PDA

Visualizza Versione Completa : Guido Bistazzoni



tusciu
30-05-08, 10:56
http://i198.photobucket.com/albums/aa163/tusciu/8308_1_b.jpg

http://www.trofeodossena.it/content/archivio/partite/quinzano%20001_detail.jpg

E' il giocatore che insieme a Casagrande e Scanziani ha rappresentato la mia Sampdoria di bambino.


Mi perdonerete se, come ovvio, le loro doti mi erano assolutamente oscure ma mi piacevano solo perchè facili da riconoscere...per me erano "quello con la maglia diversa", "quello coi capelli lunghi e i baffi" e "quello senza capelli". :10smile:

mauryelmogroup
30-05-08, 11:37
da bambino se qualche volta giocavo in porta, mi ispiravo al grande bista,secondo me era un buon portiere

Gildeponti
30-05-08, 13:15
Bista, ieri l'ho visto.......ma aveva uno scazzo tale (sottomessi a fare shopping, farebbe venire lo scazzo anche ad un ipercinetico) che non mi sono azzardato a dirgli niente.

Ricordo che era il portiere più alto in attivitÃ*, che era meglio di Conti, e che bastava respingere un pallone bagnato anzichè azzardare una presa, per non perdere da Maradona......

tusciu
31-07-09, 18:07
Bistazzoni: «Doria, sei in buone mani»


venerdì 31 luglio 2009 Parla il neopreparatore dei portieri, passato quest’estate dalle giovanili allo staff di Del Neri: «Un bel salto, ma i ragazzi mi seguono e mi stanno dando soddisfazioni».

http://www.sampdoria.it/images/stories/news/2009-07%20luglio/31_bistazzoni.jpgDai piccoli ai grandi, in punta di piedi e senza proclami. Com’è nel suo stile schivo e riservato, da gigante dai modi un po’ burberi, ma buono nell’animo. Quarantanove anni, grossetano di Porto Ercole, Guido Bistazzoni, nuovo - si fa per dire - preparatore dei portieri della Sampdoria, è soddisfatto e fiducioso al termine della prima parte del suo primo ritiro. Dall’alto dei suoi 192 centimetri e delle sue 112 presenze blucerchiate (dall’80 all’83 e dall’86 all’89), di lui, del suo operato, ci si può fidare ad occhi chiusi. «Si è trattato di un bel salto - principia Bistazzoni -, un passaggio importante, che comporta maggiori responsabilità. C’è una Serie A da affrontare e io, dal mio punto di vista, cercherò di mettere la buona dose di esperienza maturata in 16 anni da allenatore».

Cambia qualcosa nei metodi di allenamento rispetto a quelli del vivaio?
«Sì, certo. Il lavoro cambia, a livello di settore giovanile devi cercare di fare crescere i ragazzi, di insegnar loro i primi rudimenti. Qui in prima squadra si sviluppa invece un metodo diverso, si lavora in primis sulla forma e si cerca di togliere vecchi automatismi poco adatti al calcio moderno. Quando si difende alto, a quattro, come si farà con Del Neri, serve coraggio e personalità. Occorre che il portiere diventi una sorta di libero vecchio stampo, che intervenga in uscita non appena vengono buttate in area palle alte, cross, traversoni. L’importante è cercare di prevenire l’azione e così parti avvantaggiato».

È un calcio diverso da quello dei suoi tempi?
«Beh, sicuramente. Il calcio è cambiato completamente negli ultimi anni. Ora bisogna essere svegli e reattivi e, ripeto, serve coraggio, altrimenti non fai il portiere».

Coraggio che forse manca ai portieri italiani, visto il pullulare di estremi difensori stranieri…
«Penso che, nonostante i tanti stranieri nel nostro campionato, la scuola italiana sia sempre la numero uno. Marchetti, ad esempio, l’anno scorso al Cagliari ha intuito dove doveva stare, ha capito i movimenti giusti e ha fatto un campionato stupendo. Si dice che manchi un erede di Buffon ma credo che alle sue spalle ci siano tanti buoni portieri giovani. Consigli e Fiorillo sono due di questi, hanno tutto per crescere e per mettersi in mostra».

Per quanto riguarda Fiorillo, toccherà di nuovo a lei aiutarlo in questa crescita.
«Sono felice di averlo ritrovato in prima squadra dopo 7 anni nelle giovanili e di poterlo allenare ancora. Vincenzo ha grandi potenzialità, bisogna farlo crescere con tranquillità, fargli acquisire sicurezza. Con Castellazzi, che è un buonissimo portiere, lavorerà per migliorarsi. Senza dimenticare Guardalben, arrivato con entusiasmo, grande voglia di fare e già prodigo di consigli. Diciamo che, in questo ruolo, la Sampdoria è ben coperta e in buone mani».

A ritiro moenese quasi finito, bilancio positivo dunque?
«Sì, certo il bilancio è positivo. Sono arrivato in uno staff di prim’ordine. Con Del Neri avevamo giocato insieme proprio alla Samp e si capiva, per personalità, che avrebbe potuto fare l’allenatore. Sto avendo la fortuna di lavorare con lui e i suoi collaboratori, c’è buon feeling e sono contento. I ragazzi poi mi seguono e mi stanno dando soddisfazioni. Speriamo che possano fare bene, ovviamente insieme a tutta la squadra».

chiorri
01-08-09, 11:30
Ricordo che era il portiere più alto in attivitÃ*, che era meglio di Conti, e che bastava respingere un pallone bagnato anzichè azzardare una presa, per non perdere da Maradona......


Belin quanti ricordi col Bista in porta..........

ossi60
28-10-10, 08:11
Bogliasco. Signor Bistazzoni, ha letto che complimenti le ha fatto il presidente Garrone?

«Sì. Mi hanno fatto molto piacere. Non mi era mai successo nella carriera di ricevere delle parole così belle da un datore di lavoro. Sono state anche inaspettate. Magari te le aspetti dall’allenatore e peraltro Di Carlo è già stato carino con me... D’altra parte sono alla Sampdoria da dieci anni, da due lavoro con la prima squadra, ho sempre dato il massimo e ho sempre messo a disposizione la mia esperienza, sia di portiere che di preparatore, accumulata nel corso di tutte queste stagioni». meno male che marottamerda si è dimenticato di cercare di portarlo via!!!!!

vox
09-06-11, 16:33
pare che per te nel nuovo staff non ci sia spazio e mi spiace....peccato...prima da giocatore e dopo da preparatore hai dimostrato una serietà non da tutti....in bocca al lupo Guido

robi
09-06-11, 16:46
non vederlo prima della partita scaldare i portieri mi da un senso di tristezza...