mauryelmogroup
06-02-09, 00:55
Maurizio Ganz: "Grazie alla Samp sono diventato un calciatore"osa ti ha lasciato l'esperienza blucerchiata?
"La Sampdoria mi ha dato la possibilitÃ* di diventare calciatore, mi ha preso in una squadra friulana a 13 anni, mi ha formato, mi ha dato l'opportunitÃ* di esordire in A a 17 anni, le devo tutta la strada che ho fatto, ho seguito l'intera trafila delle giovanili, ma ho ancora oggi il rammarico di non averci giocato da protagonista, ma soltanto briciole, spezzoni, ma del resto davanti avevo campioni del calibro di Vialli e Mancini. Avrei voluto tornare, o chiudere la carriera nella Samp, la mia volontÃ* c'è sempre stata, ma non è arrivato il momento giusto, la societÃ* ha preferito prendere altri giocatori".
Quale è il tuo rapporto con l'ambiente e la tifoseria blucerchiata?
"Ho tanti amici che vanno in curva a tifare Sampdoria, la mia moglie è genovese, è di Quinto. Anche se ho giocato in tantissime squadre, sono sempre stato legato ai colori blucerchiati, è sempre un piacere tornare a Bogliasco. Conosco Cassano, col quale ho giocato alcune volte da avversario, Palombo, mio compagno alla Fiorentina, e Bellucci, mio grande amico".
Un saluto ai tifosi blucerchiati che non perdono mai di vista Sampdorianews.net
"Saluto tutti voi. Nonostante le peripezie in tutte le squadre nelle quali ho militato e le delusioni sportive che posso aver causato con alcuni miei goal alla Sampdoria, voglio precisare che non l'ho mai fatto per ripicca, mai per rabbia, né per rivalsa contro societÃ* o i tifosi, ma soltanto per professionalitÃ* e la gioia di fare goal. Alla Samp devo tutto, grazie a lei sono diventato un giocatore importante, a Genova torno sempre volentieri
le sue ultime frasi gli rendono onore..peccato non averti visto giocare un po' con noi
"La Sampdoria mi ha dato la possibilitÃ* di diventare calciatore, mi ha preso in una squadra friulana a 13 anni, mi ha formato, mi ha dato l'opportunitÃ* di esordire in A a 17 anni, le devo tutta la strada che ho fatto, ho seguito l'intera trafila delle giovanili, ma ho ancora oggi il rammarico di non averci giocato da protagonista, ma soltanto briciole, spezzoni, ma del resto davanti avevo campioni del calibro di Vialli e Mancini. Avrei voluto tornare, o chiudere la carriera nella Samp, la mia volontÃ* c'è sempre stata, ma non è arrivato il momento giusto, la societÃ* ha preferito prendere altri giocatori".
Quale è il tuo rapporto con l'ambiente e la tifoseria blucerchiata?
"Ho tanti amici che vanno in curva a tifare Sampdoria, la mia moglie è genovese, è di Quinto. Anche se ho giocato in tantissime squadre, sono sempre stato legato ai colori blucerchiati, è sempre un piacere tornare a Bogliasco. Conosco Cassano, col quale ho giocato alcune volte da avversario, Palombo, mio compagno alla Fiorentina, e Bellucci, mio grande amico".
Un saluto ai tifosi blucerchiati che non perdono mai di vista Sampdorianews.net
"Saluto tutti voi. Nonostante le peripezie in tutte le squadre nelle quali ho militato e le delusioni sportive che posso aver causato con alcuni miei goal alla Sampdoria, voglio precisare che non l'ho mai fatto per ripicca, mai per rabbia, né per rivalsa contro societÃ* o i tifosi, ma soltanto per professionalitÃ* e la gioia di fare goal. Alla Samp devo tutto, grazie a lei sono diventato un giocatore importante, a Genova torno sempre volentieri
le sue ultime frasi gli rendono onore..peccato non averti visto giocare un po' con noi