Visualizza Versione Completa : Processo Spaccarotella .... GIUSTIZIA PER GABRIELE!!!
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=1.0.2120969944
se passate col treno da quelle parti cercate di rimanere ben svegli e possibilmente lontani dai finestrini..
:24smile: :24smile: :24smile: :24smile: :24smile: :24smile:
Grazie Italia :14smile:
Grazie Italiani :16smile:
Grazie a tutti coloro che ci ricordano che per noi "La LEGGE è uguale per tutti" :27smile.gif:
Grazie a chi denuncia 5 tifosi perchè hanno provato ad entrare senza biglietto :23smile:
Grazie a chi uccide un ragazzo e resta impunito :24smile:
Grazie perchè portare un tamburo allo stadio è un reato :08smile:
mentre ammazzare un ragazzo vale solo un cambio di assegnazione di lavoro :16smile:
Grazie parlamentari drogati che fate le leggi contro la droga :14smile:
Grazie parlamentari separati che ci rompete il cazzo con i valori della famiglia :19smile:
Grazie della certezza della pena per noi umili cittadini :27smile.gif:
...ed un altro ragazzo è morto senza responsabili e senza che nessuno paghi...
davvero Grazie!
però che tempismo...
speziale salvato dalla cassazione dopo un calvario e quasi in contemporanea quest'assassino che lo stato protegge...
non capisco onestamente se chi ci comanda sia immensamente idiota oppure in malafede cerchi di fomentare casini in modo da giustificare altri provvedimenti stile cile...
vado per la seconda ipotesi altrimenti con un briciolo di buon senso, se proprio si vuole parare il culo ad un agente, penso si poteva fare con maggiore sagacia evitando l'accumularsi di due notizie del genere nel giro di pochi giorni.
Vicenda del Cernis e rimpatrio di Silvia Baraldini.
IncapacitÃ*.
Questo governa il nostro Paese. IncapacitÃ* e improvvisazione.
Ieri è stato scarcerato un tizio che ha violentato una ragazzina di 14 anni, solo perchè una notifica non è stata fatta recapitare a tutti e due i suoi difensori.
Figuriamoci se un tutore dell'ordine :24smile: possa essere un assassino. Assasino sarÃ* l'operaio che ha fatto quella rete metallica che ha deviato il proiettile.
Però Flachi è un tossico e a me le multe arrivano tutte
Paciughino
01-05-08, 23:42
Oltre tutto sono passato proprio in questi giorni da "ADS Badia al Pino" e hanno tolto tutte le sciarpe che vi erano state lasciate.
Che tristezza,quanto poco vale la vita di un ragazzo.
non so neanhce se abbiano fatto una scelta tanto intelligente...pensate un pò a chi passando da Firenze in quella stazione proverÃ* rabbia infinita e magari ha a dieci metri se non meno una persona del genere
"Tra le possibili mansioni anche scortare tifosi...."
SENZA PAROLE MA VERAMENTE...CHE CAXXO DI PAESE CHE SIAMO!!
nickzanone
02-05-08, 14:00
Come letto ieri su " La Repubblica " , faccio mio il commento della famiglia Sandri : " VERGOGNA " !!!
nickzanone
02-05-08, 16:02
Fonte : www.nursesarea.it/forum
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ROMA (30 aprile) - Luigi Spaccarotella, l’agente di polizia che ha ucciso il tifoso della Lazio Gabriele Sandri sparando due colpi di pistola all’Autogrill di Badia al Pino vicino ad Arezzo l’11 novembre scorso, ha ripreso servizio a Firenze. Lo scrive oggi "Il Giornale della Toscana".
La nuova assegnazione di Spaccarotella, che aveva sospeso la propria attivitÃ* per un lungo periodo malattia, è stata ufficializzata la settimana scorsa tanto che l’agente è giÃ* arrivato a Firenze e si è presentato ai suoi superiori. Secondo i vertici della polfer però Spaccarotella sarÃ* operativo tra una ventina di giorni quando il dirigente, ora in ferie, avrÃ* deciso le mansioni da fargli svolgere.
ľagente sarebbe stato piazzato alla "Coc": centrale operativa compartimentale della Toscana. Si tratta di una struttura che si occupa di coordinare tutte le chiamate all’interno delle stazioni ferroviarie. Ma l’aspetto singolare è un altro: tra le tante altre mansioni, la "Coc" si occupa anche di tifosi. Infatti, se arriva un treno di ultras diretti allo stadio, è sempre la centrale operativa a organizzare le scorte agli ultras.
Intanto, il processo che vede imputato il poliziotto va avanti: è slittata al 25 settembre prossimo l’udienza preliminare. Il processo si terrÃ* davanti al gup Simone Salcerini che deciderÃ* se rinviare a giudizio Spaccarotella davanti alla corte d’assise o avviare il rito abbreviato. La richiesta di rinvio a giudizio era stata presentata dal procuratore Di Cicco e dal pm Ledda ai primi di aprile. Per l’agente l’accusa è di omicidio volontario.
Bè..ci stÃ*,un bel premio..imboscato in ufficio,mi raccomando il ferro sempre carico e colpo in canna eh?
Non dico di chi sei figlio per non offendere la categoria....
Domanda... Se io sparo e colpisco qualcuno, senza ucciderlo, mi faccio 15 anni di galera per tentato omicidio o mi trasferiscono in un altra sede di lavoro??? Com'è possibile che una persona sotto inchiesta per OMICIDIO possa continuare a lavorare??? Ma c'è un senso in tutta sta cosa???
LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI...
VERGOGNA :16smile:
Domanda... Se io sparo e colpisco qualcuno, senza ucciderlo, mi faccio 15 anni di galera per tentato omicidio o mi trasferiscono in un altra sede di lavoro??? Com'è possibile che una persona sotto inchiesta per OMICIDIO possa continuare a lavorare??? Ma c'è un senso in tutta sta cosa???
LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI...
VERGOGNA :16smile:
senza SPARARE a nessuno puoi finire in galera anche con l'etilometro troppo alto, se ti fai una canna, se sei una vecchietta che ruba un pacco di pasta al supermercato dato che non arriva a fine mese, se porti uno striscione allo stadio con sopra scritti due articoli della costituzione
:19smile: :19smile: :19smile: :19smile: :19smile:
aggiungo ancora la ciliegina sulla torta giÃ* eccezionale di suo....
lo stipendio glielo paghiamo noi tutti, quando facciamo benzina, quando compriamo da mangiare ecc. ecc. ricordiamocene :03smile:
ediDORIAlista
08-05-08, 21:52
io l'avevo gia' detto...
io l'avevo gia' scritto...
QUESTO NON STA IN GALERA NEPPURE UN GIORNO
quanto mi dispiace dirlo ma continuo ad avere ragione!!!
:19smile:
aledipegli
14-05-08, 13:37
Per chi ne ha voglia legga un pò qua.
Tratto da Sportpeople:
Ultimamente mi è capitato di venire posto di fronte al lacerante dilemma che, per cattiveria, potrei rigirarvi pari pari: quale volete sentire prima, la buona o la cattiva notizia? Senza aspettare una risposta, seguo la
stessa mia logica: prima la buona, che se è davvero buona, non c'è cattiva che possa rovinarla.
La buona notizia è dunque che il castello dicarta dell'accusa è crollato e la Cassazione ha annullato l'arresto di Speziale, imputato per l'uccisione dell'ispettore Filippo Raciti.Seppure si cerchi con tutte le forze di tenere
lontana l'idea e di scacciare la tesi che ad uccidere Raciti sia stato un errore umano, resta sempre più credibile l'ipotesi del Defender che in retromarcia avrebbe investito l'ispettore. Questo è quello che dicono le prove, questa è la veritÃ* non assoluta, ma più credibile che si sia riusciti a ricostruire con le perizie del RIS, con le prove oggettive e non con i disegnini della terza elementare e i filmati tagliati e montati ad arte, volti solo a scrollarsi vigliaccamente le pulci di dosso e dare e dire all'opinione pubblica proprio quello che vorrebbe sentirsidire. Si può capire il dolore della vedova, si può comprendere tutta la sua voglia di giustizia,
però sinceramente proprio non le rende onore questo capriccioso strepitare e battere i piedi, questo volere avere ragione a tutti i costi, questo arrogante ergersi al di sopra degli esperti, dei giudici, della Legge tutta:
cosa significano le sue continue ed infamanti accuse? Lei era presente quel maledetto giorno? Lei ha prove per confutare i rilievi del RIS? Vuole giustizia o vuole solo vendetta cieca? Vuole la veritÃ* o le basta solo
immolare un agnello in sacrificio per illudersi forse così di avere restituito la pace al suo caro?
Mah, davvero tutto molto triste: giÃ* a caldo, nell'emotivitÃ* del momento, si è lasciato che a decidere forse non il raziocinio, ma l'impeto del sensazionalismo forcaiolo. Il tempo galantuomo ci ha poi dimostrato che
governare con la pancia e non con la testa, serve solo a tirare per il naso un'opinione pubblica scarsamente attenta e preparata. Il tempo poi ci ha portato ancora altre morti e l'insegnamento che chiudere gli occhi e
colpire senza senso, genera solo altra rabbia e non risolve certo i problemi. Tuttalpiù li aumenta.
Si vuol fare passare per qualunquiste e populiste certe rivendicazioni, è piuttosto palese però che l'informazione sia non al servizio della veritÃ*, ma a promozione della versione ufficiale del Potere di turno: ancora adesso, scagionato il capro espiatorio, continuano ad alzare una cortina di fumo e far passare mezze notizie, mezze frasi, a manovrare, rimestare, quando ci sono dati abbastanza autorevoli ed incontrovertibili che danno un quadro molto oggettivo. Per cominciare la perizia del RIS di Parma, in seguito alla quale ci fu la prima scarcerazione del ragazzo, non individuò nel sottolavello l'arma del delitto come vorrebbe
fare credere la carta straccia rosa, tutt'altro: 14 (quattordici) prove eseguite su un dummy, uno di quei manichini usati anche per i crashtest delle auto, dicevano tutte la stessa cosa, ossia che se al posto di quel pupazzo ci fosse stato un uomo, non sarebbe morto di sicuro. Forse per ripicca a tali perizie, di sicuro più probatorie del ridicolo disegnino che il Procuratore di Catania in Conferenza Stampa sventolò come "certezze rigorose che individuano il colpevole", che allo stesso RIS, così come alla Difesa, non è mai stato permesso di visionare le immagini......complete delle telecamere a circuito chiuso. La Pubblica Accusa ha sempre ritenuto determinanti nei confronti dell'imputato proprio le immagini di queste telecamere a circuito chiuso, le quali furono invece definite dal RIS "prive di alcun interesse investigativo" per via di inquadrature troppo larghe. In particolare nelle riprese di una telecamera a mano si evidenziarono dei buchi di ben 22 minuti e 57 secondi in cui furono operati tagli e manipolazioni di immagini atte a dimostrare
l'indimostrabile. Alla fin fine insomma, tutta la "rigorosa certezza" della Procura consta di una ricostruzione con degli attori che all'atto pratico dimostra il nulla, se non che lo stesso Procuratore Capo manda le persone in carcere sulla base di un disegnino. Si potrebbe parlare e scrivere all'infinito, come per esempio della testimonianza del poliziotto alla guida del Defender che disse di aver innestato la retromarcia per sottrarsi al lancio di oggetti e di aver sentito il rumore di un urto dopo il quale vide Raciti prima
barcollare e chiedere aiuto ai colleghi e poi accasciarsi. Salvo poi ritrarre ovviamente,
magari dietro ordini superiori. O ancora dell'autopsia sommaria su Raciti al quale
vennero evitati diversi esami, specie alle vie respiratorie. O ancora delle quattro costole rotte e dell'importante emoraggia al fegato, nonostante le quali Raciti sarebbe rimasto in piedi senza manifestare alcun problema ai colleghi, per poi collassare all'improvviso, inspiegabilmente, alle 20.25, quasi un'ora e mezza dopo aver ricevuto il "mortale" colpo di lavello alle 19.05. E' stata voltata la solita pagina nera di
Giustizia all'italiana, lenta, iniqua, eppure sui giornali è giÃ* ricominciato il Processino
becero degli idioti senza competenze che gridano allo scandalo. GiÃ* rispuntano i
"Raciti morto in seguito agli scontri con teppisti", come dice il progressista ed
illuminato "La Repubblica", giusto per dirne uno.
Vabbé, comunque, in barba a tutte le chiacchiere morte dei giornalai e della gente malata d'opinionismo, quella che crede di avere il diritto di potere esprimere un'opinione su tutto, anche quando non ne
sa niente al riguardo, una mezza giustizia è stata fatta. Mezza perché quel 2 febbraio
resta un giorno triste, perché comunque la morte di Raciti ha segnato per sempre il
mondo del calcio, specie il mondo Ultras. Una persona è morta sullo sfondo di scontri
"tra" tifosi, ma non "con" tifosi, come vorrebbero far credere abili giochi di parole.
SembrerÃ* irrilevante ma non lo è, sarÃ* stato pure un errore umano, ma ad ogni modo la
mano che ha ucciso Raciti non è quella di un Ultras. Nel frattempo il mondo degli Ultras ha
pagato e subito oltre ogni colpa. Ora è tempo che anche le varie autoritÃ* che decisero di
far giocare quel derby, proprio nel bel mezzo dei festeggiamenti per la patrona Sant'Agata,
salgano sul banco degli imputati. Sono colpevoli ANCHE le Tv dello "show must go
on", anche i prefetti, i questori e similari che si inchinano a queste logiche sprezzanti
senza mai avere il coraggio di dire NO. Sono colpevoli i presidenti del profitto prima di tutto
e i calciatori che si fanno infilare le mani dal deretano e manovrare come marionette.Sono colpevoli i Controcampi, i Biscardi, i Vespa, che invece che cercare la veritÃ*,
cercano qualcuno a cui dare la colpa. La buona notizia è che mezza giustizia è
stata fatta. La cattiva? Luigi Spaccarotella, non presunto, ma colpevole acclarato dell'omicidio di Gabriele Sandri, è tornato in servizio presso la Polfer di Firenze, dopo non
aver fatto nemmeno un minuto di carcere. La legge è uguale per tutti ci dicevano...
Matteo Falcone
mfalcone@sportpeople.net
Editoriale
Sport People
senza SPARARE a nessuno puoi finire in galera anche con l'etilometro troppo alto, se ti fai una canna, se sei una vecchietta che ruba un pacco di pasta al supermercato dato che non arriva a fine mese, se porti uno striscione allo stadio con sopra scritti due articoli della costituzione
:19smile: :19smile: :19smile: :19smile: :19smile:
chi sbaglia deve pagare, io sono per la legalitÃ*, sia chi spara ad un'altro sia chi ruba nei supemercati, sia chi è ubriaco e provoca incidenti mortali o non. le pene devono essere certe proprzionate al danno recato, e gli avvocati devono smettere di difendere chi è indifendibile.
28-07-2008
...noi non dimentichiamo...GIUSTIZIA PER GABRIELE
Ennesima dimostrazione che questo e' un paese di merda !!
Ennesima dimostrazione che questo e' un paese di merda !!
paese di merda??? ma noooooooooooo
per il concerto di mauchao hanno mobilitato l'esercito -con relativi cani- per sequestrare ben 200 grammi di hashish e 14 di maria!
che diviso per i 53 "controllati", fanno una media di 4.03 gr a testa!
ma sai cosa mi fa impazzire? che se invece di voltare lato mare, avessero proseguito direzione vicoli, lì sarebbero stati 200 kg i fumo (e mi tengo basso) + cocaina + eroina 
tutto ciò per suffragare la teoria che chi non conta un cazzo come tutti noi, alla fine della fiera lo prende sempre in culo
ora tu dimmi il ragazzino beccato con 3 canne, che gli tocca andare a pisciare al sert  :19smile:
Fabio81Ravenna
29-07-08, 12:29
p
ora tu dimmi il ragazzino beccato con 3 canne, che gli tocca andare a pisciare al sert :19smile:
http://it.youtube.com/watch?v=On0yr_GbphY
GIUSTIZIA PER GABRIELE
Forza Sampdoria
nickzanone
20-03-09, 11:55
Fonte : www.repubblica.it
CRONACA .
Arezzo, in Assise il procedimento contro il poliziotto accusato dell'omicidio del tifoso laziale
Per la prima volta incontrerÃ* i genitori della vittima. I legali: "Sta male, è molto addolorato"
Tifoso ucciso, al via il processo
In aula l'agente Spaccarotella
Il padre di Gabriele Sandri: "Dopo un anno e mezzo vedrò in faccia l'assassino di mio figlio"
AREZZO - Inizia stamani ad Arezzo, il processo per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri ucciso con un colpo di pistola nell'area di servizio Badia al Pino l'11 novembre del 2007. L'imputato, il poliziotto Luigi Spaccarotella, accusato di omicidio volontario, è nel palazzo di giustizia. E' la prima volta che partecipa alle udienze ma finora ha preferito rimanere chiuso in una stanza, lontano dai fotografi e dai familiari della vittima che hanno sempre chiesto di "guardarlo negli occhi". "Dopo un anno e mezzo, vedrò in faccia l'assassino di mio figlio", ha detto il padre di Gabriele, Giorgio Sandri. "Voglio giustizia per Gabriele", ha detto la madre. "Penso solo a mio figlio che non c'è più". Accanto ai genitori, in aula, anche Cristiano, il fratello maggiore di Gabriele.
I difensori del poliziotto, gli avvocati Federico Bagattini e Francesco Molino, hanno presentato alla Corte d'assise richiesta di rito abbreviato con sconto di pena ma la corte, dopo una lunga camera di consiglio, ha respinto la proposta come aveva giÃ* fatto il giudice per le udienze preliminari.
L'incontro tra i genitori della vittima e l'agente ci sarÃ* ma l'imputato ha chiesto che avvenga lontano dalle telecamere. Ai giornalisti che chiedevano ad uno dei difensori del poliziotto quale sia la condizione di Spaccarotella, il legale ha risposto: "Il suo dolore è il dolore della famiglia di Sandri. Come sta?", ha aggiunto l'avvocato Federico Bagattini. "Sta male, come una persona che è accusata di omicidio volontario e che è un membro della polizia".
(20 marzo 2009)
Posto la notizia qui , perchè non sono riuscito a ritrovare la discussione " Giustizia per Gabriele " .
Ho trovato semplicemente allucinanti alcuni commenti alla notiza lasciati dai lettori di " La Repubblica "- sicuramente tutte persone oneste e " perbene " ...- , in cui , in pratica , si difendeva l'operato del poliziotto in quanto la vittima era un " ultras " , definito " violento ( infatti , stava dormendo ... n.d.r. ) , fascista , con DASPO pregresso " .
Non faccio commenti , perchè trascnderei sicuramente .
Dico solo che se questa è l'Italia , mi vergogno di essere italiano ...
GIUSTIZIA PER GABRIELE ! ( anche se non ci credo minimamemte ... )
L CASO SANDRI
Al via il processo, Spaccarotella in aula
Il padre di Gabriele: "Non ha il coraggio di guardarci"
Imputato per omicidio volontario l’agente che l’11 novembre del 2007 in un autogrill, in provincia di Arezzo, ha sparato un colpo che ha ucciso il tifoso laziale
Gabriele Sandri (foto Prisma) Arezzo, 20 marzo 2009 - Per la prima volta è entrato in aula, per il processo che lo vede imputato per l’omicidio di Gabriele Sandri, l’agente della Polstrada Luigi Spaccarotella: a testa bassa, non ha rivolto alcuno sguardo ai familiari del tifoso laziale ucciso, seduti tra i banchi della parte civile.
La madre di Gabriele Sandri, Daniela, il fratello Cristiano e il padre Giorgio lo hanno seguito con gli occhi fino a che Spaccarotella si è seduto al banco degli imputati.
ľentrata di Spaccarotella è stata accolta in aula da un silenzio totale, presente anche un gruppetto di tifosi laziali che hanno guardato in silenzio l’agente.
La mamma di Gabriele non gli toglie mai gli occhi di dosso, tenendo in mano la stessa felpa nera di sempre, quella utilizzata l'ultimo giorno di vita dal figlio.
La corte d’assise di Arezzo ha respinto la richiesta di rito abbreviato avanzata dai difensori dell’agente Luigi Spaccarotella.
Spaccarotella verrÃ* ascoltato il 23 o il 24 aprile, nell’ambito del processo. Il presidente della corte d’assise, Mauro Bilancetti, ha accolto tutti i testimoni richiesti dalla difesa e dal pm, Giuseppe Ledda. È stata anche stabilita la calendarizzazione dei testimoni, tra i quali il capo della polizia, Antonio Manganelli. I testimoni sono 23 per il pm e 18 per la difesa. I primi a salire sul banco dei testimoni sono quelli del pm, poi tocca alla difesa e, dopo una breve pausa, inizierÃ* l’ascolto dei consulenti tecnici. Il 23 o il 24, poi, toccherÃ* a Spaccarotella.
La difesa ha prodotto due documenti agli atti: un attestato di alto merito del 2006 rilasciato dal ministero dell’Interno per i servizi resi e un certificato medico che dimostra come dal ’93 Luigi Spaccarotella soffra di bronchite acuta spastica di tipo allergico e verrÃ* in seguito prodotta una perizia medica che descrive gli effetti di questa patologia in fase di stress.
Appena uscito dall’aula della corte di Assise del Tribunale di Arezzo, Giorgio Sandri, che per la prima volta ha visto in aula l’uomo accusato di avere ucciso suo figlio, ha commentato: “Sa quello che ha fatto e non ha il coraggio di guardarci in faccia”.
”Ho aspettato un anno e mezzo per vedere chi ha ucciso mio figlio - ha detto - e poi lui è entrato in quel modo, mi è passato accanto e ha abbassato gli occhi. Avrei voluto urlare ma siamo in un’aula di tribunale, aspettiamo la giustizia”.
Riguardo ai testimoni ascoltati oggi, ovvero agli agenti che la mattina dell’11 novembre 2007 erano con l’agente della polstrada Spaccarotella quando fu ucciso Gabriele Sandri “secondo me hanno fatto il compito a scuola”, ha commentato Giorgio Sandri, aggiungendo: “Al di lÃ* del penultimo, che aveva dimenticato la poesia e ha detto che ha rimesso la pistola nella fondina e poi ha iniziato a correre”.
I FAMILIARI DI GABRIELE PRIMA DI ENTRARE IN AULA
"Vedrò in faccia l’assassino di mio figlio. Immaginate le mie sensazioni, come posso sentirmi". A parlare è Giorgio, papÃ* di Gabriele Sandri. Gli fa eco la mamma "voglio giustizia per Gabriele. Penso solo a mio figlio che non c’è più". Ad aspettarsi giustizia è anche Cristiano il fratello maggiore di Gabriele. "Vedremo - ha detto - le sembianze di chi ha ucciso mio fratello". A chi gli domandava della deviazione del proiettile Cristiano ha risposto "secondo i nostri consulenti non c’è stata". Intanto la Corte si è riunita per decidere sulla richiesta di rito abbreviato chiesta dagli avvocati difensori.
Spaccarotella ha detto di aver cercato di incontrare la famiglia di Gabriele e di essere rimasto sconvolto dall’accaduto.
RETROSCENA
Oggi, al processo, presenti tifosi della Lazio amici di Sandri. Spaccarotella, nei giorni scorsi, ha detto di temere ritorsioni nei confronti suoi e della sua famiglia da parte degli ultras biancoazzurri. Decisive, per l’esito del processo, saranno anche le perizie; secondo una fatta da esperti nominati dalla difesa, il proiettile che ha colpito Gabbo sarebbe stato deviato dalla rete metallica che separa l’area di servizio dell’autostrada dalla carreggiata.
fonte quotidianonet/sole24ore
La difesa ha prodotto due documenti agli atti: un attestato di alto merito del 2006 rilasciato dal ministero dell’Interno per i servizi resi e un certificato medico che dimostra come dal ‘93 Luigi Spaccarotella soffra di bronchite acuta spastica di tipo allergico e verrà in seguito prodotta una perizia medica che descrive gli effetti di questa patologia in fase di stress.
i medici del forum mi dicano per favore cosa comporta questa malattia
che soffre d'asma come centinaia di migliaia di italiani
un certificato medico che dimostra come dal ’93 Luigi Spaccarotella soffra di bronchite acuta spastica di tipo allergico e verrÃ* in seguito prodotta una perizia medica che descrive gli effetti di questa patologia in fase di stress.
ora vien fuori che è colpa dell asma....
:19smile: :19smile: :19smile: :19smile:
belin se non era abile al servizio per una forma acuta d asma,c'è da incazzarsi ancora di piu!!!! altro che attenuante!!!! :14smile: :14smile: :14smile: :14smile:
io non vorrei che l'asma, venga trasformata in attacco di panico e conseguentemente sia partito lo sparo :22smile:
gradinatasud
20-03-09, 16:04
io non vorrei che l'asma, venga trasformata in attacco di panico e conseguentemente sia partito lo sparo :22smile:
esatto..
esatto..
scusate ma qualcuno di voi ha presente un attacco d asma acuto???
IO SI,non corri,non punti una pistola con le braccia tese,non prendi la mira,ti pieghi in 2 e ti caghi addosso perchè stai soffocando....
Quindi in Italia abbiamo centinaia di miglia di possibili assassini???
Mia sorella soffre d'asma quindi è una possibile assassina???
gradinatasud
20-03-09, 16:20
scusate ma qualcuno di voi ha presente un attacco d asma acuto???
IO SI,non corri,non punti una pistola con le braccia tese,non prendi la mira,ti pieghi in 2 e ti caghi addosso perchè stai soffocando....
mio fratello soffre d'asma da quando ha 5 anni. quando ha avuto gli attacchi più pesanti si sdraiava subito e giù di broncovaleas.
ma in un processo del genere può saltar fuori di tutto.
scusate ma qualcuno di voi ha presente un attacco d asma acuto???
IO SI,non corri,non punti una pistola con le braccia tese,non prendi la mira,ti pieghi in 2 e ti caghi addosso perchè stai soffocando....
esattissimo
e tra un attacco di broncospasmo e uno di panico c'è la stessa differenza esistente tra una donna e un travestito: solo un occhio molto disattento, poco esercitato e con scarsa o nulla esperienza può confonderli
La difesa ha prodotto due documenti agli atti: un attestato di alto merito del 2006 rilasciato dal ministero dell’Interno per i servizi resi e un certificato medico che dimostra come dal ’93 Luigi Spaccarotella soffra di bronchite acuta spastica di tipo allergico e verrÃ* in seguito prodotta una perizia medica che descrive gli effetti di questa patologia in fase di stress.
Io su questo argomento non ho mai scritto niente, perche mi innervosisco troppo SOLO a leggere. Ma ora hanno veramente rotto i coglioni loro e ste SCUSE di merda.
Attestato di alto merito? Ad oggi, ci si puo pulire il ....
Soffre d'asma? Una perizia che descrive gli effetti di questa patologia in fase di stress? Io mi chiedo se non si vergognano, mi chiedo se hanno un minimo di decenza. Vogliono arrivare al punto di farci credere che la causa di tutto potrebbe essere l'asma e lo stress???????
Allora io da piccola, asmatica come ero, devo aver fatto qualche strage...
MESCHINI SIETE DEI MESCHINI VERGOGNATEVI
nickzanone
20-03-09, 17:12
che soffre d'asma come centinaia di migliaia di italiani
Bene , cioè male .
Se questo primate da anni soffre d'asma , che , sicuramente solo per mero accidente , i suoi avvocati menzionano come malattia invalidante solo all'apertura del processo- strano , vero ... ?!- perchè non era stato destinato ad un servizio sedentario ?!
Mi autocensuro e non vado oltre ...
GIUSTIZIA PER GABRIELE !
tra un attacco di broncospasmo e uno di panico c'è la stessa differenza esistente tra una donna e un travestito: solo un occhio molto disattento, poco esercitato e con scarsa o nulla esperienza può confonderli
tanto per capirsi.......
http://www.qnm.it/bellezze/pornostar/maurizia_paradiso/mauriziaparadiso09.jpg
oppure......
http://3.bp.blogspot.com/_EZ8ud3aU8I8/SPwlkcB7eyI/AAAAAAAAAGU/JazjrqaftPs/s400/VictoriaSilvsted+lingerie+hot.jpg
La difesa ha prodotto due documenti agli atti: un attestato di alto merito del 2006 rilasciato dal ministero dell’Interno per i servizi resi e un certificato medico che dimostra come dal ’93 Luigi Spaccarotella soffra di bronchite acuta spastica di tipo allergico e verrÃ* in seguito prodotta una perizia medica che descrive gli effetti di questa patologia in fase di stress.
:vetro: :vetro: :14smile:
Spaccarotella ha detto di aver cercato di incontrare la famiglia di Gabriele e di essere rimasto sconvolto dall’accaduto.
e certo, si è visto quanto avesse voluto incontrarli...talmente tanto che non li ha neanche guardati in faccia...
... Decisive, per l’esito del processo, saranno anche le perizie; secondo una fatta da esperti nominati dalla difesa, il proiettile che ha colpito Gabbo sarebbe stato deviato dalla rete metallica che separa l’area di servizio dell’autostrada dalla carreggiata.
Ma che cazzo vuol dire? ha comunque puntato una pistola in direzione di persone e ha sparato...
(AGM-DS) - 20/03/2009 15.54.33 - (AGM-DS) (...) Intanto in aula Spaccarotella ha per la prima volta incontrato i familiari della vittima. "Noi non l'abbiamo mai visto, si è materializzato, ma noi non l'abbiamo mai visto, non abbiamo mai incontrato il suo sguardo - ha commentato Cristiano Sandri, il fratello di Gabriele. "Lui non è riuscito a sostenere lo sguardo di mia madre, di mio padre. I discorsi sul suo pentimento e sul dolore...Io ho visto un uomo disteso nel volto, un uomo che ci è passato davanti senza neanche degnarci di uno sguardo. Ho visto solo un uomo piccolo, piccolo di statura".
L'avvocato difensore di Gabriele Sandri, Federico Bagattini, ha replicato: "Io lo capisco come padre - ha detto il legale riferendosi a Giorgio Sandri -, ma se lo avesse guardato quale sarebbe stato il commento? Mi ha guardato con aria di sfida? Mi ha guardato e non ha avuto il coraggio di avvicinarsi?. Ci si può anche mettere per cortesia nei panni di quest'uomo che comunque è vivo ma è un disgraziato anche lui?". Il legale ha aggiunto che, al momento, non è certa la presenza in aula domani di Spaccarotella.
Ma come si fa?Forse non andrÃ* neanche in aula domani...e vediamo cosa dirÃ* ad Aprile.
Io penso ai suoi genitori, ancora lì da 1 anno e mezzo, senza un figlio che non rivedranno mai più, e che non hanno ancora avuto giustizia...belin...non so cosa dire...E poi tutta questa omertÃ* tra gli altri poliziotti, che schifo davvero.
questo assassino ha avuto la sfortuna di avere ammazzato soltanto un ragazzo, se vesse colpito un'auto in corsa sarebbe successo il finimondo e Gabbo sarebbe stato il responsabile.
IN GALERA ANCHE I SUOI AVVOCATI
Bene , cioè male .
Se questo primate da anni soffre d'asma , che , sicuramente solo per mero accidente , i suoi avvocati menzionano come malattia invalidante solo all'apertura del processo- strano , vero ... ?!- perchè non era stato destinato ad un servizio sedentario ?!
Mi autocensuro e non vado oltre ...
GIUSTIZIA PER GABRIELE !
Scommettiamo che - per la serie "Balle spaziali" - Spaccarotella avrÃ* sparato durante uno spasmo o uno starnuto? Attenzione: non c'è limite al peggio.
Scommettiamo che - per la serie "Balle spaziali" - Spaccarotella avrÃ* sparato durante uno spasmo o uno starnuto? Attenzione: non c'è limite al peggio.
esattamente quello a cui mi riferivo io :frengofuma:
etcì --> bang
che soffre d'asma come centinaia di migliaia di italiani
e che non risulta in nessun testo di medicina che un asmatico vada in giro a sparare a due mani per la strada come in un western durante un (presunto) attacco di quella patologia
Fine dei discorsi e delle perizie
Conosco un cacciatore. E' asmatico.
E sono molto preoccupato.
Potrebbe spararmi nel caso avesse un attacco
:salutoditomedio:
Il Giornale, venerdì 24 Aprile 2009
È scontro tra periti al processo in Corte d’Assise, ad Arezzo, per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri. Stabilire se il colpo sparato dall’agente della Polstrada Luigi Spaccarotella nella stazione di servizio di Badia al Pino l’11 novembre del 2007 sia stato o no deviato è fondamentale per l’esito della sentenza. Il poliziotto è accusato di omicidio volontario, ma secondo i periti della Procura, che ieri hanno illustrato in aula le loro conclusioni, i risultati degli accertamenti sul proiettile che colpì Gabbo, sulla rete autostradale e sull’auto in cui viaggiava il giovane, sono compatibili con l’ipotesi del colpo deviato. Il perito balistico Domenico Compagnini è sicuro di «aver dimostrato la certezza della deviazione».
Sul proiettile ci sarebbero due deformazioni: una compatibile con l’impatto sul vetro della Renault dove era seduto Sandri, l’altra compatibile con l’impatto sulla rete dell’autostrada. Secondo la perizia chimica disposta dal pm Giuseppe Ledda, inoltre, sulla rete sono presenti tracce compatibili con l’ogiva del proiettile, ma sull’ogiva stessa non sono state riscontrate tracce compatibili con la rete metallica. Altri impatti sostenuti dal proiettile, come quello con il vetro dell’auto e quello con i vestiti, potrebbero però averle cancellate. ľaltro consulente della Procura, Paolo Russo, ha specificato che l’angolo di deviazione del proiettile killer «non è quantificabile».
Non ci sarebbe stata alcuna deviazione, invece, per Vero Vagnozzi, perito della parte civile. «Il proiettile ha preso il vetro della macchina e basta - spiega Vagnozzi - la traiettoria è unica e dritta». E l’abrasione sulla rete metallica non può essere stata provocata dallo strusciamento di un proiettile. Quella deformazione sarebbe dovuta al modo in cui gli operai dell’Anas montano le reti, pesantissime, utilizzando degli uncini. Con il consulente della difesa Paride Minervini in aula si torna a parlare di proiettile deviato: «La differenza fra i punti d’arrivo del colpo in seguito all’impatto con la rete e quello che ci sarebbe stato senza deviazione è di circa 40 metri». Senza l’impatto del proiettile con la rete, dunque, Sandri non sarebbe stato raggiunto. Una conclusione che, secondo l’avvocato Federico Bagattini, difensore dell’agente, «destabilizza completamente l’ipotesi di un puntamento sulla macchina e quindi di omicidio volontario».
oppure qua http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=55614&sez=HOME_INITALIA
Il padre ha ribattuto
(Dal Messaggero) AREZZO (23 aprile) - «Sono convinto che il tribunale abbia giÃ* la sua idea di assoluta colpevolezza: ha sparato mirando». Lo ha detto Giorgio Sandri, padre di Gabriele, commentando il confronto fra i periti riguardo la deviazione che il proiettile sparato da Luigi Spaccarotella, avrebbe subito prima di raggiungere Gabriele.
«È stata un'udienza lunga e faticosa - ha aggiunto Giorgio Sandri - ma alla fine non è emerso nulla. Nessuno ha detto se c'è stata la deviazione e di quanto è stata. La mia idea è che il tribunale si baserÃ* esclusivamente, come giusto, sulle testimonianze». Prossima udienza il 6 maggio quando verranno sentiti un consulente tecnico di parte civile, due testi della difesa e, probabilmente, l'agente Spaccarotella.
Ho ritirato fuori questa discussione perché non mi sembrava male ricordare che il processo continua ad andare avanti e per non dimenticarci che una famiglia sta aspettando da più di un anno di avere giustizia...e vive senza un figlio.
Prossima udienza: 6 maggio.
gradinatasud
06-05-09, 15:24
da repubblica.it
Spaccarotella: "Non volevo uccidere"
l'agente contestato in aula: "Assassino"
AREZZO - "Non era mia intenzione uccidere nessuno". Luigi Spaccarotella lo ribadisce in una dichiarazione spontanea rilasciata in tribunale. Ma l'assenza di contraddittorio e di un interrogatorio delude sia i familiari di Gabriele Sandri - il giovane tifoso laziale ucciso da un proiettile l'11 novembre 2007 all'area di servizio di Badia al Pino, del cui omicidio è accusato l'agente della polstrada - che il pubblico in aula. Quando l'agente smette di parlare, al termine dell'udienza in Corte d'Assise d'Appello ad Arezzo, qualcuno urla: "Vergognati, verme, assassino".
Questa mattina l'agente ha ricostruito quanto accaduto quel giorno, ribadendo la sua versione: di aver agito cioè dopo aver visto una rissa fra tifosi nell'area di servizio opposta, sparando prima un colpo in aria per disperdere i giovani. "Loro sono arrivati prima di me all'autovettura - ha spiegato - e io sono salito sull'aiuola per vedere meglio, avere qualche elemento in più. Allora ho provato a fare un gesto per farli fermare, il gesto istintivo di alzare un braccio, o tutti e due, non ricordo; è passato un anno e mezzo".
Spaccarotella ha ammesso di essersi reso conto del secondo sparo soltanto quando lo ha sentito: "Non so ben precisare se lo sparo c'è stato mentre correvo oppure a fine corsa", ha aggiunto, rivendicando ancora una volta le sue buone intenzioni; "Non mi sarei mai aspettato, nella mia vita lavorativa, di causare la morte di una persona. Ben lungi da me: io ho sempre lavorato per aiutare le persone". Secondo l'agente "non c'era la volontÃ* di causare la morte di nessuno, volevo solo fermare quello che stava succedendo, e svolgere il mio dovere di poliziotto al meglio".
Spaccarotella, parlando del momento dello sparo, ha affermato di essere arrivato in affanno alla fine della corsa, "anche per colpa dell'asma che mi perseguita da quando avevo 16 anni": una volta esploso il colpo, "l'auto è partita e ho pensato 'è andata bene'", ha concluso il poliziotto, dicendo di aver riferito, al ritorno, "di aver sparato un colpo in aria, nel senso che non aveva colpito niente e nessuno".
In aula non sono mancate le contestazioni. Oltre alle grida di "assassino", mentre Spaccarotella parlava, una persona del pubblico ha gridato: "Dicci la veritÃ*", ma è stata subito zittita dal presidente della Corte Mauro Bilancetti, che qualche minuto prima aveva invitato ad uscire una persona che stava mostrando una foto di Gabriele Sandri. Davanti al tribunale sono stati appoggiati in terra tre striscioni con scritto: "Bronchite asmatica + stress = il vostro certificato per uccidere. Vergognatevi".
Grande amarezza da parte della famiglia di Gabriele Sandri, che è uscita dall'aula quando il medico legale di parte civile ha mostrato le riprese dell'autopsia sul ragazzo: "Sono rimasta sconcertata a non sentirlo interrogare. Se fosse onesto direbbe: 'Ho sbagliato, pago'", ha detto la madre di Gabriele, Daniela Sandri. Per il padre, Giorgio, Spaccarotella "ha voluto evitare di dire per l'ennesima volta delle bugie. Se io fossi innocente vorrei affrontare il tribunale per far capire che quello di cui sono accusato non è vero. Invece lui ha parlato di bronchite asmatica e stress, come se con questo fosse possibile difendersi".
Immediata la replica del legale dell'agente: "E' una persona di una grandissima fragilitÃ* emotiva, e quindi probabilmente non avrebbe retto il controesame" ha detto Federico Bagattini, uno dei due avvocati che assiste Luigi Spaccarotella. "Dal punto di vista tecnico, secondo noi, il processo ha offerto degli spunti davvero utili e positivi per la difesa, e non ci sembrava necessario destabilizzarlo - ha concluso - sottoponendo l'imputato al controesame".
....e l'asma è stata tirata fuori.
NON DIMENTICHIAMO.
Inserisco un altro articolo sempre sull'udienza di oggi, tanto per avere un'altra fonte...
Il mattino
AREZZO (6 maggio) - «Ho provato a fare un gesto come per farli fermare, il gesto istintivo di alzare il braccio o tutti e due, non ricordo. Mi sono reso conto che il colpo è partito quando ho sentito il rumore». Lo ha detto il poliziotto Luigi Spaccarotella stamani durante l'udienza in Corte d'Assise ad Arezzo per il processo che lo vede imputato di omicidio volontario per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri.
Prima che parlasse l'agente, uno dei difensori, Francesco Molino, ha detto che avrebbe fatto solo dichiarazioni spontanee. Quando Spaccarotella ha iniziato a parlare, il padre e la madre di Gabriele sono usciti dall'aula. L'agente ha quindi spiegato di non saper precisare se quando il colpo è partito era a fine corsa o se si era giÃ* fermato. «Ho visto l'auto partire - ha aggiunto Spaccarotella - e ho pensato: è andata bene. Non mi sarei mai aspettato nella vita di causare la morte di nessuno». L'agente ha più volte ribadito: «Non c'era la volontÃ* di provocare la morte. Non mi aspettavo succedesse niente di tutto questo».
Ricostruendo le fasi dello sparo che uccise Sandri, Spaccarotella ha detto: «Sono arrivato affannato, anche per l'asma che mi perseguita da quando avevo 16 anni. Erano momenti concitati: lo stress, la corsa, l'asma». A quel punto una persona dal pubblico ha urlato: «Dicci la veritÃ*». La voce è stata zittita dal presidente della Corte d'Assise Mauro Bilancetti. Spaccarotella ha quindi continuato dicendo: «Non è stata una cosa volontaria, non volevo uccidere nessuno». Poi, riferendosi da quanto dichiarato dai suoi colleghi che nelle scorse udienze hanno detto che lui disse loro di aver sparato il colpo in aria,
Spaccarotella ha spiegato: «Intendevo che non era rivolto contro niente e nessuno». Prima di raccontare la fase cruciale dello sparo, l'agente ha detto che aveva notato una zuffa dall'altra parte dell' autostrada, di aver sparato un primo colpo in aria perchè lo scontro non cessava nonostante la sirena accesa, di aver visto spranghe e di aver pensato che fosse qualcosa di più grave di una zuffa e di aver quindi inseguito parallelamente il gruppo di giovani che poi sono saliti in auto partendo.
tuttosport
SCONCERTO - Le parole di Spaccarotella hanno sconcertato i parenti di Gabriele Sandri: «Si è contraddetto- dice la madre della vittima, Daniela Sandri- ed è assurdo che non abbiano potuto controinterrogarlo. Se fosse onesto direbbe: 'Ho sbagliato, pago'. Invece...». Alle polemiche risponde uno dei legali, Federico Bagattini: «Spaccarotella è una persona di grandissima fragilitÃ* emotiva e non avrebbe retto al controesame, che sarebbe stato incalzante». Intanto il consulente medico di parte civile, Costantino Ciallella, ha escluso in aula il cosiddetto "effetto di tumbling": il proiettile cioè non sarebbe stato deviato da altri oggetti, come ipotizzato dal perito balistico nominato dalla Procura di Arezzo, anzi la traiettoria è stata definita "stabile". Il processo è stato aggiornato al 27 maggio.
Ah quindi un colpo in aria significa porre le braccia distese in avanti e sparare?
La deviazione del proiettile sulla quale la difesa si aggrappava mi sembra sia stata smontata
C'è ancora l'asma...bah...
"Alle polemiche risponde uno dei legali, Federico Bagattini: «Spaccarotella è una persona di grandissima fragilitÃ* emotiva e non avrebbe retto al controesame, che sarebbe stato incalzante»"
??????
gradinatasud
06-05-09, 20:12
"Alle polemiche risponde uno dei legali, Federico Bagattini: «Spaccarotella è una persona di grandissima fragilitÃ* emotiva e non avrebbe retto al controesame, che sarebbe stato incalzante»"
1 se è fragilissimo non doveva avere una pistola in mano
2 per incalzante s'intende "ripetuto, volto a sollecitare": di grazia, un interrogatorio come dev'essere?!
3 se ha un'asma talmente "perseguitante", come la definisce lui, non doveva vestire quell'uniforme non potrebbe nemmeno inseguire un passeggero del treno senza biglietto
4 il problema ultras-polizia è fuori, o comunque marginale. la questione è molto più grave: è forza dell'ordine che uccide.
4 il problema ultras-polizia è fuori, o comunque marginale. la questione è molto più grave: è forza dell'ordine che uccide.
5) è belina che veste la divisa invece che la tuta per pulire i cessi
...allucinante.....vicino alla famiglia Sandri, pensare che ci scandalizziamo noi a sentire ste cose, se pernso a loro che erano i genitori e al fratello......mi vengono i brividi, gli stanno uccidendo il figlio e fratello una seconda volta.....
GIUSTIZIA PER GABRIELE.....!!!!
...allucinante.....vicino alla famiglia Sandri, pensare che ci scandalizziamo noi a sentire ste cose, se pernso a loro che erano i genitori e al fratello......mi vengono i brividi, gli stanno uccidendo il figlio e fratello una seconda volta.....
GIUSTIZIA PER GABRIELE.....!!!!
sei malato? hai qualche problema? cos'è 'sto font di dimensioni normali che usi? belin nemmeno un grassetto? mah .... je suis preoccupè :hmm:
Come fÃ* a passare il concorso nella Polizia di Stato (diciamo il 70% degli aspiranti) ?
Le modalitÃ* sono "conosciute",perchè utilizzate in tutti i concorsi "pubblici" di questo stato carnevalesco.
Lo ripeto alla noia da sempre: il lavoro dell'agente di pubblica sicurezza deve essere,necessariamente un MESTIERE,invece in Italia è un ripiego...o fai la guardia,o fai il ladro...
Tristezza...
sei malato? hai qualche problema? cos'è 'sto font di dimensioni normali che usi? belin nemmeno un grassetto? mah .... je suis preoccupè :hmm:
:02smile: :02smile:
gradinatasud
06-05-09, 21:46
Lo ripeto alla noia da sempre: il lavoro dell'agente di pubblica sicurezza deve essere,necessariamente un MESTIERE,invece in Italia è un ripiego...o fai la guardia,o fai il ladro...
Tristezza...
parola per parola. tristezza..
Non sono molto bravo nell'uso del computer e non riesco ad inserire l'intera intervista......perciò posto il link:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cosi-ho-ucciso-gabbo/2101667&ref=hpsp
Ennesime dichiarazioni vergognose; non so più se pensare che Spaccarotella sia un criminale oppure un folle....... Forse è entrambe le cose!
GIUSTIZIA PER GABRIELE!!
Non sono molto bravo nell'uso del computer e non riesco ad inserire l'intera intervista......perciò posto il link:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cosi-ho-ucciso-gabbo/2101667&ref=hpsp
A volte sogno quell'autogrill. Sono come sospeso su una nuvoletta e tutto intorno è sfuocato, ma lui non lo sogno mai... Luigi Spaccarotella parla in casa sua, nella periferia di Arezzo, mentre guarda il figlio di tre anni che gioca con le macchinine in una bacinella piena d'acqua. L'11 novembre 2007 dalla sua pistola partì il proiettile calibro 9 parabellum che uccise Gabriele 'Gabbo' Sandri. L'autogrill è quello di Badia al Pino, sulla A1. Erano uno su un lato, in direzione nord, e l'altro su quello in direzione sud. In mezzo le due carreggiate, dove tutto scorre velocissimo e dove una pallottola, altrettanto veloce, ha troncato un destino e ne ha cambiato un altro. Ed è in questa stazione di servizio che abbiamo cominciato l'intervista con Luigi Spaccarotella, assistente della polizia di Stato, "calabrese nato in Lombardia", che attende la sentenza rimanendo ancorato al 'suo' lato dell'autogrill e scacciando il fantasma di Sandri. Il verdetto è previsto per l'11 luglio, un giorno prima del suo trentatreesimo compleanno. Ma adesso si mostra abbronzato, in forma, sereno. La sua ansia viene tradita soltanto da uno sfogo cutaneo sul braccio.
Che cosa si aspetta dal processo?
"Mi auguro che vada nel senso in cui io e i miei avvocati abbiamo lavorato e che venga fatta chiarezza su quello che è accaduto. Un verdetto giusto".
Che per lei sarebbe?
"Omicidio colposo. Perché non c'era da parte mia la volontÃ* di uccidere nessuno e nemmeno di sparare un secondo colpo, dopo quello di avvertimento. Io nemmeno mi immaginavo che si trattasse di un'aggressione di tifosi, altrimenti mi sarei comportato diversamente. Pensavo che fosse in corso una rapina. Per questo ho sparato il colpo in aria e infatti i due gruppi si sono divisi. Poi li ho inseguiti correndo sull'altro lato dell'autogrill. Ho visto che erano saliti in macchina e mi sono fermato. Poi ho fatto un gesto come per indicarli. Mi sono reso conto di aver sparato quando ho sentito il colpo".
Che cos'ha pensato allora?
"È stato un attimo, ho detto 'porca puttana!'. Poi ho visto che l'auto partiva sgommando, non ho sentito rumore di vetri infranti o grida e ho pensato che mi era andata bene. E sono tornato dal collega che stava identificando altre persone. Pochi minuti dopo abbiamo sentito per radio che un'altra pattuglia, più avanti, chiedeva un'ambulanza per il passeggero di un'auto. È stato lì che ho capito cos'era successo".
E quando si è reso conto di avere ucciso una persona, come ha reagito?
"Ho pensato alla mia famiglia e a cosa sarebbe successo ai bambini e a mia moglie".
Non ha pensato al ragazzo che era morto per il proiettile che aveva sparato?
"No, non subito: mi pareva tutto così assurdo".
Come ha spiegato a sua moglie quello che era successo?
"Per telefono. Mia moglie aveva giÃ* sentito al telegiornale della morte di Sandri, le ho detto che ero coinvolto io e che era successo un incidente".
Dopo quanto tempo ha informato i suoi superiori? Che cosa le hanno detto?
"Siamo tornati subito in caserma e ho informato il mio dirigente, che a sua volta l'ha detto al comandante della Stradale del compartimento. Ero frastornato, mi sentivo smarrito. Pensavo solo alla mia famiglia. Il mio capo ha cercato di tranquillizzarmi".
Il ritardo del questore di Arezzo e del ministero dell'Interno nel comunicare la dinamica della morte di Gabriele Sandri hanno contribuito a compattare le frange più violente delle tifoserie e a scatenare una reazione degli ultras come da decenni non si registrava...
"Io questo non lo so, i miei capi erano stati informati immediatamente. Comunque la morte di Sandri è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo di un sentimento di odio verso la Polizia che si stava giÃ* incanalando verso la violenza. C'è stato persino chi ha sostenuto che avessi pareggiato i conti dopo la morte del sovrintendente Raciti a Catania".
Quante volte è tornato in quell'autogrill?
"Oltre che con il pm e i periti, ci sono giÃ* tornato due o tre volte, da solo, per cercare di capire e per riflettere. Per me quello era il mio luogo di lavoro, conoscevo i baristi, i benzinai, alcuni camionisti. Ci stavo bene con loro, si era creata una specie di comunitÃ*, come tra colleghi di ufficio, anche se facevamo lavori diversi".
In 12 anni di servizio si era mai trovato di fronte gli ultras o aveva mai estratto la pistola?
"Appena arruolato ho lavorato per due anni al Reparto mobile di Reggio Calabria e ogni domenica eravamo in giro per gli stadi d'Italia, quindi i tifosi li conoscevo bene. Io stesso sono un tifoso dell'Inter e ogni tanto andavo alla partita. La pistola invece l'avevo estratta una volta sola, quando ero in servizio alle volanti di Palermo e mi trovai in un appartamento dove un anziano sparava al vicino, ma non fu necessario usarla".
Quante volte andava al poligono per l'aggiornamento professionale?
"Io, come tutti i miei colleghi, al poligono ci sono stato poche volte".
Però l'ultima esercitazione di tiro l'aveva fatta circa un mese prima dell'omicidio Sandri.
"È vero, ma al poligono si spara in assoluto silenzio, con le cuffie, a una distanza di 15 metri su un bersaglio immobile; una situazione completamente diversa da quella in cui mi sono trovato a Badia al Pino".
Che voto le davano gli istruttori di tiro?
"Sufficiente".
Nel 2004 il capo della Polizia le ha conferito una lode 'per aver salvato un giovane tossicodipendente in overdose, dando prova di determinazione e prontezza operativa'. Cinque anni dopo il Viminale l'ha sollevata dal servizio. Quando è stato sospeso, ha dovuto consegnare pistola, manette e tesserino... A volte sogno quell'autogrill. Sono come sospeso su una nuvoletta e tutto intorno è sfuocato, ma lui non lo sogno mai... Luigi Spaccarotella parla in casa sua, nella periferia di Arezzo, mentre guarda il figlio di tre anni che gioca con le macchinine in una bacinella piena d'acqua. L'11 novembre 2007 dalla sua pistola partì il proiettile calibro 9 parabellum che uccise Gabriele 'Gabbo' Sandri. L'autogrill è quello di Badia al Pino, sulla A1. Erano uno su un lato, in direzione nord, e l'altro su quello in direzione sud. In mezzo le due carreggiate, dove tutto scorre velocissimo e dove una pallottola, altrettanto veloce, ha troncato un destino e ne ha cambiato un altro. Ed è in questa stazione di servizio che abbiamo cominciato l'intervista con Luigi Spaccarotella, assistente della polizia di Stato, "calabrese nato in Lombardia", che attende la sentenza rimanendo ancorato al 'suo' lato dell'autogrill e scacciando il fantasma di Sandri. Il verdetto è previsto per l'11 luglio, un giorno prima del suo trentatreesimo compleanno. Ma adesso si mostra abbronzato, in forma, sereno. La sua ansia viene tradita soltanto da uno sfogo cutaneo sul braccio.
Che per lei sarebbe?
"Omicidio colposo. Perché non c'era da parte mia la volontÃ* di uccidere nessuno e nemmeno di sparare un secondo colpo, dopo quello di avvertimento. Io nemmeno mi immaginavo che si trattasse di un'aggressione di tifosi, altrimenti mi sarei comportato diversamente. Pensavo che fosse in corso una rapina. Per questo ho sparato il colpo in aria e infatti i due gruppi si sono divisi. Poi li ho inseguiti correndo sull'altro lato dell'autogrill. Ho visto che erano saliti in macchina e mi sono fermato. Poi ho fatto un gesto come per indicarli. Mi sono reso conto di aver sparato quando ho sentito il colpo".
La pistola era con il colpo in canna e il cane alzato. Una maggiore prudenza avrebbe evitato la morte di Gabriele Sandri.
"Col senno di poi tutto si può dire, ma in quell'attimo la voglia di capire chi erano quelle persone e di prendere la targa dell'auto in fuga... Non mi sono reso conto di avere la pistola in mano mentre correvo. Ho fatto un gesto come per indicare, come per dire 'sti' stronzi...' e ho sentito il botto".
ci sono anche le foto, chiaramente con cappellino e occhiali da sole e prese di schiena...
nickzanone
09-07-09, 11:40
Tifoso ucciso: Pm chiede 14 anni
Una versione inverosimile che «arriva al parossismo»: così il pm Giuseppe Ledda ha definito quella fornita dall'agente Luigi Spaccarotella, sui frangenti dell'omicidio del tifoso laziale Gabriele Sandri, avvenuto nel 2007 ad Arezzo.Durante la sua requisitoria Ledda ha ricostruito le dichiarazioni rilasciategli nell'imminenza del fatto - che il pm ha definito «false» -, e quelle successive fra cui la dichiarazione spontanea in aula. Per mostrare alla corte il modo in cui il poliziotto Luigi Spaccarotella avrebbe esploso il colpo che l'11 novembre del 2007 uccise il tifoso laziale Gabriele Sandri, stamani, nel corso della sua requisitoria, il pm Giuseppe Ledda ha portato in aula una Beretta, come quelle in dotazione alla polizia, e ha mimato il gesto impugnandola a braccia tese.
«Ci sono 5 testimoni - ha detto Ledda - che con diversi angoli visivi hanno visto la scena o parti sostanziali di essa. Sono cinque ricostruzioni sostanzialmente concordanti: Spaccarotella si ferma e punta l'arma verso l'area di servizio». A quel punto il magistrato ha impugnato la pistola mimando il gesto. Riferendosi ad alcune discordanze fra le testimonianze Ledda ha detto: «Un braccio era teso, non ha rilevanza se l'altra mano fosse sull'arma, o sul polso». Poi Ledda impugnando la Beretta con il braccio destro teso e protraendo in avanti il sinistro ha chiesto: «Se no, a cosa serviva questa mano sinistra? Cos'era un saluto romano? Un saluto generico?, ma via sono scenari ridicoli».
«L'imputato non ha accettato l'esame in aula», ha detto Ledda, secondo il quale «chi racconta una storia costruita a tavolino ha paura delle contestazioni». Ripercorrendo le dichiarazioni dell'agente Ledda ha chiesto: «Come è possibile credere? Solo un folle avrebbe potuto correre con il cane armato e il dito sul grilletto. Si sarebbe sparato addosso. Quando si è fermato, l'agente ha di nuovo messo il dito sul grilletto». Ancora riferendosi alle dichiarazioni in aula «dopo un anno e mezzo - ha detto - c'è un cambio di versione abborracciata che aumenta il grado di inverosimiglianza del racconto». «Questa inverosimiglianza - ha aggiunto Ledda - arriva al parossismo quando l'agente cerca di ipotizzare un racconto che concili la sua versione a quella dei testi. Questo tentativo maldestro lo affossa definitivamente». Il pm ha quindi chiesto 14 anni di reclusione per l'agente.
09 luglio 2009
Fonte : www.unita.it (http://www.unita.it)
Vedrete che alla fine il PM è un comunista....
14 anni,magari...ma non in un carcere militare,troppo comodo...
nickzanone
09-07-09, 14:14
Fonte : www.repubblica.it (http://www.repubblica.it)
CRONACA
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(?subject=Articolo di Repubblica.it &body=http%3A//www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/requisitoria-9lug/requisitoria-9lug.html)
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In corte d'assise ad Arezzo il magistrato ha chiesto che l'agente sia condannato a 14 anni
pena ridotta per il "carattere istantaneo" e perché "ha distrutto una vita ma anche la sua"
Morte Sandri, il pm impugna un'arma
e mima il gesto dell'agente Spaccarotella
Durante la requisitoria ha mostrato il modo in cui avrebbe esploso il colpo che ha ucciso il tifoso laziale
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/requisitoria-9lug/ansa_16221654_34070.jpg
AREZZO - Per mostrare alla corte il modo in cui il poliziotto Luigi Spaccarotella avrebbe esploso il colpo che l'11 novembre del 2007 (http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tifosi-morto/tifosi-morto/tifosi-morto.html) uccise il tifoso laziale Gabriele Sandri, stamani il pm Giuseppe Ledda ha portato in aula una Beretta, come quelle in dotazione alla polizia, e ha mimato il gesto impugnandola a braccia tese. E' stato il momento culminante della sua requisitoria al termine della quale il magistrato ha chiesto una condanna a 14 anni di reclusione per l'agente Spaccarotella, accusato di omicidio volontario (http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/gabriele-sandri/udienza-preliminare/udienza-preliminare.html). Pena ridotta di un terzo rispetto ai 21 previsti perché, ha sottolineato l'accusa, "ha distrutto una vita umana, ma anche la sua".
Durante il suo intervento in corte d'assise ad Arezzo, Ledda ha ricostruito il racconto di alcuni testimoni (http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/testimoni/testimoni.html): "Ci sono cinque persone che con diversi angoli visivi hanno visto la scena o parti sostanziali di essa. Sono cinque ricostruzioni sostanzialmente concordanti: Spaccarotella si ferma e punta l'arma verso l'area di servizio". A quel punto il magistrato ha impugnato la pistola mimando il gesto.
Riferendosi ad alcune discordanze fra le testimonianze Ledda ha detto: "Un braccio era teso, non ha rilevanza se l'altra mano fosse sull'arma, o sul polso". Poi Ledda impugnando la Beretta con il braccio destro teso e protraendo in avanti il sinistro ha chiesto: "Se no, a cosa serviva questa mano sinistra? Cos'era un saluto romano? Un saluto generico? Ma via sono scenari ridicoli".
Il magistrato ha poi messo a confronto le dichiarazioni rilasciate da Spaccarotella nell'imminenza del fatto e quelle successive, fra cui la dichiarazione spontanea (http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/dichiarazione-aula/dichiarazione-aula.html) in aula. Un cambio di versione "che aggrava parecchio" la sua posizione e "lo affossa definitivamente" ha detto il pm. Ledda ha ricordato infatti che, all'indomani dell'accaduto, Spaccarotella aveva sostenuto che il colpo di pistola era partito accidentalmente mentre correva (http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tifosi-morto-1/questore/questore.html), mentre invece "dopo un anno e mezzo c'è un cambio di versione abborracciato che aumenta il grado di inverosimiglianza e arriva al parossismo quando l'agente cerca di ipotizzare un racconto che concili la sua versione a quella dei testi. Questo tentativo maldestro lo affossa definitivamente".
Ledda si è soffermato poi sulla scelta di Spaccarotella di non sottoporsi al contraddittorio in aula davanti alla corte: "Lungi da me dire che chi non si sottopone a contraddittorio è colpevole, però chi racconta una storia costruita a tavolino ha paura delle contestazioni". Ripercorrendo le dichiarazioni dell'agente, il magistrato ha chiesto: "Come è possibile credere? Solo un folle avrebbe potuto correre con il cane armato e il dito sul grilletto. Si sarebbe sparato addosso. Quando si è fermato, l'agente ha di nuovo messo il dito sul grilletto".
Nella requisitoria il magistrato ha affermato che l'agente aveva la consapevolezza "del concreto pericolo di centrare l'abitacolo e cagionare la morte di qualcuno degli occupanti", quindi "la sanzione deve essere corrispondente al grado del dolo", e per l'omicidio volontario sono previsti 21 anni. Però, ha aggiunto, Spaccarotella è "meritevole di riconoscimento delle attenuanti generiche" spiegando "il carattere istantaneo di questa condotta: tutto l'evento si è svolto nell'arco di pochissimi minuti" e sottolineando che il poliziotto "ha distrutto una vita umana, ma anche la propria e che paga anche la sua famiglia". Per questo il pm ha chiesto una riduzione di un terzo della pena.
(9 luglio 2009)
14 anni,magari...ma non in un carcere militare,troppo comodo...
non vedo perchè dovrebbe finire in un carcere militare visto che in quanto poliziotto NON E' UN MILITARE.
GIUSTIZIA PER GABRIELE
VijjxgnfnDc
È atteso a breve il verdetto della Corte d'assise nei confronti dell'agente della Polstrada Luigi Spaccarotella, accusato di aver ucciso Gabriele Sandri, morto l'11 novembre 2007 nell'area di servizio di Badia al Pino Est (Arezzo) per un colpo di pistola sparato dall'agente. Entro la serata, si presuppone, ci sarà la sentenza di primo grado. Oggi è la giornata delle repliche e controrepliche. A parlare il pm Giuseppe Ledda, che ha mimato l'atto dello sparo a braccia tese. L'aveva già fatto nei giorni scorsi: "È un'azione - ha detto - insensata dall'inizio alla fine". Rispondendo all'avvocato della difesa, Francesco Molino, il pm ha sottolineato che "nessuno può vedere se uno mira perché - ha concluso - dovresti essere un oculista". Ledda ha chiesto 14 anni per omicidio volontario con dolo eventuale, mentre la difesa punta sull'omicidio colposo. In tribunale sono arrivati alla spicciolata dei tifosi laziali amici di Sandri. All'ingresso dell'edificio, accanto alla bandiera tricolore con la scritta "Giustizia per Gabriele" portata dalla madre del ragazzo, ci sono degli striscioni ("È ora che sia fatta giustizia per Gabriele", "Curva sud Arezzo") e una foto del ragazzo con scritto "Gabriele con noi".
Spaccarotella condannato in primo grado a 6 anni per omicidio colposo.
Oggi Gabbo è stato ucciso per la seconda volta.
Spaccarotella condannato in primo grado a 6 anni per omicidio colposo.
Oggi Gabbo è stato ucciso per la seconda volta.
Nonostante 5 testimonianze e tutta una serie di fattori a sua colpa... Secondo i giudici.. fu OMICIDIO COLPOSO e non VOLONTARIO.
Oggi Gabbo è stato ucciso per la seconda volta.
...vicino ai genitori e parenti di Gabbo...glielo hanno ucciso per la seconda volta...
VERGOGNA...!!!!
517C7Yoyc5g
Gli hanno dato il colposo... eppure il PM aveva chiesto il volontario...
e questo sarebbe uno stato di diritto?
viviamo proprio nella terra dei cachi :14smile:
Fried_Funk
14-07-09, 19:45
Stiamo diventando come la Russia...se non peggio....
Cinque testimoni (http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/testimoni/testimoni.html) lo hanno detto sotto giuramento: "Vedemmo il poliziotto con le braccia tese che prendeva la mira". Il proiettile partì dalla Beretta calibro 9, attraversò tre corsie, fu deviato dalla grata che separa i due sensi di marcia, proseguì ancora verso il parcheggio ad una trentina di metri di distanza dal poliziotto e si infilò nel collo di Gabriele, seduto sul sedile posteriore della Megane tra due amici.
italia si italia no la terra dei cachi....
senzavergogna
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/07/14/1247597497046_00f830cb.jpg
il mio pensiero, il mio unico pensiero "lucido" in questo momento, va a loro
http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_reproma/2009/07/14/1247597497046_00f830cb.jpg
il mio pensiero, il mio unico pensiero "lucido" in questo momento, va a loro
no comment
Non è comprensibile secondo logica giuridica una sentenza del genere perchè ci sono 5 testimoni oculari che dicono che l'agente puntava l'arma.
Inoltre l'imputato non ha mai accettato il confronto in aula e se in cuor suo si fosse ritenuto davvero non colpevole di omicidio volontario sarebbe sicuramente andato a combattere in aula in prima persona.
Questa sentenza è un mostro guridico che a mio parere sarà riformata in secondo grado di giudizio.
Secondo me però ci vuole una giuria non di togati ma di cittadini.
Sono molto sorpreso e deluso.
Non posso neanche immaginare la rabbia e lo sconforto dei parenti di sandri.
A loro va la mia solidarietà ricordandogli che un processo penale assomiglia ad una guerra con tre battaglie e che solo l'ultima risulta decisiva.
6 anni per omicidio colposo.....e come coronamento il fatto che sicuramente 'sto coglione , incapace e incopetente di Spaccarotellla continuerà a fare il tutore del (dis)ordine..magari a timbrare passaporti, ma comunque pagato dai contribuenti....
Paese dei cachi...mah....paese di merda !!! Dai birri di manzoniana memoria, impuniti e violenti (con i deboli e con chi non si difende), sono passati centinaia di anni inutilmente....
:unsoddisfa::unsoddisfa::unsoddisfa:
ma come cazzo si fa?
ditemelo
come cazzo si fa??????
Ditemi soltanto che c'è qualcuno come me che non è poi così tanto sorpreso...
INGIUSTIZIA PER GABRIELE
Sono vicina ai genitori e al fratello!
6 anni per omicidio colposo.....e come coronamento il fatto che sicuramente 'sto coglione , incapace e incopetente di Spaccarotellla continuerà a fare il tutore del (dis)ordine..magari a timbrare passaporti, ma comunque pagato dai contribuenti......
:unsoddisfa::unsoddisfa::unsoddisfa:
Non credo proprio.
La polizia lo difende fino alla fine del processo.
Poi, comunque vada gli fa firmare una letterina di dimissioni volontarie e di messa a riposo definitiva.
Dopo di chè sono solo cazzi del privato cittadino spaccarotella.
Anche i suoi superiori hanno perfettamente capito quello che è successo solo che non vogliono che il processo diventi alla divisa.
Do you remember placanica?
ma come cazzo si fa?
ditemelo
come cazzo si fa??????
Ditemi soltanto che c'è qualcuno come me che non è poi così tanto sorpreso...
INGIUSTIZIA PER GABRIELE
Sono vicina ai genitori e al fratello!
che non gli avrebbero dato i 14 anni richiesti dal PM ne ero sicuro .....
ma che sarebbero arrivati ad un tale livello di vergogna sinceramente non avrei mai creduto.
SOLIDARIETA' ALLA FAMIGLIA SANDRI.
incredibile..pazzesco..6 anni per la vita di un ragazzo...VERGOGNA!!!
Ne abbiamo gia parlato per chilometri di post.
Secondo me (che forse sono un illuso od un sognatore) la condanna a Spaccarotella gli fu data qualla cazzo di mattina di novembre di due anni fa.
Io credo (e spero) che il ragazzo Spaccarotella stia soffrendo come una bestia.
I 6 anni di reclusione (che poi diventeranno 3 per buona condotta ecc ecc) sono pochi per aver strappato la vita ad un ragazzo. Ma 14 sarebbero stati sufficenti?
A mamma e papà Sandri, 14 anni avrebbero veramente alleviato un dolore inalleviabile? E Spaccarotella avrebbe pagato il suo debito verso la società e verso la sua coscenza?
Io penso di no.
Io penso che Gabriele non c'è più e che in quel cazzo di autogrill domenica scorsa c'era solo il mi adesivo USF nel ........ nulla. E' questa la cosa che mi fa piu' male.
Ciao a tutti.
I 6 anni di reclusione (che poi diventeranno 3 per buona condotta ecc ecc) sono pochi per aver strappato la vita ad un ragazzo. Ma 14 sarebbero stati sufficenti?
A mamma e papà Sandri, 14 anni avrebbero veramente alleviato un dolore inalleviabile? E Spaccarotella avrebbe pagato il suo debito verso la società e verso la sua coscenza?
14 anni di galera non avrebbero riportato in vita Gabbo,forse non avrebbero fatto Giustizia come possiamo intenderla noi,ma qui il discorso è un altro,qui per l ennesima volta abbiamo avuto la dimostrazione che la legge NON E' UGUALE PER TUTTI,credo che sia questo il punto,tutti noi abbiamo bisogno di credere che viviamo in un paese giusto,in cui lo Stato ci tutela (TUTTI),in cui i giudici hanno il coraggio di far cgare sangue a chiunque se lo meriti,non solo a chi ruba Wafer per fame,ma puntualmente ci prendiamo ste facciate clamorose...
Ecco a cosa sarebbe servita una condanna per omicidio volontario,a renderci un pochino piu orgogliosi di essere italiani e invece.....
Senza parole... in un giorno cosi... Vicini alla tua famiglia Gabbo...
sampgloria
15-07-09, 07:52
vergogna!!!
la legge italiana e lo stato [volutAMENTE MINUSCOLO] E' DALLA PARTE DELLA MALAVITA E DEGLI ASSASSINI..e questa e' l'ennesima dimostrazione.
speriamo solo che possa stare in male e tutto cio che ha fatto ricada su quel parassita:salutoditomedio:..e su chi lo difende e lo protegge
Mi sarei sorpreso di una sentenza differente, non di questa: anche se non e' definitiva.
Ogni volta che succede mi chiedo come ci possa essere così tanta gente capace di ingoiare e tenersi sullo stomaco un peso del genere. Io non riuscirei manco a leggerla una sentenza così, non riuscirei a reggere nemmeno per un attimo lo sguardo dei familiari della vittima. Mi stupisco come tra chi deve prendere una decisione non ci sia mai uno che comprenda come certe cose possano accadere ad ognuno di noi, al proprio figlio/a, al proprio compagno/a, al proprio amico/a (premettendo che ciò non dovrebbe essere ciò che passa nella mente di un uomo di legge chiamato a decidere....)....
Ogni giorno che passa l'italia e gli italiani non si smentiscono...VERGOGNA
al di là della durata della condanna, ciò che mi ferisce è l'indicazione dell'omicidio "colposo".
l'avete ucciso una seconda volta. vergogna.
solidarietà alla famiglia Sandri.
al di là della durata della condanna, ciò che mi ferisce è l'indicazione dell'omicidio "colposo".
l'avete ucciso una seconda volta. vergogna.
solidarietà alla famiglia Sandri.
Questo è il problema... ognuno di noi può essere fermato da un idiota che ha la divisa e che decide di puntarti la pistola... poi questa spara è lui rischia solo l'omicidio colposo. L'omicidio Sandri non riguarda il mondo del calcio ma il mondo di tutti i giorni. In quell'autogrill ci poteva essere ognuno di noi con i propri figli o con gli amici.
Lo Stato italiano è pieno di servitori umili e fedeli, di persone che sono state ammazzate per la giustizia. Eviterei parabole assurde. Questo è un caso fondamentale per il rapporto tra le forze dell'ordine e i cittadini...
La cosa preoccupante è che questa sentenza sembrerebbe (bisogna vedere le motivazioni) autorizzare un uso improprio dell'arma di ordinanza. Ovvero arma puntata ad altezza uomo per qualsiasi futilità.
Rimango dell'idea che il dolore sia un fatto privato ed intimo.
Forza Sampdoria
Non è comprensibile secondo logica giuridica una sentenza del genere perchè ci sono 5 testimoni oculari che dicono che l'agente puntava l'arma.
Inoltre l'imputato non ha mai accettato il confronto in aula e se in cuor suo si fosse ritenuto davvero non colpevole di omicidio volontario sarebbe sicuramente andato a combattere in aula in prima persona.
Questa sentenza è un mostro guridico che a mio parere sarà riformata in secondo grado di giudizio.
Secondo me però ci vuole una giuria non di togati ma di cittadini.
Sono molto sorpreso e deluso.
Non posso neanche immaginare la rabbia e lo sconforto dei parenti di sandri.
A loro va la mia solidarietà ricordandogli che un processo penale assomiglia ad una guerra con tre battaglie e che solo l'ultima risulta decisiva.
io sulla frase evidenziata in rosso esprimo qualche perplessita': a giudicare dai commenti che ho sentito in giro da parte appunto dei "cittadini"
sembra quasi che questa sentenza sia esageratamente alta, e' inutile che ce la suoniamo e ce la cantiamo fra di noi, la famosa "casalinga di voghera" la vede in modo completamente diverso
io sulla frase evidenziata in rosso esprimo qualche perplessita': a giudicare dai commenti che ho sentito in giro da parte appunto dei "cittadini"
sembra quasi che questa sentenza sia esageratamente alta, e' inutile che ce la suoniamo e ce la cantiamo fra di noi, la famosa "casalinga di voghera" la vede in modo completamente diverso
perchè "qualcuno" gliela fa vedere in modo diverso :frengofuma:
Il problema è che in tutta questa storia siano stati tirati in mezzo ultras e tifosi da parte del questore/prefetto/un figlio di puttana qualsiasi di Arezzo... Perchè se dall'inizio media e quant'altro avessero dato il giusto titolo alle cose l'opinione pubblica (la casalinga di voghera di cui sopra) non avrebbe associato l'OMICIDIO al mondo del calcio... Ma avrebbe associato l'OMICIDIO ad un caso di cronaca... Ragazzo ucciso da un poliziotto all'autogrill di badia, invece che Rissa tra tifosi, muore ultras, fa un altro effetto...
Io avrei sospeso dal servizio anche quel questore cileno di Arezzo.....
Non ho altro da aggiungere se non Solidarietà alla Famiglia Sandri.
perchè "qualcuno" gliela fa vedere in modo diverso :frengofuma:
su questo non ci sono dubbi ma sul caso Aldrovandi i commenti sono stati più o meno simili....mentre Gabriele era uno che "se l'è cercata" , Federico era "un drogato che a quell'ora doveva essere a casa a dorimire".
mi sento solo di mandare un forte abbraccio alla famiglia Sandri
..questo vale più di 1000 commenti, VICINI A VOI CON IL NOSTRO AFFETTO.....
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Non sapevo della sentenza la apprendo ora amaramente dalforum,sono deluso ferito avvilito eppure stamattina mi sono svegliato con 1 bel sorriso ho acceso il pc e come faccio di solito sono venuto sul forum per leggere notizie dei miei amici seppur virtuali.Be il sorriso a fatto presto a svanire dopo quello che ho letto e visto ho un buco nello stomaco non so come spiegarvelo mi sento svuotato impotente deluso e temo sempre di piu che in questo mondo la giustizia sia qualcosa di alieno e sottomesso alla volonta dei potenti,mi unisco al dolore della famiglia Sandri anche io sono padre e anche se con l immaginazione mi sono messo al posto dei genitori di Gabriele in quell aula terribile!
..questo vale più di 1000 commenti, VICINI A VOI CON IL NOSTRO AFFETTO.....
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dal 12'' al 24''
triste arrabbiato deluso spaventato da tanta protervia
vedere quella merda d'uomo che si gira sorridente e stringe il pugno in segno di vittoria ......
quella troia vestita di bianco che poi si caga sotto ......
quei disgraziati con la fascia tricolore che hanno ucciso ancora una volta Gabriele ....
Cos'è la giustizia?
io sulla frase evidenziata in rosso esprimo qualche perplessita': a giudicare dai commenti che ho sentito in giro da parte appunto dei "cittadini"
sembra quasi che questa sentenza sia esageratamente alta, e' inutile che ce la suoniamo e ce la cantiamo fra di noi, la famosa "casalinga di voghera" la vede in modo completamente diverso
stesso discorso quando vedi gli incredibili, inarrivabili, inaccettabili, impossibili risultati delle elezioni politiche.
dobbiamo arrenderci all'evidenza della realtà...la mediocrità, il proprio interesse, l'egoismo, la viltà, l'ignoranza, il menefreghismo sono all'ordine del giorno in questa italia, con questi italiani
Dopo ieri davvero non riesco a credere più nella giustizia(quantomeno quella italiana). Già prima non è che ci credessi molto ma dopo ieri.......
Appena ho saputo della notizia davvero m'è venuto un misto tra tristezza e rabbia, l hanno davvero ammazzato una seconda volta con questa sentenza!
Sentire poi l'avvocato difensore dell'ASSASSINO, parlare di un verdetto troppo duro, e che ricorreranno in appello.....davvero m'ha fatto impazzire......sarei voluto essere lì per sputargli in faccia.....che UOMINI DI MERDA!!
GABRIELE UNO DI NOI
Dopo ieri davvero non riesco a credere più nella giustizia(quantomeno quella italiana). Già prima non è che ci credessi molto ma dopo ieri.......
Appena ho saputo della notizia davvero m'è venuto un misto tra tristezza e rabbia, l hanno davvero ammazzato una seconda volta con questa sentenza!
Sentire poi l'avvocato difensore dell'ASSASSINO, parlare di un verdetto troppo duro, e che ricorreranno in appello.....davvero m'ha fatto impazzire......sarei voluto essere lì per sputargli in faccia.....che UOMINI DI MERDA!!
GABRIELE UNO DI NOI
L'avvocato fa il suo mestiere... magari tu non lo faresti ma è una figura fondamentale in un sistema giudiziario che funzioni. E ognuno ha diritto ad essere difeso. E ti farà anche schifo ma paradossalmente il miglior avvocato è quello che fa assolvere i colpevoli. Puoi pensare che sia un mestiere di merda ma è fondamentale per il sistema giudiziario di una democrazia.
Forza Sampdoria
Dopo ieri davvero non riesco a credere più nella giustizia(quantomeno quella italiana). Già prima non è che ci credessi molto ma dopo ieri.......
anche io la penso così.
Non voglio difendere la categoria medica, ma nel mio ambiente si fanno anni di galera per una firma sbagliata e qui se ne fanno solo 6 per aver volontariamente spezzato la vita di una persona.
Non viviamo più in uno stato di diritto
nickzanone
15-07-09, 11:46
Solidarietà alla famiglia Sandri .
Scusate , ma non ho la lucidità necessaria per aggiungere altro ...
jenaplissken
15-07-09, 11:52
so che sembra assurdo e provocatorio, ma se ogni volta dobbiamo assistere a queste sentenze la colpa è anche nostra (sottoscritto incluso);
il governo e le istituzioni non sono altro che lo specchio della nazione, il risultato finale di un equazione che ha tra i fattori la cultura della noncultura, la morte dell'educazione e della formazione scolastica e civica dell'individuo; il risultato è un italiano medio dedito più al gossip che alle leggi, inebetito e governato dai mass media e dai loro filtri; quando i presupposti sono questi non solo la legge non è uguale per tutti, ma addirittura la legge è modificabile a seconda di chi è coinvolto. un popolo che (volutamente) ignora è un popolo ampiamente governabile; è un sistema marcio che avrebbe bisogno di profondi e radicali mutamenti nella formazione della cultura stessa, i cui frutti sarebbero visibili solo dalla generazione successiva, ma purtroppo i segnali sono ben altri, invece che rialzarsi si è iniziato a scavare....
Solidarietà alla famiglia Sandri
non ho parole
Io sono d'accordo 100% con il saggio Koddio.
C'è qualcosa che è aldilà della giustizia degli uomini.
Come dice Impavido il sistema giudiziario di tutti i sistemi democratici è così. L'abilità degli avvocati o la negligenza di altri può far si che un colpevole sia assolto e che un innocente sia condannato.
La grossa ingiustizia è che non tutti hanno la possibilità di giocarsi tutte le carte alla stessa maniera.
Essere un poliziotto o essere un ultras fa differenza.
Avere una grande disponibilità economica o non averla fa differenza.
Far parte di una lobby o no fa differenza.
Io credo che il fatto di arrivare ad una condanna , viste le premesse come giustamente notava Cenere, sia un punto di partenza nella speranza che venga confermata in appello ed in cassazione e magari pure aumentata.
Gildeponti
15-07-09, 12:37
giustizia umana?....non esiste.
spero solo, dubito fortemente, ma spero solo che esista l'inferno,
e che li possano crogiolarsi per l'eterno, gli assassini di aldrovandi e lo spaccarotella, che poi è tutta gente della stessa pasta.
non posso augurarmi che rimangano insonni e con disturbi psichici per il resto della loro esisitenza, che tra l'altro auspicherei il più breve possibile,
perchè tanto sti subumani una coscienza non ce l'hanno.
di buono in questa storia non riesco a vederci proprio nulla, nemmeno quello di salvare il salvabile in una corporazione come quella delle forze dell'ordine,
che per indole (e mi assumo tutte le responsabilità di quel che dico) vedo solo come nemici e come il "cattivo",
e che se fossi meno scemo e prevenuto, sarei in grado di discernere chi opera con umanità e senso logico, e chi invece è li per menare e dare sfogo a delle frustrazioni.
quelli ad essere incazzati oggi, dovrebbero essere propri i colleghi delle forze dell'ordine..quelli onesti s'intende, perchè una simile disgrazia ed una simile sentenza,
oltre a creare degli "intoccabili",
ha quasi definitivamente posto la parola fine, al processo di riabilitazione, da parte della gente comune, nei confronti di chi lavora per la sicurezza pubblica!
Non credo proprio.
La polizia lo difende fino alla fine del processo.
Poi, comunque vada gli fa firmare una letterina di dimissioni volontarie e di messa a riposo definitiva.
Dopo di chè sono solo cazzi del privato cittadino spaccarotella.
Anche i suoi superiori hanno perfettamente capito quello che è successo solo che non vogliono che il processo diventi alla divisa.
Do you remember placanica?
guido57
a giudicare dai commenti che ho sentito in giro da parte appunto dei "cittadini"
sembra quasi che questa sentenza sia esageratamente alta, e' inutile che ce la suoniamo e ce la cantiamo fra di noi, la famosa "casalinga di voghera" la vede in modo completamente diverso
Tristemente vero,
questa sentenza ha la sua origine nella prima ricostruzione dei fatti proposta ai cittadini nell'immediatezza dell'evento dal questore cileno di Arezzo (come lo definisce Tasso) e sostenuta dalle autorità di polizia. Costoro, non solo hanno difeso Spaccarotella per inaccettabile, in democrazia, senso di colleganza, ma per coprire anche le loro responsabilità di vigilanza sulla stabilità di comportamento degli agenti armati. Quello di Spaccarotella è stato "un giorno di ordinaria follia", nessuno mi potrà far credere non sia stato in qualche modo preannunciato, nessuno fa quello che lui ha fatto (da pistolero del Far West), senza che nella sua attività di agente in servizio sulle volanti abbia mai manifestato un qualche "segnale" che avrebbe dovuto convincere prudenzialmente i suoi superiori a togliergli l'arma di mano e a spedirlo a timbrare passaporti (adesso è troppo tardi). Il fatto di averlo descritto come un agente esperto e tranquillo è un esempio di furbizia e malafede che fa il paio con la demonizzazione popolare dell'immagine della vittima, l'ultras, quello che se l'è andata a cercare, che se stava a casa sua non gli succedeva niente, che comunque quella gente lì si picchia e tocca a poveri padri di famiglia che guadagnano mille euro al mese mettersi in mezzo perchè se no quelli lì sfasciano tutto.
"Lo faranno passare per un teppista, sappiamo già come andrà a finire", questo disse il papà di Matteo Bagnaresi e questo era già avvenuto nell'immediatezza anche per Gabriele.
"Calunniate, calunniate, qualcosa resterà."
Le sentenze di certi processi hanno le loro radici nelle discussioni a caldo dei salotti televisivi che formano il "giudizio" sull'avvenimento di cronaca da parte del "pubblico" (parlo di pubblico e non di cittadini perchè talvolta il pubblico è influenzato nel suo giudizio sullo "spettacolo" anche sulla base degli applausi che provengono dalla claque).
Triste.
INFAMI
SPACCAROTELLA ASSASSINO...!!!!!
3wzAiUeOq0o&feature=PlayList&p=AFF1FAF1475AEE4C&playnext=1&playnext_from=PL&index=5
labbrodinovisad
15-07-09, 13:04
Tristemente vero,
questa sentenza ha la sua origine nella prima ricostruzione dei fatti proposta ai cittadini nell'immediatezza dell'evento dal questore cileno di Arezzo (come lo definisce Tasso) e sostenuta dalle autorità di polizia. Costoro, non solo hanno difeso Spaccarotella per inaccettabile, in democrazia, senso di colleganza, ma per coprire anche le loro responsabilità di vigilanza sulla stabilità di comportamento degli agenti armati. Quello di Spaccarotella è stato "un giorno di ordinaria follia", nessuno mi potrà far credere non sia stato in qualche modo preannunciato, nessuno fa quello che lui ha fatto (da pistolero del Far West), senza che nella sua attività di agente in servizio sulle volanti abbia mai manifestato un qualche "segnale" che avrebbe dovuto convincere prudenzialmente i suoi superiori a togliergli l'arma di mano e a spedirlo a timbrare passaporti (adesso è troppo tardi). Il fatto di averlo descritto come un agente esperto e tranquillo è un esempio di furbizia e malafede che fa il paio con la demonizzazione popolare dell'immagine della vittima, l'ultras, quello che se l'è andata a cercare, che se stava a casa sua non gli succedeva niente, che comunque quella gente lì si picchia e tocca a poveri padri di famiglia che guadagnano mille euro al mese mettersi in mezzo perchè se no quelli lì sfasciano tutto.
"Lo faranno passare per un teppista, sappiamo già come andrà a finire", questo disse il papà di Matteo Bagnaresi e questo era già avvenuto nell'immediatezza anche per Gabriele.
"Calunniate, calunniate, qualcosa resterà."
Le sentenze di certi processi hanno le loro radici nelle discussioni a caldo dei salotti televisivi che formano il "giudizio" sull'avvenimento di cronaca da parte del "pubblico" (parlo di pubblico e non di cittadini perchè talvolta il pubblico è influenzato nel suo giudizio sullo "spettacolo" anche sulla base degli applausi che provengono dalla claque).
Triste.
Non ho niente da aggiungere.
Mario, Matteo, Carlo ,Emanuele, riassumono ciò che sto pensando in questo momento
Un abbraccio alla famiglia Sandri, ed a chi ha voluto bene a Gabriele.
Purtroppo per voi, e per noi, è meglio non aspettarsi nulla di buono da questo Stato, ed aggiungo, da questo paese
nickzanone
15-07-09, 14:15
Fonte : www.repubblica.it (http://www.repubblica.it)
Gruppi di ultrà hanno preso di mira un'auto della polizia e un commissariato. Due arresti
Giorgio Sandri: "Un milione di persone in piazza per esprimere sdegno". Appello alla calma
Sentenza Sandri, violenze nella notte
Il padre: "Stato assassino. Mi deve giustizia"
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/padre-manifestazione/ansa_16260521_26190.jpg Giorgio Sandri, padre di Gabriele
ROMA - "Chiederò spiegazioni ai ministri Maroni e Alfano e al capo della polizia Manganelli. Mio figlio è stato assassinato dallo Sato e ora lo Sato mi deve giustizia". Lo ha detto il padre di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso l'11 novembre del 2007 (http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tifosi-morto/tifosi-morto/tifosi-morto.html) nell'area di servizio Badia al Pino. La definisce "una vergogna per l'Italia" la sentenza che ieri ha condannato a sei anni (http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/ultima-udienza/ultima-udienza.html) l'agente Luigi Spaccarotella per omicidio colposo.
"Ragazzi, state calmi". Mentre a Ponte Milvio, nella capitale, gruppi di ultras protestavano contro la polizia, il padre di Gabriele è intervenuto alla trasmissione radiofonica Talk Radio - Voci nella notte. "E' una vergogna - ha ribadito - come per l'omicidio Aldovrandi a Ferrara (http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aldrovandi-processo/aldovrandi-condanna/aldovrandi-condanna.html?ref=search), non c'è giustizia. Adesso però è il momento di stare calmi, non dobbiamo offrire il fianco passando dalla parte del torto. Dico a tutti i ragazzi di stare calmi. Capisco la rabbia ma bisogna mantenere la calma"".
"Penso ad una grande manifestazione". Giorgio Sandri ha ringraziato il sindaco Gianni Alemanno "per la sua dichiarazione di solidarietà e sdegno" e si è augurato "che tale dichiarazione arrivi anche dai ministri Maroni e Alfano. Comunque - ha aggiunto - penso a una grande manifestazione, magari con un milione di persone, con la quale esprimere civilmente lo sdegno per questa sentenza ingiusta".
Firme a Napolitano per rivedere la sentenza. Nel frattempo, i genitori dell'ex tifoso laziale pensano ad "una raccolta di firme in tutta Italia da portare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinchè sia rivista la sentenza. Finora abbiamo avuto solo pacche sulle spalle dallo Stato, ricorreremo in appello ma non credo più nella giustizia", ha detto Giorgio Sandri.
Scontri nella notte. Intanto a esprimere sdegno e rabbia, con momenti di tensione, sono state nella notte alcune decine di ultrà, che si erano radunati a piazzale Ponte Milvio e hanno lanciato sassi e bottiglie contro un contingente della polizia che passava in quel momento. Lo stesso gruppo, poco dopo, ha lanciato alcuni petardi e altri sassi contro la stazione dei carabinieri di Ponte Milvio, a poca distanza dal piazzale.
Due arrestati. Uno dei petardi ha danneggiato un'auto e una moto parcheggiate davanti alla caserma. Due persone, di 28 e 23 anni, sono state arrestate con l'accusa di danneggiamento e resistenza: nelle loro abitazioni sono state trovate bandiere delle SS e con il ritratto di Mussolini, mazze e passamontagna. In mattinata, i carabinieri hanno eseguito numerose perquisizioni in case di ultrà della Lazio e in alcune sedi dei gruppi delle tifoserie biancocelesti, per identificare altri responsabili dei disordini della notte.
(15 luglio 2009)
fonte : www.repubblica.it (http://www.repubblica.it)
gruppi di ultrà hanno preso di mira un'auto della polizia e un commissariato. Due arresti
giorgio sandri: "un milione di persone in piazza per esprimere sdegno". Appello alla calma
sentenza sandri, violenze nella notte
il padre: "stato assassino. Mi deve giustizia"
http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/padre-manifestazione/ansa_16260521_26190.jpg giorgio sandri, padre di gabriele
roma - "chiederò spiegazioni ai ministri maroni e alfano e al capo della polizia manganelli. Mio figlio è stato assassinato dallo sato e ora lo sato mi deve giustizia". Lo ha detto il padre di gabriele sandri, il tifoso ucciso l'11 novembre del 2007 (http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/tifosi-morto/tifosi-morto/tifosi-morto.html) nell'area di servizio badia al pino. La definisce "una vergogna per l'italia" la sentenza che ieri ha condannato a sei anni (http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/spaccarotella/ultima-udienza/ultima-udienza.html) l'agente luigi spaccarotella per omicidio colposo.
"ragazzi, state calmi". mentre a ponte milvio, nella capitale, gruppi di ultras protestavano contro la polizia, il padre di gabriele è intervenuto alla trasmissione radiofonica talk radio - voci nella notte. "e' una vergogna - ha ribadito - come per l'omicidio aldovrandi a ferrara (http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/cronaca/aldrovandi-processo/aldovrandi-condanna/aldovrandi-condanna.html?ref=search), non c'è giustizia. Adesso però è il momento di stare calmi, non dobbiamo offrire il fianco passando dalla parte del torto. Dico a tutti i ragazzi di stare calmi. Capisco la rabbia ma bisogna mantenere la calma"".
"penso ad una grande manifestazione". giorgio sandri ha ringraziato il sindaco gianni alemanno "per la sua dichiarazione di solidarietà e sdegno" e si è augurato "che tale dichiarazione arrivi anche dai ministri maroni e alfano. Comunque - ha aggiunto - penso a una grande manifestazione, magari con un milione di persone, con la quale esprimere civilmente lo sdegno per questa sentenza ingiusta".
firme a napolitano per rivedere la sentenza. nel frattempo, i genitori dell'ex tifoso laziale pensano ad "una raccolta di firme in tutta italia da portare al presidente della repubblica giorgio napolitano affinchè sia rivista la sentenza. Finora abbiamo avuto solo pacche sulle spalle dallo stato, ricorreremo in appello ma non credo più nella giustizia", ha detto giorgio sandri.
scontri nella notte. intanto a esprimere sdegno e rabbia, con momenti di tensione, sono state nella notte alcune decine di ultrà, che si erano radunati a piazzale ponte milvio e hanno lanciato sassi e bottiglie contro un contingente della polizia che passava in quel momento. Lo stesso gruppo, poco dopo, ha lanciato alcuni petardi e altri sassi contro la stazione dei carabinieri di ponte milvio, a poca distanza dal piazzale.
due arrestati. uno dei petardi ha danneggiato un'auto e una moto parcheggiate davanti alla caserma. Due persone, di 28 e 23 anni, sono state arrestate con l'accusa di danneggiamento e resistenza: Nelle loro abitazioni sono state trovate bandiere delle ss e con il ritratto di mussolini, mazze e passamontagna. In mattinata, i carabinieri hanno eseguito numerose perquisizioni in case di ultrà della lazio e in alcune sedi dei gruppi delle tifoserie biancocelesti, per identificare altri responsabili dei disordini della notte.
(15 luglio 2009)
....2 cose da mettere in evidenza, una quella della manifestazione, l'altra che sti coglioni continuano pure ad arrestare...ma dove lo troveranno sto coraggio...???
Questo è il problema... ognuno di noi può essere fermato da un idiota che ha la divisa e che decide di puntarti la pistola... poi questa spara è lui rischia solo l'omicidio colposo. L'omicidio Sandri non riguarda il mondo del calcio ma il mondo di tutti i giorni. In quell'autogrill ci poteva essere ognuno di noi con i propri figli o con gli amici.
Lo Stato italiano è pieno di servitori umili e fedeli, di persone che sono state ammazzate per la giustizia. Eviterei parabole assurde. Questo è un caso fondamentale per il rapporto tra le forze dell'ordine e i cittadini...
La cosa preoccupante è che questa sentenza sembrerebbe (bisogna vedere le motivazioni) autorizzare un uso improprio dell'arma di ordinanza. Ovvero arma puntata ad altezza uomo per qualsiasi futilità.
Rimango dell'idea che il dolore sia un fatto privato ed intimo.
Forza Sampdoria
DOVEVANO DARGLI TENTATA STRAGE A STO MERDA :14smile:
Se ivece di gabriele prendeva il guidatore dell'auto altro che un morto... siamo in un paese ridicolo, che tristezza...
...a studio aperto hanno fatto sentire un'intervista a SPACCAROTELLA ASSASSINO il quale si dichiarava felicisimmo, che lui non è mai andato in aula per paura, che gli unici violenti sono gli ULTRAS e lui ha paura di sta gente....(queste sono le sue testuali parole), e che spera al più presto di rientrare in servizio.........Poi hanno fatto sentire il papà di Gabbo, il quale diceva che Spaccarotella Assassino la doveva finire di parlare di ULTRAS associando la parola violenza, che qua l'unico che proprio non si può permettere di parlare di violenza è proprio lui, che ha ucciso un ragazzo.........poi ha detto che ci sarà una manifestazione....
TN-gKiaAKFc
Spererei di rientrare in servizio????????????????????????????????
papero-boy
15-07-09, 19:26
lo scrissi su questo forum a novembre, ero convinto che gli avrebbero dato omicidio colposo e non volontario, neanche premeditato. Sono basito, distrutto moralmente per una sentenza allucinante.....
Io non posso che dire: Che Schifo!!!!
Io non posso che dire: Che Schifo!!!!
anche in Finlandia fanno queste porcate processuali?
Un ulteriore conferma che la giustizia NON ESISTE.
Spaccarotellassassino, per te, per i tuoi compagni, per tutti i burattini che fanno da in-giustizieri, giudici,avvocati, funzionari omertosi e giornalisti, per tutti voi sento solo tanto ODIO, un odio che cresce sempre di più.
MI FATE SCHIFO.
Sento angustia al solo pensiero del dolore dei familiari e amici di Gabriele.
gli ultras sono vilenti,il suo gesto e' stato "un gesto volontario",la fam sandri ha alzato un muro ma questo e' un pazzo e spera pure di rientrare in servizio......assasino e pure pazzo
Uno degli aspetti inquietanti,uno di tanti,della vicenda Spaccarotella è l'assoluta mancanza di volontà politica ed istituzionale a riformare l'arruolamento,una volta per tutte,della Pubblica Sicurezza.
L'agente coinvolto è solo uno dei tanti,troppi individui arruolati con approssimazione e negligenza.La stessa che poi,viene utilizzata per conferire incarichi e destinazioni a personaggi che,appunto,per scarse condizioni psico-attitudinali,in certi contesti si rivelano pericolosi ed avventati.
Mettiamoci poi l'italico paradosso del lavoro in amministrazione,forse più vicino ad un modello sudamericano o di certi stati africani,ovvero,faccio lo sbirro per non fare il ladro.
Un esempio facile,facile: un rappresentante della legge e dello stato che si esprime solo in dialetto.Ci è capitato,specialmente in meridione,di assistere a spettacoli inverecondi.
Se,a parole,il reclutamento "indigeno" può essere un vantaggio in certi casi,cioè,la conoscenza del tessuto sociale in cui si opera,nei fatti invece,manifesta tutta la sua drammaticità.
Aggiungete una pistola a 16 colpi semiautomatica,l'assoluta mancanza di educazione civica, e/o rispetto dell'altrui libertà e movimento,l'agghiacciante corporatività (da non confondersi con lo spirito di corpo) di questi individui in divisa,che si frequentano anche nel tempo libero,solo tra di loro,che si esprimono in un linguaggio "operativo" allucinante, (leggete i loro deliranti forum),che credono,di essere la parte sana,l'unica,quindi legittima e legittimata a commettere qualsivoglia azione e stiamo qui,a discutere 6 anni o 100 di punizione...
Si poi,non bisogna fare di tutta l'erba un fascio,ci sono sicuramente tra quasi 900 mila operatori di pubblica sicurezza,gente esperta,con i controcazzi,che rispetta la divisa che porta,perchè prima di tutto,simbolo di sicurezza,di democrazia,di legge.
Ma sono casi e non la maggioranza,guardate sembra una forzatura ciò che scrivo,vorrei che lo fosse,ma la percezione di legalità,di democrazia latita,soprattutto nelle istituzioni atte a farla recepire,prima di tutto nella modalità di arruolamento,poi nelle aule delle scuole di addestramento,nella formazione di ufficiali e sottufficiali motivati,financo nella selezione di prefetti e questori,scelti (nella maggior parte dei casi),per opportunità politica o capacità "cilene",come bene ha evidenziato uno di noi.
E dopo,se seguirete fino in fondo la vicenda Sandri-Spaccarotella,capirete quanto questo Stato è patrigno ingrato con i suoi servitori.Li usa,poi li difende (perchè difende se stesso),poi infine,li abbandona al loro destino di cittadini-inermi.
L'agente spera di essere re-integrato? Speranza fallace,come per Placanica.Sei servito per uno scopo,ti ho sacrificato per raggiungerlo,ti abbandono.
La giustizia? Cercatela nel prossimo mondo,in questo, non v'è traccia.
La vera condanna di spaccarotella saranno i suoi incubi i suoi esaurimenti nervosi, la sua vita futura da privato cittadino abbandonato da quei superiori che ora stanno difendendo non lui ma solo la divisa che indossa.
Quando lo capirà sarà già tardi e la sua vita si trascinerà senza senso giorno dopo giorno e pastiglia dopo pastiglia.
La responsabilità morale dell'accaduto è dei superiori di spaccarotella che non sono riusciti a capire la fragilità emotiva di chi sottoposto a stress e stanchezza non era assolutamente in grado di gestire lucidamente un'arma.
La colpa è di chi arma lo scemo, non dello scemo che usa ciò che mai avrebbe dovuto avere in mano.
Spero solo che questa semplice e tragica verità la riescano a digerire anche la famiglia e gli amici di gabriele.
E spero solo che quanto accaduto possa fare riflettere i capi della polizia (ma ne dubito fortemente), perchè non è umanamente possibiile che si finisca uccisi così senza un motivo, quasi come se si trattasse di un incidente automobilistico.
TN-gKiaAKFc
Spererei di rientrare in servizio????????????????????????????????
Lurido verme TU SEI DEDITO ALLA VIOLENZA non ti permettere sporco assassino di dire che io sono dedito alla violenza.
Hai ucciso con gusto perchè ti hanno insegnato i tuoi maledetti capi a fare il giustiziere ad assicurarti che resterai impunito.
HAI AMMAZZATO CON DISPREZZO E TU LO SAI e sei stato fortunato che hai ammazzato solo mio "frartello" mentre dormiva in un auto, pensa se centravi una macchina di passaggio cosa sarebbe successo. La colpa sarebbe comunque ricaduta si Gabriele.
Tu sei un pazzo, un assassino e ti senti un'eroe spalleggiato da altri stronzi come te, in divisa o civili.
Io sono credente, e pagherò lìodio che sto provando nei tuoi confronti dei amici asssassini che ti difendono, ma sappi che alla Giustizia vera non potrai sottrarti. Goditi senza rimorso queste 50a n i che ancora dovrai vivere, la tua pena sarà poi eterna.
Sono anche convinto, che presto molto presto, ammazzerai ancora, perchè sei pazzo, perchè nel tuo dna è insita la voglia dell'assassino verme come te
INFAME
http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs152.snc1/5649_103874893204_790453204_2040135_5536884_n.jpg
da ilgiornale di oggi.......
lo spargimento di merda continua.....
Ultrà di tutta Italia uniti «È l’ora della vendetta»
di Gian Marco Chiocci :scracco:
Roma - Ritualità, simboli, segnali in codice. Liturgia ultrà. Per vendicare la discutibile sentenza che ha risparmiato il poliziotto della Stradale responsabile della morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, i «cani sciolti» della tifoseria biancoceleste hanno indossato i passamontagna e lanciato pietre dandosi appuntamento nella piazza amica, una volta famosa per i lucchetti dei pomicioni alla Federico Moccia, col tempo diventata emblema di verità giudiziaria, di dibattiti sponsorizzati dal sindaco Alemanno, di contestazione «mordi e fuggi»: Ponte Milvio. Qui, la sera del verdetto confutato, campeggiava lo striscione «6 anni... vergogna». Qui, la sera del 24 giugno, per discutere delle prove raccolte contro l’agente Luigi Spaccarotella, s’erano ritrovati tremila amici del defunto supporter-dj e i capi ultrà arrivati a rendere omaggio da ogni parte d’Italia. Qui, nel trigesimo della morte di «Gabbo», venne affissa una lapide e piantata una magnolia. E sempre da queste parti, forse la stessa pattuglia mista di teppisti laziali e romanisti già protagonista dell’assalto a una caserma dei carabinieri la sera del lutto dell’11 novembre 2007, sempre col buio ha concesso il bis circondando la stazione dell’Arma, danneggiando auto e finestre, facendo scappare i clienti della pizzeria Pallotta e i dirimpettai dal Bar Mondi. E proprio da Ponte Milvio potrebbe partire la manifestazione di protesta che in queste ore preoccupa non poco Digos e Anticrimine dei carabinieri, manifestazione voluta dalla famiglia Sandri ma ad altissimo rischio strumentalizzazione - spiegano alcune note informative - da parte di quelle frange estreme che anche dall’estero (vedi gli Ultras Sur del Real Madrid, gli «amici» del Chelsea, del Paris Saint Germain e altri) si sono già dette pronte a sfilare a Roma in nome e per conto della medesima «mentalità ultrà» oltraggiata da un tribunale definito «infame» dalle tifoseria gemellate, Inter e Triestina su tutte. Il tam tam dei capi fazione, monitorato on line su una quindicina di blog e in almeno tre chat insospettabili, con microspie piazzate a tempo di record, attraverso l’intercettazione di una ventina di utenze cellulari che gli hooligans romani credono sicure, lascia presagire il peggio. Somiglia alla chiamata alle armi ascoltata sul cellulare «der vampiro», frequentatore di curve, a poche ore dalla morte di Gabriele Sandri in un incrocio di telefonate con «er nano», «er talpa» o «lo sciacallo»: «Vojo brucia’ tutto, stasera vojo brucià tutto». La rabbia per quei sei anni a Spaccarotella è tanta, e monta insieme al desiderio di rappresaglia che contagia pure quelle tifoserie ostili, «nemiche», «mai gemellate» con la curva degli «Irriducibili» e dell’ex «Banda ’noantri», oggi rinominata «In basso a destra», decimata dagli arresti per colpa di Chinaglia, dai «daspo», dalle perquisizioni in corso. L’affronto a «Gabbo» e il relativo happening, secondo quanto captato in queste ore dalla polizia, potrebbe fare da volano per regolare conti in sospeso: la battaglia contro la tessere «unica» del tifoso, l’ira per le restrizioni nelle trasferte, l’esposizione degli striscioni, il sequestro di sedi (l’ultima a Cagliari), le inchieste per le estorsioni ai club, soprattutto la vendetta contro i poliziotti che ammazzano e non pagano mai: nelle comunicazioni monitorate dagli inquirenti si fa continuo riferimento al no global Carlo Giuliani morto a Genova, al falegname Aldo Bianzino trovato senza vita nel carcere di Perugia, a Federico Aldrovandi deceduto a Ferrara per una sospetta colluttazione con un equipaggio del 113. Le rappresaglie potrebbero scattare da subito nelle partite di precampionato delle squadre. E per il processo d’appello proprio i disordini scatenati ad arte sarebbero lo strumento per fare pressione sui giudici. Niente c’entra col calcio, ma tutto coincide, a sentire i Blac block da stadio, coi continui favoritismi ai «killer in divisa». Tipo Spaccarotella. A cui, in rima, c’è chi augura «un’esistenza in carrozzella» e chi «una pistolettata invece della cella». La solidarietà ultrà post sentenza mette improvvisamente da parte vecchie inimicizie, rancori sanguinari, acredini, risentimenti reciproci basati su opposte ideologie. Persino gli odiati «rossi livornesi» trovano sponde insperate sollevando un tema caro al movimento: il doppiopesismo giudiziario, laddove c’è il poliziotto che spara a Sandri ed è graziato «colposamente» senza essersi fatto un giorno di galera, e c’è il tifoso catanese sospettato d’aver ammazzato l’ispettore Filippo Raciti, che dentro ci finisce per mesi, da minorenne, restando ai domiciliari in attesa di una condanna probabile. «Uccidere un ultrà non è reato» rilanciano in serata i gruppi doriani. Il ritornello fra gli interlocutori, molti dei quali a capo dell 33 sigle ultrà presenti ai funerali di «Gabbo» in piazza della Balduina, è quello della legge che (non) è uguale per tutti: «Fin quando la violenza dello stato si chiamerà giustizia, la nostra giustizia si chiamerà violenza» urlano i cugini-nemici napoletani. L’appuntamento per la manifestazione è ancora al buio, la data da definire. Ma se il corteo si farà, e muoverà da Ponte Milvio, occorrerà rinforzare la caserma dietro l’angolo. La voglia di giustizia potrebbe trasformarsi in frenesia di vendetta
da ilgiornale di oggi.......
lo spargimento di merda continua.....
Ultrà di tutta Italia uniti «È l’ora della vendetta»
di Gian Marco Chiocci :scracco:
«der vampiro» «er nano», «er talpa» o «lo sciacallo»Se ci metteva anche il libanese, il freddo e il dandi avevamo rifatto la banda della Magliana.. :scracco::scracco::scracco:
«Uccidere un ultrà non è reato»
6 anni per omicidio colposo sono una vergogna... quando il PRESUNTO ASSASSINO di Raciti è stato in galera ed ai domiciliari... mentre l'ASSASSINO Spaccarotella è stato trasferito ad altro servizio...
Per Raciti stop ai campionati per Gabbo un minuto di silenzio...
VERGOGNA
Acquascooter
16-07-09, 10:10
da ilgiornale di oggi.......
lo spargimento di merda continua.....
Ultrà di tutta Italia uniti «È l’ora della vendetta»
di Gian Marco Chiocci :scracco:
Attenzione, il giornalista in questione è lo stesso che nel 2005 sparse terrore con una campagna sul Giornale intitolata:Olimpiadi ed elezioni a rischio terrorismo.
I suoi legami con certi ambienti sono provati, così come è provato che non fu lui a scrivere quegli articoli (ma Pio Pompa, il famoso funzionario del Sismi che ammise attraverso un memoriale shock il controllo della stampa), ma si limitava a firmarli.
Il braccio armato della disinformazione, era un po' che aspettavo in realtà un suo intervento... :suka:
L'avvocato fa il suo mestiere... magari tu non lo faresti ma è una figura fondamentale in un sistema giudiziario che funzioni. E ognuno ha diritto ad essere difeso. E ti farà anche schifo ma paradossalmente il miglior avvocato è quello che fa assolvere i colpevoli. Puoi pensare che sia un mestiere di merda ma è fondamentale per il sistema giudiziario di una democrazia.
Forza Sampdoria
Scuse.
Il sistema giudiziario è strutturato in un certo modo è vero ma tra un Avvocato ed un avvocato ci sono infinite sfumature morali, caratteriali ed etiche che sempre più spesso non vengono minimamante considerate nascondendosi dietro al dito del "è un mestiere così", "non ci posso far niente", "ho il dovere di tutelare il mio cliente" e via dicendo.
E, per quanto possa importare a pochi, posso pure aggiungere che le difficoltà economiche in cui si trova il paese non fanno che aumentare la scorrettezza di questi individui che, fin da giovani quando ancora conservano un po' della purezza di spirito e della vocazione che li hanno ispirati, imparano dai colleghi e dalla spietatezza del mestiere le infinite infamie verbali o pseudo-fatalistiche dietro cui cercare il coraggio per guardarsi allo specchio la mattina.
Nulla contro Impavido.
Se ci metteva anche il libanese, il freddo e il dandi avevamo rifatto la banda della Magliana.. :scracco::scracco::scracco:
«Uccidere un ultrà non è reato»
6 anni per omicidio colposo sono una vergogna... quando il PRESUNTO ASSASSINO di Raciti è stato in galera ed ai domiciliari... mentre l'ASSASSINO Spaccarotella è stato trasferito ad altro servizio...
Per Raciti stop ai campionati per Gabbo un minuto di silenzio...
VERGOGNA
pensi che se la vittima fosse stata un partecipante ad una manifestazione per la costruzione di una centrale nucleare o di un inceneritore, la sentenza sarebbe stata diversa? pensi che se al posto di Gabriele ci fosse stato un operaio sceso in piazza a protestare in difesa del proprio lavoro il Giudice avrebbe usato un altro metro di giudizio?
il "problema" per la Corte non è stato Gabriele e gli ultras (ma la famiglia di Gabriele non ha sempre detto che Gabbo era un semplice tifoso e non un ultras?), ma chi impugnava l'arma .......
«Quando ho sentito che l’agente Spaccarotella, dopo la sentenza, ha detto che stava piangendo per la felicità, ho pensato che è la prima volta che dice al verità». Lo ha detto ai microfoni della trasmissione Te la do io Tokio su radio Centro suono sport, Giorgio Sandri, il padre del tifoso ucciso l´11 novembre del 2007 nell’area di servizio Badia al Pino, ad Arezzo. Giorgio Sandri ha poi detto che «vigilerà affinché l’agente Spaccarotella non prenda nuovamente la pistola, perché è pericoloso». Nel corso della trasmissione radiofonica era presente anche Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi, il ragazzo di 18 anni morto nel 2005 nel corso di un intervento della polizia a Ferrara. A Giorgio Sandri ha detto: «Quello che stiamo passando noi non dovrebbe esistere umanamente. L’assurdità della lotta in cui ci siamo trovati è assolutamente immensa. Nessuno più di me può capirti ed essere vicino a te, a tua moglie e a tuo figlio». Giorgio Sandri ha ringraziato e aggiunto: «Ti posso garantire che combatterò per Gabriele, Federico e per tante altre ingiustizie, ffinché ne avrò le forze. Anche la sentenza del caso Aldrovandi è vergognosa. È una vergogna dire che questo ragazzo era un drogato. Fanno veramente pena. Questo modo di fare non fa altro che accendere ancora di più gli animi. Assumersi le proprie responsabilità farebbe avvicinare di più la gente alle forze dell’Ordine».........
.......
Il padre “Gabbo” ha invitato gli amici e i tifosi a non commettere sciocchezze, ma ha poi alzato i toni della contestazione alla sentenza. Preannuncia una raccolta di firme da portare al presidente Napolitano e iniziative che i tifosi di tutta Italia con una accusa e una richiesta pesantissima: «Stato assassino, mi deve giustizia».
«ASSASSINATO DALLO STATO, ORA LO STATO MI DEVE GIUSTIZIA» «Chiederò spiegazioni ai ministri Maroni e Alfano e al capo della polizia Manganelli. Mio figlio è stato assassinato dallo stato e ora lo stato mi deve giustizia». Lo ha detto il padre di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso l’11 novembre del 2007 nell’area di servizio Badia al Pino. «Pretendo giustizia dallo Stato che non mi è stata data, perché lo Stato ha ucciso mio figlio e lo Stato è responsabile e mi deve dare giustizia». L’accusa durante una intervista a `Studio Apertò con toni comprensibili per il dolore, periocolosi per il “clima” creatosi dopo la sentenza con gli incidenti notturni a Roma.
Un’offesa anche ai cinque testimoni ai quali chiedo scusa «Sono 48 ore che non dormo - ha raccontato Giorgio Sandri - è stata una notte di tensione e di rabbia perché per noi non è accettabile una sentenza come quella completamente ribaltata da omicidio volontario a un semplice omicidio colposo come se Gabriele fosse stato investi da un’auto». Il papà di Gabbo ha ricordato che «cinque cittadini italiani con un alto senso civico avevano testimoniato in questo processo quanto avevano visto quel giorno sull’autostrada, ossia il poliziotto Spaccarotella sparare a mani tese verso un’auto in movimento». In merito all’appello alla calma lanciato ieri, Giorgio Sandri ha affermato: «lo ribadisco oggi perché questi atteggiamenti non portano a nulla di buono a pagare sono sempre gli stessi, cioè i ragazzi, e questo non deve essere c’è modo e maniera per protestare, pensiamo a una manifestazione pacifica con tanta tanta gente in piazza».
Spaccarotella taccia Per quanto riguarda poi la reazione dell’agente Spaccarotella dopo la sentenza, Sandri ha osservato che «la dice lunga, anche lui non si aspettava una sentenza del genere mi sembra di aver capito. E poi parlare sempre degli ultras che sono violenti... penso che sia la persona meno adatta perché non è accettabile sentire da lui parlare di gente violenta, quando lui con la sua violenza e la sua pazzia ha ucciso un ragazzo di 26 anni su un’autostrada dentro una macchina, potendo anche creare una strage, uccidendo mamme, nonne e figli per un proiettile che vagava in mezzo a un’autostrada. Questo si dovrebbe domandare la gente e quindi come si può pensare di derubricare un omicidio del genere in un semplice omicidio volontario, è gravissimo io l’ho detto non credo più nella giustizia». Sui tifosi, poi, Giorgio Sandri ha dichiarato di aver «saputo che ci sono stati degli incidenti... posso immaginare la rabbia... mia moglie sta sempre male, è inevitabile dopo quello che è successo».
Petizione a Napolitano «Faremo una raccolta di firme in tutta Italia da portare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano afffinché sia rivista la sentenza». Lo ha detto il padre di Gabriele Sandri, il tifoso ucciso l’11 novembre del 2007 nell’area di servizio Badia al Pino, giudicando la sentenza «pazzesca e ignobile». «Finora abbiamo avuto solo pacche sulle spalle dallo Stato, ricorreremo in appello ma non credo più nella giustizia», ha aggiunto Giorgio Sandri.«Chiedo scusa ai cinque testimoni che si sono assunti la responsabilità di presentarsi in tribunale ma non sono stati creduti», ha concluso. Poi Giorgio Sandri ha fatto un appello ai tifosi «per mantenere la calma, capisco la rabbia ma non si devono fare del male».
IL PROCESSO L’agente Luigi Spaccarotella è stato condannato oggi a sei anni di carcere per l’uccisione del tifoso Gabriele Sandri dalla Corte d’Assise del Tribunale di Arezzo. Spaccarotella - per cui il pm aveva chiesto 14 anni di reclusione - è stato condannato per omicidio colposo con l’aggravante della previsione del fatto. Alla lettura della sentenza, i tifosi laziali presenti in aula hanno iniziato a urlare «Vergogna bastardi!», e sono stati allontanati dalle forze dell’ordine. La madre di Sandri ha commentato tra le lacrime: «Me l’hanno ucciso una seconda volta»
«Incrocio le dita, e prego» aveva detto, poche ore prima del giudizio, Spaccarotella al suo avvocato. I giudici sono rimasti per quasi sei ore in camera di consiglio, presso il Tribunale d’Arezzo.
«Evidentemente la divisa paga» ha commentato polemicamente il padre di Gabriele. «Che Spaccarotella faccia un giorno in più o un giorno in meno di galera a noi non interessava» ha continuato il padre che però si è detto amareggiato per lo scambio di capo d’imputazione, da omicidio volontario a omicidio colposo. «Io Spaccarotella non lo mollo» ha poi continuato il padre del ragazzo ucciso.......
pensi che se la vittima fosse stata un partecipante ad una manifestazione per la costruzione di una centrale nucleare o di un inceneritore, la sentenza sarebbe stata diversa? pensi che se al posto di Gabriele ci fosse stato un operaio sceso in piazza a protestare in difesa del proprio lavoro il Giudice avrebbe usato un altro metro di giudizio?
il "problema" per la Corte non è stato Gabriele e gli ultras (ma la famiglia di Gabriele non ha sempre detto che Gabbo era un semplice tifoso e non un ultras?), ma chi impugnava l'arma .......
Non sarebbe cambiato nulla... Ma in cuor mio so che non esistono morti di serie A e morti di serie B, esistono solo famiglie lacerate dal dolore e vite strappate senza un perchè.. La mia più grossa curiosità sarebbe vedere come si comporterebbe la stessa giuria se il caso fosse stato al contrario, Gabbo che involontariamente perchè malato d'asma, stanco della serata in discoteca, corre nel prato dell'autogrill e malauguratamente impugna la pistola con due mani e il colpo deviato dalla rete, da qualcosa che passava per aria (prima ipotesi del questore cileno come detto da Tasso) - di piccioni con il giubbotto antiproiettile se ne vedono a migliaia sugli autogrill d'Italia- e colpiva il povero spaccarotella:scracco: che dormiva in macchina... la condanna sarebbe stata la stessa?? e se la cosa li toccava da vicino???
Ho finito di leggere il mese scorso un bellissimo libro di Grisham Ultima Sentenza, consiglio vivamente ai giurati di leggerlo la vita è una ruota, e una sentenza che oggi vi può sembrare giusta prima di quanto possiate credere potrebbe toccarvi da molto vicino, e capirete quanto è sbagliata...
Non sarebbe cambiato nulla... ..
e allora se la pensi così la frase " uccidere un ultrà non è un reato" da te scritta è priva di significato, non supportata neppure dalle tue reali convinzioni, dettata nella migliore delle ipotesi dall'emozione
perdona la mia franchezza e apparente durezza, ma ti sei incartato da solo :taptap:
e allora se la pensi così la frase " uccidere un ultrà non è un reato" da te scritta è priva di significato, non supportata neppure dalle tue reali convinzioni, dettata nella migliore delle ipotesi dall'emozione
perdona la mia franchezza e apparente durezza, ma ti sei incartato da solo :taptap:Hai ragione auto :taptap:... Dovevo scrivere UCCIDERE CON LA DIVISA ADDOSSO NON E' REATO, il discorso Ultras come scritto prima è stato usato per coprire l'infamia di questo OMICIDIO...
un pubblico ministero che indaga su di un poliziotto-assassino, un giudice che giudica un assassino-poliziotto ed ecco il risultato. ho 36 anni e per la prima volta nella mia vita mi sono vergognato del mio Stato. ho sempre avuto fiducia nelle istituzioni. l'altro giorno l'ho persa.
un pubblico ministero che indaga su di un poliziotto-assassino, un giudice che giudica un assassino-poliziotto ed ecco il risultato. ho 36 anni e per la prima volta nella mia vita mi sono vergognato del mio Stato. ho sempre avuto fiducia nelle istituzioni. l'altro giorno l'ho persa.
ti invidio tantissimo e non scherzo
nickzanone
16-07-09, 17:04
Fonte : http://aldro.blog.unita.it (http://aldro.blog.unita.it/)
10/07/2009 23:47
Aldro, Gabbo, lo Stato e i poliziotti (http://aldro.blog.unita.it//Aldro__Gabbo__lo_Stato_e_i_poliziotti_524.shtml)
Salvatore Maria Righi
Sei anni per Luigi Spaccarotella, l'agente che ha sparato contro Gabriele Sandri, Gabbo: la richiesta di omicidio volontario da parte del pm è stata derubricata, come aveva chiesto la difesa, ad omicidio colposo. Il pianto della madre nell'aula di Corte di Assise del tribunale di Arezzo, la rabbia dei tifosi e il poliziotto che confessa "ho pianto di gioia".
Tre anni e sei mesi ai quattro agenti della squadra mobile di Ferrara colpevoli per la morte di Federico Aldrovandi, Aldro, una condanna che è meno di quanto chiesto dal pm, 3 anni e 8 mesi, e meno del massimo previsto dal codice, 5 anni, oltre che una pronuncia che in appello e poi in cassazione potrebbe anche essere cancellata e ribaltata: il fatto non sussiste, il fatto non costituisce reato. Con la spada di damocle dell'indulto che copre i reati commessi fino al 2006 e che potrebbe più che dimezzare questa pronuncia.
In questi giorni, forse per una strana coincidenza, diversi poliziotti italiani sono sotto sentenza per l'omicidio di un ragazzo che tornava da un sabato sera e per quello di un altro ragazzo che andava ad una partita di calcio.
Certo, avranno altri gradi di giudizio per dimostrare la loro innocenza, anche se nel caso di Ferrara c'è già una sentenza di prima grado, e tutti siamo grati agli uomini in divisa che tutti i giorni compiono con dedizione e sacrificio il loro dovere, per una manciata di euro e in condizioni sempre più precarie.
Ma tutto ciò premesso, di fronte alla fine di Federico e Gabriele, al buco lasciato nell'anima da quelle morti inaudite, resta l'inaudita (e un po' cilena) sensazione di straniamento per lo Stato che finisce imputato davanti a un tribunale per la morte di due suoi giovani cittadini che se ne andavano per i fatti loro, fino al momento fatale. O meglio: l'enormità di uno stato che si mette di traverso contro due ragazzi come tanti e poi ci costringe a pesare i torti e le ragioni come se fosse tutto su un piano di parità, senza contare i sospetti di insabbiamenti e il clima diffuso di impunità, dove parità non c'è e non può esserci per evidenti motivi.
La sorte processuale degli imputati in divisa seguirà il suo corso, ma non è difficile constatare che solo in certi paesi del mondo lo stato si mette in questo modo contro alcuni suo cittadini che peraltro non possono più difendersi, perchè ci hanno rimesso la pelle.
Non importa fare l'elenco di quei posti sperduti e disgraziati, nessuno è in Europa. Dove invece c'è, o ci sarebbe, l'Italia.
"Spererei di rientrare in servizio............"
trovati un lavoro e vediamo se ci riesci, prova a vedere come si vive senza una pistola.
Tu sicuramente sei uno di quelli che discriminano i tuoi colleghi che non sono in linea con la maggior parte di voi.
il "lavoro" del poliziotto deve essere permeato di socialità, tu invece sei l'immagine dell'asocialità. Tu non capisci, tu sei uno di quelli che cantava "faccetta nera" e "uno di meno". Sei quello che passi davanti perchè hai la divisa. tu sei quello che anni fa mi ha "rubato" il posteggio e quando sono venuto verso di te hai tirato fuori il distintivo. Tu sei quello che gira in volante con gli occhiali da sole e il braccio fuori.Tu sei quello che anche fuori servizio giri con i tuoi colleghi a prendere il tossico. Sei quello che di ritorno da Pisa a brignole volevi sfogare la tua rabbia sui tifosi e mi hai detto "perchè siete così bastardi". Sei quello che nei distinti stavi in piedi davanti alla signora anziana che ti chiedeva gentilmente di spostarti. Sei quello che ha fatto passare i napoletani o i torinesi sotto la sud. Tu sei quello che ha perquisito mio padre di 82 anni allo stadio. Sei quello che gridava di metterci in fila al rinnovo del porto d'armi (uso caccia!) e poi hai fatto passare i colleghi in borghese.
Tu sei un assassino.
Tutte queste cose le ho fotografate in testa e non le scordo.
TN-gKiaAKFc
Spererei di rientrare in servizio????????????????????????????????
Solo ora riesco ad ascoltare per intero questo delirio. Io non sono di quelli che, per partito preso, da addosso ad istituzioni o forze dell'ordine. Mi piace formulare le mie opinioni pesando i fatti nella loro interezza. Ma questo qui non è solo un assassino, è un interdetto mentale! Ha detto un mucchio di ovvietà e luoghi comuni, quello che quelli come lui vogliono sentirsi dire e nulla più. Non una parola, un tentativo di scuse, un vero segno di dispiacere da sto merda. Posso garantire per esperienza personale che se INVOLONTARIAMENTE nuoci ad una persona,il senso di angoscia che ti assale è insostenibile e una persona di buonsenso fa il possibile per farlo capire e per cercare di alleviare il male che ha provocato. Secondo me è immotivato fare un "processo" a tutta la polizia e ai suoi membri , sarebbe meglio farlo ai metodi di reclutamento che essa ha e a chi li decide. Metodi che fanno si che un mentecatto, vile, vigliacco e inetto come questo possa girare armato e potenzialmente fare una strage, andando a ledere in situazioni come questa l'immagine di suoi colleghi retti ed onesti perchè ci sono anche loro e lo sappiamo, non sono solo gli invasati della celere che domenicalmente conosciamo noi tutti. Comunque qualunque fosse stata la sentenza, non avrebbe restituito Gabriele ai suoi cari e alla sua curva ed è questa la cosa più grave e triste.
un pubblico ministero che indaga su di un poliziotto-assassino, un giudice che giudica un assassino-poliziotto ed ecco il risultato. ho 36 anni e per la prima volta nella mia vita mi sono vergognato del mio Stato. ho sempre avuto fiducia nelle istituzioni. l'altro giorno l'ho persa.
nel caso ti fossero sfuggiti qui di seguito ti fornisco altri motivi per vergognarti dello Stato e delle istituzioni
1969 Piazza Fontana Milano
1974 Piazza della Loggia Brescia
1974 treno Italicus
1978 assassinio di Aldo Moro
1980 Stazione Centrale Bologna
1980 aereo di linea in volo su Ustica
1987 i poliziotti della Uno bianca (ammazzarono una ventina di persone dal 1987 al 1994)
che faccio, vuoi che vada avanti? l'elenco è lunghissimo
ad esempio pensi davvero che un proiettile di un'arma micidiale possa essere deviato da un sasso volante? se si allora penserai anche che i cacciatori di cinghiali, che sparano solitamente in mezzo ad alberi, cespugli e rovi, ogni volta che abbattono una preda - fatto che accade spessissimo - è per puro caso fortuito, una vera botta di culo
gradinatasud
16-07-09, 22:00
appena prima. luglio 60 morti di reggio emilia.
nel caso ti fossero sfuggiti qui di seguito ti fornisco altri motivi per vergognarti dello Stato e delle istituzioni
1969 Piazza Fontana Milano
1974 Piazza della Loggia Brescia
1974 treno Italicus
1978 assassinio di Aldo Moro
1980 Stazione Centrale Bologna
1980 aereo di linea in volo su Ustica
1987 i poliziotti della Uno bianca (ammazzarono una ventina di persone dal 1987 al 1994)
che faccio, vuoi che vada avanti? l'elenco è lunghissimo
ad esempio pensi davvero che un proiettile di un'arma micidiale possa essere deviato da un sasso volante? se si allora penserai anche che i cacciatori di cinghiali, che sparano solitamente in mezzo ad alberi, cespugli e rovi, ogni volta che abbattono una preda - fatto che accade spessissimo - è per puro caso fortuito, una vera botta di culo
hai ragione, non sto dicendo che lo stato (s) per me non abbia mai avuto modo di vergognarsi, anzi. questa volta però avevo sperato fortemente in una risposta che purtroppo non c'è stata. come ha detto il papà di Sandri questa sentenza è una vergogna. io ci avevo creduto come lui. e come lui ci son rimasto di merda. (paragonarmi a lui mi sembra eccessivo visto quello che ha vissuto)
però che tempismo...
speziale salvato dalla cassazione dopo un calvario e quasi in contemporanea quest'assassino che lo stato protegge...
non capisco onestamente se chi ci comanda sia immensamente idiota oppure in malafede cerchi di fomentare casini in modo da giustificare altri provvedimenti stile cile...
vado per la seconda ipotesi altrimenti con un briciolo di buon senso, se proprio si vuole parare il culo ad un agente, penso si poteva fare con maggiore sagacia evitando l'accumularsi di due notizie del genere nel giro di pochi giorni.
Leggiti ACAB e qualcosa di più capisci... (e forse ti incazzi ancora di più)
da larepubblica di oggi:
MILANO - Aveva investito e ucciso Giovanni Conti Papuzza, un pensionato di 71 anni, il 16 settembre 2007 in via Padova, nella zona nord di Milano. Ora la prima corte d'assise ha condannato a 18 anni di reclusione Alessandro Braidic. Viene confermata così l'imputazione di omicidio volontario formulata dall'accusa, secondo cui Braidic, un giovane di 26 anni che vive in un campo nomadi, dopo aver investito l'anziano, aveva guidato a forte velocità andando a zig zag per farlo cadere dal cofano. Si tratta di una delle prime sentenze per omicidio volontario in relazione a un incidente stradale. La Corte però ha escluso l'aggravante della crudeltà e ha riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche. I giudici hanno poi disposto la confisca e la distruzione della macchina che guidava la sera dell'incidente e della targa. Tra novanta giorni le motivazioni.
chiedo a voi aiuto, ma non riesco a spiegarmi il perchè spaccarotella è stato condanato ad un terzo della pena rispetto a questo qui....
cioè non capisco se dipende dalla gravità del reato o da cos'altro.
... ma al tifoso milanista, per un pugno ad un interista, 4 anni e sei mesi ...
fonte primocanale
Striscioni ultras contro la sentenza Sandri
18/07/2009 18:53
Gli Ultras Tito della Sampdoria hanno esposto al campo di Moena diversi striscioni di disapprovazione contro la sentenza che ha inflitto sei anni di reclusione al poliziotto Luigi Spaccarotella, condannato per l'omicidio del tifoso laziale Gabriele Sandri.
chi avesse delle foto.......
da larepubblica di oggi:
MILANO - Aveva investito e ucciso Giovanni Conti Papuzza, un pensionato di 71 anni, il 16 settembre 2007 in via Padova, nella zona nord di Milano. Ora la prima corte d'assise ha condannato a 18 anni di reclusione Alessandro Braidic. Viene confermata così l'imputazione di omicidio volontario formulata dall'accusa, secondo cui Braidic, un giovane di 26 anni che vive in un campo nomadi, dopo aver investito l'anziano, aveva guidato a forte velocità andando a zig zag per farlo cadere dal cofano. Si tratta di una delle prime sentenze per omicidio volontario in relazione a un incidente stradale. La Corte però ha escluso l'aggravante della crudeltà e ha riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche. I giudici hanno poi disposto la confisca e la distruzione della macchina che guidava la sera dell'incidente e della targa. Tra novanta giorni le motivazioni.
chiedo a voi aiuto, ma non riesco a spiegarmi il perchè spaccarotella è stato condanato ad un terzo della pena rispetto a questo qui....
cioè non capisco se dipende dalla gravità del reato o da cos'altro.
Se, come qualcuno ha scritto nei post precedenti, la giuria fosse stata composta da "normali" cittadini, allo "zingaro" (comunque un delinquente ma non perché nomade) avrebbero dato l'ergastolo e a spaccarotella l'assoluzione, perché gli Ultras sono tutti brutti e cattivi... e non guardano la televisione.
:unsoddisfa:
da larepubblica di oggi:
MILANO - Aveva investito e ucciso Giovanni Conti Papuzza, un pensionato di 71 anni, il 16 settembre 2007 in via Padova, nella zona nord di Milano. Ora la prima corte d'assise ha condannato a 18 anni di reclusione Alessandro Braidic. Viene confermata così l'imputazione di omicidio volontario formulata dall'accusa, secondo cui Braidic, un giovane di 26 anni che vive in un campo nomadi, dopo aver investito l'anziano, aveva guidato a forte velocità andando a zig zag per farlo cadere dal cofano. Si tratta di una delle prime sentenze per omicidio volontario in relazione a un incidente stradale. La Corte però ha escluso l'aggravante della crudeltà e ha riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche. I giudici hanno poi disposto la confisca e la distruzione della macchina che guidava la sera dell'incidente e della targa. Tra novanta giorni le motivazioni.
chiedo a voi aiuto, ma non riesco a spiegarmi il perchè spaccarotella è stato condanato ad un terzo della pena rispetto a questo qui....
cioè non capisco se dipende dalla gravità del reato o da cos'altro.
LA differenza è che per spaccarotella non è stata considerata la volontarietà... però bisogna comunque aspettare le motivazioni dela sentenza... la giustizia non è infallibile. E il fratello di Sandri mi pare che abbia tutte le intenzioni di lottare in appello.
Forza Sampdoria
LA differenza è che per spaccarotella non è stata considerata la volontarietà... però bisogna comunque aspettare le motivazioni dela sentenza... la giustizia non è infallibile. E il fratello di Sandri mi pare che abbia tutte le intenzioni di lottare in appello.
Forza Sampdoria
non e' stata considerata la volontarieta'..in quanto coperto da quella divisa ''direi molto sporca in moltissimi casi''
paragone per paragone ci sta bene ricordare antonino speziale che da minorenne accusato di oltraggio e resistenza a p.u. se non ricordo male si è fatto un anno e mezzo di carcere preventivo
LA differenza è che per spaccarotella non è stata considerata la volontarietà... però bisogna comunque aspettare le motivazioni dela sentenza... la giustizia non è infallibile. E il fratello di Sandri mi pare che abbia tutte le intenzioni di lottare in appello.
Forza Sampdoria
Ti ricordo che abitiamo in un paese dove 4 poliziotti (tra loro una donna) hanno ucciso, spaccandogli addosso 2 manganelli, un esile ragazzino.
Condanna per loro: 3 anni e mezzo per per eccesso colposo in omicidio colposo.
Ti ricordo che abitiamo in un paese dove 4 poliziotti (tra loro una donna) hanno ucciso, spaccandogli addosso 2 manganelli, un esile ragazzino.
Condanna per loro: 3 anni e mezzo per per eccesso colposo in omicidio colposo.
Ti ricordo che queste cose accadono non solo nel nostro paese....
Inoltre... ti ricordo che il premier di un paese europeo ha mentito spudoratamente prima delle elezione sull'attentato attribuendo la colpa ad un determinato gruppo terroristico a fini elettorali, ti ricordo che in un altro paese presidenziale il ballottaggio per la presidenza della repubblica è avvenuto con un dichiarato razzista e fascista, ti ricordo che in un altro paese il segretario di stato maggiore ha prodotto delle prove false per giustificare una guerra, ti ricordo che un altro paese ha per decenni finanziato squadre paramilitari in una guerra civile religiosa fino al 1994... e se vuoi continuo. Il nostro paese è impefetto più di altri, meno di altri... Bisogna combattere per cambiarlo.
Forza Sampdoria
SPACCAROTELLA ASSASSINO....!!!!
mbX7tCX9QoQ
DGvKwJs8cPg&NR=1
...per non dimenticare MAI, chi dimentica è complice....!!!!
http://www.boysparma1977.it/images/index/0910/omicidio_gabriele_sandri.jpg
Ci ritorno,ogni tanto,con la memoria..e ci ritornerò ad ogni trasferta,che mi veda partecipe,oppure no..
Però,se ascoltate bene la telefonata tra il 118,il Coa (o come diavolo si chiama) ed il 113,si capisce già tutto..fin dall'inizio.
Come aveva già capito tutto, uno degli operatori del 118...
Aveva già intuito la tragedia,ma le telefonate sono registrate,quindi ha dovuto limitarsi nei giudizi,della vicenda che appariva già tremendamente chiara...
E quello del 113,che dice che non ha capito,cosa si realmente accaduto..
Ma come,ti chiama una pattuglia e non mi dire che per radio non ti ha detto cosa è successo,poi chiami un'ambulanza così,facendo il vago..potevi chiamare un taxi,già che c'eri...
Gabbo è morto tre volte...prima,durante...e dopo.
Siate maledetti in eterno.
magari mi sbaglio ma mi pare che nei casi in cui sono coinvolte le forze dell'ordine che gli dei se le piglino tutte, non sia mai successo che si sia andati oltre l'omicidio colposo.
in un ottica generale penso che sia un fatto insolito che l'abbiano condannato a sei, dico sei, anni.
che poi chissenefrega se farà o no del carcere, o se ne farà giorno più o giorno meno (io spero che non ne faccia).
tanto c'è una persona che è morta e un'altra che l'ha ammazzata, direi che si è chiuso tutto quel giorno là, la giustizia (si dice per abitudine) che faccia quello che le pare
magari mi sbaglio ma mi pare che nei casi in cui sono coinvolte le forze dell'ordine che gli dei se le piglino tutte, non sia mai successo che si sia andati oltre l'omicidio colposo.
in un ottica generale penso che sia un fatto insolito che l'abbiano condannato a sei, dico sei, anni.
che poi chissenefrega se farà o no del carcere, o se ne farà giorno più o giorno meno (io spero che non ne faccia).
tanto c'è una persona che è morta e un'altra che l'ha ammazzata, direi che si è chiuso tutto quel giorno là, la giustizia (si dice per abitudine) che faccia quello che le pare
comunque l'unica speranza e' che almeno quei sei anni se li faccia tutti .
in gabbia i pedofili e gli sbirri infami non hanno vita facile ....
non se li fa
e anche se dovesse farli, li passa bel tranquillo perché cosa vuoi tra amici ci si tratta bene
quelli che sono dentro sono tutto fuori che suoi amici .... :taptap:
io volevo dire quelli che là dentro ci lavorano...
http://photos-a.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs132.snc1/5649_1027776394321_1822655364_63976_7897444_n.jpg
http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs132.snc1/5649_1027775994311_1822655364_63975_636950_n.jpg
Per dovere di cronaca:
Esposto striscione contro Spaccarotella all'esterno del San Paolo
'Arezzo 14/07/09. Nessuna condanna da espiare, la tessera del tifoso a Spaccarotella dovete dare!!'. Questo striscione è stato esposto nella notte all'esterno dello stadio San Paolo di Napoli, all'altezza del gate 10.
...Per me si capisce poco, così è un misto,robba sul processo,e robba d'iniziative, io riporterei le 2 discussioni ben divise....come quella per l'Abruzzo....almeno per come la penso io, se no pazienza...:soddisfa:
gradinatasud
22-07-09, 13:48
comunque l'unica speranza e' che almeno quei sei anni se li faccia tutti .
non se ne fa sei di sicuro. per ogni anno dentro, per buona condotta, ci son 3 mesi di "sconto"..
questo per rendersi conto a che livello è il giornalismo italiano; secondo l'ANSA lo striscione citato sarebbe "PRO" Spaccarotella ..... va già bene che non hanno detto che è anche "PRO" Tessera del tifoso .... :scracco:
2009-07-22 11:48
Tifoso ucciso: a Napoli striscione pro Spaccarotella
E' stato posto nella notte alla curva B dello stadio San Paolo
(ANSA) - NAPOLI, 22 LUG - Uno striscione pro-Spaccarotella, l'agente condannato per l'omicidio di Gabriele Sandri, e' stato posto sullo stadio San Paolo di Napoli. 'Arezzo 14/07/09. Nessuna condanna da espiare, la tessera del tifoso a Spaccarotella dovete dare!!'. Cosi' recita lo striscione firmato 'Estranei alla massa', esposto questa notte all'esterno dello stadio partenopeo, all'altezza del gate 10, da cui si ha accesso alla Curva B, cuore del tifo ultra' partenopeo.
labbrodinovisad
22-07-09, 20:26
Ho avuto modo poco fa di ascoltare il filmato postato da Doria con le prime parole di Spaccarotella
E' ovvio, come han detto tanti di voi, che sarebbe stupido fare di tutta l'erba un fascio.
Però mi domando:
1) Possono le forze dell'ordine selezionare un idiota del genere, e mettergli in mano una pistola?
2) E' un'idiota capitato lì per caso, o è il frutto di uno stato di cose in cui, coperto da una divisa, puoi lasciarti andare ad ogni genere di abuso?
3) il colpevole è uno solo, o chi ha tollerato, coperto, minimizzato, occultato, infangato, lo è altrettanto...?
Spaccarotella è l'assassino, ma come definire il questore cileno omertoso, il ministro minimizzante, il giornalista compiacente, lo spirito di corpo che diventa corporativismo, quello che fa inneggiare "all' 1-1" sui blog della polizia?
O , come nel caso di Aldro, come giudicare le denuncie per diffamazione ed i sequestri dei computer dei giornalisti che scrivevano sul suo blog??
4) che messaggio danno le sentenze di Aldrovrandi e di Sandri?
Io penso di impunità.... quella stessa impunità che dalle piazze è passata agli stadi , e poi viceversa, fino a dover sperare di non fare brutti incontri ai posti di blocco o agli autogrill....
5) che paese è, un paese su cui tutto scorre, comprese la morte di un innocente e le vergognose parole del suo assassino?
labbrodinovisad
22-07-09, 20:32
e aggiungo: sono io che sono babbo, o chi organizza una guerriglia urbana a freddo con le forze dell'ordine, pretendo a pretesto una sentenza certo vergognosa, finisce per fare il loro gioco?
Magari consapevolmente, perchè
E' la storia del calcio di rigore tirato fuori, ricordate?
Solo che oggi, in gioco, c'è solo la possibilità di avere giustizia per Gabriele e per la sua famiglia
Scusa labbro ma le tue sono domande retoriche. Il senso di ingiustizia che esce dalla sentenza spaccarotella è talmente evidente che mia madre (dico mia madre!!) fervente ammiratrice dell'attuale governo, l'altro giorno mi ha detto: "ma hai visto che il poliziotto che ha sparato ad un ragazzo all'autogrill è stato condannato solo a sei anni e per omicidio colposo? Ma come è possibile?".
Non me lo sarei mai aspettato da lei, che tendenzialmente difende sempre chi sta in divisa.
Secondo me questa volta hanno davvero esagerato. La bugna è troppo grossa per poterla nascondere sotto il tappeto.
e aggiungo: sono io che sono babbo, o chi organizza una guerriglia urbana a freddo con le forze dell'ordine, pretendo a pretesto una sentenza certo vergognosa, finisce per fare il loro gioco?
Magari consapevolmente, perchè
E' la storia del calcio di rigore tirato fuori, ricordate?
Solo che oggi, in gioco, c'è solo la possibilità di avere giustizia per Gabriele e per la sua famiglia
Questa è la domanda delle domande....
E qui non so proprio che cosa pensare. E se avessi centrato il problema?
Magari non tutto è quello che sembra...
Massimo1968
22-07-09, 21:23
http://www.youtube.com/watch?v=To3Un-nd79o
Fried_Funk
23-07-09, 08:35
http://www.asca.it/news-SANDRI__VEDOVA_RACITI__SPACCAROTELLA__NON_GIUSTIFICO_MA_NON_CONDANNO-847657-ORA-.html
..questa povera donna perde sempre delle ottime occasioni per tacere..dice delle cose, poi si contraddice da sola..un bel silenzio, no, eh....
http://www.asca.it/news-SANDRI__VEDOVA_RACITI__SPACCAROTELLA__NON_GIUSTIFICO_MA_NON_CONDANNO-847657-ORA-.html
..questa povera donna perde sempre delle ottime occasioni per tacere..dice delle cose, poi si contraddice da sola..un bel silenzio, no, eh....
...non lo condanna assolutamente...????....BRAVA BRAVA BRAVA......capisco che può essere annebbiata dalla perdita del marito, ma se non vuole prendersi delle botte di vaffanculo (solo ed unicamente per le sue dichiarazione,fosse stata la moglie di pinko pallino sarebbe la stessa cosa), è meglio che eviti di dire ste assurdità...tanto lo stato non si dimentica te , verrai rimborsata x benino.....VERGOGNA...!!!!
labbrodinovisad
23-07-09, 09:22
Rena, son d'accordo con te.... tolto l'ultima frase, che reputo una caduta di gusto, peraltro facilmente strumentalizzabile dal primo interessato pennivendolo che viene a sbirciare.... ovviamente opinione personale
Poi , se mio padre, o la mia compagna, morisse sul lavoro, qualunque esso fosse (per inciso, mio padre è un siderurgico ed un paio di volte di morire ha rischiato veramente) magari anche io avrei difficoltà ad avere serenità di giudizio....
Detto ciò, la signora ha purtroppo detto delle stupidaggini , che mettono più tristezza che rabbia, e che certo non rasserenano gli animi
La mia sensazione è che questo sia sempre più un paese di tribù, dove non si riesce ad andar più in là del piangere i "propri" morti
Rena, son d'accordo con te.... tolto l'ultima frase, che reputo una caduta di gusto, peraltro facilmente strumentalizzabile dal primo interessato pennivendolo che viene a sbirciare.... ovviamente opinione personale
Poi , se mio padre, o la mia compagna, morisse sul lavoro, qualunque esso fosse (per inciso, mio padre è un siderurgico ed un paio di volte di morire ha rischiato veramente) magari anche io avrei difficoltà ad avere serenità di giudizio....
Detto ciò, la signora ha purtroppo detto delle stupidaggini , che mettono più tristezza che rabbia, e che certo non rasserenano gli animi
La mia sensazione è che questo sia sempre più un paese di tribù, dove non si riesce ad andar più in là del piangere i "propri" morti
..per me non la considero poi una caduta di gusto,in quanto non ho offeso nessuno ma è solo la mia idea che mi sono fatto solo ed esclusivamente continuando a sentire le sciocchezze,peraltro su cose molto gravi distogliendo i fatti anche dalla realtà, forse dettate da qualcuno che la signora dice......e la sua continua presenza ovunque, quando invece fa parte di un'esercito di famiglie tutte colpite come lei da tragedie sul lavoro (ed italia non sono poche) che però non compaiono a differenza sua ne in tv ne nei giornali....solo questo..
Real Zaragoza
http://www.asromaultras.org/zaragoza_-_getafe_03.jpg
Rapid Vienna
http://www.asromaultras.org/IMG_1654xgabriele.jpg
Maccabi Tel Aviv
http://www.asromaultras.org/gabriele_18112007149ei6.jpg
Atletico Madrid
http://www.asromaultras.org/gabriele_ATT00155.jpe
labbrodinovisad
23-07-09, 10:58
Questa è la domanda delle domande....
E qui non so proprio che cosa pensare. E se avessi centrato il problema?
Magari non tutto è quello che sembra...
Preciso: con il "magari consapevolmente", non intendevo ovviamente dire che ci sono gli infiltrati della polizia tra chi crea disordini a freddo....
Intendevo dire che, a mio parere, specie in certe realtà, e Roma è una di queste, vi sono frangie in cui un certo discorso "politico" , oppure semplicemente delinquenziale, da banda, ha preso nettamente il sopravvento su tutto il resto, con il tifo da stadio che diventa una platea come un'altra, una piazza come un'altra, per ottenere visibilità , assecondare tornaconti, o combattere le guerre che si sono scelte, compresa quella contro "le guardie", come le chiamano loro...
Ed in questa logica che ci siano o meno gli striscioni, che siano o meno violate le libertà di tifo, è ininfluente. In questa logica che vi sia o meno giustizia per Gabriele, diviene un pretesto o meno per cercare vendetta
Bayern Monaco
http://www.asromaultras.org/gabriele_bayern_1.jpg
Real Oviedo
http://www.asromaultras.org/tn_gabriele_realoviedo_rocf-canda_jpg.jpg
Zenit
http://www.asromaultras.org/gabriele_zenit%20san%20pietroburgo.jpg
http://www.asca.it/news-SANDRI__VEDOVA_RACITI__SPACCAROTELLA__NON_GIUSTIFICO_MA_NON_CONDANNO-847657-ORA-.html
"Ogni poliziotto nella propria vita lavorativa si puo' trovare in situazioni di rischio. Io non so quel pomeriggio cosa e' successo e cosa ha spinto il collega di mio marito a sparare."
E allora stai zitta
"Ogni poliziotto nella propria vita lavorativa si puo' trovare in situazioni di rischio. Io non so quel pomeriggio cosa e' successo e cosa ha spinto il collega di mio marito a sparare."
E allora stai zitta
anche perchè era di mattina
cmq 'sta qui deve sempre mettere il becco ovunque
già poco dopo l'assassinio di Gabriele disse delle frasi da far accapponare la pelle... poi si chiede perchè la famiglia di Gabriele non abbia ancora risposto alla sua lettera che, peraltro secondo me, poteva tranquillamente evitare di scrivere
Totalmente disinformata sui fatti e spera che boh, illumini con le sue parole questi due poveri genitori a cui è stato ammazzato un figlio???
Sperava forse che le rispondessero con un "grazie per il suo interesse effettivamente ci rendiamo conto che può accadere che un poliziotto abbia un momento di follia, alzi una pistola e spari davanti a lui"
ma va a cagare
scusatemi ma sta donna mi spiace tanto per lei che non ha più un marito accanto e i suoi figli non hanno un padre, ma belin, se fosse stata zitta fin da subito sarebbe stato meglio.
http://www.asca.it/news-SANDRI__VEDOVA_RACITI__SPACCAROTELLA__NON_GIUSTIFICO_MA_NON_CONDANNO-847657-ORA-.html
..questa povera donna perde sempre delle ottime occasioni per tacere..dice delle cose, poi si contraddice da sola..un bel silenzio, no, eh....
Più che un bel silenzio... la prego signora Raciti lotti per la giustizia... lotti per scoprire chi ha ucciso suo marito veramente e non per trovare un colpevole...
Catania, 02-03-2009
E' stata esclusa dal fascicolo del dibattimento nel processo per la morte dell'ispettore Filippo Raciti un'intercettazione ambientale nella quale si parla di un testimone che avrebbe visto una jeep con lo sportello aperto fare manovra e colpire un poliziotto la sera del 2 febbraio del 2007 durante il derby Catania-Palermo. Lo ha deciso il
presidente del tribunale per i minorenni di Catania Nino Minneci che sta giudicando Antonino Speziale.
La richiesta di acquisizione dell'intercettazione, che confermerebbe l'ipotesi del "fuoco amico" caldeggiata dalla difesa, era stava avanzata dai legali dell'imputato e riguarda un colloquio avvenuto il 16 febbraio del 2002 nel carcere di piazza Lanza tra un giovane arrestato in seguito ai disordini scoppiati fuori dallo stadio assimino e i suoi genitori. Oggi il padre del ragazzo e' stato sentito dai giudici, ma ha detto di avere riferito una notizia appresa de relato e per questo i giudici non hanno ammesso
alcun atto.
Forza Sampdoria
Più che un bel silenzio... la prego signora Raciti lotti per la giustizia... lotti per scoprire chi ha ucciso suo marito veramente e non per trovare un colpevole...
Catania, 02-03-2009
E' stata esclusa dal fascicolo del dibattimento nel processo per la morte dell'ispettore Filippo Raciti un'intercettazione ambientale nella quale si parla di un testimone che avrebbe visto una jeep con lo sportello aperto fare manovra e colpire un poliziotto la sera del 2 febbraio del 2007 durante il derby Catania-Palermo.
sinceramente, le conviene?
anche perchè quell'intercettazione ambientale, così la chiamano, ricordo bene che si trattava di una "confessione" del collega che facendo retromarcia con la camionetta disse di aver avuto la sensazione di aver tirato sotto qualcuno
ma meglio scrivere lettere e dar fiato alle trombe appena si ha un microfono davanti
con tutto il rispetto per Raciti, sia chiaro
S.Etienne
http://www.asromaultras.org/gabriele_saintetienne-souchax.jpg
Karlsrhue
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dal sito dei boys..
Mai più 11 Novembre 2007, nel nome di Gabbo http://www.boysparma1977.it/images/frecce/sx.gif
24 - 07 - 2009
La lettera che segue, recapitataci il 22 luglio 2009, è stata scritta da Maurizio Martucci, autore del libro "11 Novembre 2007. L'uccisione di Gabriele Sandri una giornata buia della Repubblica".
Mai più 11 Novembre 2007, nel nome di Gabbo
MOVIMENTO D'OPINIONE. Ho passato con la famiglia Sandri 9 mesi in giro per l'Italia a presentare il mio ultimo libro, con l'intento di raccontare i fatti di quella maledetta domenica in cui venne tolta la vita al giovane Gabbo. Oltre 20 tappe itineranti, dal Nord al Sud. Qualcosa come 6.000 persone incontrate. Ovunque sgomento e la stessa domanda: perché morire sparati sull'Autostrada del Sole? E noi li a fornire cronaca, elementi di riflessione. Cosa videro i 5 testi oculari, il folle sparo di un agente della Polizia che da 70 metri puntò un auto in movimento. E poi gli inevitabili stereotipi da sfatare: la violenza nel calcio e lo scorribandismo che con questa morte non c'entrano nulla. E in fila altri tasselli: un'informazione omissiva, il corto circuito giovanile, le istituzioni ammutolite nel gestire la comunicazione di crisi. Insomma, le 24 ore dell'11 Novembre 2007. Il libro come strumento di verità, di crescita culturale, senza fazionismi né tesi precostituite. Tutto alla luce del sole. Parallelamente alle udienze nel tribunale di Arezzo. Verità chiama giustizia.
SENTENZA COLPOSA. Infine la sentenza della Corte d'Assise ad un anno e 8 mesi dal primo giorno di dolore di Daniela, Giorgio e Cristiano Sandri. Ci si aspettava un responso giusto. La richiedevano un po' tutti, in nome del popolo sovrano. Anche Amnesty International, lamentando per il delitto dell'A1 la violazione dei diritti fondamentali dell'uomo. Invece c'è toccato un verdetto che definire mite è generosamente poco. Ortopedia giuridica, il capello spaccato in quattro. Certo, attendiamo la lettura delle motivazioni della corte, la cui pronuncia va sempre rispettata. Ma è lecito non condividerla e discuterla civilmente quando un caso di omicidio volontario con dolo eventuale dopo 8 ore di camera di consiglio viene licenziato per omicidio con colpa cosciente. Naturalmente s'è indignata la famiglia Sandri ("Avrebbero dovuto vedere mio fratello in camera mortuaria....", dice Cristiano lacrime agli occhi) e con loro l'opinione pubblica che si è spaccata ("La divisa ha pagato", ripete l'amico di Gabbo Lorenzo De Silvestri).
SOFFIARE SUL FUOCO. Ma dal 14 Luglio 2009 si è rispolverato anche il desueto cliché che si credeva in naftalina dall'11 Novembre 2007. Il solito triangolo è rispuntato fuori. Puntuale. Disegnato con la stessa sequenza di attori: Stato/Polizia, ultrà e grancassa mediatica. Uno, due e tre. Muro contro muro, ancora tutti contro. "Gli ultras gridano vendetta", titolava La Repubblica, "i demoni sono di nuovo tra noi", lanciandosi in uno spericolato pezzo di allarmismo preventivo, tanto per non rimanere indietro coi tempi. "Le curve pronte a esplodere alla ripresa del campionato", Il Corriere della Sera in futuristiche previsioni di guerriglia curvarola a 30 giorni di distanza dal fischio d'inizio. Il Messaggero con l'annuncio di inasprimenti per i violenti del tifo, con tanto di foto di Gabriele in prima pagina. Ma come? Ci risiamo? Ci si è ricascati un'altra volta? Cosa c'entra rielaborare l'abbinamento "Sandri-violenza degli ultrà"? A chi giova ridelimitarne le palizzate? Sembra come se si voglia ostinatamente soffiare sotto le ceneri dei deprecabili assalti alle caserme di quella giornata buia che tutti ricordiamo con sdegno, quasi a voler riattizzare in modo indotto chissà quale scintilla altamente ignifuga. Fino a prova contraria, in tutta la penisola c'è stato solo un nuovo (dico 1) increscioso episodio reazionario, oltretutto scollegato alla sentenza. Colpa di una decina di unità impazzite che hanno agito nell'oscurità della notte romana in una città di oltre 3 milioni di abitanti.
LASCIAMOLO IN PACE. Ecco allora la domanda regina: perché etichettare così l'omicidio Sandri e l'imbarazzo per una sentenza discutibile anche al dire di giuristi, specialisti e consulenti di diritto? Se si vuole che non ci sia mai più un nuovo 11 Novembre 2007, c'è bisogno di un passo in avanti di tutte le componenti, con coscienza e responsabilità: in primis dallo Stato, che in Appello sarà chiamato ad esprimersi fugando inopportuni ed imbarazzanti coni d'ombra che intrecciano sin dall'inizio questa triste vicenda. A seguire i mezzi di comunicazione, che piuttosto che prendere derive sensazionalistiche, una volta per tutte possono unire deontologicamente cronaca e informazione alla critica sensata. Non certo per ultimo, a completare il triangolo quelli che forse in pochi se ne sono accorti: un passo avanti l'hanno già fatto i giovani delle curve. Con cori e striscioni chiedono ininterrottamente giustizia, non vendetta, per un ragazzo come loro che non c'è più ("Uno di noi", gridano). Serve un passo avanti di tutti per lasciare in pace il povero Gabriele Sandri, vittima di un meccanismo più grande di un disc jochey cittadino della nostra Repubblica.
dal sito dei boys..
Spaccarotella? Voleva sparare anche a me http://www.boysparma1977.it/images/frecce/sx.gif
L'articolo che segue, del 26 luglio 2009, è stato tratto dal sito internet de "Il Tempo".
Parla il padre del giovane tifoso
Omicidio Sandri, il padre:
"Ora sappiamo chi lo ha ucciso"
Giorgio Sandri chiede di fare luce sulla vita privata dell'agente condannato per l'omicidio di Gabbo. L'ex marito della moglie di Spaccarotella: "Voleva sparare anche a me".
Parla Mattia Lattanzi, 32 anni, padre della piccola N., una delle due bambine della moglie di Spaccarotella, l'agente che ha ucciso Gabbo. Lattanzi in un'intervista a "Visto" dice: "Ho preferito il silenzio finora ma adesso è giusto che tutti sappiano che quell'uomo ha minacciato spesso di ammazzare me e mia madre. In privato mi ha minacciato di spararmi. Sono preoccupato per mia figlia: non è al sicuro". Pronta la replica di Giorgio Sandri.
Che cosa ha provato nel leggere l'intervista a Mattia Lattanzi su Spaccarotella?
«Orrore, sono rimasto letteralmente terrorizzato. Esce fuori la doppia personalità di quell'individuo, che per tutto il processo non ha fatto altro che dire bugie, mentire spudoratamente. In meno di 2 anni ha raccontato 5 diverse versioni sulla dinamica dello sparo che ha tolto la vita a mio figlio. Ha sempre cercato di confondere le idee, di depistare, per passare lui come una vittima....»
Quale sarebbe la doppia personalità dello Spaccarotella?
«Quella che emerge da questo spaccato della sua vita privata. Nessuno prima d'ora ci aveva parlato di come è nella quotidianità l'omicida di Gabriele. Lattanzi lo dipinge come una specie di mitomane, un esaltato dalla pistola facile, una specie di Rambo che sa di essere impunito, diverso da come ad arte si è presentato in pubblico e nelle interviste preconfezionate che ha rilasciato per camuffarsi».
Cioè?
«Uno che minaccia dicendo: "Ti faccio fuori, vengo con la pistola e ti ammazzo te e tua madre. Ti ammazzo, sono un poliziotto e tu un criminale: ti posso sparare". Ecco, da oggi c'è quest'agghiacciante testimonianza sul suo modo di essere, su come ragiona e pensa l'individuo che ha sparato in pieno giorno sull'Autostrada del Sole contro una macchina in movimento uccidendo il mio Gabriele».
Non ha pensato che l'intervista possa essere mossa dal livore di un padre ferito.
«Certamente. Però dobbiamo tenere anche in considerazione che Lattanzi ha fatto delle dichiarazioni fortissime, per certi versi se vogliamo addirittura verosimili con l'azione criminale che hanno raccontato alla Corte d'Assise di Arezzo i testimoni oculari dello sparo dell'11 Novembre 2007. Credo invece che Lattanzi abbia trovato il coraggio di dire quello che forse ad Arezzo altri sanno ma non dicono per timore».
In che senso?
«Chi può impugnare braccia parallele all'asfalto la propria arma d'ordinanza, a gambe divaricate, puntare un auto per 10 secondi e sparare come fosse al poligono di tiro? Chi se non un esaltato? Il signor Lattanzi parla di un soggetto pericolosissimo, di uno che minaccia di uccidere il prossimo perché consapevole di avere dalla sua la pistola. Allora mi chiedo: perché l'omicida non è stato sottoposto a test psico-attitudinali? La pistola è uno strumento di morte non può essere data a chiunque».
Allora perchè Lattanzi non ha denunciato le minacce di Spaccarotella?
«Lo lascia intendere nell'intervista. Probabilmente perché ha paura. Lattanzi fornisce un secondo elemento inquietante. Un suo amico, agente della Polizia, parlandogli dell'omicida di Gabriele, gli ha riferito: "Se ami tua figlia, stai lontano da quello: è un esaltato. Uno di quelli che crede di far tutto con la pistola"».
Eppure ad Arezzo è stata promossa un'azione a sostegno di Spaccarotella.
«Forse perché in questa triste vicenda in molti hanno creduto che sul banco degli imputati ci fosse l'intero corpo della Polizia. Lo abbiamo sempre detto: questo è un processo contro un singolo individuo che si è macchiato di un orribile delitto. Non c'entra la Polizia di Stato come non c'entra il calcio, le curve o il tifo».
Adesso che cosa si sente di dire?
«Mi rivolgo ai mezzi di comunicazione di massa. Ora dico: basta parlare di cose che non c'entrano con la vicenda di mio figlio! Noi ricorreremo in Appello, nel caso poi anche in Cassazione. Spaccarotella non lo mollo. Però si faccia finalmente giornalismo d'inchiesta. I giornalisti si mettano sulle tracce di quanti conoscono o hanno conosciuto l'assassino di mio figlio e raccontino una volta per tutte chi è veramente. La nostra famiglia è stata passata a setaccio. Di noi tutti sanno tutto. Di lui no».
Pur umanamente comprendendo la paura del ragazzo, mi chiedo come mai non abbia parlato prima.....ah forse lo so! Vista la scandalosa sentenza emessa, probailmente sarebbe pure stato perseguitato mediaticamente e penalmente in quanto avrebbe infangato l'immagine di un "tutore dell'ordine"..... Ma andate a cagare!
Per spaccarotella e la sua doppia personalità non ci sono commenti da fare, o perlomeno non sono riportabili in un forum pubblico.
Ahimè queste dichiarazioni non mi stupiscono affatto e per quanto siano indizi e non prove, si inseriscono meglio nel profilo di un pistolero da autostrada piuttosto che nell'immgine si spaccarotella, accreditata dai superiori, come quella dell'agente esperto ed equilibrato.
Ripeto c'è omissione di controllo da parte dei capi
...credevo suscitasse più cosa sta intervista ma vabbè............
Visto che di Gabriele Sandri anche le pietre sanno tutto, in quanto il suo passato è stato sviscerato in lungo e largo da tutti i tg, sapete mica se questa intervista è stata presa in considerazione da qualcuno...???..
...ma del questore di Arezzo, che fece una FALSA TESTIMONIANZA si qualcosa invece...???
...credevo suscitasse più cosa sta intervista ma vabbè............
Visto che di Gabriele Sandri anche le pietre sanno tutto, in quanto il suo passato è stato sviscerato in lungo e largo da tutti i tg, sapete mica se questa intervista è stata presa in considerazione da qualcuno...???..
...ma del questore di Arezzo, che fece una FALSA TESTIMONIANZA si qualcosa invece...???
Ieri dopo aver letto il tuo post, ho guardato tutti i Tg dalle 12.30 in poi... Solamente un Telegiornale ha riportato questa notizia... prova ad indovinare quale... Skytg24... che sembra essere l'unico tg libero della televisione italiana... Il questore d'arezzo penso che lo ricordiamo solo noi...
Massimo1968
30-07-09, 09:50
un figlio di puttana che si decide a parlare dopo quasi due anni dovrebbe essere condannato anche lui.....:scracco:
probabilmente il processo avrebbe preso un'altra piega.....:19smile:
un figlio di puttana che si decide a parlare dopo quasi due anni dovrebbe essere condannato anche lui.....:scracco:
probabilmente il processo avrebbe preso un'altra piega.....:19smile:
sarei anche curioso di sapere quanto ha preso per l'intervista...
Massimo1968
30-07-09, 09:53
sarei anche curioso di sapere quanto ha preso per l'intervista...
ah già, adesso c'è anche la cosa che la gente si mette alla pubblica gogna x denari...
...mah ormai sono diventato malpensante, e la mia opinione è che fino al processo lo stato ha proibito ogni genere d'interviste a terzi....magari mi sbaglio e Massi ha ragione, perchè uno che parla dopo 2 anni è strano, ma questa stranezza potrebbe avere come dicevo mille significati....tra cui anche quella che questo fino ad ora si cagava addosso....ipotesi soldi sinceramente non la voglio neanche prendere in considerazione,anche se potrebbe pure questa....
...mah ormai sono diventato malpensante, e la mia opinione è che fino al processo lo stato ha proibito ogni genere d'interviste a terzi....magari mi sbaglio e Massi ha ragione, perchè uno che parla dopo 2 anni è strano, ma questa stranezza potrebbe avere come dicevo mille significati....tra cui anche quella che questo fino ad ora si cagava addosso....ipotesi soldi sinceramente non la voglio neanche prendere in considerazione,anche se potrebbe pure questa....
Scusa ma se fino a 10 gg fa si cagava addosso , cosa è cambiato da allora ?
Non mi dire che c'è stata la sentenza perchè , primo non è definitiva, secondo a parlare ora dovrebbe cagarsi ancora più addosso.
Scusa ma se fino a 10 gg fa si cagava addosso , cosa è cambiato da allora ?
Non mi dire che c'è stata la sentenza perchè , primo non è definitiva, secondo a parlare ora dovrebbe cagarsi ancora più addosso.
....io credo che se il papà di Gabriele ha parlato in questo modo di Lattanzi,ci sarà una spiegazione,e magari le ragioni del suo silenzio PUBBLICO finora qualcosa voglia dire....
Che cosa ha provato nel leggere l'intervista a Mattia Lattanzi su Spaccarotella?
«Orrore, sono rimasto letteralmente terrorizzato. Esce fuori la doppia personalità di quell'individuo, che per tutto il processo non ha fatto altro che dire bugie, mentire spudoratamente. In meno di 2 anni ha raccontato 5 diverse versioni sulla dinamica dello sparo che ha tolto la vita a mio figlio. Ha sempre cercato di confondere le idee, di depistare, per passare lui come una vittima....»
Quale sarebbe la doppia personalità dello Spaccarotella?
«Quella che emerge da questo spaccato della sua vita privata. Nessuno prima d'ora ci aveva parlato di come è nella quotidianità l'omicida di Gabriele. Lattanzi lo dipinge come una specie di mitomane, un esaltato dalla pistola facile, una specie di Rambo che sa di essere impunito, diverso da come ad arte si è presentato in pubblico e nelle interviste preconfezionate che ha rilasciato per camuffarsi».
Cioè?
«Uno che minaccia dicendo: "Ti faccio fuori, vengo con la pistola e ti ammazzo te e tua madre. Ti ammazzo, sono un poliziotto e tu un criminale: ti posso sparare". Ecco, da oggi c'è quest'agghiacciante testimonianza sul suo modo di essere, su come ragiona e pensa l'individuo che ha sparato in pieno giorno sull'Autostrada del Sole contro una macchina in movimento uccidendo il mio Gabriele».
Non ha pensato che l'intervista possa essere mossa dal livore di un padre ferito.
«Certamente. Però dobbiamo tenere anche in considerazione che Lattanzi ha fatto delle dichiarazioni fortissime, per certi versi se vogliamo addirittura verosimili con l'azione criminale che hanno raccontato alla Corte d'Assise di Arezzo i testimoni oculari dello sparo dell'11 Novembre 2007. Credo invece che Lattanzi abbia trovato il coraggio di dire quello che forse ad Arezzo altri sanno ma non dicono per timore».
In che senso?
«Chi può impugnare braccia parallele all'asfalto la propria arma d'ordinanza, a gambe divaricate, puntare un auto per 10 secondi e sparare come fosse al poligono di tiro? Chi se non un esaltato? Il signor Lattanzi parla di un soggetto pericolosissimo, di uno che minaccia di uccidere il prossimo perché consapevole di avere dalla sua la pistola. Allora mi chiedo: perché l'omicida non è stato sottoposto a test psico-attitudinali? La pistola è uno strumento di morte non può essere data a chiunque».
Allora perchè Lattanzi non ha denunciato le minacce di Spaccarotella?
«Lo lascia intendere nell'intervista. Probabilmente perché ha paura. Lattanzi fornisce un secondo elemento inquietante. Un suo amico, agente della Polizia, parlandogli dell'omicida di Gabriele, gli ha riferito: "Se ami tua figlia, stai lontano da quello: è un esaltato. Uno di quelli che crede di far tutto con la pistola"».
.
Allora perchè Lattanzi non ha denunciato le minacce di Spaccarotella?
«Lo lascia intendere nell'intervista. Probabilmente perché ha paura. Lattanzi fornisce un secondo elemento inquietante. Un suo amico, agente della Polizia, parlandogli dell'omicida di Gabriele, gli ha riferito: "Se ami tua figlia, stai lontano da quello: è un esaltato. Uno di quelli che crede di far tutto con la pistola"».
Appunto , perchè ?
Perchè probabilmente ha paura ?
Allora gli è passata la paura, dopo un pò con calma....
Massimo1968
30-07-09, 10:45
la paura dovrebbe averla adesso che sa che spaccatorella non finirà in galera....
la paura dovrebbe averla adesso che sa che spaccatorella non finirà in galera....
Bravo esattamente ciò che volevo dire più sopra.
la paura dovrebbe averla adesso che sa che spaccatorella non finirà in galera....
Già .... non finirà in galera (:ehhh:) .... :hmm: ma se dovesse accadere qualcosa a Lattanzi o a sua figlia ..... il primo che andrei a cercare sarebbe proprio lo spaccarotella!
:coltello:
Massimo1968
30-07-09, 12:06
Già .... non finirà in galera (:ehhh:) .... :hmm: ma se dovesse accadere qualcosa a Lattanzi o a sua figlia ..... il primo che andrei a cercare sarebbe proprio lo spaccarotella!
:coltello:
perchè, sei il suo protettore????:02smile:
labbrodinovisad
11-09-09, 10:32
dal Corriere della sera on line
AREZZO - Se la sentenza ha fatto discutere, lo faranno sicuramente anche le motivazioni che hanno portato a questa scelta. In particolare la parte relativa allo sparo. Che, secondo la corte di Arezzo, fu un colpo volontario sparato per fermare l'auto. Mirò per colpire la parte bassa del mezzo, presumibilmente le ruote. «Appare quanto mai improbabile e del tutto irragionevole ipotizzare» che l'agente possa essere stato indotto «all'azione per un fine diverso da quello di fermare» la macchina. Lo scrive la corte d'assise di Arezzo nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 14 luglio ha condannato Luigi Spaccarotella, il poliziotto all'epoca in servizio alla polizia stradale, a sei anni di reclusione per l'omicidio colposo di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso l'11 novembre 2007 nell'area di servizio di Badia al Pino, sull'A1, da un colpo di pistola sparato dall'agente.
LE MOTIVAZIONI - Per la corte, che ha depositato le motivazioni nei giorni scorsi, «l'ipotesi accusatoria di omicidio volontario nella forma del dolo eventuale non può essere ritenuta adeguatamente e sufficientemente provata», non risulta supportata «nè sul piano logico e neppure su quello fattuale da elementi che siano univocamente indicativi». I giudici spiegano che è difficile capire «cosa possa essere scattato nella mente dell'agente» allorchè ha deciso di porsi in quel modo così anomalo e determinato «pur non trovandosi davanti a un crimine che imponesse interventi decisi», ma soltanto «a dei banalissimi tafferugli». Ma certo l'agente «mai e poi mai» può aver «seriamente pensato, accettando anche solo vagamente tale prospettiva, che il proiettile finisse invece col colpire e addirittura uccidere taluno degli occupanti». Per i giudici quel colpo, sparato dopo uno in aria, fu esploso «volontariamente» da Spaccarotella, smentendo così quando affermato dal poliziotto che ai colleghi aveva detto di aver sparato anche la seconda volta in aria. Un colpo che, per la corte, venne certamente deviato dalla rete. I giudici rilevano anche che l'agente quando sparò «aveva un campo visivo ampio» che gli permetteva di vedere bene l'auto dei tifosi che si trovava al di là dell'autostrada.
I TESTIMONI - Per quanto riguarda i testimoni che avevano visto l'agente con le braccia tese in posizione di tiro, la Corte scrive che la loro «oggettiva rilevanza della distanza del punto di osservazione» rende «manifestamente evidente l'impossibilità di una concreta determinazione della precisa angolazione del braccio (o delle braccia) rispetto all'asse del corpo, e quindi della possibilità di desumere da ciò se l'obiettivo preso di mira fossero gli occupanti del veicolo o la parte inferiore di questo». Per la corte inoltre «è da ritenere sommariamente probabile che la precipitosa partenza dell'auto», sulla quale viaggiava Sandri, «abbia fatto da detonatore in una situazione vissuta da Spaccarotella come uno smacco per essere stata la serietà della propria iniziativa - ovvero esibire l'arma per costringerli a fermarsi - oggetto non solo di mancata adeguata attenzione ma addirittura come dileggio da parte di quei giovani che di fatto non lo avevano neppure preso in considerazione».
dal Corriere della sera on line
AREZZO - Se la sentenza ha fatto discutere, lo faranno sicuramente anche le motivazioni che hanno portato a questa scelta. In particolare la parte relativa allo sparo. Che, secondo la corte di Arezzo, fu un colpo volontario sparato per fermare l'auto. Mirò per colpire la parte bassa del mezzo, presumibilmente le ruote. «Appare quanto mai improbabile e del tutto irragionevole ipotizzare» che l'agente possa essere stato indotto «all'azione per un fine diverso da quello di fermare» la macchina. Lo scrive la corte d'assise di Arezzo nelle motivazioni della sentenza con cui lo scorso 14 luglio ha condannato Luigi Spaccarotella, il poliziotto all'epoca in servizio alla polizia stradale, a sei anni di reclusione per l'omicidio colposo di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio ucciso l'11 novembre 2007 nell'area di servizio di Badia al Pino, sull'A1, da un colpo di pistola sparato dall'agente.
LE MOTIVAZIONI - Per la corte, che ha depositato le motivazioni nei giorni scorsi, «l'ipotesi accusatoria di omicidio volontario nella forma del dolo eventuale non può essere ritenuta adeguatamente e sufficientemente provata», non risulta supportata «nè sul piano logico e neppure su quello fattuale da elementi che siano univocamente indicativi». I giudici spiegano che è difficile capire «cosa possa essere scattato nella mente dell'agente» allorchè ha deciso di porsi in quel modo così anomalo e determinato «pur non trovandosi davanti a un crimine che imponesse interventi decisi», ma soltanto «a dei banalissimi tafferugli». Ma certo l'agente «mai e poi mai» può aver «seriamente pensato, accettando anche solo vagamente tale prospettiva, che il proiettile finisse invece col colpire e addirittura uccidere taluno degli occupanti». Per i giudici quel colpo, sparato dopo uno in aria, fu esploso «volontariamente» da Spaccarotella, smentendo così quando affermato dal poliziotto che ai colleghi aveva detto di aver sparato anche la seconda volta in aria. Un colpo che, per la corte, venne certamente deviato dalla rete. I giudici rilevano anche che l'agente quando sparò «aveva un campo visivo ampio» che gli permetteva di vedere bene l'auto dei tifosi che si trovava al di là dell'autostrada.
I TESTIMONI - Per quanto riguarda i testimoni che avevano visto l'agente con le braccia tese in posizione di tiro, la Corte scrive che la loro «oggettiva rilevanza della distanza del punto di osservazione» rende «manifestamente evidente l'impossibilità di una concreta determinazione della precisa angolazione del braccio (o delle braccia) rispetto all'asse del corpo, e quindi della possibilità di desumere da ciò se l'obiettivo preso di mira fossero gli occupanti del veicolo o la parte inferiore di questo». Per la corte inoltre «è da ritenere sommariamente probabile che la precipitosa partenza dell'auto», sulla quale viaggiava Sandri, «abbia fatto da detonatore in una situazione vissuta da Spaccarotella come uno smacco per essere stata la serietà della propria iniziativa - ovvero esibire l'arma per costringerli a fermarsi - oggetto non solo di mancata adeguata attenzione ma addirittura come dileggio da parte di quei giovani che di fatto non lo avevano neppure preso in considerazione».
:ehhh::ehhh::ehhh:Agghiacciante:ehhh::ehhh::ehhh:
Per la corte inoltre «è da ritenere sommariamente probabile che la precipitosa partenza dell'auto», sulla quale viaggiava Sandri, «abbia fatto da detonatore in una situazione vissuta da Spaccarotella come uno smacco per essere stata la serietà della propria iniziativa - ovvero esibire l'arma per costringerli a fermarsi - oggetto non solo di mancata adeguata attenzione ma addirittura come dileggio da parte di quei giovani che di fatto non lo avevano neppure preso in considerazione».
e questa dovrebbe essere un'attenuante o un'aggravante?
Per la corte inoltre «è da ritenere sommariamente probabile che la precipitosa partenza dell'auto», sulla quale viaggiava Sandri, «abbia fatto da detonatore in una situazione vissuta da Spaccarotella come uno smacco per essere stata la serietà della propria iniziativa - ovvero esibire l'arma per costringerli a fermarsi - oggetto non solo di mancata adeguata attenzione ma addirittura come dileggio da parte di quei giovani che di fatto non lo avevano neppure preso in considerazione».
e allora... perchè si è sentito feito nell'orgoglio ha deciso di sparare ad altezza uomo con la conseguenza ovvia di poter ammazzare qualcuno?
secondo me tutto questo va ben al di la dei "temi caldi" che riguardano lo stadio, siamo di fronte ad una situazione che mi fa paura e non mi vergogno a dirlo, ci sono troppe attenuanti per questo signore e non sono le stesse che cercherebbero per scagionare me da un eventuale reato minore da stadio.
ultimamente leggo un giornale o cerco due notizie su internet e una sensazione di profondo disagio mi assale, non mi riconosco assolutamente in questo stato/paese.
scusate lo sfogo ..
da 100 metri di distanza mezzo grado in più o in meno vuole dire sparare un metro più in su o più in giù.....hanno ragione i testimoni mezzo grado non potevano valutarlo....quello che ha sparato invece sì......:19smile:
Ma allora siam noi che non capiamo un cazzo! E' stato frainteso,dileggiato e sfortunato! E io che son due anni che mi chiedo quanti altri pistoleri da far-west ci siano nelle FdO! :19smile::19smile::14smile:
Sti qui fan più schifo di lui, anzi più paura. Accrescono la sensazione di impunità che hanno certe categorie di cittadini. :tragedia::tragedia:
labbrodinovisad
11-09-09, 12:03
non so perchè , ma leggevo il sunto delle motivazioni di questi Ponzio Pilato e mi risuonava in testa la musica con cui Ennio Morricone accompagnava le scene di "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto"
Testimonianze plurime e non sospettabili di parzialità. Una scena del crimine su cui non vi possono essere fraitendimenti (chiunque sia stato a Badia al Pino capisce cosa voglio dire). Una ricostruzione accurata della scena di Spaccarotella in posizione di tiro
Ci manca solo che Spaccarotella si autoaccusi come Gianmaria Volontè alla fine del film....:19smile::19smile:...... eppure Spaccarotella non può avere sparato per uccidere.....
Com'è che finiva il film? Ah sì, con una frase di Kafka:
«Qualunque impressione faccia su di noi, egli è un servo della legge, quindi appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano.»
.............«qualunque impressione faccia su di noi, egli è un servo della legge, quindi appartiene alla legge e sfugge al giudizio umano.»
leughi
nickzanone
11-09-09, 13:53
Su " La Gazzetta dello Sport " odierna , nelle motivazioni della sentenza , si parlava anche che il colpo era stato deviato dalla rete metallica divisoria tra le due corsie dell'autostrada ...
:hmm:
Quella dello smacco è veramente impressionante.
Violentare così la verità per dimostrare tesi precostituite mi fa dubitare della reale autonomia di un magistrato che abbia partorito una tesi del genere.
«Appare quanto mai improbabile e del tutto irragionevole ipotizzare» che l'agente possa essere stato indotto «all'azione per un fine diverso da quello di fermare» la macchina.
cioè per accusarlo ci vogliono le prove ed i testimoni (che ci sono però non sono così sicuri, ma in relatà potrebbe darsi che, forse è sembrato ecc...) per scagionarlo basta ipotizzare che quella determinata azione sia improbabile ed irragionevole?!?! cioè davanti al mostro di Milwakee che uccideva la gente e la mangiava cosa avrebbe detto questo giudice "è impossibile che una cosa del genere sia accaduta, non ci credo, liberatelo"?!?!
I giudici spiegano che è difficile capire «cosa possa essere scattato nella mente dell'agente»...Ma certo l'agente «mai e poi mai» può aver «seriamente pensato, accettando anche solo vagamente tale prospettiva, che il proiettile finisse invece col colpire e addirittura uccidere taluno degli occupanti».
cioè "non so proprio che cazzo possa essere successo e cosa possa essere scattato nella mente dell'agente ma, basandomi sul nulla e dichiarando apertamente che questa mia conclusione è assolutamente infondata ed arbitraria, dichiaro di essere CERTO che MAI E POI MAI l'accusato possa aver PENSATO di, anche soltanto, colpire qualcuno"?!?!
Schifosissimi Pinochet, luridi Pol Pot, viscidi Mobutu, bastardi Noriega...
la giustizia in italia viene interpretata a proprio piacimento ed a propria discrezione.....troppo spesso a seconda della convenienza del momento (che può cambiare anche in 25 minuti).
Unica cosa che possiamo fare non è dichiararci schifati ma pubblicizzare al massimo questi fatti.Che tutti sappiano perchè queste sono notizie che sui giornali finiscono negli angolini ben nascoste ed ai tg non arrivano neppure.
cioè per accusarlo ci vogliono le prove ed i testimoni (che ci sono però non sono così sicuri, ma in relatà potrebbe darsi che, forse è sembrato ecc...) per scagionarlo basta ipotizzare che quella determinata azione sia improbabile ed irragionevole?!?! cioè davanti al mostro di Milwakee che uccideva la gente e la mangiava cosa avrebbe detto questo giudice "è impossibile che una cosa del genere sia accaduta, non ci credo, liberatelo"?!?!
cioè "non so proprio che cazzo possa essere successo e cosa possa essere scattato nella mente dell'agente ma, basandomi sul nulla e dichiarando apertamente che questa mia conclusione è assolutamente infondata ed arbitraria, dichiaro di essere CERTO che MAI E POI MAI l'accusato possa aver PENSATO di, anche soltanto, colpire qualcuno"?!?!
Schifosissimi Pinochet, luridi Pol Pot, viscidi Mobutu, bastardi Noriega...
Quello che trovo terribile è che puoi puntare l'arma e uccidere qualcuno... ma il pm deve dimostrare l'intenzionalità di uccidere (potevo mirare per terra ma sono scarso).
Non basta il solo fatto di puntare intenzionalmente un'arma da fuoco verso degli uomini e sparare verso do loro per dimostrare la volonta di uccidere...
L'omicidio di Sandri non riguarda il mondo ultras, il mondo del calcio... la sentenza è grave per la libertà di ognuno di noi tifoso o meno...
Forza Sampdoria
Se passa una roba così è veramente da non crederci.
In pratica lui non voleva uccidere, voleva solo fermare la macchina.
E come ?
Ma semplice , sparando ! :unsoddisfa:
Da cui se ne deduce che se io passo col rosso ed un tutore dell'ordine intende fermarmi può tranquillamente tirare fuori la pistola e sparare.
L'importante è che cerchi di sparare alla macchina , poi se becca me o un passante vabbè...succede e comunque lo rimprovereranno assai !!!!
:frengofuma:
Se passa una roba così è veramente da non crederci.
In pratica lui non voleva uccidere, voleva solo fermare la macchina.
E come ?
Ma semplice , sparando ! :unsoddisfa:
Da cui se ne deduce che se io passo col rosso ed un tutore dell'ordine intende fermarmi può tranquillamente tirare fuori la pistola e sparare.
L'importante è che cerchi di sparare alla macchina , poi se becca me o un passante vabbè...succede e comunque lo rimprovereranno assai !!!!
:frengofuma:
ad un semaforo non credo, ma se ad un posto di blocco ti intimano l'alt e tu non ti fermi, possono aprire il fuoco.
quello che non capisco è perchè non gli hanno dato anche una medaglia visto che la macchina l'ha colpita :24smile:, non l'ha fatta scappare :24smile: risultato missione compiuta :unsoddisfa:
Mi sono informato e il fatto che il processo di primo grado si sia tenuto ad arezzo che è una piccola cittadina, ha avuto il suo peso.
Ricordiamoci che l'agente condannato è di quella questura e che anche il questore di arezzo nei primi giorni dopo il fatto aveva tenuto un atteggiamento poco limpido. I giudici di primo grado devono giornalmente collaborare con la questura ....
Leggo le motivazioni e sono talmente contorte e contraddittorie che secondo me lasciano ampio spazio al ricorso della famiglia sandri.
Infatti si dice che l'agente ha sparato volontariamente e mirando al bersaglio dell'auto...poi con un salto logico stranissimo si dice che la sua volontà non era quella di uccidere ma di fermare l'auto colpito dallo smacco che i tifosi della lazio non se lo erano filato.
Il processo di appello si terrà a firenze dove i giudici avranno meno riguardi per la questura di arezzo.
Può anche darsi che la motivazione assurda della sentenza sia una bomba ad orologeria che esploderàè in faccia all'assassino a firenze tra qualche mese.
Oppure posso dare una interpretazione opposta, cioè una motivazione provocatoria per scaldare gli animi e giocare al tanto peggio tanto meglio.
Voi che dite?
Se passa una roba così è veramente da non crederci.
In pratica lui non voleva uccidere, voleva solo fermare la macchina.
E come ?
Ma semplice , sparando ! :unsoddisfa:
Da cui se ne deduce che se io passo col rosso ed un tutore dell'ordine intende fermarmi può tranquillamente tirare fuori la pistola e sparare.
L'importante è che cerchi di sparare alla macchina , poi se becca me o un passante vabbè...succede e comunque lo rimprovereranno assai !!!!
:frengofuma:
Capisci Carlo cosa volevo dire? questi NON stanno dicendo la verità, questi ci stanno raccontando delle palle, bisogna che dicano la VERITA', è la prima cosa. poi la giustizia vuole dire tutto e non vuole dire niente e non mi piace chi invoca giustizia a tutto spiano. Ad esempio, se in un paese c'è un codice penale che stabilisce che se io ti sparo sarò premiato, e in sede processuale viene stabilito effettivamente che avrò un premio, allora quella è una sentenza giusta, giustizia è stata fatta. la tensione alla verità dei fatti è un'idea un pochino più universale
jenaplissken
11-09-09, 20:37
ora come ora qui in italia La Dea della Giustizia da un occhio è bendata. Dall'altro non ci vede.
Acquascooter
11-09-09, 23:17
....poi la giustizia vuole dire tutto e non vuole dire niente e non mi piace chi invoca giustizia a tutto spiano... allora quella è una sentenza giusta, giustizia è stata fatta. la tensione alla verità dei fatti è un'idea un pochino più universale
Questo, Lore, che hai espresso, è mica un concetto da ridere...
Il diritto, oggi, non è il puro e semplice "accordo degli arbitrii", come avrebbe detto Hegel... Esistono esigenze di giustizia generale, esiste un ordine che va oltre le singole volontà individuali, un ordine che "deve" essere perseguito come ed in quanto tale...
Le norme delle Costituzioni attuali - che così spesso ultimamente vengono tirate in ballo - affermano in realtà una distinzione così netta che può anche diventare contrapposizione tra interessi individuali ed interessi generali che sono qualitativamente ben diversi dalla pura e semplice somma di quelli individuali....
Da tempo, ormai, si denuncia la repressione, tessere e tesserine, striscioni e tornelli, ma mi spiace dirlo, tutti, io stesso, si è perso di vista l'obiettivo... Di Sampdoria non si parla quasi più... A volte schizzo di botto, leggendo (anche me stesso) e dico: cazzo c'entra la Sampdoria ?
Mi spiace, ma la risposta è niente.
Non si può volere la giustizia e pensare di costruirla sui diritti, rifiutando i doveri. Non esistono diritti in funzione della giustizia.
Il pericolo rappresentato da uno Stato portatore di una sua etica totalitaria si combatte, volendo, non eliminando la dimensione della giustizia, ma legittimando tra le diverse concezioni della giustizia una tensione ed un confronto libero...
Ma cosa c'entra tutto questo con la Sampdoria? Nulla. Per come intendo io la Sampdoria, niente di niente.
E allora? Mi viene da impazzire, se ci penso: ma trovare un punto di collaborazione tra interessi personali o "politici" e quelli che inizialmente ci hanno avvicinato alla Sampdoria...
Che non sia facile, è evidente. Ma che sia indispensabile, a questo punto, lo credo altrettanto.
la tensione alla verità dei fatti è un'idea un pochino più universale
complimentissimi
labbrodinovisad
12-09-09, 11:58
sul Messaggero di stamane viene interpellato anche Cristiano Sandri, il fratello di Gabriele, che sottolinea come la circostanza di Spaccarotella che tenta di sparare alle gomme per fermare l'auto:
A) non risulta dalle carte processuali
B) non è mai stata evocata dallo stesso Spaccarotella:hmm:
C) è alquanto inverosimile, visto che dal punto in cui è partito il proiettile non era possibile vedere i pneumatici...
Ps: per cercare l'articolo su Internet e postarlo (ovviamente non ci son riuscito...) , mi sono imbattuto in un articolo del blog Indiscreto intitolato "la schifosa Italia che disprezza Spaccarotella"
Scusate, ma devo andare a vomitare....
Da : Maurizio Martucci maurizio.martucci@tin.it
Cara/o amica/o,
tra meno di un mese saranno trascorsi esattamente 2 anni da
quel maledetto 11 Novembre 2007.
Lo scorso 14 Luglio la sentenza di primo grado pronunciata
dal Tribunale di Arezzo ha purtroppo lasciato interdetti
quanti chiedevano esclusivamente GIUSTIZIA GIUSTA per un
giovane di 26 anni follemente ucciso da un tutore
dell'ordine.
Per tenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica sul caso
, rinnovando nuovamente la richiesta di GIUSTIZIA PER
GABRIELE (la famiglia sta ricorrendo in appello), e
soprattutto per non dimenticare Gabbo, si è pensato di
stampare dei manifesti commemorativi (70X100).
L'invito è attaccarli in tutte le città d'Italia
nella
ricorrenza del prossimo 11 Novembre 2009.
I manifesti, stampati autonomamente da un gruppo di amici di
Gabriele, verranno gratuitamente spediti a quanti ne faranno
richiesta.
Pertanto, RISPONDENDO A QUESTA E-MAIL, ti invito a volermi
comunicare quanto prima:
quanti manifesti puoi provvedere ad affiggere nella tua
città
dove poterteli far spedire.
Ringraziandoti per la disponibilità , ti saluto anche a
nome
della famiglia Sandri.
Maurizio
maurizio.martucci@tin.it
http://photos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs052.snc3/13931_1268274716620_1522399650_30737149_2785051_n.jpg
labbrodinovisad
11-11-09, 12:50
GABRIELE ASPETTA GIUSTIZIA
un abbraccio alla famiglia Sandri
Mi rendo conto, che posso essere pesante, mi rendo conto che è più interessante parlare di quelli là, mi rendo conto, che il caso Cassano/lippi e striscia la notizia,sia molto più interessante di tutto questo, mi rendo conto che oggi qui in Liguria è una splendida giornata......ma........... tre post solamente???.......
io dico... ma ci siamo??
siamo pronti sempre a lamentarci su tutto e tutti, e noi siamo i primi a dimenticarci di certe cose???...
KYM_iUk6LB4&feature=player_embedded
Gildeponti
11-11-09, 13:34
sicuramente da dire ci sarebbe molto, laura....spesso si tace per senso di impotenza, per rassegnazione.
in questo momento nel nostro paese, non c'è uno che un esempio, che possa ridare fiducia nelle istituzioni...
ma che dico, sarebbe "grasso che cola", avere la sensazione almeno di esistere come voce di contrapposizione, come parte che non ci sta, come minoranza non silenziosa e con gli occhi ben scoperti dal prosciutto...
...purtroppo, o per fortuna, chi può dirlo,
il mio approccio a queste ennesime ingiustizie, diventa silenzioso in queste pagine,
ma il senso di giustizia e vendetta c'è, ed è quanto mai vivo!!
ciao gabriele
due anni dall'omicidio di gabbo...
antonello venditti in un'intervista televisiva disse pressapoco:
"come se non bastasse quanto successo a gabriele sandri per tutto il giorno dovetti assistere a quell'attacco mediatico... sapevo che erano menzogne, depistaggi quando non istigazioni a farsi giustizia da sè... osservavo tutto impotente dal divano di casa".
in occasione di lazio-sampdoria del mese scorso è accaduto qualcosa che estrapolo dalla fanzine degli ultrastito:
"11-11-2007 chi dimentica è complice"
"gabriele vive"
"questi sono gli striscioni che in settimana avevamo deciso di realizzare e di portare
con noi a roma. nulla di offensivo e nemmeno di minaccioso. siamo a conoscenza delle regole che impongono l'autorizzazione per quanto riguarda l'esposizione di striscioni all'interno degli impianti sportivi. nonostente ciò, abbiamo voluto credere che almeno una volta il buon senso avrebbe avuto la meglio. ci siamo sbagliati. una volta giunti all'entrata dello stadio le f.d.o. ci riferiscono che "gabriele vive" può entrare, mentre l'altro striscione no. la scritta "11-11-2007 chi dimentica è complice" non può entrare. chiediamo spiegazioni, alle quali ci sentiamo riferire il solito "ordini dall'alto". forse qualcuno dall'alto ha ritenuto il nostro striscionie di cattivo gusto (!!!), o forse dedito ad istigare violenza (ma dove?), o magari di matrice politica?... la versione ufficiale non la sapremo mai. la nostra versione è molto semplice: qualcuno ha il culo (oltre la coscienza) sporco e desidera che ciò che è successo l'11 novemnbre del 2007 nell'autogrill di badia al pino finisca al più presto nel dimenticatoio... non abbiamo parole. anzi si: vergognatevi!"
Fabio81Ravenna
11-11-09, 13:45
Credo che conta poco, cosa passa per l'italia,cosa facciano vedere in televisione.
La giustizia ci deve sempre essere.
Il ricordo anche.
Poco,tanto,un piccolo pensiero,un ricordo,un fermarsi e dire "cazzo...quel giorno è morto..in un modo assurdo" e pensare a "se capitava a uno di noi?".
Non amo l'ipocrisia....,e scrivere solo per farmi vedere e scrivere "ciao gabbo" è un po...freddo!
Purtroppo stanno capitando uno dietro l'altro morti...dove c'è di mezzo la polizia.
NOn ci sarà mai una vera giustiza,secondo il mio punto di vista.
Ma credo che la sconfitta più grande,sia il dimenticare una persona.....,non sono ipocrita...e so che questo ragazzo, mi verrà in mente quando sarò in autogrill e vedrò passare sirene blu(assurdo da pensare...ma purtroppo...è morto li!?!), mi verrà in mente allo stadio,e quando sarà la sua ricorrenza, oppure quando si parlerà nei giornali o qui.
Però l'indifferenza da fastidio...l'indifferenza...è la "vittoria" di chi c'ha scritto LA LEGGE è UGUALE (?) PER TUTTI....e di quelle persone che credono che lui era un criminale, e che le divise blu siano la medicina per i mali del calcio, e della vita di tutti i giorni.
Ciao....fai suonare la tua musica da lassu!
Un saluto al forum!
Ricordo ancora la sensazione terribile di quel pomeriggio
come ricordo benissimo che parlai preoccupato con mio padre subito dopo immaginando tutto quello che sarebbe successo.
Non capivo come si potesse essere così ottusi da non fermare tutto subito.
poi a distanza di 2 anni è cambiata la mia percezione di alcune cose e adesso mi è molto più facile capire.
Resta il senso di vuoto per la sua famiglia
uno di quei dolori che non si augura neanche al tuo peggior nemico.
Resta una vita spezzata senza motivo per una cazzata
E non uno che dalla parte dello stato abbia alzato la mano dicendo che uno che spara da una parte all'altra dell'autostrada per sedare una rissa è un folle.
punto.
E come tale va trattato e condannato
Se lo stato da la sensazione che stiamo tornando al farwest beh è una roba pericolosa per tutta la società e questo non riguarda solo gli ultras ma tutti.
Poi guardi le foto di Cucchi e la dicitura caduto dalle scale e allora ti viene veramente paura.
Purtroppo in questi giorni si legge e si sente di altri fatti simili a quello che ha portato via Gabbo ai suoi cari... E qui capisci che la sua morte è stata invana, non è servita a nulla... La divisa dà immunità a chi la indossa... E io preferisco chiudermi in un rispettoso silenzio pensando a sto schifo di paese piuttosto che riversare la frustazione di un ragazzo impotente sulle pagine di un forum pubblico... Viviamo in una dittatura mascherata ad ora non c'è un organo di stampa che abbia ricordato questo avvenimento... A volte un silenzio fa più rumore che un miliardo di parole...
Ciao Gabbo, fai ballare gli angeli tu che puoi... che qua giù è un brutto mondo...
Dopo 2 anni di inferno una madre e un padre non hanno ottenuto ancora giustizia...perchè quei 6 anni e l'accusa di omicidio colposo non sono giustizia, sono una presa per il culo...
Significano zero rispetto per due genitori, un fratello e tanti amici che è da due anni che vivono senza una persona a loro carissima, hanno speso energie e soldi in processi farsa, con dolore e rabbia e che sono l'ennesima prova del fatto che sì, "LA DIVISA RENDE LIBERI"...
Perché chi ha ASSASSINATO Gabriele ha avuto la "fortuna" di far parte di una certa categoria chiaramente protetta dalla legge, la quale dovrebbe proteggere noi cittadini...
Ma si sa, tutti sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri...
Un abbraccio alla famiglia Sandri che continuerà a lottare
CIAO GABRIELE!
sono già passati 2 anni, ma il ricordo dell'ingiustizia con cui te ne sei andato rimane sempre viva nei nostri cuori!
CIAO GABRIELE
Ricordo amaramente quella giornata io che sono padre vivo con angoscia il ricordo di quel gesto di un delinquente che ha strappato alla vita un giovane appassionato...ciao Gabbo
Sandri - Il padre: "Spero nella giustizia", il fratello: "La morte di Gabriele non c'entra con il calcio"
11.11.2009 11:15 di Daniele Baldini articolo letto 181 volte
Fonte: Italpress / Ansa
“C’e’ stato un diverbio fra quattro ragazzi e non 200. Non si e’ arrivati neanche ad uno scontro fisico. La Polizia che era dall’altra parte dell’autostrada ha suonato la sirena e tutto e’ finito. Gli amici di Gabriele si attardavano perche’ la macchina non partiva. Erano passati diversi minuti non c’era niente in quell’autogrill. L’agente era posizionato da qualche minuto, ha preso la mira e ha sparato. Se non voleva uccidere non so cosa volesse fare”. Lo ha detto Giorgio Sandri, padre di Gabriele, ospite di Sky Sport 24, a due anni dalla scomparsa del tifoso laziale, deceduto in un autogrill nei pressi di Arezzo, mentre si recava a Milano per assistere a Inter-Lazio. “Il processo d’appello sara’ a Firenze, ho speranze nella giustizia anche se la legge cammina parallela alla giustizia e qualche volta non si congiunge. Voglio giustizia per mio figlio e per la famiglia, ho ancora speranze. Oggi ricordando i due anni dalla tragedia in molte citta’ d’Italia ci sono manifestazioni per ricordare Gabriele e per chiedere giustizia - prosegue Giorgio
Sandri ospite di Sky Sport 24 - voglio che sia chiaro cosa e’ successo, a qualcuno non e’ chiaro. Bisogna condannare chi si e’ reso protagonista di questa tragedia. Gabriele poteva essere chiunque di noi, una mamma, una nonna, un nipotino. Non c’era scritto sulla macchina che erano tifosi della Lazio. Tutti ci si e’ immedesimati in quanto e’ accaduto. Per questo Gabriele viene ricordato ovunque e non solo negli stadi”. “Domenica ci sono stati minuti di silenzio in tutti gli stadi e voglio ringraziare tutti. Si parla di tifosi come se fossero uno scarto della societa’, mentre e’ un semplice cittadino, l’idraulico, il meccanico o l’avvocato. Anche io sono un tifoso e mi sento a volte offeso dal sentir parlare alcuni in modo sbagliato, dovrebbero pesare le parole. Il tifoso e’ l’asse portante dell’industria del calcio, senza i tifosi non si andrebbe da nessuna parte. Oggi verra’ consegnata dal Comune di Roma e dal sindaco Alemanno la Fondazione Sandri in piazza della liberta’ dove nacque la Lazio. Gabriele sara’ contento. Avere un contatto con Spaccarotella? Credo che non accadra’ mai, ha dimostrato quello che penso. Ha evitato di guardarci negli occhi. Ha detto bugie in continuazione. Non ha il coraggio di avvicinarsi. Mi piacerebbe incontrarlo e dirgli quello che penso perche’ non e’ giusto che un uomo si rifugi quando ha fatto una cosa simile - conclude Giorgio Sandri - ha messo in difficolta’ tanti bravi ragazzi che sono nella polizia. In Italia manca il coraggio di condannare un uomo in divisa”.
«La morte di mio fratello non c'entra con il calcio, ci tengo a ribadirlo». Nel giorno del secondo anniversario della morte di Gabriele Sandri, tifoso laziale ucciso da un colpo di pistola sparato da un agente della polizia di Stato, il fratello Cristiano parla ai microfoni di CNRmedia e rilancia quanto in questi due anni la famiglia del giovane ha sempre ribadito. «L'omicida di mio fratello - spiega il fratello - ha sempre detto che non sapeva se si trattava di tifosi, persone che litigavano per motivi stradali o altro. Collocare quella morte in ambiente da stadio ha fatto sì che molta gente con giudizi superficiali abbia potuto pensare che in qualche modo se la fosse cercata. E per questo in qualche modo si è annacquata la responsabilità di chi ha commesso il reato». L'avvocato romano preferisce non parlare della vicenda Cucchi a cui è stata accostato il caso di Gabriele, ma osserva: «Su Stefano Cucchi c'è un'inchiesta della magistratura in corso però anche in altri fatti di cronaca in cui sono imputati esponenti delle forze dell'ordine, questi vengono liquidati con troppa facilità con il solito discorso delle mele marce. Forse bisognerebbe iniziare a fare una conta».
gradinatasud
11-11-09, 19:22
«La morte di mio fratello non c'entra con il calcio, ci tengo a ribadirlo».
Ciao ragazzo...
http://www.tuttosport.com/calcio/2009/11/11-45270/Alemanno,+sentenza+Sandri+non+va
non ho postato questo link per quello che dice alemanno, per quanto importantissimo, e neppure per la testata. L'ho messo solo per la foto
CIAO GABRIELE...2 anni sono passati ma nessuno ti ha dimenticato...
http://img204.imageshack.us/img204/426/gabbosotto.th.png (http://img204.imageshack.us/i/gabbosotto.png/)
GIUSTIZIA PER GABRIELE... io un po' di speranza ce l'ho....
ALe_KuBricK
12-11-09, 17:26
Giustizia per Gabriele
Io non ho dimenticato.
Ciao Gabbo
labbrodinovisad
14-11-09, 13:34
Lo riprendo dal sito dei Boys.... per chi si ricorda di ricordare...
13 - 11 - 2009
Di seguito pubblichiamo due lettere, una di Maurizio Martucci e un'altra della famiglia Sandri, indirizzata a tutte le persone e a tutti i Gruppi che hanno operato (e continueranno ad operare) affinché Gabriele Sandri abbia ciò che lo Stato italiano continua a negargli: giustizia.
Carissimi amici,
E' appena terminata una giornata indimenticabile.
Oltre 40 città in Italia coperte di manifesti con scritto GABRIELE ASPETTA GIUSTIZIA, appuntamenti istituzionali, la donazione del sangue per i bambini malati nel nome di Gabbo, migliaia di persone in piazza a Roma, un Parco intitolato alla sua memoria e l'apertura della sede di rappresentanza della costituenda Fondazione Gabriele Sandri.
Tutto questo è stato l'11 novembre 2009, passato interamente nel nome di Gabriele.
Alla faccia della sopraffazione, alla faccia dell'ingiustizia, alla faccia di chi accusa la gente per bene bollandola negativamente solo per convenienza.
Grazie a tutti, amici veri.
Grazie a voi, l'Italia onesta oggi è rimasta per tutta la giornata in piedi a difendere il nome di un ragazzo come tanti, un ragazzo del popolo, uno come noi vittima di un sistema infame.
Un ragazzo di 26 anni che 2 anni fa ha avuto solo la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato, sulla traiettoria sbagliata. Non sarà un sistema omertoso a coprire le responsabilità di chi ha ucciso.
Vi abbraccio tutti, ringraziandovi per il preziosissimo aiuto portato alla causa, lasciandovi alle parole che la famiglia Sandri ha scritto unicamente per voi. Sono parole dettate dal cuore.
Gabriele UNO DI NOI.
L'avevo scritto nel mio libro "11 Novembre 2007" oltre un anno fa. Continuiamo a ripeterlo ancora oggi, forti dell'aiuto di tutti. Nessuno fermerà mai la voce della verità. Nessuno fermerà mai la richiesta di giustizia giusta: SIAMO TUTTI GABRIELE SANDRI!!!
A presto
Maurizio Martucci
Le parole della famiglia Sandri:
...Grazie ragazzi
Potrebbe apparire uno slogan da stadio, ma non è così. Scrivo ed esprimo, anche a, nome di mio padre Giorgio e di mia madre Daniela, un sincero ringraziamento per tutti voi che non solo nella triste ricorrenza della morte di mio fratello Gabriele avete sempre dimostrato una disinteressata solidarietà umana perché consapevoli della tragedia e dell'ingiustizia che ci ha colpito.
Ho scritto grazie ragazzi perché come lo era Gabriele anche voi siete prima di tutto degli uomini che non hanno un etichetta stampigliata "tifosi".
Uomini che hanno un valore aggiunto in una società grigia come quella in cui viviamo, ovvero un sentimento puro che arriva diretto dal cuore alla faccia di tutti gli omuncoli di ogni sorta che anche nella tragedia di Gabriele non hanno perso l'occasione per tacere, salvo poi sparire quando anche il loro pavido intelletto gli ha reso evidente ciò che era successo: un ragazzo di 26anni innocente ucciso da un pazzo sceriffo!
Uomini che a dispetto di tanti luoghi comuni riescono ad avere una propria idea aldilà di un bombardamento mediatico che vorrebbe indirizzare ogni cervello dalla parte che la convenienza del momento fa apparire più giusta.
GRAZIE RAGAZZI perché soprattutto grazie al sostegno della gente comune che abbiamo vinto profondi momenti di sconforto, piegati da quella giustizia che per ora è solo un concetto filosofico..
GRAZIE RAGAZZI perché con la carica e la abnegazione di tanti amici stiamo riuscendo e riusciremo, ne sono convinto, a preservare perennemente il ricordo di mio fratello e la memoria di ciò che è accaduto a Gabriele!
GRAZIE RAGAZZI perché vi sentiamo vicino al nostro dolore e centomila volte GRAZIE perché CHI pensava di poter accantonare tutto nell'oblio rimasto con l'amaro in bocca nel vedere una compattezza di intenti senza paragoni in questo Paese!
GRAZIE RAGAZZI perché potete essere di esempio a quella "brava gente" che si ammanta di civiltà e che neanche un attimo si sofferma a pensare al nostro dolore, mostra falsa comprensione o peggio ancora alza le spalle dicendo "...E' ma quello era un ultras...".
GRAZIE PER GABRIELE
Cristiano, Giorgio e Daniela Sandri
Giustizia per Gabriele, vicino alla famiglia.
jacodeauss
02-05-10, 11:41
http://www.youtube.com/watch?v=zLaR1AcscOc&feature=related
Aldrovandi, Cucchi, Sandri ma lista è lunga e la giustizia di stato è quella che è. Non è ragionevole nutrire alcuna fiducia, sarebbe un miracolo se non interviene la prescrizione. Una perizia qua, una controperizia la, un rinvio per "errata notificazione degli atti" e lo stato vive felice e contento.
Massimo1968
13-08-10, 21:41
CARCERI
"Mai più morire come Stefano Cucchi"
Nuove regole per i detenuti ricoverati
Dopo le polemiche per il decesso del 31enne al Pertini, il ministro Alfano dà nuove direttive agli ospedali con reparti detentivi: se un recluso ricoverato si aggrava, il medico potrà avvertire i parenti senza l'ok del magistrato di sorveglianza. Ilaria Cucchi: "La nostra battaglia sta avendo un senso"
http://roma.repubblica.it/images/2010/08/13/200755579-08ef9596-92c4-4fa4-9ea1-9ddd43cb9055.jpg Stefano Cucchi
Non devono più ripetersi vicende come quelle di Stefano Cucchi, morto a 31 anni il 22 ottobre scorso (http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/morte-cucchi/morte-cucchi/morte-cucchi.html) nel reparto detentivo dell'ospedale Sandro Pertini una settimana dopo il suo arresto, senza che i familiari sapessero nulla. D'ora in poi, se le condizioni di un detenuto ricoverato si aggravano, il medico potrà avvertire i parenti senza aspettare l'ok del magistrato di sorveglianza. Ad annunciare la novità il ministro della Giustizia Angelino Alfano, con una lettera al presidente della Commissione d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale, Ignazio Marino. L'accordo tra il provveditorato delle carceri del Lazio e l'ospedale romano farà da battistrada per gli accordi tra tutti gli istituti di pena e le strutture sanitarie che hanno reparti detentivi. "Sono queste le cose che mi fanno pensare che la nostra battaglia sta avendo un senso. Con le nuove norme Stefano ci avrebbe avuti accanto a lui" ha commentato Ilaria Cucchi, sorella del giovane geometra.
Dunque, si cambia registro. Ed è proprio per le polemiche scatenate da quella morte e per gli sviluppi dell'inchiesta sul comportamento di carabinieri, polizia penitenziaria e medici, che il ministro ha lanciato l'input. "Nessuno potrà restituire Stefano Cucchi alla sua famiglia - spiega Marino - Ma adesso si potrà evitare che altri casi come quello del giovane morto all'ospedale 'Sandro Pertini' di Roma, a una settimana dal suo arresto per possesso di droga, accadano nuovamente". In altre parole, spiega, "se al momento del ricovero di Stefano Cucchi vi era di fatto la proibizione di comunicare con i familiari, in caso di aggravamento di un paziente detenuto, da oggi il medico, di fronte a una persona privata della libertà, potrà fare ciò che ogni medico pratica con ogni paziente: nel momento dell'aggravamento l'assiste e immediatamente dopo informa i familiari delle condizioni cliniche del loro caro. Fino ad oggi per fare questo c'era la necessità di un permesso del magistrato di sorveglianza, richiesto attraverso il carcere. Occorrevano giorni. Ora bastano minuti".
"Sicuramente è un grosso passo avanti - dice ancora Ilaria Cucchi - una umanizzazione, perché quel protocollo era assurdo. Si tratta di strutture detentive ma anche di ospedali, ci sono dentro persone che stanno male". Se le nuove norme fossero state in vigore quando Stefano sarebbe stato ancora vivo. "forse le cose sarebbero andate diversamente. O forse no, ma almeno non se ne sarebbe andato da solo - conclude la ragazza - Ci avrebbe avuti accanto a lui".
Il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha sollecitato tutti gli istituti a stabilire accordi con gli ospedali che hanno reparti detentivi per seguire le nuove linee. L' obiettivo è definire un protocollo standard, da sottoporre al ministero della salute e alle Regioni, valido su scala nazionale per le Asl e gli istituti di pena "per armonizzare le esigenze della salute con quelle della sicurezza ma anche evitare che il trattamento di un detenuto possa essere addirittura più restrittivo in ospedale che in carcere".
Gli ospedali che hanno reparti detentivi attrezzati per il ricovero e la sorveglianza di detenuti sono meno di dieci. Una legge del 1993 stabiliva che in ogni capoluogo di provincia dovessero essere creati reparti detentivi ma pochissime regioni si sono uniformate. Nel Lazio, oltre al Pertini di Roma, c'è l' ospedale Belcolle di Viterbo; altri reparti sono a Milano, Palermo e Napoli.
cioè i detenuti non moriranno più di anoressia???
9 anni e 4 mesi , omicidio volontario per spaccarotella .
un po' di giustizia ....
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