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Acquascooter
23-06-08, 17:39
Lavoro a questo post da un migliaio di notti... L'ho sempre cominciato e poi piantato lì, per paura di essere banale, di scrivere cose giÃ* dette, di non essere abbastanza incisivo per celebrare un Uomo che non sarÃ* mai veramente un Ex perchè rimarrÃ* sempre nel nostro cuore...

Poi, parlando con una Donna, mi son sentito dire: "Muoviti a finirlo, Matteo, che non vedo l'ora di leggerlo..." E a Lei non puoi certo dire "ma non so..."

Una piccola avvertenza per tutti: è lunghissimo, ancora più lungo del solito... Ci sarÃ* chi dopo tre righe mi manderÃ* a cagare e mollerÃ* la lettura, ci sarÃ* chi farÃ* forza ed arriverÃ* sino in fondo... A questi ultimi garantisco che non ve ne pentirete, perchè non c'è solo dentro molto di me, ma molto di Noi...

DEDICATO A FRANCESCA... DEDICATO A TUTTA LA FAMIGLIA MANTOVANI

Matteo

Acquascooter
23-06-08, 17:40
Sono passati molti anni, ormai, eppure ancora mi accade di sognare quella che ritengo una delle notti più tristi della mia vita: 14 ottobre 1993. Sogno e mi sveglio ancora oppresso da un senso di soffocamento fortissimo. Allora lascio la donna che dorme al mio fianco e vado alla finestra. Rivivo.
Ogni volta.

Quella notte, dodici ore dopo la morte di Paolo Mantovani, stavo proprio alla finestra della mia casa genovese: c’era un chiaror di luna che fatico a descrivere. Il cielo sembrava tinto da un’improvvisa nevicata, le stelle sospinte dal vento. Nella mattinata appena trascorsa se ne erano andati i miei sogni di bambino prima e di ragazzo poi. Se ne era andata una parte di me. Un orologio che aveva ticchettato costante per quattordici anni, i più belli della mia vita, dove stanze spaziose mi avevano sempre circondato ed accolto. Ma Lui ci aveva lasciato quel giorno, dietro una finestra che dominava i tetti di Genova e sotto la quale vidi la più lunga, silenziosa e composta processione della mia intera esistenza. Un pellegrinaggio interminabile per dire un tacito Grazie ad un Uomo che aveva fatto in modo che i nostri demoni fossero ormai soltanto volti ingialliti su vecchi giornali.

Agli inizi, molti di noi non erano che dei primitivi che sognavano un domani migliore senza, in realtÃ*, crederlo lontanamente possibile. Non avevamo né bisogno, né occasione di pensare davvero che vincere qualcosa sarebbe stato anche solo immaginabile. Sapevamo soltanto che la Sud, la Gradinata Sud, era un luogo accogliente e gradevole dove far vorticare i nostri sogni, ma anche che penetrarvi per un lungo periodo era un andare in cerca di guai che forse non saremmo stati realmente preparati ad affrontare. Vedere arrivare un Uomo come Paolo Mantovani fu per noi, all’inizio, un vero divertimento, al quale non eravamo mai stati abituati. Con il passare degli anni divenne un’avventura che non sempre ci si poteva concedere: fu così che in pochi, impreparati, ingenui e con le idee confuse, ci staccammo dalla mediocritÃ* per essere addestrati come tifosi di una grande squadra di calcio. Sì, addestrati. Paolo ci prese per mano e ci fece crescere giorno dopo giorno insieme alla sua creatura. Il nostro naturale orgoglio non serviva a far dimenticare che eravamo solamente dei maldestri apprendisti.

Bastarono pochi mesi e tutti, a poco a poco, cominciammo a cambiare. Non avevamo più le ansie dei primi tempi ed i nervi a fior di pelle. Anche se la Serie B era dura, maledettamente dura, iniziavamo ad intravedere la luce, le parole e gli sguardi di Paolo non potevano che infonderci sicurezza. Quando cominciò la terza stagione, quella del ritorno in Serie A, eravamo più sicuri di noi stessi e persino i più mugugnoni di noi, di quando in quando, riuscivano ad atteggiare i loro malconci lineamenti a quello che con tutta probabilitÃ* poteva sembrare un sorriso. Arrivò il 2 settembre, una prova dura per tutti: la grande paura. Una normalissima partita del gironcino di Coppa Italia, un gol di Garritano, tutto al Sant’Elia di Cagliari sembrava filare per il verso migliore. Non fu così, un uno-due terribile dei sardi, una sconfitta bruciante che fece venire un infarto ad un Paolo giÃ* stressato per conto suo. Fu davvero la grande paura: quella di perdere un Uomo cui giÃ* volevamo bene, ma anche il terrore che quel lieve spumeggiare blucerchiato che stavamo appena imparando ad apprezzare si trasformasse immediatamente in un cielo uniforme ed imbronciato.

Nulla di tutto questo. Paolo tornò più forte di prima e non potrò mai dimenticare l’ovazione con cui accogliemmo l’ingresso suo e di Francesca a Marassi il giorno d’Ognissanti, esattamente due mesi dopo. Giocavamo contro la Cremonese: qualche malato di mente come me potrÃ* ricordare quella partita per l’esordio in maglia blucerchiata di Marco Calonaci o per lo spezzone di partita in maglia grigiorossa di un diciassettenne Luca Vialli, ma sfido qualunque Sampdoriano a non ricordare quel 2-1 in rimonta, grazie al gol allo scadere di Pat Sala, come il giorno del primo Grande Ritorno… La sua faccia sorridente non la dimenticherò mai.

Venne un altro esilio – di cui ho giÃ* parlato in altra sede… - ed un altro ritorno… Qualche “storico” voltagabbana sostiene che furono due eventi concomitanti a farlo tornare a Genova il 7 novembre del 1983, ma in realtÃ* Paolo disse sempre che aveva giÃ* deciso da tempo di lasciare la Svizzera. Io mi ricordo solo che era un lunedì sera d’autunno inoltrato… Mio papÃ* torno a casa dal lavoro con una notizia bomba: “In Va Venti non si parla d’altro: è tornato il Presidente! Domani andiamo a Bogliasco!”. E così fu: c’erano due cose da festeggiare: il derby della rumba a Faccenda e l’arrivo di Paolo. Non dimenticherò mai quel giorno, per il resto della mia vita. Vi sarebbero stati altri giorni da festeggiare. Più volte avrei percorso quello stesso itinerario in salita dalla stazione ferroviaria al Poggio ed avrei imparato a riconoscere i colori, i rumori e le stranezze di quel campo in mezzo alla conca. Ma in quel morbido giorno di novembre era tutto nuovo, per me. La salita bloccata, un Mercedes impantanato nel traffico, una Vespa che si fa largo fra due ali di folla plaudenti che si aprono per farla passare. Il boato del Mugnaini. Ci trovavamo sopra un banco non compatto di nuvole che in quel momento si aprì definitivamente, facendo apparire il sole: in realtÃ* la nostra vita cominciò da lì, da quel giorno.

Tempo una stagione e sarebbe arrivato il primo trionfo, la Coppa Italia del 3 ( !!! :02smile: ) luglio 1985 e con lei l’Europa. La trovai divertente – e sconcertante – le prime volte, poi divenne parte di me. Tanto da non poterne più fare a meno. Esattamente come Paolo Mantovani, quando mi avvicinai a lui e lo vidi così trasparente, in maniera tutt’altro che ovvia. Perennemente con la sigaretta accesa fra le dita, tutti subivamo in maniera incondizionata il suo fascino, tuttavia lui sempre sorrideva, sempre, tra sé e sé dei gesti, delle mosse, delle parole di adulazione, mormorate da quelli che in realtÃ*, a differenza nostra, gli volevano male. Per noi era semplicemente Paolo, quello che non alzava mai la voce, ma quando assai di rado lo faceva ci faceva venir la tremarella come quando avevamo sette anni. Come quando si infuriò per l’invasione di campo festosa di Cremona e con tre parole – mai di più – ci fece sentire piccoli piccoli, ma consapevoli della nostra grandezza come Tifoseria.

Vennero le sconfitte brucianti ed il grande trionfo in Europa, Berna nella drammaticitÃ* di quella sconfitta ci trovò in un certo senso impreparati. Lui seppe trovare le parole giuste per rianimare sia noi che, soprattutto, la squadra, spronando tutti a continuare a credere. Berna fu la svolta. Da quella gara maledetta nacquero due stagioni di successi eccezionali, a coronamento di una storia bellissima. VISTA, VISSUTA, VINTA: solo grazie a Lui ed al suo Disegno così puro, di una composizione così sapiente, così impossibile, da poter oggi dire tranquillamente che c’è da essere fieri di essere arrivati fin qui da così lontano, serbando ancora nel cuore e nella mente nitidamente le immagini di quegli anni così pazzeschi. Perché chi non li visse, potrebbe anche non crederci. Ma è storia scritta a caratteri cubitali nei nostri cuori.

Poi venne Wembley. In un certo senso, l’epilogo della storia. La morte incombente, vestita di un abito arancione a mezze maniche, se ne stava lì, sola soletta, appollaiata sul tetto altissimo della tribuna dell’Empire Stadium. La solitudine, quella sera, penetrò tutti noi come una lama d’acciaio. Quella notte sancì anche l’addio a Luca che - nonostante cronache stupide che parlarono a sproposito di “figli adottivi” – era e restava il Campione prediletto. Il sorriso gli si spense sulle labbra e il suo sguardo divenne cupo. Ma, nonostante la stanchezza e la malattia che avanzava, scrollò ancora una volta le spalle e ripartì. Ricordo il suo viso raggiante, seppur stanchissimo, il giorno del raduno a Bogliasco con la presentazione di Gullit e Platt. Nacque quel giorno l’ultima Grande Sampdoria e lui non poté godersela. Ricordo lo straziante tributo il giorno di Sampdoria-Roma: ci sentivamo persi, ma bisognava andare avanti. Per lui e per chi rimaneva al suo posto. Vedere quella Coppa levata al cielo mesi dopo da un Mantovani portato in trionfo dai giocatori scatenò un altro interminabile, commovente tributo.

Senza Paolo non avrebbe mai potuto più essere la stessa cosa, è naturale. Ma quello che fecero molti, troppi sampdoriani anni ed anni dopo la sua morte, mi dispiace, ma non lo dimenticherò né perdonerò mai.

Per fortuna, oggi, la famiglia Mantovani è ancora qui, al nostro fianco. Non so molta di quella gente dove oggi sia. Magari son tornati, magari no. Ma non ha più importanza. Non esiste il giorno del perdono, ma esisterÃ* magari un domani (neanche troppo lontano) il giorno della riconciliazione: quel giorno forse, qualcuno da lassù sorriderÃ* ampiamente come faceva un tempo: perché per lui, come per molti di noi, la Tifoseria Sampdoriana veniva prima di ogni altra cosa.

Ciao Paolo, grazie di tutto, maestro di vita ed amico di sempre, grazie per gli anni indimenticabili che ci hai fatto vivere, per le emozioni che solo fra Sampdoriani veri abbiamo condiviso, grazie per essere stato speciale e per averci insegnato ad essere speciali.


PER SEMPRE PAOLO MANTOVANI

Peo
23-06-08, 17:40
ho paura di quel che potrebbe succedere... :02smile:

dai posta e non indugiare oltre.

ferrovia
23-06-08, 17:54
bellissimo.
di solito i tuoi post li leggo in 3 o 4 puntate.
questo no.
questo me lo sono letto di un fiato.
ripercorredno insieme a te la mia vita dal 1979 a (quasi) oggi.
grazie Matteo.

luigi60
23-06-08, 18:02
solo un appunto , Paolo non sara' mai un ex . :10smile:

PicchiaRomei
23-06-08, 19:01
solo un appunto , Paolo non sara' mai un ex . :10smile:


Appena ho visto il titolo volevo scrivere la stessa cosa.

Acquascooter
23-06-08, 19:17
solo un appunto , Paolo non sara' mai un ex . :10smile:





...un Uomo che non sarÃ* mai veramente un Ex perchè rimarrÃ* sempre nel nostro cuore...


:26smile: :10smile:

Andre
23-06-08, 20:10
il tuo più bel racconto :12smile:

Acquascooter
23-06-08, 22:15
E' da quando ho postato stasera che mi frulla in testa una cosa...

Vi prego, lasciate tutti una traccia di Voi in questa discussione. I complimenti mi fanno sempre piacere, ma generalmente non scrivo per ricevere complimenti.

Scrivete tutti e 329 utenti: come un'impronta sulla sabbia, una testimonianza dell'amore che ancora oggi nutriamo per Paolo Mantovani.

Questo è il motivo per cui ho aperto questo topic (oltre che per mantenere una promessa) perchè chiunque passi di qui sappia che cosa è stato questo Uomo per noi.

Non sono abituato nella vita a chiedere. Mai. Questa volta faccio un'eccezione: vi scongiuro, scrivete tutti qualcosa, anche solo un "ciao, Paolo"

Grazie

dean76
23-06-08, 22:26
PAOLO SEMPRE CON NOI

Old Firm
23-06-08, 22:40
Mi ricordo ancora la prima volta a marassi vecchio con Paolo sotto la sud io bambino di 6 anni ho chiesto a mio papÃ* chi era quell'uomo, mio padre mi guardò e mi disse cosi " visto che tu non li hai mai conosciuti, fai conto che quel signore sia tuo nonno" beh l'ho considerato tale finchè non ci ha lasciati.
GRAZIE DI TUTTO PAOLO

gradinatasud
23-06-08, 23:45
ma quant'è bella sta foto?
http://www.armatablucerchiata.net/paolo_074.jpg


PAOLO MANTOVANI SEMPRE CON NOI

lorenzo
24-06-08, 00:03
per me, paolo mantovani è soprattutto attraverso i racconti di un grande sampdoriano: mio nonno, che, oltre gli 80, è ancora attivo e ''velenoso''

bna
24-06-08, 01:18
Caro Matteo, per me Paolo è sempre stato sinonimo di stile, di classe, persona al di lÃ* di essere stato nostro maestro , molto di più, persona sempre pronta a dare ed a chiedere poco, ci ha insegnato ad essere tifosi in un un modo inusuale, mai a piangere mai ad essere contro ma sempre positivi, una persona di una solaritÃ* mai più vista in un mondo di mezzi uomini com'è quello del calcio, una parola, la sua, valeva come un assegno in banca,lo sapeva la bagascia infame, lo sapeva il sig........Pietro Vierchowod etc......grazie Matteo di ciò che hai scritto Grazie alla famiglia Mantovani PER SEMPRE..

volalozar
24-06-08, 07:37
sai che sei un fenomeno cqsctr?

Come si fa a parlare di una persona come Paolo Mantovani cercando di essere "giusti"?
Come faccio a parlare di un padre senza suscitare almeno ironia da parte dei suoi figli?
Voglio solo pensarlo come un presidente di una squadra di calcio, come il Presidente della Squadra di calcio!
Pensare che per un periodo i nostri sentimenti calcistici, fortunatamente per me, si sono incrociati ed abbiamo gioito insieme; e Lui, forse, ha gioito anche perchè io gioivo.
Ora mi godo il suo sorriso nella mia memoria, in quello striscione che prima o poi deve tornare, e sul viso di una Donna che se l'è goduto come papÃ*.

Certo che quel filo che ci lega e che ci porta dritto a Lei ....... VOGLIO CONOSCERE IL SARTO!

qwerty
24-06-08, 07:46
ciao Paolo, non ci sono tante parole da dire...se non GRAZIE :10smile:

alviero
24-06-08, 08:54
Tra le tante cose che ricordo e porto nel cuore, una in particolare e' impressa nella mia memoria: la sua partecipazione alla Domenica Sportiva (o era il processo del lunedi'?) il giorno dello scudetto, con lui in lacrime che parlava della vittoria della sua creatura e dei suoi tifosi. Chi non l'avesse mai vista, se la vada a cercare...anzi, sarebbe bello poterla rivedere qui sul forum. Bravo Matteo, tanti complimenti per cio' che hai scritto.

mother
24-06-08, 09:55
Tra le tante cose che ricordo e porto nel cuore, una in particolare e' impressa nella mia memoria: la sua partecipazione alla Domenica Sportiva (o era il processo del lunedi'?) il giorno dello scudetto, con lui in lacrime che parlava della vittoria della sua creatura e dei suoi tifosi. Chi non l'avesse mai vista, se la vada a cercare...anzi, sarebbe bello poterla rivedere qui sul forum. Bravo Matteo, tanti complimenti per cio' che hai scritto.


http://it.youtube.com/watch?v=b_fgA_SW1Rg

luigi60
24-06-08, 10:08
http://www.60anniblucerchiati.com/gallery/Foto%20Stadio/mantovanielasud.jpg

le parole le hai gia' dette tutte tu ...

liam
24-06-08, 11:34
Mantovani alè

toninho
24-06-08, 12:03
Tra le tante cose che ricordo e porto nel cuore, una in particolare e' impressa nella mia memoria: la sua partecipazione alla Domenica Sportiva (o era il processo del lunedi'?) il giorno dello scudetto, con lui in lacrime che parlava della vittoria della sua creatura e dei suoi tifosi. Chi non l'avesse mai vista, se la vada a cercare...anzi, sarebbe bello poterla rivedere qui sul forum. Bravo Matteo, tanti complimenti per cio' che hai scritto.


Alle mamme dei tifosi della Sampdoria....
Grazie Paolo....ci manchi più di ogni altra cosa, ma tutti sappiamo che da lassù segui ancora la Tua squadra...

simon64
24-06-08, 20:28
CAGLIARI-SAMPDORIA LA GRANDE PAURA, SAMPDORIA -CREMONESE CON LUI CHE ESCE DA SOTTO LA SUD E IL GIGANTESCO BOATO PAOLO-PAOLO,LE NOTE SUONATE NEL SUO ULTIMO VIAGGIO, L'ESPLOSIONE DI COLORI E IL SALUTO COMMOSSO DI TUTTI NOI NELLA PRIMA SENZA DI LUI CON LA ROMA A MARASSI.HAI DESCRITTO MOLTO BENE LE INDELEBILI SENSAZIONI CHE ABBIAMO PROVATO TUTTI NOI , PER CERTI VERSI , SUOI FIGLI ADOTTIVI.NON TI DIMENTICHEREMO MAI PER IL BENE CHE CI HAI VOLUTO. CIAO GRANDE PAOLO RIPOSA IN PACE.

Claudio67
24-06-08, 21:10
Purtroppo non sono bravo ad esternare il sentimento che ho provato, che provo e che sempre proverò per Paolo Mantovani. Io mi limito ad un banale grazie ma chiedo a chi è capace di scrivere come Matteo di farlo perchè purtroppo ogni anno che passa c'è un Sampdoriano in meno che ha vissuto quegli anni e un Sampdoriano in più che in quegli anni non c'era.

GRAZIE PAOLO

apolo
24-06-08, 21:50
Ciao Paolo
Grazie Paolo

sampgloria
25-06-08, 07:16
Io c'ero in quegli anni e devo dire di essere stata molto fortunata ad avere conosciuto ed apprezzato un Presidente Fantastico ed un uoma eccezionale; se la ns tifoseria è così meravigliosa lo dobbiamo a lui, siamo l'esempio di sportivitÃ* in tutta Italia.
Grazie Grande Presidente......nel mio cuore ci sarai sempre....per sempre!!!!!

nickzanone
25-06-08, 08:18
" Abbiamo imparato a convivere con coloro di cui sentiamo la mancanza , perché sappiamo come mai ci mancano , perché sono parte di noi , e perché la loro assenza la riempiamo di orgoglio " .

( Luis Sépulveda )

Ciao Paolo , e grazie di tutto !

arthur
25-06-08, 09:55
Per me IL PRESIDENTE....

Ciao e Grazie di tutto (anche di quelle bacchettate che potevano sembrare indigeste, ma che i figli solo dopo che i padri non ci sono più capiscono quanto siano state utili....e per le quali rimane il rammarico eterno di non averli potuti ringraziare...)....

Maury

roberto1959
25-06-08, 10:26
Grazie Matteo, di meglio non potevi scrivere, dobbiamo a Paolo la nostra unicita', il nostro essere differenti anche se molti dopo la sua morte si sono dimenticati dei suoi insegnamenti (comportandosi malissimo con i suoi figli) . Non saprei aggiungere altro, hai espresso meravigliosamente i sentimenti di tutti noi verso il miglior Presidente possibile (e non solo per le vittorie ma soprattutto per i suoi insegnamenti).

SosteniamoLaSamp
25-06-08, 10:31
PAOLO PAOLO PAOLO!!!!
Per sempre il nostro PRESIDENTE!!!

goz5
25-06-08, 12:53
i pensieri ed i ringraziamenti sarebbero talmente tanti che non mi esce nient'altro che:

ciao PAOLO.
grazie FAMIGLIA MANTOVANI.

mauryelmogroup
25-06-08, 13:52
il PRESIDENTE della SAMPDORIA

oceanoblucerchiato
25-06-08, 13:57
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
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PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO
PAOLOPAOLOPAOLOPAOLO

giuliomig
25-06-08, 14:54
Ho 25 anni... sono sampdoriano grazie a mio padre e fiero di esserlo grazie a Paolo Mantovani.

vorrei salutare due sampdoriani veri, enrico e francesca. Mi rende orgoglioso essere tifoso come loro, e come tutti voi.

complimenti matteo

Galway
25-06-08, 14:59
Domenica scorsa su telegenova mi sono imbattuto per caso in uno speciale sull'anno dello scudetto
Le immagini di Paolo e della sua intervista dopo la vittoria dello scudetto, la telefonata di Francesca in diretta...
beh, che dire:

Mantovani alè Mantovani alè, alè
Mantovani alè

brazil
25-06-08, 15:18
ancora grazie

GRANDE GRANDE PRESIDENTE

Lorenzo I
25-06-08, 22:02
Paolo Mantovani per me significa Sampdoria.


MANTOVANI ALE!

tommy94
25-06-08, 22:12
GRAZIE PRESIDENTE!

Richard Max
26-06-08, 00:42
Ho idea che chi ne ha fatto tesoro sa che Paolo sarÃ* sempre parte del suo essere sampdoriano e uomo. Quando ero piccolo e lo sentivo parlare mi faceva pensare che fosse impossibile non essere sampdoriano, che il nostro cammino sarebbe stato pieno di gloria, di allegria e di sportivitÃ*. Tutte cose che almeno dentro di me, esistono ancora.

Acquascooter
26-06-08, 15:07
Qualche altro spunto di riflessione, giÃ* presente in sezione ALLNEWS:

di Matteo Asquasciati, da Calcio2000, febbraio 2008

IL PROTAGONISTA: PAOLO MANTOVANI, DON CHISCIOTTE, CAVALIERE SENZA PAURA DI UNA SOLITARIA GUERRA

Nella nostra modernitÃ* così frenetica e priva di emozioni, spesso i pellegrini vivono una rinascenza. Non ci possono essere sempre motivazioni religiose alla base del viaggio, ma è l’esistenza di un luogo, o di una persona, considerate sacre che costituisce la meta di qualsiasi pellegrinaggio. Dodici febbraio del 1983: qui inizia veramente la storia d’amore fra i tifosi sampdoriani e Paolo Mantovani.

E’ il primo anno di serie A, quello di Trevor Francis e Liam Brady, il primo da blucerchiato di Roberto Mancini, destinato a prendere il posto di Alviero Chiorri nell’immaginario popolare; è giÃ* una buona Sampdoria quella costruita dal Presidente, una squadra che si è permessa di far filotto nelle prime tre partite di campionato contro Juventus, Inter e Roma, che chiuderÃ* il campionato con uno straordinario settimo posto, che si è imposta a Napoli ed ha vinto 4-0 ad Udine, ma c’è qualcosa che non quadra.

Paolo Mantovani, l’artefice di tutto, non c’è, costretto all’esilio com’è, a Ginevra, lontano da Sant’Ilario e da una Genova ormai veramente sua. Quel sabato di febbraio di un quarto di secolo fa accadde qualcosa che il Presidente non avrebbe mai dimenticato: i sampdoriani si reclutarono a vicenda per la spedizione a Lugano, in occasione di un’amichevole che non significava nulla, se non fare festa a lui. Si misero in viaggio, una carovana d’auto che uscì dalla cittÃ*, diretta verso nord, mentre un treno speciale con mille tifosi a bordo lasciava la stazione Principe, in direzione Svizzera.

Quando tremila persone imbandierate e cantanti attraversarono il confine trovarono sguardi increduli, quando si diressero tutte quante verso l’albergo ticinese che ospitava Mantovani e la squadra, il mondo parve fermarsi. Le lacrime trattenute a stento, quel giorno, dal Presidente sancirono un’alleanza di ferro con la gente blucerchiata che non sarebbe mai più venuta meno.

Paolo Mantovani tornò. E la Sampdoria scese in rampa di lancio. Arrivarono Vierchowod e Vialli, Souness e Mannini, anno dopo anno, pietra su pietra, la costruzione prendeva forma, si cominciò a credere di poter davvero vincere qualcosa. Erano tempi in cui si saliva in migliaia sulla collina che sovrasta Bogliasco per le presentazioni della squadra: ma più che altro lo si faceva per lui, per Paolo Mantovani che rideva di gusto quando la sua Mercedes rimaneva impantanata nel traffico e lui doveva saltare in sella alla Vespa di qualche tifoso per salire la ripida erta che portava verso il campo d’allenamento. Lassù, al Mugnaini, lo aspettava sempre un’ovazione.

Paolo Mantovani, un precursore. Scoprì e combatté la malattia di un calcio che andava troppo veloce dietro al dio denaro, seppe insegnare ad una tifoseria regole che difficilmente potevano risultare evase: a Cremona, a fronte di un’invasione di campo pacifica, di puro festeggiamento, minacciò i suoi tifosi di piantare tutto se non avessero imparato a comportarsi come lo Stile Sampdoria imponeva. Non accadde mai più nulla.

Tenne fede alle promesse, anche se in realtÃ* non aveva mai avuto il coraggio di promettere nulla, semplicemente cavalcò lungo il sentiero di un sogno impossibile trascinandosi dietro migliaia di persone, ribaltando le regole di un’egemonia cittadina che vide i giovani scegliere la Sampdoria e non più l’apologia della preistoria. “La fusione? La accetterei solo se la squadra si chiamasse Sampdoria ed avesse la maglia blucerchiata…”, Paolo Mantovani era fatto così, non le mandava mai a dire e questo piaceva ai giovani, che cominciavano ad andare contro tradizioni familiari, tradizioni di quartiere, amicizie, pur di diventare sampdoriani.

Fu una scalata lenta, ma inesorabile. Si vinse tanto, non troppo come detto da taluno di recente, ma per lui – e per tutti – due date rimasero sopra a tutto il resto: 3 luglio 1985 e 19 maggio 1991. In sei anni, il principio e la fine, la prima Coppa Italia e l’indimenticabile primo ed unico scudetto; in mezzo altre due Coppe Italia, la stupenda Coppa delle Coppe di Goteborg, la Supercoppa Italiana venuta in realtÃ* dopo lo scudetto, come immancabile corollario ad una lista di trionfi che avrebbe potuto essere ancora più grande e prestigiosa, se la Sampdoria ed il suo Presidente non avessero incontrato sulla loro strada la perfida sorte ed il velenoso Barça per ben due volte, nel giro di un paio d’anni. Non aver vinto la Coppa dei Campioni resta per ogni sampdoriano il rimpianto più grande, anche Paolo Mantovani vacillò quella sera maledetta a Londra, quando tutto congiurò contro la sua Sampdoria.

Ma, il giorno dopo, tutto fu come prima e riprese a lottare: senza Pari e senza Vialli, senza Vujadin Boskov, lo stratega di mille battaglie. La fine della grande storia era, purtroppo, dietro l’angolo: la malattia lo incalzava, in un anno e mezzo da quella notte se lo portò via, non prima che avesse costruito l’ennesima grande Sampdoria, con Gullit e Platt, che a fine anno avrebbe vinto un’altra Coppa Italia… Ore 11.40 di giovedì 14 ottobre 1993, Paolo Mantovani si addormenta per sempre all’Ospedale Galliera di Genova, un pellegrinaggio commosso e silenzioso di decine di migliaia di persone sotto la finestra lungo le Mura delle Cappuccine, un tacito ringraziamento ad un uomo che perseguendo i propri sogni era riuscito ad ammantare di favola un’intera generazione di sampdoriani.

“La felicitÃ* è come una farfalla che, una volta perseguita, è sempre oltre la nostra stretta, ma, se ci si siede tranquillamente, potrebbe svolazzarti ancora intorno”. Non si vive di soli ricordi, ma chi ha vissuto quell’epoca eccome se ama ricordare…

Reif
26-06-08, 20:55
Ciao grande Presidente.

ciccio52
26-06-08, 22:16
dopo aver tanto scritto di Lui come di un buon padre per tanti di noi, preferisco che sia uno dei suo figli veri a parlare di Lui

“Quest’uomo ha costruito un sogno …..” Esordisce così Ludovica Mantovani ricordando suo padre. Alla domanda di Porcella se Paolo avesse mai avuto la tentazione di cedere la SocietÃ* dice poi “ad un certo punto papÃ* si è reso conto che quel sogno che aveva creato aveva difficoltÃ* a proseguire”. Riferendosi poi a quello che la Famiglia Mantovani ha dovuto subire e vivere negli anni bui, una Ludovica commossa, ma lucida e serena, dice “ Mi dispiace che non ci sia stato mio padre in quel periodo perché a Lui avrebbero creduto subito, mentre a noi ……”
PrimoCanale – GradinataSud – puntata dedicata interamente alla memoria di Paolo Mantovani.
Presenti in studio le sorelle Mantovani, Pietro lo Zar e l'allora Presidente del Consiglio Regionale Plinio

ciccio52
26-06-08, 22:19
e questo invece è Gianluca Vialli

Dalla Gazzetta dello Sport - 11 Ottobre 2003 – pag. 14 (a tutta pagina)
Nel lungo articolo in cui Gianluca ricorda il Presidente e la Sampdoria di allora, si legge tra l’altro: “Quando penso a lui e a quegli anni mi scende una lacrima ………..E’ stato tutto merito di Mantovani se quella Sampdoria fu un fenomeno incredibile. Perché fenomeno è la parola giusta. ………. È stata una squadra unica dal dopoguerra ad oggi, è durata otto anni!” e prosegue poi così: “Perdevamo, andavamo sotto la curva e ci applaudivano. Festeggiavamo anche le sconfitte: fu Paolo Mantovani a trasmetterci questa filosofia. A noi e al pubblico” riferendosi poi alla Via o alla Piazza dice “ …. Genova ha una grande occasione: quella di dedicargli una via o una piazza ….. credo sia arrivato il momento giusto …..è bene levarsi dal campanilismo …… “ Ricorda poi il rapporto del Presidente con i tifosi: “ …..lui aveva capito: i tifosi sono un tesoro da maneggiare con cura, se li tratti bene, non ti abbandoneranno mai. Neanche se sei in serie B. Lo stesso clima l’ho trovato in Inghilterra.”

ciccio52
26-06-08, 22:38
e questo sono io di alcuni anni fa (webmaster casinista, il pezzo era nel sito vecchio in una sezione dedicata alla figura del Presidente e lo hai fatto sparire)

Ottobre 1993: immagini di quei giorni




Quando Alberto mi ha chiesto di scrivere qualcosa per ricordare l'VIII° anniversario della scomparsa di Paolo Mantovani ho in un primo momento rifiutato. "Chiedilo a Ib, io sono il meno adatto". Ma Albe, che ben mi conosce, ha prontamente replicato con un "non rompere il cazzo, scrivi a modo tuo, mi serve per il 14". Di fronte a tale cortese richiesta, non me la sono sentita di rifiutare, anche perché via via che ne parlavo, mi tornavano alla mente, come in un flash back, alcune immagini di quei tristi giorni che, sebbene non aggiungano nulla a quanto si disse e si è detto su quel grand'uomo, ritengo sia bene raccontare se non altro a beneficio dei più giovani.

Esterno giorno, ingresso Ospedale Galliera, ore 17.00 di una grigia giornata di maccaia, quando lo scirocco rende appiccicosa, umidiccia e triste ogni cosa. Passo di lì per puro caso, in cerca di un parcheggio che non si trova mai: davanti al portone dell'ospedale ci sono Vialli e Mannini, rallento cercando di capire dai loro sguardi se ci sono novitÃ*. I due non parlano, hanno la testa bassa, ad un certo punto Gianluca cinge con un braccio le spalle di Moreno: Gianluca piange a dirotto, Moreno pure. Mi fermo con la macchina davanti a loro, la voglia di scendere ed unirmi a loro è fortissima. Nel frattempo, un anziana signora che stava entrando nell'ospedale, vede i due in lacrime, quasi certamente non li riconosce, si ferma a parlare con loro e, come una nonna, li consola e li accarezza teneramente. A questo punto l'immagine si sfuoca, non vedo più nulla: i miei occhi sono pieni di lacrime.
Il giorno dopo Paolo Mantovani lascerÃ* per sempre la sua famiglia e la nostra Sampdoria.

Casa mia, pomeriggio inoltrato, dialogo con mia moglie. "Hanno messo la salma di Mantovani in Santa Teresina" - preciso che la chiesa dista poche centinaia di metri da casa mia - "Passando ho visto che c'era un casino di gente" .... "Perché non sei entrato?" Mia moglie che, pur conoscendomi molto meglio di Alberto è sicuramente molto, ma molto meno sampdoriana di lui, con questa domanda ha giÃ* messo a fuoco il problema: sa che non sono entrato, sa che ho una gran voglia di farlo, sa che non lo farò, a meno che non sia fortemente stimolato. "Beh meglio così" dice la Signora "così ci andiamo tutti assieme" "Tutti? Anche Chiara e Bea? E che cazzo ci andiamo a fare? Belin, è giÃ* tanto se vado ai funerali di quelli che conosco, e adesso vado al rosario di Mantovani?" Mia moglie, che ha il pregio di non scomporsi mai (sarebbe sicuramente un pessimo tifoso), mi guarda come un povero mentecatto e mi dice " Paolo Mantovani ha riempito non solo la tua, ma la nostra vita negli ultimi 15 anni, ti ha reso felice, ed indirettamente ha reso felice me e le tue figlie, ha fatto si che il nome della nostra Genova e della tua Sampdoria fossero sulla bocca di tutti, sia in Europa che nel mondo, e tu adesso non vuoi stare un po' con lui per l'ultima volta? Metti da parte la tua riservatezza tutta genovese, metti da parte le tue idee e, soprattutto, mettiti la giacca, che io e le bambine siamo giÃ* pronte" E così tutta la famiglia Ciccio si recò in chiesa: risento ancora oggi mia moglie spiegare alla più grande delle figlie chi era quel signore nella bara "Questo signore era il papÃ* della Sampdoria, la fidanzata di papÃ* della domenica. Era un nostro grande amico di famiglia"

Quartiere di Albaro, scene di folla, silenzio, un grande silenzio.
La folla immensa di quel giorno non la dimenticherò mai, come mai dimenticherò il silenzio che quella fiumana di gente produceva. Era tutto irreale, talmente irreale che camminai a lungo per le strade in cui sono cresciuto per vedere, capire, memorizzare quel giorno, quei volti, quelle emozioni. Ricordo che persino alcuni amici genoani (voglio chiamarli così, almeno per una volta) mi rivolsero quegli sguardi che solitamente si riservano ai parenti del defunto: anche loro, che tanto ci avevano invidiato e tanto avevano sofferto l'era Mantovani, quel giorno erano sinceri partecipi del nostro dolore e sgomento.
Ancora oggi, a distanza di tanti anni, siamo in attesa non solo del busto ricordo di Paolo Mantovani, ma anche di una strada a lui dedicata: una è troppo piccola, l'altra è troppo corta, quella è troppo in centro, quella è in un quartiere di periferia. Signori amministratori genovesi, la strada giusta c'è, attualmente si chiama Via Boselli: è la strada che per un giorno ha visto riuniti tutti i genovesi attorno ad un suo figlio adottivo di cui tutti si sentivano orgogliosi e fieri, è la strada che tutti confondono con quella in cui Paolo Mantovani abitava e lavorava tanto a questa è vicina da sembrarne la naturale prosecuzione, è la strada che Enrico in compagnia del padre ha chissÃ* quante volte percorso durante la prima infanzia (ma questa è un'altra storia, purtroppo da molti di noi dimenticata e da troppi mai capita).

Con Te abbiamo imparato a volare.
Ora che vivi nel cielo fa si che un buon vento ci sia compagno per sempre

GRAZIE PAOLO

Poldo
26-06-08, 23:57
DEDICATO A FRANCESCA... DEDICATO A TUTTA LA FAMIGLIA MANTOVANI
Matteo

Il mio unico, vero, assoluto cruccio di sampdoriano, che mi porterò dentro finche vivrò, è quello di non aver potuto chiedergli scusa per aver trattato suo figlio come un ladro.
Spero di poterlo fare di persona, quando verrÃ* il mio momento.

CIAO PAOLO, LA TUA SAMPDORIA GIOCHERA' PER SEMPRE NELLE INFINITE VIE DEL CIELO.

byez

Poldo

7maggio
27-06-08, 10:43
Il mio unico, vero, assoluto cruccio di sampdoriano, che mi porterò dentro finche vivrò, è quello di non aver potuto chiedergli scusa per aver trattato suo figlio come un ladro.
Spero di poterlo fare di persona, quando verrÃ* il mio momento.

CIAO PAOLO, LA TUA SAMPDORIA GIOCHERA' PER SEMPRE NELLE INFINITE VIE DEL CIELO.

byez

Poldo


nella vita tutti commettono degli errori. Ma non tutti sono capaci di ravvedersi e di riconoscerli Questa tua dichiarazione vale più di mille scuse.

La maggior parte di quelli che lo trattarono come un ladro è ancora convinta di essere nel giusto e lo farebbe con altri, con Garrone, con chicchessia, non appena le cose dovessero andare meno bene. E costoro esaltano Paolo Mantovani solo perché con lui la Sampdoria ha vinto, mica per altro. Senza provare vergogna al pensiero di averne insultato il figlio, colpevole solo di essere sampdoriano e di aver guidato la societÃ* in un momento meno propizio ai sogni.
Ricordo peraltro che a Mantovani padre fu rimproverato di aver ceduto te Fusi (!!! pensa te), ovviamente Vialli, di aver ceduto Lanna (!!! con tutto il rispetto) ...
Temo che, se Paolo avesse vissuto ancora, gli sarebbe toccata una sorte simile a quella di suo figlio. l'inevitabile ridimensionamento avrebbe portato quegli stronzi infami a rivoltarsi cleyontro di lui. Non posso averne le prove, ma ne sono certo.
All'uscita da Wembley ho sentito uno dire: " non ci vengo più a vedere la Sampdoria, non si puo' fare cosi' schifo".
Giuro. Da Wembley, finale di coppa campioni contro il BARCELLONA (media pubblico sui 90.000 più o meno), persa al 113° minuto per punizione inesistente dopo aver giocato alla pari e forse meglio.
Hanno scritto a Bogliasco: "stai infangando la memoria di tuo padre". Loro, loro l'hanno infangata! Loro non avrebbero esitato a sputare addosso a Paolo perché magari incapace di vincere un altro scudetto.
Mi dispiace dover condividere la mia fede con questi bastardi. So pero' di condividerla davvero con 8500, di quello sono certo, quelli che fecero l'abbonamento alle soglie del fallimento.
Degli altri, non so. Gli altri l'anno prossimo diranno "belin ma bastava comprare Trezeguet e saremmo da scudetto". Non lo dicono perché hanno fifa che Garrone li molli; sanno bene che Garrone non è incline ai sentimentalismi come Enrico e Paolo. E che se qualcuno gli rompe le scatole , lui porta via e ci lascia nella merdissima.
E allora, saremo di nuovo in 8500. Capaci di amare Paolo Mantovani, suo figlio, la famiglia, cosi' come chiunque altro si adoperi per il bene della Sampdoria, indipendentemente dai risultati, dalle vittorie, dalle coppe, dagli infami con la maglia numero dieci.
Ancora adesso leggo di Tricarico o come cazzo si chiama, di Casale, Vasari Luiso. E Veron, Montella, Karembeu, se li sono dimenticati? Se li dimenticano sempre?
Non sono cambiati.
Tu si'.

solosampnelcuore
27-06-08, 18:48
la vecchia sud e' stata come una grande famiglia per tutti noi . ci si conosceva tutti , di vista quantomeno.
i percorsi obbligati per l'entrare , o da via del piano o passando sotto la curvetta distinti , facevano che ci si sentisse tutti quanti in qualche modo affratellati , i gesti ed i rituali ripetuti mille volte.
Poi venne Paolo , e ci siamo resi conto quanto e' bello avere un papa' che ci facesse sentire davvero una famiglia completa.

cenere84
28-06-08, 06:34
Mille immagini mille pensieri mille emozioni… e non riesco a buttar giù una parola…

Ciao Paolo

samdro
28-06-08, 14:23
tutte le volte che in gradinata vedo Francesca vedo lo stesso sorriso!

... e dentro di me mi commuovo .....

Acquascooter
30-06-08, 17:06
di Franco Rossi, da Il Corriere dello Sport del 6 luglio 2004

Paolo Mantovani era diverso dagli altri presidenti, perchè lui si divertiva a farlo.
Sull’aereo, di ritorno dal Belgio dove la Samp aveva perso con il Mechelen, ero fra lui e Boskov che ritenevo il responsabile della sconfitta.
«Lo mandi via prima del ritorno, altrimenti non andremo mai avanti in Coppa…» gli dicevo tra il serio e lo scherzoso con Boskov che avrebbe voluto strozzarmi.
E Mantovani replicò: «Guardi Rossi, sono sicuro che passeremo il turno. In tal caso lei cosa è disposto a fare?»
Gli risposi: «Mi metto in ginocchio e dico a Boskov che è il più grande allenatore del mondo…». Boskov intervenne, mi porse la mano e disse: accetto.
Gara di ritorno, vince la Samp per 3-0 e passa il turno.
Mentre sto scrivendo l’articolo per "Il Giorno", arriva Mantovani e mi dice: «Per favore venga con me». Io mi alzo e lo seguo in una saletta del ristorante Edilio dove c’è Boskov che mi aspetta. Io mi ero dimenticato della promessa e Mantovani me la ricorda: «Prego si metta in ginocchio». E mi inginocchiai davanti a Boskov dicendo: «Sei il più grande allenatore del mondo...». Poi champagne per tutti e tre.
Ma era durante il calciomercato che Mantovani si divertiva di più.
Una volta mi telefonò verso le otto di sera, quando resta poco tempo per scrivere e occorre dare gli ultimi aggiornamenti. Saltò tutti i preliminari: «Sono in un isola lontano dall’Italia, ho venduto un giocatore di sei lettere, ruolo di sei lettere, a una squadra di sei lettere», mi disse tutto d’un fiato prima di mettermi giù la cornetta.
Era Renica, libero, ceduto al Napoli…
Un pomeriggio del luglio del 1988 ero in ufficio e assieme al collega Pianura (il cognome naturalmente è un altro) simpatizzante dell’Inter e mi chiamò Mantovani per dirmi che il Milan gli aveva chiesto Vierchowod.
Avevo messo il 'viva voce' e Pianura sentì tutto e si affrettò a darmi un suggerimento che riferii subito a Mantovani: «Presidente, c’è il collega Pianura se non vende Vierchowod al Milan le promette un regalo».
La risposta di Mantovani fu gelida: «Io non voglio regali, ma soldi».
Pianura rimase sbigottito: Mantovani era considerato uno degli uomini più ricchi d’Italia, quanti soldi avrebbe dovuto dargli affinché Vierchowod non finisse al Milan?
Passa una settimana e Mantovani mi chiama: «Domani vengo a Milano, dica a Pianura che ci troviamo in Piazza Medaglie d’oro a mezzogiorno, deve mantenere la promessa».
Il giorno dopo, almeno quaranta gradi all’ombra, Pianura ed io puntuali all’appuntamento. Andiamo al ristorante e dopo il dolce Mantovani chiede a Pianura di pagargli il mancato trasferimento di Vierchowod al Milan.
Pianura non sa che dire, vorrebbe sprofondare e Mantovani gli viene incontro: «Mi firmi un assegno in bianco».
Cosa che Pianura regolarmente fa. Mantovani prende l’assegno e ci scrive sopra la cifra, "diecimila lire", ringrazia e se ne torna a Bogliasco.
Quell’assegno non fu mai mandato all’incasso e per anni è rimasto incorniciato sulla parete dell’ufficio di Mantovani a Bogliasco.
Lui era un presidente così, un presidente che prima di ogni altra cosa cercava il divertimento: per se stesso, i tifosi della Samp e per tutti quelli ai quali voleva bene.

ventoela
30-06-08, 18:13
Grazie Matteo,
che splendido ricordo!

Viva Paolo!

:10smile:

sessantanove
01-07-08, 11:20
... PERCHE' IL CIELO E' SEMPRE BLU... CERCHIATO SOPRA GENOVA...

... GRAZIE PAOLO...

Fabio V.
01-07-08, 13:20
Paolo è come la Maglia Lui (... e nessun altro) nei nostri cuori resta e resterÃ* sempre!

7maggio
01-07-08, 13:39
In mezzo a mille cose straordinarie, da ricordare x sempre, c'è una sola cosa detta da Paolo Mantovani su cui non sono stato d'accordo, e non lo sono tutt'ora.

La frase (celebre) che dice "i nostri nemici sono oltre l'appennino". Intendiamoci: in quel momento probabilmente era vero. Ma in generale no, non credo.
I nostri nemici sono bicolori. Gli assessori che distrussero lo stadio, i politicanti che spostavano i derby o ripescavano le squadre.
E credo che lui lo sapesse. Forse gli occorreva una frase shock per far capire che i nostri obiettivi erano cambiati. Ma nessuno ha fatto tanto per impedirci di vincere quanto i genoani potenti in cittÃ*.

alviero
01-07-08, 13:49
I nostri nemici sono bicolori. Gli assessori che distrussero lo stadio, i politicanti che spostavano i derby o ripescavano le squadre.
E credo che lui lo sapesse. Forse gli occorreva una frase shock per far capire che i nostri obiettivi erano cambiati. Ma nessuno ha fatto tanto per impedirci di vincere quanto i genoani potenti in cittÃ*.





Aggiungo che, a parer mio, non siamo mai stati abbastanza "cattivi" per far si' che certe cose venissero sottolineate con la dovuta fermezza, allo stadio e nelle opportune sedi: l'esempio del derby spostato (e perso) di 4 giorni e' li' a dimostrarlo: ma e' solo una mia opinione. Scusate questo OT fuori luogo in un post dove invece sarebbe meglio parlare esclusivamente del nostro Presidente.

ciccio52
01-07-08, 13:50
credo che tu abbia ragione solo in parte: la frase shock necessitava si per far comprendere che la nostra dimensione andava ben al di lÃ* delle beghe cittadine, ma credo anche che Paolo Mantovani avesse ben chiaro che i bicolori, nonostante i loro sforzi e la loro costante applicazione, non erano in grado di contrastarci più di tanto.

1 SCUDETTO
4 COPPE ITALIA
1 COPPA DELLE COPPE + 1 FINALE
1 FINALE COPPA CAMPIONI
1 SUPERCOPPA DI LEGA

........... QUESTI SONO FATTI INEQUIVOCABILI che son lì a dimostrare che, nonostante tutti i loro sforzi, se lo sono presi nel culo come da loro abitudine consolidata

7maggio
01-07-08, 14:06
credo che tu abbia ragione solo in parte: la frase shock necessitava si per far comprendere che la nostra dimensione andava ben al di lÃ* delle beghe cittadine, ma credo anche che Paolo Mantovani avesse ben chiaro che i bicolori, nonostante i loro sforzi e la loro costante applicazione, non erano in grado di contrastarci più di tanto.

1 SCUDETTO
4 COPPE ITALIA
1 COPPA DELLE COPPE + 1 FINALE
1 FINALE COPPA CAMPIONI
1 SUPERCOPPA DI LEGA

........... QUESTI SONO FATTI INEQUIVOCABILI che son lì a dimostrare che, nonostante tutti i loro sforzi, se lo sono presi nel culo come da loro abitudine consolidata


giustissimo ma il fatto di aver giocato dal 1987 al 1990 in uno stadio incasinato, dimezzato, sventrato e chi più ne ha più ne metta, oppure a Cremona, forse c'è costato qualcosa che nel palmarés non si vede

ad esempio vincerlo prima, lo scudetto e quindi fare la coppadeicampioni con quella squadra li' nel pieno o avere una chance di rivincerne uno con la stessa generazione come fece il napule

Genova per la prima volta nel dopoguerra ha una squadra in grado di vincere il titolo e le coppe europee e loro gli smontano lo stadio senza rispetto alcuno, perché bisogna giocare tremerdose partite del girone più un ottavo (un ottavo!!!!!!!) del mondiale. Mantovani presenta un piano per conservare una capienza di 30.000 e loro rispondono tanto in B 18.000 a noi (noi!!!) bastano e avanzano

non lo sapremo mai ma tra quel che ci è costato quella decisione dei fetenti politici zozzoblù ci potrebbe essere pure un secondoscudetto e una coppa dei campioni. Ed è una cosa che non perdonero' mai, a quei bastardi.
Fine scusate tornamo pure a Paolo.

Dukadoria
01-07-08, 15:38
torniamo a Paolo......

e allora mi chiedo - e chiedo all'U.C. Sampdoria - ma non si può fare proprio nulla per far ritornare il faccione di Paolo con noi in gradinata??????

ciccio52
01-07-08, 15:48
torniamo a Paolo......

e allora mi chiedo - e chiedo all'U.C. Sampdoria - ma non si può fare proprio nulla per far ritornare il faccione di Paolo con noi in gradinata??????




per prima cosa bisognerebbe chiederlo a chi ha in custodia - in quanto legittimo proprietario - il faccione di Paolo su tela ...... su questo posso dirvi con tutta certezza che una Mantovani (degli altri non so e quindi non esprimo certezze) ha manifestato più volte il desiderio di rivedere quel faccione appeso sulla torretta lato Distinti

Dukadoria
01-07-08, 17:01
intanto io metto una foto inedita ... ovviamente con l'autorizzazione dell'autore...



[allegato eliminato dall\'amministratore]

Acquascooter
01-07-08, 22:17
In mezzo a mille cose straordinarie, da ricordare x sempre, c'è una sola cosa detta da Paolo Mantovani su cui non sono stato d'accordo, e non lo sono tutt'ora.

La frase (celebre) che dice "i nostri nemici sono oltre l'appennino". Intendiamoci: in quel momento probabilmente era vero. Ma in generale no, non credo.
I nostri nemici sono bicolori. Gli assessori che distrussero lo stadio, i politicanti che spostavano i derby o ripescavano le squadre.
E credo che lui lo sapesse. Forse gli occorreva una frase shock per far capire che i nostri obiettivi erano cambiati. Ma nessuno ha fatto tanto per impedirci di vincere quanto i genoani potenti in cittÃ*.




Mah, ti dirò... La frase più che altro venne fuori per smuovere le coscienze, secondo me... Spostare l'obiettivo, certo: "Presidente, perchè non pubblicizzate gli abbonamenti?" "PubblicitÃ*, non scherziamo... La pubblicitÃ* la facciamo con la Squadra..." (meditare in Lambruschini, meditare, please).

O ancora: "Presidente, vinceremo mai lo scudetto?" "Beh, i nostri nemici sono oltre l'Appennino, ma sicuramente daremo fastidio a chi ha la stessa idea..." (ecco il vero senso di quella frase).

Per finire: "Presidente, Pruzzo ha detto di recente che entro un paio d'anni festeggerÃ* il decimo scudetto del c1enoa sotto casa sua" " Non lo sa che sotto le finestre di casa mia, così come ho la casa ora, non ci può venire nessuno...?"

"LA SAMPDORIA HA DIMOSTRATO CHE ANCHE GENOVA PUO'"

Estate del 1985, ventitrè anni passati e non è cambiato nulla, possibile che non abbiamo ancora capito l'insegnamento? Lui ce lo disse per primo: guardate un po' più in lÃ* del vostro naso e vedrete che a quegli altri non ci penserete MAI PIU'... E' così difficile?

7maggio
02-07-08, 08:33
possibile che non abbiamo ancora capito l'insegnamento? Lui ce lo disse per primo: guardate un po' più in lÃ* del vostro naso e vedrete che a quegli altri non ci penserete MAI PIU'... E' così difficile?


Non voglio insistere sull'argomento che è O.T., prima di famri bannare aggiungo solo una cosa.
Personalmente me ne frego dei bibini, tranne quando con le loro manovre ci procurano danni, anche gravi.
Quello dello stadio lo fu. E gravissimo. Scientifico, chirurgico. ma secondo te se il c1enoa avesse avuto una squadra da scudetto avrebbero demolito lo stadio per farci giocare due partite a Scozia e Romania? Secondo te perché Paolo alla domanda "è una vittoria di Genova?" rispose, "è una vittoria della Sampdoria?"
Ora le cose sono IN PARTE ma solo in parte cambiate. Grazie all'operato della FAMIGLIA Mantovani la Sampdoria è divenuta uan realtÃ* indiscutibile anche numericamente, e sanno bene che non è più possibile metterci in un angolo, che siamo in grado di sopravvivere anche a periodi difficili etc.; ora ci trattano, non dico con i guanti, quello no, ma con un pochino più di circospezione; una generazione nuova di giornalisti ha riequilibrato le proporzioni e i sampdoriani non mancano. Ma allora Paolo dovette combattere contro TUTTI, contro TUTTI, io ricordo un merdoso (Cesare LANZA), genovese, giornalista, che la sera di Inter-Samp del '91 disse "l'Inter è la vincitrice morale della partita e quindi dello scudetto", questo era l'ambiente, l'ambiente era popolato da tanti campodonico.
Tra i var ilasciti di Paolo c'è anche quello di avere lottato contro questa cosa e in parte, solo in parte, di averla trasformata. Ciao

Acquascooter
02-07-08, 23:03
http://i221.photobucket.com/albums/dd76/MattAs_bucket/IMAGE0032.jpg

Fried_Funk
03-07-08, 11:57
Quelle mattine d'estate a Bogliasco per il raduno, dove lui era indiscusso mattatore, sono tra i miei più bei ricordi di Sampdoria...

GRAZIE PAOLO !!!

luigi60
03-07-08, 12:19
Quelle mattine d'estate a Bogliasco per il raduno, dove lui era indiscusso mattatore, sono tra i miei più bei ricordi di Sampdoria...

GRAZIE PAOLO !!!



io alle presentazioni ci andavo piu' per Lui che per i giocatori . :10smile:

labbrodinovisad
03-07-08, 12:49
Ciao Paolo, mi manchi

Mi manca quello che ci dicevi, e come ce lo dicevi

Mi manca l'esempio di quello che hai costruito e di come l'hai costruito

Per fortuna non tutto è andato perso, e tanti vecchi ragazzi portano con sè quello che ci hai insegnato; per tanti l'obiettivo è ancora perseguire il massimo di allegria e sportivitÃ*, nonostante sia sempre più duro vivere allegramente e sportivamente in un mondo del calcio che tu troveresti irriconoscibile.


C'è un pò di quello che hai costruito, c'è un pò di quella Sampdoria, in tanti di noi
E' LA PIU' GRANDE VITTORIA CHE CI HAI REGALATO

GRAZIE PAOLO, DI ESSER CAPITATO NELLE NOSTRE VITE, E DI NON AVERCI MAI LASCIATO

rantegusu
03-07-08, 17:04
Più ci penso e più mi convinco che tutta questa storia io l'ho semplicemente sognata.
Paolo, le Coppe, lo scudetto, la finale di Wembley. Assurdo tutto assurdo, esattamente come un sogno. Certo! ogni particolare ha una sua precisa valenza simbolica, ma quella storia del centravanti della nazionale inglese con la maglia della Sampdoria, fa ridere da quanto è assurda. E' una fantasia... onirica compensatoria, chiaro. Adesso, fra un po', mi sveglio e scopro di essere esattamente in quella notte in cui dovevo iniziare a preparare l'esame di Virologia e guardavo i fogli senza riuscire a tenere a freno la fantasia che volava ad impensabili traguardi futuri perché il Mercantile, quel pomeriggio, riportava la notizia dell'acquisto di De Ponti, ouh! De Ponti, uno bravo!
Mi sveglio e... il presidente della Sampdoria è Paolo Mantovani, non PAOLO MANTOVANI quello lì del sogno, dei pantaloni rossi, di Fusi e Matteoli alla Samp regina del calciomercato, della piazza alla Fiumara, di Stella Rossa - Sampdoria 1-3, della notte del 3 luglio, della banda di New Orleans, dei gemelli del gol, delle galline e i Bovari delle Fiandre, quello capace di apostrofare il Principe di Torino: “Di al tuo dipendente che lasci stare i miei giocatori se no incomincio a fare proposte a tutti i tuoi!”. Vi rendete conto che non sono cose reali: le due bombette per la Samp, il tedescone che ara la fascia sinistra del campo, l'aggressione a Victor, Enrico e il Palazzo del Melograno, “...e dai Filippo facci un altro goool!”, Trentalange (figuriamoci non esiste nessuno con un cognome del genere!), El Flaco, Nonno Vuja, il timido svedese passionale, il Grande Gianluca, la contestazione a Francesca e Ludovica ed io che nel sogno non ho il coraggio, incrociando più volte Enrico, solo soletto, per colpa di questo accidente di ritrosia genovese, di stringergli la mano e dirgli “Grazie lo stesso”. Incredibile!
Volete un'altra prova? Il sabba genovese della notte tra il 20 ed il 21 maggio '92 del sogno, non è altro che la ritrascrizione del finale onirico di un film di Dino Risi che vidi più di trentanni fa: “In nome del popolo italiano” con la vecchina venditrice di nocciole di Staglieno (in luogo dell'ingegner Santonocito) ad inneggiare ai blaugrana senza neppure sapere chi cavolo sono, a rischio costante di perder la dentiera, mentre urla ed alza, impudica, le vesti come Lilith, come in una visione infernale di una tela di Hieronymus Bosch.
E infine la storia più assurda di tutte: che ha l'incongruenza del sogno che segue una sua logica diversa rispetto a quella della vita reale e che diventa allegoria di tutte le perdite subite e non compensate della vita: quella del Pupillo Blucerchiato tatuato con i nostri colori...quello disposto a rinunciare a parte dell'ingaggio pur di essere capitano... che abbandona la squadra e spacca la tifoseria.
No secondo me, ho sognato tutto in quella notte di fine anni '70, anni bellissimi e bui, è un'affabulazione intorno ad una speranza.
O forse l'abbiamo sognato tutti insieme (Jung non parlava di un inconscio collettivo?) e il sogno di un PAOLO MANTOVANI è diventato il sostegno al quale si sono intrecciati i sogni delle nostre vite.
Se penso di svegliarmi e ritrovare la mia faccia vera, non quella del grigio signore un po' imbolsito che dovrei avere adesso e ritrovare gli occhi di mia madre (e di mio padre) sarei pronto a destarmi e a ricominciare tutto davvero, ma al sogno del volto di mia figlia (e di mia moglie), bella e svettante come un giovane albero, non potrei proprio più rinunciare e...allora... non cambio nulla... e continuo a sognare.....................................................il sogno di PAOLO.

pinetta
05-07-08, 21:27
per me paolo e samp erano una cosa sola, mi sono innamorata della samp con il suo arrivo perchè a differenza di altri presidenti lui era come un papÃ*, un papÃ* che ti sgrida quando sbagli ma che sa dimostrare il bene che ti vuole ed ora lo ringrazio anche per i suoi rimproveri, perchè è grazie a lui che noi veri sampdoriani nel bene e nel male, siamo diversi da tutti gli altri tifosi (salvo eccezioni che io non giudico persone che amano la samp).
vorrei che noi tutti continuasimo a comportarci come se lui fosse qui con noi perchè in effetti c'è.
ti voglio bene grande paolo

fa72
08-07-08, 17:30
Sono diventato grande con Lui presidente, avevo 7 anni quando divenne presidente, che begli anni, grazie a Lui é diventato ancora piú bello essere sampdoriani.

GRAZIE PAOLO, GRAZIE FAMIGLIA MANTOVANI. :10smile:

Acquascooter
08-07-08, 22:21
http://i221.photobucket.com/albums/dd76/MattAs_bucket/IMAGE0037.jpg

gradinatasud
09-07-08, 01:06
che bella sta foto....

sampthai
17-07-08, 09:39
che bella sta foto....



i bellissimi post per Paolo non bastano mai per far capire il PRESIDENTE PAOLO E LA PERSONA PAOLO,
LUI,era di piu',molto di piu'

simon64
28-08-08, 16:17
Ciao Paolo, mi manchi

Mi manca quello che ci dicevi, e come ce lo dicevi

Mi manca l'esempio di quello che hai costruito e di come l'hai costruito

Per fortuna non tutto è andato perso, e tanti vecchi ragazzi portano con sè quello che ci hai insegnato; per tanti l'obiettivo è ancora perseguire il massimo di allegria e sportivitÃ*, nonostante sia sempre più duro vivere allegramente e sportivamente in un mondo del calcio che tu troveresti irriconoscibile.


C'è un pò di quello che hai costruito, c'è un pò di quella Sampdoria, in tanti di noi
E' LA PIU' GRANDE VITTORIA CHE CI HAI REGALATO

GRAZIE PAOLO, DI ESSER CAPITATO NELLE NOSTRE VITE, E DI NON AVERCI MAI LASCIATO




Hai trovato parole bellissime ed attuali ...inizia un altro campionato e ancora lui al ns fianco . Ciao presidente ti sento ancora cosi' vicino.

Acquascooter
30-08-08, 07:43
Non è cambiato nulla...


http://i221.photobucket.com/albums/dd76/MattAs_bucket/IMAGE0039.jpg
Inizia una nuova stagione...

ANCHE OGGI SARAI A MARASSI CON NOI...

vox
03-10-08, 13:15
.. mi hai fatto piangere come uno scemo davanti ad un pc...quanti ricordi..emozioni..per me Lui resterÃ* sempre il mio presidente.. Grazie per quello che mi ha regalato Paolo e la sua Famiglia..La cosa che mi manca di più nella Sud è la sua gigantografia..Paolo Mantovani Presidente dell'Unione Calcio Sampdoria..

tommy94
03-10-08, 14:54
grazie paolo!!ma grazie mille anche a te acquascooter per aver fatto capire con autentiche emozioni, a un giovane come me, che nn era ancora nato, chi lui è veramente per tutti noi sampdoriani e quanto ha fatto per la samp e quanto l'abbia amata,e come sia un esempio per tutti noi...grazie!

Acquascooter
13-10-08, 23:04
Cominciai questo topic mesi fa parlando del giorno della sua scomparsa. Ora è il 14 ottobre di quindici anni dopo da appena un paio di minuti, lo ricorderò parlando d'altro.


PER SEMPRE PAOLO MANTOVANI

Ho scritto tanto, ma tanto su Paolo Mantovani che questa volta mi ero ripromesso di non scrivere nulla. Ma è inutile, è più forte di me. Mi siedo davanti al portatile e digito cinque lettere sulla tastiera: P-A-O-L-O: è il clic che scatta nella mia testa, da quel momento le mie mani volano da sole sulla tastiera come su un pianoforte, e il gioco è fatto: ecco il mio ennesimo scritto sul Presidente, certo che in realtÃ* non sia mai abbastanza….


http://i221.photobucket.com/albums/dd76/MattAs_bucket/IMAGE0047.jpg

“Di solito a chi mi domanda della Sampdoria bella ed immatura, rispondo male. Per fortuna non ho solo quel piccolo patrimonio di trofei da sbandierare…”. Fino ad oggi i bambini Sampdoriani sono cresciuti all’ombra di quegli anni immensi. A noi, sin da giovani, ci è stato insegnato che questa minuscola storia è imbevuta della gloria di un uomo che alla fine ha dato la vita per garantire a noi la sopravvivenza. Oggi i ragazzini imparano che sono circondati da nemici con cui confrontarsi e che per questo la loro squadra dev’essere ad ogni costo la migliore. Ma la mia generazione è stata fortunata. Non abbiamo dovuto affrontare da ragazzini situazioni estreme, come quella del ’66 o quella del ’99. Siamo cresciuti con un Presidente che ci ha ampliato le frontiere, ci ha regalato i sogni, ci ha fatto sentire orgogliosi di chi fossimo, ma soprattutto di da dove venissimo.

Di solito a chi mi domanda o a chi parla della Sampdoria e non sia Sampdoriano, rispondo male. Per fortuna non ho solo quel grande patrimonio di quegli anni da sbandierare… Diamo per scontato quello che siamo oggi. Ma anche e soprattutto noi abbiamo conosciuto la “guerra”. A Genova era normale che un bambino Sampdoriano di cinque anni venisse scherzato e deriso. Era così che diventavamo grandi. Ovviamente i bambini di tutto il mondo pensano di essere imbattibili e per loro la guerra è solo un gioco. Per noi quella “guerra” non era affatto un gioco. Nel parco della scuola, ci capitava spesso di minacciarci l’un l’altro. “Attento, o mio padre ti manderÃ* in delegazione in mezzo ai tuoi simili…”, “Attento tu, che noi abbiamo Paolo…”


http://i221.photobucket.com/albums/dd76/MattAs_bucket/IMAGE0045.jpg

Eccola, la prima grande vittoria di Paolo Mantovani: nella ricostruzione di una battaglia, grazie a Lui noi diventammo sempre i buoni, mentre i genoani erano i cattivi. Ci insegnò, infatti, a capirli per poi poterli colpire, ci insegnò a familiarizzare con loro, con i loro deliri, con la loro mentalitÃ* superba, il loro credo fasullo e i loro inveterati costumi. Non dev’essere stato facile, lo ammetto, per i genoani affrontare quegli anni, perché un Uomo che dal primo giorno applaudì sempre tutti i gol che la Sampdoria subiva, trasmettendoci la stessa mentalitÃ*, senza dubbio li disorientò.

Improvvisamente cominciammo ad ignorarli. Grazie a Lui. A interessarci non erano più le contese cittadine, ma erano soprattutto gli squadroni che fino ad allora avevamo guardato solamente con il binocolo, vincere qualcosa di grande, nel rispetto di ciò che eravamo stati e saremmo tornati un giorno inevitabilmente ad essere. Di tanto in tanto, il passato torna a monopolizzare i titoli di testa.


http://i221.photobucket.com/albums/dd76/MattAs_bucket/IMAGE0046.jpg

Paolo Mantovani appartiene alla Storia e la Storia appartiene a Paolo Mantovani, forse non tutto è andato come sia Lui che noi ci saremmo davvero augurati, ma è stato il prezzo da pagare per diventare una Grande SocietÃ*, una Grande Squadra, una Grande Tifoseria. Paolo Mantovani è stato la culla della nostra grandezza e ciò che costruì in quegli al di fuori dell’ambito puramente sportivo è ciò che ha permesso e permetterÃ* alle generazioni future di sopravvivere ad uno squarcio di storia davvero troppo troppo grande.

Ma se coloro che hanno attraversato l’inferno al suo fianco, hanno toccato il Paradiso con mano, hanno vissuto la ricaduta all’inferno senza cedere di un millimetro, riescono ancora a parlare, significa che quei sogni, quindici anni dopo, sono ancora vivi, come una fiamma che cova sotto la brace. Non sono silenti, non lo saranno mai, io chiedo a chiunque sia Sampdoriano, ma non abbia fatto tesoro di quegli insegnamenti di imparare ad ascoltare anche il silenzio di quei sogni che un Uomo ci seppe regalare. Quei sogni hanno il diritto di essere uditi e i Sampdoriani hanno il dovere di ascoltarli.
Nessuno, dopo la morte di Paolo, avrebbe potuto immaginare cosa sarebbe accaduto. Lui sì.
E tutte le sue parole, tutte le sue frasi ci conducono verso una sola risposta, ci dicono inevitabilmente che tutto ciò non dovrÃ* più accadere, che mai più i Sampdoriani dovranno chinare la testa e farsi condurre al massacro. Ci dicono che non dobbiamo dimenticare chi siamo e da dove veniamo, chi siamo diventati solo grazie ad un Uomo ed alla sua famiglia. MAI.

Simone QZ
14-10-08, 00:52
Per sempre con noi, per sempre il nostro grande presidente...PAOLO MANTOVANI

KODDIO
14-10-08, 10:10
:26smile: :26smile:

labbrodinovisad
14-10-08, 11:09
da Sampdoria.it

martedì 14 ottobre 2008
Quindici anni dopo la scomparsa, il ricordo del presidente che portò la Sampdoria allo scudetto, rendendola famosa nel mondo per il suo stile.

Molti ricorderanno la curiosa e divertente storia degli orologi al polso delle comparse nel pluripremiato kolossal Ben Hur. Se qualcuno non la conosce, non ci vuole molto a raccontarla.

Gli orologi. Semplice: alcuni mestieranti di cinema, ingaggiati come legionari per il film, probabilmente venivano pagati all'ora e - durante le riprese - si dimenticarono di slacciarsi il cinghino. Risultato: sui maxi schermi di tutto il mondo si videro due legionari suonatori di tromba con il Rolex sul pelo irto degli antichi uomini latini. Gli acuti, i maniaci e i rompiballe notarono la cosa. Che fece discutere, ma non tolse neppure un Oscar a Ben Hur, tutt'oggi una delle produzioni più celebrate di sempre.

Paolo Mantovani. Che c'entra questo con Paolo Mantovani e la sua Sampdoria? Anacronismo. Dal greco, contro-tempo. Esattamente questo. La Samp del presidente più amato e più grande della storia blucerchiata era come quegli orologi lì. Contro tempo, fuori dal tempo. Tanto è vero che lo stesso Mantovani, quando gli chiesero se la sua squadra avrebbe mai potuto vincere lo Scudetto, disse: «Sarebbe come se l'Italia dell'atletica battesse gli stati Uniti». ChissÃ*, forse a questa frase non ci ha mai creduto nemmeno lui, perché il sogno dentro Mantovani lo aveva. Eccome se lo aveva. Così forte da contagiare tutti, non solo i tifosi della Sampdoria. Però le cose stavano così, effettivamente. Come erano sempre state, come sarebbero rimaste dopo. Con Juve, Milan ed Inter a dividersi glorie provenienti dalle indiscutibili maggiori risorse. A girare film perfetti, con budget clamorosi e attori da copertina, senza orologi al polso di legionari qualunque. E chi direbbe, codici alla mano, che un orologio in un film di antichi romani potrebbe non pregiudicare la bellezza di 11 Oscar? Uno che di cinema non sa nulla, ovvio.

Promesse. La stessa cosa che dicevano a Paolo Mantovani all'inizio della sua avventura nel calcio. «Di questo sport non conosce niente, dove vuole andare?». Di quello sport Mantovani sapeva, eccome. Portò a Genova Roberto Mancini, Gianluca Vialli, Gianluca Pagliuca, tre nomi fatti non a caso. Perché ai tempi, si trattava di tre promettentissimi giovani, ma promettentissimi e basta. E' facile parlare dei Vierchowod, dei Francis, dei Brady, dei Gullit, dei Platt, dei Cerezo. Supercampioni. Quei tre il Presidente se li era andati a cercare, come accadde poi con molti altri. Cui Mantovani si affezionava al pari di figli. Altro esempio è Alviero Chiorri, cui il Presidente disse, romanticamente, come era suo costume: «Sei stato la mia più grande delusione». Ricevendo altrettanto romantica risposta: «Lo so». Come era accaduto, leggenda vuole, con Roberto Baggio, giÃ* messo sotto contratto - questo è certo - e poi saltato, in circostanze su cui si dividono gli storici della situazione.

I traguardi. Mantovani ne sapeva, di quello sport, eccome se ne sapeva. Ma ancor più sapeva nei rapporti personali. Altra leggenda, ma neppure troppo, visti i tanti riscontri con l'effettiva realtÃ* delle cose, vuole che il Presidente stipulasse i contratti coi calciatori in bianco e mandasse fuori dalla porta i procuratori, quando uno dei suoi ragazzi si azzardava ad introdurre un terzo nella trattativa. Altri tempi. Fuori dal tempo. Così, però, Mantovani vinse tre coppe Italia, una Supercoppa Italiana, una Coppa delle Coppe, uno Scudetto, ed arrivò ad un niente dalla Coppa dei Campioni. Impossibile, oggi. E siamo d'accordo. Ma era impossibile anche allora. Cioè, quasi impossibile. Perché il Presidente ci riuscì.

Fuori dal tempo. Sono passati quindici anni da quando Paolo Mantovani non cè più, anni in cui la Sampdoria è tornata alla sua dimensione, con tante buonissime regie ma senza orologi al polso. La famiglia blucerchiata ricorda il suo grande padre, oggi che della sua scomparsa è l'anniversario. Ricorda i successi, ricorda l'uomo - chi lo ha conosciuto e chi non lo ha conosciuto mai -, ricorda lo stile, inconfondibile, ricorda le battaglie e ricorda le parole: «L'unica cosa di cui non mi sono mai pentito nella mia vita è essere diventato presidente della Sampdoria». Grazie fuori dal tempo, Paolo.

Acquascooter
14-10-08, 11:40
Devo farvi una confessione: ieri sera ho scritto quelle righe con questa canzone a palla nelle orecchie tramite cuffie...

http://it.youtube.com/watch?v=FbwDp06bPuI&feature=related

E vi confesso, che pur essendo alla soglia dei quarant'anni, ho pianto come un bambino mentre scrivevo. Provate a leggere con questa canzone in sottofondo, temo che l'effetto che Vi farÃ* sarÃ* lo stesso

C'è un passo di questa canzone che più o meno dice così:

"Le luci rotte in autostrada mi hanno lasciato qui solo
Posso aver perso la mia strada, ma non mi sono dimenticato come tornare a casa
Sto cadendo a pezzi, sto respirando a malapena
Con un cuore spezzato che sta ancora battendo
Nel dolore c’è cura
Capisco il significato nel tuo nome
Per questo sto resistendo
Sto resistendo a malapena grazie a te"

GRAZIE, PRESIDENTE, COME FACCIO OGNI ANNO, PRESTO VERRO' A TROVARTI

Ciao, Matteo

forzatalami
26-11-08, 14:16
Ho letto bellissime parole sul Presidente, credo che tutti quelli della mia generazione, ho 42 anni, abbiano imparato qualcosa dal modo di porsi del Presidente.
Ci ha fatto sentire ricchi quando non avevamo una lira in tasca e ci ha fatto capire che forse aveva senso andare allo stadio PER qualcuno e non contro qualcuno!
Sapete secondo me qual'è stata la sua più grande vittoria?Il presidente dell'altra squadra di Genova, così la chiamava, schierato con i suoi giocatori in divisa il giorno del funerale, sì perchè mi ha dato il senso della sua grandezza umana.
Infine un ricordo: negli anni avevamo messo via, colletta dopo colletta, lavoretto dopo lavoretto, i soldi per andare a tokio ma non avevamo messo in conto koeman...e così dirottammo sul Messico, al ritorno un caro amico non trovò mai più i bagagli, bestemmiava, gridava, ...e io: dai calmati....
mi rispose: ma non capisci c'era la maglia del PRESIDENTE!In silenzio compresi

vox
10-12-08, 14:44
http://www.youtube.com/watch?v=zghy0DIpIhg
questo video lo abbiamo visto in tanti...ma mai come ora lo sento attuale...era il Tuo primo incontro con l'altra squadra di Genova..ancora non avevamo vinto nulla insieme eppure nelle Tue parole c'era un qualcosa di speciale che giÃ* ci faceva sognare..ora usciamo da una settimana terribile..cagliari..la peggiore partita in Europa..la sconfitta con chi gioca a Cricket con un arbitro pennuto e la societÃ* in un assordante silenzio...nelle difficoltÃ* mi manchi ancora di più..Tu sapresti cosa fare e soprattutto sapresti cosa dire...mi manchi Presidente....

Claudio67
10-12-08, 23:06
http://www.youtube.com/watch?v=IFjXEfD2UZg&NR=1

Prg
10-12-08, 23:30
Inutile dirlo, ma la ribadisco, un Grande.

jenaplissken
10-12-08, 23:50
sono cresicuto sentendo mio padre chiamarlo mai per nome, ma sempre "papÃ*".... perchè questo era in fondo per tutti noi.... l'uomo se nè andato, i suoi insegnamenti sono sempre presenti.

maury59
11-12-08, 13:49
http://www.youtube.com/watch?v=YlMMls5BVyE

vox
19-12-08, 21:40
http://www.armatablucerchiata.net/6-7-04_29.jpg
Ieri sera dopo la vittoria ho ripensato al nostro indimenticato Presidente...
Gli anni passano inesorabili ma i ricordi legati alle nostre vittorie in Europa restano..
Questa vittoria così bella e sentita è ancora Tua..
Grazie Presidente...

Bergamo Gode
10-01-09, 19:08
Ci sono momenti in cui non ci credo più.

E allora penso a lui.

E, come per magia, ci credo ancora.

Ciao Paolo.

dean76
28-02-09, 04:10
PENSIERO ESTEMPORANEO DEL VENERDI' NOTTE

Girando per i vocili stasera ho avuto mdo di parlare con gente nuova, che non conoscevo ma per qualche ragione dopo due parole ho avuto modo di capire che erano blucerchiate come me (ps: il numero di persone con colori blucerchiati stasera, incommensurabile :10smile: ).
SarÃ* stato il mio trasudare Samp seppur non parlandone, ma tra un discorso di lavoro ed uno di gossip, veniva da queste persone, puntuale, la domanda:" E questa Samp quest'anno?" ... :26smile: :26smile:
Gente che ha smesso di andare allo stadio neanche troppo tempo fa per motivi lavorativi o familiari, e che ci teneva a dirmi quant'è che ci terrebbe a venire allo stadio la domenica ma che ogni volta si è trovata ad avere problemi per i biglietti da fare all'ultimo minuto di tipo burocratico.

Al parlare dei problemi di adesso, si scivolava nel discorso curve di oggi, tifosi di nuova leva, ed i generale.
Alla fine di ogni conversazione di questo tipo, la frase che mi veniva detta è sempre stata:
"Eh beh, ma noi siamo figli di Paolo Mantovani"

E qui mi fermo.

PAOLO UN PENSIERO PER TE.

MOLTIPLICATO 100/n.

http://i221.photobucket.com/albums/dd76/MattAs_bucket/IMAGE0046.jpg

Flauer84
01-04-09, 21:46
Purtroppo non ho avuto l'onore di viverlo come molti di voi (perchè troppo piccola per andare allo stadio..)
ma ricordo bene quell'uomo sorridente e l'amore che provava per la sua Samp:non le staccava mai gli occhi di dosso.
E' stato un grande uomo e un grande Presidente e sarÃ* per sempre nei nostri cuori.
Ha creato un tifo sano e bello.. Ha insegnato a gioire comunque,nel bene e nel male.. a crederci sempre..
Ha insegnato che non ci sono nemici ma avversari.. e che è meglio non comprare i giornali....


Ciao Grande Paolo. :10smile:

Dukadoria
28-07-09, 15:00
cazzeggiando qui e là ho trovato questa foto ....

ho immediatamente pensato che se a volte c'è qualche momento difficile o noioso riguardante il "mondo Sampdoria" basta pensare un po' a QUEST'UOMO e tutto apparirà sotto una luce diversa....

http://www.tuttosport.com/images/29/C_3_Media_519229_immagine_l.jpg

CIAO PAOLO.
:13smile:

labbrodinovisad
06-11-09, 17:37
In una recente intervista di mercato.web al grande Giovanni Invernizzi, ho trovato questo.....


"Sono assolutamente d’accordo, è stato un Presidente inarrivabile, inavvicinabile.
Ho un particolare aneddoto da raccontare: fui espulso contro il Cagliari, la squadra era zeppa di infortunati, il Presidente mi fece il “mazzo” ed era convinto che avrei preso 2 giornate di squalifica.
Nello spogliatoio chiese chi era pronto a scommettere 100 mila lire contro 1 milione a testa, Mannini, Pari e Vierchowood si sentivano che me la sarei cavata con una sola giornata. Alla fine mi andò bene, fui fermato per un'unica domenica, il Presidente andò dai miei compagni a chiedere quanto avrebbe dovutuo pagare e poi venne da me informandomi della multa a mio carico di 3 milioni…”

brizio72
09-04-10, 07:43
Oggi avresti compiuto 80 anni, auguri PRESIDENTE.

Alberto
09-04-10, 08:01
Un PRESIDENTE. Ciao Paolo

Roberto C
09-04-10, 08:09
mai come in questi momenti ci manchi
Ciao Presidente

Massimo1968
09-04-10, 08:13
auguri Presidente

Dukadoria
09-04-10, 08:16
oggi ho deciso di sognare:
TITOLO: "Se ci fosse ancora lui...."

un bacio, PRESIDENTE.

arthur
09-04-10, 08:30
C'è stato un presidente... (http://www.sampdoria.it/index.php?option=com_content&task=view&id=6206&Itemid=38)

Ciao e ancora tante grazie.....(da uno che certi tuoi insegnamenti ha stenato e stenta ancora a farli suoi.....ma che ti ha voluto e ti vorrà sempre bene...)....

augusto
09-04-10, 08:39
ciao Paolo, grazie di tutto.

cenere84
09-04-10, 08:54
Ciao Paolo

doriastuart
09-04-10, 10:10
ADESSO NON PASSAN PIU'....

Grazie Paolo.

luigi60
09-04-10, 10:12
ADESSO NON PASSAN PIU'....

Grazie Paolo.

http://www.youtube.com/watch?v=zghy0DIpIhg

andre66
09-04-10, 10:59
Ciao Presidente, con te le cose adesso sarebbero diverse.




Avrei una richiesta ad amm/mod: sarebbe possibile spostare questa cartella in 'Unione Calcio Sampdoria 1946', vederla in 'gli ex' mi fa male.
Grazie

Roberto C
09-04-10, 11:16
anche a me
e molto

Roberto C
09-04-10, 11:18
9 risposte
andate tutti a cagare

labbrodinovisad
09-04-10, 11:29
GRAZIE PAOLO, PER ESSERE CAPITATO NELLE NOSTRE VITE, E NON AVERCI LASCIATO MAI

rantegusu
09-04-10, 11:35
http://img130.imageshack.us/img130/9613/lavoro6.jpg
Caro indimenticabile amico di tutti noi...

TinoSuomi
09-04-10, 11:43
9 risposte
andate tutti a cagare

Cosa fai, doppi i post? Qui sbagli, son di più! :02smile:

andre66
09-04-10, 13:06
Grazie

lucaLL
09-04-10, 13:13
manchi anche a chi ti ha conosciuto solo di sfuggita e di te ha soprattutto sentito parlare attraverso i genitori e gli amici più grandi.

jenaplissken
09-04-10, 13:24
http://img262.imageshack.us/img262/5306/26061140885906242412608.jpg

questa è sempre stata la foto che preferisco.

Ciao Paolo, dentro ho ancora le lacrime che ho versato quel giorno di ottobre...

Derozer
09-04-10, 13:28
Ciao Presidente..... Ci manchi......

nickzanone
09-04-10, 13:31
Sabato scorso a Verona avevo Sua figlia Francesca dietro di me in gradinata ...

Il Suo stesso sorriso , il Suo stesso amore per la Samp ...

Ciao , Presidente , e grazie di tutto !

" Il futuro è già stato , e non può più tornare " ...

ferrovia
09-04-10, 13:31
da sampdoria.it

Oggi Paolo Mantovani avrebbe compiuto ottant'anni.

Se il destino non gli avesse voltato le spalle, Paolo Mantovani sarebbe al "Ferraris", domenica sera. Se ne starebbe seduto su una poltroncina della tribuna d’onore, trepidando composto per la sua squadra del cuore, Mercedes in bocca e borsalino in testa. Se il destino non se lo fosse portato via in quella triste mattinata di metà ottobre, oggi, Paolo Mantovani avrebbe compiuto ottant’anni. Molti, i bambini, i quindicenni di oggi, che esultano per un gol di Pazzini, un assist di Cassano o un recupero di Palombo, quando quell’uomo se ne andò per sempre, non erano neppure nati. Ed è a loro che bisognerebbe raccontare chi era Paolo Mantovani.

Perché c’è stato un presidente che in quattordici anni, tre mesi e undici giorni in sella alla Sampdoria è riuscito a renderla grande. La acquistò nell’estate del 1979, in Serie B, e la condusse sul tetto d’Europa, a Wembley. La portò alla conquista dello Scudetto, di una Coppa delle Coppe, di una Supercoppa Italiana e di tre Coppe Italia più una, l’ultima, da condividere con i figli Enrico - il suo successore -, Francesca, Filippo e Ludovica.

C’è stato un presidente che di figli - calcistici - ne ha avuti tanti altri. Erano i migliori giovani del calcio nostrano - Luca Pellegrini, Pietro Vierchowod, Roberto Mancini, Fausto Pari, Fausto Salsano, Moreno Mannini, Gianluca Vialli, Gianluca Pagliuca, Attilio Lombardo -; tutti tasselli di un mosaico meraviglioso, che lui, anche grazie alla sagacia del suo braccio destro Paolo Borea e del maestro Vujadin Boskov, fu capace di allestire di anno in anno e di farne un gruppo formidabile.

C’è stato un presidente che quel fortissimo zoccolo duro italiano lo completò con campioni stranieri del calibro di Liam Brady, Trevor Francis, Graeme Souness, Toninho Cerezo, Hans-Peter Briegel, Srecko Katanec, Vladimir Jugovic, David Platt, Ruud Gullit. Era la Sampdoria più forte di tutti i tempi e il suo presidente le regalò un’aura giovane, spensierata e vincente, riconosciuto modello di fair-play e signorilità in tutto il mondo.

C’è stato un presidente che quando si giocava in trasferta in Europa voleva si sventolasse la bandiera del paese ospitante; un presidente che i contratti li firmava sui palmi delle mani o sul gesso di una gamba rotta, sui menù dei ristoranti o dietro una cornice; un presidente che sapeva dire di no alle lusinghe delle strisciate.

C’è stato un presidente che non si è mai permesso di ferire o provocare in qualche modo l’altra sponda calcistica della città. «I nostri nemici non sono a Genova», amava ripetere. E alla sua morte, Genova, l’intera Genova, seppe tributargli un addio composto e partecipato, con quarantamila persone in lacrime sulle note di What a Friend We Have in Jesus.

C’è stato un presidente amato e rispettato da tutti, che i suoi tifosi, il 12 febbraio dell’83, raggiunsero in tremila a Lugano per manifestargli affetto e calore durante il suo esilio svizzero. Sentimenti logicamente ricambiati, senza buonismo, ma con esigenza, talvolta con severità. Dalla gente blucerchiata - «Il più grande patrimonio della Sampdoria» - pretendeva educazione e sportività.

C’è stato un presidente che non ha mai smesso di pensare ai più piccini, di insegnar loro come vivere lo sport in modo sano, di appassionarli al calcio attraverso i valori autentici, il Torneo Ravano e la politica dei prezzi contenuti. «Un tempo erano i padri che portavano i figli a vedere la Sampdoria. Oggi sono i figli che portano madri e padri a vedere le maglie blucerchiate», soleva ripetere felice all’uscita di Marassi. Anche questa, tra le tante, fu una sua grande vittoria.

C’è stato un presidente che oggi, 9 aprile 2010, avrebbe compiuto ottant’anni. Per chi non l’avesse conosciuto o non lo ricordasse, si chiamava Paolo Mantovani. Per chi volesse saperne qualcosa di più, beh, se lo faccia raccontare. Ne vale davvero la pena.

KODDIO
09-04-10, 13:38
Ciao Presidente

mille946
09-04-10, 14:07
Ciao Presidente

Dukadoria
09-04-10, 14:15
da sampdoria.it

Oggi Paolo Mantovani avrebbe compiuto ottant'anni. ....... CUT ....



ehm ... signor Capostazione ..... il pezzo da te postato era già stato inserito e addirittura è in Home Page ....

:26smile:

ferrovia
09-04-10, 14:18
ehm ... signor Capostazione ..... il pezzo da te postato era già stato inserito e addirittura è in Home Page ....

:26smile:

ops, sai com'è ero dietro ad un piccolo "qui pro quo" che c'è stato in riviera :frengofuma: e non me n'ero accorto :devoto:

vox
09-04-10, 14:44
...io sò solo che ora più che mai vorrei il tuo volto che mi guarda dalla torretta...mi manchi!

tusciu
09-04-10, 15:02
Ciao Presidente...

Doriano30
09-04-10, 18:46
Ciao Presidente.

cillo2461
09-04-10, 19:56
Ciao Paolo.

ossi60
09-04-10, 20:06
ciaoooooo.

Alfredo
09-04-10, 20:27
Ciao Paolo.

Ti vedo che rispondi al mio saluto scostando il tuo cappello dalla testa!

docsamp
11-04-10, 12:02
Ciao Paolo,

come manchi a questo calcio!!!

roberto
14-04-10, 13:46
Ciao Paolo,

quanto mi manchi.

Roberto

ventoela
14-04-10, 18:07
Viva Paolo!

Quanto ci hai fatto divertire!

Grazie

ea1971
14-04-10, 18:46
Ciao Paolo
non sai quanto sentiamo la tua mancanza in questi giorni
Domenica sera ho visto probabilmente il mio derby nella nostra gradinata Sud.
Hanno deciso che la nostra passione fa loro paura. Ed io come tanti sono stanco di farmelo locciare

Non rinuncerò alla Samp quello mai
magari mi sposterò a guardare il prossimo derby in tribuna stampa per vedere in faccia certi giornalisti voglio guardarli negli occhi

Voglio capire come si fa a travisare sempre la realtà ed a dormire tranquilli.
Voglio anche capire come fanno ad educare i loro figli.
O forse travisano la realtà per coprire i loro figli che non hanno saputo educare?
Pensa che domenica sera fuori dallo stadio sembrava di essere in un film cileno e nessuno di loro ha scritto 2 righe non dico tante 2 righe sincere su quello che è accaduto davvero. Siete solo Omini piccoli e di merda miei cari giornalisti che bazzicate queste pagine.

Reif
21-09-10, 18:52
http://www.youtube.com/user/ostix86

luigi60
21-09-10, 18:55
ma e' meraviglioso ....

arthur
21-09-10, 20:39
Peccato per quella faccia di merda di Lippi là dietro....e non è l'unico fariseo sul carro dei vincitori....

Con anticipo:

CIAO PAOLO !!!

labbrodinovisad
22-09-10, 10:24
http://www.youtube.com/user/ostix86

che bello.....
io ricordo che rimasi a Marassi a fine partita.... in campo!

ps: da gustare per intero (gli altri video son sullo stesso canale)

augusto
06-10-10, 13:09
appena comprato, il libro di M.A. Colace su Paolo.
è un'emozione grande. per ora sono ancora bloccato sulla copertina.

per i lumbard, il libro è in vendita alla gloriosa hoepli (no alla libreria moderna), ed è comunque ordinabile in caso di esaurimento (ne ho visti solo un paio).

CIAO PAOLO!

alviero
06-10-10, 13:37
Qualcuno ha il video (integrale) della partecipazione di Paolo al Processo del Lunedi' il giorno dopo lo scudetto? Quella e' una delle pagine piu' emozionanti di tutta la mia vita di sampdoriano, assieme al goal di Alviero a san Siro.

labbrodinovisad
06-10-10, 14:09
Qualcuno ha il video (integrale) della partecipazione di Paolo al Processo del Lunedi' il giorno dopo lo scudetto? Quella e' una delle pagine piu' emozionanti di tutta la mia vita di sampdoriano, assieme al goal di Alviero a san Siro.

recuperarlo sarebbe davvero una gran bella cosa....

Acquascooter
13-10-10, 23:12
Già che sono qua, volevo fare un saluto a Paolo.

Sono cambiate tante cose, persino ultimamente il mio rapporto con il calcio e la Sampdoria.

Ma la mia gratitudine ed il mio affetto per te restano immutati.

Ciao Paolo, mi manchi: ci vediamo presto a Bogliasco. Come sempre.

Massimo1968
13-10-10, 23:35
una rosa nella tua via.......

tusciu
13-10-10, 23:41
Presidente

orso_blu
14-10-10, 07:04
Grazie Presidente

ossi60
14-10-10, 07:53
ti saluta un tuo amico.........

Derozer
14-10-10, 08:01
Ciao Presidente....


http://www.youtube.com/watch?v=zghy0DIpIhg

alviero
14-10-10, 08:16
E adesso non passan piu'...Ciao Paolo, quanto ci manchi...

Galway
14-10-10, 08:19
Mantovani alè

rantegusu
14-10-10, 08:39
Caro Presidente...

toninho
14-10-10, 08:46
Ciao Presidente

cenere84
14-10-10, 08:47
Ciao Paolo

Alfredo
14-10-10, 08:48
Mi manchi, belin quanto mi manchi!

docsamp
14-10-10, 09:09
Ciao Presidente... forse questo calcio non piacerebbe nemmeno a Te.

Un abbraccio :tragedia:

guido57
14-10-10, 09:12
Ciao Presidente... forse questo calcio non piacerebbe nemmeno a Te.

Un abbraccio :tragedia:

togli pure il forse....

labbrodinovisad
14-10-10, 09:31
Paolo restaci vicino... che ne abbiamo bisogno!!!

Un abbraccio Presidente

SteSamp
14-10-10, 09:37
Ciao Paolo

Lorenzo76
14-10-10, 10:39
Ciao Paolo, Ciao Presidente ....

labbrodinovisad
14-10-10, 10:54
Da Alviero Chiorri a Fausto Pari, passando per Luca Vialli, Roberto Mancini, Sandro Scanziani, Luca Pellegrini, Toninho Cerezo e tanti altri ancora. Un ricordo, un aneddoto, un modo di mantenere vivi gli insegnamenti, lo stile e la passione che questo grande uomo è stato capace di trasmettere. Tutti insieme, tutti in una volta e in esclusiva per Samp TV, i blucerchiati del passato raccontano Paolo Mantovani. Questa sera, a partire dalla ore 19.00 (su digitale terrestre e www.samp.tv), l'appuntamento settimanale di Eurosamp sarà interamente dedicato all'indimenticabile Presidente della Sampdoria, scomparso proprio il 14 ottobre di diciassette anni fa.

labbrodinovisad
14-10-10, 10:55
dal sito ufficiale dell' Unione Calcio:


Seimiladuecentonove giorni equivalgono a diciassette anni. Tanto è trascorso da quel 14 ottobre in cui ci svegliammo e ci sentimmo tutti più soli perché Paolo Mantovani ci aveva lasciato. Andandosene per sempre lasciò un vuoto incolmabile nella sua famiglia e in quella allargata, chiamata Unione Calcio Sampdoria. Una società che rese grande in Italia, in Europa e nel mondo e che oggi, 14 ottobre 2010, per l'ennesima volta, lo vuole ricordare ringraziandolo infinitamente

Montecucco
14-10-10, 11:32
Ciao Paolo, vorrei fossi ancora qui con Noi.

arthur
14-10-10, 11:34
Ciao...

boskov62
14-10-10, 12:09
Ciao Paolo, sarai sempre nel mio cuore.

amintore
14-10-10, 13:32
ciao presidente

simon64
14-10-10, 14:26
CIAO PRESIDENTE,TIFOSO...AMICO.

vox
14-10-10, 15:47
Eri sei e sarai per sempre il Presidente dell'Unione Calcio Sampdoria

luigi60
14-10-10, 15:50
ciao Paolo


288

ferrovia
14-10-10, 16:10
Ciao Presidente...

fabry
14-10-10, 17:06
..Ciao Paolo!

jpp
14-10-10, 17:38
Ciao Presidente ! quanto mi manchi .....

volalozar
14-10-10, 18:16
Tu sei stato IL PRESIDENTE e solo la Sampdoria ti ha avuto.

Noi abbiamo goduto del tuo amore, quasi come dei figli. Che ne possono sapere gli altri

HANS
14-10-10, 18:18
ciao Presidente, maestro di vita, mi manchi tanto, manchi a un calcio che non sarebbe piaciuto nemmeno a Te. Ciao Paolo

bbrnbb
14-10-10, 18:29
e adesso non passan più....
CIAO PREDISENTE....

Dukadoria
14-10-10, 19:30
sarò un illuso.... ma sono convinto che ci fossi Tu sarebbe tutto diverso....
di sicuro mi sentirei meno solo.

CIAO PAOLO.

mauryelmogroup
14-10-10, 19:44
il nostro Presidente....sempre nel nostro cuore

_Luca_
14-10-10, 19:47
Grazie per sempre di tutto Paolo Mantovani.

PicchiaRomei
14-10-10, 21:39
Grazie ancora Presidente, e alla sua famiglia.

Mamar
14-10-10, 22:44
Ciao Presidente.

djsmith
14-10-10, 23:08
Ciao Presidente!!!!!!!!!!!!!!

cenere84
15-10-10, 10:16
Ma ve lo ricordate lo striscione che gli è stato tributato dai tifosi della Roma?

Penso sia stato uno dei pochi presidenti rispettati anche dalle tifoserie avversarie...

labbrodinovisad
15-10-10, 13:40
uno stralcio (splendido) di Stefano Rissetto su Paolo Mantovani:


....Di quel tempo è rimasto soprattutto il ricordo che ognuno conserva, continuamente levigato dal pensiero che attenua, smorza, acuisce, irrealizza, disoccupa secondo prospettive estranee alla concretezza.
Io penso a quella persona, una solitudine rifratta in molteplici declinazioni, come al Fitzcarraldo di Herzog, un melomane visionario che si era intignato a portare Caruso a cantare in mezzo all’Amazzonia, costruendo un teatro lirico nel cuore sperduto della foresta.
Infatti in un giorno di primavera che sembrava quasi estate, capitò davvero che Caruso cantasse Era de maggio in un teatro costruito nel posto più sbagliato, davanti a trentottomila persone, che non sarebbero mai più state così contente, e oggi come me si rincrescono e ringraziano e s’inchinano alla memoria dell’artefice, per quella irragionevole folata di felicità.

KODDIO
15-10-10, 14:28
sarò un illuso.... ma sono convinto che ci fossi Tu sarebbe tutto diverso....
di sicuro mi sentirei meno solo.

CIAO PAOLO.

Io invece sono convinto che se ci fosse ancora avrebbe mandato a fare in culo tutto, magari con la sua disinvolta ed ineguagliabile eleganza, ma .... farebbe il nonno non il presidente. E farebbe bene!!!!!!

Derozer
15-10-10, 14:33
Io invece sono convinto che se ci fosse ancora avrebbe mandato a fare in culo tutto, magari con la sua disinvolta ed ineguagliabile eleganza, ma .... farebbe il nonno non il presidente. E farebbe bene!!!!!!

Lo penso anche io, non accetterebbe nulla di ciò che è diventato il calcio oggi.

cenere84
15-10-10, 14:37
LUI quello che stava succedendo lo aveva capito molto prima di altri...

guido57
15-10-10, 21:07
Ma ve lo ricordate lo striscione che gli è stato tributato dai tifosi della Roma?

Penso sia stato uno dei pochi presidenti rispettati anche dalle tifoserie avversarie...

tranne una...

labbrodinovisad
18-10-10, 13:47
a beneficio degli amici che ieri non erano presenti, aggiungo che sono stati esposti due striscioni in ricordo di Paolo Mantovani
"Padre, maestro, amico.... Paolo", realizzato da noi, e "Il più grande patrimonio dell'Uc Sampdoria sono i suoi tifosi.... Paolo ci manchi", dei ragazzi degli Irish Clan

se qualche altro striscione mi fosse sfuggito, vi prego di aggiungerlo

MANTOVANI ALE'

Pedro
20-10-10, 14:41
http://www.sampdoria.it/images/galleries/samp558/big_8228275.jpg Ciao paolo...e Grazie...

guido57
08-11-10, 10:38
http://www.primocanalesport.it/video.php?idspecial=20101021-paolo-mantovani

luigi60
30-12-10, 11:25
http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc4/hs952.snc4/74518_1505738158475_1084898778_31166406_7387919_n.jpg

Massimo1968
30-12-10, 11:27
belin, su stà foto ci sarebbero mille discorsi da fare, ma è meglio di no.....

luigi60
30-12-10, 11:36
e fanne almeno uno dai

jenaplissken
30-12-10, 12:10
belin, su stà foto ci sarebbero mille discorsi da fare, ma è meglio di no.....


come è meglio di no..... dai che è meglio di si....

cillo2461
30-12-10, 17:34
Intanto che non era obbligatorio il casco.....:soddisfa:

ciokker64
30-12-10, 18:36
Intanto che non era obbligatorio il casco.....:soddisfa:

e con 500 lire,ti compravi un kilo di focaccia...

dean76
31-12-10, 09:51
... e che con 5000 lire di scitto andavi avanti per giorni :pffs:

Alfredo
31-12-10, 10:15
... e che con 5000 lire di scitto andavi avanti per giorni :pffs:

Non esageriamo eh!!!!
:pffs:

dean76
31-12-10, 10:46
Non esageriamo eh!!!!
:pffs:

Dipende da quanto carichi... :02smile:

docsamp
31-12-10, 13:11
con 5000 lire di miscela facevi il pieno nella Vespa (a tappo)

vox
31-12-10, 14:13
belin, su stà foto ci sarebbero mille discorsi da fare, ma è meglio di no.....

bravo Massi....chi ha più intelligenza la usi...si dice così no?

Massimo1968
31-12-10, 14:16
bravo Massi....chi ha più intelligenza la usi...si dice così no?

grazie Roby.....
auguroni

Cini
31-12-10, 14:23
belin, su stà foto ci sarebbero mille discorsi da fare, ma è meglio di no.....

ehm..Massi io non capisco..:tendina::tendina::24smile::24smile:
Quando hai tempo con calma mi illumineresti per piacere (anche per mp)? Grazie:soddisfa:

vox
31-12-10, 14:44
grazie Roby.....
auguroni

auguroni anche a te...un abbraccio

jenaplissken
09-01-11, 10:03
http://www.youtube.com/watch?v=vIWVJcRSisU&feature=player_embedded#!

luigi60
02-02-11, 20:01
un video bellissimo , spero lo veda chi dico io ...


http://www.youtube.com/watch?v=vIWVJcRSisU&feature=player_embedded


stupendissimissimo

boskov62
04-02-11, 23:17
cazzeggiando qui e là ho trovato questa foto ....

ho immediatamente pensato che se a volte c'è qualche momento difficile o noioso riguardante il "mondo Sampdoria" basta pensare un po' a QUEST'UOMO e tutto apparirà sotto una luce diversa....

http://www.tuttosport.com/images/29/C_3_Media_519229_immagine_l.jpg

CIAO PAOLO.
:13smile:

io sono come duka.....ho il mio rifugio e nei momenti peggiori ci vado....fatelo anche voi e piantiamola lì per un pò

labbrodinovisad
09-04-11, 13:21
beh, oggi , 9 Aprile, sarebbe anche il compleanno di quel signore lì...

ai ragazzi in maglia blucerchiata dico: dai, facciamogli un regalo:26smile:


Ciao Paolo!!
E se puoi, mettici una buona parola...

alviero
09-04-11, 20:42
beh, oggi , 9 Aprile, sarebbe anche il compleanno di quel signore lì...

ai ragazzi in maglia blucerchiata dico: dai, facciamogli un regalo:26smile:


Ciao Paolo!!
E se puoi, mettici una buona parola...

Paolo, dai retta a me: di parole metticene due, che con quelli non si sa mai. E scusa tanto il disturbo...tanti auguri!

bbrnbb
09-04-11, 21:38
Paolo, dai retta a me: di parole metticene due, che con quelli non si sa mai. E scusa tanto il disturbo...tanti auguri!

Tre è il numero perfetto....che non si sa mai :02smile:
auguri PRESIDENTE

Vella
30-04-11, 09:52
Come mi manca il gesto,tanto antico quanto bello,di togliersi il cappello davanti alla Sud per ringraziare i tifosi....

pitaz
09-05-11, 18:10
Come mi mancano le sue parole e le sue bacchettate.

apolo
09-05-11, 18:24
Come mi mancano le sue parole e le sue bacchettate.

Guarda io non so cosa hai visto ma non è successo veramente niente ieri sera dentro allo stadio.
Solo qualche sparuto topo da distinti è venuto a fare il grandioso, alla fine, ma coraggiosamente se ne è stato dietro gli omini gialli.
Poi è stato annaffiato un pò il digos grande e grosso che ha sgambettato via lontano. E una doccia non ha mai ucciso nessuno.
Fine della storia.
Anzi farei un plauso al comportamento corretto che tutti abbiamo avuto alla fine, nonostante il dramma sportivo.

ERRECI
09-05-11, 18:29
belin ma con tutto quello che ci sta capitando dobbiamo massacrarci i coglioni per delle belinate?

Dukadoria
09-05-11, 19:08
belin ma con tutto quello che ci sta capitando dobbiamo massacrarci i coglioni per delle belinate?

glielo abbiamo già detto in due nell'altra discussione, ma non se ne stava ..... ed è andato a tirare fuori sta discussione;
ora glielo avete detto in due di qua, vediamo cosa si inventa.

cillo2461
09-05-11, 19:25
E se prima eravate in due a dirglielo di là
adesso siamo in tre a dirglielo di qua....

sgreuzzo
09-05-11, 19:32
E se prima eravate in due a dirglielo di là
adesso siamo in tre a dirglielo di qua....

ma quanto cazzo parlate?
perchè non andate al bar che vi si secca la lingua?
il barista è un amico, una personcina a modo, cordialissima e gentile.

cillo2461
09-05-11, 19:33
ma quanto cazzo parlate?
perchè non andate al bar che vi si secca la lingua?
il barista è un amico, una personcina a modo, cordialissima e gentile.

Si a modo.
Il locale è sporco da far schifo, allunga il vino con l'acqua e se capiti male ti fa il caffè con i fondi di quello di prima...........

sgreuzzo
09-05-11, 19:39
Si a modo.
Il locale è sporco da far schifo, allunga il vino con l'acqua e se capiti male ti fa il caffè con i fondi di quello di prima...........

ha aperto da poco, vogliamo dargli fiducia.
deve ancora farsi, con il tempo migliorerà :facepalm:

Alfredo
09-05-11, 19:42
ha aperto da poco, vogliamo dargli fiducia.
deve ancora farsi, con il tempo migliorerà :facepalm:

Ecco, che si vada a fare così magari si calma.

ERRECI
09-05-11, 21:03
ammerdeeeeeeeeee le studiate tutte per non consumare e non pagare: tutti al bar, subito, adesso e cacciate la grana

iagun62
10-05-11, 06:50
Si a modo.
Il locale è sporco da far schifo, allunga il vino con l'acqua e se capiti male ti fa il caffè con i fondi di quello di prima...........
A riguardo del vino allungato con l'acqua, ti do ragione. Ma il caffè con i fondi di quello prima, non lo fa apposta, è che proprio di dimentica:pffs::pffs::pffs:

Dukadoria
10-05-11, 09:52
scusate, ragazzi, ma vorrei riportare la discussione su Paolo.......

perchè mi chiedevo l'altra sera di fronte a quel triste teatrino fatto di pupazzi, sola squadra di Genova, nostra formazione letta a mille all'ora, souvenir musicali di Genova ... cosa avrebbe detto Paolo ad una agenzia di Marketing che fosse andata a proporre tale servizio in occasione di un derby in casa nostra ......

orso_blu
10-05-11, 09:59
scusate, ragazzi, ma vorrei riportare la discussione su Paolo.......

perchè mi chiedevo l'altra sera di fronte a quel triste teatrino fatto di pupazzi, sola squadra di Genova, nostra formazione letta a mille all'ora, souvenir musicali di Genova ... cosa avrebbe detto Paolo ad una agenzia di Marketing che fosse andata a proporre tale servizio in occasione di un derby in casa nostra ......

Non avrebbe detto nulla, li avrebbe sbattuti fuori su due piedi :hmm: .... anzi, con un piede! :02smile:

Comunque non penso sia opera di un'agenzia .... sono proprio bacati loro come società .... :suca:

PicchiaRomei
10-05-11, 11:03
scusate, ragazzi, ma vorrei riportare la discussione su Paolo.......

perchè mi chiedevo l'altra sera di fronte a quel triste teatrino fatto di pupazzi, sola squadra di Genova, nostra formazione letta a mille all'ora, souvenir musicali di Genova ... cosa avrebbe detto Paolo ad una agenzia di Marketing che fosse andata a proporre tale servizio in occasione di un derby in casa nostra ......

Spero e penso che anche i presidenti attuali e futuri si comporterebbero allo stesso modo di Paolo (almeno in questo...).

labbrodinovisad
10-05-11, 14:09
Spero e penso che anche i presidenti attuali e futuri si comporterebbero allo stesso modo di Paolo (almeno in questo...).

e qui concordo con te
Noi non gli abbiamo restituito la pariglia, non abbiamo fatto a gara a chi è più scemo
ed abbiam fatto bene

Dukadoria
10-05-11, 14:18
e qui concordo con te
Noi non gli abbiamo restituito la pariglia, non abbiamo fatto a gara a chi è più scemo
ed abbiam fatto bene

certo che un "benvenuti ai tifosi ospiti che occupano la gradinata sorta dove c'era la mitica cajenna, lo stadio dell'Andrea Doria" ci sarebbe stato bene.....

SCHERZOOOOOO!

cosìèsevipare
02-06-11, 21:37
http://www.primocanalesport.it/video.php?idspecial=20101021-paolo-mantovani

http://www.primocanalesport.it/video.php?id=35339&idspecial=20101021-paolo-mantovani

the heptones
18-09-11, 11:14
E' da quando ho postato stasera che mi frulla in testa una cosa...

Vi prego, lasciate tutti una traccia di Voi in questa discussione. I complimenti mi fanno sempre piacere, ma generalmente non scrivo per ricevere complimenti.

Scrivete tutti e 329 utenti: come un'impronta sulla sabbia, una testimonianza dell'amore che ancora oggi nutriamo per Paolo Mantovani.

Questo è il motivo per cui ho aperto questo topic (oltre che per mantenere una promessa) perchè chiunque passi di qui sappia che cosa è stato questo Uomo per noi.

Non sono abituato nella vita a chiedere. Mai. Questa volta faccio un'eccezione: vi scongiuro, scrivete tutti qualcosa, anche solo un "ciao, Paolo"

Grazie

Nella mia vita ho pianto a dirotto 4 volte. Due per cazzi miei, una quando ci lasciò Gianluca Vialli, e l'altra... Lo ricordo come fosse oggi. Ero al liceo, aula di modellato, Paolo Mantovani era all'ospedale. Mi si avvicina una mia compagna di classe (juventina), mi sussurra:"Fede, mi dispiace...". La guardo negli occhi, vedo che aveva le cuffiette del walkman nelle orecchie. Capisco subito. Le lacrime escono immediatamente. Esco e me ne vado a casa senza dire una parola a nessuno, tantomeno a professori o preside. Nessuno mi chiese conto mai di nulla, perchè tutti capivano.
Grazie di tutto Signor Presidente Paolo Mantovani.

angelsamp
05-10-11, 19:05
Buonasera a tutti. Ho anch'io un ricordo bellissimo che voglio far conoscere ai meno giovani come me ed ai giovani tifosi che hanno solo sentito parlare di questo grande presidente ma anche di una persona di alto spessore umano. Premetto che sono tifoso di questi meravigliosi colori da circa 35 anni pur vivendo in una città di mare lontana ma ugualmente passionale. La scintilla scoccò un giorno aprendo una bustina di figurine Panini vecchio tipo (quelle a figura intera) che mio padre mi aveva regalato come ultimo tentativo, disperato, per invogliarmi a seguire quello che per me risultava un noioso passatempo. Fu un fulmine blucerchiato a colpirmi. Rimasi innamorato di quella splendida maglia e quei colori stupendi da allora avvolgono il mio cuore e lo faranno fino all'ultimo soffio di vita. Ma sto divagando troppo e torno a raccontare il mio ricordo personale del grande Paolo. Un giorno, tanti anni fa, persi il mio più grande amico che mi aveva accompagnato nei momenti più belli di bambino. Era un meraviglioso cocker dal pelo color champagne. Ero ancora piccolo e non riuscivo a comprendere bene la morte ma il senso di vuoto che ti lascia la perdita di qualcuno che ami l'avevo capito bene e lo sentivo tutto sulla mia pelle. Mio padre mi vedeva particolarmente triste ed ebbe una meravigliosa idea. Tra le tante cose che ho amato di lui devo dire che sapeva scrivere veramente bene. Dopo qualche giorno, al mio ritorno da scuola, trovai ad aspettarmi uno scatolo di cartone imballato con il nastro adesivo recante i colori della nostra società. Sorpreso, lo aprii, e vi trovai un pallone da calcio, una maglia e tanti gadget (spilline, adesivi,etc.). Erano i tempi in cui il merchandising era ancora agli albori ed era praticamente impossibile trovare quei gadget nella mia città e ne fui felicissimo. Per anni, ogni volta che chiedevo a mio padre come era stato possibile arrivare a questo, lui mi guardava e sorrideva senza dir niente. Poi, il giorno della morte del presidente, mi chiamò in disparte e mi fece vedere una lettera scritta di pugno da Paolo Mantovani su carta intestata della società che custodisco ancora oggi gelosamente. Rispondeva ad una precedente missiva di mio padre che gli aveva raccontato di quel suo "particolare" figliolo così appassionato dei magici colori pur vivendo lontano e del dolore che provava per la mancanza del suo cagnolino. Il Presidente, da buon padre, aveva accolto la richiesta di un piccolo omaggio per tirarmi su di morale e ne preavvisava l'invio con i saluti più cordiali. Per me ha rappresentato tanto questo gesto soprattutto in considerazione dei tanti impegni quotidiani che il grande Paolo aveva. Non credo che ci sarà mai un'altra persona come lui e mi rimarrà sempre nel cuore, in particolar modo oggi che sono anche io padre. Grazie e scusatemi se sono stato troppo prolisso.

cenere84
05-10-11, 19:31
caro angel

bellissimo racconto, perchè non passi qui http://www.sololasampdoria.it/showthread.php?29-BEN-ARRIVE-!-nuovi-utenti e ci racconti qualcosa in più su di te.

Se potessi postarci, se ti è possibile, la lettera di Paolo penso faresti cosa gradita a molti

Luca quezzi
06-10-11, 13:03
Io ho vissuto Paolo Mantovani negli anni più belli della vita, per spensieratezza, libertà, ma anche di sofferenza per ragioni non gravi ma diverse. Questa epoca per me resterà l'epoca in cui c'era Paolo, non quando ero teen- ager o andavo all'università, ma l'epoca di Paolo. Non lo so episodi, boh forse uno a quei tempi facevo il Servizio civile. Ero nella sede della Samp con Arnuzzo, per parlare della possibilità di una donazione, quando erano le ultimissime ore di Paolo, e lui me lo disse, io piansi, lui pure. Poi boh solo tanto, tanto, tanto, riconoscimento a LUI, alla famiglia, per un periodo della mia vita che chiamo gli anni quando c'era PAOLO.

alviero
06-10-11, 14:10
Angelsamp, da dove ci scrivi? Complimenti davvero di cuore per il bellissimo racconto.

ea1971
06-10-11, 14:15
Angel tu non ci crederai
ma io riesco ad immaginarmi la faccia di paolo mentre scrive quella lettera come se ce lo avessi qui davanti

volalozar
06-10-11, 14:25
mentre tanti si affannano a chiedere esoneri, ad odiare dirigenti e calciatori, a dire minchiate, qualcuno racconta la Sampdoria.
Grazie Angel

labbrodinovisad
06-10-11, 14:37
http://www.primocanalesport.it/video.php?idspecial=20101021-paolo-mantovani

http://www.primocanalesport.it/video.php?id=35339&idspecial=20101021-paolo-mantovani


all'inizio del primo filmato, Francesca ricorda come suo papà rispondesse sempre ai tifosi...


per inciso, Enrico continuò quella tradizione di famiglia

lucaLL
06-10-11, 20:42
confermo.
scrissi una lettera ad Enrico per vedere se fosse possibile avere un abbonamento in gradinata sud (insolenza adolescenziale)
non solo mi rispose con una lettera per altro scritta a mano se ben ricordo ma riuscìi anche a farmi avere un abbonamento.

HANS
07-10-11, 16:45
Il ricordo più bello che ho di Paolo risale a tanti anni fa, quando ero ancora un bambino di 6 anni e mio papa' mi portò a bogliasco a vedere l'allenamento. Mi ricordo che sapendo che si andava a vedere l'allenamento avevo stressato mio papa' per portare su un pallone dove farmi fare le firme dei giocatori. Arrivati a bogliasco mio papa' chiese ad un magazziniere la possibilità di lasciargli il pallone per farlo autografare, ma la risposta fu negativa. Immaginatevi come presi la notizia del rifiuto, pianti disperati, a quel punto dagli spogliatoi uscì il Presidente che attirato dal mio pianto chiese cosa stesse succedendo, mio papa' gli spiegò tutta la situazione, a quel punto uscì mi diede una lieve carezza alla testa e si fece consegnare il pallone, dopo poco uscì e mi diede il pallone autografato, lo ringraziai, Lui fece un sorriso e mi salutò. Da quel giorno e per molto tempo ancora diventò il mio nonno. Paolo, non sai quanto manchi a questo calcio a tutti noi. Ciao

djsmith
13-10-11, 22:42
Ricordo quella notte a Carignano, c'era abbastanza vento, io ed un gruppo di amici. Eravamo li, sotto quelle finestre quasi a voler star vicino, in qualche modo, a un grande Presidente, a una persona a cui stavamo volendo bene e che non volevamo che ci lasciasse. Parlavamo di lui, parlavamo di Sampdoria. A mezzanotte non volevamo andar via ma la stanchezza cominciava a farsi sentire, un' altra giornata di lavoro ci attendeva. Ci salutammo nella speranza di non doverci sentire per telefono in quei giorni, purtroppo non fu così. Caro Paolo ancora oggi ti salutiamo, con tanto affetto. Ci manchi.

doriastuart
13-10-11, 23:01
Ciao, Paolo. Grazie, Paolo.

Claire
14-10-11, 06:10
Grazie Paolo, per essere stato un padre per i Sampdoriani. Ci manchi.

_Luca_
14-10-11, 06:59
Grazie, di tutto e di cuore.

SAMPEI
14-10-11, 07:11
Ciao Paolo...

toninho
14-10-11, 07:22
anche il sito ufficiale ricorda in nostro Presidente così:

"Caro Presidente siamo tutti qui per dirti che ti vogliamo bene, tanto bene. Ci manchi tanto, ci mancherai ogni giorno di più. Ma di una cosa siamo certi: tu sarai sempre presente vicino a noi». Aveva ragione, Attilio, con la voce rotta dall'emozione. Era il giorno in cui ti salutammo e le lacrime non ne volevano sapere di fermarsi. Te n'eri appena andato e già sembrava un'eternità. Sono passati diciott'anni senza te, Presidente. Immagina quanto ci manchi adesso che di giorni, da quel saluto, ne sono trascorsi più di seimilacinquecento. Chi nasceva allora oggi è maggiorenne; chi nascerà domani continuerà a sapere chi eri, come la pensavi e cosa sei stato capace di fare per il Doria e per tutti noi. Ciao e grazie, caro Paolo, non ti dimenticheremo mai".

Ciao Paolo e ancora grazie di tutto anche da parte mia.

Mamar
14-10-11, 07:47
Ciao Presidente.

Massimo1968
14-10-11, 07:48
Ciao Presidente

ferrovia
14-10-11, 07:56
Ciao Presidente...

gattociuffy
14-10-11, 07:59
Sempre nel mio cuore, Ciao Presidente.

uzzi
14-10-11, 08:00
ciao Paolo,
cuore e anima di una Sampdoria indimenticabile e unica!

CI MANCHI!


http://www.youtube.com/embed/gELhIFNf7Ss?hl=it&fs=1

ERRECI
14-10-11, 08:01
Ciao Presidente

ERRECI
14-10-11, 08:02
http://www.youtube.com/watch?v=xIUQjziupsI

Mariano65
14-10-11, 08:02
Ciao Presidente

PIETRO
14-10-11, 08:09
Ciao Presidente,
da lassù scommetto non ti sarai perso nemmeno una partita della TUA Sampdoria e scommetto che anche lassu avrai insegnato a tutti cosa vogliano dire stile, classe,signorilità,ironia, modestia, caparbietà. Sono sicuro che se dove ti trovi adesso ci fosse mai una squadra..tu ne saresti certamente il Presidente....si mi piace immaginarti così...Presidente tra i presidenti.
Unico e immenso Paolo Mantovani.

Grazie di tutto quello che ci hai insegnato.

Ti voglio bene

http://www.60anniblucerchiati.com/gallery/Curiosita%20Tifosi/paolo%20mantovani.jpg

jenaplissken
14-10-11, 08:10
Presidente tra i presidenti.

Bellissima.

ea1971
14-10-11, 08:19
Non dimenticherò mai il tuo sorriso triste caro paolo
L'orgoglio nella sconfitta
l'estremo pudore nella vittoria

Se volevi regalarci un sogno ci sei riuscito
ma credo che sopratutto tu abbia regalato a tanti di noi un esempio di come si deve comportare un uomo in tante occasioni.

PIETRO
14-10-11, 08:25
http://armatablucerchiata.com/sites/default/files/imagecache/showcase_original/foto_p_samp-milan_84-85_coppa-italia_2.jpg

http://www.torcidagranata.it/photogallery/biglietti/toro-samp-citalia87-88.gif

http://www.60anniblucerchiati.com/gallery/Sampdoria1988-1989/mancini%201988-89.JPG

http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQZ6nNSbfPPwApvHE3SYkUUY97bbRMJCLImRrUVuVpNb4388qJRg6wv1-anGQ

http://armatablucerchiata.com/sites/default/files/imagecache/showcase_original/foto_p_samp-anderlecht_89-90_cc_2.jpg

http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQzoEGiS1izk4TZ60hh3xpGDbxUY44VaDZ8VnZJLjTVaiq_5STpVk0WmXIvow

http://image.forumfree.it/9/2/2/1/1/2/1202575681.jpg



GRAZIE

SosteniamoLaSamp
14-10-11, 08:27
Ciao Paolo...per sempre nei nostri cuori

the heptones
14-10-11, 08:29
Ciao Presidente.

http://www.ilsecoloxix.it/r/IlSecoloXIXWEB/genova/foto_trattate/2008/10/14/SF0100000000XRF--158x237.jpg

Grazie.