nickzanone
22-05-08, 16:22
Autunno 1979 .
I " Pink Floyd " furoreggiano via etere con " The Wall " , l' Armata Rossa- l'esercito della disciolta U.R.S.S. , non gli ultras del Perugia ... :24smile: - invade l'Afghanistan , a Genova , qualche mese prima , veniva ucciso dalle " Brigate Rosse " il sindacalista Guido Rossa .
La Sampdoria , al terzo anno consecutivo in serie “ B “ , naviga malinconicamente nei bassifondi della classifica , nonostante gli arrivi estivi avessero alimentato ben altre ambizioni .
Presidente da pochi mesi è Paolo Mantovani , allenatore Lamberto Giorgis , subentrato l’anno precedente a Giorgio Canali , ex allenatore della formazione “ Primavera “ vincitrice del Torneo di Viareggio del 1977 .
Parecchi di quei giocatori furono poi promossi in prima squadra ; cito a caso Bombardi , D’Agostino , Mariani , Re …
Chiorri e De Giorgis , al contrario , giÃ* all’epoca della vittoria in Versilia erano aggregati stabilmente alla prima squadra ed entrambi avevano giÃ* anche esordito in serie “ A “ .
In questo clima da “ minimo storico “ , si avvicinava un derby quanto mai in tono minore , in quanto anche i bicolori navigavano poco sopra di noi in classifica .
( Piccolo parentesi al veleno : a fine campionato , come da consolidata abitudine , finirono dietro , distanziati di parecchi punti …
Come recitava una pubblicitÃ* di quel periodo , mi pare della “ Vecchia Romagna “ , “ solo le cose che continuano diventano tradizione “ ... :03smile: :26smile: :07smile: )
Comunque sia , grazie ad un’opera di persuasione nei confronti dei mia mamma che avrebbe stroncato anche la proverbiale pazienza del biblico Giobbe , riesco ad investire la “ paghetta “ settimanale per l’acquisto di un biglietto di gradinata .
Per i più giovani del forum , a costo di apparire risalente al giurassico , ricordo che all’epoca la distinzione tra gradinata lato carceri e “ Sud “ NON esisteva ; anche in occasione del derby si comprava il biglietto del settore e poi , a seconda dell’appartenenza calcistica , ci si schierava nella gradinata di propria competenza .
La domenica della partita , insieme ad un compagno di classe e a suo fratello maggiore , partimmo da Bolzaneto ad orari fantozziani- mi sembra fossero le 09:00 del mattino ; la partita iniziava alle ore 14:30 o 15:00 …- , sotto lo sguardo tra il compatito ed il preoccupato di mia mamma , che probabilmente si chiedeva per quale astruso scherzo del DNA fossi diventato sampdoriano ( il primo ed unico in famiglia … ) .
Al momento dell’annuncio delle formazioni , la prima , grossa sorpresa arriva dallo speaker dello stadio ; nella Sampdoria , esordiva da titolare un giovane pressoché sconosciuto , arrivato da pochi giorni dal Novara , in serie C , tal Antonio Genzano .
La partita fu di una bruttezza impressionante , tra due squadre di una modestia tecnica imbarazzante e che giocarono con la costante paura di perdere ; logico che alla fine il risultato fu uno squallido 0 – 0 .
Ricordo che nell’intervallo , un distinto signore vicino a noi se ne uscì con questa illuminante disamina tecnica : - “ Belin figgeu , se non fosse che stiamo giocando contro quelle rumente , sarebbero da sommergere di fischi “ .
Lo sconosciuto esordiente , comunque , non se la cavò affatto male ( anche se , dato il contesto , la mia professoressa di greco al liceo probabilmente avrebbe commentato che “ nel regno dei ciechi anche l’orbo è un re “ ... :15smile: ) ; non molto alto , fisico segaligno ( vulgo : magro come un chiodo , il buon De André avrebbe detto che “ g’ha na caxetta che pa’ in dio “ , scusate se ho brutalizzato la nostra lingua madre … ) , ma con grande facilitÃ* di corsa e buona visione di gioco .
Quel derby fu fatale a Giorgis , che nella settimana seguente fu esonerato e sostituito da Lauro Toneatto , allenatore naif ma che , dopo qualche comprensibile difficoltÃ* iniziale , riuscì nell’impresa di dare gioco ed identitÃ* ad una squadra che sembrava smarrita .
La riscossa iniziò in un piovoso pomeriggio di dicembre , poco prima delle festivitÃ* di fine anno , quando a Lecce , una Samp penultima in graduatoria ( ! ) riuscì ad imporsi per 1 – 0 con un goal del carneade Redomi .
:26smile:
Da quella partita , e grazie soprattutto ad un girone di ritorno ad alto livello , la squadra conquistò un onorevole settimo posto finale , non molti punti distante dalla terza posizione , ultima utile per poter salire in serie “ A “ .
Genzano di quella squadra divenne presto un elemento importante , apprezzato dai tifosi per la sua grinta , il suo agonismo , la sua dedizione alla maglia , con cui sapeva supplire ad una tecnica non eccelsa .
Di quel campionato , rimarrÃ* per me sempre indelebile il suo goal nel derby di ritorno- a cui purtroppo non riuscii ad assistere … - , un tiro di controbalzo , susseguente ad una respinta della difesa zozzobleah , che , con una traiettoria “ ubriaca “ , terminò la sua corsa nell’angolo in alto della porta sotto la gradinata lato carceri .
Fu il momentaneo pareggio per 2 – 2 , a inizio del secondo tempo ; da lì a pochi minuti , “ Nano “ Roselli fulminò Girardi con una magistrale punizione dal limite , che fissò il punteggio sul 3 – 2 finale .
:08smile: :08smile: :08smile: :10smile: :10smile: :10smile:
“ Non ci prendono più ! “ , annunciò in diretta un festante Paolo Mantovani ai microfoni di “ Tivuesse “ , mentre assisteva alla rimonta ed al sorpasso della nostra beneamata in piedi nel vecchio parterre di tribuna laterale …
Anche il campionato successivo , con Enzo Riccomini allenatore , Genzano diede un valido contributo alla squadra , anche se la stagione 1980 – ’81 fu una di quelle che non si ricordano volentieri .
Al termine del campionato infatti , insieme a Milan- retrocesso con la Lazio l’anno precedente dalla C.A.F. per il primo scandalo del calcio – scommesse- e Cesena , fu promosso in serie A il C1enua , grazie anche al nostro contributo …
Chi c’era , ricorda ancora troppo bene quel “ Grazie , rumente ! “ , con cui i bicolori festeggiarono la nostra vittoria allo stadio “ Olimpico “ di Roma contro la Lazio , diretta concorrente alla promozione …
Mai goal di Roselli mi fece tanto arrabbiare !
La Samp concluse al quinto posto e , al termine della stagione , Genzano fu uno dei tanti giocatori che venne ceduto dal presidente Mantovani , deluso per il finale della stagione e deciso , come disse in un’intervista , a “ vestire la Sampdoria di panni eleganti “ .
Genzano andò comunque al Cesena , in serie “ A “ , dove rimase per parecchie stagioni , tutte giocate a buon livello , ed ancora adesso il “ nostro “ è dirigente nel settore giovanile della societÃ* romagnola .
Restò in me il rammarico di doverlo salutare al termine di un campionato in cui , con un po’ piu’ di cattiveria agonistica , saremmo potuti essere promossi noi al posto di quelli lÃ* e , soprattutto , fu spiacevole dover constatare l’inutilitÃ* di due prestigiose vittorie in trasferta , a Milano contro il Milan- poi vincitore del campionato- , grazie ad uno sprazzo di classe pura del nostro grande Alviero e , appunto , a Roma contro la Lazio .
A livello personale , per me rimarrÃ* sempre tra i miei ricordi più belli e preziosi la partita persa a Genova contro il Rimini , 2 – 3 a favore dei romagnoli , doppietta di Roselli e De Ponti si fece parare un rigore sotto la “ Sud “ dal portiere riminese Petrovic …
Prima di quella partita , infatti , conobbi Armando- ovviamente , in gradinata “ Sud “ … - che sarebbe presto diventato uno dei miei più cari amici e che ci è stato sottratto troppo presto da un destino infame …
Ma questa , putroppo , è un’altra storia …
I " Pink Floyd " furoreggiano via etere con " The Wall " , l' Armata Rossa- l'esercito della disciolta U.R.S.S. , non gli ultras del Perugia ... :24smile: - invade l'Afghanistan , a Genova , qualche mese prima , veniva ucciso dalle " Brigate Rosse " il sindacalista Guido Rossa .
La Sampdoria , al terzo anno consecutivo in serie “ B “ , naviga malinconicamente nei bassifondi della classifica , nonostante gli arrivi estivi avessero alimentato ben altre ambizioni .
Presidente da pochi mesi è Paolo Mantovani , allenatore Lamberto Giorgis , subentrato l’anno precedente a Giorgio Canali , ex allenatore della formazione “ Primavera “ vincitrice del Torneo di Viareggio del 1977 .
Parecchi di quei giocatori furono poi promossi in prima squadra ; cito a caso Bombardi , D’Agostino , Mariani , Re …
Chiorri e De Giorgis , al contrario , giÃ* all’epoca della vittoria in Versilia erano aggregati stabilmente alla prima squadra ed entrambi avevano giÃ* anche esordito in serie “ A “ .
In questo clima da “ minimo storico “ , si avvicinava un derby quanto mai in tono minore , in quanto anche i bicolori navigavano poco sopra di noi in classifica .
( Piccolo parentesi al veleno : a fine campionato , come da consolidata abitudine , finirono dietro , distanziati di parecchi punti …
Come recitava una pubblicitÃ* di quel periodo , mi pare della “ Vecchia Romagna “ , “ solo le cose che continuano diventano tradizione “ ... :03smile: :26smile: :07smile: )
Comunque sia , grazie ad un’opera di persuasione nei confronti dei mia mamma che avrebbe stroncato anche la proverbiale pazienza del biblico Giobbe , riesco ad investire la “ paghetta “ settimanale per l’acquisto di un biglietto di gradinata .
Per i più giovani del forum , a costo di apparire risalente al giurassico , ricordo che all’epoca la distinzione tra gradinata lato carceri e “ Sud “ NON esisteva ; anche in occasione del derby si comprava il biglietto del settore e poi , a seconda dell’appartenenza calcistica , ci si schierava nella gradinata di propria competenza .
La domenica della partita , insieme ad un compagno di classe e a suo fratello maggiore , partimmo da Bolzaneto ad orari fantozziani- mi sembra fossero le 09:00 del mattino ; la partita iniziava alle ore 14:30 o 15:00 …- , sotto lo sguardo tra il compatito ed il preoccupato di mia mamma , che probabilmente si chiedeva per quale astruso scherzo del DNA fossi diventato sampdoriano ( il primo ed unico in famiglia … ) .
Al momento dell’annuncio delle formazioni , la prima , grossa sorpresa arriva dallo speaker dello stadio ; nella Sampdoria , esordiva da titolare un giovane pressoché sconosciuto , arrivato da pochi giorni dal Novara , in serie C , tal Antonio Genzano .
La partita fu di una bruttezza impressionante , tra due squadre di una modestia tecnica imbarazzante e che giocarono con la costante paura di perdere ; logico che alla fine il risultato fu uno squallido 0 – 0 .
Ricordo che nell’intervallo , un distinto signore vicino a noi se ne uscì con questa illuminante disamina tecnica : - “ Belin figgeu , se non fosse che stiamo giocando contro quelle rumente , sarebbero da sommergere di fischi “ .
Lo sconosciuto esordiente , comunque , non se la cavò affatto male ( anche se , dato il contesto , la mia professoressa di greco al liceo probabilmente avrebbe commentato che “ nel regno dei ciechi anche l’orbo è un re “ ... :15smile: ) ; non molto alto , fisico segaligno ( vulgo : magro come un chiodo , il buon De André avrebbe detto che “ g’ha na caxetta che pa’ in dio “ , scusate se ho brutalizzato la nostra lingua madre … ) , ma con grande facilitÃ* di corsa e buona visione di gioco .
Quel derby fu fatale a Giorgis , che nella settimana seguente fu esonerato e sostituito da Lauro Toneatto , allenatore naif ma che , dopo qualche comprensibile difficoltÃ* iniziale , riuscì nell’impresa di dare gioco ed identitÃ* ad una squadra che sembrava smarrita .
La riscossa iniziò in un piovoso pomeriggio di dicembre , poco prima delle festivitÃ* di fine anno , quando a Lecce , una Samp penultima in graduatoria ( ! ) riuscì ad imporsi per 1 – 0 con un goal del carneade Redomi .
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Da quella partita , e grazie soprattutto ad un girone di ritorno ad alto livello , la squadra conquistò un onorevole settimo posto finale , non molti punti distante dalla terza posizione , ultima utile per poter salire in serie “ A “ .
Genzano di quella squadra divenne presto un elemento importante , apprezzato dai tifosi per la sua grinta , il suo agonismo , la sua dedizione alla maglia , con cui sapeva supplire ad una tecnica non eccelsa .
Di quel campionato , rimarrÃ* per me sempre indelebile il suo goal nel derby di ritorno- a cui purtroppo non riuscii ad assistere … - , un tiro di controbalzo , susseguente ad una respinta della difesa zozzobleah , che , con una traiettoria “ ubriaca “ , terminò la sua corsa nell’angolo in alto della porta sotto la gradinata lato carceri .
Fu il momentaneo pareggio per 2 – 2 , a inizio del secondo tempo ; da lì a pochi minuti , “ Nano “ Roselli fulminò Girardi con una magistrale punizione dal limite , che fissò il punteggio sul 3 – 2 finale .
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“ Non ci prendono più ! “ , annunciò in diretta un festante Paolo Mantovani ai microfoni di “ Tivuesse “ , mentre assisteva alla rimonta ed al sorpasso della nostra beneamata in piedi nel vecchio parterre di tribuna laterale …
Anche il campionato successivo , con Enzo Riccomini allenatore , Genzano diede un valido contributo alla squadra , anche se la stagione 1980 – ’81 fu una di quelle che non si ricordano volentieri .
Al termine del campionato infatti , insieme a Milan- retrocesso con la Lazio l’anno precedente dalla C.A.F. per il primo scandalo del calcio – scommesse- e Cesena , fu promosso in serie A il C1enua , grazie anche al nostro contributo …
Chi c’era , ricorda ancora troppo bene quel “ Grazie , rumente ! “ , con cui i bicolori festeggiarono la nostra vittoria allo stadio “ Olimpico “ di Roma contro la Lazio , diretta concorrente alla promozione …
Mai goal di Roselli mi fece tanto arrabbiare !
La Samp concluse al quinto posto e , al termine della stagione , Genzano fu uno dei tanti giocatori che venne ceduto dal presidente Mantovani , deluso per il finale della stagione e deciso , come disse in un’intervista , a “ vestire la Sampdoria di panni eleganti “ .
Genzano andò comunque al Cesena , in serie “ A “ , dove rimase per parecchie stagioni , tutte giocate a buon livello , ed ancora adesso il “ nostro “ è dirigente nel settore giovanile della societÃ* romagnola .
Restò in me il rammarico di doverlo salutare al termine di un campionato in cui , con un po’ piu’ di cattiveria agonistica , saremmo potuti essere promossi noi al posto di quelli lÃ* e , soprattutto , fu spiacevole dover constatare l’inutilitÃ* di due prestigiose vittorie in trasferta , a Milano contro il Milan- poi vincitore del campionato- , grazie ad uno sprazzo di classe pura del nostro grande Alviero e , appunto , a Roma contro la Lazio .
A livello personale , per me rimarrÃ* sempre tra i miei ricordi più belli e preziosi la partita persa a Genova contro il Rimini , 2 – 3 a favore dei romagnoli , doppietta di Roselli e De Ponti si fece parare un rigore sotto la “ Sud “ dal portiere riminese Petrovic …
Prima di quella partita , infatti , conobbi Armando- ovviamente , in gradinata “ Sud “ … - che sarebbe presto diventato uno dei miei più cari amici e che ci è stato sottratto troppo presto da un destino infame …
Ma questa , putroppo , è un’altra storia …