nickzanone
21-05-08, 15:44
Estate del 1981 .
Alla radio ( i CD non esistevano ancora , l’I-pod men che meno … ) furoreggiava Battiato con “ Bandiera bianca “ e gli O.M.D. con “ Enola Gay “ ...
Nella mia vita di quindicenne già innamorato perdutamente dei nostri colori , la grande delusione di sapere che un’altra squadra cittadina in maglia bicolore ( statisticamente , quello sarebbe stato l’ULTIMO campionato in cui ci finirono davanti , almeno fino ad oggi … ) avrebbe giocato in serie “ A “ la stagione successiva , era fortemente mitigata dalla formidabile serie di giocatori che Paolo Mantovani stava portando alla Sampdoria .
Una squadra , a detta di giornalisti , esperti e calciofili vari , che avrebbe potuto tranquillamente piazzarsi nelle prime 7 – 8 della serie “ A “ si apprestava ad iniziare il quinto campionato consecutivo nella serie cadetta . Tra i molti nuovi acquisti , spiccava quello del nuovo centravanti , colui che , a suon di goals , avrebbe dovuto contribuire in maniera determinante alla risalita nella categoria di nostra competenza : Nicola “ Nick “ Zanone .
La trattativa per farlo arrivare a Genova fu piuttosto complessa . Inserito dalla Fiorentina nella contropartita tecnica a conguaglio del prestito annuale del futuro “ Zar “ Pietro Vierchowod ( gli altri giocatori , se non ricordo male , furono Andrea Manzo Patrizio Sala , Ezio Sella ) , il nostro , reduce da una buona stagione nella massima serie ( 24 presenze ed 8 goals nelle fila dell’Udinese ) , recalcitrava ad accettare il declassamento , sia pure con concrete prospettive di immediata risalita .
Decisivo a fargli accettare la nuova destinazione , fu , a quanto si disse all’epoca , un colloquio vis – à – vis con Paolo Mantovani , che , come tutti ben sappiamo , sapeva essere molto convincente … :02smile:
Attaccante dotato di buona tecnica e fisico prestante , soprattutto per l’epoca , in cui i giocatori di calcio non erano ancora iper – vitaminizzati ( o peggio … ) come oggi , divenne quasi immediatamente uno dei miei nuovi idoli , insieme a Paolo Rosi , anch’egli acquistato quell’anno .
Non era raro vederlo giocare senza parastinchi e con i calzettoni abbassati e , per me , cresciuto con i racconti paterni sul “ Cabezon “ Omar Sivori , già questo costituiva motivo di attenzione particolare .
La stagione della Samp sembrò iniziare secondo pronostici dei media e desiderata di noi tifosi .
La squadra passò il girone eliminatorio in Coppa Italia ( non ancora “ TIM Cup “ ) , all’epoca evento per noi piuttosto raro , anche se , una sera di settembre a Cagliari , oltre alla sconfitta sul campo , si rischiò di perdere molto di più …
Il presidente Paolo Mantovani , infatti , fu colpito da infarto e , come ricordò lui stesso anni dopo , con voce rotta dall’emozione e gli occhi lucidi durante un incontro con i tifosi , solo l’abilità professionale del dottor Segre e la tempestività dei soccorsi gli salvarono la vita .
Il campionato non iniziò altrettanto bene e , anzi , dopo una sconfitta casalinga contro la Sambenedettese , la società decise di sostituire l’allenatore ; esonerato Enzo Riccomini , arrivò Renzo Ulivieri .
Zanone sembrava risentire dell’andamento non brillante della squadra .
Si intravedeva che il giocatore era di categoria superiore , ma di goal , neanche l’ombra .
Il primo arrivò in trasferta , a Pescara , e servì per vincere la partita 1 – 0 ; il nostro , solitamente contenuto nell’esultanza , lo festeggiò con una corsa verso la panchina per abbracciare il mister che lo aveva sempre sostenuto con la sua fiducia .
Alla fine del campionato i goals furono 9 , secondo marcatore della squadra dopo Scanziani ; non pochi , ma forse un po’ meno di quanto ci si potesse aspettare .
Certamente , con minore idiosincrasia ai calci di rigore ( ne sbagliò tre , tutti decisivi … ) , il bottino sarebbe stato migliore .
Quell’anno però , chi si cimentò dal dischetto , non ebbe migliore fortuna .
Chi di noi quel giorno era presente , sicuramente non potrà dimenticare il lungo brivido di paura che percorse lo stadio quando , a tre partite dalla fine del campionato , “ Nano “ Roselli tirò oltre la traversa della porta sotto la gradinata lato carceri un calcio di rigore , a pochi minuti dal termine della partita – spareggio contro il Perugia sul punteggio di 0 - 0 .
Fortunatamente , “ Mazinga “ Guerrini , in una delle sue frequenti e spesso decisive incursioni in area avversaria , mise in rete il goal decisivo quando ormai in pochi speravano e la settimana successiva , dopo un pareggio interno per 0 – 0 contro il Rimini , finalmente , tutti noi potemmo festeggiare la promozione in serie “ A “ ! :26smile:
Bistazzoni , Ferroni , Vullo , Patrizio Sala , Guerrini , Luca Pellegrini , Garritano , Roselli , Zanone , Scanziani , Rosi ; e poi Bellotto , Paolo Conti , Galdiolo , Manzo , Sella e tutti gli altri …
E’ stata la prima Sampdoria “ vincente “ della mia storia di tifoso , ad essa sono rimasto particolarmente affezionato .
Sull’onda del successo della Nazionale italiana ai Campionati del Mondo 1982 ( la sera della finale contro la Germania Occidentale , 12 luglio , in quel di Bari nasceva un certo Antonio Cassano … :26smile: ) , Paolo Mantovani , nel frattempo ristabilitosi , per il campionato che sanciva il nostro ritorno in serie “ A “ , volle fare le cose alla grandissima ( se mi passate il termine … ) .
Arrivarono a Genova , tra gli altri , Liam Brady , regista irlandese reduce da due vittoriosi campionati nella Juventus , sir Trevor Francis , brillante “ striker “ della Nazionale inglese ai recenti Mondiali , l’attuale allenatore dell’Internazionale di Milano …
Ritornò anche , dalla non troppo brillante esperienza in quel di Bologna , il “ figliol prodigo “ Alviero Chiorri , e per me , già quello sarebbe bastato per essere felice .
Un po’ per l’agguerrita concorrenza ( anche se poi , Francis , pur tra lampi di classe cristallina , frequentò più l’infermeria che il campo da gioco ed anche il giovanissimo RM fu soggetto a diversi infortuni … ) , un po’ per una fastidiosa pubalgia che non ne voleva sapere di guarire , Zanone quell’anno giocò pochissimo- solo 14 presenze , per la maggior parte spezzoni di partita- e non segnò neanche una rete .
Capocannoniere della squadra anche per qull’anno fu Scanziani , con 8 goals .
Le cose per il “ nostro “ andarono un po’ meglio l’anno successivo , 1983-’84 , con 19 presenze e 4 goals , alcuni dei quali decisivi .
Ma ormai , l’esperienza blucerchiata di Zanone stava volgendo al termine .
Nell’estate del 1984 , infatti , mentre a Genova , tra gli altri , arrivavano Mannini , all’epoca semi – sconosciuto terzino del Como , un certo Gianluca Vialli dalla Cremonese ed il regista del Liverpool , fresco vincitore della Coppa dei Campioni , Graeme Souness , Zanone fu ceduto al Perugia , in serie “ B “ .
Una permanenza di tre anni , forse con un rendimento non eccezionale , ma per me l’attaccante biellese rimane un po’ il simbolo di una Sampdoria che stava attrezzandosi per diventare grande e che , soprattutto , mi aveva accompagnato negli anni della mia adolescenza e quindi , a livello personale , indimenticabile …
GRAZIE SAMPDORIA , AMICA DI SEMPRE , MAESTRA DI VITA !
Alla radio ( i CD non esistevano ancora , l’I-pod men che meno … ) furoreggiava Battiato con “ Bandiera bianca “ e gli O.M.D. con “ Enola Gay “ ...
Nella mia vita di quindicenne già innamorato perdutamente dei nostri colori , la grande delusione di sapere che un’altra squadra cittadina in maglia bicolore ( statisticamente , quello sarebbe stato l’ULTIMO campionato in cui ci finirono davanti , almeno fino ad oggi … ) avrebbe giocato in serie “ A “ la stagione successiva , era fortemente mitigata dalla formidabile serie di giocatori che Paolo Mantovani stava portando alla Sampdoria .
Una squadra , a detta di giornalisti , esperti e calciofili vari , che avrebbe potuto tranquillamente piazzarsi nelle prime 7 – 8 della serie “ A “ si apprestava ad iniziare il quinto campionato consecutivo nella serie cadetta . Tra i molti nuovi acquisti , spiccava quello del nuovo centravanti , colui che , a suon di goals , avrebbe dovuto contribuire in maniera determinante alla risalita nella categoria di nostra competenza : Nicola “ Nick “ Zanone .
La trattativa per farlo arrivare a Genova fu piuttosto complessa . Inserito dalla Fiorentina nella contropartita tecnica a conguaglio del prestito annuale del futuro “ Zar “ Pietro Vierchowod ( gli altri giocatori , se non ricordo male , furono Andrea Manzo Patrizio Sala , Ezio Sella ) , il nostro , reduce da una buona stagione nella massima serie ( 24 presenze ed 8 goals nelle fila dell’Udinese ) , recalcitrava ad accettare il declassamento , sia pure con concrete prospettive di immediata risalita .
Decisivo a fargli accettare la nuova destinazione , fu , a quanto si disse all’epoca , un colloquio vis – à – vis con Paolo Mantovani , che , come tutti ben sappiamo , sapeva essere molto convincente … :02smile:
Attaccante dotato di buona tecnica e fisico prestante , soprattutto per l’epoca , in cui i giocatori di calcio non erano ancora iper – vitaminizzati ( o peggio … ) come oggi , divenne quasi immediatamente uno dei miei nuovi idoli , insieme a Paolo Rosi , anch’egli acquistato quell’anno .
Non era raro vederlo giocare senza parastinchi e con i calzettoni abbassati e , per me , cresciuto con i racconti paterni sul “ Cabezon “ Omar Sivori , già questo costituiva motivo di attenzione particolare .
La stagione della Samp sembrò iniziare secondo pronostici dei media e desiderata di noi tifosi .
La squadra passò il girone eliminatorio in Coppa Italia ( non ancora “ TIM Cup “ ) , all’epoca evento per noi piuttosto raro , anche se , una sera di settembre a Cagliari , oltre alla sconfitta sul campo , si rischiò di perdere molto di più …
Il presidente Paolo Mantovani , infatti , fu colpito da infarto e , come ricordò lui stesso anni dopo , con voce rotta dall’emozione e gli occhi lucidi durante un incontro con i tifosi , solo l’abilità professionale del dottor Segre e la tempestività dei soccorsi gli salvarono la vita .
Il campionato non iniziò altrettanto bene e , anzi , dopo una sconfitta casalinga contro la Sambenedettese , la società decise di sostituire l’allenatore ; esonerato Enzo Riccomini , arrivò Renzo Ulivieri .
Zanone sembrava risentire dell’andamento non brillante della squadra .
Si intravedeva che il giocatore era di categoria superiore , ma di goal , neanche l’ombra .
Il primo arrivò in trasferta , a Pescara , e servì per vincere la partita 1 – 0 ; il nostro , solitamente contenuto nell’esultanza , lo festeggiò con una corsa verso la panchina per abbracciare il mister che lo aveva sempre sostenuto con la sua fiducia .
Alla fine del campionato i goals furono 9 , secondo marcatore della squadra dopo Scanziani ; non pochi , ma forse un po’ meno di quanto ci si potesse aspettare .
Certamente , con minore idiosincrasia ai calci di rigore ( ne sbagliò tre , tutti decisivi … ) , il bottino sarebbe stato migliore .
Quell’anno però , chi si cimentò dal dischetto , non ebbe migliore fortuna .
Chi di noi quel giorno era presente , sicuramente non potrà dimenticare il lungo brivido di paura che percorse lo stadio quando , a tre partite dalla fine del campionato , “ Nano “ Roselli tirò oltre la traversa della porta sotto la gradinata lato carceri un calcio di rigore , a pochi minuti dal termine della partita – spareggio contro il Perugia sul punteggio di 0 - 0 .
Fortunatamente , “ Mazinga “ Guerrini , in una delle sue frequenti e spesso decisive incursioni in area avversaria , mise in rete il goal decisivo quando ormai in pochi speravano e la settimana successiva , dopo un pareggio interno per 0 – 0 contro il Rimini , finalmente , tutti noi potemmo festeggiare la promozione in serie “ A “ ! :26smile:
Bistazzoni , Ferroni , Vullo , Patrizio Sala , Guerrini , Luca Pellegrini , Garritano , Roselli , Zanone , Scanziani , Rosi ; e poi Bellotto , Paolo Conti , Galdiolo , Manzo , Sella e tutti gli altri …
E’ stata la prima Sampdoria “ vincente “ della mia storia di tifoso , ad essa sono rimasto particolarmente affezionato .
Sull’onda del successo della Nazionale italiana ai Campionati del Mondo 1982 ( la sera della finale contro la Germania Occidentale , 12 luglio , in quel di Bari nasceva un certo Antonio Cassano … :26smile: ) , Paolo Mantovani , nel frattempo ristabilitosi , per il campionato che sanciva il nostro ritorno in serie “ A “ , volle fare le cose alla grandissima ( se mi passate il termine … ) .
Arrivarono a Genova , tra gli altri , Liam Brady , regista irlandese reduce da due vittoriosi campionati nella Juventus , sir Trevor Francis , brillante “ striker “ della Nazionale inglese ai recenti Mondiali , l’attuale allenatore dell’Internazionale di Milano …
Ritornò anche , dalla non troppo brillante esperienza in quel di Bologna , il “ figliol prodigo “ Alviero Chiorri , e per me , già quello sarebbe bastato per essere felice .
Un po’ per l’agguerrita concorrenza ( anche se poi , Francis , pur tra lampi di classe cristallina , frequentò più l’infermeria che il campo da gioco ed anche il giovanissimo RM fu soggetto a diversi infortuni … ) , un po’ per una fastidiosa pubalgia che non ne voleva sapere di guarire , Zanone quell’anno giocò pochissimo- solo 14 presenze , per la maggior parte spezzoni di partita- e non segnò neanche una rete .
Capocannoniere della squadra anche per qull’anno fu Scanziani , con 8 goals .
Le cose per il “ nostro “ andarono un po’ meglio l’anno successivo , 1983-’84 , con 19 presenze e 4 goals , alcuni dei quali decisivi .
Ma ormai , l’esperienza blucerchiata di Zanone stava volgendo al termine .
Nell’estate del 1984 , infatti , mentre a Genova , tra gli altri , arrivavano Mannini , all’epoca semi – sconosciuto terzino del Como , un certo Gianluca Vialli dalla Cremonese ed il regista del Liverpool , fresco vincitore della Coppa dei Campioni , Graeme Souness , Zanone fu ceduto al Perugia , in serie “ B “ .
Una permanenza di tre anni , forse con un rendimento non eccezionale , ma per me l’attaccante biellese rimane un po’ il simbolo di una Sampdoria che stava attrezzandosi per diventare grande e che , soprattutto , mi aveva accompagnato negli anni della mia adolescenza e quindi , a livello personale , indimenticabile …
GRAZIE SAMPDORIA , AMICA DI SEMPRE , MAESTRA DI VITA !