Poldo
25-04-08, 22:03
Questa è per te, vola :02smile: :02smile:
da
http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2008/04_Aprile/25/pietro.shtml
(snip=cut)
FINALMENTE SAMP - Stavolta alla Samp ci finisce davvero. "Avevo detto a Mantovani: io non vengo, voglio giocare la coppa dei Campioni. Non ci sentimmo per due mesi. Il presidente mi convinse perché stava costruendo in prospettiva una grande squadra. La forza di quella Samp è stato un gruppo di 7-8 giocatori che sono rimasti insieme a lungo. Fu un successo fondato sull’amicizia e fu uno scudetto anomalo: difficilmente si ripeteranno i fenomeni della Samp o del Verona. Nel 1990 mi chiamò il Milan, riferii a Mantovani che ero sul punto di accettare. Poi andammo in ritiro per una settimana per preparare la finale di coppa Italia col Napoli. I miei compagni bussavano alla porta della mia stanza e mi dicevano di tutto. Alla fine mi lasciai convincere: va bene, resto fino a quando non vinceremo lo scudetto. E lo vinciamo l’anno dopo: a Genova è molto più difficile che in altri posti". Con la Samp ci sono anche una Coppa delle Coppe, 4 coppe Italia e una finale di coppa Campioni col Barcellona. "Peccato, ma io ritengo che sia stata un’impresa per una debuttante arrivare fino alla finale".
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Nella mia classifica personale, il più forte stopper dell'era moderna: progressione pazzesca ( Italia-Germania amichevole a Zurigo metÃ* anni 80, lancio su Kalle Rummenigge da dietro, Baresi rimane lì col braccio alzato moresolito, il tedescone arriva al limite solo soletto..e un lampo azzurro gli sradica la palla dai piedi, 40 metri di rincorsa in 7/8 secondi...un FULMINE!!), grande elevazione di testa, grinta smisurata( per questo,chiedere referenze a Van Basten,che con lui ebbe scontri epici, al limite della rissa senza mai però trascendere, in un Milan-Sampdoria praticamente se le diedero reciprocamente per 95 minuti ma con grande lealtÃ* )fisico bestiale (aTorino contro i gobbi giocò UN TEMPO con uno pneumotorace spontaneo: praticamente senza un polmone!!), eccezionale senso del goal per un difensore puro come era lui..più di 50 goal in carriera, credo che dopo Facchetti sia il più prolifico all time.
Ad esempio,A Roma fece un goal alla Lazio dopo un coat to coast da un'area all'altra culminato con una sberla nel sette che lasciò il portiere a bocca aperta.
Fu uno dei rarissimi casi in cui ho visto i laziali applaudire l'avversario..per di più ex-romanista!
Di lui mi ricordo anche la grande umiltÃ*... alla fine dell'allenamento a Bogliasco, giÃ* pluriscudettato rimaneva in campo per un ripasso dei fondamentali magari insieme ai ragazzini della Primavera, palleggi contro il muro et similia per almeno mezz'ora.
E infatti i piedi, all'inizio della carriera alquanto rozzi, divennero quasi presentabili, per una roccia come lui.
Quando poi, alla fine della seduta, usciva dal cancelletto, lo salutavi lui si fermava pur essendo notoriamente di poche parole..se poi, prima di congedarsi, ti "azzardavi" a stringergli la mano, per mezz'ora non l'usavi più :02smile: :02smile:.
Maradona lo chiamava Hulk, noi lo Zar, i vecchi al campo "u Viervu": per tutti, semplicemente un signore e uno sportivo autentico, uno degli ultimi veri guerrieri di un calcio ormai scomparso, di cui ogni giorno che passa sentiamo sempre più nostalgia, ostaggi come siamo di chi fanfaluca su SuperLeghe e altre cazzate senza pudore e dignitÃ*.
byez
Poldo
da
http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2008/04_Aprile/25/pietro.shtml
(snip=cut)
FINALMENTE SAMP - Stavolta alla Samp ci finisce davvero. "Avevo detto a Mantovani: io non vengo, voglio giocare la coppa dei Campioni. Non ci sentimmo per due mesi. Il presidente mi convinse perché stava costruendo in prospettiva una grande squadra. La forza di quella Samp è stato un gruppo di 7-8 giocatori che sono rimasti insieme a lungo. Fu un successo fondato sull’amicizia e fu uno scudetto anomalo: difficilmente si ripeteranno i fenomeni della Samp o del Verona. Nel 1990 mi chiamò il Milan, riferii a Mantovani che ero sul punto di accettare. Poi andammo in ritiro per una settimana per preparare la finale di coppa Italia col Napoli. I miei compagni bussavano alla porta della mia stanza e mi dicevano di tutto. Alla fine mi lasciai convincere: va bene, resto fino a quando non vinceremo lo scudetto. E lo vinciamo l’anno dopo: a Genova è molto più difficile che in altri posti". Con la Samp ci sono anche una Coppa delle Coppe, 4 coppe Italia e una finale di coppa Campioni col Barcellona. "Peccato, ma io ritengo che sia stata un’impresa per una debuttante arrivare fino alla finale".
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Nella mia classifica personale, il più forte stopper dell'era moderna: progressione pazzesca ( Italia-Germania amichevole a Zurigo metÃ* anni 80, lancio su Kalle Rummenigge da dietro, Baresi rimane lì col braccio alzato moresolito, il tedescone arriva al limite solo soletto..e un lampo azzurro gli sradica la palla dai piedi, 40 metri di rincorsa in 7/8 secondi...un FULMINE!!), grande elevazione di testa, grinta smisurata( per questo,chiedere referenze a Van Basten,che con lui ebbe scontri epici, al limite della rissa senza mai però trascendere, in un Milan-Sampdoria praticamente se le diedero reciprocamente per 95 minuti ma con grande lealtÃ* )fisico bestiale (aTorino contro i gobbi giocò UN TEMPO con uno pneumotorace spontaneo: praticamente senza un polmone!!), eccezionale senso del goal per un difensore puro come era lui..più di 50 goal in carriera, credo che dopo Facchetti sia il più prolifico all time.
Ad esempio,A Roma fece un goal alla Lazio dopo un coat to coast da un'area all'altra culminato con una sberla nel sette che lasciò il portiere a bocca aperta.
Fu uno dei rarissimi casi in cui ho visto i laziali applaudire l'avversario..per di più ex-romanista!
Di lui mi ricordo anche la grande umiltÃ*... alla fine dell'allenamento a Bogliasco, giÃ* pluriscudettato rimaneva in campo per un ripasso dei fondamentali magari insieme ai ragazzini della Primavera, palleggi contro il muro et similia per almeno mezz'ora.
E infatti i piedi, all'inizio della carriera alquanto rozzi, divennero quasi presentabili, per una roccia come lui.
Quando poi, alla fine della seduta, usciva dal cancelletto, lo salutavi lui si fermava pur essendo notoriamente di poche parole..se poi, prima di congedarsi, ti "azzardavi" a stringergli la mano, per mezz'ora non l'usavi più :02smile: :02smile:.
Maradona lo chiamava Hulk, noi lo Zar, i vecchi al campo "u Viervu": per tutti, semplicemente un signore e uno sportivo autentico, uno degli ultimi veri guerrieri di un calcio ormai scomparso, di cui ogni giorno che passa sentiamo sempre più nostalgia, ostaggi come siamo di chi fanfaluca su SuperLeghe e altre cazzate senza pudore e dignitÃ*.
byez
Poldo