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Visualizza Versione Completa : Pietro Vierchowod



Poldo
11-06-08, 22:53
Un vecchio amico di questo forum (Ciccio stai buono che c'hai un'etÃ* :03smile: :03smile: :07smile: :07smile: ) da anni lo definisce "il più forte giocatore che mai abbia vestito la maglia blucerchiata".
Nella mia personale classifica -scevra stavolta da sentimentalismi, ché altrimenti sarebbe ben diversa - è al terzo posto dopo Luisito Suarez e Ossi Ocwirck: essi furono autori di due miracoli, il primo facendo arrivare , alla tenera etÃ* di 35 anni dopo essersi spremuto oltre ogni dire nell'Inter euromondiale, una squadra modesta e assolutamente senza nessun pedigree, all'ottavo posto in serie A(miglior risultato dopo il 4° posto dei "vecchietti " di Monzeglio e ancora oggi uno dei migliori piazzamenti dell'intera storia blucerchiata in massima serie), il secondo, giocatore dalla classe mondiale e dal carisma inimitabile, fece volare per la prima volta nell'empireo del campionato una societÃ* giovanissima -solo 15 anni di vita!- e sfiorò l'impresa di vincere con trent'anni di anticipo il tricolore..se solo Alberto Ravano , cedendo alle ragioni di blilancio (vulgo Gigione Costa, quello che dimostrò il perchè la Sampdoria non avrebbe mai potuto vincere lo scudetto...ma non conosceva ancora Paolo Mantovani)non avesse venduto Mora alla Juve (ma questa è un altra storia).
Terzo, dunque, nella mia "Hall of Fame". Perchè?
Semplice: come gli altri due, era dotato AL MASSIMO GRADO di quell'importantissima qualitÃ* che qualsiasi giocatore del suo livello deve avere, e cioè CARISMA.
La storia del calcio è piena di giocatori dotati magnificamente sia dal punto di vista tecnico che fisico, ma che non sono riusciti a sfondare completamente -parlo perciò non solo a livello di club, ma anche a livello di Nazionale - proprio perchè privi di tale caratteristica, che non si eredita nè si impara col tempo:parafrasando il grande Principe, "carismatici si nasce, e lui, lo Zar, lo nacque".
Sin da quando esordì giovanissimo nella Romanese squadra dell'hinterland milanese, il figlio del soldato di origini cosacche emigrato in quel di Berghem dalla lontana terra russa, mostrò a tutti che , oltre ad avere eccezionali doti fisiche, che gli permetteranno di giocare fino a ben oltre i quarant'anni ai massimi livelli, era nato per comandare, per essere un faro in campo, per ottenere la massima fiducia e stima dai suoi compagni e incutere rispetto e timore negli avversari.
Stopper naturale di rara potenza e coordinazione, forte ed elastico nell'elevazione, la sua massima qualitÃ* era lo scatto in progressione al limite dell'inumano -celebri i suoi recuperi sugli avversari avanti di 10/15 metri: uno su tutti, quello in Nazionale contro la Germania dove riuscì, con una rincorsa lampo, a sradicare la palla dai piedi di un certo Rummenigge che si era bevuto l'inter difesa azzurra, ed era solo davanti a uno Zenga ormai rassegnato - che gli consentiva alle volte di non essere quello spietato francobollatore di tutti i clienti più pericolosi in circolazione allora: e parliamo di Van Basten (autentico fenomeno, ma che riuscì a segnare in azione contro Vierchowood solo un goal... e fu l'anno dopo lo scudetto, e il Milan vinceva giÃ* 4-1 contro la Samp) Maradona, che lo soprannominò Hulk, Diaz, una delle sue bestie nere insieme al carneade Polster e a un certo Casiraghi(unico a segnargli contro due volte, quando giocava nel Monza in Coppa Italia), e mi fermo qui perchè la memoria latita e non voglio prendere granchi grossi come case.
Quando venne alla Sampdoria, dopo aver prima giocato in prestito nella Fiorentina -dove sfiorò uno scudetto, perso all'utima giornata contro la Juveladrona- e nella Roma vincitrice del campionato successivo, non era felicissimo..proveniente come era da piazze giÃ* abituate, se non a vincere, comunque a giocare per traguardi importanti, la destinazione blucerchiata all'inizio gli fece storcere un pò il naso.
Poi però capì che in questa cittÃ*, così simile come carattere al suo -chiusa, spigolosa,mugugnona, ma che se meriti ti sa appoggiare e incitare come nessun'altra- si poteva scrivere una pagina di storia calcistica probabilmente irripetibile, e così fu.
Pietro ha rappresentato per me l'ideale di giocatore moderno: generoso al limite del sacrificio supremo (giocare per mezz'ora a Torino contro la Juve con uno pneumotorace spontaneo è al limite , e forse oltre, delle capacitÃ* umane, e se non c'era il professor Chiappuzzo a tirarlo fuori lui non se ne sarebbe andato), tetragono a qualsiasi influenza esterna (mai fatte polemiche fuori dal campo, per lui i conti si regolavano da uomini nel rettangolo verde, vedi litigio plateale con Pagliuca con quasi manii in faccia durante una partita a Marassi) umile ( giÃ* bicampione d'Italia e finalista di Coppa dei Campioni, si fermava alla fine dell'allenamento per migliorare i fondamentali: più volte l'ho visto "fare I tocchi" contro il muro a Bogliasco, con i ragazzini della Primavera che lo guardavano stupiti) educato e paziente con i tifosi quanto spietato e rude con i suoi avversari in campo.
Pietro è e resta per me l'esempio al quale le nuove e promettentissime generazioni di giocatori blucerchiati devono ispirarsi: mai mollare, mai arrendersi, mai smettere di lottare, contro chiunque e dovunque.
Lui, per me, è e rimarrÃ* per sempre LO ZAR!!!

byez

Poldo

cenere84
12-06-08, 07:42
Grande giocatore, forse l'unico difensore assieme a Hugo capace di emozionarmi…

"Ma se giochiamo contro mi picchi???" Luca Vialli
"Si ti picchio" lo Zar

samdro
12-06-08, 08:14
cut...Diaz, una delle sue bestie nere insieme al carneade Polster e a un certo Casiraghi(unico a segnargli contro due volte, quando giocava nel Monza in Coppa Italia), e mi fermo qui perchè la memoria latita e non voglio prendere granchi grossi come case.cut....

la sua più grande bestia nera fu Selvaggi! :26smile:

Pietro lo zar un grande, e non ditemi "però quando andò al Milan...."

abbiamo vinto uno scudetto e Mancini ci sta sulle balle (con grandissima ragione), Pagliuca ci sta sulle balle, Dossena ..... (Pane.....) boh, non toccatemi lo zar e lasciatemi ricordare con piacere quella GRANDE squadra!

le 2 righe sopra per un giusto spirito di polemica che non c'entra niente con questo post :07smile: :07smile: :07smile: :07smile:

mauryelmogroup
12-06-08, 08:30
il piu' grande difensore della sampdoria,oltre a marcare alla perfezione riusciva anche a far gol,grande atleta,per un infortunio se la diagnosi era un mese lui recuperava in due settimane
GRANDE ZAR
vola lo zar lalalal vola lo zar :10smile:

7maggio
12-06-08, 08:31
Pietro lo zar un grande, e non ditemi "però quando andò al Milan...."


alla Juve

jenaplissken
12-06-08, 08:35
sono cresciuto vedendolo giocare allo stadio..... proprio per questo motivo da quando ho memoria di me in un campo di calcio non ho mai indossato altro che il numero 5.....
:26smile:
caso milan, dichiarazioni su un suo possibile acquisto da parte del genoa..... si forse in alcuni casi ha sbagliato in certe esternazioni, ma chi è senza peccato scagli la prima pietra.....
mi ricordo una partita a marassi nel 1992 quando a 5 minuti dalla fine si difendeva il vantaggio e al terzo tackle consecutivo vinto (dopo l'ennesima partita perfetta) s'è rialzato ripartendo palla al piede e ricevendo un ovazione da tutto lo stadio alzato in piedi... il giorno dopo la sua prestazione viene celebrata sulla gazzetta dello sport con un otto in pagella e il racconto dell'episodio....
mitico

7maggio
12-06-08, 09:14
abbiamo vinto uno scudetto e la Bagascia infame ci sta sulle balle (con grandissima ragione), Pagliuca ci sta sulle balle, Dossena ..... (Pane.....) boh, non toccatemi lo zar e lasciatemi ricordare con piacere quella GRANDE squadra!


Mannini, Katanec, Pari, Lanna, Lombardo, Cerezo, Vialli, Mihailicenko, Boskov, Invernizzi, Branca non ci stanno mica sulle palle. Dipende dai loro comportamenti.

samdro
12-06-08, 09:21
Mannini, Katanec, Pari, Lanna, Lombardo, Cerezo, Vialli, Mihailicenko, Boskov, Invernizzi, Branca non ci stanno mica sulle palle. Dipende dai loro comportamenti.


che ne sai? :26smile: magari a mè Mannini ha rigato la macchina con la sua ed è scappato :07smile: :07smile:

:03smile:

fa72
14-06-08, 17:06
A me lo "zar" ricorda un periodo bellissimo e mi rimanda anche al mio non gran attaccamento alla nazionale.
In quegli anni la Samp a detta di molti aveva il gruppo di giocatori italiani piú forte d'Italia, se penso a quanti anni Vierchowod ha giocato ad altissimo livello e a quante relativamente poche presenze ha in nazionale, un pochino mi sale ancora la carogna.
Maradona disse in un'intervista:"ai mondiali del 90 se non toglievano Vierchowod non avremmo mai pareggiato", l'Argentina poi ci eliminó ai rigori.

bigman
05-12-11, 20:12
forza vecchietti c'e' lavoro per voi chi si ricorda un titolo di giornale che recitava cosi' " pietro vierchowod e' caduto su un BIRILLO ".....ieri parlavo con un vecchio e tra le tante cose si e' parlato di questo episodio ......

bigman

labbrodinovisad
05-12-11, 20:20
:pffs: io non son vecchietto, però...

rantegusu
05-12-11, 20:40
forza vecchietti c'e' lavoro per voi chi si ricorda un titolo di giornale che recitava cosi' " pietro vierchowod e' caduto su un BIRILLO ".....ieri parlavo con un vecchio e tra le tante cose si e' parlato di questo episodio ......

bigman


:pffs: io non son vecchietto, però...

http://img839.imageshack.us/img839/3448/parcheggio1.jpg

..il problema è che non si sa più dove parcheggiare :pffs: