriosa autoreferenzialità dei soloni blurossi? Che poi tutto questo rispetto per la sacralità della Maglia non l'ho visto quando c'era da cantare canzoni idiote contro i napoletani, o semplicemente quando toccava palla il Regini di turno, che la maglia l'ha sempre onorata. "In a soldier's stance, I aimed my hand at the mongrel dogs who teach / Fearing not that I'd become my enemy in the instant that I preach"
  3. 15 points
    pensiero personale : lunedì saremo sulle prime pagine di tutta Italia, e purtroppo temo non in positivo i topi 43 minuti di rispettoso silenzio, e noi "lavali col fuoco" e "Napoli colera", due settimane dopo che tutta Italia si è stretta attorno a Genova meno male che siamo quelli che blateriamo contro "il carrozzone che si deve fermare" e "il business che non ha rispetto"... magari se per una volta fermiamo il nostro , di circo, facciamo una figura migliore Una volta, eh? confido nell'intelligenza di chi "guida" il tifo della gradinata sud, non su quella del sampdoriano medio ps: tra parentesi da quando abbiamo ricominciato con queste BUFFONATE, ci aprono sempre il culo forse sarebbe meglio tifare per il Doria, e magari fargli il culo noi
  4. 14 points
    La gradinata che insulta il Presidente mentre Quagliarella si bacia e abbraccia con i propri famigliari con le lacrime agli occhi ..... quando protagonismo e autoreferenzialità trionfano Ho provato profonda vergogna come ai tempi dei cori stonati ENRICO ENRICO VAFFANCULO
  5. 14 points
    posso dire una cosa molto terra terra? la dico A me i topi mi hanno sempre dato delle grandi facciate nel culo Anzi, a noi i topi ci hanno sempre dato delle grandi facciate nel culo, come dimostrano trofei, piazzamenti finali, derby, numeri allo stadio Nonostante ci fosse il farmacista che andava a Modena, anziché a vedere la finale di coppa Italia; nonostante Siri, De Andrè , Gianni Brera e tutti i belini che se li strangolano
  6. 14 points
    in una intervista ad un quotidiano locale, Marco Giampaolo ha detto cose incredibili ma quello che più mi piace lo voglio lasciare qui, sul nostro forum "..... La maglia della Samp respira fascino. È riconoscibile. È quella. Non si camuffa. Il fascino della Samp deriva anche da quella maglia, ha un senso di antico e di storico, la riconoscevi anche quando la tivù era in bianconero. Tutti la vogliono. Rappresentarla nel modo migliore… questo è il mio sentimento. E il sentimento è la prima cosa, senza non fai niente. La seconda cosa, non devi tradirlo. Tutte le considerazioni che possiamo fare in futuro saranno sempre legate da questo connubio, il sentimento e il non tradirlo. Se siamo in questa condizione, non esiste niente altro per me».
  7. 13 points
    Mi auguro che in caso di cessione della Società venga riconfermato in toto lo staff dell'area comunicazione: stanno producendo materiale video eccezionale e gestiscono cone meglio non si potrebbe i social ( nonostante gli idioti che scrivono cazzate e cattiverie gratuite sulla pagina Fb) L'ultimo video sul deby "sei fantastica " è .... fantastico
  8. 13 points
    Come sei bella amore Sorridi e lasciati andare Partita perfetta, atleticamente devastanti Sarò fatto male io ma sono riuscito a incazzarmi dopo una vittoria col milan e uma classifica da seghe per un coro. Per Luca Vialli. Che cantiamo per il Doria
  9. 13 points
    Si siamo sempre meno, sembra che FB sia più ricercato come stumento di discussione e poi qui facciamo selezione all'ingresso. Molti ritengono sia una forma di arroganza e prevaricazione e quindi veniamo snobbati. A noi però non ce ne frega un cazzo e sinchè riusciamo a metterci i soldini per pagare il server, noi qui rimaniamo. Alla faccia di FB
  10. 13 points
    A me non è mai piaciuto insultare i tifosi avversari. Lo trovo inutile o quantomeno incoerente: ho sempre cercato di comportarmi come se li avessi fisicamente vicini a me e non con 100 metri di prato in mezzo, o dall’altra parte di un vetro antiproiettile. E siccome non sono uno da pugni in faccia, mi comporto di conseguenza (peraltro da quando vado nei distinti la vicinanza è anche fisica, e molto istruttiva). Altra premessa: il “napoli colera”, per quanto inconfutabile affermazione di una verità storica, mi ha un po’ rotto i coglioni. Io lo eviterei anche perché, ad un certo punto, se proprio devo farmi guidare da qualcosa, quando sono allo stadio penso al bene della Sampdoria. E non sono certo che ricevere tutta questa attenzione per una stronzata come quella di ieri sia compatibile con questo fine. Ci sono modi migliori di farsi rispettare, e il primo sarebbe riempire lo stadio e fare un casino d’inferno. Siccome a volte succede e a volte no, a me piacerebbe da pare nostra anche un po’ di sana, sanissima autocritica. Abbiamo bisogno di insultare gli avversari per preservare la nostra dignità? Secondo me no, anche se si tratta solo di insulti e non di razzismo, come si vorrebbe ora far credere. A prescindere da chi abbiamo davanti, a prescindere da chi sia il nostro Presidente (che ieri, come l'arbitro, ha fatto quello che doveva: Gavillucci ha pure ammonito il merda che ci ha provocato). Detto questo, vorrei spendere qualche parola per i Discriminati. I Discriminati in trasferta non sono discriminati, ma ricevono – magari in modo più colorito – quello che ogni tifoseria riceve. Io lo eviterei, l’ho appena scritto, ma non credo debba essere vietato e contro di loro - solo contro di loro - invece lo è. Possiamo far finta di niente e sentirci pieni di dignità, o prenderne atto e fare una figura migliore. Peraltro insultare i Discriminati è vietato anche se sono una tifoseria ad altissimo tasso delinquenziale, che in casa e fuori si comporta, da sempre, peggio di chiunque altra: salvo qualche recentissima eccezione, per loro i divieti non esistono. I Discriminati infatti, in trasferta, nei settori misti si comportano senza nessun rispetto per la tifoseria locale. E’ così da sempre, lo è stato anche l’anno scorso dove ho avuto la sfortuna di stare un’ora e mezza con loro, cambiando posto quattro volte e trovando sempre lo stesso atteggiamento. I Discriminati poi, sul campo, rubano. Rubano come la juve, le fanno grosse grosse, soprattutto in casa loro. Però si lamentano e fanno sceneggiate, mettendo sempre in mezzo – loro sì – il fatto che venire dal Sud li svantaggia. I Discriminati infine sono gemellati con una tifoseria decadente che in piccolo vorrebbe essere come loro, ma non ci riesce, e il loro gemellaggio nasce da un illecito sportivo conclamato. Per tutto questo non accetto lezioni da nessuno, tanto meno dai Discriminati. Però nello stesso tempo mi aspetto di più dalla nostra tifoseria, molto di più. Anzitutto mi piacerebbe tanto smettere di insultare i Discriminati, proprio perché come tifoseria e società di calcio mi fanno schifo e credo che dovremmo prenderne atto, cominciando a ignorarli. E poi mi piacerebbe tanto che la rabbia di ieri la utilizzassimo – pensando un po’ ai cazzi nostri – per fare meglio come gradinata e tifoseria.
  11. 12 points
    Detto che oggi non mi è piaciuta la prestazione della squadra Detto che ho trovato fastidio per l'atteggiamento di parte della tifoseria Ecco , detto questo, quei sacchi della merda che parlano di sportività, di aver fatto il loro dovere in passato vincendo con le nostre dirette concorrenti quando siamo retrocessi mi fa sorridere Farabutti scommettitori, spacciatori di valigette e auspicatori di morte e malattie che parlano di etica... Gente che ha esultato a Salerno per i gol subiti dalla propria squadra, gente che ha assistito alle partite combinate con la Lazio, gente che non più tardi di qualche domenica fa ha visto la juve regalare tre punti per saldare Sturaro. Ma di cosa state parlando sucidi pezzenti? Siete salvi e su quello che è successo oggi ci costruirete l'ennesima leggenda farsa, il fenicico che si salva nonostante la Zampituria si sia scansata. Ma racconterete l'ennesima bugia continuando a mangiarvi le unghie. E adesso cagatevi adosso un'altra settimana della vostra vita, restate ingrugniti, fumatevi l'ennesimo pacchetto. Tanto siete salvi. Ma dannati per sempre nella vostra miseria.
  12. 12 points
    La realtà è molto semplice ed anche un pò banale, e credo che noi tutti qua sopra la conosciamo. Quello che sta accadendo è una chiamata alle armi generale per mettere Ferrero in difficoltà, ed emarginarlo. Renderlo un uomo solo al comando. Tutto questo per tirare la volata a qualcuno che forse c'è , forse no, ma che sicuramente se ci fosse, e si prestasse a questi giochetti, se cercasse queste sponde per potersi palesare, tanto serio ed affidabile non sarebbe. Ed è purtroppo un film già visto, dove allora il salvatore della patria alla prova dei fatti non c'era o meglio c'era ma era un delinquente. E fa specie leggere certi nomi tra i tessitori di queste trame e di queste storie, nomi che allora erano dall'altra parte , erano quelli sotto attacco. Questo forum sapete tutti perchè nacque, ed allora era un'isola piccola in un mare in tempesta che teneva un minuscolo faro acceso , scorto da pochi. Poi ,quando la tempesta si placò, tutti a dire , "bravi, avevate visto giusto, avete mantenuto l'equilibrio". La piccola lanterna era diventata un faro enorme, ci leggevano tantissimi, ci chiamavano in tv , facevamo "tendenza". Poi poco a poco , tornati alla normalità il nostro essere uguali diventò "troppo" , e passammo di moda. Quello stesso giornalista che ha scritto quel pezzo ci definì con parole più gentili che non ricordo, in buona sostanza lecchini al soldo del "potere" dove con "potere" leggasi Dirigenti e Presidente della UC Sampdoria. Che per noi è sempre tale in qualsiasi modo si chiami, sia esso colto o ignorante, riservato o esuberante, dall'elogio forbito o grezzo nei modi e nelle parole. E siamo rimasti così, un pò ridotti di numero (ma questo per altre vicende) ma la pensiamo sempre così. Solo gli idioti non cambiano idea. Noi siamo idioti.
  13. 11 points
    Spiace dirlo ma Edoardo, alla faccia del Beccaria, ha dimostrato che due buoni tratti corda sciolgono alquanto la lingua agli interrogati. Pur di tornare alla sacrosanta tranquillità di casa sua ed alle delizie golfistiche di Villa Carolina abbiamo finalmente saputo dalla bocca dell'interessato ( alcune non erano proprio rivelazioni, altre sì, ma mai in così bell'ordine disposte) che che la famiglia Garrone ha regalato l'Unione all'unico (ma anche il primo) che si è presentato, che "non prendetevela però con lui" è Romei ad averglielo proposto, che se Ferrero è il "Gatto", Romei è la "Volpe", quello che si è preso cura di costituire un CdA meno familiare con l'inserimento di due professionisti Doriani di valore, che sta a vedere che non ce lo troviamo, lui, Romei, Presidente in futuro. Poi abbiamo saputo che come lui, Garrone, aveva capito subito, Ferrero era uno che, dal punto di vista economico avrebbe fatto bene (come ha fatto davvero, peccato che Edo non avesse compreso che era anche cialtr. buff. eccetera eccetera come adesso afferma o forse al momento la cosa non gli era parsa importante), che Garrone non ha potuto ottenere gli stessi risultati economici perchè Ferrero è da SOLO a decidere (capisci a mme, tengo famiglia, fratelli, cugini, cognati ed affini mezzi bibini), Poi abbiamo capito che distrarre fondi da una azienda all'altra pur dello stesso proprietario è oggi cosa mooolto complicata e gravida di pesanti conseguenze, non soltanto per l'interessato, ma anche per i membri di un Cda connivente od omissivo, e comunque terminava affermando pubblicamente che, nel caso ipotetico in cui, la "ballerina" fosse stata davvero in pericolo egli l'avrebbe salvata così come il padre aveva fatto in precedenza. Applausi ed evviva come ad una sposa, anche se mi aleggiava nella mente la figura del governatore Ferrer di manzoniana memoria che pressato dalla folla inferocita, urlava "Sì lo conduco in galera il Vicario Provvisionale! - e a bassa voce precisava - Si es culpable..". Non sono per niente tranquillo, su questo nobile forum si è stati attaccati come servi dell'Erg in quanto poco inclini a dare spazio a quella frangia di tifosi che giudicava i Garrone di braccino corto e disamorati, concreti ostacoli al salto di qualità della squadra in campionato, prima ancora come "Enrichiani" prezzolati, oggi come pretoriani di Ferrero. Quando, forse, si è stati solo nemici del cambiamento a qualunque costo, della guerra al Presidente di turno "quale sola igiene del mondo". Personalmente penso che quando i tifosi si intrigano troppo di scelte societarie che coinvolgono molto denaro, rischiano, credendo di esser guidati dal loro cuore, di finire eterodiretti o, per dirla come si mangia, inconsapevolmente manovrati da altri...
  14. 11 points
    opzione 6 vivranno male la loro vita di merda fino all'ultimo dei loro penosi giorni, in qualsiasi categoria essi siano
  15. 11 points
    La conferenza stampa pre Bologna Sampdoria è la quintessenza dell'identità sampdoriana, il manifesto del Sampdoria Pride. Giampaolo ripete più e più volte SAMPDORIA calcando ogni singola lettera. Si gioca per la SAMPDORIA, non conta il singolo ma la SAMPDORIA, non conta quanti gol farà Quagliarella ma la SAMPDORIA. sarò un sempliciotto, un tifosotto da distinti e paytv ma quanto mi fa godere quest'uomo con il suo attaccamento a colori e Società, che non è di facciata perché lui è persona seria e credibile Mi sembra strano che i tifosi che a gran voce han sempre chiesto un "qualcosa di sampdoriano" a cui attaccarsi non diano il giusto riconoscimento a quest'Uomo
  16. 11 points
    "C’è qualche allenatore che sogna la panchina della Juventus, io quella della Samp". Il tutto detto senza mancar di rispetto a Giampaolo, per il quale spende belle parole. ❤️
  17. 11 points
    (Vecchio post di Rantegusu - a proposito: lo sa che abbiamo riaperto?- che è buona cosa riproporre) Loro ci odiano perchè................................................................................... Non ci hanno mai perdonato d'essere nati, di essere sopravvissuti e di averli sopravanzati. Soffrono della cosidetta sindrome di Caino, quella dei primogeniti invisi tanto a Dio come a loro stessi. Non ci hanno mai perdonato di essere inscindibilmente legati al tempo nuovo, quello della ricostruzione del Paese, del cambiamento, del mutamento sociale e antropologico delle città del Nord Italia a seguito dell'industrializzazione e dell'immigrazione. Non ci hanno mai perdonato d'essere comparsi insieme alla rinascita della libertà e dell'alternativa, quella che faceva dire allo scrittore Vittorio G. Rossi che dopo un ventennio nel quale, in ogni giorno della settimana, non vi era mai stata la possibilità della scelta, poiché uno solo era il Partito dell'adunata del sabato pomeriggio, una la Chiesa per la domenica mattina, una la squadra da seguire il pomeriggio della domenica, la Sampdoria a Genova aveva costituito una delle prime possibilità di scegliere, finalmente, qualcosa di diverso. Non ci hanno mai perdonato di essere colorati, in una città grigia, splendidamente grigia nei suoi tetti di ardesia, cupamente grigia nella vecchiaia dei suoi abitanti e nelle sue capacità di impresa. Non ci hanno mai perdonato di essere legati al nuovo, quello contro cui la classe dirigente cittadina, arroccata nei suoi privilegi dinastico-familiari, ha disperatamente lottato in ogni campo. Non ci hanno mai perdonato d'aver attratto molti “nuovi genovesi”, trasformandosi in razzisti opportunisti, dal momento che per loro un “foresto” bicolore è un po' meno “foresto”. Non ci hanno mai perdonato di essere intrinsecamente genovesi in quanto dotati nel nostro DNA di un carattere specifico appartenuto alla nostra comunità nei secoli d'oro: la capacità di accogliere ed integrare gli apporti culturali di tutti i popoli con i quali veniva a contatto, dal Maghreb alle Fiandre, per poi rielaborare questi contributi in modo unico ed originale. Non ci hanno mai perdonato d'aver rappresentato Genova nella massima serie calcistica per lunghi anni in splendida solitudine. Non ci hanno mai perdonato di essere cresciuti di numero variando sensibilmente i rapporti iniziali di forze tra le tifoserie, di aver contraddetto la loro speranza e cioè che non fossimo altro che un fenomeno estemporaneo, come un fiore in un bicchiere, ma o fiore in to gotto miracolosamente non è appassito, ha messo radici, e poi foglie e poi fiori ancora. Non ci hanno mai perdonato di essere diventati adulti perchè costretti a misurarci a lungo con la dura realtà, mentre loro, blanditi come piccoli lords dai servitori, hanno continuato a vivere un'eterna infanzia fatta di pensiero onnipotente, quello che fa credere al bambino che tutto il mondo ruoti intorno a lui e che una cosa possa essere vera o reale soltanto perchè lui la pensa. Non ci hanno mai perdonato d'aver vinto senza bisogno del loro aiuto, dell'aiuto dei loro politici e dei loro giornalisti, a dispetto delle loro cattiverie. Non ci hanno mai perdonato il fiorire delle maglie blucerchiate sui campetti di periferia. Là dove crescono ragazzi che da grandi, per lo più, non andranno ad occupare uffici e studi professionali paterni, odorosi di cuoio e legno incerato, né avranno agio di colazioni o aperitivi nei localini giusti della city, ma forse conosceranno meglio gli orari dei treni dei pendolari, quando non dovranno lasciare Genova per potersi affermare o, semplicemente, per trovare un'occupazione. Non ce l'hanno mai perdonato, né ce lo perdoneranno mai perchè questo contraddice la loro affermazione, chiave di volta del loro credo, d'essere la squadra del popolo. Non ci hanno mai perdonato PAOLO MANTOVANI , al quale, nel tempo in cui era un giovane broker romano dall'eleganza inappuntabile, venne consigliato di cambiare l'intero set di cravatte perchè troppo chiassose per il sobrio mondo d'affari genovese e che la sera dello scudetto, molti anni dopo, si presentò in televisione con un paio di squillanti pantaloni rossi che mi piace pensare siano stati indossati come estrema ed ulteriore rivincita. Né, soprattutto, hanno mai perdonato PAOLO per averci scelto...... Non ci hanno mai perdonato di aver avuto storicamente fra i nostri dirigenti sportivi ed amministrativi personaggi sobri e compassati mentre fra i loro sono prevalsi gli istrionici e i rumorosi, al punto da far sorgere la domanda : Ma allora, chi sono i “genovesi”, chi i “cacirri”? Non ci hanno mai perdonato di aver occupato spazi che ritenevano essere tradizionalmente loro, anche se da loro abbandonati, quali, l'interesse per l'educazione sportiva delle giovanissime generazioni, per il centro storico, cuore antico della città, nel quale per alcuni anni, addirittura, venne stabilita la nostra sede, e infine per il mondo anglosassone, quando portammo a Genova, noi e non loro, dopo decenni, calciatori britannici, proprio come quelli che li avevano fondati. Non ci hanno mai perdonato il fatto che la parte più calda e fedele della nostra tifoseria (gli Ultras insomma) sia cresciuta senza l'adulazione dei gazzettieri (ma con il rispetto degli avversari, basta cercare e léggere) e quindi sia abituata a coltivare il dubbio e l'insoddisfazione creativa intorno al proprio operato, condizione che aiuta ad essere migliori. Non ci hanno mai perdonato il fatto di NON avere tra noi alcuni vecchi malvissuti, seminatori d'odio, capaci di proferire con leggerezza parole che in altre situazioni o contesti sarebbero costate condanne penali. Non ci hanno mai perdonato il fatto di NON considerare fra le nostre vittorie anche le loro sconfitte. Insomma, non ci hanno mai perdonato di NON essere come loro o come essi vorrebbero che noi fossimo. E come anime dannate nello Stige dantesco (una specie di Bisagno in piena), più volte, sfruttando la vicinanza, hanno tentato di trarci nell'acqua limacciosa nella quale sono drammaticamente immersi. E infine non ci hanno mai perdonato d'avere ( la loro è così banale) la maglia più bella, unica e inconfondibile del mondo, una maglia che è poco meno che un arcobaleno che crea un legame emotivo sia con chi associa a quei colori memorie familiari e transgenerazionali, sia con chi l'ha scelta per profondo e personale trasporto come quando ci si innamora. Ma ogni punto di partenza ha pari dignità perchè la Sampdoria non è (solo) la rappresentante calcistica di una città, ma (soprattutto) una sorta di luogo dell'anima nel quale possono stare, con identici doveri e diritti, tutti quelli che lo vogliono
  18. 11 points
    Devo essere sincero A tutto quello che avete scritto voi aggiungo che ogni anno ho l'insano desiderio di vincere lo scudetto se vinciamo le prime due. Poi di andare in Champions se pareggiamo la terza. Va bene la Uefa quando ne perdiamo due di fila. E poi mi fa incazzare quando sbrachiamo, quando molliamo tutto, quando non vedo garra. Però vedete credo sia normale. Per me non abbiamo limiti e se ci sono mi convinco che per miracolo potremmo superarli. Ma la cosa più incredibile è che come mi succede con mio figlio, quando la Samp mi fa incazzare, l'incazzatura dura cinque minuti. Poi son di nuovo pronto a difenderla e coccolarla. Come se niente fosse.
  19. 11 points
    Quel filo che mi porta dritto alla Sampdoria mi porta di conseguenza a te Superba. piango la catastrofe come se fossi la mia città. Spero che nessuno di voi amici miei abbia problemi con il crollo del ponte. Prego per chi ha incredibilmente perso la vita mi stringo a voi fratelli Genovesi
  20. 11 points
    Vita da stadio Equipaggio intelligente: Galway, Mamar, Pontex Partenza da piazza della Vittoria con appuntamento ore 13.30, partenza effettiva alle 14 causa birra con residuo fisso e galleggiante preoccupante in bar della zona(ma il barista ha assicurato che si trattasse di normali bollicine date dal fusto nuovo) Metto subito le cose in chiaro con i miei compagni di viaggio: sarà una trasferta violenta. Macchina anonima, abbigliamento casual e per scaldare gli animi contenitore tupperware con biscotti di Natale fatti da mio figlio a forma di abeti, pupazzi, palline e stelle. Ad eventuali assalti a pietrate risponderemo con burro in quantità industriale La prostata regge fino a Serravalle Pistoiese, poi ci dopiamo di biscotti e birrette. “Mettiamo il navigatore?” “Ma no tanto siamo in anticipo e allo stadio ci arriviamo facile” Infatti parlando di Bitcoin, Bosone e buco nell'ozono perdiamo la deviazione per Roma con uscita comoda allo stadio ed entriamo in città, trovando un traffico da antologia Inizia la partita, mancano 10 km all’arrivo ma per fortuna entriamo in clima match con il gol di Babacar, per non farci mancare nulla nel rosario di bestemmie del momento Arriviamo intorno al 40esimo nel parcheggio del settore ospiti deserto, in un clima surreale. Passiamo il primo prefiltraggio e a circa 100 metri dallo stadio sentiamo un boato Cazzo han raddoppiato. Ma dalla radio della polizia o dei vigili si sente nettamente “Barreto” Pareggio,abbiam pareggiato, il boato era nostro, cazzo ma allora siamo tanti. Entriamo, vediamo finire il primo tempo, siamo un centinaio, si sventola, si canta, si birreggia. Viola pochi, complice l’orario, tra Fiesole e tribuna. Teniamo bene il campo, poi gli episodi e una sensazione di squadra molto stanca e infortunata nel finale con Fiorentina pronta a saltare la difesa e a infilarci in velocità. Episodi, porchidischi, perplessità sui mancati rinvii gridando Portalagonna di Puggioni con relativi mancamenti per dribbling in area piccola del nostro portiere (ecco Mr magari questi patemi risparmiamoceli e spariamola via) Ce la siamo giocata, alcune riserve non sono state forse all’altezza, abbiamo avuto sfiga, siamo stati polli, etc etc…ma abbiamo onorato l’impegno. Murru, Regini, Zenoni, Balleri…ma sticazzi non rompete i coglioni, siamo una bella squadra. A Gennaio cercheremo di migliorare il migliorabile, se possibile, altrimenti va bene va bene così… Postilla: alla fine non era così freddo ma vista l’età e lo stato fisico del gruppo questo era il preventivo abbigliamento anti gelo così composto: Galway: abbigliamento alla paninaro di San Babila anni 80, ci mancava solo la compilation di schiaffazzi e le cuffie di un walkman. Mamar: berrettone Sherlock Holmes con penna alla Robin Hood, poncho argentino di una sua zia ricca, scarpe da tennis con sopra galosce, carte topografiche e trombone da brigante calabrese Pontex: spavaldo maglione pesante su camicia impiegatizia azzurrina e pelata al vento in segno di sfida al governo e ai matusa W la Sampdoria, w i biscotti di Natale
  21. 10 points
    “Pet sematary” è uno dei più inquietanti romanzi di quel geniaccio di Stephen King, cerco di raccontarne in breve la trama, il protagonista, Louis, è un medico di Chicago che, divenuto dirigente sanitario nello stato del Maine, vi si trasferisce con l’intera famiglia, moglie, figlia, figlioletto ed amato gattone di casa di nome Churchill. Nei pressi della sua casetta scorre una pericolosa superstrada percorsa diuturnamente da enormi trucks e, in una radura di un boschetto non lontano dalla casa della famigliola, si trova un piccolo cimitero per animali. Mentre moglie e figli sono assenti in visita a parenti, l’amato Church viene travolto da un camion, Louis non si dà pace al pensiero del dolore che avrebbe colto i suoi bimbi nel momento in cui fossero venuti a sapere della morte del gattone, Mentre sta per seppellirlo nel cimitero per animali nei pressi di casa, il vecchio vicino, riconoscente a Louis, che aveva salvato la vita a sua moglie colpita da infarto, decide di rivelargli un importante segreto. Oltre il bosco lungo un impervio sentiero si trova un terreno sacro degli antichi Nativi, un luogo nel quale si concentrano oscuri poteri, le creature che vi vengono seppellite tornano in vita. I due vi si recano dopo inenarrabili sforzi e seppelliscono Church. Il giorno dopo ecco comparire dalla boscaglia il gattone di casa, non è un sosia, è proprio lui! In realtà la morte lascia un profondo segno, chiede un avido riscatto a chi l’ha contraddetta, la creatura è sì identica, ma al tempo stesso profondamente differente, una difformità caratteriale inquietante e maligna. Vi risparmio il proseguimento della storia e la fine. Pensavo. Se Gianluca, come sembra, dovesse tornare, io credo verremo colti da una gioia feroce, almeno chi in lacrime dovette accettare la sua partenza. Sarà come aver vinto un derby con l’arrogante destino che ce lo strappò. Sarà una storia bella e consolante, molto Sampdoriana, avevamo atteso il suo ritorno negli anni immediatamente successivi, poi avevamo dolorosamente accettato che non sarebbe stato più possibile rivederlo qui, mentre Gianluca, l’uomo del “Per chi hai firmato?” “Per Noi!” lentamente prendeva le distanze dal mondo Blucerchiato. A dicembre nella gelida serata di Sampdoria-Bologna, abbiamo intonato finalmente (io pure) l’antico canto per lui, per l’amico risanato, perché nessuno l’aveva dimenticato e si era mai rassegnato neppure dopo 26 anni. E adesso è certo, certissimo, anzi probabile, che stia per tornare. Avrà una lunga “luna di miele” con la tifoseria, potrà fare e disfare quello che vuole senza sentire un alito di contestazione, ma… ho il timore che qualcuno si aspetti il ritorno del ricciolone, del fortissimo centravanti, di quel simpatico “figliodibuonadonna” che, nonostante l’eterna fidanzata Giovanna, compiva le sue scorrerie in Riviera, senza rendersi conto che quello è un ologramma, una memoria affettiva. Il Vialli, credo spinto da una favilla di quell’amore bello e lontano , forse necessariamente riscavato nel corso della difficile battaglia per la sua salute, che tornerà sarà Gianluca Vialli, ma avrà compiti diversi dallo sfondare la rete, dovrà fare quadrare i bilanci, raggiungere giusti guadagni per i soci d’impresa, oltre cercare di realizzare risultati sportivi pari e superiori a quelli del predecessore, il che è augurabile, ma non certo e scontato. Sarà lui, ma non sarà identico a quello che ricordiamo e non potrà far tornare la Sampdoria di Paolo Mantovani (inscritta in una bolla economica possibile solo a quell’epoca), alcuni si attendono da Vialli l’impossibile, stessa cosa accadde ad Enrico che successe al padre, dopo una lunga “luna di miele” vennero i “giorni dei gatti morti” (non a caso ho citato prima Pet sematary) ed altrettanto pavento per Luca nel suo possibile , difficilissimo, impegno presidenziale.
  22. 10 points
    Attenzione, sognare è umano e comprensibile, ed a nessuno spiacerebbe di avere Vialli presidente, non fosse altro perché è una fettina della nostra storia. Basta non diventi lo specchietto per le allodole di chi ha interesse a destabilizzare l'ambiente. Riavvolgendo la bobina, se sarà, saremo contenti. Se non andrà in porto, amen. Ma io la guerra al presidente della Sampdoria non la faccio, a patto di non avere motivi seri
  23. 10 points
    Ammiro la tua rettitudine e la tua coerenza, anche se non capisco chi avrei offeso con la mia ironica visione del futuro. Peraltro la mia osservazione si basava su un criterio probabilistico, perchè da quando seguo il calcio ho visto i sampdoriani: - rompere il cazzo a Paolo Mantovani perchè comprò Silas (comunque un signor giocatore, consigliato da un tecnico futuro campione del mondo); - massacrare il figlio a 360 gradi; - criticare la famiglia Garrone perchè aveva il braccino corto e puzzava dalla testa; - fare una guerra totale a Ferrero perchè, in sostanza, parla romanesco e dice parolacce. Il tutto, giova dirlo, con una partecipazione crescente delle componenti della tifoseria, inclusi anche i gruppi della Gradinata Sud. Ora, mi pare che nessuno di questi azionisti per sua volontà abbia cercato di affossare la Sampdoria, e che la Nostra amata abbia attraversato con dignità e buoni risultati quasi 30 anni di calcio in Italia. Quindi forse non ho tutti i torti ad essere pessimista, perchè su questa cosa siamo da tempo una tifoseria come le altre, che si riempe la bocca di grandi principi e poi ha come passatempo principale la critica ingiustificata.
  24. 10 points
    Eh però. Deve essere stata una grande serata da genoani ieri.
  25. 10 points
    Dunque. Non capisco proprio come si possa preferire lottare per non retrocedere ad un campionato come quello fatto dalla Samp quest'anno , francamente il coltello fra i denti vorrei non doverlo mettere mai perchè non vorrei mai trovarmi nelle situazione o vinci o retrocedi. Preferisco di gran lunga ,"se vinco forse riesco ad entrate in Europa league , se perdo pazienza". Detto questo se abbiamo fatto le partite che abbiamo fatto significa che una base di qualità c'è. Non abbastanza da poter stare nell'olimpo delle prime 5/6 ma sufficente a giocarcela sino alla fine come del resto è stato. Se di contro abbiamo fatto figure non bellissime contro squadre ampiamente alla nostra portata significa che abbiamo dei limiti nei confronti di alcune delle nostre pari che hanno fatto meglio di noi , diciamo Fiorentina e Atalanta. Le altre invece, diciamo Torino,Bologna e magari cenua, ce le siamo ampiamente lasciate dietro. Quello che ci possiamo auspicare è che in società ,possibilmente di concerto con l'allenatore, lavorino per migliorere questi limiti. Insultare i calciatori che mai hanno fatto mancare il loro impegno, solo per i loro (eventuali) limiti caratteriali o tecnici è, scusate , una cazzata
  26. 10 points
    Scrivere dei propri figli è una cosa difficile, come sanno i mille cantanti che hanno prodotto canzoni orrende e piene di retorica sull’argomento. Il calcio però è un “ritorno settimanale all’infanzia”, per cui ... Mio figlio ha compiuto 6 anni proprio ieri e da quasi due anni insiste molto per venire allo stadio con me. Fino a ieri mi sono chiesto seriamente perché lo faccia, visto che non segue neppure tutta la partita. Io stesso mi sono chiesto tante volte perché continuo ad andarci. Ieri, come sempre a metà settimana, mi ha chiesto se saremmo andati a vedere la partita domenica. Rispetto ad altre volte me lo ha chiesto con un po’ di apprensione, perché ha captato che questa volta il papà era un po’ arrabbiato con la Sampdoria, proprio come i criticoni che fanno lo tanto arrabbiare allo stadio. E poi mi ha detto proprio così: “io non sono arrabbiato con la Sampdoria, ci voglio andare”. Quindi la ragione è questa: lui ci vuole andare e basta. Lo vuole perché gli piace stare lì con i grandi e col suo papà, perché gli piacciono tanto i colori delle maglie dei giocatori, gli piace disegnare su un foglio quello che vede sul campo. Gli piace che un giocatore provi a segnare e ci riesca dopo molti tentativi, o in modo buffo perché il portiere ha fatto una stupidaggine. O un autogol, gli autogol lo fanno ridere moltissimo. Gli piacciono tantissimo i cori, il fatto che allo stadio gli adulti facciano cose che per loro sono stranissime, ma che per un bambino sono assolutamente normali: saltare e cantare in pubblico, battere le mani, stupirsi e gioire per cose apparentemente insignificanti. Gli piace anche vincere, e tanto, ma ha imparato anche a non piangere per una sconfitta, perché dopo c’è comunque qualcosa di speciale da raccontarsi, e perché tutte le altre cose che gli piacciono tanto succedono anche quando si perde. Io credo che abbia proprio ragione e domenica mi farò portare allo stadio da lui.
  27. 10 points
    Curioso, Ieri sera pensavo che , incidentalmente sono decenni che vedo il T'oro e lo ritrovo sempre più o meno eguale, maMco esistesse il DNA anche per le squadre di calcio. Compagini per lo più muscolari, corridore, fallose e...piagnone. Talvolta hanno in rosa qualche elemento agile e tecnico ma sempre contornato da una solida base di fabbri ferrai. Vengono a Genova a condurre partite esagitate, mettendola sul piano fisico e poi quasi sistematicamente si lamentano degli arbitri (notoriamente il Doria gode da sempre di arbitraggi casalinghi palesemente favorevoli Gli venisse un po' di bene! abbiamo visto più furti a Marassi che i piccioni dei giardini di fronte alla stazione di Milano Centrale) E gli allenatori? dai tempi di Giagnoni credo abbiano collezionato tutti i più refiosi del calcio italiano, alcuni di loro tra i migliori ad allenare tifoserie. Può essere un caso?! Non so, e poco mi interessa sapere se siano ancora gemellati con quelli là, forse sì forse no forse boh, la loro tifoseria non è "cartonata" e merita rispetto (più di quarantanni fa c'era anche amicizia fra noi), ma nel corso di questo mezzo secolo si è tragicamente bibinizzata. Stesso culto egizio dei morti e delle glorie passate, stesso codazzo di giornalisti/supporter fanatici ed isterici nelle vittorie e nelle sconfitte, stessa pretesa di accreditarsi come rappresentanti unici e nativi della loro città , anche quando storia e composizione sociale delle tifoserie non confermano precisamente le loro affermazioni apodittiche (cioè "è così" perchè "è così"). Dimenticavo! hanno avuto anche Scoglio come allenatore! Allora non può proprio essere una casualità!
  28. 10 points
    Non riguarda la partita in se stessa (ma in fondo la riguarda) non si sa perchè (non si sa, ma si sa! ouh!) il commento pre e post partita oltre che la cronaca che vede la Sampdoria impegnata contro romane o strisciate finisca per essere generalmente urticante.La Sampdoria viene trattata come una squadra "straniera". Dopo duecento anni ci hanno mica restituito i confini della Repubblica di Genova? Te lo puoi aspettare da Teleroma o Telemilano ma mi chiedo se non è sgradevole che la RAI ed altre emittenti nazionali, vedano la partita solo nell'ottica della squadra, per così dire, a più alto bacino d'utenza. Immotivata mestizia se perde, incongruo e provinciale fervore durante la cronaca quando attacca. La Sampdoria ridotta a molesto ostacolo che si frappone alla realizzazione dei desideri dell'altra. Sarò un vecchio Sampdoriano vittimista ma ricordo ancora l'apertura di un "Processo del lunedì" dell'82 (la Sampdoria di Ulivieri era in testa e tutte le cosidette grandi, in quel turno, avevano perso) la valletta Jenny Tamburi (ci vogliono gli innocenti per dire la verità , anche se, fuori del Calcio, proprio "innocente" la Tamburi non lo era) esordì: "Domenica è stata una domenica triste per il nostro Calcio" Mamco se fosse stata eliminata la Nazionale dai Campionati del Mondo! Nè mi dimentico il trattamento mediatico riservatoci alla finale di Coppa Italia del 2009 (riferitomi perchè ero allo stadio e in parte verificato in tempi successivi), pensare che il WEB è pieno di bellissime, spettacolari immagini della Curva Sampdoriana, mentre durante la cronaca fummo "cancellati", lasciatemi dire una parola difficile, scotomizzati Ecco! per usare, invece, una parola semplice, questa gente mi mette anguscia...
  29. 9 points
    Io, a differenza di Labbro, ho facebook e quindi ho potuto vedere e commentare i commenti al post di Amintore di cui sopra, fatti appunto su facebook da alcuni dei diretti interessati e da altri a vario titolo interessati. Non faccio nomi perchè in primis sono un pò reticente e poi perchè su facebook qualcuno potrebbe cominciare a chiamare anche me infame e coglione ed accusarmi di sputtanare la gente. Perchè alla fine tutto si riconduce a fatti del recente passato che hanno lasciato un pò di scorie (eufemismo) tra persone che prima si frequentavano e che scrivevano anche qua sopra. Fatti che nella sostanza non c'entrano nulla sulla questione che sta appassionando tutti in questi giorni, Ferrero si Ferrero no, Dinan salvaci, Fondo prendici e portaci con te, ma che sono affrontati in maniera opposta dagli uni (noi) e gli altri. Quando io chiedo sommessamente ed a volte meno sommessamente di lasciare fuori certi discorsi, di non ri-aprire nuove e vecchie ferite è , appunto, per evitare che diventino una cortina fumogena che impedisce di approfondire il tema in discussione e portino lo scontro su un terreno fatto solo di insulti e recriminazioni. Ho provato, su facebook, a riposizionare l'asticella 😀 ma quello che ho ottenuto sono stati soltanto insulti più o meno velati e rimandi personali (non a me ma all'impavido Amintore) che lasciano tutto com'è e pure il tempo che trovano. Quindi alla fine fare nomi e cognomi serve a poco anzi a niente, quando comunque si parte da un preconcetto, un pregiudizio che impedisce qualsivoglia scambio di opinioni.Io di conseguenza evito di farlo, anche in virtù delle esperienze di tentativi di dialogo sul famoso social tutti finiti in vacca , non ultimo quello con Stefano Rissetto che non condividendo il mio punto di vista ha pensato bene di bloccarmi e niente più avere a che fare con me e di lasciare i riferimenti volutamente vaghi rivolgendomi non ad una persona in particolare ma ad una scuola di pensiero alla quale uno può o no sentirsi incluso. Costruisco la mia opinione cercando di capire quello che accade , in questo caso nella questione vendita o non vendita, indagando le motivazioni di chi tira da una parte e chi dall'altra senza voler essere il depositario della verità ma ispirandomi solo al bene della UC Sampdoria. Cercando inoltre di "essere onesto con gli altri ma sopratutto con me stesso". Tra virgolette perchè questa frase scritta in un post sul forum di forse 15 anni fa, intendendo dire che quando uno si comporta cos' non ha nulla di cui vergognarsi, mi restò impressa e mi colpì positivamente. La scrisse l'utente Sonoliberodinonfirmare alias Enzo Tirotta
  30. 9 points
    opzione 7 la più scontata li beccano con la valigetta anche se non serviva a niente perché l'Empoli perde con i tristi
  31. 9 points
    Leggo oggi che il Presidente Ferrero avrebbe provveduto in questi ultimi mesi a rendere i contratti di tutti i dipendenti della sede a tempo indeterminato, ciò a tutela del personale in caso di cessione della Società. Per essere un pagliaccio buffone grezzo e rozzo direi che ciò oltre che fargli onore lo fa apparire come uomo rispettoso dei suoi collaboratori e del loro lavoro
  32. 9 points
    Io in Europa ci vorrei andare anche con i preliminari o spareggio tramite giochi senza frontiere o corsa nei sacchi ma dai ragazzi ma come fate a pensare che poi siam stanchi, etc etc ma che cazzo ve ne frega non è che negli ultimi anni non facendo preliminari siamo arrivati a maggio con lo sprint di Bolt entusiasmo, crediamoci come direbbe mauryelmo! capisco lo scoramento di Daitarn ma allora il Napoli che non vince mai un cazzo e arriva sempre lì? Le romane? Le milanesi? il merda nemmeno lo nomino perchè è come sparare sulla croce rossa Dai Doria, pensiamo a fare punti ps all'Atalanta abbiamo fatto il culo più volte, ma a mio giudizio ci è superiore e ha un allenatore (merda) forse ancora più bravo di Giampaolo (che amo) pps poi ci sarebbe da ribadire che quando vai in Europa la gente che tutto l'anno lo mena poi non viene allo stadio, ma quello è un altro discorso e vale per parecchie squadre
  33. 9 points
    Va bene i colori, l'impegno, la bellezza della Sampdoria in sé, lo stadio, gli amici , ci saremo sempre e comunque, sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai. E' scontato, soprattutto per chi scrive su questo forum da anni e anni e anni. Però quest'anno voglio l'Europa E me ne fotto se poi la pagheremo in campionato, se ci butteranno fuori subito, perchè quando ci qualificheremo inizierò a pensare che arriveremo in finale, così come penso di vincere lo scudetto ogni anno in cui facciamo due vittorie di fila Dai cazzo, un po' di entusiasmo Siamo forti. Abbiamo un allenatore capace, un capitano bomber, una squadra cazzuta, una rosa adeguata. Teniamoli sù, non lasciamo che ci mollino come gli altri anni, giochiamocela fino alla fine La mia impressione è che possiamo fare di più, anche alla domenica. Siamo sesti, dai belin dobbiamo crederci noi per primi Non accontentiamoci. Forza Samp portaci in Europa daiiiiiiiiiiiiiii.....
  34. 9 points
    Vedo la foto di una cena della Sampdoria 1990-91 Ovviamente , niente da dire, ci si inturgidisce il belino e ci inumidisce l'occhietto, a ripensare a quegli anni Passo anche sopra al fatto che RM è un merda, e che Pagliuca e Vierchowood siam lì. Passo sopra al fatto che lì in mezzo c'è chi ha dimostrato attaccamento vero (Lanna, Lombardo, Invernizzi...) ed altri che sostanzialmente se ne sono sempre battuti il belino, se non farsi vivi quando c'era da mendicare un posto o farsi pubblicità Ma il pensiero ulteriore è... non potevano alzare il culo ed essere presenti quando è morto Vujadin Boskov?
  35. 9 points
    L'ho letto bene, anche perchè di mestiere in pratica leggo documenti dal mattino alla sera. E' un riassunto più o meno puntuale dei capi di accusa contro Ferrero, quindi nulla di nuovo e nulla che non si sapesse da tempo. Anzi una cosa nuova c'è: i Gruppi in quel volantino chiedono A GRAN VOCE di sapere se qualcuno ritiene Ferrero degno di essere Presidente. E già che ci sono mi pregio di rispondere, però sommessamente, che: - trovo avventato ed ingiustificato fomentare divisioni all'interno della tifoseria su un simile argomento (chi vuole faccia la sua battaglia contro Ferrero, ma non vedo di cosa debba giustificarsi chi non vuole partecipare); - il sottoscritto, pur avendo una spiccatissima avversione per lo stile di comunicazione del Sig. Ferrero e per le sue scarpe, lo riterrà degno di essere Presidente finchè una sentenza passata in giudicato mi dirà che ha sottratto dei soldi dalla U.C. Sampdoria; - questa mia opinione personalissima non conta un emerito cazzo visto che il Presidente di una S.p.A. lo scelgono gli azionisti e non gli sfigati come me. Se a tua volta hai letto attentamente, avrai capito che non sono affatto contento che il Presidente della Sampdoria sia sotto processo per fatti di quel genere. Però trovo incredibile che siano i tifosi a dare patenti di dignità senza sapere nulla dei fatti, al di là delle veline passate dal giornalista di turno. Ultima cosa: Ferrero è sotto contestazione da tempo, anche se "ufficialmente" solo da giugno, e ben prima che uscisse la notizia del procedimento penale. E resto convinto che non gli si perdona la leggerezza con cui parla di temi che per noi tifosi (me compreso) sono sempre stati "sacri". E più ci penso, più mi convinco che su questo argomento abbia ragione lui.
  36. 9 points
    Con i Sampdoriani di Milano ho passato ore blucerchiate molto belle, che ricordo ancora adesso a distanza di anni. E grazie ad un Grande Sampdoriano di Milano, Volalozar, ho imparato a riflettere su una visione meno identitaria del tifo da stadio. Poi - e qui mi ricollego al tema della discussione - la nascita di mio figlio ha fatto il resto, stemperando molto l'intensità - non la passione - con la quale seguo le partite. Solo a questo punto ho cominciato, pur continuando a sentire un forte legame con i nostri Ultras, a condividere meno certi aspetti del loro modo di seguire la Sampdoria. E ora mi capita (ma lo dico senza giudicare nessuno, come lo si dice a un caro amico col quale si vorrebbe comunicare meglio) di percepire anche un po' di autereferenzialità e presunzione in certe prese di posizione, prima di tutte quella contro Ferrero. Quindi la voglio dire tutta: secondo me quello che dà veramente fastidio di Ferrero non è la parlata, non sono i trascorsi (cose che non fanno impazzire pure me), ma la totale irriverenza verso il calcio, e in parte verso la stessa Sampdoria. E a questo punto credo che dovremmo imparare - si, proprio da Ferrero, che ne è maestro - che la Sampdoria si può e si deve amare anche in modo più leggero, meno presuntuoso e prendendosi poco sul serio.
  37. 9 points
    Parlo a titolo personale, con enorme rispetto per tutte le persone che hanno scritto il comunicato, per i Gruppi e per la loro storia. Capisco l'urgenza di avere risposte, il tema è doloroso e importantissimo anche per me, come ho scritto poco sopra. Però mi pare chiaro che le risposte potremo averle solo dall'esito del processo, per cui l'ultimatum non ha alcun senso, è niente più di una condanna anticipata (o meglio a tempo differito). Tanto valeva scrivere direttamente "vattene", sarebbe stato molto più onesto.
  38. 9 points
    Gianluca, collega 🙂 Dai si guarisce. Il peggio lo hai gia superato. Poi controlli periodici
  39. 9 points
    Spezzo una lancia a favore di Ventoela... fu lo stesso Enrico Mantovani a comunicare la cosa più o meno in quei termini. Cosa che era brutalmente vera, insieme alla dichiaratissima voglia del giocatore di guadagnare anche solo qualche lira in più. Curiosamente il tutto fu preso come un affronto da una bella fetta della tifoseria - molti, me compreso lo ammetto, all'epoca non avevano in simpatia il modo di comunicare di Enrico - mentre il giocatore come sempre fece la figura della vergine (che non era affatto). Guardando la cosa con gli occhi dei giorni nostri, mi rendo conto che ad Enrico toccò un compito immane: era anni avanti nell'intuire come stava cambiando il calcio e cercò di farcelo capire comunicandoci le cose con schiettezza, come si usa tra amici. Solo che alcuni tra gli amici non lo capirono (me compreso), altri persino lo pugnalarono alla prima occasione perchè non gli perdonarono mai di dire la verità sulla reale dimensione della Sampdoria. Visto che persino oggi la maggior parte dei tifosi non ha capito il messaggio, mi rendo conto che non aveva nessuna possibilità di farcela, da gentiluomo quale è. E quindi viva Ferrero, che fa quello che si deve fare, lo fa bene e quando occorre tira dritto con i criticoni.
  40. 9 points
    dai vola, non diciamo cazzate, che ste robe le cantiamo (come si evince da uno dei coretti) da quando c'era Maradona, come tutta Italia del resto, da quando ste robe le hanno inventate i veronesi poi so anche io che si parla di minchiate da stadio, di provocazioni tra tifoserie, e che l'indignazione dei moralisti ce la possiamo attaccare al culo però: A) alla fine ad essere penalizzata finirebbe per essere la Sampdoria, ed i suoi tifosi. Se la sospendessero, anche momentaneamente, stavolta una squalifica non ce la toglierebbe nessuno B) dopo quanto avvenuto, sarebbe disgustoso evocare vesuvi e colera, e faremmo davvero una figura di merda, specie dopo che tutta Italia (e Napoli forse anche più tangibilmente di molte altre città) si è stretta attorno a Genova Ps: a voler aggiungere ancora una cosina, quattro dei morti del Ponte Morandi erano ragazzi napoletani che stavano andando in vacanza direi che la decenza di evitare, almeno questa volta..
  41. 9 points
    Comunque per dirla tutta a me non è mai riuscito di cantare certi cori , intendo tipo ai granata per superga , ai gobbi per heysel o ai napoletani lavali col fuoco ecc, così come non mi è mai riuscito di fare cori per i gemellati, che quando giocano contro di noi (e non solo) mi stanno sul cazzo come qualunque avversario. Mai cantato tanto ma sempre e solo per il Doria o solo urlato per insultare arbitri o calciatori particolarmente merde o per mandare a fare in culo le merde (quelle per antonomasia che ci ritroviamo di fronte un paio di volte all'anno sino a quando non torneranno dove dovrebbero stare )
  42. 9 points
    Io sono per natura un bicchieremezzopienista, e un convinto difensore della Sampdoria, criticavo chi attaccava Montella quando ci allenava e ho sperato fino all'ultimo che Cavasin ci salvasse . Pertanto teniamo quanto di buono fatto in questo campionato, che comunque vada è stato migliore di quello passato e mi auguro che Società e Tecnico riescano a risolvere i problemi che abbiamo palesato quest'anno è che ci hanno tarpato le ali sul più bello. Spero che ci sia una continuità nella guida tecnica e che Giampaolo riesca a garantire un passo costante per tutto il campionato. L'Atalanta ha fatto bella figura in Europa, è arrivato in semifinale di Coppa Italia e oggi dopo molte più partite disputate rispetto a noi è andata a prendere a pallonate una squadra che si gioca il terzo posto e che non più tardi di pochi giorni fa ce ne ha fatti quattro. Quindi non è impossibile correre per quaranta-cinquanta partite e stare concentrati e carichi per tutta la stagione, con ragionevoli e fisiologici cali di condizione che anche l'Atalanta ha subito.
  43. 9 points
    un'ultima cosa: se io avessi mai dovuto sperare in una vittoria dei bibini per togliere punti al milan in modo da rimanere sesti, beh sarebbe una cosa che va al di fuori di ogni pensiero. le merde sono merde e più perdono e più mi fa piacere, e se il milan arriva davanti a noi è perchè se lo deve meritare facendo più punti di noi. e se lo fa battendo le merde.... bene, dovremo batterle anche noi
  44. 9 points
    Ho come l'impressione di non riuscire a far arrivare il mio pensiero. Che non riguarda il piazzamento della squadra, attuale e finale, che non riguarda il raggiungimento o no di El o chissà che altro. E che non riguarda nemmeno un risultato singolo ma riguarda una prestazione singola e cioè quella del secondo tempo di Benevento. Io credo che tra di noi si possa, e si debba , discutere di questo ed io lo faccio a prescindere dal risultato. So benissimo, e l'ho sempre sostenuto, che puoi vincere o perdere con chiunque, Benevento compreso, e se succede non mi scandalizzo ne mi strappo le vesti. La differenza la fa il come perdi ed a volte anche il come vinci. La sconfitta di Benevento è preoccupante nell'analisi del come hai perso e non mi pare preoccupi solo me , mi pare preoccupi anche Giampaolo, anche Pradè anche Ferrero. Giampaolo ha parlato di "fiducia tradita" e di "stress da alta classifica" , Pradè di "motivazioni e di ambizioni". Ferrero non so cosa ha detto , so solo che negli spogliatoi era moderatamente incazzato. Io di questo sto parlando, non del fatto che hai preso tre goal dal Benevento e belin non si possono prendere tre goal dal Benevento. Io sto parlando del fatto che nel secondo tempo è entrata in campo una squadra che sembrava avere il fumetto sulla testa con scritto "dai finiamo sta partita, non danniamoci l'anima tanto questi son grammi dove cazzo vuoi che vadano". E questo è un atteggiamento non sbagliato, di più e vorrei che chi può ,spiegasse ai nostri calciatori che non se lo possono permettere mai. Anche perchè c'è tutto un girone di ritorno da giocare e sarebbe bello farlo come abbiamo fatto quello d'andata, come spirito intendo non necessariamente come risultati.
  45. 9 points
    Riescono a rubare anche perdendo Ps: allegri dice che non si capacita di come stessero perdendo 3 a.0. Te lo spiego io belina: perché nel secondo tempo vi abbiamo fatto vedere come si gioca a pallone
  46. 9 points
    Questo è più cretino di Icardi Solo un cretino può rilasciare dichiarazioni simili
  47. 8 points
    eh già, se dobbiamo citare Enrico Mantovani, citiamolo per intero visto che ha speso parole sagge e sampdoriane nei confronti di tutti i suoi successori, Ferrero compreso viceversa mi pare che da Paolo Mantovani in poi vi sia chi ha spalato merda contro tutti i presidenti dell'Unione Calcio Sampdoria, che fossero sampdoriani appassionati o raziocinanti, genovesi o foresti, signorili o coatti. per tacere di certi pennivendoli che scassano il cazzo sul burino Ferrero, e sulle mancanze di rispetto, e ieri tiravano dei pompini in televisione o sul giornale per difendere un pezzo di merda come Cassano
  48. 8 points
    I Ferrero Boys, fra i quali mi tocca collocarmi, sono anche I Sampdoria Boys. Cioè quegli psicopatici che stanno dalla parte del Doria e di chi ne garantisce CONCRETAMENTE la sopravvivenza mettendo le firme in banca e pagando I conti. E che mai si sognerebbero di dire pubblicamente quello che ho sentito dire su un Presidente della Sampdoria in carica, tanto meno in tv, comunque si chiami, a meno che non " faccia qualcosa di penalmente rilevante ai danni del Doria" [cit.]
  49. 8 points
    Alt ferma tutto, calma e gesso. Qui non si tratta di essere migliori o peggiori. Qui si tratta di dare alle cose il loro nome ed essere coerenti, non dico con ciò che si pensava in passato perchè cambiare idea dicono sia adirittura sintomo di intelligenza, ma perlomeno con ciò che si dice e si rivendica ora per il presente. Un grandissimo esponente della Gradinata Sud, leader carismatico ed indiscusso leader per molti anni in passato degli Ultras Tito Cucchiaroni Paolo Mantovani, ha scritto su facebook un bel post che ricordava il sacrosanto ed innegabile diritto del tifoso a sognare. E se parliamo ,come stiamo facendo visto che questo è un forum blucerchiato, di Samp è del tutto ovvio che al momento attuale il sogno può iniziare solo dalle coppe, perchè certo converrai che augurarsi di andare in B per essre più coesi non lo si può definire certo un sogno. Bene ,se siamo d'accordo che sognare si può anzi si deve , ed io sicuramente lo sono , continuo sistematicamente a calcolare entro quanti anni potremo nuovamente fare la finale di Champions, perchè che prima o poi la faremo lo do come fatto assodato, allora dobbiamo parlare di quello che ci vogliamo attaccare ai sogni. Se il mio diritto a sognare lo lego al fatto che uno che mi sta sul cazzo se ne deve andare dalla Samp e se per ottenere questo risultato inizio una guerra senza esclusione di colpi , tirando dentro tutto quello che mi può servire per denigrare l'oggetto del mio odio , gusti sessuali, difetti fisici, ricchezza o povertà, conoscenza o meno dell'alber0 genealogico dei padri fondatori, supposta superficialità, supposta malversazione ecc ecc, beh allora vado un pò oltre al mio diritto di sognare. Questo è già accaduto nel passato con protagonista una parte consistente della tifoseria ed un'altra , molto più piccola, a difendere gli stessi principi che ora qui stiamo difendendo. La cosa che più mi dispiace non è che il tutto si ripeta ma il fatto che la parte consistente di allora ha ingrossato le sue fila perchè alcuni della parte più piccola sono trasbordati sulla riva opposta. E di qua siamo sempre meno, ma non per questo taceremo.
  50. 8 points
    per me da Sabato mette il ragazzino Viera al centro con Ekdal mezzo destro e Linetty a sinistra Praett e Jankto sono prezzi pregiati che non brillano quanto dovrebbero, e questo non ci permette di fare quel qualcosa in più davanti non possiamo permetterci di avere due riserve che quando entrano sono trasparenti e a Gennaio bisognerà valutare se darli entrambi in prestito poi magari Sabato col Bologna mette gli stessi che dopo il punticino di ieri si sentono rinfrancati e spaccano culi di qui fino alla fine del campionato, andiamo in ciempions, deciempioooooons, droga, alcol, mignotte, viva giampaolo, panchina d'oro, speciale del secoloxix dopo lo speciale su tutti i morti loro e quelli che non stanno bene, arriva Ibra, squirting e takwondo a manetta. Ale' Doria
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