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Showing content with the highest reputation since 10/20/2017 in all areas

  1. 20 points
    Le recenti iscrizioni a questo tanto rispettabile quanto antico Foro, mi hanno indotto a formulare alcune considerazioni che cercherò qui di rendervi note, mi auguro in modo chiaro ed esaustivo. Innanzitutto vorrei fare un po’ di cronistoria dei fatti che portarono alla nascita del Forum, del perché e del per come per alcuni anni fosse diventato dapprima un punto di riferimento per molti sampdoriani ed in seguito un luogo assai meno frequentato, una sorta di 4 amici al bar, dove tutti – o quasi – ci si conosce e si chiacchiera del più e del meno attorno alla Sampdoria. All’inizio fu il Forum Il Forum degli Ultras Sanfruttuoso, una creatura di Alberto, un vero Amico per me, un tipo strano che aveva un gran desiderio di condividere la sua passione per la Sampdoria con il maggior numero di persone. Si era sul finire degli anni 90 e i primi del nuovo secolo, internet era cosa per pochi, si viaggiava alla velocità delle italiche ferrovie, di social non se ne aveva traccia così come di siti dedicati alle news blucerchiate. Causa il periodo disgraziatissimo in cui si trovava la Sampdoria, avaro di risultati sportivi , ma ricco di polemiche e di contestazioni, il Foro divenne un luogo della resistenza blucerchiata: la Sampdoria si ama 7 giorni su 7, abboniamoci in 20.000, ecc … ecc . Vi era pure un buon feeling con gli Ultras, ma di questo e di altre beghe non ho nessuna intenzione di parlare: acqua passata non macina più e a lungo andare non solo annoia, ma rompe pure il cazzo, senza considerare che chi non ha vissuto in prima persona certe dinamiche o non ci capisce un cazzo o capisce messe per musse. Via via gli utenti aumentano, via via le amicizie si rinforzano, via via qualcuno pure si sposa e qualcun’altro nasce: insomma un bel gruppo virtuale, ma che poi è pure molto reale perché ci si vede, ci si frequenta, ci si tocca e qualcuno come detto ci si tromba pure. Tutto bene quindi, si tocca dunque l’apice che dura a lungo, si ma …. si però …. Il declino del Forum Qualche casino interno, qualche problema di comunicazione tra esterno/interno, qualche casino informatico di troppo irrisolto, il benessere si sa porta all’appagamento, dissidi, rotture di cazzo, cose di cui non ho alcun desiderio di trattare (Amintore astieniti o ti vengo a cercare) e poi infine esplode il FENOMENO SOCIAL e le chat di WhatsApp. Prima di dedicare spazio ai social, è bene fare una breve digressione riguardante il “benessere sportivo”: è fenomeno ampiamente dimostrato e sostenuto da ampia casistica che quando le cose vanne bene, sullo spettabile foro ci son pochi accessi, mentre quando le cose vanno male tutti accorrono al foro in cerca di conforto o di sfogo. Dicevamo dei social: se devo dire qualcosa a Pino e a Gino senza che Rino lo sappia, uso whatsapp, se devo dire qualche stronzata al Presidente o giocatore di turno uso face book perché sul foro mi è proibito. Sui social poi ho più seguito, chissenefrega se è gente che manco conosco, che magari qualcuno è pure genuota, che poi tanto mica gli rispondo, a me basta dire ciò che voglio dire, meglio se ciò che dico va incontro al pensiero dominante che così mi becco più like e ho un casino di followers che me lo fanno venire mezzo duro e stai a vedere che becco pure della fica. Capite bene che il foro, seppur rispettabile e dotato di una sua etica, non possa competere con i social, con face book e whatsApp è una partita persa in partenza …. Si però poi accade che in piena bagarre, nel mentre che è in corso la madre di tutte le contestazioni verbali fatta di insulti, improperi, di auguri di morte, di ictus, coccoloni e disgrazie varie, di fake e contro fake, te lo lì che spuntano alcuni nuovi iscritti – pochi eh – pochi ma buoni, come quelli di un tempo, sampdoriani con la testa sulle spalle, che scopri che da qualche tempo leggevano le nostre puttanate e che in quelle puttanate si ritrovavano e ritrovavano lo spirito dei sampdoriani di un tempo, un tempo prima dell’odio, degli insulti, dell’ignoranza becera, del non capire che poi alla fin fine sempre si tratta di una nostra passione basata su 11 beline che corrono dietro a una palla, un po’ come si faceva noi da ragazzini sul campo della parrocchia o sul piazzale della scuola. Quindi dico benvenuti a questi nuovi iscritti e a quelli che magari arriveranno, perché son certo – e ne ho le prove sostenute da evidenze – che saranno come chi li ha preceduti e qui è rimasto, ma non perché ci si consideri meglio di altri o più sampdoriani di altri* , ma perché chi si avvicina e poi frequenta a questo rispettabilissimo Foro solitamente è una persone per bene, uno che non insulta, che tenta di ragionare, che prova a capire i motivi di un determinato evento o momento (magari dicendo delle cazzate), che riesce ad essere “leggero” anche in momenti che possono apparire drammatici, che non è bene prendersi troppo sul serio soprattutto quando si tratta di 11 beline che corrono dietro ad una palla E infine una nota personale: un benvenuti in più perché siete riusciti a farmi mettere assieme un post come da tempo immemore non scrivevo …. e adesso ritorno alle mie cazzate e ai miei W LA FICA * più sampdoriani di altri : dopo mille anni di SUD seguo da 2 anni le partire dai tanto vituperati distinti e vi posso assicurare che ho sentito sin qui molte meno cazzate e insulti ai giocatori e allenatori dalla mia postazione attuale rispetto a quando ero nella SUD. Morale: non è il luogo in cui vedi la partita che ti dà la patente di miglior tifoso
  2. 18 points
    Lunedì andrò al suo funerale. Ci andrò con i colori che lui amava. E sarete tutti con me.
  3. 16 points
    VITA DA STADIO - il ritorno della macchinata della scienza (Galway, Pontex, Mamar) Memori dell'arrivo a Firenze in coppa Italia a fine primo tempo dello scorso inverno, partenza fissata alle ore 10 7 ore per raggiungere Bergamo sono sufficienti secondo i nostri calcoli tolemaici In chat la sera prima Mamar avvisa che potrebbe ritardare , si decide per la mezza Partenza effettiva ore 11 per ritardo del sottoscritto causa sveglia balorda e traditrice. Comunque siamo sereni, abbiamo tutto il tempo di arrivare in scioltezza, mangiare , bere e come al solito non scopare. Piccolo problema dopo Busalla: Mamar che non fidandosi della temperatura primaverile ha insistito per sedersi in auto con maglia, felpa e giubbotto realizza che sta per avere un malore Decide di togliere qualche strato seduto in auto ma la stazza e l'intelligenza non permettono una rimozione sicura del vestiario in eccesso. Nonostante l'aiuto di Pontex dalle retrovie rischia gomitata al conducente e probabile morte istantanea sulla A7. In ogni caso procediamo spediti, forti delle 6 ore di anticipo . Si discute amabilmente di opere Omeriche, dadaismo, lirica provenzale e meccanica razionale . Poi dobbiamo pisciare. Ma all'improvviso la solita maledizione : incidente. Auto ferme . A motore spento. Tragedia. Prostata che impazza. IIl navigatore che inizia a calcolare il ritardo. Autogrill chiuso ma utile per saltare 20 metri di coda, si riparte, autogrill aperto, panino, birra, pipì, simpatia, discorsi, parcheggio auto, saliamo sul pullman scortato dalla polizia, arrivo , coda al tornello....e anche questa volta entriamo alla fine delle formazioni dopo aver comunque salutato un concentrato Dj Smith e un sempre ottimo Razzo . Prendiamo posto, birrati, e si inizia. Zapata ci fa cagare addosso, è ancora più grosso da avversario ma Gioacchino Andersen lo tiene. Sdeeeeeng.Chi ha fatto palo? Zapata. Sdeeeeng chi ha scheggiato il palo? Gomez. Ma teniamo e punzecchiamo ogni tanto, sfiorando il vantaggio con la capocciata del sempre presente e citato Gioacchino. Il secondo tempo è un attimo: esce Zapata, entra uno che Mamar battezza con un profetico ed oscuro "questo è uno che dà fastidio" . Esce Caprari piuttosto da porchiddiischi ed entra Gaston che fa qualcosa di meglio, impegna il loro portiere e fa un paio di belle cose. Decidiamo che il male del calcio moderno è il retropassaggio al portiere con melina difensiva annessa e decidiamo di batterci per un futuro dove il gioco alla Zenga sia riconosciuto patrimonio dell' Unesco e i meali siano addirittura battuti dal difensore. Corner, un ragazzino davanti a me dice "tanto non segniamo mai sui corner" GOOOOOL TONELLI no dai adesso ci caghiamo addosso fino alla fine, annullatelo, VAR Ammonito Linetty, secondo Pontex perchè ha mostrato il cazzo al guardalinee dopo il gol, ma la cosa ci lascia dubbiosi considerando di comune accordo che i polacchi non sono così estroversi. Si soffre, si suda, Murru in nazionale, Tonelli in nazionale (ci va), tutti in nazionale. Serie di corner negli ultimi minuti, mi aspetto il solito boato al gol del pareggio nel recupero, quel cazzo di boato che accompagna buona parte della nostre partite del passato....e invece fischia! fischia la fine,!Gasperson suca, si festeggia con rispetto per i bergamaschi. Ritorniamo a casa tra commenti tecnici, tattici e mercato. Decidiamo di credere in un'operazione che portebbe il polacco pistolero rattide all'Empoli di passaggio e poi a noi a Settembre per creare una Sampolonia da antologia. La stanchezza, l' età e la fame hanno il sopravvento e iniziamo a confondere partite, squalifiche dei campi e finiamo a parlare del Pescara e di Rebonato (non chiedetemi il perchè) Ho visto la Sampdoria vincere in trasferta, la mia iazza è proverbiale. L' ultima volta c'era il governo Tambroni. DAI DORIA
  4. 15 points
    Siamo un forum di beline Ma c'è anche chi sa scaldare il cuore e far godere gli occhi Un gran bel Liam
  5. 15 points
    "E' notte alta e sono sveglio sei sempre tu il mio chiodo fisso" Vorrei sinceramente ringraziare nell' ordine: quello che a marzo è andato a trattare la cessione con la volpe sotto l'ascella di una possibile collaborazione futura con la nuova proprietà, quello che ce l'ha mandato e poi ci ha ripensato e poi ha detto "qui mi state a fregare tutti quanti io non firmo niente", quello che ha twittato, poi non contento ha ritwittato ancora e ancora... finchè non gli han nascosto il cellulare, quelli migliardari che però gli è toccato cacciar via dieci chili tra focaccia e salatini assortiti più una cassa di Freschello frizzante che serviva per brindare alla stipula del contratto ed han pensato subito "qui si comincia male straggiando delle palanche", quelli che da quel momento non han capito più niente e sono stati lì ad aspettare di settimana in settimana che la cessione si avverasse ("Conducente! E' qui l'Acquario?" "Belin signora siamo partiti da Voltri e qui siamo in via Merano a Sestri! Non me lo può chiedere a tutte le fermate!"), quelli che si aspettavano le spiegazioni circa l'assegno per Obiang sapendo che la verità giudiziaria, purtroppo arriva dopo anni e che l'indagato cos'altro può dire se non "sono innocente non ho fatto niente" o si aspettavano "tranquilli! ho inchiappettato solo la Finanza, ma voi non ditelo a nessuno!", quelli che si sono impettiti perché non era solo questione di distrazione di fondi ma di indegnità morale per cui da adesso non lo consideriamo più presidente anche se è Presidente e fa il Presidente e vediamo un po’ come finisce, quelli che han pensato “ a ladrone , ladrone e mezzo; e adesso gli creiamo un ambientino che vedrai che molla”, quelli che han detto adesso andiamo a ringraziare Garrone che ce l’ha messo, quello che, sentendo puzza di bruciato, ha finalmente detto che ha regalato una “cosa” che vale svariati milioni di euro a un “cialtrone e buffone che può fare il botto da un momento all’altro” però lui Garrone vuol tanto bene al Doria (che poi dopo le porcate dette e fatte al padre da taluni “doriani” ad essere un po’ incavolato ci avrebbe mezza ragione), quelli che han fatto i programmi televisivi finalizzati al sostegno, le pagine web di supporto che per iscriversi chiedevano una dichiarazione di anti-ferrerità (e chi cavolo è Ferrero, il vile spione Dreyfuss!? Ci siamo dimenticati che parliamo di pallone?), quelli che pur avendo più anni della Pria Pulla han bannato su FB i sospetti ferreriani (senz’altro pagati, stra-pagati dal Duce-Truce) che manco i sedicenni a quelli che mettono i like alle foto della loro fidanzatina alla spiaggia, quello che “nessuno a me ha mai fatto una proposta” e poi è partito alla volta di Niù York per farsi ricevere dal multimigliardario nello sgabuzzino delle scope, quelli che han passato luglio a parlare delle cazzate circa la cessione societaria invece delle cazzate del calciomercato, quelli che han detto “tu non ci entri più nel bar se no ti becchi una testata” ( e bellandi è pericoloso ragazzi andare per questa china che qualcuno può farsi male sul serio) dimenticando che se poi non gliela dai per davvero la testata e lui entra nel bar lo stesso la figura del quaraquaquà la fai tu, non lui, quelli che son venuti a Boccadasse, han visto il scito e la location, però, all’americana, pur di liberare il territorio, son disposti a cospargerlo di napalm, quello che va mangiare con Salvini, con i Savoia che manca solo Kesselring buonanima (buonanima si fa per dire) quando un profilo basso, tipo Prevosto di Campomorone, sarebbe stato più opportuno e più di buon senso (ma già il buonsenso non te lo puoi dare se...), quelli che "con Gianluca anche in serie B!" che poi lo sai che (mica tutti che non faccio di tutt'erba un fascio, ma non pochi), dopo il primo campionato moscio "ecco lì che abbiamo trovato un altro pupazzo del Benzinaio!", quella che è appena uscita da una pagina di Cafonal di Dagospia e già le bruciano la macchina perché a Radio Quartiere Trionfale a Roma ha parlato bene di Ferrero e allora son subito partiti in sette da Molassana Alta con una tanica di kerosene per incendiarle l’auto che stava dove tutti sapevano, all’angolo tra via Tito Livio e corso Cirenaica, una Ford Ka quasi nuova del 2005 per non parlare delle cose che ci aveva lasciato nel cruscotto: la crema idratante da 300 euro comprata da Sephorà più 250 mila euro appena prelevati col Bancomat,... quello che non ha detto ancora una parola,... quello che parla troppo... vorrei tutti sinceramente ringraziarli perché, per la prima volta, dopo più di sessantanni, mi han fatto sperimentare cosa vuol dire vivere sei mesi da genuano…. Io lo so che ci sono cose infinitamente più importanti della Sampdoria che però è un mio giocattolo dell’infanzia conservato per tutta la vita (non solo mio lo so) e ci sono affezionato e se ci sono affezionato non lo faccio passare sulla griglia di un tombino col rischio che ci finisca dentro e dopo non ce l’ho più (non solo io). E tutti lo amano e tutti lo vogliono salvare “Perchè è mio!” “No! E’ mio!” e intanto scivola lentamente verso la griglia… Fermatelo! Fermatevi. Solo la Sampdoria, come questo Nobile Foro, impalpabile come l’aria che respiriamo.
  6. 15 points
    Giusto. Diciamo le cose come stanno. A me Ferrero, istintivamente, sta sui coglioni. Non mi piace come si esprime, non sopporto niente di quello che fa pubblicamente da quando è diventato presidente. Questo lo rende un cattivo presidente e mi dà il diritto di contestarlo? Forse prima di fare questo passo devo ragionare un po' più in profondità, e su tre argomenti principali. Il primo è il più ovvio secondo la visione comune del rapporto tifoso - Presidente: Ferrero nei fatti come si è comportato? Ha fatto un lavoro eccellente, e non raccontiamoci la scusa insostenibile che una cosa è lui una cosa è la Società: la Sampdoria è sua, lui sceglie le persone, lui le gestisce. E non parlo di risultati sportivi, che sono più che buoni, ma di gestione a 360 gradi, tanto è vero che per la prima volta da quando sono al mondo la Samp non è una iattura per chi la possiede, ma persino un investimento ambito. Ma la vera questione che voglio porre è un'altra: è mio diritto, o più sommessamente fa parte del mio ruolo quale tifoso, valutare come gestisce la Società il Presidente? La mia risposta è seccamente no. Salvo casi estremi, ma estremi davvero, in cui sia in pericolo la stessa sopravvivenza della Società stessa. E non mi pare che siamo in questa situazione: gli stessi Illuminati che auspicano un cambio di proprietà riconoscono che la Sampdoria è patrimonialmente solida. Che poi vorrei vedere quali nozioni, o competenze, può vantare il 99% di chi si esprime sull'argomento, e che cazzo gliene frega dei conti societari quando l'unica cosa che dovrebbe interessarci è andare allo stadio e goderci le partire. Aggiungo che, non a caso il "tifoso bilanciato" che gestiva un blog facendo improbabili analisi sui bilanci delle società di calcio, era un bibino.... e loro sono maestri della chiacchera, della prosopopea e del pressapochismo (ma da maestri mi pare abbiano buoni allievi anche dalle nostre parti). Ultimo punto: l'umiltà di porre a noi stessi una domanda scomodissima. Ha ragione Ferrero a fare il giullare in pubblico pur essendo Presidente della Sampdoria, o ha ragione chi vede la Sampdoria come una cosa "sacra"? Col passare del tempo, diffido sempre più dei fanatici, di quelli che si sentono diversi e migliori. E mi sta venendo il dubbio che l'atteggiamento giusto sia quello di Ferrero, e che non devo prendere troppo sul serio la mia passione - pure fortissima, imbarazzante - per la Sampdoria. Non era - ancora una volta - il rifiuto delle frasi fatte e del pensiero sportivo dominante che ci distingueva, tanto tempo fa, dalla triste e seriosa autoreferenzialità dei soloni blurossi? Che poi tutto questo rispetto per la sacralità della Maglia non l'ho visto quando c'era da cantare canzoni idiote contro i napoletani, o semplicemente quando toccava palla il Regini di turno, che la maglia l'ha sempre onorata. "In a soldier's stance, I aimed my hand at the mongrel dogs who teach / Fearing not that I'd become my enemy in the instant that I preach"
  7. 15 points
    pensiero personale : lunedì saremo sulle prime pagine di tutta Italia, e purtroppo temo non in positivo i topi 43 minuti di rispettoso silenzio, e noi "lavali col fuoco" e "Napoli colera", due settimane dopo che tutta Italia si è stretta attorno a Genova meno male che siamo quelli che blateriamo contro "il carrozzone che si deve fermare" e "il business che non ha rispetto"... magari se per una volta fermiamo il nostro , di circo, facciamo una figura migliore Una volta, eh? confido nell'intelligenza di chi "guida" il tifo della gradinata sud, non su quella del sampdoriano medio ps: tra parentesi da quando abbiamo ricominciato con queste BUFFONATE, ci aprono sempre il culo forse sarebbe meglio tifare per il Doria, e magari fargli il culo noi
  8. 14 points
    La gradinata che insulta il Presidente mentre Quagliarella si bacia e abbraccia con i propri famigliari con le lacrime agli occhi ..... quando protagonismo e autoreferenzialità trionfano Ho provato profonda vergogna come ai tempi dei cori stonati ENRICO ENRICO VAFFANCULO
  9. 14 points
    posso dire una cosa molto terra terra? la dico A me i topi mi hanno sempre dato delle grandi facciate nel culo Anzi, a noi i topi ci hanno sempre dato delle grandi facciate nel culo, come dimostrano trofei, piazzamenti finali, derby, numeri allo stadio Nonostante ci fosse il farmacista che andava a Modena, anziché a vedere la finale di coppa Italia; nonostante Siri, De Andrè , Gianni Brera e tutti i belini che se li strangolano
  10. 14 points
    in una intervista ad un quotidiano locale, Marco Giampaolo ha detto cose incredibili ma quello che più mi piace lo voglio lasciare qui, sul nostro forum "..... La maglia della Samp respira fascino. È riconoscibile. È quella. Non si camuffa. Il fascino della Samp deriva anche da quella maglia, ha un senso di antico e di storico, la riconoscevi anche quando la tivù era in bianconero. Tutti la vogliono. Rappresentarla nel modo migliore… questo è il mio sentimento. E il sentimento è la prima cosa, senza non fai niente. La seconda cosa, non devi tradirlo. Tutte le considerazioni che possiamo fare in futuro saranno sempre legate da questo connubio, il sentimento e il non tradirlo. Se siamo in questa condizione, non esiste niente altro per me».
  11. 13 points
    Non so forse l'utente Mangusta ,così come moltissimi altri, paga il fatto di essere giovane e di non sapere ciò di cui parla. Va anche detto che, come qui ricordiamo spesso, i tempi cambiano e con essi gli atteggiamenti nei confronti delle cose futili come può essere il calcio ed il tifo calcistico. Una cosa rimane però immutata e cioè il fatto che non si possono sommare pere a banane e che quando si giudica qualcosa o qualcuno si dovrebbe essere informati ed avere competenze in merito all'oggetto. Ora ,venendo a noi, questo è un sito di tifosi di calcio, tifosi per lo più molto appassionati, frequentatori dello stadio e ,infantilmente innamorati, della UC Sampdoria. A parte qualcuno, non abbiamo specifiche competenze in materia fiscale, fallimentare, economica, di diritto ecc , e direi nessuno ,di tutto questo applicato al calcio. Al massimo possiamo avere qualche competenza, magari per sentito dire o per esperienza personale, di tattica e tecnica calcistica, di arbitraggio,di preparazione fisica. Moltissimi hanno esperienza diretta di tifo organizzato e di vita da stadio. Ecco le nostre competenze sono queste e devono essere finalizzate al sostegno alla squadra , al tifo ,al creare negli avversari quantomeno in casa nostra una sorta di timore, di stordimento. Il tifoso per definizione dovrebbe rappresentare quel di più , nel corso della partita ma spesso anche nel prima e nel dopo, che infonde coraggio e determinazione nei calciatori, perchè possano dare il meglio di sè. A noi dovrebbe fregare un cazzo del presidente e delle vicende societarie , dovrebbe importare solo la squadra ,il tifo ed al limite , dopo la partita, fuori dello stadio, qui sopra o al bar o al club massacrarci in discussioni tecniche, se doveva giocare tizio o caio, se l'allenatore doveva o non doveva fare quella sostituzione, se l'arbitro è una merda ( e lo è sempre...) e così via. Ora , quando invece il tifoso diventa commercialista,fiscalista,presidente , quando il tifoso ha come primo interesse influenzare la dirigenza e/o pensa di vantare diritti nelle scelte societarie , allora non tifa più non fa più l'unica cosa che sa veramente fare e questo non aiuta nessuno, anzi può portare rapidamente a disastri e casini. Oltretutto abbiamo un esempio vicino, nell'altra compagine cittadina i cui tifosi da sempre si sentono "padroni" della loro squadra con ciò che ne consegue e non mi pare abbiano scritto pagine memorabili ne per quanto riguarda il tifo, ne per quanto riguarda i risultati sportivi, per tacere di serietà e moralità dei vari presidenti e dirigenti che si sono succeduti. Purtroppo pare che ormai anche la nostra tifoseria abbia preso questa deriva, che non le apparteneva, che mai le è appartenuta , da qui l'apertura con riferimento alla giovane età ed ai tempi che cambiano. Noi qui sopra ,pochi e forse inascoltati , non possiamo intervenire direttamente, ma non possiamo nemmeno far finta di niente ne esimerci dal condannare questo comportamento. Non siamo abituati a seguire l'onda lunga, ma a ragionare con la nostra testa e a mettere sempre e solo il sostegno alla Sampdoria , che è lo ricordo una SQUADRA DI CALCIO, prima di tutto il resto Ciò non significa aver fatto patti col diavolo o difendere gli indifendibili. Si tratta solo di difendere la nostra squadra , i nostri ragazzi ed aiutarli a tenerci fuori dal girone infernale della serie B.
  12. 13 points
    COMUNICATO Ieri sera mercoledì 16 ottobre 2019, in un noto locale del centro di Genova si è riunito il Direttorio del Forum Sololasampdoria. Erano presenti, come graditi ospiti, alcuni utenti del forum che hanno portato gli umori e le istanze della base oltre ad un auterevole esponente della Brigata Massimo Ferrero 2018. Nel corso della discussione , a tratti anche molto accesa, sono emersi diversi punti di vitale importanza sui quali esortiamo la Società ad intervenire tempestivamente e se necessario con fermezza. Non ci è più possibile sopportare certe situazioni, alcune sul tavolo ormai da troppo tempo, che urtano vieppiù la nostra sensibilità di tifosi e custodi del BluBiancoRossoNeroBiancoBlu. Elenchiamo qui di seguito le sopracitate priorità : I gabinetti ,delle gradinate specialmente ma anche dei distinti, fanno schifo e sono in alcuni casi impraticabili. Non sappiamo delle tribune perchè non abbiamo riscontri di nostri utenti colà locati, o forse non abbiamo proprio utenti che vadano in tribuna, comunque fate qualcosa. La musica a palla durante il pre-partita ha rotto il cazzo (quanno ce vo ce vo). Non è possibile ,specialmente per i tifosi più anziani, e tra di noi ce ne sono molti, neppure parlare e scambiarsi le importanti informazioni pre partita circa la tattica, le caratteristiche degli avversari, l'adeguatezza della terna arbitrale e così via. Lettera da Amsterdam ha rotto il cazzo ( anche qui quanno ce vo ce vo). Per carità canzone molto bella ma non certo trascinante anzi diremmo ammosciante. Esigiamo il ripristino del classico Inno della Sampdoria, che per chi non lo sapesse (peste lo colga) è il celeberrimo "Se deserte son le strade". La tribuna stampa fa cagare , dateci una mano di pittura, possibilmente blucerchiata e mandate i giornalisti da un'altra parte (anche fuori nel caso) La riunione si è sciolta a tarda ora, con l'impegno di una nuova convocazione prima della partita con quelli là, per verificare quante delle nostre richieste saranno state recepite ed in caso contrario valutare le opportune azioni di protesta. Il Direttorio SEMPRE E SOLO FORZA SAMPDORIA
  13. 13 points
    Non mollare, Forza Unione Calcio! Vaffanculo tutti
  14. 13 points
    Quotando quello che si legge in giro (anche da illustri tifosi) Ferrero mangia e viaggia con i "nostri" soldi. L'uso della parola "nostri" e' quanto di piu' simile a quello che dicono/fanno nell'altra gradinata e ancora una volta dimostra come ci stiamo avvicinando pericolosamente. Che i tifosi facciano i tifosi e non debbano autorizzare note spese in societa... Scusate mi sono permesso di intervenire sull'argomento. Ho passato i 45, vivo all'estero e seguo con tanta tristezza tutto quello che sta succedendo. Vi leggo da circa 15 anni e finalmente ho deciso di iscrivermi e partecipare, forse spinto dal momento delicato. Siete l'unico sito che parla di Sampdoria con cui mi trovi in totale sintonia. Continuate cosi questo forum serve ancora molto...
  15. 13 points
    Mi auguro che in caso di cessione della Società venga riconfermato in toto lo staff dell'area comunicazione: stanno producendo materiale video eccezionale e gestiscono cone meglio non si potrebbe i social ( nonostante gli idioti che scrivono cazzate e cattiverie gratuite sulla pagina Fb) L'ultimo video sul deby "sei fantastica " è .... fantastico
  16. 13 points
    Come sei bella amore Sorridi e lasciati andare Partita perfetta, atleticamente devastanti Sarò fatto male io ma sono riuscito a incazzarmi dopo una vittoria col milan e uma classifica da seghe per un coro. Per Luca Vialli. Che cantiamo per il Doria
  17. 13 points
    Si siamo sempre meno, sembra che FB sia più ricercato come stumento di discussione e poi qui facciamo selezione all'ingresso. Molti ritengono sia una forma di arroganza e prevaricazione e quindi veniamo snobbati. A noi però non ce ne frega un cazzo e sinchè riusciamo a metterci i soldini per pagare il server, noi qui rimaniamo. Alla faccia di FB
  18. 13 points
    A me non è mai piaciuto insultare i tifosi avversari. Lo trovo inutile o quantomeno incoerente: ho sempre cercato di comportarmi come se li avessi fisicamente vicini a me e non con 100 metri di prato in mezzo, o dall’altra parte di un vetro antiproiettile. E siccome non sono uno da pugni in faccia, mi comporto di conseguenza (peraltro da quando vado nei distinti la vicinanza è anche fisica, e molto istruttiva). Altra premessa: il “napoli colera”, per quanto inconfutabile affermazione di una verità storica, mi ha un po’ rotto i coglioni. Io lo eviterei anche perché, ad un certo punto, se proprio devo farmi guidare da qualcosa, quando sono allo stadio penso al bene della Sampdoria. E non sono certo che ricevere tutta questa attenzione per una stronzata come quella di ieri sia compatibile con questo fine. Ci sono modi migliori di farsi rispettare, e il primo sarebbe riempire lo stadio e fare un casino d’inferno. Siccome a volte succede e a volte no, a me piacerebbe da pare nostra anche un po’ di sana, sanissima autocritica. Abbiamo bisogno di insultare gli avversari per preservare la nostra dignità? Secondo me no, anche se si tratta solo di insulti e non di razzismo, come si vorrebbe ora far credere. A prescindere da chi abbiamo davanti, a prescindere da chi sia il nostro Presidente (che ieri, come l'arbitro, ha fatto quello che doveva: Gavillucci ha pure ammonito il merda che ci ha provocato). Detto questo, vorrei spendere qualche parola per i Discriminati. I Discriminati in trasferta non sono discriminati, ma ricevono – magari in modo più colorito – quello che ogni tifoseria riceve. Io lo eviterei, l’ho appena scritto, ma non credo debba essere vietato e contro di loro - solo contro di loro - invece lo è. Possiamo far finta di niente e sentirci pieni di dignità, o prenderne atto e fare una figura migliore. Peraltro insultare i Discriminati è vietato anche se sono una tifoseria ad altissimo tasso delinquenziale, che in casa e fuori si comporta, da sempre, peggio di chiunque altra: salvo qualche recentissima eccezione, per loro i divieti non esistono. I Discriminati infatti, in trasferta, nei settori misti si comportano senza nessun rispetto per la tifoseria locale. E’ così da sempre, lo è stato anche l’anno scorso dove ho avuto la sfortuna di stare un’ora e mezza con loro, cambiando posto quattro volte e trovando sempre lo stesso atteggiamento. I Discriminati poi, sul campo, rubano. Rubano come la juve, le fanno grosse grosse, soprattutto in casa loro. Però si lamentano e fanno sceneggiate, mettendo sempre in mezzo – loro sì – il fatto che venire dal Sud li svantaggia. I Discriminati infine sono gemellati con una tifoseria decadente che in piccolo vorrebbe essere come loro, ma non ci riesce, e il loro gemellaggio nasce da un illecito sportivo conclamato. Per tutto questo non accetto lezioni da nessuno, tanto meno dai Discriminati. Però nello stesso tempo mi aspetto di più dalla nostra tifoseria, molto di più. Anzitutto mi piacerebbe tanto smettere di insultare i Discriminati, proprio perché come tifoseria e società di calcio mi fanno schifo e credo che dovremmo prenderne atto, cominciando a ignorarli. E poi mi piacerebbe tanto che la rabbia di ieri la utilizzassimo – pensando un po’ ai cazzi nostri – per fare meglio come gradinata e tifoseria.
  19. 12 points
    se ci hai letto, la risposta la conosci benissimo la pensiamo male, anzi malissimo, sia sul viaggio a Palermo, sia sulla "vacanza" della società in questi mesi del resto, abbiamo scritto in tutte le salse che ci avevano rotto il cazzo TUTTI I TUTTI sono: Ferrero che era convinto di passare all'incasso, gli americani convinti che facevano la corsa al massimo ribasso (anche contando sul tanto peggio tanto meglio), ex presidenti che per paura ed opportunismo danno del "cialtrone" ad uno a cui hanno regalato la Sampdoria (ma non aveva passato un severissimo filtro del belino che vi strangoli?); quelle rumente dei giornalai, ed una larga parte di sampdoriani di ogni genere e collocazione in gradinata o fuori che si stanno comportando da genoani da 6-7 mesi ah, ci hanno rotto il cazzo anche quelli che citano Paolo Mantovani , ma poi si comportano all'opposto di quello che ha tentato (senza successo) di insegnare ai tifosi , in termini di buon senso e civiltà ora ti è chiaro? ps: a proposito, come mai hai postato il tapiro? Non ho visto il filmato, ma a quanto leggo , non ci vedo nulla di scandaloso dedica compresa a Gianluca ps del ps: magari rispondi anche ad Erreci... anche a me pare foste tutti contentissimi quando Ferrero volava a Palermo, perché dicevate "taci che si toglie dai coglioni"
  20. 12 points
    Detto che oggi non mi è piaciuta la prestazione della squadra Detto che ho trovato fastidio per l'atteggiamento di parte della tifoseria Ecco , detto questo, quei sacchi della merda che parlano di sportività, di aver fatto il loro dovere in passato vincendo con le nostre dirette concorrenti quando siamo retrocessi mi fa sorridere Farabutti scommettitori, spacciatori di valigette e auspicatori di morte e malattie che parlano di etica... Gente che ha esultato a Salerno per i gol subiti dalla propria squadra, gente che ha assistito alle partite combinate con la Lazio, gente che non più tardi di qualche domenica fa ha visto la juve regalare tre punti per saldare Sturaro. Ma di cosa state parlando sucidi pezzenti? Siete salvi e su quello che è successo oggi ci costruirete l'ennesima leggenda farsa, il fenicico che si salva nonostante la Zampituria si sia scansata. Ma racconterete l'ennesima bugia continuando a mangiarvi le unghie. E adesso cagatevi adosso un'altra settimana della vostra vita, restate ingrugniti, fumatevi l'ennesimo pacchetto. Tanto siete salvi. Ma dannati per sempre nella vostra miseria.
  21. 12 points
    La realtà è molto semplice ed anche un pò banale, e credo che noi tutti qua sopra la conosciamo. Quello che sta accadendo è una chiamata alle armi generale per mettere Ferrero in difficoltà, ed emarginarlo. Renderlo un uomo solo al comando. Tutto questo per tirare la volata a qualcuno che forse c'è , forse no, ma che sicuramente se ci fosse, e si prestasse a questi giochetti, se cercasse queste sponde per potersi palesare, tanto serio ed affidabile non sarebbe. Ed è purtroppo un film già visto, dove allora il salvatore della patria alla prova dei fatti non c'era o meglio c'era ma era un delinquente. E fa specie leggere certi nomi tra i tessitori di queste trame e di queste storie, nomi che allora erano dall'altra parte , erano quelli sotto attacco. Questo forum sapete tutti perchè nacque, ed allora era un'isola piccola in un mare in tempesta che teneva un minuscolo faro acceso , scorto da pochi. Poi ,quando la tempesta si placò, tutti a dire , "bravi, avevate visto giusto, avete mantenuto l'equilibrio". La piccola lanterna era diventata un faro enorme, ci leggevano tantissimi, ci chiamavano in tv , facevamo "tendenza". Poi poco a poco , tornati alla normalità il nostro essere uguali diventò "troppo" , e passammo di moda. Quello stesso giornalista che ha scritto quel pezzo ci definì con parole più gentili che non ricordo, in buona sostanza lecchini al soldo del "potere" dove con "potere" leggasi Dirigenti e Presidente della UC Sampdoria. Che per noi è sempre tale in qualsiasi modo si chiami, sia esso colto o ignorante, riservato o esuberante, dall'elogio forbito o grezzo nei modi e nelle parole. E siamo rimasti così, un pò ridotti di numero (ma questo per altre vicende) ma la pensiamo sempre così. Solo gli idioti non cambiano idea. Noi siamo idioti.
  22. 11 points
    La meraviglia della palla fuori dallo stadio Ti amo Tatuaggio tipo Saponara a Roma
  23. 11 points
    Buon Natale Mr sei arrivato che eravamo in fondo alla classifica, quando pensavamo "speriamo di arrivare a Gennaio non troppo distanti dalla terz'ultima", quando eravamo carne da macello. Siamo quart'ultimi a Natale, abbiamo vinto il derby, siamo ancora in grande difficoltà e in piena lotta, ma ci hai dato qualche certezza e tanta speranza Nella vita i problemi son sicuramente altri e non sono nemmeno paragonabili ad un campionato di calcio, ma hai contribuito ad un Natale più sereno per noi Sampdoriani. Grazie Ale' Doria
  24. 11 points
    Eravamo in un Truman Show e chi provava a farlo notare è stato indicato come ferreriano, qualcuno sapeva di non sapere un tubo e di pestare l'acqua nel mortaio ma , forse proprio per vanità come dice Erreci, ha continuato a propalare notizie completamente prive di fondamento. Sì! vergogna e disdoro per chi si professa Sampdoriano e ha scientemente sfruttato la situazione. Dunque per 6 mesi si sono descritti i movimenti immaginari di una situazione cristallizzatasi a marzo 2019. Ammazza K. e D. che pelo sullo stomaco! siamo proprio sicuri che cadendo nelle loro mani saremmo stati più al sicuro che in quelle di F.? Provo grande affetto per LV9, avere lui come presidente per me sarebbe stato bellissimo, ma debbo dire che credo abbia sbagliato a coprire col suo nome questa brutta operazione. Al Presidente vorrei consigliare, da sessantenne a sessantenne, di scegliere adesso il profilo basso, basta comparsate in TV, niente proclami, solo silenzio e lavoro, richiami i suoi collaboratori, abbia l'umiltà di non fare di testa sua, dia significato con il suo rinnovato impegno all'alto valore che ha dato alla sua proprietà. Però...spenda 30 euro e si compri finalmente un libro sulla Sampdoria, perchè è impensabile che uno guidi una società senza minimamente conoscerne la storia...via regina per non apparire come un grottesco alieno quale attuale dirigente..giacchè vuole rimanerne alla guida, non essendo costretto a vendere, Nel caso in cui si trovasse invece, nella costrizione della cessione e non l'avesse fatto...posso solo pregare per Lei. Il Doria ha scudo e "salvagente" che lo proteggono. I Nostri, senza aver la presunzione di insegnare niente a nessuno, li inviterei alla calma, a pensare che non dobbiamo salvare la Pulzella dal Drago, indicare un solo uomo quale ostacolo al soddisfacimento popolare è pericoloso e ingiusto, alla fine qualcosa di grave può accadere e, in ambito sportivo, nuoce gravemente alla causa che tutti diciamo di sostenere.
  25. 11 points
    "E' fatta" ed era quando? maggio? ... " Ci siamo .... " ed era luglio ... "C'è luce in fondo al tunnel ..." era settembre, nel frattempo ai primi di agosto ci fu chi diede l'ultimo saluto a Ferrero già con la valigia in mano .... quante certezze, quanto sapere, quante cazzate attorno a questa fiera delle vanità nel senso di inconsistenza, di un qualcosa di effimero e per l'appunto vano, vuoto : vanità di Ferrero, inconsistente nel suo fare il Rugantino furbo e strafottente di fronte alla concretezza e materialità degli amerikani, vanità dei giornalisti che non gettato parole al vento, ma parole che resteranno scritte per sempre a memoria di una figura di merda che passerà alla storia, vanità di Garrone, nel suo vano tentavo di recuperare credibilità di fronte alla tifoseria e alla sua città, vanità di chi sta attorno a Ferrero nel loro inconsistente, debole e vacuo tentativo di ricondurlo a più miti consigli , vanità dei tifosi "che il Doria siamo noi", vanità di Gianluca che chissà avrà pensato di ritrovare la giovinezza perduta e con essa magari pure i capelli Una brutta storia, una triste pagina che la nostra Sampdoria ha vissuto - e che ne vivrà le conseguenze spero non drammatiche -inconsapevolmente e senza colpa alcuna, senza nessun compiacimento ne debolezza, ma forse con il solo intimo desiderio di poter vivere serenamente FORZA SAMPDORIA PS : e ovviamente sempre W LA FICA
  26. 11 points
    Mamma mia Povera Uc Sampdoria Non te lo meriti tutto questo. Mi sembra tutto così assurdo che non riesco nemmeno a starci male. Mi risulta quasi estraneo, come se non riguardasse la mia squadra. Spero di non dover iniziare a raccogliere le carte dell'uovo di Pasqua per portare a termine la trasformazione completa in qualcosa che ho sempre deriso e per cui ho sempre provato pena.
  27. 11 points
    Siccome sono assolutamente allineato al "i tifosi facciano i tifosi" , continuo ad essere preoccupato, come tifoso appunto, dell'andamento sportivo della squadra che non lascia presagire niente di buono. E sul resto che gira intorno dico solo che hanno TUTTI rotto il cazzo e che TUTTI hanno colpe in ciò che sta accadendo. Non voglio smarcarmi e, per quel che conta, condanno in maniera netta il comportamento della tifoseria organizzata e dei media tradizionali. Inutile girarci intorno, è vero che noi non conosciamo i veri dettagli della trattativa, però è abbastanza evidente che , volenti o inconsapevoli, supportati da tv e carta stampata i tifosi (non tutti ma quasi) si sono prestati ad essere il braccio armato dei potenziali acquirenti. Non si può certo affermare che fosse un piano studiato a tavolino ma di fatto stiamo assistendo ad un fronte unito e compatto che in tutte le maniere cerca di mettere Ferrero con le spalle al muro. La domanda sorge spontanea : cui prodest ? Non lo so ma so , di certo, non giova all' UC Sampdoria. Quindi , quando finirà sta storia, quando anche si saprà con certezza chi è stato il cattivo, per me se ne possono andare tutti comunque a fanculo,bravi e cattivi, Presidenti in carica o mancati, difensori dell'onore blucerchiato, giornalisti e chi più ne ha più ne metta.
  28. 11 points
    Si Hanno rotto il cazzo tutti: Ferrero, americani, vialli , il cazzo che li strangoli, tutti nessuno escluso
  29. 11 points
    Spiace dirlo ma Edoardo, alla faccia del Beccaria, ha dimostrato che due buoni tratti corda sciolgono alquanto la lingua agli interrogati. Pur di tornare alla sacrosanta tranquillità di casa sua ed alle delizie golfistiche di Villa Carolina abbiamo finalmente saputo dalla bocca dell'interessato ( alcune non erano proprio rivelazioni, altre sì, ma mai in così bell'ordine disposte) che che la famiglia Garrone ha regalato l'Unione all'unico (ma anche il primo) che si è presentato, che "non prendetevela però con lui" è Romei ad averglielo proposto, che se Ferrero è il "Gatto", Romei è la "Volpe", quello che si è preso cura di costituire un CdA meno familiare con l'inserimento di due professionisti Doriani di valore, che sta a vedere che non ce lo troviamo, lui, Romei, Presidente in futuro. Poi abbiamo saputo che come lui, Garrone, aveva capito subito, Ferrero era uno che, dal punto di vista economico avrebbe fatto bene (come ha fatto davvero, peccato che Edo non avesse compreso che era anche cialtr. buff. eccetera eccetera come adesso afferma o forse al momento la cosa non gli era parsa importante), che Garrone non ha potuto ottenere gli stessi risultati economici perchè Ferrero è da SOLO a decidere (capisci a mme, tengo famiglia, fratelli, cugini, cognati ed affini mezzi bibini), Poi abbiamo capito che distrarre fondi da una azienda all'altra pur dello stesso proprietario è oggi cosa mooolto complicata e gravida di pesanti conseguenze, non soltanto per l'interessato, ma anche per i membri di un Cda connivente od omissivo, e comunque terminava affermando pubblicamente che, nel caso ipotetico in cui, la "ballerina" fosse stata davvero in pericolo egli l'avrebbe salvata così come il padre aveva fatto in precedenza. Applausi ed evviva come ad una sposa, anche se mi aleggiava nella mente la figura del governatore Ferrer di manzoniana memoria che pressato dalla folla inferocita, urlava "Sì lo conduco in galera il Vicario Provvisionale! - e a bassa voce precisava - Si es culpable..". Non sono per niente tranquillo, su questo nobile forum si è stati attaccati come servi dell'Erg in quanto poco inclini a dare spazio a quella frangia di tifosi che giudicava i Garrone di braccino corto e disamorati, concreti ostacoli al salto di qualità della squadra in campionato, prima ancora come "Enrichiani" prezzolati, oggi come pretoriani di Ferrero. Quando, forse, si è stati solo nemici del cambiamento a qualunque costo, della guerra al Presidente di turno "quale sola igiene del mondo". Personalmente penso che quando i tifosi si intrigano troppo di scelte societarie che coinvolgono molto denaro, rischiano, credendo di esser guidati dal loro cuore, di finire eterodiretti o, per dirla come si mangia, inconsapevolmente manovrati da altri...
  30. 11 points
    opzione 6 vivranno male la loro vita di merda fino all'ultimo dei loro penosi giorni, in qualsiasi categoria essi siano
  31. 11 points
    La conferenza stampa pre Bologna Sampdoria è la quintessenza dell'identità sampdoriana, il manifesto del Sampdoria Pride. Giampaolo ripete più e più volte SAMPDORIA calcando ogni singola lettera. Si gioca per la SAMPDORIA, non conta il singolo ma la SAMPDORIA, non conta quanti gol farà Quagliarella ma la SAMPDORIA. sarò un sempliciotto, un tifosotto da distinti e paytv ma quanto mi fa godere quest'uomo con il suo attaccamento a colori e Società, che non è di facciata perché lui è persona seria e credibile Mi sembra strano che i tifosi che a gran voce han sempre chiesto un "qualcosa di sampdoriano" a cui attaccarsi non diano il giusto riconoscimento a quest'Uomo
  32. 11 points
    "C’è qualche allenatore che sogna la panchina della Juventus, io quella della Samp". Il tutto detto senza mancar di rispetto a Giampaolo, per il quale spende belle parole. ❤️
  33. 11 points
    (Vecchio post di Rantegusu - a proposito: lo sa che abbiamo riaperto?- che è buona cosa riproporre) Loro ci odiano perchè................................................................................... Non ci hanno mai perdonato d'essere nati, di essere sopravvissuti e di averli sopravanzati. Soffrono della cosidetta sindrome di Caino, quella dei primogeniti invisi tanto a Dio come a loro stessi. Non ci hanno mai perdonato di essere inscindibilmente legati al tempo nuovo, quello della ricostruzione del Paese, del cambiamento, del mutamento sociale e antropologico delle città del Nord Italia a seguito dell'industrializzazione e dell'immigrazione. Non ci hanno mai perdonato d'essere comparsi insieme alla rinascita della libertà e dell'alternativa, quella che faceva dire allo scrittore Vittorio G. Rossi che dopo un ventennio nel quale, in ogni giorno della settimana, non vi era mai stata la possibilità della scelta, poiché uno solo era il Partito dell'adunata del sabato pomeriggio, una la Chiesa per la domenica mattina, una la squadra da seguire il pomeriggio della domenica, la Sampdoria a Genova aveva costituito una delle prime possibilità di scegliere, finalmente, qualcosa di diverso. Non ci hanno mai perdonato di essere colorati, in una città grigia, splendidamente grigia nei suoi tetti di ardesia, cupamente grigia nella vecchiaia dei suoi abitanti e nelle sue capacità di impresa. Non ci hanno mai perdonato di essere legati al nuovo, quello contro cui la classe dirigente cittadina, arroccata nei suoi privilegi dinastico-familiari, ha disperatamente lottato in ogni campo. Non ci hanno mai perdonato d'aver attratto molti “nuovi genovesi”, trasformandosi in razzisti opportunisti, dal momento che per loro un “foresto” bicolore è un po' meno “foresto”. Non ci hanno mai perdonato di essere intrinsecamente genovesi in quanto dotati nel nostro DNA di un carattere specifico appartenuto alla nostra comunità nei secoli d'oro: la capacità di accogliere ed integrare gli apporti culturali di tutti i popoli con i quali veniva a contatto, dal Maghreb alle Fiandre, per poi rielaborare questi contributi in modo unico ed originale. Non ci hanno mai perdonato d'aver rappresentato Genova nella massima serie calcistica per lunghi anni in splendida solitudine. Non ci hanno mai perdonato di essere cresciuti di numero variando sensibilmente i rapporti iniziali di forze tra le tifoserie, di aver contraddetto la loro speranza e cioè che non fossimo altro che un fenomeno estemporaneo, come un fiore in un bicchiere, ma o fiore in to gotto miracolosamente non è appassito, ha messo radici, e poi foglie e poi fiori ancora. Non ci hanno mai perdonato di essere diventati adulti perchè costretti a misurarci a lungo con la dura realtà, mentre loro, blanditi come piccoli lords dai servitori, hanno continuato a vivere un'eterna infanzia fatta di pensiero onnipotente, quello che fa credere al bambino che tutto il mondo ruoti intorno a lui e che una cosa possa essere vera o reale soltanto perchè lui la pensa. Non ci hanno mai perdonato d'aver vinto senza bisogno del loro aiuto, dell'aiuto dei loro politici e dei loro giornalisti, a dispetto delle loro cattiverie. Non ci hanno mai perdonato il fiorire delle maglie blucerchiate sui campetti di periferia. Là dove crescono ragazzi che da grandi, per lo più, non andranno ad occupare uffici e studi professionali paterni, odorosi di cuoio e legno incerato, né avranno agio di colazioni o aperitivi nei localini giusti della city, ma forse conosceranno meglio gli orari dei treni dei pendolari, quando non dovranno lasciare Genova per potersi affermare o, semplicemente, per trovare un'occupazione. Non ce l'hanno mai perdonato, né ce lo perdoneranno mai perchè questo contraddice la loro affermazione, chiave di volta del loro credo, d'essere la squadra del popolo. Non ci hanno mai perdonato PAOLO MANTOVANI , al quale, nel tempo in cui era un giovane broker romano dall'eleganza inappuntabile, venne consigliato di cambiare l'intero set di cravatte perchè troppo chiassose per il sobrio mondo d'affari genovese e che la sera dello scudetto, molti anni dopo, si presentò in televisione con un paio di squillanti pantaloni rossi che mi piace pensare siano stati indossati come estrema ed ulteriore rivincita. Né, soprattutto, hanno mai perdonato PAOLO per averci scelto...... Non ci hanno mai perdonato di aver avuto storicamente fra i nostri dirigenti sportivi ed amministrativi personaggi sobri e compassati mentre fra i loro sono prevalsi gli istrionici e i rumorosi, al punto da far sorgere la domanda : Ma allora, chi sono i “genovesi”, chi i “cacirri”? Non ci hanno mai perdonato di aver occupato spazi che ritenevano essere tradizionalmente loro, anche se da loro abbandonati, quali, l'interesse per l'educazione sportiva delle giovanissime generazioni, per il centro storico, cuore antico della città, nel quale per alcuni anni, addirittura, venne stabilita la nostra sede, e infine per il mondo anglosassone, quando portammo a Genova, noi e non loro, dopo decenni, calciatori britannici, proprio come quelli che li avevano fondati. Non ci hanno mai perdonato il fatto che la parte più calda e fedele della nostra tifoseria (gli Ultras insomma) sia cresciuta senza l'adulazione dei gazzettieri (ma con il rispetto degli avversari, basta cercare e léggere) e quindi sia abituata a coltivare il dubbio e l'insoddisfazione creativa intorno al proprio operato, condizione che aiuta ad essere migliori. Non ci hanno mai perdonato il fatto di NON avere tra noi alcuni vecchi malvissuti, seminatori d'odio, capaci di proferire con leggerezza parole che in altre situazioni o contesti sarebbero costate condanne penali. Non ci hanno mai perdonato il fatto di NON considerare fra le nostre vittorie anche le loro sconfitte. Insomma, non ci hanno mai perdonato di NON essere come loro o come essi vorrebbero che noi fossimo. E come anime dannate nello Stige dantesco (una specie di Bisagno in piena), più volte, sfruttando la vicinanza, hanno tentato di trarci nell'acqua limacciosa nella quale sono drammaticamente immersi. E infine non ci hanno mai perdonato d'avere ( la loro è così banale) la maglia più bella, unica e inconfondibile del mondo, una maglia che è poco meno che un arcobaleno che crea un legame emotivo sia con chi associa a quei colori memorie familiari e transgenerazionali, sia con chi l'ha scelta per profondo e personale trasporto come quando ci si innamora. Ma ogni punto di partenza ha pari dignità perchè la Sampdoria non è (solo) la rappresentante calcistica di una città, ma (soprattutto) una sorta di luogo dell'anima nel quale possono stare, con identici doveri e diritti, tutti quelli che lo vogliono
  34. 11 points
    Devo essere sincero A tutto quello che avete scritto voi aggiungo che ogni anno ho l'insano desiderio di vincere lo scudetto se vinciamo le prime due. Poi di andare in Champions se pareggiamo la terza. Va bene la Uefa quando ne perdiamo due di fila. E poi mi fa incazzare quando sbrachiamo, quando molliamo tutto, quando non vedo garra. Però vedete credo sia normale. Per me non abbiamo limiti e se ci sono mi convinco che per miracolo potremmo superarli. Ma la cosa più incredibile è che come mi succede con mio figlio, quando la Samp mi fa incazzare, l'incazzatura dura cinque minuti. Poi son di nuovo pronto a difenderla e coccolarla. Come se niente fosse.
  35. 11 points
    Quel filo che mi porta dritto alla Sampdoria mi porta di conseguenza a te Superba. piango la catastrofe come se fossi la mia città. Spero che nessuno di voi amici miei abbia problemi con il crollo del ponte. Prego per chi ha incredibilmente perso la vita mi stringo a voi fratelli Genovesi
  36. 11 points
    Vita da stadio Equipaggio intelligente: Galway, Mamar, Pontex Partenza da piazza della Vittoria con appuntamento ore 13.30, partenza effettiva alle 14 causa birra con residuo fisso e galleggiante preoccupante in bar della zona(ma il barista ha assicurato che si trattasse di normali bollicine date dal fusto nuovo) Metto subito le cose in chiaro con i miei compagni di viaggio: sarà una trasferta violenta. Macchina anonima, abbigliamento casual e per scaldare gli animi contenitore tupperware con biscotti di Natale fatti da mio figlio a forma di abeti, pupazzi, palline e stelle. Ad eventuali assalti a pietrate risponderemo con burro in quantità industriale La prostata regge fino a Serravalle Pistoiese, poi ci dopiamo di biscotti e birrette. “Mettiamo il navigatore?” “Ma no tanto siamo in anticipo e allo stadio ci arriviamo facile” Infatti parlando di Bitcoin, Bosone e buco nell'ozono perdiamo la deviazione per Roma con uscita comoda allo stadio ed entriamo in città, trovando un traffico da antologia Inizia la partita, mancano 10 km all’arrivo ma per fortuna entriamo in clima match con il gol di Babacar, per non farci mancare nulla nel rosario di bestemmie del momento Arriviamo intorno al 40esimo nel parcheggio del settore ospiti deserto, in un clima surreale. Passiamo il primo prefiltraggio e a circa 100 metri dallo stadio sentiamo un boato Cazzo han raddoppiato. Ma dalla radio della polizia o dei vigili si sente nettamente “Barreto” Pareggio,abbiam pareggiato, il boato era nostro, cazzo ma allora siamo tanti. Entriamo, vediamo finire il primo tempo, siamo un centinaio, si sventola, si canta, si birreggia. Viola pochi, complice l’orario, tra Fiesole e tribuna. Teniamo bene il campo, poi gli episodi e una sensazione di squadra molto stanca e infortunata nel finale con Fiorentina pronta a saltare la difesa e a infilarci in velocità. Episodi, porchidischi, perplessità sui mancati rinvii gridando Portalagonna di Puggioni con relativi mancamenti per dribbling in area piccola del nostro portiere (ecco Mr magari questi patemi risparmiamoceli e spariamola via) Ce la siamo giocata, alcune riserve non sono state forse all’altezza, abbiamo avuto sfiga, siamo stati polli, etc etc…ma abbiamo onorato l’impegno. Murru, Regini, Zenoni, Balleri…ma sticazzi non rompete i coglioni, siamo una bella squadra. A Gennaio cercheremo di migliorare il migliorabile, se possibile, altrimenti va bene va bene così… Postilla: alla fine non era così freddo ma vista l’età e lo stato fisico del gruppo questo era il preventivo abbigliamento anti gelo così composto: Galway: abbigliamento alla paninaro di San Babila anni 80, ci mancava solo la compilation di schiaffazzi e le cuffie di un walkman. Mamar: berrettone Sherlock Holmes con penna alla Robin Hood, poncho argentino di una sua zia ricca, scarpe da tennis con sopra galosce, carte topografiche e trombone da brigante calabrese Pontex: spavaldo maglione pesante su camicia impiegatizia azzurrina e pelata al vento in segno di sfida al governo e ai matusa W la Sampdoria, w i biscotti di Natale
  37. 10 points
    Così Marino Bartoletti ricorda Paolo Mantovani ( consiglio di farne copia e conservarlo tra i ricordi più cari) Io, nel mondo del calcio, un presidente così non l’avevo mai conosciuto. Né l’avrei conosciuto più Paolo Mantovani, fra due giorni avrebbe compiuto 90 anni. Se n’è andato che ne aveva poco più di 60. Dubito che un altro dirigente nella storia del calcio mondiale abbia fatto in un arco di tempo (purtroppo così breve, poco più di una dozzina d’anni) quello che ha fatto lui. Se avesse vinto la finale di Coppa dei Campioni contro il Barcellona (e poteva farcela, e lo meritava) persino la leggenda del Nottingham Forest sarebbe impallidita. Quando pensi alla classe pensi a lui; quando pensi alla correttezza pensi a lui; quando pensi alla capacità di esserti amico pensi a lui; quando pensi al dono di mantenere la parola data pensi a lui; quando pensi all’imprenditorialità del calcio applicata attraverso criteri (umani) unici pensi a lui; quando pensi alla durezza coniugata con lo stile pensi a lui (solo i grandi uomini sanno coltivare il piacere sottile e intenso di non voler piacere a tutti). Mantovani non è stato un presidente-padrone: è stato un presidente-padre. Chiedere per informazione a tutti i giocatori-figli che ha voluto, cresciuto e fatto diventare uomini. Era persino riuscito - caso rarissimo nel calcio italiano - ad educare i suoi ultras (che pure rispettava al punto da abbassare il prezzo dei biglietti se la squadra giocava male) Io da lui ho ricevuto prove di affetto irripetibili. Affetto che ho sempre ricambiato. Mi commosse, sette anni , il fatto che i suoi figli (che per me continuano ad essere quattro a dispetto della recente crudeltà del destino) chiesero a me di condurre la giornata che gli venne dedicata a Palazzo Ducale per il ventennale della sua scomparsa. I giocatori del Grande Miracolo vennero da tutte le parti (Vialli da Londra, Mancini da Istanbul…): mancava solo Boskov che ormai viveva nel mondo ovattato di un tramonto che non meritava. Potrei citare cento episodi della nostra amicizia. Ne cito uno solo: il giorno in cui la Sampdoria fece il passo decisivo per la conquista del campionato vincendo a San Siro contro l’Inter venne apposta a Milano per me che allora conducevo Pressing. Apposta! Partendo la sera da Genova. Nel senso che non era neanche stato alla partita. In diretta gli consegnai una maglia della Samp e uno scudetto, sfidando la scaramanzia: lui ce lo appiccicò sopra senza esitazioni. E sarebbe stato l’unico. E sarebbe stato l’ultimo: sia della Sampdoria che del calcio italiano a dimensione umana. Mantovani affermò il diritto di vincere anche dell’Altra Metà del Cielo. Mantovani è stato l’Uomo dei Sogni Realizzabili. E realizzati! Il giorno del suo funerale c’erano 40.000 persone. Per suo desiderio lo accompagnò un’orchestra jazz che lui aveva conosciuto ed amato a New Orleans, la “Heritage Hall Marching Band” che suonò “What a friend we have in Jesus”(“… Is there trouble anywhere?\We should never be discouraged”: C’è un problema da qualche parte? Non scoraggiamoci mai!) Io, nel mondo del calcio, un presidente così non l’avevo mai conosciuto. Né lo conoscerò mai più.
  38. 10 points
    La Penna devi ritornare a fare l'autista dei pullman, che ad arbitrare sei incapace come un pinguino nei cento metri ostacoli
  39. 10 points
    Una di quelle partite che mi riporta alla realtà, nel senso di rendere velleitaria ogni pretesa di aver raggiunto maturità e compostezza nel seguire il calcio. E quindi, in buon ordine, non mi sono negato nulla: - bestemmie seriali a voce alta in contesto condominiale; - lite con la moglie (in questo caso) incolpevole; - messaggio senza costrutto sul presente spettabile Foro; - lite via whatsapp con bibino scemo di turno; - notte agitatissima; - risveglio con occhi sbarrati e colazione da condannato a morte; - lite sul bus con conoscente scemo; - episodi di maleducazione spicciola durante il caffè al bar. Ora alterno momenti in cui cerco di concentrarmi sul lavoro ad altri in cui vorrei essere già allo stadio domenica, intervallati da lucidi attimi in cui desidero in modo violentissimo che il campionato fosse già finito.
  40. 10 points
    Bonazzoli e Thorsby sugli scudi Sofferta e bellissima Ho perso una gamba e gli occhiali attaccato alla vetrata Ma che bello Da Spal è tutto Cerco un centro massaggi per festeggiare
  41. 10 points
    la Sampdoria è parte preponderante della mia vita. Questa situazione è però stucchevole. Nel pomeriggio ero ad una festa di laurea. Genitori tutti più giovani di me e ragazzi attorno ai 24/25 anni. Del calcio nessuno era interessato. Ultimamente forse anche in relazione alla canutaggine le cose importanti della mia vita sono altre e non sono spesso cose che mi riguardano direttamente. In questi giorni c'è in ospedale per una importante disfunzione cardiaca il figlio di un mio amico marocchino e mussulmano, il bimbo ha soli 5 mesi e sapete che vi dico? Se potessi baratterei la guarigione immediata del bimbo e me ne andrei in b
  42. 10 points
    a me hanno sfrangiato il cazzo tutti quanti : presidenti, ex presidenti , possibili acquirenti, ex calciatori , tifosi, capi tifosi, super tifosi, custodi di sto cazzo che mi ricordano tanto i bibini, poeti tristi, giornalisti e sedicenti tali AVETE ROTTO IL CAZZO se dovete ancora trattare, fatelo in silenzio, senza giocare sulla pelle della Sampdoria per gli stracazzi vostri per tirare sul prezzo, per vendere una copia in più, per popolarità da facebook o da gradinata, per un posto nel futuro assetto societario AVETE ROTTO IL CAZZO post scriptum: per quanto concerne l'attuale società, vedete di completare l'organico senza tante musse, che mi pare che la telenovela già abbia fatto partire la stagione sotto i peggiori auspici
  43. 10 points
    “Pet sematary” è uno dei più inquietanti romanzi di quel geniaccio di Stephen King, cerco di raccontarne in breve la trama, il protagonista, Louis, è un medico di Chicago che, divenuto dirigente sanitario nello stato del Maine, vi si trasferisce con l’intera famiglia, moglie, figlia, figlioletto ed amato gattone di casa di nome Churchill. Nei pressi della sua casetta scorre una pericolosa superstrada percorsa diuturnamente da enormi trucks e, in una radura di un boschetto non lontano dalla casa della famigliola, si trova un piccolo cimitero per animali. Mentre moglie e figli sono assenti in visita a parenti, l’amato Church viene travolto da un camion, Louis non si dà pace al pensiero del dolore che avrebbe colto i suoi bimbi nel momento in cui fossero venuti a sapere della morte del gattone, Mentre sta per seppellirlo nel cimitero per animali nei pressi di casa, il vecchio vicino, riconoscente a Louis, che aveva salvato la vita a sua moglie colpita da infarto, decide di rivelargli un importante segreto. Oltre il bosco lungo un impervio sentiero si trova un terreno sacro degli antichi Nativi, un luogo nel quale si concentrano oscuri poteri, le creature che vi vengono seppellite tornano in vita. I due vi si recano dopo inenarrabili sforzi e seppelliscono Church. Il giorno dopo ecco comparire dalla boscaglia il gattone di casa, non è un sosia, è proprio lui! In realtà la morte lascia un profondo segno, chiede un avido riscatto a chi l’ha contraddetta, la creatura è sì identica, ma al tempo stesso profondamente differente, una difformità caratteriale inquietante e maligna. Vi risparmio il proseguimento della storia e la fine. Pensavo. Se Gianluca, come sembra, dovesse tornare, io credo verremo colti da una gioia feroce, almeno chi in lacrime dovette accettare la sua partenza. Sarà come aver vinto un derby con l’arrogante destino che ce lo strappò. Sarà una storia bella e consolante, molto Sampdoriana, avevamo atteso il suo ritorno negli anni immediatamente successivi, poi avevamo dolorosamente accettato che non sarebbe stato più possibile rivederlo qui, mentre Gianluca, l’uomo del “Per chi hai firmato?” “Per Noi!” lentamente prendeva le distanze dal mondo Blucerchiato. A dicembre nella gelida serata di Sampdoria-Bologna, abbiamo intonato finalmente (io pure) l’antico canto per lui, per l’amico risanato, perché nessuno l’aveva dimenticato e si era mai rassegnato neppure dopo 26 anni. E adesso è certo, certissimo, anzi probabile, che stia per tornare. Avrà una lunga “luna di miele” con la tifoseria, potrà fare e disfare quello che vuole senza sentire un alito di contestazione, ma… ho il timore che qualcuno si aspetti il ritorno del ricciolone, del fortissimo centravanti, di quel simpatico “figliodibuonadonna” che, nonostante l’eterna fidanzata Giovanna, compiva le sue scorrerie in Riviera, senza rendersi conto che quello è un ologramma, una memoria affettiva. Il Vialli, credo spinto da una favilla di quell’amore bello e lontano , forse necessariamente riscavato nel corso della difficile battaglia per la sua salute, che tornerà sarà Gianluca Vialli, ma avrà compiti diversi dallo sfondare la rete, dovrà fare quadrare i bilanci, raggiungere giusti guadagni per i soci d’impresa, oltre cercare di realizzare risultati sportivi pari e superiori a quelli del predecessore, il che è augurabile, ma non certo e scontato. Sarà lui, ma non sarà identico a quello che ricordiamo e non potrà far tornare la Sampdoria di Paolo Mantovani (inscritta in una bolla economica possibile solo a quell’epoca), alcuni si attendono da Vialli l’impossibile, stessa cosa accadde ad Enrico che successe al padre, dopo una lunga “luna di miele” vennero i “giorni dei gatti morti” (non a caso ho citato prima Pet sematary) ed altrettanto pavento per Luca nel suo possibile , difficilissimo, impegno presidenziale.
  44. 10 points
    Attenzione, sognare è umano e comprensibile, ed a nessuno spiacerebbe di avere Vialli presidente, non fosse altro perché è una fettina della nostra storia. Basta non diventi lo specchietto per le allodole di chi ha interesse a destabilizzare l'ambiente. Riavvolgendo la bobina, se sarà, saremo contenti. Se non andrà in porto, amen. Ma io la guerra al presidente della Sampdoria non la faccio, a patto di non avere motivi seri
  45. 10 points
    Ammiro la tua rettitudine e la tua coerenza, anche se non capisco chi avrei offeso con la mia ironica visione del futuro. Peraltro la mia osservazione si basava su un criterio probabilistico, perchè da quando seguo il calcio ho visto i sampdoriani: - rompere il cazzo a Paolo Mantovani perchè comprò Silas (comunque un signor giocatore, consigliato da un tecnico futuro campione del mondo); - massacrare il figlio a 360 gradi; - criticare la famiglia Garrone perchè aveva il braccino corto e puzzava dalla testa; - fare una guerra totale a Ferrero perchè, in sostanza, parla romanesco e dice parolacce. Il tutto, giova dirlo, con una partecipazione crescente delle componenti della tifoseria, inclusi anche i gruppi della Gradinata Sud. Ora, mi pare che nessuno di questi azionisti per sua volontà abbia cercato di affossare la Sampdoria, e che la Nostra amata abbia attraversato con dignità e buoni risultati quasi 30 anni di calcio in Italia. Quindi forse non ho tutti i torti ad essere pessimista, perchè su questa cosa siamo da tempo una tifoseria come le altre, che si riempe la bocca di grandi principi e poi ha come passatempo principale la critica ingiustificata.
  46. 10 points
    Eh però. Deve essere stata una grande serata da genoani ieri.
  47. 10 points
    Dunque. Non capisco proprio come si possa preferire lottare per non retrocedere ad un campionato come quello fatto dalla Samp quest'anno , francamente il coltello fra i denti vorrei non doverlo mettere mai perchè non vorrei mai trovarmi nelle situazione o vinci o retrocedi. Preferisco di gran lunga ,"se vinco forse riesco ad entrate in Europa league , se perdo pazienza". Detto questo se abbiamo fatto le partite che abbiamo fatto significa che una base di qualità c'è. Non abbastanza da poter stare nell'olimpo delle prime 5/6 ma sufficente a giocarcela sino alla fine come del resto è stato. Se di contro abbiamo fatto figure non bellissime contro squadre ampiamente alla nostra portata significa che abbiamo dei limiti nei confronti di alcune delle nostre pari che hanno fatto meglio di noi , diciamo Fiorentina e Atalanta. Le altre invece, diciamo Torino,Bologna e magari cenua, ce le siamo ampiamente lasciate dietro. Quello che ci possiamo auspicare è che in società ,possibilmente di concerto con l'allenatore, lavorino per migliorere questi limiti. Insultare i calciatori che mai hanno fatto mancare il loro impegno, solo per i loro (eventuali) limiti caratteriali o tecnici è, scusate , una cazzata
  48. 10 points
    Scrivere dei propri figli è una cosa difficile, come sanno i mille cantanti che hanno prodotto canzoni orrende e piene di retorica sull’argomento. Il calcio però è un “ritorno settimanale all’infanzia”, per cui ... Mio figlio ha compiuto 6 anni proprio ieri e da quasi due anni insiste molto per venire allo stadio con me. Fino a ieri mi sono chiesto seriamente perché lo faccia, visto che non segue neppure tutta la partita. Io stesso mi sono chiesto tante volte perché continuo ad andarci. Ieri, come sempre a metà settimana, mi ha chiesto se saremmo andati a vedere la partita domenica. Rispetto ad altre volte me lo ha chiesto con un po’ di apprensione, perché ha captato che questa volta il papà era un po’ arrabbiato con la Sampdoria, proprio come i criticoni che fanno lo tanto arrabbiare allo stadio. E poi mi ha detto proprio così: “io non sono arrabbiato con la Sampdoria, ci voglio andare”. Quindi la ragione è questa: lui ci vuole andare e basta. Lo vuole perché gli piace stare lì con i grandi e col suo papà, perché gli piacciono tanto i colori delle maglie dei giocatori, gli piace disegnare su un foglio quello che vede sul campo. Gli piace che un giocatore provi a segnare e ci riesca dopo molti tentativi, o in modo buffo perché il portiere ha fatto una stupidaggine. O un autogol, gli autogol lo fanno ridere moltissimo. Gli piacciono tantissimo i cori, il fatto che allo stadio gli adulti facciano cose che per loro sono stranissime, ma che per un bambino sono assolutamente normali: saltare e cantare in pubblico, battere le mani, stupirsi e gioire per cose apparentemente insignificanti. Gli piace anche vincere, e tanto, ma ha imparato anche a non piangere per una sconfitta, perché dopo c’è comunque qualcosa di speciale da raccontarsi, e perché tutte le altre cose che gli piacciono tanto succedono anche quando si perde. Io credo che abbia proprio ragione e domenica mi farò portare allo stadio da lui.
  49. 10 points
    Curioso, Ieri sera pensavo che , incidentalmente sono decenni che vedo il T'oro e lo ritrovo sempre più o meno eguale, maMco esistesse il DNA anche per le squadre di calcio. Compagini per lo più muscolari, corridore, fallose e...piagnone. Talvolta hanno in rosa qualche elemento agile e tecnico ma sempre contornato da una solida base di fabbri ferrai. Vengono a Genova a condurre partite esagitate, mettendola sul piano fisico e poi quasi sistematicamente si lamentano degli arbitri (notoriamente il Doria gode da sempre di arbitraggi casalinghi palesemente favorevoli Gli venisse un po' di bene! abbiamo visto più furti a Marassi che i piccioni dei giardini di fronte alla stazione di Milano Centrale) E gli allenatori? dai tempi di Giagnoni credo abbiano collezionato tutti i più refiosi del calcio italiano, alcuni di loro tra i migliori ad allenare tifoserie. Può essere un caso?! Non so, e poco mi interessa sapere se siano ancora gemellati con quelli là, forse sì forse no forse boh, la loro tifoseria non è "cartonata" e merita rispetto (più di quarantanni fa c'era anche amicizia fra noi), ma nel corso di questo mezzo secolo si è tragicamente bibinizzata. Stesso culto egizio dei morti e delle glorie passate, stesso codazzo di giornalisti/supporter fanatici ed isterici nelle vittorie e nelle sconfitte, stessa pretesa di accreditarsi come rappresentanti unici e nativi della loro città , anche quando storia e composizione sociale delle tifoserie non confermano precisamente le loro affermazioni apodittiche (cioè "è così" perchè "è così"). Dimenticavo! hanno avuto anche Scoglio come allenatore! Allora non può proprio essere una casualità!
  50. 10 points
    Non riguarda la partita in se stessa (ma in fondo la riguarda) non si sa perchè (non si sa, ma si sa! ouh!) il commento pre e post partita oltre che la cronaca che vede la Sampdoria impegnata contro romane o strisciate finisca per essere generalmente urticante.La Sampdoria viene trattata come una squadra "straniera". Dopo duecento anni ci hanno mica restituito i confini della Repubblica di Genova? Te lo puoi aspettare da Teleroma o Telemilano ma mi chiedo se non è sgradevole che la RAI ed altre emittenti nazionali, vedano la partita solo nell'ottica della squadra, per così dire, a più alto bacino d'utenza. Immotivata mestizia se perde, incongruo e provinciale fervore durante la cronaca quando attacca. La Sampdoria ridotta a molesto ostacolo che si frappone alla realizzazione dei desideri dell'altra. Sarò un vecchio Sampdoriano vittimista ma ricordo ancora l'apertura di un "Processo del lunedì" dell'82 (la Sampdoria di Ulivieri era in testa e tutte le cosidette grandi, in quel turno, avevano perso) la valletta Jenny Tamburi (ci vogliono gli innocenti per dire la verità , anche se, fuori del Calcio, proprio "innocente" la Tamburi non lo era) esordì: "Domenica è stata una domenica triste per il nostro Calcio" Mamco se fosse stata eliminata la Nazionale dai Campionati del Mondo! Nè mi dimentico il trattamento mediatico riservatoci alla finale di Coppa Italia del 2009 (riferitomi perchè ero allo stadio e in parte verificato in tempi successivi), pensare che il WEB è pieno di bellissime, spettacolari immagini della Curva Sampdoriana, mentre durante la cronaca fummo "cancellati", lasciatemi dire una parola difficile, scotomizzati Ecco! per usare, invece, una parola semplice, questa gente mi mette anguscia...
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