PDA

Visualizza Versione Completa : Vita da Bolgia: Sampdoria Primavera CAMPIONE D'ITALIA



Acquascooter
11-06-08, 00:16
Ho aspettato per rispetto a chi c'era... Il Vita da Stadio meraviglioso di Magna Romagna DOVEVA venire prima.

Ora vi racconto come l'ho vissuta io, domenica....

:10smile: :10smile: :10smile: :10smile: :10smile: :10smile: :10smile: :10smile:

L'altroieri notte, la lancetta dell’orologio aveva da poco sorpassato stancamente le tre, quando è entrato da sé nella mia mente il ricordo di quegli anni ruggenti, quando ero ragazzo, tre lustri fa. Ricordo due cose con estrema chiarezza: la serenitÃ* con cui vissi quelle giornate all’inseguimento di un sogno, giornate vissute senza pretese, senza ansie e con la gioia di gustare in prima persona un avvenimento probabilmente irripetibile.

In quegli anni la realtÃ* che ci aspettava non poteva che apparire bella, avvolta in una sorta di alone di meraviglia e di sicurezza. La sicurezza che tutto sarebbe andato bene, come accadeva nei film dove il protagonista buono vinceva sempre a discapito delle scarse possibilitÃ* e delle difficoltÃ* incombenti.

La Sampdoria Campione d’Italia… Quando avevo 12 o 13 anni e l’etÃ* dell’oro era appena cominciata, ero l’unico ragazzino della mia etÃ* in tutto il vicinato Castellettino a credere che sarebbe potuto davvero un giorno succedere: la cosa non mi pesava ed è forse allora che ho cominciato a convivere con la sensazione di non essere soltanto diverso da loro, ma sicuramente pure migliore…

E la sensazione provata allora fu davvero irripetibile, anche se qualcosa di simile fosse dovuto ricapitare.

E in realtÃ* è accaduto. Diciassette anni dopo e qualche spicciolo di giorni. Una domenica mattina genovese, una giornata di giugno, mattina di sole opaco, pomeriggio di pioggia battente. Un presagio: verso le undici entro nell’ufficio della nostra amica Dean e non vedo più la bandiera blucerchiata al suo posto… Dov’è finita? Pare che qualcuno si sia imposto e sia finita in un cassetto, magari per non urtare la sensibilitÃ* dei molti clienti bibini… Brutto, bruttissimo segno, penso fra me, mentre giÃ* so che presto la Dean, con il suo caratterino, la rimetterÃ* nel luogo che le compete, a far bella mostra di sé alla faccia dei genoani… Un temporale terribile si abbatte sul Lido e su Genova: è mezzogiorno e mezza, mancano poco più di tre ore al fischio d’inizio. Che sia un altro brutto, bruttissimo segno?

La fuga precipitosa a casa, l’attesa che diventa spasmodica: tifiamo solo Sampdoria, abbiamo un sogno nel cuore... D’altra parte, avevo aperto così la mia prima Bolgia alle 9 di mattina…
La poltrona del salotto, col portatile sulle gambe, diventa il mio trono, mentre fuori impazza la tempesta, una trama fantastica scelta dalla vasta biblioteca dei miei ricordi in blucerchiato, il mio piccolo regno dell’impossibile divenuto vita vissuta… Solo ogni tanto, alzando lo sguardo dal pc per concedermi una pausa dalla Bolgia ormai incandescente (belin Cillo… e i 47 visitatori?), mi sono reso conto che erano passati molti anni da quel 19 maggio 1991, ma in uno stato dove il tempo reale si diluiva, domenica pomeriggio mi sono ritrovato ventenne e tutto si confondeva con quello che poteva essere narrato citando Paolo Mantovani, Gianluca Vialli o Luca Pellegrini…

Tutto ormai lontano, ma al contempo impresso chiaramente nella mia memoria e, come un abile gioco di un trasformista, incredibilmente reso attuale da un manipolo di ragazzini fieri di vestire la Maglia Blucerchiata, come lo erano quei Ragazzi diciassette anni fa, come lo eravamo o lo siamo noi ogni volta che scendiamo in un campetto a tirare quattro calci ad un pallone.

La Bolgia che impazza ed, improvvisamente… CAMPIONI! CAMPIONI! Porcaccia, quanti anni sono passati da quella sera bagnato fradicio a De Ferrari per il tuffo nella fontana, quanta vita è passata da quella notte sparando le lettere sul muraglione del residence di Villa Gruber con una bomboletta spray recuperata chissÃ* dove… Uno scudetto disegnato con mano malferma per le troppe birre un uno gigantesco sulla pancia del bianco… una scritta colossale… NOI SIAMO CAMPIONI D’ITALIA, NESSUNO LO PUO’ NEGAR!!! Ancora oggi se vi capita di fare il curvone in salita, date un’occhiata al muraglione scrostato… Ci hanno messo anni quelle merde per riuscire a cancellarlo…

Ma domenica sera… I cori lanciati in casa, come su di una balaustra… A ogni gol un urlo ed alla fine… un urlo, liberatorio come allora, perché la vita ci può ancora fare sognare…

E’ SEMPRE PIU’ BELLO ESSERE SAMPDORIANI, GRAZIE PICCOLI GRANDI RAGAZZI BLUCERCHIATI!

MagnaRomagna
08-07-09, 12:17
8 giugno: grazie ragazzi. Campioni d'Italia