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  1. Yesterday
  2. La terra ti sia lieve sentite condoglianze alla famiglia Mantovani https://www.sampdoria.it/cordoglio-blucerchiato-per-la-scomparsa-di-filippo-mantovani/
  3. bella intervista di Ramirez sul secolo di oggi... più o meno la pensa, come potremmo pensarla noi
  4. Last week
  5. Non vogliono mollare i soldi delle tv, ma si dovranno rassegnare.
  6. Chiudere tutto ora e ridimensionare tutto sarebbe il segnale più logico che il calcio in tutte le sue componenti potrebbe fare ..... peccato, pero che si sono spesi tutto lo spendibile anticipato......e quindi derby 1 luglio o giu di li .....😱
  7. Ma dai, ma sai che bello giocare al 15 luglio ? Che culo che abbiamo noi tifosi di calcio 😊
  8. intanto il rugby dichiara finita la stagione ed il basket si appresta farlo
  9. Se posso permettermi un commento in una giornata più infausta di altre, pensino a risolversela fra di loro e a non chiedere finanziamenti allo Stato. Non è proprio il caso. Gli avvocati possono lavorare ed i commercialisti pure, per tutte le società. Si diano da fare e non rompano i coglioni, perché la gente se li sta frantumando giorno dopo giorno siccome non vede la luce, neppure dopo il tunnel.
  10. Segnalo, ancorché marginale rispetto al gran casino Mentre in Serie A i club si fanno la guerra sull’opportunità di riprendere o meno a giocare il campionato, in Germania le società più ricche hanno deciso, in un momento di crisi, di aiutare quelle con meno disponibilità economiche. Bayern Monaco, Borussia Dortmund, RB Lipsia e Bayer Leverkusen hanno messo sul piatto 20 milioni di euro come “fondo di ristoro” a sostegno dei club meno solidi, che più hanno sofferto lo stop al calcio determinato dall’emergenza coronavirus. Lo scopo: “Garantire la competitività della Bundesliga e fare salvo il criterio di giustizia”, con le parole di un dirigente del Bayer Leverkusen. Una scelta solidale Ad annunciare lo stanziamento straordinario è stato il presidente della Bundesliga, Christian Seifert: "Queste quattro società hanno rinunciato a 12,5 milioni dei loro prossimi diritti televisivi, lasciandoli agli altri, e 7,5 che usciranno direttamente dalle loro casse. Questo gesto significa che in Bundesliga la parola solidarietà ha un significato reale". Al fondo straordinario non potranno attingere solo i club più poveri del massimo campionato tedesco ma anche quelli della 2 Bundesliga, corrispettivo della nostra Serie B. "in questo periodo così difficile - ha detto il Ceo del Bayern Karl-Heinz Rummenigge - è giusto che i più forti aiutino i più deboli". Secondo il dirigente del Lipsia Oliver Mintzlaff "affinché ci sia un campionato interessante bisogna che gli uni dipendano dagli altri. I due principali campionati dalla Germania sono composti da 36 società che devono remare tutte nella stessa direzione". La riduzione degli stipendi Quando si chiede ai club italiani, alla Lega di Serie A e alla Federcalcio se anche in Italia possa accadere qualcosa di simile, le risposte variano da “assolutamente no” a “sarebbe impensabile”. D’altra parte, che il calcio tedesco si stia dimostrando solidale nel momento dell’emergenza lo dimostra anche la disponibilità di calciatori ed allenatori a ridursi lo stipendio. I giocatori del Bayern Monaco hanno infatti accettato di ridursi lo stipendio del 20 percento e altri club hanno seguito l’esempio. Al Borussia Dortmund non solo i giocatori, ma anche il tecnico Lucien Favre si è detto pronto a decurtarsi i compensi di un quinto, se il campionato non dovesse ripartire, e di un decimo nel caso la Bundesliga riprenda a porte chiuse. Con formule diverse, hanno accettato riduzioni degli ingaggi anche i giocatori di Werder Bremen, Borussia Moenchengladbach, Schalke 04 e Bayer Leverkusen. (Repubblica.i)
  11. Se vediamo cosa combina l'Atalanta con Papu Ilicic
  12. Purtroppo era un campionato competitivo al massimo in quegli anni c'erano (baggio, del Piero, Zola, savicevic, batistuta, ronaldo, rui costa, maldini, nesta, cannavaro, ned ed, buffon, toldo, peruzzi, zidane, ecc ecc...) e poi in champions la prima o massimo la seconda... Oggi cm oggi quella squadra se la giocherebbe tranquillamente cn la juve e distaccherebbe le altre di 20 punti
  13. per tacere che oltre a quelle coppie hai visto in quegli anni novanta Platt, Jugovic, Mihajlovic, Veron, Seedorf, ecc
  14. Coppie come Montella Mancini, Gullit Mancini, Chiesa Mancini arrivavi al massimo nelle prime 4, incredibile a pensarci adesso
  15. Tutti i ragionamenti globali e collettivi di questo periodo mi stanno portando a considerare discriminazione il voler dividere il 1900 in decenni e lasciare tutto il 2000 in un unico calderone RISPETTO PER I MILLENNIALS
  16. Earlier
  17. Siamo al 23 febbraio. Quattro giorni dopo la partita di Champions Atalanta-Valencia a San Siro, dove 45mila tifosi hanno accelerato l’effetto domino del coronavirus. All’ospedale Pesenti Fenaroli di Alzano vengono accertati i primi due casi bergamaschi. Se non entrambi, uno è passato di sicuro dal pronto soccorso. Il riverbero della paura che si è accesa il 21 febbraio nell’altro focolaio, Codogno, spinge la direzione sanitaria a chiudere l’ospedale. Si suppone per sanificare e creare una safe zone dedicata ai ricoverati per il virus. Così non è. L’ospedale riapre poche ore dopo. Passa qualche giorno e si scopre che diversi medici e infermieri sono positivi e sintomatici. Si ammaleranno in tanti: primario, medici, infermieri, barellieri. E ovviamente — è facile ipotizzare — molti di quelli che sono passati dall’ospedale. Ma il particolare più interessante è del 12 febbraio. Un abitante di Villa di Serio racconta a Bergamonews che quel giorno la madre viene ricoverata ad Alzano per uno scompenso cardiaco. Nove giorni dopo muore.«È il 21 febbraio. Le infermiere quel giorno entravano nelle camere con mascherine protettive di quelle poi distribuite per il coronavirus. Forse all’ospedale sospettavano del Covid-19 già da qualche giorno». La camera ardente viene allestita nella chiesina di San Lorenzo. «C’era moltissima gente, si abbracciavano. Per giorni, nonostante il numero dei morti crescesse, assembramenti e contatti sono proseguiti». Le due settimane tra il 23 febbraio e l’8 marzo (quando arriva il secondo Dpcm per arginare il contagio). Da qui inizia il dramma, sostenuto dal mancato stop alla produzione industriale e, soprattutto, dalla cultura del lavoro e della logica del profitto che sta alla base della regione più produttiva e più ricca del Paese. Certo è che se non si fosse giocata quella partita .....
  18. a seguire i primi casi
  19. ad Alzano , poi, c'è stato anche un ospedale a far da focolaio e moltiplicatore. Non so con che tempistica
  20. Ehmmm ... non è una ricostruzione giornalistica, ma di esperti infettivologi ed epidemiologi che stanno studiando il focolaio della bergamasca
  21. Non credo che sia stato l’inizio, il virus girava già, ma gli ha dato una bella mano a diffondersi. Poi urlando allo Stadio tutti gli sputacchi che partono.
  22. Agghiacciante ricostruzione ma, temo, assolutamente plausibile.
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