ventoela
05-06-08, 09:13
Giulio (69), appena rientrato dalla Sardegna è preso da una voglia di rituffarsi nel mondo blucerchiato e, in quattro e quattrotto, organizza una cena con Gianfranco Bellotto.
Giusto il tempo di liberarsi da impegni veri o presunti, lasciare spazio al mugugno di Silvio (72)
e ci siamo trovati con l'immancabile Renato, (quello che a scadenze fisse ci accoglie con una novitÃ*..., vabbè, ma questo è un altro discorso :02smile:) al bar Astra di Vicenza.
4 gotti e via in macchina.
Giulio è giÃ* nel feudo di Gianfranco con il suo... "pusher" padovano, quello che lo rifornisce di incontri con Bellotto! :10smile:
Ore 21 e ci si trova a Camposampiero, ridente localitÃ* (ma con tutta 'sta pioggia cosa c'avrÃ* mai da ridere...) in provincia di Padova.
L'incontro con il grande "pulce" è subito cordiale come tra amici che si ritrovano dopo una lunga assenza.
Baci e abbracci e gambe sotto il tavolo di questa vecchia stazione ferroviaria riattata a ristorante.
E anche su questo Silvio-mugugno aveva avuto da ridire durante il tragitto, visto che Giulio ci aveva "terrorizzato" parlandoci di un posto "dove si mangia male e si spende tanto"! :02smile:
Niente di tutto questo.
Anche se, come antipasto ci è stata portata una tipica specialitÃ* padovana... la burrata!
:07smile:
Nel frattempo scorreva il vino e con lui i racconti di Gianfranco.
Bellotto è ancora un protagonista del calcio old style. Infatti, pur avendo un contratto con il Novara di un altro anno, ha preferito andarsene, senza colpo ferire, per divergenze d'opinione col presidente.
Quasi come Cagni o il più recente caso di robertomancini...
:16smile:
Bellotto è allenatore con patentino ma senza procuratore e questa, nel calcio d'oggi, è una grave mancanza.
Ma se la passa alla grande nella quiete della campagna padovana.
Qui si è fatto una bella casa dove, per suo grande disdoro, in mansarda si è sistemata la figlia sposata con marito, nell'attesa che venga terminata la "loro" di casa... ma senza fretta.
:15smile:
E poi ci racconta di tanti aneddoti, come di quando, appena terminato di giocare, Paolo Mantovani lo ha chiamato per un piacere: andare a fare il 2° nel pisa di Anconetani.
Gianfranco è un buono, ma cazzuto e orgoglioso, non ci voleva andare ma, "come si fa a dire di no a IL Presidente?"
:12smile:
E così il nostro si ferma 2 anni in riva all'Arno, nella cittÃ* che osò opporre resistenza alle ambizioni della Repubblica di Genova, perché appoggiata dal precedente papa, Urbano II, nella questione sorta sul dominio di Corsica prima e Sardegna poi.
Pisa venne sconfitta nel 1284, presso lo scoglio della Meloria e poi, in modo definitivo, nel 1291.
Con le catene del porto Pisano che hanno fatto bella mostra di sé nel fornice di Porta Soprana fino al 1861, anno dell'unitÃ* d'Italia.
:08smile:
Oppure ci racconta di come si vendano le partite oggi, come negli anni passati.
E ci fa l'esempio del Modena, ormai salvo, che perse le ultime partite in modo incredibile.
Del fatto che l'Ufficio indagine chiamò a testimoniare tutti i giocatori, ma lui, l'allenatore, no.
E ancora della grande simpatia e gentilezza di Francis, che non si lamentava mai delle entrate spaccaossa del rude Pietro Vierchowod.
E qui sale in cattedra il fine Silvio che pone domande, sempre più stringenti e interessate, per arrivare ad ottenere un recapito del suo idolo incontrastato, Trevor Francis, appunto.
Così in auto, nei primi 5 minuti di veglia, Renato propone un week end allungato in Inghilterra alla ricerca dello striker blucerchiato. Ma non ascolterÃ* le nostre risposte, perché vinto dall'alcol si addormenterÃ* fragorosamente, risvegliandosi solo dopo una sua sonora ronfata accompagnata dalle nostre grasse risate.
:02smile:
Adesso siamo arrivati al parcheggio, saluti e appuntamento alla prossima settimana.
Dunque Silvio e Renato si dirigono con passo incerto verso le rispettive vetture.
Termina così una splendida serata blucerchiata, in cui siamo tornati con la memoria al fantastico e decisivo goal che Bellotto segnò a Bari, con sommo dispiacere di quel somaro Ezio Luzi da "tutto il calcio minuto per minuto", ma anche alle parole in libertÃ*, quelle chiacchiere semplici che ti fanno capire di quando sei insieme ad Amici, qui, uniti da una grande passione, quella per i colori blu-bianco-rosso-nero... con lo scudo di Genova nel cuore
:10smile:
Giusto il tempo di liberarsi da impegni veri o presunti, lasciare spazio al mugugno di Silvio (72)
e ci siamo trovati con l'immancabile Renato, (quello che a scadenze fisse ci accoglie con una novitÃ*..., vabbè, ma questo è un altro discorso :02smile:) al bar Astra di Vicenza.
4 gotti e via in macchina.
Giulio è giÃ* nel feudo di Gianfranco con il suo... "pusher" padovano, quello che lo rifornisce di incontri con Bellotto! :10smile:
Ore 21 e ci si trova a Camposampiero, ridente localitÃ* (ma con tutta 'sta pioggia cosa c'avrÃ* mai da ridere...) in provincia di Padova.
L'incontro con il grande "pulce" è subito cordiale come tra amici che si ritrovano dopo una lunga assenza.
Baci e abbracci e gambe sotto il tavolo di questa vecchia stazione ferroviaria riattata a ristorante.
E anche su questo Silvio-mugugno aveva avuto da ridire durante il tragitto, visto che Giulio ci aveva "terrorizzato" parlandoci di un posto "dove si mangia male e si spende tanto"! :02smile:
Niente di tutto questo.
Anche se, come antipasto ci è stata portata una tipica specialitÃ* padovana... la burrata!
:07smile:
Nel frattempo scorreva il vino e con lui i racconti di Gianfranco.
Bellotto è ancora un protagonista del calcio old style. Infatti, pur avendo un contratto con il Novara di un altro anno, ha preferito andarsene, senza colpo ferire, per divergenze d'opinione col presidente.
Quasi come Cagni o il più recente caso di robertomancini...
:16smile:
Bellotto è allenatore con patentino ma senza procuratore e questa, nel calcio d'oggi, è una grave mancanza.
Ma se la passa alla grande nella quiete della campagna padovana.
Qui si è fatto una bella casa dove, per suo grande disdoro, in mansarda si è sistemata la figlia sposata con marito, nell'attesa che venga terminata la "loro" di casa... ma senza fretta.
:15smile:
E poi ci racconta di tanti aneddoti, come di quando, appena terminato di giocare, Paolo Mantovani lo ha chiamato per un piacere: andare a fare il 2° nel pisa di Anconetani.
Gianfranco è un buono, ma cazzuto e orgoglioso, non ci voleva andare ma, "come si fa a dire di no a IL Presidente?"
:12smile:
E così il nostro si ferma 2 anni in riva all'Arno, nella cittÃ* che osò opporre resistenza alle ambizioni della Repubblica di Genova, perché appoggiata dal precedente papa, Urbano II, nella questione sorta sul dominio di Corsica prima e Sardegna poi.
Pisa venne sconfitta nel 1284, presso lo scoglio della Meloria e poi, in modo definitivo, nel 1291.
Con le catene del porto Pisano che hanno fatto bella mostra di sé nel fornice di Porta Soprana fino al 1861, anno dell'unitÃ* d'Italia.
:08smile:
Oppure ci racconta di come si vendano le partite oggi, come negli anni passati.
E ci fa l'esempio del Modena, ormai salvo, che perse le ultime partite in modo incredibile.
Del fatto che l'Ufficio indagine chiamò a testimoniare tutti i giocatori, ma lui, l'allenatore, no.
E ancora della grande simpatia e gentilezza di Francis, che non si lamentava mai delle entrate spaccaossa del rude Pietro Vierchowod.
E qui sale in cattedra il fine Silvio che pone domande, sempre più stringenti e interessate, per arrivare ad ottenere un recapito del suo idolo incontrastato, Trevor Francis, appunto.
Così in auto, nei primi 5 minuti di veglia, Renato propone un week end allungato in Inghilterra alla ricerca dello striker blucerchiato. Ma non ascolterÃ* le nostre risposte, perché vinto dall'alcol si addormenterÃ* fragorosamente, risvegliandosi solo dopo una sua sonora ronfata accompagnata dalle nostre grasse risate.
:02smile:
Adesso siamo arrivati al parcheggio, saluti e appuntamento alla prossima settimana.
Dunque Silvio e Renato si dirigono con passo incerto verso le rispettive vetture.
Termina così una splendida serata blucerchiata, in cui siamo tornati con la memoria al fantastico e decisivo goal che Bellotto segnò a Bari, con sommo dispiacere di quel somaro Ezio Luzi da "tutto il calcio minuto per minuto", ma anche alle parole in libertÃ*, quelle chiacchiere semplici che ti fanno capire di quando sei insieme ad Amici, qui, uniti da una grande passione, quella per i colori blu-bianco-rosso-nero... con lo scudo di Genova nel cuore
:10smile: