Visualizza Versione Completa : Bibliografia ULTRAS
Apro questa discussione, con l'intento di avere un thread dove ci sia una lista (più precisa possibile) di libri relativi al mondo Ultras.
Chi segnala un libro, se vuole e se ne ha voglia, potrebbe anche riportare un suo commento sui contenuti.
Se lo avete, mettete il codice ISBN così è più facile trovarlo.
Inizio con questi:
* Daniele Segre. Ragazzi di stadio. Milano, Mazzotta, 1979.
* Franco Ferrarotti. All'ultimo stadio. Milano, Rusconi, 1983.
* Alessandro Dal Lago. Descrizione di una battaglia: i rituali del calcio. Bologna, Il Mulino, 1990. ISBN 8815028765
* Fabio Bruno. Vita da ultrÃ*. Dentro le curve d'Europa. Bologna, Conti, 1992.
* Alessandro Dal Lago; Roberto Moscati. Regalateci un sogno: miti e realtÃ* del tifo calcistico in Italia. Milano, Bompiani, 1992. ISBN 8845219593
* Nanni Balestrini. I Furiosi. Milano, Bompiani, 1994. ISBN 8845221857
* Valerio Marchi. UltrÃ*: le sottoculture giovanili negli stadi d'Europa. Roma, Koinè, 1994. ISBN 8881060019
* Maurizio Marinelli. Ultimo Stadio. Bergamo, Centro Studi Polizia, 1996.
* Daniele De Luca; Dario Colombo. Fanatics: voci, documenti e materiali dal movimento ultrÃ*. Roma, Castelvecchi, 1996. ISBN 8886232934
* Rocco De Biasi. You'll never walk alone. Milano, Shake ed., 1998.
* Valerio Marchi. Il derby del bambino morto. Violenza e ordine pubblico nel calcio. Roma, Derive Approdi, 2005. ISBN 8888738673
* Cass Pennant. Congratulazioni, hai appena incontrato la ICF (West Ham United). Milano, Baldini & Castoldi, 2004. ISBN 8884904714
PS:
Per piacere, cercate di non svangare il thread con: quoto, faccine e minchiate varie. Grazie!
* Valerio Marchi. Il derby del bambino morto. Violenza e ordine pubblico nel calcio. Roma, Derive Approdi, 2005. ISBN 8888738673
PS:
Per piacere, cercate di non svangare il thread con: quoto, faccine e minchiate varie. Grazie!
Gran bel libro, parla di quel derby descrivendo il perchè 80.000 persone hanno dato ascolto alla voce de l'investimento di un Ragazzino da parte della camionetta della PS e non alle smetite ufficiali delle AutoritÃ*. Inoltre parla parecchio del Sapere della Polizia con molti riferimenti a libri che trattano argomenti simili.
E' da leggere secondo me.
ho un pò di libri a casa ma sono attratto di più da quelli sociologici non da quelli autobiografici.
Sicuramente molti lirbi sociologici sono da cestinare perchè scritti senza metter piede negli stadi ma alcuni sono scritti in modo intelligente.
Quelli autobiografici sono molto belli per le foto dell'epoca ma troppo autocelebrativi per esempio "I Guerrieri di Verona" non mi è piaciuto un granchè, eppure è considerato tra i più ben fatti (sotto l'aspetto foto, articoli di giornale non c'è dubbio), ma parla principalmente di scontri e poco della vita di Gruppo...ecco per me un libro Ultras deve saper trasmettere oltre alle epiche imprese anche quella voglia di aggregazione.
Un libro che mi è piaciuto è quello dei Vecchia Guardia Vicenza, è semplice senza tante belinate.
Altro libro ben fatto è quello degli Atalantini, tante foto, la storia di ogni campionato della Squadra, aneddoti...bello
Adesso sto leggendo "Noi siamo i Cremonesi" e devo dire che per il momento mi piace, è suddiviso anzichè in anni, in ordine alfabetico e di ogni lettera parlano delle squadre affrontate.
Oltre a "Congratulazioni hai appena incontrato l'I.C.F." ho letto "Fuori Casa" "Fedeli alla Tribù" "Cacciatori di teste" di John King, Fedeli alla Tribù secondo me è bellissimo e comunque sono romanzi.
"Hoolifan - 30 anni di botte" di Jhon King Martin Knigt o come belin si scrive è molto bello è comunque un romanzo.
"Scally" è il libro dei Toffees, bello ma siamo sempre lì ognuno è invicinbile e mai le prende.
"Ultraviolenza" invece parla di nove morti dentro e fuori gli stadi, ricorda come sono avvenuti i fatti, ci sono interviste a famigliari delle vittime e poi alla fine l'autore tira le somme e lo fa in modo giusto, senza troppa ipocrisia, bacchetta sia le FdO che gli Ultras che le AutoritÃ*.
Ora il mio amico cane e pecora mi sta cercando il libro dei Cagliaritani e poi prenderò il libro della Fossa dei Leoni e Sue Ellen mi sta cercando il libro dei Viola...voi mi direte ma se le autobiografie non ti piacciono perchè le compri?... perchè sono un malato di Gruppi ultras e mi piace avere dei libri da leggere.
Ora mi avete fatto venire la "scimmia" e mi vado a ordinare "Questa pazza fede" di Tim Parks, per chi non lo sapesse è un Inglese che ha vissuto a Verona e parla di come ha vissuto quegli anni al seguito dell'Hellas insieme ai Butei.
Molti libri li trovate su IBS oppure su e-bay per quelli autobiografici.
familizialcolica
17-04-08, 16:06
Grande VALERIO MARCHI skinhead grande tifoso della roma morto 2 anni fa a 51 anni,non solo teppisti e ignoranti nelle curve d'italia.alla memoria. :06smile:
Questa pazza di fede di Tim Parks è un gran bel libro, da leggere tutto d'un fiato, perchè comunque ti trascina. Segue infatti il cammino dell'hellas durante un campionato.
Sulla trilogia del calcio di john king che dire... come dice tasso son romanzi ma se "Fedeli alla tribu" e "Fuori casa" sono da leggere, "Cacciatori di teste" è una mezza cagata, almeno per il mio punto di vista.
"Gradinata Sud" dei magnagatti invece è un libro fatto bene e non parla solo di calci e pugni come molti altri.
"Hooligan" di eddy Brimson è un romanzo classico sugli hooligans...
"Follie da stadio" di Dougie & Eddy Brimson è un insieme di racconti hooligans apparentemente vissuti in prima persona da chi li scrive (non gli autori del libro)
Ora sto leggendo "Siamo i pisani batteteci le mani" dei rangers e a prescindere il dove vorremo battergli le mani :03smile:,
è secondo me un libro molto bello anche perchè non troppo celebrativo... ah si parla spesso di noi, non so come mai.
In coda ci sono "C'è baruffa nell'aria" dei bresciani, e Congratulazioni ecc ecc che ce l'ho li da 2 anni ma è troppo grosso e mi demoralizza :02smile:
Ho finito ora di leggere quello di Cass Pennant che ho conosciuto allo stadio del West e devo dire che e' un po ripetitivo e autocelebrativo,nel senso che troppe volte sembrano gli unici hoolly in inghilterra,divertente "quasi" il fatto che dicano come bisogna cambiare mentalita' viste le nuove regole degli stadi...mi sembra di aver gia' sentito dire qualcosa di simile.... :04smile:
copio-incollo una serie di titoli con brevi recensioni
CUCS
Commando UltrÃ* Curva Sud
Storico
E' più o meno una serie di flashback ed appunti del Commando "storico", quello della pre-scissione. Molto succinto ed in edizione economica, ormai introvabile.
B. Buford - Longanesi, Milano, 1991
I furiosi della domenica.
Viaggio al centro
della violenza ultrÃ*
Autobiografico
Bellissimo.
Uno scrittore americano si infiltra per 6 anni con i tifosi delle squadre inglesi, partecipando con loro ai riti, alle trasferte, agli scontri.
Trovatelo.
Lo leggerete d'un fiato.
D. Colombo, D. De Luca - Castelvecchi, Roma, 1996
Fanatics.
Voci, documenti e materiali del movimento ultrÃ*.
Sociologico/storico
Devo dire che mi ha un po' deluso.
Cerca di spiegare sociologicamente e storicamente i punti di riferimento ultrÃ* e i movimenti giovanili. Trova il suo limite nel mancato approfondimento di aspetti interessanti.
A. Del Lago - Il Mulino, Bologna, 1990
Descrizione di una battaglia :
i rituali del calcio
Sociologico
La partita in campo e sugli spalti come una battaglia.
Interessante, anche se a volte un po' impreciso.
Q. Morris - Mondadori, Milano, 1982
La tribù del calcio
Antropologico
Ormai introvabile, è un'opera d'arte che desrcive come il calcio altro non sia che un rito tribale. Splendido. Qualche estratto l'ho trascritto e lo trovate
cliccando qui.
Nonplusultras
- autoprodotto -
marzo 2001
Barcollo ma non mollo
- presente e futuro di NOI ultras -
Sociologico
Un'approfondita riflessione su come i mass media e il calcio moderno tentano di uccidere l'ultima forma di spontaneismo in nome del dio denaro.
Oltre ogni idea politica.
Scritto da un ultras della Roma, senza ipocrisie: da leggere
Per ordinarlo:
nonplusultras@hotmail.com
oppure
C.P. 12306
00135 Roma Belsito
A Roversi - Il Mulino, Bologna, 1992
Calcio, tifo e violenza. Il teppismo calcistico in Italia
Sociologico
Ci prende in pieno.
Sviscera il modo di pensare ultras e lo si analizza da un punto di vista sociologico.
A. Roversi - Il Mulino, Bologna, 1990
Calcio e violenza in Europa
Sociologico
Molto buono anche se ormai un pò datato
A. Roversi - Il Mulino, Bologna, 2006
L'odio in Rete
Sociologico
Molto approssimato sulla tematica ultras. Una delusione.
LEGGI LA RECENSIONE
L'odio in Rete di Antonio Roversi
B. Salvini - Giunti, Firenze, 1988
Il rito aggressivo:
il caso dei tifosi ultras
Sociologico
Non letto
C. Segre - Mazzotta, Milano, 1979
Ragazzi di Stadio
Sociologico
Leggi la recensione di Stefano
Stefano Pozzoni, Milano 2006
Dove sono gli ultrÃ*
Storico
Delle squadre più blasonate d'Europa si fa la storia, come recita il sottotitolo, anche degli stadi, delle curve e dei cori.
Fotografia del passato e del presente.
John King
- Ugo Guanda S.p.A. - Maggio 1998
Fedeli alla tribù
(The football factory)
Romanzo sui tifosi del Chelsea
Una delle due cose più belle che abbia mai letto. Cosa pensa, minuto per minuto un hooligan del Chelsea F.C. IMPERDIBILE
(io l'ho trovato alla libreria Europa ma forse si trova anche alla Libreria dello Sport di P.za Bologna)
LEGGI LA RECENSIONE
DI FRANCO
Silvio Cametti - Sport Communication S.r.l. - maggio 1997
I guerrieri di Verona
Storico/fotografico
Eccezionale. TUTTI GLI ULTRAS dovrebbero leggerlo e poi, sono sicuro, se lo terranno sul comodino!
Martin King and Martin Knight
- Mainstream Sport -
1999
Hoolifan
- 30 years of hurt -
Autobiografico
Leggi la recensione
Seve e Claudio
- autoproduzione -
marzo 1999
Il Gruppo
- gli ultras juventini raccontano la loro vera storia -
Storico/fotografico
Meno curato de "I Guerrieri di Verona", ma pieno di notizie, buone foto e aneddoti, senza false ipocrisie.
Rocco De Biasi
ShaKe Edizioni
Milano 1998
You'll never walk alone
- il mito del tifo inglese -
Sociologico/storico
Ancora devo leggerlo
Pier Andrea Grassi
1999/2000
Ritagli ultrÃ*
Fotografico
E' un libro su CD Rom (che ancora devo visionare) che si ordina via internet sul sito http://utenti.tripod.it/ritagliultra/
Edizioni ANMA & San Marco Sport Events
Dicembre 1999
Dalla Fiesole con tutto il cuore
Storico/fotografico
Un bel libro, che ripercorre trent'anni di tifo a Firenze.
Di ogni periodo storico vengono ricordati gli episodi più significativi, con molte foto storiche.
Ugo Guanda Editore
(settima ristampa:
giugno 2000)
Febbre a 90'
Autobiografico
Splendido, un tifoso dell'Arsenal racconta le sue sensazioni, attratto dall'universo hooligan, ma non parte di esso... Da leggere.
Andrea Arena
Botte e risposte
(clicca sull'immagine per andare al sito di presentazione)
Reportage
E' la prima raccolta integrale e senza censure degli striscioni del derby romano.
L'antologia - che sarÃ* in libreria a fine settembre, edita da Stampa Alternativa, al prezzo di 2000 lire per copia - presenta quasi duecento slogans - irriverenti, simpatici, truci e spavaldi - esposti dalle tifoserie organizzate in occasione della stracittadina capitolina. Badate che comunque è scritto da un laziele!
Alberto Leo Turrini
Tesi di laurea sul mondo ultras: letteratura e tifo calcistico, la voce del tifo, interviste
(257 pagg.)
Tesi
Clicca qui per scaricarla
(Word '97)
Marco Paonessa
Tesi di laurea sul mondo ultras:
Ultras.com
Il fenomeno del tifo e nuove forme di comunicazione
Tesi
Clicca qui per scaricarla
(Word)
Non plus ultras
Presa della parola
Clicca per andare al sito di presentazione!
Una risposta ultras alla farsa del "Caso Arkan" a cura degli ultras della Roma
Su CD Rom o su videocassetta
Il CD rom contiene il libro "Barcollo.... ma non mollo! Presente e futuro di NOI ultras
Né di destra né di sinistra...
semplicemente... ULTRAS
Per ordinarlo:
nonplusultras@hotmail.com
oppure
C.P. 12306
00135 Roma Belsito
Brigate Neroazzurre Atalanta
Vent'anni di storia
Storico/fotografico
Veramente ben fatto, ricco di fotografie e aneddoti.
Suddiviso per stagioni, in ognuna di esse ci sono ricordi, fotografie ed articoli di giornale di uno dei gruppi più stimati d'Italia
John King
- Ugo Guanda S.p.A. -
1999
Cacciatori di teste
Romanzo
Romanzo non incentrato sulla violenza calcistica ma sulla vita di 5 ragazzi londinesi, tutti intorno ai trentanni che all'inizio dell'anno decidono di creare la "Sex division"...
LEGGI LA RECENSIONE
DI FRANCO
John King
England away
Romanzo
Ultimo capitolo della trilogia di John King questa volta al seguito dell'Inghilterra in occasione di un'amichevole a Berlino....
LEGGI LA RECENSIONE
DI FRANCO
Kevin Samson
Away days
Romanzo
Awaydays narra le vicende di Carter, giovane membro del "The Pack", firm al seguito dei Tranmere Rovers ed è ambientato a Birkenhead negli ultimi mesi del 1979...
LEGGI LA RECENSIONE
DI FRANCO
Luca Aleandri
(a cura dell'Assessorato allo Sport e dell'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma)
Siamo duri come artigli
Analisi e rassegna di un fenomeno sociale
Politiche e dinamiche ultras per la conoscenza ed un contributo alla prevenzione della violenza negli stadi.
Molto interessante. L'approccio al mondo ultras da parte dei giovani e lo sviluppo del tifo in Italia. Scritto con competenza.
Ivan Colovic
- Mesogea -
Novembre 1999
Campo di calcio,
campo di battaglia
Sociologico
Il libro è interessante per alcuni versi e noioso per altri anche se sono solo 127 pagine.
La crescita del nazionalismo negli stadi serbi e croati: l'identificazione dell'idea di patria con quella della propria squadra ed un'analisi del linguaggio dei mass media sugli eventi sportivi.
Interessante ma non scorrevole.
Adrian Thrills
- Ebury Press -
1998
You're not singing anymore
Storico
In inglese.
Nella prima parte viene analizzata la nascita del fenomeno tifo, il come e il perchè, nella seconda parte c'è una raccolta di canti delle tifoserie britanniche, suddivisi per argomento.
Divertente specialmente per questa seconda parte.
Si trova alla libreria internazionale di Feltrinelli a P.za della Repubblica
Gabriele Viganò
- Stampa alternativa -
1997
Tranquilli: oggi non vi picchiamo
Reportage
In pratica una raccolta delle scritte degli striscioni delle curve. Un cult da avere, se non altro per ricordare alcuni slogan particolarmente indovinati e suddivisi per categorie.
Per ordini:
E-MAIL
Nando Balestrini
- Bompiani -
1994
I furiosi
Storico/biografico
Il libro prende il titolo dallo striscione Cagliaritano sottratto dai Milanisti in un Cagliari-Milan di fine anni ottanta. Il libro, scritto in modo molto particolare (non esistono segni di punteggiatura), racconta la storia del gruppo piu' acceso delle "brigate rossonere" del Milan.
Se metto da parte la forte antipatia che ho per il Milan, posso dire che e' stato veramente una bella lettura.
L'autore, a colloquio con i vari personaggi, racconta le varie avventure di questa parte della tifoseria milanista, trasferte, coreografie, scontri, le rivalita', l'organizzazione interna del gruppo investendo molte volte la sfera personale dei personaggi in questione.
Recensione di Emanuele ASR Clan
Andrea Arena
- Stampa Alternativa -
2001
IO ULTRAS, padrone del pallone
Clicca qui per la recensione
di Michele
Ultimo stadio
Autoproduzione
2002
Farebbero tutti silenzio
Video
Video autoprodotto degl ultras atalantini: splendido.
Pura e semplice mentalitÃ* ultras.
Trovatelo.
V. Marchi
Koinè Edizioni.
UltrÃ* - le sottoculture giovanili negli stadi d`Europa.
Sociologico
Interessante nella parte che riguarda il fenomeno Ultras in Italia
Leggi la recensione di Stefano
Max, Il quadrifoglio edizioni
La mia Curva
Storico
Narra la storia del fenomeno Ultras a Livorno dagli anni 70 ad oggi con alcune cronache personali dell`autore
Leggi la recensione di Stefano
F. Bruno
ed. Conti
Vita da ultrÃ*.
Storico-sociologico
Narra la Genova degli anni 70/80 parlando soprattutto
degli Ultras Tito Chucchiaroni.
L. Vincenti,
F. Angeli ed.
Diari di una domenica ultrÃ*.
Storico
La storia dell`omicidio Spagnolo con riferimenti storici sulla rottura del gemellaggio tra la Fossa e i
milanisti.
Edito da
Mengotti alla metÃ* degli anni ottanta
Fossa dei Grifoni,
il vento della Nord
Stralci dello stesso si possono estrarre dal sito www.ottaviobarbieri.com, dove c`è un sunto della storia della Gradinata Nord.
Tim Parks
Einaudi.
- Questa pazza fede -
L`Italia raccontata attraverso
il calcio
(A season with Verona)
Autobiografico
Leggi alcune recensioni
(tra cui la mia)
Leggi la recensione di Stefano
Autoprodotto
-Freak Brothers Ternana- 20 anni stupefacenti.
Storico
Leggi la recensione di Stefano
Andrea Peretto
Vita da UltrÃ*.
Vigilantes Vicenza
Leggi la recensione di Stefano
M. Catastini
M. Grava
Mariposa Editrice S.r.l.
Siamo pisani, batteteci le mani
Ultras Spezia 1974/2000
La nostra vita
Eddy Brimson
2002
Hooligan
Romanzo
Leggi la mia recensione
Nella Fossa dei Leoni
Storico
Info: www.fdl.it
Sullo stampo de "I guerrieri di Verona", è un libro molto bello ricco di aneddoti sin dagli albori del tifo ultras, con tantissimo materiale fotografico. Da leggere assolutamente, anche se come al solito si autoattribuiscono una "corsa" sotto la Sud mai verificatasi (la foto che li raffigura in corsa è dalle parti della Tevere)
Colin Shindler
aprile 2002
La mia vita rovinata dal
Manchester United
Autobiografico
L'autore narra in prima persona le varie vicende,dall'infanzia sino ai giorni d'oggi, che hanno ccompagnato il suo essere tifoso del City, di famiglia povera
e perdipiù di religione ebraica, durante gli anni in cui lo United la faceva da padrone.
Una chicca molto gustosa e piena di minuziosi particolari che tratta anche di sports subalterni(in italia ma non in Gran Bretagna ) quale il Cricket, affronta ampie tematiche di carattere socio-antropologiche in cui,credo, ognuno di noi possa trovare una piccola parte di se!
(Recensione di Stefano)
Riflessioni dalla balconata
Non letto
Colin Ward e Chris "Chubby" Henderson
2000-2002
Chelsea Headhunters
who wants it?
Autobiografico
In italiano, è scritto dal fondatore dei Chelsea Headhunters, il più pericoloso gruppo d'Inghilterra negi anni '70-'80. Costa 20 euro e si compra su internet sul sito www.boogaloopublishing.com
Anche alla Libreria Europa a Roma.
E' bellissimo. Un libro di ricordi e di riflessioni che merita di essere in ogni biblioteca ultras che si rispetti.
Ivan Luraschi
marzo 2003
(15 euro)
La violenza negli stadi
- quello che i media non vogliono far sapere -
Storico-documentale
"E' in vendita presso la Libreria dello Sport nelle sedi di Milano,Torino, Roma, Pesaro e Genova.
Scritto da un ultras italiano il libro esprime un approfondito punto di vista degli ultras sui perché della violenza negli stadi non solo calcistici ma anche nel basket e negli altri sport.
Ivan Luraschi, autore del libro ha compiuto un viaggio visitando e confrontandosi con alcune delle più importanti tifoserie italiane tra cui quella Interista, Romanista, Milanista, Laziale, Granata, Sampdoriana e Veronese.
Il punto di vista espresso nel libro è il prodotto del confronto avuto da Ivan con la miriade di ultras da lui incontrati non solo ufficialmente come nel caso delle suddette tifoserie ma anche e soprattutto con i tanti ultras da lui conosciuti a titolo personale.
All’interno del libro sono tra l’altro riportati 175 episodi di scontri tra tifosi raccontati da testimoni oculari che si sono prestati a fare da narratori dei fatti.
Questo libro costituisce la prima voce ultras che mai si sia opposta, sotto questa forma, alla politica di criminalizzazione e denuncia del nostro mondo.
Con l’augurio che il libro abbia la più grande diffusione possibile non solo tra gli ultras ma anche e soprattutto tra l’opinione pubblica, invitiamo tutti alla lettura del libro ed a diffonderne i concetti contenuti al fine di tutelare il mondo ultras da chi lo accusa superficialmente e senza mai offrirsi ad un leale confronto con esso.
Per informazioni riguardo altri punti vendita telefonare al 338.5970237 oppure scrivere a laviolenzaneglistadi@hotmail.com
Libreria dello Sport"
Vincenzo Patané Garsia
maggio 2004
A guardia di una fede
Storico-documentale
Attraverso interviste e materiale tratto da internet ed altre fonti si traccia la storia della curva sud della Roma
www.aguardiadiunafede.it
Diego Mariottini
Edizioni Bradipolibri
Novembre 2004
Storico-documentale
L'esito del mio commento è senz'altro positivo. L'autore offre una panoramica dei più rilevanti episodi di violenza riscontrati nell'ambito della storia del tifo calcistico italiano, ove per "rilevanti" si intende quelli che hanno provocato, purtroppo, la morte di un tifoso.
Così, procedendo in ordine cronologico, l'analisi parte dal caso di Giuseppe Plaitano, il primo tifoso ufficialmente deceduto in seguito ad episodi originati da una partita di calcio (Salernitana - Potenza del 28 aprile 1963), sulle cui cause della morte, in ragione di una autopsia che si presume essere stata dolosamente artefatta, ancora sussistono dubbi (colpo di pistola della polizia, schiacciamento del torace o collasso cardiaco?).
Si prosegue con Paparelli, su cui trovo superfluo soffermarmi e poi con il caso di Marco Fonghessi, di cui poco si parla, tifoso milanista accoltellato a morte dagli stessi milanisti (come sempre vigliaccamente avvezzi alle lame) che lo avevano scambiato per un tifoso grigiorosso nella partita Milan - Cremonese del 30 settembre 1984.
Ancora, i noti episodi Filippini e De Falchi, per proseguire con Salvatore Moschella, morto gettandosi da un treno, in quanto aggredito da tifosi del Messina, il 30 gennaio 1994, anche se tale caso tange solo marginalmente la casistica ultras, ma appare, piuttosto, un caso di becera violenza comune. Infine, passando per Vincenzo Spagnolo, si conclude con la morte di Sergio Ercolano, precipitato da una copertura del Partenio il 20 settembre 2003 prima di Avellino - Napoli.
I vari episodi sono trattati analiticamente, con una descrizione del contesto della partita ed una dettagliata analisi dei fatti; talvolta sono inserite interviste a persone collegate con l'evento e viene sempre fornita una disamina dei processi seguiti alle individuazioni dei colpevoli, con i relativi esiti.
Di particolarmente positivo vi è il fatto che l'autore, oltre a discorrere con appropriatezza di termini, ossia dimostrando completa conoscenza del mondo ultras (caso raro nel panorama dei libri di specie), non si lancia in divaganti elucubrazioni sociologiche da tavolino, ma si attiene fedelmente ai fatti, risparmiando giudizi sia in un senso (certo è difficile difendere vigliaccate quali quelle descritte) che nell'altro (nessuna colpevolizzazione aprioristica del mondo ultras).
Il libro apre e chiude con un prologo e delle conclusioni, entrambi pertinenti e non digressivi, che si leggono piacevolmente.
(Recensione di Marco, Roma Club Milano)
Cass Pennant & Rob Silvester
Pompey 6.57 Crew
Biografico
La storia degli hardocre fans del Portsmouth, che prendono il nome dall'rario del treno che li porta in trasferta.
Ancora da leggere.
www.boogaloopublishing.com
David Jones & Tony River
Cardiff Soul Crew
Biografico
La storia di una delle tifoserie più quotate del Galles, quella del Cardiff.
Ancora da leggere.
www.boogaloopublishing.com
Dougie Brimson
Eurotrashed
2002
Storico-documentale
La storia degli ultras in tutta europa. La parte relativa all'Italia l'ha scritta il sottoscritto.
Valerio Marchi
2005
(Deriveapprodi)
€ 12
Storico-sociologico
Dell'infausto derby sospeso del 21 marzo 2004, approfondisce sostanzialmente due aspetti: il primo è quello "storico", che si sviluppa analizzando le varie testimonianze "non ufficiali" e non recepite dai corrotti (si può esser tali anche senza percepire danari) mezzi di informazione istituzionali, il secondo è prettamente sociologico e analizza, anche attraverso la (ri)proposizione di avvenimenti dimenticati nel tempo, le dinamiche giovanili e i rapporti tra Potere e popolo. Oggi, approfittando di una pausa, ne ho letto più della metÃ*, scorrendo le altre pagine che
approfondirò in seguito. In futuro sarÃ*
interessante scrivere qualcosa anche
sulle testimonianze che verranno rese
nel corso del processo, di cui questo
libro scrive l'arringa finale, senza per questo poter essere tacciato di partigianeria.
Alberto Lomastro
2005
(Sport Communications S.r.l.)
Biografico
Lo devo ancora leggere
Cass Pennant
2004
Storico biografico
Tradotto in italiano. Cass Pennant è stato uno dei capi dell'I.C.F.
Molto bello. 400 pagine che vanno via velocissime. Avete presente i racconti che si sentono quando si va in trasferta in pullmann? Ecco qui narrata la vera storia dell'Inter City Firm del West Ham ragazzi!
Massimo Fortuna
2006
Storico
Ne ho apprezzato l'obiettivitÃ* e la bella struttura. Contiene le foto della tifoseria grigiorossa e, in ordine alfabetico, tutte le squadre con cui la squadra lombarda ha avuto a che fare. Leggendolo ho avuto il rimpianto di non tifare per una squadra come la loro... Al di lÃ* dei concetti di "tostezza" degli ultras, chi si può dire più ultras dei cremonesi e, più in generale, di tutte le squadre che navigano in tutte le serie dalla A alle più infime categorie? Ragazzi, questi hanno visto davvero tutti gli stadi d'Italia, altro che noi! Noi siamo fortunati sotto altri versi, dal punto di vista sportivo, ma per altri versi perdiamo tanto (e, sempre dal punto di vista sportivo, speriamo ci continuare a perderlo!). Aneddoti, racconti, materiale e curiositÃ*. Veramente ben fatto.
AA.VV.
2008
Storico
La storia degli ultras a Mantova, raccontata con fotografie e diversi racconti. 128 pagine che vanno via in un baleno, tocca tutti gli aspetti ultras della cittÃ* virgiliana, dagli albori ai giorni nostri.
Io ho letto "Congratulazioni hai appena incontrato l'Intercity firm" di Cass Pennant e sinceramente mi aspettavo qualcosa in più, nonostante mi piaccia molto il West Ham.
Febbre a 90 non è un libro che parla molto di ultras ma è davvero bello.
Ho anche letto Vita da ultrÃ* di Fabio Bruno, e mi è piaciuto, forse perchè parla di Noi.
Febbre a 90 non è un libro che parla molto di ultras ma è davvero bello.
Febbre a 90 non è semplicemente un libro è un CAPOLAVORO
Tra i tanti ricordo con piacere "ragazzi di stadio" perchè fu il primo libro sugli ultras che mi capitò di leggere, tutto incentrato sulle interviste fatte negli anni settanta mostrava un "bello" spaccato di vita di quegli anni. (Tra l'altro questo libro l'ho perso per cui rilancio per l'ennesima volta un appello nel caso qualcuno lo avesse e se ne volesse disfare...)
"Congratulazioni" per quanto mi riguarda una volta lette le prime 50 pagine è tutto uguale, per me noiosissimo.
"Ragazzi di Stadio" di Daniele Segre?
E' introvabile, purtroppo.
E' stato citato "Febbre a 90": è un bel libro godibile, dal quale è stato tratto pure un film, ma non riguarda, esplicitamente, il mondo Ultras: per esempio non ci sono particolari accenni a rapporti conflittuali con tifoserie avversarie o le istituzioni.I principali dissidi nascono con ...la fidanzata.
E' narrata, comunque, l'evoluzione del calcio in Inghilterra per un tifosissimo dell'Arsenal. Comunque il libro merita assolutamente la lettura.
Personale e modesto consiglio: trilogia John King - Eddy Brimson - Cass Pennant. Andate sul sicuro per l'Inghilterra.
"Ragazzi di Stadio" di Daniele Segre?
E' introvabile, purtroppo.
Alcune foto di quel libro...
http://www.danielesegre.it/public/schede/Ragazzi_di_stadio/ragazzi_di_stadio_2_ridimensionare.jpg
http://www.danielesegre.it/public/schede/Ragazzi_di_stadio/Ragazzi_di_Stadio_5_ridimensionare.jpg
http://www.danielesegre.it/public/schede/Ragazzi_di_stadio/Ragazzi_di_Stadio_6_ridimensionare.jpg
http://www.danielesegre.it/public/schede/Ragazzi_di_stadio/ragazzi_di_stadio_1_ridimensionare.jpg
http://www.danielesegre.it/public/schede/Ragazzi_di_stadio/Ragazzi_di_Stadio_4_ridimensionare.jpg
[Fonte FOTO: www.danielesegre.it]
familizialcolica
18-04-08, 06:18
l'ho qua davanti,dopo la sfiLZa di consigli,ho rispolverato ,CALCIO,TIFO, E VIOLENZA,il teppismo calcistico in italia,di antonio roversi,analitico,storico,breve,conciso, no celebrativo,leggere. "il primo striscione con la scritta ufficiale"ULTRAS"appare a Genova nel 1971 ad opera dei tifosi sampdoriani" :06smile: :06smile: :06smile: :12smile:
mauryelmogroup
18-04-08, 22:25
ho letto quello del milan fdl (sinceramente sembra un po' la storia dei guerrieri della notte)troppo autocelebrativo ma bello
come bellissimo quelle dei bergamaschi e quello dei veronesi
sotto ci metto quello dei viola e quello dei fuoriosi della domenica
* Cass Pennant. Congratulazioni, hai appena incontrato la ICF (West Ham United). Milano, Baldini & Castoldi, 2004. ISBN 8884904714
tratto da
http://www.progettoultra.it/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=539&Itemid=170
ecco una intervista con Cass Pennant..
Razzismo di curva
Intervista sul «modello inglese» con Cass Pennant, ex hooligan del West Ham oggi scrittore e studioso dei tifosi
di Rosario dello Iacovo
Dall'english desease, che negli anni '80 fece correre ai ripari Margareth Thatcher, al modello inglese: legislazione fortemente repressiva, stadi con solo posti a sedere, innalzamento vertiginoso del costo dei biglietti. È così che la patria del football hooliganism è diventata punto di riferimento per le strategie di contrasto al fenomeno della violenza nel calcio. Anche in Italia dopo la morte dell'ispettore di polizia Raciti, si fa un gran parlare di questo modello. Non sempre però con cognizione di causa, privilegiando gli aspetti repressivi a discapito del miglioramento della qualitÃ* degli stadi. Ma è tutto oro quello che luccica oltremanica, oppure la violenza si è fatta semplicemente meno visibile? Due recenti episodi sembrano confermare questa tesi.
11 marzo, a Stamford Bridge il Chelsea ospita il Tottenham per un incontro di FA Cup. Fra le due firms (tifoserie) c'è una rivalitÃ* storica. Lo scontro che avviene nei pressi del pub Sloaney Pony a Parsons Green lascia sul campo dieci accoltellati. Vengono arrestate 34 persone. 28 aprile, il Leeds si gioca nella partita a Elland Road contro l'Ipswich le residue speranze di restare in championship, la vecchia second division. La partita finisce 1-1 e il club dello Yorkshire, che nel 2001 era arrivato in semifinale in Champions league, retrocede in terza divisione. I tifosi invadono il campo.
Del resto quello fra calcio e violenza è un binomio inscindibile sin dalla nascita del football moderno in Inghilterra. Nel 1846 a Derby devono intervenire due battaglioni di dragoni per sedare la rivolta scoppiata in occasione di una partita. Dal 1880 diventano usuali le invasioni di campo. Ma le esplosioni di violenza fino alla fine degli anni sessanta restano di carattere estemporaneo: risse che scoppiano in occasione di un goal della squadra avversaria o di una decisione arbitrale contestata. Sono i mondiali del 1966, ospitati e vinti dall'Inghilterra, a segnare uno spartiacque. C'è la nascita dello stile skinhead, in origine apolitico e condiviso da teenagers neri di origine giamaicana e giovani della working class inglese, contribuisce a innalzare il livello della violenza e a trasformarla in organizzata. Nascono mobs(gruppi) composti da centinaia di persone che indossano ancora i colori della propria squadra. Conquistare la sciarpa degli avversari e indossarla come trofeo è un must, ma non basta e si afferma la conquista della curva rivale. Take the end: infiltrarsi senza colori, raggrupparsi e caricare facendo scappare in campo la tifoseria di casa. In quegli anni la legislazione è molto permissiva e questi comportamenti vengono sanzionati quasi sempre con una semplice multa. Ma fra i '70 e gli '80 si verifica una prima stretta repressiva che provoca la nascita dello stile casual. Via i vecchi anfibi doc martens dalla punta d'acciaio, si fa strada l'abbigliamento sportivo di Adidas, Sergio Tacchini, Fila. L'intento è quello di mimetizzarsi abbandonando l'immagine troppo visibile dell'hooligan. È in questo periodo che la violenza raggiunge il suo picco, coinvolgendo un numero minore di individui ma molto motivati. Le tragedie dell'Heysel e di Hillsborough, del 1985 e del 1989, e la nascita della Football intelligence unit rappresentano un punto di svolta. Con le leggi Football offences Act e Football disorder Act, rispettivamente del 1991 e del 2000, la violenza viene allontanata dagli stadi inglesi.
Cass Pennant è uno degli ex leader della Icf del West Ham. Cass ha lasciato la scena da tempo diventando un autore di best seller sull'hooliganismo. In questi giorni stanno iniziando le riprese del film tratto dal suo ultimo libro, Cass, un lavoro autobiografico che ripercorre la sua vicenda personale.
Cass, la battaglia fra Chelsea e Tottenham dimostra che la violenza continua a esistere nel calcio inglese?
Non potrÃ* mai sparire completamente. Da un lato ci sono vecchie ruggini che tornano a galla e dall'altro i giovani vogliono farsi un nome. Solo che oggi le autoritÃ* sono sostenute dalle leggi. Le firms continuano a farsi vedere, ma mai più di un paio di volte a stagione. Personalmente non sono più coinvolto, ma anche il West Ham ha riformato l'Icf, così come gli Sheffield United la Bbc. Nello scontro fra Chelsea e Tottenham l'etÃ* delle persone coinvolte è compresa fra 35 e 55 anni, vecchie facce. Alcune di loro sono citati.
Che differenze ci sono fra ieri e oggi?
Allora c'era un enorme numero di persone coinvolte perché era di moda andare alla partita ed essere coinvolti. C'era la musica, l'abbigliamento, uno stile di vita condiviso dalla maggioranza dei giovani fra i 15 e i 25 anni. I loro coetanei oggi non hanno una moda creata da loro, nessuna scena musicale come quella Oi dei Cockney Rejects, dei Cock Sparrer e così via. Oggi i ragazzi vivono diversamente il calcio, magari trascorrendo un weekend nella cittÃ* dove vanno in trasferta, andando in discoteca, visitando una cittÃ* vicina prima della partita. Sono pochi quelli rimasti fedeli al culto delle firms di hooligans.
Qual è la top firm in UK ora?
Il controllo da parte della polizia costringe a fermare per una stagione o due quelle ancora attive, lasciando un'altra firm a tentare di prendere il loro posto e se ci riescono devono a loro volta fermarsi. I Cardiff ha ancora un potenziale ma sono fermi, Manchester Utd sono relativamente fermi ma sono sempre stati attivi, West Ham hanno cominciato a reclutare nuove leve. Queens Park Rangers, fino alla morte di uno steward dell'Aston Villa, erano un club sottovalutato ma molto attivo. Bristol City, Nottingham Forest e Wolves sono abbastanza attivi.
A proposito del West Ham, l'East End di Londra ha oggi dei quartieri a maggioranza musulmana con una forte presenza asiatica, ha conseguenze sulla sua tifoseria?
Paradossalmente il tifo per il West Ham conta meno tifosi neri di quando il National front e il Bnp erano attivi da queste parti. Ma questo avviene per il costo elevato dei biglietti piuttosto che per razzismo. Il club fa molto lavoro in comunitÃ* come è giusto che sia perché il 60% della popolazione è di etnia asiatica, ma questo non ha molto successo. Quindi rimane tutto sommato un club principalmente bianco.
In Congratulations parli dei problemi che hai avuto all'epoca con gli skins nazionalisti del West Side, c'è ancora razzismo?
No, era il 1978-80 e non c'erano leggi con cui fare i conti dalle autoritÃ*. Oggi ci sono leggi e politiche dei club per sradicare il razzismo dagli stadi. In realtÃ* anche all'epoca la maggioranza dei tifosi, hooligans compresi, odiava la politica mischiata al calcio e la gente che cercava di usarla per i propri interessi.
(fonte: www.ilmanifesto.it)
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Penso proprio che comprerò questo libro..molto interessanti le osservazioni di questo ex hooligans, specie quelle sul razzismo.
Sull'argomento, tra ilibri qui citati qui sopra, ho letto solo "Le tribù del calcio" di Desmond Morris tanti anni fa ed era splendido, un vero trattato antropologico-d'altronde l'autore è un antropologo di fama mondiale- su come le cosiddette "firm" siano guidate e condotte come veri gruppi tribali.
Bellissime anche le foto.... spettacolari poi quelle dei tifosi scozzesi che invasero il terreno di Wembley quando la loro squadra vinse per la prima in casa dell'odiatissima Inghilterra, si vedono ragazzi in kilt che estirpano le zolle del "tempio" per portarsele a casa come souvenir.
Purtroppo il libro l'ho perso in uno dei tanti traslochi fatti dal 1982 ad oggi, adeeso è una vera raritÃ* e non credo sia più disponibile, se però c'è qualcuno sul Forum che sa come procuraselo sappia che sono disposto a comprarlo, una rilettura mi farebbe piacere dargliela.
byez
Poldo
PS: qualcuno sa dirmi il perchè del titolo del libro di Pennant? grazie!
familizialcolica
19-04-08, 08:29
è il biglietto da visita che lasciavano ai tifosi pestati a sangue esanimi a terra,vero o falso non si sa.così come il trattamento col bancomat in bocca per "sguararla" leggenda o realtÃ*? :06smile: :06smile: :06smile: :12smile:
labbrodinovisad
19-04-08, 10:57
scusate il parziale Ot....
- nelle foto che avete postato dal libro di Daniele Segre, c'è chiaramente uno in primo piano con la maglia degli Ultras Tito... la parziale simpatia esistente tra noi ed i gobbi non si era chiusa con il Sampdoria-Juventus in cui siamo retrocessi? (e quindi nel 1977)
- con il titolo "ragazzi di stadio", non c'era anche una sorta di documentario-film indipendente?
Lo avevo visto a spezzoni, non sono certo del titolo, ma le faccie sono le stesse delle foto
Tra le faccie in questione, peraltro, c'è anche il fratello di un mio amico dei tempi di Torino
labbrodinovisad
19-04-08, 11:09
su un punto, mi auto-rispondo .... (per la serie, si faccia una domanda, si dia una risposta e poi fuori dai coglioni!)
Andando sul sito di cui avete indicato il link, si evince come lo stesso Daniele Segre abbia tratto due documentari dal libro, appunto "ragazzi di stadio" e "il potere deve essere bianconero"; presumo che entrambi siano dedicati al gruppo originario dei Fighters
A GUARDAI DI UNA FEDE, edito castelvecchi(sui tifosi della roma)
FURIOSI, edito deriveapprodi (sui milanisti, ultimo capitolo con riferimento a scontri contro di noi a pontecurone)
su un punto, mi auto-rispondo .... (per la serie, si faccia una domanda, si dia una risposta e poi fuori dai coglioni!)
Andando sul sito di cui avete indicato il link, si evince come lo stesso Daniele Segre abbia tratto due documentari dal libro, appunto "ragazzi di stadio" e "il potere deve essere bianconero"; presumo che entrambi siano dedicati al gruppo originario dei Fighters
per chi fosse interessato, mi sembra di aver visto dal sito che il documentaio in formato DVD è in vendita.
Non mi sembra sia stato citato...
mi deve arrivare a giorni... se ne sapete qualcosa...
"effetti collaterali... essere ultras..."
http://www.ilfiloonline.it/autori/2007/romelli.asp
“Tifare contro” è probabilmente la più lucida e onesta radiografia della storia ultrÃ* mai pubblicata in Italia. Non è un trattato sociologico, non è un racconto di parte, non è l’autocelebrazione di questo o quel gruppo di tifosi. E’ una presa di coscienza di quello che è stato, ed è ancora, il movimento ultrÃ* nel nostro Paese. Il libro l’ha scritto Giovanni Francesio, trent’anni di curva sulle spalle e una testa capace di distinguere il bene dal male, da qualsiasi parte esso si trovi. Sono 206 pagine che scorrono via veloci, con tanta cronaca nera, ma anche una premessa che non va banalizzata: “Con tutte le loro macchie, con le colpe anche gravissime, gli ultras hanno costituito uno dei rari momenti di aggregazione giovanile degli ultimi anni”. Eppoi: “Lo Stato italiano si propone di sconfiggere un nemico che non si è mai preoccupato di conoscere”. Ecco, questo libro snello, non di parte, con molte critiche, ma anche tanti suggerimenti che andrebbero sfruttati da coloro che si occupano di violenza negli stadi, dovrebbe essere distribuito agli ultrÃ* di ogni schieramento, ai politici, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, ai giornalisti, ai tuttologi e, in generale, a coloro che sono convinti che le mele marce stiano tutte nella stessa cesta.
QUANTA VIOLENZA – Francesio passa in rassegna trent’anni di tifo in Italia – dalla nascita del primo gruppo ultrÃ* (la Fossa dei Leoni milanista) fino alla morte del tifoso laziale Gabriele Sandri – mettendone in evidenza l’evoluzione, i profondi cambiamenti. Se prima la violenza, giÃ* presente negli stadi frequentati dai nostri nonni, era esclusiva figlia del campanilismo, con il passare degli anni è diventata qualcosa di più complesso, con inquinamenti politici e sociali, sfociando poi nell’odiosa contrapposizione con le forze dell’ordine. Le quali, come sottolinea Francesio, sono diventate ormai un “soggetto attivo”, con gruppi di celerini che cercano lo scontro tanto quanto gli ultrÃ*. “Ma la polizia non si tocca”, è la sua amara chiosa. ľautore non risparmia metaforiche manganellate a coloro che continuano a vedere nel “modello inglese” la contromisura da applicare anche nel nostro Paese. Peccato che il senatore Taylor fondasse la propria relazione su questa frase: “Se non volete che si comportino come bestie, smettete di trattarli come tali”. Quindi, niente repressione, ma tanti investimenti (circa 350 milioni di sterline) per trasformare gli stadi. Tutto l’opposto di quanto fatto in Italia.
OCCASIONE PERSA – Francesio non risparmia però gli ultrÃ*, che dopo l’accoltellamento di Vincenzo Spagnolo a Genova hanno perso una grande occasione: “Non aver mai rinunciato alla mistica della violenza. Non aver tolto l’acqua in cui nuotavano i delinquenti puri, gli psicopatici, gli idioti. Non aver mai coltivato strutturalmente al proprio interno gli anticorpi alla violenza, non aver detto mai apertamente che lo “scontro leale” è una stronzata impraticabile”. Così, si arriva alla fine della lettura con la constatazione amara che “non c’è una consolante conclusione, non c’è chi ha vinto e chi ha perso e non c’è la morale della favola. Non è finita qui. Non ancora”.
“Tifare contro” è probabilmente la più lucida e onesta radiografia della storia ultrÃ* mai pubblicata in Italia. Non è un trattato sociologico, non è un racconto di parte, non è l’autocelebrazione di questo o quel gruppo di tifosi. E’ una presa di coscienza di quello che è stato, ed è ancora, il movimento ultrÃ* nel nostro Paese. Il libro l’ha scritto Giovanni Francesio, trent’anni di curva sulle spalle e una testa capace di distinguere il bene dal male, da qualsiasi parte esso si trovi. Sono 206 pagine che scorrono via veloci, con tanta cronaca nera, ma anche una premessa che non va banalizzata: “Con tutte le loro macchie, con le colpe anche gravissime, gli ultras hanno costituito uno dei rari momenti di aggregazione giovanile degli ultimi anni”. Eppoi: “Lo Stato italiano si propone di sconfiggere un nemico che non si è mai preoccupato di conoscere”. Ecco, questo libro snello, non di parte, con molte critiche, ma anche tanti suggerimenti che andrebbero sfruttati da coloro che si occupano di violenza negli stadi, dovrebbe essere distribuito agli ultrÃ* di ogni schieramento, ai politici, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, ai giornalisti, ai tuttologi e, in generale, a coloro che sono convinti che le mele marce stiano tutte nella stessa cesta.
QUANTA VIOLENZA – Francesio passa in rassegna trent’anni di tifo in Italia – dalla nascita del primo gruppo ultrÃ* (la Fossa dei Leoni milanista) fino alla morte del tifoso laziale Gabriele Sandri – mettendone in evidenza l’evoluzione, i profondi cambiamenti. Se prima la violenza, giÃ* presente negli stadi frequentati dai nostri nonni, era esclusiva figlia del campanilismo, con il passare degli anni è diventata qualcosa di più complesso, con inquinamenti politici e sociali, sfociando poi nell’odiosa contrapposizione con le forze dell’ordine. Le quali, come sottolinea Francesio, sono diventate ormai un “soggetto attivo”, con gruppi di celerini che cercano lo scontro tanto quanto gli ultrÃ*. “Ma la polizia non si tocca”, è la sua amara chiosa. ľautore non risparmia metaforiche manganellate a coloro che continuano a vedere nel “modello inglese” la contromisura da applicare anche nel nostro Paese. Peccato che il senatore Taylor fondasse la propria relazione su questa frase: “Se non volete che si comportino come bestie, smettete di trattarli come tali”. Quindi, niente repressione, ma tanti investimenti (circa 350 milioni di sterline) per trasformare gli stadi. Tutto l’opposto di quanto fatto in Italia.
OCCASIONE PERSA – Francesio non risparmia però gli ultrÃ*, che dopo l’accoltellamento di Vincenzo Spagnolo a Genova hanno perso una grande occasione: “Non aver mai rinunciato alla mistica della violenza. Non aver tolto l’acqua in cui nuotavano i delinquenti puri, gli psicopatici, gli idioti. Non aver mai coltivato strutturalmente al proprio interno gli anticorpi alla violenza, non aver detto mai apertamente che lo “scontro leale” è una stronzata impraticabile”. Così, si arriva alla fine della lettura con la constatazione amara che “non c’è una consolante conclusione, non c’è chi ha vinto e chi ha perso e non c’è la morale della favola. Non è finita qui. Non ancora”.
L'ho sfogliato stamattina in una libreria...mi sembrava davvero ben fatto, anche semplicemente qualche estratto sul retro era bello tosto...alla fine non l'ho comprato ma prima o poi mi sÃ* che lo prenderò.
L'ho sfogliato stamattina in una libreria...mi sembrava davvero ben fatto, anche semplicemente qualche estratto sul retro era bello tosto...alla fine non l'ho comprato ma prima o poi mi sÃ* che lo prenderò.
Quando lo compri facci sapere eh....mi raccomando.
"Ragazzi di Stadio" di Daniele Segre?
E' introvabile, purtroppo.
se a qualcuno interessa,ho qualche bel libro da leggere,youl never walk alone,parla della storia dei tifosi del liverpool,i guerrieri di verona,atalanta folleamore nostro,il piu' bello per i miei gusti,con molte foto a colori,e un altro anch esso molto bello,la storia dell inter city farm!qualcuno sa dirmi dove posso trovare quello della fossa dei leoni?
Fabio81Ravenna
22-08-08, 12:12
se a qualcuno interessa,ho qualche bel libro da leggere,youl never walk alone,parla della storia dei tifosi del liverpool,i guerrieri di verona,atalanta folleamore nostro,il piu' bello per i miei gusti,con molte foto a colori,e un altro anch esso molto bello,la storia dell inter city farm!qualcuno sa dirmi dove posso trovare quello della fossa dei leoni?
Non lo trovi più,o conosci qualcuno che ce l'ha...oppure nada!
...la storia dell inter city farm!...
Ciccio...
jacodeauss
22-08-08, 12:23
la storia dell inter city farm!
Dai, tutti insieme, "nella inter city farm, ia ia oh".
Mi scuso in anticipo per questa battuta davvero pessima!
Non lo trovi più,o conosci qualcuno che ce l'ha...oppure nada!
ah ok,ti ringrazio,pensa l avevo trovato nei vicoli,in un negozio in via luccoli,ma mi han chiesto la bellezza di 80 euro!lo stessoaveva fatto per i guerrieri di verona,e atalanta folle amore nostro,per fortuna questi ultimi due li ho trovati a 35 euro l uno,mi han detto che anche quello della fossa e' bello,se qualcuno l avesse da imprestarmelo gliene sarei grato
Fabio81Ravenna
22-08-08, 12:38
ah ok,ti ringrazio,pensa l avevo trovato nei vicoli,in un negozio in via luccoli,ma mi han chiesto la bellezza di 80 euro!lo stessoaveva fatto per i guerrieri di verona,e atalanta folle amore nostro,per fortuna questi ultimi due li ho trovati a 35 euro l uno,mi han detto che anche quello della fossa e' bello,se qualcuno l avesse da imprestarmelo gliene sarei grato
Vedo cosa posso fare....,o se qualcuno te lo vende, ti faccio sapere... :26smile:
Vedo cosa posso fare....,o se qualcuno te lo vende, ti faccio sapere... :26smile:
per il momento ti ringrazio,basta che non me lo vendano a 80 euro come ho trovato quel ladro qui a genova! :26smile:
Questa pazza di fede di Tim Parks è un gran bel libro, da leggere tutto d'un fiato, perchè comunque ti trascina. Segue infatti il cammino dell'hellas durante un campionato.
Sulla trilogia del calcio di john king che dire... come dice tasso son romanzi ma se "Fedeli alla tribu" e "Fuori casa" sono da leggere, "Cacciatori di teste" è una mezza cagata, almeno per il mio punto di vista.
"Gradinata Sud" dei magnagatti invece è un libro fatto bene e non parla solo di calci e pugni come molti altri.
"Hooligan" di eddy Brimson è un romanzo classico sugli hooligans...
"Follie da stadio" di Dougie & Eddy Brimson è un insieme di racconti hooligans apparentemente vissuti in prima persona da chi li scrive (non gli autori del libro)
Ora sto leggendo "Siamo i pisani batteteci le mani" dei rangers e a prescindere il dove vorremo battergli le mani :03smile:,
è secondo me un libro molto bello anche perchè non troppo celebrativo... ah si parla spesso di noi, non so come mai.
In coda ci sono "C'è baruffa nell'aria" dei bresciani, e Congratulazioni ecc ecc che ce l'ho li da 2 anni ma è troppo grosso e mi demoralizza :02smile:
..e' la stessa cosa che mi ha detto la donna ieri sera :15smile:
ho letto quello del milan fdl (sinceramente sembra un po' la storia dei guerrieri della notte)troppo autocelebrativo ma bello
come bellissimo quelle dei bergamaschi e quello dei veronesi
sotto ci metto quello dei viola e quello dei fuoriosi della domenica
maury per caso avresti da prestarmelo il libro delle fdl?grazie
mauryelmogroup
11-09-08, 11:24
non ce l'ho me lo avevano prestato 1 anno fa' sorry
non ce l'ho me lo avevano prestato 1 anno fa' sorry
maury t interessano mica leggere quei giornaletti che escono ogni due settimane in edicola?fans magazine.....ne ho una raccolta dal 2006 a oggi da cacciare via...
ouuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu ... ma non ce l'avete un cellulare per scambiare due chiacchere ?????? usare i messaggi privati vi fa schifo ?????
dateci un taglio netto
grazie
ouuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu ... ma non ce l'avete un cellulare per scambiare due chiacchere ?????? usare i messaggi privati vi fa schifo ?????
dateci un taglio netto
grazie
pardon ciccio colpa mia! :02smile:
labbrodinovisad
02-10-08, 12:45
“Tifare contro” è probabilmente la più lucida e onesta radiografia della storia ultrÃ* mai pubblicata in Italia. Non è un trattato sociologico, non è un racconto di parte, non è l’autocelebrazione di questo o quel gruppo di tifosi. E’ una presa di coscienza di quello che è stato, ed è ancora, il movimento ultrÃ* nel nostro Paese. Il libro l’ha scritto Giovanni Francesio, trent’anni di curva sulle spalle e una testa capace di distinguere il bene dal male, da qualsiasi parte esso si trovi. Sono 206 pagine che scorrono via veloci, con tanta cronaca nera, ma anche una premessa che non va banalizzata: “Con tutte le loro macchie, con le colpe anche gravissime, gli ultras hanno costituito uno dei rari momenti di aggregazione giovanile degli ultimi anni”. Eppoi: “Lo Stato italiano si propone di sconfiggere un nemico che non si è mai preoccupato di conoscere”. Ecco, questo libro snello, non di parte, con molte critiche, ma anche tanti suggerimenti che andrebbero sfruttati da coloro che si occupano di violenza negli stadi, dovrebbe essere distribuito agli ultrÃ* di ogni schieramento, ai politici, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, ai giornalisti, ai tuttologi e, in generale, a coloro che sono convinti che le mele marce stiano tutte nella stessa cesta.
QUANTA VIOLENZA – Francesio passa in rassegna trent’anni di tifo in Italia – dalla nascita del primo gruppo ultrÃ* (la Fossa dei Leoni milanista) fino alla morte del tifoso laziale Gabriele Sandri – mettendone in evidenza l’evoluzione, i profondi cambiamenti. Se prima la violenza, giÃ* presente negli stadi frequentati dai nostri nonni, era esclusiva figlia del campanilismo, con il passare degli anni è diventata qualcosa di più complesso, con inquinamenti politici e sociali, sfociando poi nell’odiosa contrapposizione con le forze dell’ordine. Le quali, come sottolinea Francesio, sono diventate ormai un “soggetto attivo”, con gruppi di celerini che cercano lo scontro tanto quanto gli ultrÃ*. “Ma la polizia non si tocca”, è la sua amara chiosa. ľautore non risparmia metaforiche manganellate a coloro che continuano a vedere nel “modello inglese” la contromisura da applicare anche nel nostro Paese. Peccato che il senatore Taylor fondasse la propria relazione su questa frase: “Se non volete che si comportino come bestie, smettete di trattarli come tali”. Quindi, niente repressione, ma tanti investimenti (circa 350 milioni di sterline) per trasformare gli stadi. Tutto l’opposto di quanto fatto in Italia.
OCCASIONE PERSA – Francesio non risparmia però gli ultrÃ*, che dopo l’accoltellamento di Vincenzo Spagnolo a Genova hanno perso una grande occasione: “Non aver mai rinunciato alla mistica della violenza. Non aver tolto l’acqua in cui nuotavano i delinquenti puri, gli psicopatici, gli idioti. Non aver mai coltivato strutturalmente al proprio interno gli anticorpi alla violenza, non aver detto mai apertamente che lo “scontro leale” è una stronzata impraticabile”. Così, si arriva alla fine della lettura con la constatazione amara che “non c’è una consolante conclusione, non c’è chi ha vinto e chi ha perso e non c’è la morale della favola. Non è finita qui. Non ancora”.
Comprato e letto in una sera.
Il mio giudizio è che si tratta di un libro molto onesto e ragionevole, con spunti tutto sommato non banali sulla storia degli ultras in Italia
Ed onestÃ* e ragionevolezza purtroppo son merci rare quando si parla di ultras; è più facile trovare menzogne da una parte, e slogan ed autocelebrazioni dall'altra
La principale critica che mi sento di fare è che non mi trovo d'accordo con il giudizio che l'autore dÃ* del modello inglese (che reputa inaccettabile dal punto di vista di quello che lui è stato, ossia un ultras, ma ragionevole dal punto di vista del tifoso comune, se applicato come han fatto gli inglesi, con stadi di proprietÃ* e spalti moderni e sicuri..)
D'altra parte l'autore dice anche la sua opinione sugli errori dei gruppi in Italia, con tesi non dissimili da quelle che sono uscite dalle "provocazioni" di Cicciolele a suo tempo...
Parere personale: è una buona lettura, e ve lo consiglio (specie a chi ha letto meno in proposito...)
girovagando su internet,ho trovato un libro francese sul fenomeno ultras in Italia..
la copertina è molto bella,sarei interessato a leggerlo(sempre ci sia una versione italiana)
http://www.progettoultra.it/cms/images/stories/news/foto-libro.jpg
rudeboys1987
12-12-08, 14:36
lo sapete che la boogaloopublishing citata nei post è di uno di noi rudeboys?
..dorianissimo di rovereto...
Dovrebbe scrivere anche qua.
Jimmy, quel libro è stato scritto da Sebastien, Ultras del Marsiglia, amicissimo di Mick74 e di una buona parte di noi, mi aveva detto che forse sarebbe uscito tradotto in italiano ma non so con che tempi, io ce l'ho ma in francese, se vuoi averne una copia contatta via mp Mick74
labbrodinovisad
20-06-11, 15:06
al di là della intervista, che non mi invoglia granchè, qualcuno l'ha letto e sa dirmi se ne vale la pena???
Mentre il mondo del calcio precipita nel vortice dell'ennesimo scandalo, la passione di chi crede nello sport e nel modello di aggregazione delle "curve" attraversa un momento delicato.
L'opinione di Andrea Ferreri, tifoso e studioso del fenomeno "ultras", è un punto di vista privilegiato per chi non conosce le dinamiche delle tifoserie. Spesso condannati da stampa, TV e opinione pubblica, gli ultras sono una comunità complessa, con una storia. "Mi occupo di questo da più di 20 anni – spiega Ferreri - da quando, poco più che ragazzino, ho cominciato con la militanza nelle fila degli Ultrà Lecce; poi, crescendo e intraprendendo determinati studi, gradualmente, ne ho fatto un campo di ricerca, fino a scrivere un libro nel 2008: Ultras, i ribelli del calcio".
Provi a descrivere brevemente il fenomeno.
Credo che il fenomeno "ultras" sia una delle sottoculture più incisive degli ultimi 40 anni, e che abbia una presa particolare nel mondo giovanile, un'influenza che ha contribuito ad alimentare istanze controculturali.
Il mondo del calcio vive una nuova crisi con lo scandalo delle scommesse. Quanto è rimasto, oggi, della passione che ha avvicinato la gente agli stadi?
Poco, o forse niente. Il calcio di oggi è una macchina da soldi che aliena ogni passione e la riduce a merce. Il vecchio calcio fatto di ideali, idoli e bandiere è finito da tempo. Lo stadio come luogo di incontro e aggregazione quasi scomparso. I vecchi valori e la vecchia funzione dello sport, velocemente, si stanno trasformando a favore di una commercializzazione sempre più invasiva.
Il business ha ormai snaturato lo sport. Dalle curve si contesta il "calcio moderno". Eppure, senza cospicui investimenti si rischia di perdere la permanenza nelle serie più importanti. Cosa si augura per il futuro della squadra?
Che possa entusiasmare la gente, al di là della categoria in cui militerà. Spero che rinasca la passione, quella che vivifica lo spirito del tifoso e crea collante sociale. Ma è un illusione, o forse, un valore cui non rinuncio a credere. Il mio sogno per la gestione societaria è l'azionariato popolare.
Le curve sono ancora il lato più genuino del calcio odierno?
La degenerazione del calcio, già da tempo, ha infettato le curve. Molte realtà ultras, in Italia, sono divenute di stampo aziendale e la commercializzazione del fenomeno ha contribuito a far perdere quello che era l'obiettivo: una critica radicale al calcio moderno e il supporto alla propria squadra.
Tuttavia, dopo Raciti, le ultime leggi, i decreti speciali e la repressione messa in opera dal ministro Maroni, il fenomeno sta reagendo ritrovandosi, rinfocolando nuove resistenze e nuovi entusiasmi. Oggi, alla luce dello scandalo scommesse, spero che il mondo ultras possa ritrovare ulteriore forza e opporsi, per quanto possibile, a questo schifo totale (da sport people)
Ieri ho finito di leggere "Il teppista" storia di Nino Ceccarelli co-fondatore dei Viking dell'inter, tralasciando l'uso delle lame per qualsiasi cosa, e una certa distanza dal mondo "ultras" a noi conosciuto la loro realtà risulta molto schierata politicamente, a metà tra la banda della Magliana e il padrino, molto romanzate le parti di risse e scontri, si parla del lancio dello scooter e dell'agguato ad un personaggio di spicco della curva Atalantina in una partita di promozione lombarda... Come si parla di calcio scommesse, serate tra droga alcol prostitute e trans dei calciatori... Tratta della repressione e dello svuotamento delle curve...
Vale i 3€ che ho pagato l'ebook, ma personalmente non mi sento di consigliarlo
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