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Showing content with the highest reputation since 23/01/2019 in Risposte

  1. 9 points
    Va bene i colori, l'impegno, la bellezza della Sampdoria in sé, lo stadio, gli amici , ci saremo sempre e comunque, sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai. E' scontato, soprattutto per chi scrive su questo forum da anni e anni e anni. Però quest'anno voglio l'Europa E me ne fotto se poi la pagheremo in campionato, se ci butteranno fuori subito, perchè quando ci qualificheremo inizierò a pensare che arriveremo in finale, così come penso di vincere lo scudetto ogni anno in cui facciamo due vittorie di fila Dai cazzo, un po' di entusiasmo Siamo forti. Abbiamo un allenatore capace, un capitano bomber, una squadra cazzuta, una rosa adeguata. Teniamoli sù, non lasciamo che ci mollino come gli altri anni, giochiamocela fino alla fine La mia impressione è che possiamo fare di più, anche alla domenica. Siamo sesti, dai belin dobbiamo crederci noi per primi Non accontentiamoci. Forza Samp portaci in Europa daiiiiiiiiiiiiiii.....
  2. 7 points
    Mi dispiace,ma il ragionamento non regge per 2 motivi: 1) è facile fare "filosofia" godendosi una bella Sampdoria cazzuta e in crescita. Valore della rosa,strutture, e conti in ordine oltre ad un lavoro attento e maniacale garantiscono sopravvivenza attuale e futura della SampDoria...rendendola anche più appetibile. La domanda è semplice: chi firma in banca e paga i conti della Sampdoria? Garantendone de facto la sopravvivenza? 2) le altre questioni: stile, uscite, modi ecc.ecc. Enrico Mantovani era un fuoriclasse in tal senso...poi la rosa della squadra,l'andamento del campionato e il bilancio non furono più come all'inizio...e fu chiamato "ladro" e volarono sputi Sulla a Famiglia Mantovani (!) e gatti morti. E anche I Garrone non andavano bene per molti. Di che cosa parliamo? Qualcuno ha detto e scritto che Ferrero ha preso troppi tapiri (sic) e cosí facendo ha screditato la Sampdoria...tu parlavi di YouTube...siamo seri per favore... ps:rimane da chiarire la vicenda giudiziaria dell'inchiesta fuorigioco. Ma va chiarita nelle sedi opportune e non in via del Piano. Se ne riparlerá quando e SE ci sará un processo.
  3. 6 points
    molto volentieri mi permetto di cercare di svelare l'arcano esegetico di questa mancata acquisizione delle prestazioni calcistiche di Ehizibue. Devo, per onor del vero dar merito a fratello Orso per aver visto la luce nell'argomento. Tutto viene dalla lettura di testi APO-GRIFI : perdita del cenoa. Importante notare come le lettere c e g sono naturalmente interscambiabili se analizziamo la parola immediatamente capiamo perchè il buon calciatore abbia naturalmente declinato l'invito dei vostri cugini Kingsley, questo il nome dell'atleta, ha semplicemente colto nel termine APO: perdita, separazione associata a grifo un netto taglio con quella che poteva essere la sua fine atletica e umana; ha pertanto voluto mettere termine alla sua scontata sterilità (apocarpia che non dà più frutto) indossando la casacca di quella squadra dalle origini inglesi che, soprattutto oggi, è fuori da ogni idea di unità con il resto del mondo per propria scelta millantando proprie fantasie come faceva la perfida Albione non volendosi confrontare con altre squadre di calcio.
  4. 5 points
    oggi sarebbe stata finalmente al giornata giusta per vedere finalmente dal vivo la maglia più bella del mondo. Una bella influenza mi impedisce la presenza ma mi ha dato la possibilità di vedere SAMPDORIA juventus primavera. Notate come ho chiamato gli avversari. Starò attento ormai a non utilizzare nomignoli o aggettivi offensivi se vogliamo che la violenza non prevalga voglio provare anche nel mio piccolo anche qui sopra. Veniamo alla partita. 4 a 0 e perche siamo stati dei polli potevano essere facilmente 5 o 6. Non ha importanza il risultato ma aver sofferto la partita fin dal fischio d'inizio. In campo c'era LEI . Alla prima rete era come se avesse segnato Quagliarella stasera . Insomma è bello vederla vincere fin da piccola
  5. 5 points
    GRAZIE per aver portato i nostri meravigliosi colori tra i record del campionato italiano. Immenso riconoscimento al giocatore Quagliarella e alla persona Quagliarella.
  6. 5 points
    L'inno del Doria è "Se deserte son le strade" Non è una opinione. E' quello Poi, ai tempi di Paolo, si cercò di sostituire quell'inno con il neonato "Forza Doria, forza Sampdoria" (quello "Giocavamo insieme, sempre io e te") Non scriviamo belinate please
  7. 3 points
    il primo che scrive vinciamo di qui, vinciamo di là, le tabelle ecc, lo faccio inchiappettare da Colley
  8. 3 points
    È il forum del cambiamento
  9. 3 points
    Questo forum sta soffrendo un contagio epidemico da previsioni nefaste. Occorrono contromisure serie ed efficaci.
  10. 3 points
    aveva la vecchissima 500 .......
  11. 3 points
    solo dopo che avrò tatuato l'entrata di Traversa su Carparelli.... tra l'altro se lo facessi nelle zone basse si partirebbe con le ali del pipistrello e grandi aspettative e si finirebbe delusi col pulcino pio....
  12. 3 points
    Peccato non essere arrivati a questa partita a pieno organico, secondo me con tutti gli effettivi a disposizione possiamo dire la nostra anche su campi quasi proibitivi come quello di Sabato perchè il nostro modo di giocare può mettere in difficoltà chiunque. Comunque al Napoli abbiamo preso tre punti su sei, non era facile fare meglio, le partite da vincere a tutti i costi sono altre, per il momento
  13. 3 points
    Bella intervista sulla cazzetta al nostro Mister Sampdoria, Giampaolo: "Io e Quagliarella opposti e felici" A tu per tu con il tecnico blucerchiato: “L’unica mia sconfitta è non vedere la squadra giocare a calcio. Quagliarella in Nazionale? Mancini ha smesso a 36 anni, sa di che si parla” 01 FEBBRAIO 2019 - MILANO Giampaolo, un paio d’anni fa ci disse: cerco progetti, non panchine. Lo ha trovato? “Quello che dissi è coerente con il progetto ampio che stiamo portando avanti: gioco, crescita del parco giocatori, strutture”. E allora perché da poco ha detto che le tocca portare la croce? “Tocca a tutti gli allenatori: è colpa nostra quando lo è davvero, quando siamo colpevoli a metà, quando non lo siamo. La devi portare, oggi funziona così”. Per questo sostiene di aver ormai represso il suo diritto a sognare? ”Mi riferivo al sogno di allenare un grande club, dopo essere stato più o meno vicino a Juve, Roma (parlai con Sabatini), Milan (idem con Galliani). Non è che non mi interessa più, è che oggi vado oltre: veicolo tutte le mie energie sul presente, il quotidiano. Senza voli di fantasia”. I giocatori danno qualità, l’allenatore una logica»: è una logica di fantasia, la sua? “Oggi la mia logica è chiedere ai giocatori di portare la mia idea a un livello anche più alto dell’idea stessa. Con la loro qualità, non si scappa: l’allenatore è un prestatore d’opera, senza qualità non si gioca bene a calcio. E quell’idea abortisce”. E la sua Samp gioca bene per la qualità che ha a disposizione? “Sarei presuntuoso se lo dicessi io: lo dicano gli altri. La mia ambizione è che la Samp sia una squadra riconoscibile. E che i miei giocatori si divertano perché corrono con la palla come facevamo da bambini, non perché corrono e basta. Il calcio deve essere divertimento organizzato”. Lei dopo una partita dice spesso: «È stata colpa mia». Troppo spesso? “Sono molto autocritico, me la prendo quasi sempre con me stesso: ecco perché ho detto che questo lavoro mi consuma. Non è questione di darsi colpe, ma di cercare la perfezione: sono e devo essere io l’organizzatore di quel divertimento”. Dunque respinge l’accusa che le sue squadre sul più bello si fermino? “Luogo comune. Anzi, grandissima scemenza. Dipende tutto da un paio di domande. A quale ‘bello’ si deve arrivare? E chi stabilisce qual è il bello? Chi può farlo? Il bar? Io mi faccio giudicare solo dai risultati”. E non arrivare in Europa la considererebbe una sconfitta? “No: la Samp è un club che ha ambizioni europee per la sua storia e per la sua voglia di crescere, ma è anche un club che ogni anno riparte non da capo, ma quasi. L’unica mia sconfitta è non vedere la mia squadra giocare a calcio”. Sue parole, sempre di due anni fa: «Quagliarella può ancora migliorare». “Non mi ero sbagliato... Credo che Fabio abbia trovato giovamento nel giocare più vicino alla porta. Corre ancora tanto, eh?, ma ha compiti difensivi solo nella metà campo avversaria. Gli ho chiesto di divertirsi, ma lui è andato oltre: a volte fa cose quasi invisibili, da fuori. Oggi riguardavamo il video di Samp-Udinese e ho detto ai miei collaboratori: ‘Salvate la clip con questi due smarcamenti di Fabio, è da far vedere agli attaccanti più giovani’”. In certi casi ci si chiede sempre se c’è un segreto. “Fabio ha giocato in squadre top, con giocatori top, ha respirato aria di vittorie: gli restava solo da raffinare il suo patrimonio, e ha avuto voglia di farlo”. Fosse in Mancini lo chiamerebbe in Nazionale? “Mancini lo chiamerà, pare... E non ha bisogno di dargli un contentino, come Quagliarella non ha bisogno di averne uno. Il Mancio è un ex grande attaccante che ha giocato fino a 36 anni, gli anni che oggi ha Fabio: sa di cosa si parla”. Quando è arrivato Gabbiadini la sua accoglienza a parole è sembrata un po’ fredda. “Stavo solo ‘difendendo’ chi c’era già: non mi piace quando arriva X e oscura mediaticamente Y e Z”. Se fosse arrivato a Napoli dopo Sarri cosa avrebbe fatto? “Il Napoli di Sarri era un continuo dipingere opere d’arte, ma Ancelotti era il miglior pittore che il Napoli potesse prendere. Sarei presuntuoso se dicessi: ‘Avrei cambiato, non avrei cambiato’. Lui ha cambiato e la sua grandezza è stata portare la squadra a giocare in un altro modo senza traumi: forse poteva riuscirci solo lui”. Una cosa che gli invidia? “Mi basterebbe anche solo uno dei trofei che ha in bacheca”. E un giocatore? “Ne ho avuti due: Mario Rui, che non ha rivali nel mettere la cattiveria che serve ad alzare il livello di competizione, e Zielinski, il centrocampista più forte che ho allenato. Straordinario anche se fuori dal contesto di un’organizzazione di gioco: un centrocampista universale”. Che Napoli ha visto contro il Milan? “Vado oltre i risultati: squadra con una qualità offensiva straripante, ti costringe sempre a difendere con tanti uomini. Ma se pensi solo a difenderti, quelli ti consumano di palleggio; se trovi la forza di proporre e riproporti, come minimo alleggerisci la pressione”. A quanti anni di distanza è il Napoli dalla Juve? “La distanza non è in campo, ma fuori: oggi il calcio è rassegnato di fronte al dominio ‘strutturale’ della Juve e il problema è che con il passare degli anni la forbice può ancora aumentare. L’unica speranza è un loro calo motivazionale e un’improvvisa, contemporanea competitività di una rivale”. Ferrero ha detto che per Zapata la strozzerebbe: la sua verità? “Siamo in ritiro a Ponte di Legno, mi avvicina Osti e mi fa: ‘C’è una grande offerta per Zapata’. Ho obbedito. E comunque la Samp non lo ha regalato e lui l’anno scorso aveva fatto 11 gol in tutto, non 15 a fine gennaio”. Ogni tanto pensa: “Ah, potevo avere la coppia Quagliarella-Zapata...”? “No, perché l’ho avuta. Ceduto Zapata ho pensato a Defrel e sono contento di avere Defrel”. Quando rinnoverà il contratto con la Samp? “Ma io ne ho già uno fino al 2020, c’è tempo... E poi la Samp il suo regalo me l’ha già fatto”. Cioè? “Mi hanno dato un mazzo di chiavi del centro sportivo di Bogliasco: io e il mio staff apriamo alle 9 e chiudiamo alle 8 di sera. E Ferrero non mi fa mai mancare una scatola di sigari: quello che mi serve ce l’ho già”. Domanda al Giampaolo gourmet, non all’allenatore: l’ultimo grande piatto che ha mangiato? “Lumache di terra, in collina qui a Genova. Mi sono ricordato di quando mio padre le raccoglieva dopo i temporali, le puliva e le teneva lì una settimana prima di cucinarle”. Elogio della lentezza? “Le lumache sono come il sigaro che fumo, come una barca a vela che va. Elogio della riflessione, dei tempi scanditi con ritmi opposti a quelli che ti impone il calcio: è anche questo che mi consuma”.
  14. 3 points
    ma sopratutto ha un capello sempre perfetto, mai visto un ciuffo fuoriposto... anche questo è sicurezza per la la squadra
  15. 3 points
    e 'sto cretino continua dicendo che ha vissuto un periodo bruttissimo presso la sua ex squadra ÌDIOTA LA SAMPDORIA DETIENE IL TUO CARTELLINO TU SEI IN PRESTITO AL FORTUNA, DI EX C'HAI SOLO IL CERVELLO, IDIOTA
  16. 3 points
    TI AMMAZZO O ti faccio ammazzare. Vediamo
  17. 3 points
    sei davvero un imbecille e te lo dico facendo il leone da tastiera perchè di persona mi stocchi in due con una carezza ma so anche che per te è un complimento e motivo di vanto 😂
  18. 3 points
    me ne fotto che sia ancora un giocatore della Uc io difendo tutti i giocatori nostri ma se parla male della Samp allora è un altro discorso e' entrato mollo mille volte invece di mangiare l'erba, ha sparlato dei compagni (Defrel) ma chi cazzo è? se gli gira il cazzo perchè Piatek ha dimostrato di essere più forte pur giocando in una squadra di merda e gli ha fregato la nazionale, se non sa giocarsi il posto da titolare e sa solo piagnucolare e soprattutto se parla male della Sampdoria....a mai più ma guarda te sti fenomeni da circo, ma due calci in culo e andare che non sai nemmeno come sei girato belina scusate, mi è partito l'embolo in ritardo
  19. 3 points
    Se fosse per me potrebbe andarsene a fanculo Ps: con il rigore di Cagliari saremmo quarti a pari col milan
  20. 3 points
    comunque sia, DAI CAZZO, proviamoci veramente sino all'ultimo, che negli ultimi anni i mesi di fine campionato ammosciavano la minchia anche a Rocco Siffredi
  21. 3 points
  22. 3 points
    Ha retto per 90 minuti, prospettiva molto incoraggiante, ficcante e con molto acume.
  23. 3 points
    Della lettera di San Cirillo agli Zebedei si sa nulla?
  24. 3 points
    Se il vaticano se la gioca bene questa può essere una grande prova dell’esistenza ma soprattutto della bonta’ e saggezza di Dio
  25. 2 points
    Anche se mi scoccia dirlo ..... abbiamo giocato da Juve, sempre sul pezzo, sino negli spogliatoi
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