ciokker64
05-09-08, 18:28
LA GENESI….secondo me.
«[...] troverai una cittÃ* regale, addossata a una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del mare
Il pensiero è del Petrarca, esaustivo esempio della nostra amata cittÃ*; Genova,lunga 42 km ha una particolaritÃ* che la rende unica al mondo: il clima.
Lungo i 42 km i microclimi dei quartieri della cittÃ* si differenziano in continuazione; in qualunque stagione, troverete che a Nervi c’è una data temperatura ,che non è la stessa di Quinto ma neppure di Quarto; se a Marassi battete i denti, a Portoria girate in camicia, a Voltri tira un vento che potreste volare via ma se andate a Pegli tutto vi sembrerÃ* calmo e tranquillo.
Questo esempio meteorologico la dice lunga su la geografia,ma anche su gli abitanti dei rioni, così variegati ,così diversi; questo breve prologo spero non tedioso, vuole esemplificare il carattere dei genovesi,così che sia più chiara possibile, l’analisi “ socio-calcistica” che mi accingo a proporvi.
Noi e Loro: in altre epoche potremmo essere stati guelfi o ghibellini,oppure monarchici o repubblicani ma semplifichiamo il tutto: Sampdoriani o Genoani. Fin qua semplice come bere un bicchier d’acqua,ma sappiamo benissimo quali e quante differenze ci dividono.Lasciamo da parte la questione benestanti oppure no,sudisti o nordisti ,la fede calcistica è trasversale; detto ciò passiamo alle differenze peculiari dei soggetti, che possono manifestarsi addirittura in seno ad ogni famiglia genovese.Come il clima,che cambia di 2-4 gradi a seconda di dove ci troviamo,Noi siamo diversi da Loro come Loro sono diversi da Noi.
Noi: siamo nati dopo,ma può essere un vantaggio,i primogeniti sono storicamente meno svegli dei secondi; poi se andiamo a fondo scopriamo che per par condicio forse siamo nati prima noi (vedi Andrea Doria) ossia, perlomeno una costola della creatura blucerchiata è più anziana del “vecchio balordo”. Ma andiamo avanti, il Sampdoriano nasce solo, ovvero nasce e cresce in una cittÃ* dove i due colori erano (fino al ’46) indiscutibilmente e cromaticamente 2 soltanto; (attenzione che non parlo solo di rossoblù ma pure di biancoblù e rossonero).
Crescere soli,si sa,fortifica il carattere ma rende scontrosi e pure un po’ antipatici,ovvero quando perdiamo ma soprattutto quando vinciamo,non siamo mai veramente contenti perché belin se avessimo fatto questo,se avessimo fatto quello….troviamo sempre il pelo,ci mortifichiamo da soli, godiamo ma sommessamente,vinciamo ma pare normale (siamo più forti) perdiamo ma sempre con self-control (a parte una volta ma era fomentato e pilotato).
Amiamo a dismisura i nostri colori: questo sì, siamo consapevoli di avere la maglia più bella ed ammirata del mondo e né siamo fierissimi. Poche volte il tifoso blucerchiato,manifesta intolleranza verso la dirigenza societaria,praticamente mai verso i tesserati in calzoncini (al limite uno scappellotto come un padre farebbe ad un figlio) ma…mai e poi mai indosserebbe una maglia diversa da quella blucerchiata e storicamente mai e poi mai battezzerebbe gemellaggi con popoli avversi a Genova ,fiera cittÃ* marittima , Dominante repubblica marinara.
Siamo dotati di spirito critico ma anche di una buona dose di arguzia e sarcasmo che ci rende “velenosi” ed indigesti. Abbiamo vinto molto ma da buoni genovesi,quasi ce né vergognamo.
Loro: sono i primi..forse per il Cricket,assolutamente secondi nel soccer,altre squadre anzi altre societÃ* di ginnastica con la sezione Calcio sono storicamente nate prima in Italia ma, volete rubare le caramelle ad un bambino ? Vergogna ! Così sono i primi..contenti?
Come i bambini Loro, non sono mai soli: avete mai visto un Genoano recarsi alla partita single? Sono tanti,tantissimi ..quando si avvicinano allo stadio (il Loro stadio) lo fanno in gruppo,minimo in due o tre ma mai da soli.Loro non sono nati da soli; storicamente sono abituati ad essere tutti bicolori,ma proprio tutti, poi sono genovesi quindi genoani,chiaro no?
Ragionando come i bambini quindi, hanno paura del buio (ecco spiegato il motivo del perché si muovono in gregge),sono capricciosi, non sono mai contenti,gridano sempre,tutti gliele danno sempre vinte,tutti gli raccontano le favole.Loro ci credono sempre e ciecamente nel carneade di turno,poi si accorgono che più che un benefattore era un sacco di merda e piangono…e fanno manifestazioni di piazza,veramente poco “genovesi”.Non conoscono le parole “fair-play ,penalty,play-out,play-off…se gli sussurri derby” ti guardano di brutto..eppure discendono dagli inglesi..non dai genovesi..quella è un'altra squadra..è quella dei ciclisti.
Hanno scarsa cultura generale che si manifesta puntualmente quando si parla di storia e geografia,esempio: per andare a Sampierdarena Loro devono prendere il passaporto.
Possessivi: lo stadio è nostro (Loro).
Pescatori: “ho preso un’orata di un quintale”…Lo stadio di Marassi è omologato per 36.000 persone,ma Loro ci vanno sempre in 50.000.
Genovesi: fieri di esserlo ma gemellati con Pisa (prima) e Napoli (dopo).
Argentini: tifosi del Boca Juniors (il perché non domandatelo ,appunto per la scarsa cultura generale di cui sopra)
Catalani: Il Barca è la Loro seconda squadra. ( ma a Barcellona ignorano che a Genova esista un altro team di calcio.)
Pescatori 2 : abbiamo (hanno) clubs genoani in tutto il mondo,siamo un milione (di triglie).
Pescatori 3 : la lanterna è il simbolo di Genova e noi ci facciamo la coreografia (e il passaporto?)
Indiani d’America : Nube che corre.
Ottimisti: e’ la stella che vogliamo….
Concludendo cari amici,siamo così sicuri di abitare tutti a Genova? Le differenze sono molte e significative,come evincevo all’inizio ,il clima della nostra straordinaria cittÃ* è mutevole e stupefacente come alcuni suoi abitanti-indigeni. E ,come nelle favole, c’è chi vive felice e contento nel palazzo e chi lava i piatti in cucina ,alcuni ammettono le loro debolezze,altri né fanno un punto di forza; l’importante è distinguersi.
Noi siamo Noi, Loro sono Loro e chi vuol essere lieto,sia.
Ciokker64
«[...] troverai una cittÃ* regale, addossata a una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica Signora del mare
Il pensiero è del Petrarca, esaustivo esempio della nostra amata cittÃ*; Genova,lunga 42 km ha una particolaritÃ* che la rende unica al mondo: il clima.
Lungo i 42 km i microclimi dei quartieri della cittÃ* si differenziano in continuazione; in qualunque stagione, troverete che a Nervi c’è una data temperatura ,che non è la stessa di Quinto ma neppure di Quarto; se a Marassi battete i denti, a Portoria girate in camicia, a Voltri tira un vento che potreste volare via ma se andate a Pegli tutto vi sembrerÃ* calmo e tranquillo.
Questo esempio meteorologico la dice lunga su la geografia,ma anche su gli abitanti dei rioni, così variegati ,così diversi; questo breve prologo spero non tedioso, vuole esemplificare il carattere dei genovesi,così che sia più chiara possibile, l’analisi “ socio-calcistica” che mi accingo a proporvi.
Noi e Loro: in altre epoche potremmo essere stati guelfi o ghibellini,oppure monarchici o repubblicani ma semplifichiamo il tutto: Sampdoriani o Genoani. Fin qua semplice come bere un bicchier d’acqua,ma sappiamo benissimo quali e quante differenze ci dividono.Lasciamo da parte la questione benestanti oppure no,sudisti o nordisti ,la fede calcistica è trasversale; detto ciò passiamo alle differenze peculiari dei soggetti, che possono manifestarsi addirittura in seno ad ogni famiglia genovese.Come il clima,che cambia di 2-4 gradi a seconda di dove ci troviamo,Noi siamo diversi da Loro come Loro sono diversi da Noi.
Noi: siamo nati dopo,ma può essere un vantaggio,i primogeniti sono storicamente meno svegli dei secondi; poi se andiamo a fondo scopriamo che per par condicio forse siamo nati prima noi (vedi Andrea Doria) ossia, perlomeno una costola della creatura blucerchiata è più anziana del “vecchio balordo”. Ma andiamo avanti, il Sampdoriano nasce solo, ovvero nasce e cresce in una cittÃ* dove i due colori erano (fino al ’46) indiscutibilmente e cromaticamente 2 soltanto; (attenzione che non parlo solo di rossoblù ma pure di biancoblù e rossonero).
Crescere soli,si sa,fortifica il carattere ma rende scontrosi e pure un po’ antipatici,ovvero quando perdiamo ma soprattutto quando vinciamo,non siamo mai veramente contenti perché belin se avessimo fatto questo,se avessimo fatto quello….troviamo sempre il pelo,ci mortifichiamo da soli, godiamo ma sommessamente,vinciamo ma pare normale (siamo più forti) perdiamo ma sempre con self-control (a parte una volta ma era fomentato e pilotato).
Amiamo a dismisura i nostri colori: questo sì, siamo consapevoli di avere la maglia più bella ed ammirata del mondo e né siamo fierissimi. Poche volte il tifoso blucerchiato,manifesta intolleranza verso la dirigenza societaria,praticamente mai verso i tesserati in calzoncini (al limite uno scappellotto come un padre farebbe ad un figlio) ma…mai e poi mai indosserebbe una maglia diversa da quella blucerchiata e storicamente mai e poi mai battezzerebbe gemellaggi con popoli avversi a Genova ,fiera cittÃ* marittima , Dominante repubblica marinara.
Siamo dotati di spirito critico ma anche di una buona dose di arguzia e sarcasmo che ci rende “velenosi” ed indigesti. Abbiamo vinto molto ma da buoni genovesi,quasi ce né vergognamo.
Loro: sono i primi..forse per il Cricket,assolutamente secondi nel soccer,altre squadre anzi altre societÃ* di ginnastica con la sezione Calcio sono storicamente nate prima in Italia ma, volete rubare le caramelle ad un bambino ? Vergogna ! Così sono i primi..contenti?
Come i bambini Loro, non sono mai soli: avete mai visto un Genoano recarsi alla partita single? Sono tanti,tantissimi ..quando si avvicinano allo stadio (il Loro stadio) lo fanno in gruppo,minimo in due o tre ma mai da soli.Loro non sono nati da soli; storicamente sono abituati ad essere tutti bicolori,ma proprio tutti, poi sono genovesi quindi genoani,chiaro no?
Ragionando come i bambini quindi, hanno paura del buio (ecco spiegato il motivo del perché si muovono in gregge),sono capricciosi, non sono mai contenti,gridano sempre,tutti gliele danno sempre vinte,tutti gli raccontano le favole.Loro ci credono sempre e ciecamente nel carneade di turno,poi si accorgono che più che un benefattore era un sacco di merda e piangono…e fanno manifestazioni di piazza,veramente poco “genovesi”.Non conoscono le parole “fair-play ,penalty,play-out,play-off…se gli sussurri derby” ti guardano di brutto..eppure discendono dagli inglesi..non dai genovesi..quella è un'altra squadra..è quella dei ciclisti.
Hanno scarsa cultura generale che si manifesta puntualmente quando si parla di storia e geografia,esempio: per andare a Sampierdarena Loro devono prendere il passaporto.
Possessivi: lo stadio è nostro (Loro).
Pescatori: “ho preso un’orata di un quintale”…Lo stadio di Marassi è omologato per 36.000 persone,ma Loro ci vanno sempre in 50.000.
Genovesi: fieri di esserlo ma gemellati con Pisa (prima) e Napoli (dopo).
Argentini: tifosi del Boca Juniors (il perché non domandatelo ,appunto per la scarsa cultura generale di cui sopra)
Catalani: Il Barca è la Loro seconda squadra. ( ma a Barcellona ignorano che a Genova esista un altro team di calcio.)
Pescatori 2 : abbiamo (hanno) clubs genoani in tutto il mondo,siamo un milione (di triglie).
Pescatori 3 : la lanterna è il simbolo di Genova e noi ci facciamo la coreografia (e il passaporto?)
Indiani d’America : Nube che corre.
Ottimisti: e’ la stella che vogliamo….
Concludendo cari amici,siamo così sicuri di abitare tutti a Genova? Le differenze sono molte e significative,come evincevo all’inizio ,il clima della nostra straordinaria cittÃ* è mutevole e stupefacente come alcuni suoi abitanti-indigeni. E ,come nelle favole, c’è chi vive felice e contento nel palazzo e chi lava i piatti in cucina ,alcuni ammettono le loro debolezze,altri né fanno un punto di forza; l’importante è distinguersi.
Noi siamo Noi, Loro sono Loro e chi vuol essere lieto,sia.
Ciokker64